29 Dicembre 2022

5 vini (poco noti) da stappare per Capodanno

di BABARA TEDDE – Il periodo delle Feste è quello in cui neofiti e appassionati stappano bottiglie su bottiglie e non solo per festeggiare ma per conoscere e scoprire alla ricerca della bottiglia perfetta per dare il saluto al nuovo anno.
Per non perdersi in questo mondo affascinante e complesso dell’enologia e per non sbagliare la bottiglia del Capodanno ci siamo rivolti a Barbara Tedde.
Lo abbiamo fatto perché non solo è sommelier e quindi fonte di conoscenza professionale ma lo abbiamo fatto perché – come molti wine lovers sanno – è figura di riferimento per chi è curioso è vuole andare oltre ai grandi classici che danno sì sicurezza ma talvolta pochi spunti di novità.
Ecco quindi le proposte esclusive per voi selezionate da Barbara

Cosa fai per Capodanno?
Quante volte ci sentiamo dire questa frase solo Dio lo sa, ma davvero è d’obbligo fare sempre qualcosa per il benvenuto al nuovo anno?
Per chi va controcorrente e non si fa scalfire dagli usi comuni di grandi cenoni e affollati eventi fantozziani, ecco qualche suggerimento per brindare sia in solitaria che in compagnia.

Parliamo di vino con etichette non troppo conosciute ma affascinanti ed originali, che sapranno ben comportarsi anche con gli amici enoici più esigenti.
Per chi ama giocare, sarebbe interessante proporre le bottiglie coperte, così da celarne l’etichetta e giocare ad un indovinello tra amici, chissà cosa ne salterebbe fuori…

Ma intanto giochiamo a carte scoperte e vediamo quali potrebbero essere gli stappi per un Capodanno diverso dalla solita routine.

Iniziamo con le bollicine

Ma si, perché non iniziare con un Moscato d’Asti di Criolin, un vino considerato un alleato ai panettoni e pandori e che nessuno ha mai considerato essere un ottimo aperitivo.
Da Castagnole delle Lanze in provincia di Asti, questo vino è prodotto da uve moscato provenienti da vigneti curati solo con zolfo e rame, tecniche di sovescio ed inerbimento in vigna. Un vino che regala emozioni a tutto pasto, perché la sua dolcezza si sposa benissimo anche con i tomini alla griglia, con i paté e con i bolliti.
Profuma di frutta esotica e di pompelmo rosa, di salvia ed erbe aromatiche ed in bocca rilascia un giusto solletico alla lingua per la sua leggiadra effervescenza.
Un gusto che rimarca la dolcezza dei frutti tropicali e che man mano rilascia una gradevole  sapidità rendendolo ottimo inizio ed ottimo finale di pasto. Una buona fine ed un miglior principio come da tradizione.
Costo 15 Euro

Colle Santa Mustiola – Fabio Cenni – Aldonem vino spumante rosato. Qui la questione si fa seria perché parliamo di uno spumante prodotto con metodo Scacchi.
Non è un metodo classico, non è un metodo charmat o Martinotti e non è neanche un ancestrale, bensì un antico sistema di produrre bollicine con una rifermentazione in bottiglia senza aggiunta di zuccheri.
Un sistema, lo Scacchi, nato 400 anni fa, ancor prima del metodo classico, quello di Don Perignon per intendersi.
Aldonem è un sangiovese riferimentato in bottiglia con il solo uso di zuccheri provenienti dall’uva, una bollicina cremosa ed elegante dal gusto fresco e complesso: profumo di
fragoline e di mela cotogna che si riconfermano in bocca lasciando una freschezza cosmetica e
piacevole.
Un tutto pasto delizioso ed originale, una produzione di sole 500 bottiglie da acquistare solo in cantina. Dove?
In un luogo affascinante e non del tutto conosciuto. Colle Santa Mustiola si trova a pochi passi da Chiusi, in quel confine tra Toscana ed Umbria reso ancor più affascinante dal lago sottostante che porta il nome del paese. Una cantina scavata in una tomba femminile etrusca, rara e assolutamete da visitare.
Costo 30 Euro

I mai provati da scoprire a Capodanno

Borgogno – No Name è il barolo contro corrente prodotto da Giacomo Borgogno & Figli e di proprietà Oscar Farinetti.
Un’etichetta di protesta che vide la prima uscita nel 2005, quando la commissione del Barolo bocciò una partita di vino prodotto e proveniente da un’unica botte, declassandolo a Langhe DOC. Fu inviata successivamente alla commissione una seconda partita di vino proveniente dalla stessa botte che già al primo step ricevette il titolo di Barolo DOCG, lo stesso vino bocciato in prima battuta.
Da allora il No Name è diventato iconico, un barolo a tutti gli effetti e con un prezzo più basso, a rimarcare le assurdità burocratiche italiane. Il vino è perciò prodotto da nebbiolo al 100%
prodotto a Barolo in Piemonte su un terreno calcareo argilloso e matura in botti di rovere di slavonia per due anni dopo la sua fermetazione in vasche di
cemento.
Viole e liquirizia! I profumi sono inebrianti e sorseggiarlo è davvero un ottimo motivo per godersi momenti in solitaria. Ottimo compagno di viaggi culinari della cucina piemontese e non solo.
Costo 34 Euro

Clio Cicogni – Temperanza. Parliamo di astrologia con Clio Cicogni, attenta produttrice biodinamica che ama le stelle, i pianeti e l’Universo – almeno, quello conosciuto -.
I tarocchi sono la sua passione ed i suoi vini hanno etichette con vari riferimenti alle carte.
Tolleranza è un petit verdot 100% prodotto a Montevarchi nel Valdarno di Sopra, vinificato naturalmente e non filtato, sosta 12 mesi in barrique sui lieviti con costante batonnage. Esprime fascino al naso fin da subito, il colore è un profondo rosso, le note varietali sono preponderanti con i frutti scuri ed il pepe nero. In bocca è fresco ed il tannino è preponderante ma non aggressivo.
Temperanza, nei tarocchi, è una carta che invita a raggiungere il proprio equilibrio interiore, imparando a fluire con la vita e con gli eventi che non possono essere controllati. Perciò l’invito è di farsi trasportare da questo bel vino naturale per trovare un attimo di raccoglimento e di riflessione.
Euro 20 Euro

Fabrizio Doveri – L’Usciòlo. Avete voglia di farvi un viaggio in Francia?
Ecco un syrah cortonese con tutte le caratteristiche di un vitigno d’oltralpe. Non ci sono da spendere troppe parole, come chi lo produce va assaggiato e basta.
Le note maschie e piccanti al naso lo rendono accattivante. In bocca è polposo, ricco,
materico e soprattutto di estrema bevibilità con i suoi 15 gradi alcolici.
Non vi è attimo non adatto a stapparne una bottiglia, molto rara e preziosa.
La produzione è davvero limitata perché Fabrizio Doveri ha pochi ettari di terra e soprattutto produce solo questa etichetta.
Potrebbe essere un’occasione per andare a Cortona, paese dal fascino incommensurabile, ed andare a trovare Fabrizio nella sua cantina: vi ospiterà senza indugio con specialità toscane e non esiterà a stappare le sue bottiglie. Ma prenotatevi, mi raccomando!
Euro 30 Euro

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