Arcipelago toscano: Pianosa si apre a percorsi subacquei

di Nadia Fondelli – L’Isola di Pianosa, ai tempi del carceri di massima sicurezza chiamata “isola del diavolo” dallo scorso 17 luglio è diventata (finalmente) fruibile per i subacquei.

Il Parco dell’Arcipelago Toscano facendo sua la giusta considerazione che un parco ha senso di esistere se può essere fribile, ha aperto ai diving la fruizione subacquea contingentata per la scoperta dei fondali più belli dell’area protetta dell’isola. 

Un risultato frutto di una proficua collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e operatori del settore e del consorzio elbano diving.
I magnifici fondali dell’arcipelago toscano fino a pochi giorni fa “proibiti” saranno finalmente visibili a subacquei esperti e a piccoli gruppi accompagnati da guide ambientali subacquee.
E’ una fruizione sperimentale che è stata preceduta da un monitoraggio scientifico, ma è pur sempre un grande passo avanti rispetto al proibizionismo di ieri.
Definiti con cura e attenzione i percorsi di immersione e le regole di accesso e inoltre chi vuole fare le immersioni a Pianosa deve contattare solo uno dei seguenti diving autorizzati:

www.divinginelba.com, www.riodiving.it, www.subacquea.com, www.elbadiving.it

I diving che vogliono essere accreditati e autorizzati dovranno essere iscritti alla Camera di Commercio, specificare le caratteristiche dei natanti utilizzati, (che dovranno rispondere a dei requisiti di sostenibilità ambientali), pagare un abbonamento annuale e un ticket a immersione per ogni barca.

Per l’accredito contattare: parco@islepark.it

La fruizione sperimentale è consentita al momento con quattro boe, due boe sono di servizio riservate ai mezzi di soccorso e sorveglianza. La quinta boa, sp5, sarà usata solo successivamente a seguito del completamento definizione del percorso subacqueo. Troverete nel disciplinare tutto quello che c’è da sapere.

Un occasione unica, dimenticherete le mete tropicali immergendovi nel mare incontaminato dell’Arcipelago toscano.

by Nadia Fondelli –  The Island of Pianosa, at the time vigrx of maximum security prisons called “Devil’s Island” from July 17 has become (finally) accessible to divers.

The Park of the Tuscan Archipelago doing its due consideration that the park has a reason to exist if it can be fribile, opened to the enjoyment underwater diving quota for the discovery of the most beautiful backdrops of the protected area of the island.

This is the result of a fruitful collaboration between institutions, law enforcement and the industry and the consortium Elba diving.

The stunning scenes of the Tuscan archipelago until a few days ago “forbidden” will finally be visible to experienced divers and small groups accompanied by environmental guides diving.

It ‘an experimental use which was preceded by a scientific monitoring, but it’s still a big step forward compared to the prohibition of yesterday.

Defined with care and attention the paths of immersion and access rules and also those who want to dive in Pianosa should contact only one of the following authorized diving:

www.divinginelba.com, www.riodiving.it, www.subacquea.com, www.elbadiving.it

The diving who want to be accredited and licensed must be registered with the Chamber of Commerce, specify the characteristics of the vessels used, (which must meet the requirements of environmental sustainability), to pay an annual subscription and a ticket to dive for each boat.

To deduct contact: parco@islepark.it

The experimental use is permitted at the time with four buoys, two buoys service are reserved for emergency vehicles and surveillance. The fifth buoy, sp5, will only be used subsequently as a result of the completion of path definition underwater. You will find in regulating everything there is to know.

A unique opportunity, forget the tropical destinations immersing yourself in the pristine sea of the Tuscan Archipelago.

Isola d’Elba: nel santuario delle farfalle

di Nadia Fondelli –  Esistono luoghi magici. Luoghi che pensi che solo nella tua fantasia possano esistere, ma che poi scopri essere veri. Dato che l’estate è alle porte eccovi allora un itinerario magico e speciale che vi porta sull’isola d’Elba alla scoperta del “Santuario delle farfalle”.

Alle pendici del Monte Capanne – il picco dell’isola – è fra il Monte Perone e il Monte Maolo in uno scenario mozzafiato fra monte e mare questo luogo magico.
Due chilometri di passeggiata fra aria di pino marittimo e salmastro dove si possono osservare nel loro habitat un numero pressocché infinito di farfalle.

Lungo il percorso esistevano 50 cartelli che illustravano e guidavano il visitatore alla scoperta di quasi tutte le specie di farfalle che si possono incontrare sul cammino e le loro principali caratteristiche ambientali e biogeografiche che rendono il luogo così importante per questi animali delicati e speciali, ma alcuni idioti teppisti hanno pensato bene di distruggerli e quindi gli stessi sono adesso in fase di ripristino.

Inaugurato nel maggio del 2009 il Santuario delle Farfalle è dedicato alla memoria di Ornella Casnati scomparsa prematuramente, che ha lavorato al Parco e che ci ha regalato foto bellissime.
Un mondo di farfalle da non perdere. C’è la Lycaeides villai, la Manola jurtina, oppure la Melitaea athalia. Un ambiente speciale quello dell’Isola d’Elba che favorisce la presenza delle farfalle; forse non è noto, ma l’ambiente è addirittura migliore di quello di località più note come le Canarie, la Corsica e altre grandi isole nel mondo.

Nel Santuario elbano confluiscono più farfalle che in Sardegna, giungendo anche dalla Toscana. E’ una “cappella Sistina” della natura, quasi un luogo sacro di incontro di questi fragili lepidotteri e imenotteri,e forse anche per questo è stato chiamato… santuario.
Un ambiente montano a circa 700 metri d’altitudine con vista mare noto per panorami infiniti dove è possibile scorgere a nord l’isola di Capraia e Gorgona, a sud quella di Montecristo ed a ovest l’isola di Pianosa e la non lontana Corsica.
Un luogo magico che esiste, da visitare

 

 

 

 

by Nadia Fondelli –  There are magical places. Places that VigRX you think may exist only in your imagination, but then you find out that to be true. Since the summer is upon us then here’s a special and magical journey that takes you to the island of Elba to the discovery of “The  Butterflies Sanctuary.”

On the slopes of Monte Capanne – the peak of the island – is among the Monte Perone and Monte Maolo in a breathtaking setting between mountain and sea, this magical place.
Two kilometers of promenade between air and maritime pine brackish where you can observe them in their habitat an almost infinite number of butterflies.

Along the way there were 50 posters illustrating and led the visitor to discover almost all species of butterflies that you may encounter along the way and their main environmental and biogeographical that make the place so important to these animals delicate and special, but some idiots thugs have seen fit to destroy them, and then the same are now being restored.

Opened in May 2009, the Butterfly Sanctuary is dedicated to the memory of Ornella Casnati died prematurely, who worked at the park and that has given us great pictures.
A world of butterflies not to be missed. There is Lycaeides villai, the Manola jurtina, or Melitaea athalia. A special environment the Isle of Elba, which favors the presence of butterflies, perhaps it is not known, but the environment is even better than that of most popular places such as the Canary Islands, Corsica and other large islands in the world.

In the Sanctuary Elba converge more butterflies in Sardinia, coming also from Tuscany. It ‘a “Sistine Chapel” of nature, almost a sacred place of meeting of these fragile butterflies and wasps, and perhaps for this reason it was called … sanctuary.
Mountain environment at about 700 meters above sea level with views of the sea known for endless views to the north where you can see the island of Capraia and Gorgona, south of Monte Cristo and the west of the island not far Pianosa and Corsica.
A magical place that exists, to visit

L’AnsonicaL’Ansonica

In una terra di gole rosse e possenti come la Toscana, l’ansonica rappresenta una delle voci bianche che con sempre maggiori ascolti sanno cantare fuori dal coro, svincolando la Maremma del vino dal suo interprete più celebrato, il Morellino.

Siamo lungo il tratto del grossetano che guarda verso il Monte Argentario, territorio ideale per quest’uva conosciuta ed apprezzata fin dall’antichità dove tener fede alla sua innata vocazione costiera.

L’ansonica si lega infatti per storia e caratteristiche alle zone di mare, con una simpatia tutta particolare per le isole: Isola d’Elba, Isola del Giglio, Sardegna e soprattutto Sicilia, dov’è conosciuta come inzolia, protagonista fra le più rappresentative della viticoltura locale.

Una tradizione che lungo la costa dell’Argentario è portata avanti con incoraggianti risultati da un numero crescente di piccoli produttori.
Vera chicca è quella offerta dell’Isola del Giglio, uno delle più colorite espressioni di quella viticoltura cosiddetta eroica che vede l’uomo impegnato a strappare a Madre Natura lembi di terra coltivabili.

I filari di ansonaco, come viene localmente chiamata l’uva, sorgono su piccoli terrazzamenti a picco sul mare ancora puntellati di curiose costruzioni in muratura, i palmenti, realizzate dagli abitanti dell’isola fra il XVI ed il XVII e destinate alla pigiatura delle uve, che per problemi di trasporto avveniva direttamente sul campo.
Oltre a Giglio e Argentario la produzione interessa anche parte dei territori di
Capalbio, Manciano e Orbetello.

Del 1995 è il disciplinare che, riconoscendo storia e tipicità di vino e vitigno, ha istituito la Doc “Ansonica Costa dell’Argentario”, imponendo in produzione l’utilizzo di uve Ansonica in misura non inferiore all’85%.
In tavola l’abbinamento resta legato alla tradizione costiera di quest’angolo di Maremma: vino fresco e dagli aromi delicati che ricordano fiori e agrumi, di corpo leggero, ben accompagna il pesce a tutto pasto, evitando però preparazioni troppo elaborate.
Più strutturata la versione prodotta sul Giglio, dove il clima caldo e soleggiato porta nel bicchiere vini dal corpo più robusto, con gradazione alcolica anche piuttosto sostenuta.

Fior d’Ansonica” Ansonica Costa dell’Argentario Doc
Cantina Capalbio (Capalbio, GR)
Vino Ansonaco Isola del Giglio
Azienda agricola Altura (Isola del Giglio, GR)

Marco Ghelfi

In a land of mighty red gorges, like Tuscany the ansonica is one of the whites that, with increasing attention, knows how to stand on its own two feet, releasing the Maremma of its most celebrated star in the field of wine, the Morellino.

We are heading along the section of the road for Grosseto that looks towards Monte Argentario, the perfect land for this well-known grape that has been enjoyed since antiquity where it keeps faith in its innate coastal vocation.

The ansonica is in fact linked to seaside areas by its history and properties, with a special liking for the islands: Elba Island, Giglio Island, Sardinia and, especially, Sicily, where it’s known as inzolia, one of the most typical stars of the local wine-making culture.

It is a tradition that is promoted with encouraging results by a growing number of small-scale producers along the Argentario coast.
The real gem is offered by Giglio Island, one of the most colourful expressions of the so-called heroic vineyard cultivation, which sees man hard at work to rob Mother Nature of strips of land that can be cultivated.

The rows of ansonaco, as the grape is called locally, stand on small terraces with a sheer drop down to the sea, still dotted with curious stone wall buildings, the palmenti, built by the islanders between the sixteenth and seventeenth century and intended for grape pressing, which took place on site due to transport problems.
In addition to Giglio and the Argentario, production also involves part of the
Capalbio, Manciano and Orbetello areas.

There has been a guideline in place since 1995, which, having recognised the history and uniqueness of the wine and vine, established the DOC Ansonica Costa dell’Argentario, enforcing the use of no less than 80% of Ansonica grapes in production.

It goes wonderfully with the coastal tradition of this corner of the Maremma; a crisp wine with delicate aromas that recall flowers and citrus fruit, with a light body, it is perfect with fish throughout the meal. However, elaborate recipes are best avoided. The version produced on Giglio is more structured, given the hot, sunny climate, providing us with more robust wines with a higher alcohol content.

Fior d’Ansonica” Ansonica Costa dell’Argentario Doc
Cantina Capalbio (Capalbio, GR)
Vino Ansonaco Isola del Giglio

Azienda agricola Altura (Giglio Island, GR)

Marco Ghelfi

L’uomo che sfida l’azzurroThe man who defies the blue

di Nadia Fondelli – Alessandro Bossini, trentenne gigliese, occhi azzurri come le spiagge della sua isola e ricciolo ribelle è veramente un personaggio fuori da ogni canone quando cerca di convincerti che le sue non sono imprese straordinarie, ma “cosette” quasi normali come se lui non fosse un pluricampione di Triathlon e un uomo dai record estremi!

Ha voluto solo dice “scoprire il mondo e se stesso viaggiando in solitario ed incontrando tanta umanità”. Non un divo strombazzato, ma una persona spontanea che cerca solo di far capire che le barriere, le distanze e le difficoltà sono un grande arricchimento.

Ha iniziato così, quasi per caso, un giorno, inforcando la sua bicicletta a Firenze e ritrovandosi poi, pedalata dopo pedalata a Valencia!
Da lì non ha più smesso e dal 2005 viaggia per il mondo in bici in solitaria. Periplo dell’India e del Nepal, il Giro del Mediterraneo, periplo dell’Australia e giro dell’Italia i suoi viaggi in cui si è impegnato a promuovere valori sociali al tal punto che, la regione Toscana, la provincia di Grosseto e il comune di Isola del Giglio l’hanno battezzato “ambasciatore di pace”.

Alessandro Bossini in silenzio, senza la gran cassa a far risuonare la sua musica ha continuato poi a portare avanti questi valori anche in acqua ricordandosi di essere uomo di mare ed ha così frantumato tutti i record anche in questo settore compiendo imprese ineguagliate di traversate a nuoto in solitaria nei seguenti tratti: Isola di Giannutri – Isola del Giglio, Isola d’Elba – Isola del Giglio, Isola di Montecristo – Isola del Giglio e poi, recentemente la Prima Traversata dell’Arcipelago Toscano a nuoto in cui ha coniuugato le finalità della promozione del territorio, dello sport e dell’impegno sociale.
65 ore di nuotata in cui Alessandro non potrà aver alcun contatto con le barche di supporto pena l’invalidazione del record alla cui regolarità è preposta la FIN.

Ma perché lo fa?
Perché amo il mare ed è normale per un ragazzo che come me, nato su un’isola, provare a sfidare il blu. Cominci fin da ragazzino con gli amici sfidandogli a raggiungere, giorno dopo giorno, lo scoglio più lontano e fu così che un giorno sono arrivato a Giannutri…

Cosa si prova in queste lunghe nuotate in solitario?

Gioia, senso di libertà e contatto vero con i rumori e gli odori della natura incontaminata delle nostre isole che voglio mettere in risalto. 7 isole fra le più belle del Mediterraneo, 7 perle di cultura e di storia ancora poco valorizzate nella loro unicità.

Si fa promotore dell’Arcipelago dunque?
Sì, voglio porre l’accento sul calore speciale delle genti isolane, sulle loro tipicità gastronomiche e sugli scenari selvaggi del mare. 7 isole così vicine, ma così diverse e lontane.
Vorrei che questo mare che divide le isole, simbolicamente con la mia traversata non fosse più un ostacolo, ma un ponte sfatando il mito degli isolani “reclusi del blu” e confinati dalle onde. Il mare non è una prigione, ma una via d’incontro, basta leggersi la storia.

Sappiamo che ci tiene a valorizzare anche le acque costiere e le sue biodiversità?


Bisogna migliorare la gestione e conservare le biodiversità terrestri e marine delle nostre isole. Il mio nuotare senza ausilio di mezzi meccanici significa proprio rivalutare la dimensione umana e porsi di fronte alla natura non come tiranno, ma come fruitore rispettoso del suo equilibrio.

Poi c’è da promuovere il nuoto di fondo?

Sì perché è questa una disciplina che ha scarso appeal mediatico eppure la bellezza e la libertà che si riesce ad esprimere in questa attività raramente si ritrovano altrove.
Questa Traversata strizza l’occhio a tutti gli amanti del mare. Un invito a non temere l’azzurro perché, se rispettato, offre molto: la libertà di un’onda, il sorriso dei delfini, il colore dei tramonti e molto altro ancora…
Infine e non ultimo per importanza il suo impegno forte e deciso nel sociale…
L’impresa che mi prefiggo ha una valenza sociale oltrechè sportiva. Tentare di abbattere una barriera così vasta e apparentemente incolmabile per le forze dell’ uomo, vuole essere di esempio a tutti per superare tutte quelle incertezze che ci immobilizzano nelle nostre paure.
Sono al fianco degli splendidi ragazzi del Gruppo Elba perché vivere insieme a loro dona gioia. Vorrei che nella “Run x you” di fine giugno abbiano voglia di abbattere anche loro alcune barriere buttandosi in mare con me, anche solo per pochi metri, anche solo per provare il brivido di un istante nell’azzurro. Vorrei che tutti possano abbattere le barriere delle diversità e delle difficoltà quotidiane.di Nadia Fondelli – Alessandro Bossini, the Giglio-born 30-year-old with eyes as blue as the waters of his island live sex video chat and curly-haired rebel, is truly an out-of-the-ordinary character when he tries to convince you that his are not extraordinary ventures, but almost normal little things as if he weren’t a many times triathlon champion and a man with extreme records!

He just wanted to say, “discovering the world and oneself travelling alone and meeting lots of humanity.” He isn’t a boastful diva, but a spontaneous person who just tries to get the message across that barriers, distances and difficulties are a real embellishment.
He began one day as if by accident by getting on his bike in Florence and ending up, pedal after pedal in Valencia!
From then on he’s never stopped and he’s been cycling alone around the world since 2005. Cycling around India and Nepal, the Mediterranean, Australia and Italy, his travels whereby he has undertaken to promote social values to such a point that the Tuscan regional government, Grosseto provincial government and the Giglio Island council have conferred upon him the title of “ambassador of peace”.

Alessandro Bossini in silence, without the loud speaker to blast out his music, he has also continued to promote these values in the water, having remembered that he’s a man of the sea, also smashing all the records in this field, fulfilling unparalleled undertakings of lone swimming crossing in the following stretches: Giannutri island – Giglio island, Elba island – Giglio island, Montecristo island – Giglio island and the recently First Tuscan Archipelago Swim Crossing, which will bring together the aims of promoting the area, sport and social commitment.
65 hours of swimming when Alessandro cannot have any contact with the support boats, else the record will be rendered invalid according to FIN, which is in charge of the regulations.

Why are you doing it?
Because I love the sea and it’s normal for a lad who, like me, born on an island, wants to take on the waves. I started when I was a boy with my mates, challenging one another to reach, day after day, the furthest rock and so one day I reached Giannutri…

What goes through your mind during these long lone swims?

Joy, a sense of freedom and real contact with the sounds and smells of the unpolluted nature of our islands, which I want to bring into the spotlight. Seven of the most beautiful islands in the Mediterranean, seven pearls of culture and history still underdeveloped in their uniqueness.

Are you promoting the archipelago then?
Yes, I’d like to emphasise the special warmth of the islanders, their typical cuisine and the wild scenery of the sea. Seven islands so near and yet so different and distant. With my crossing, symbolically, I’d like this sea, which divides the islands, to no longer be seen as an obstacle, but a bridge exploding the myth of the islanders as hermits of the sea and confided by the waves. The sea is not a prison, but a meeting point; just read the history books. 
We also know that you care about promoting the coastal waters and their biodiversity.
We need to improve the management and preserve the land and marine biodiversities of our islands. My swim, without the help of mechanical means, means reassessing the human dimension and offering ourselves to nature not as a tyrant but as a respectful user of its equilibrium.

Are you also promoting open sea swimming?

Yes, because this is a discipline that has little media appeal despite the beauty and freedom that this activity offers, which is rarely found elsewhere. This crossing attracts all sea lovers; an invitation to not fear the sea since, if respected, it offers so much: the freedom of the waves, the smile of dolphins, the colours of the sunset and much more…

Last but not least, what do you have to say about your strong and decisive commitment to society?

The enterprise that I’ve set for myself has a social and sporting value. Attempting to break down such a vast and seemingly overwhelming barrier for man’s strengths means being an example for everyone to overcome all the uncertainties that paralyse us with fear. 
I’m right by the side of the wonderful youth of Gruppo Elba because being with them gives me joy. I’d also like some of them to break down their own barriers at Run x you at the end of June by diving into the sea with me, if only just for a few metres, just to feel the excitement of a moment in the sea. I’d like everyone to be able to break down the barriers of diversity and everyday problems.

Arcipelago Toscano e “Festival del Cammminare”Arcipelago Toscano and “Festival del Cammminare”

Ultimo week end sulle isole toscane per il programmma primaverile del “festival del Camminare”.

Sabato 5 maggio
Elba Orientale – Il sentiero dell’amore
Le discese al Mare: La Marina di Gennaro, Luisi D’Angelo, Porticciolo, Ortano Mare, Montefico e la via del vino, visita alla cantina per una degustazione di vini, con l’ausilio dei sommelier in abbinamento con assaggi di prodotti tipici locali, presentati dagli chef. Si raggiungeranno le calette a piedi sino a Ortano Mare. Rientro previsto a Rio Marina alle ore 15:30. Informazioni: Coop. Pelagos Tel. 0565 962088 cell. 3476004835 o info@parcominelba.it

sabato 5 maggio
Elba Occidentale – Il volo delle rondini – percorso birdwatching.
Il nuovo percorso Zanca-Patresi-Mortaio-Forno-Zanca tra bosco e mare, prescelto dalle rondini. Passeggeremo accompagnati da un esperto di passeriformi Giorgio Paesani che ci aiuterà a riconoscere nei vari ambienti di macchia alta, lecceta e macchia bassa di ex-coltivi dove passeriformi e rondini di ogni specie trovano cibo, rifugio e casa!
Informazioni e prenotazioni: Casa del Parco di Marciana “Fortezza Pisana” tel 0565 901030, Guida Ambientale Federica Ferrini cell 348 7039374

Sabato 5 maggio
Elba Orientale – A rimirar le stelle
Trekking notturno sul sentiero dell’amore dalla Torre Appiani alla Garitta Armata trasformata per una notte in un osservatorio, ci aiuterà a comprendere le stelle Silvestro Mellini. Necessità di munirsi di torcia.
Informazioni: Evi Gürtler cell. 3287334361

Domenica 6 maggio
Elba Occidentale – Piatti poveri dell’Elba
Nell’ambito della passeggiata al chiaro di luna già prevista per il 6 maggio con l’avventura di una passeggiata di notte con la sola luce della luna piena riflessa nel mare, per raggiungere il suggestivo Santuario della Madonna del Monte e ammirare la Corsica e la Capraia al suggestivo chiarore. Sarà possibile gustare presso l’hotel Belmare un buffet di“piatti poveri dell’Elba”.
Informazioni: Hotel Belmare tel. 0565 908067/908312, Cell. 3351803359, info@hotelbelmare.it

Domenica 6 maggio
Isola di Giannutri
II^ Festa della primavera, in collaborazione con Italia Nostra sez. Elba Giglio e WWF sez. Grosseto, grande festa con servizio guida alla scoperta della più meridionale delle isole dell’Arcipelago Toscano.
Partenza con M/N “Vieste” di Maregiglio dall’isola del Giglio ore 09:00 e dal porto di S. Stefano alle ore 10:00. Arrivo previsto a Giannutri alle 11:00.
Informazioni e prenotazioni: Guida Parco Marina Aldi cell. 3280244996, aldimarina@virgilio.it
Prenotazione obbligatoria

Domenica 6 maggio

Isola di Capraia
Escursione a “Lo Stagnone”
Accompagnati direttamente dagli esperti del Parco che hanno elaborato il progetto di recupero dello Stagnone.
Informazioni: Pro Loco Capraia Isola tel. 0586905138 cell. 3395812555- 3395425720 o prolocoisoladicapraia.pr@tin.it

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Ultimo top direct lenders for payday loans week end sulle isole toscane per il programmma primaverile del “festival del Camminare”.

Sabato 5 maggio
Elba Orientale – Il sentiero dell’amore
Le discese al Mare: La Marina di Gennaro, Luisi D’Angelo, Porticciolo, Ortano Mare, Montefico e la via del vino, visita alla cantina per una degustazione di vini, con l’ausilio dei sommelier in abbinamento con assaggi di prodotti tipici locali, presentati dagli chef. Si raggiungeranno le calette a piedi sino a Ortano Mare. Rientro previsto a Rio Marina alle ore 15:30. Informazioni: Coop. Pelagos Tel. 0565 962088 cell. 3476004835 o info@parcominelba.it

sabato 5 maggio
Elba Occidentale – Il volo delle rondini – percorso birdwatching.
Il nuovo percorso Zanca-Patresi-Mortaio-Forno-Zanca tra bosco e mare, prescelto dalle rondini. Passeggeremo accompagnati da un esperto di passeriformi Giorgio Paesani che ci aiuterà a riconoscere nei vari ambienti di macchia alta, lecceta e macchia bassa di ex-coltivi dove passeriformi e rondini di ogni specie trovano cibo, rifugio e casa!
Informazioni e prenotazioni: Casa del Parco di Marciana “Fortezza Pisana” tel 0565 901030, Guida Ambientale Federica Ferrini cell 348 7039374

Sabato 5 maggio
Elba Orientale – A rimirar le stelle
Trekking notturno sul sentiero dell’amore dalla Torre Appiani alla Garitta Armata trasformata per una notte in un osservatorio, ci aiuterà a comprendere le stelle Silvestro Mellini. Necessità di munirsi di torcia.
Informazioni: Evi Gürtler cell. 3287334361

Domenica 6 maggio
Elba Occidentale – Piatti poveri dell’Elba
Nell’ambito della passeggiata al chiaro di luna già prevista per il 6 maggio con l’avventura di una passeggiata di notte con la sola luce della luna piena riflessa nel mare, per raggiungere il suggestivo Santuario della Madonna del Monte e ammirare la Corsica e la Capraia al suggestivo chiarore. Sarà possibile gustare presso l’hotel Belmare un buffet di“piatti poveri dell’Elba”.
Informazioni: Hotel Belmare tel. 0565 908067/908312, Cell. 3351803359, info@hotelbelmare.it

Domenica 6 maggio
Isola di Giannutri
II^ Festa della primavera, in collaborazione con Italia Nostra sez. Elba Giglio e WWF sez. Grosseto, grande festa con servizio guida alla scoperta della più meridionale delle isole dell’Arcipelago Toscano.
Partenza con M/N “Vieste” di Maregiglio dall’isola del Giglio ore 09:00 e dal porto di S. Stefano alle ore 10:00. Arrivo previsto a Giannutri alle 11:00.
Informazioni e prenotazioni: Guida Parco Marina Aldi cell. 3280244996, aldimarina@virgilio.it
Prenotazione obbligatoria

Domenica 6 maggio

Isola di Capraia
Escursione a “Lo Stagnone”
Accompagnati direttamente dagli esperti del Parco che hanno elaborato il progetto di recupero dello Stagnone.
Informazioni: Pro Loco Capraia Isola tel. 0586905138 cell. 3395812555- 3395425720 o prolocoisoladicapraia.pr@tin.it

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