Fuga di Due Giorni per la Festa del 25 Aprile

Fuga di Due Giorni per la Festa del 25 Aprile

La festa del 25 Aprile è l’occasione perfetta per un breve viaggio primaverile fuori porta. Con due giorni a disposizione, puoi esplorare alcune delle destinazioni più affascinanti d’Italia ed Europa, immergendoti nella storia, nella cultura e nella bellezza naturale che queste terre hanno da offrire.
Ecco alcune suggestioni per una fuga indimenticabile.

Firenze, foto di Heidi Kaden su Unspalsh

Firenze

Per un fine settimana culturale e romantico, poche città possono competere con Firenze.
Ammirare i capolavori rinascimentali della Galleria degli Uffizi, passeggiare per le strade acciottolate del centro storico, visitare il Duomo di Santa Maria del Fiore e il bellissimo Ponte Vecchio per concedersi poi una deliziosa cena toscana in uno dei numerosi ristoranti tradizionali della città.

Venezia. Foto: Foto di Ingeborg Gärtner-Grein da Pixabay

Venezia

Per un’esperienza unica al mondo, trascorri due giorni a Venezia, la città unica al mondo che vive sull’acqua.
Un’esperienza unica è perdersi tra i vicoli e i canali, visitare piazza San Marco, il Palazzo Ducale, il ponte di Rialto e il Canal Grande.
Magari prendendo una gondola per un romantico e indimenticabile giro attraverso i canali e godersi infine la cucina tradizionale veneziana in uno dei tanti ristoranti sulle rive.

Parigi. Foto di timmz da Pixabay

Parigi

Per una fuga romantica europea piena di fascino e romanticismo, Parigi è indubbiamente la scelta perfetta. Ammirare la città dalla vista unica dalla cima della Torre Eiffel, passeggiare lungo la Senna al tramonto e visitare il Louvre per ammirare le opere d’arte più celebri del mondo.
Poi l’esperienza a tavola è perfetta in un tradizionale bistrot.

Barcellona. Foto di Jorge Fernández Salas su Unsplash

Barcellona

Per un fine settimana all’insegna del sole, del mare e della cultura, scegliete Barcellona. La popolare capitale della Catalogna vi accoglierà non solo per visitare l’iconica Sagrada Familia di Gaudì, ma anche per lunghe passeggiate lungo La Rambla, respirare l’aria di mare al porto vecchio, esplorare il quartiere gotico, rilassarsi sulla spiaggia di Barceloneta e gustarsi un’aperitivo con vista sul mare al tramonto.

Praga. Foto di William Zhang su Unsplash

Praga

Con la sua architettura fiabesca e il suo fascino medievale, Praga è una destinazione da sogno per un fine settimana europeo.
Visita il Castello di Praga, passeggia lungo il Ponte Carlo e ammira l’orologio astronomico nella Piazza della Città Vecchia.
Assapora infine la cucina tradizionale ceca in uno dei tanti ristoranti accoglienti della città.

Roma – Roma © Federico Di Dio by Unsplash

Roma

“La città eterna”, Roma è un mix affascinante di storia antica e vita contemporanea.
Dal Colosseo al Foro Romano al Pantheon per un viaggio nel tempo prima di godersi una passeggiata serale lungo le affollate piazze iconiche di Roma.
Non dimenticare a cena di fare un salto a Trastevere per assaggiare la cucina romana autentica.

scorcio di Lisbona

Lisbona

Per un fine settimana di sole e mare, Lisbona è la destinazione ideale.
Esplorate i vicoli tortuosi del quartiere di Alfama, ammirate le pittoresche piastrelle di azulejos e godetevi la vista panoramica dal Castello di San Giorgio.
Assapora il delizioso pesce fresco come il mitico bacalao e i dolci tradizionali portoghesi, come i pastéis de nata.

Dublino. Foto Claire Tardy da Pixabay

Dublino

Se sei in cerca di un’esperienza vivace e divertente, Dublino è la città perfetta.
a visitare assolutamente il famoso Trinity College per vedere il Libro di Kells, i vivaci pub del quartiere di Temple Bar e scoprire la ricca storia della città al Museo Nazionale d’Irlanda.
Infine non perdete l’opportunità di assaggiare una pinta di birra Guinness in un autentico pub irlandese.

Amsterdam. Foto: Foto di 1919021 da Pixabay

Amsterdam

Conosciuta per i suoi canali, i suoi musei e la sua vibrante scena culturale, Amsterdam è una destinazione affascinante per un fine settimana europeo.
Da visitare anche se abbiamo solo due giorni a disposizione il museo Van Gogh prima di passeggiare lungo i pittoreschi canali ammirando l’architettura unica della città.
Per un’esperienza particolare serve affittare una bicicletta per esplorare la città come un vero olandese e assapora i gustosi stroopwafel e il formaggio olandese.

Atene: Foto di Constantinos Kollias su UNsplash

Atene

Per un fine settimana tutto storia e cultura Atene è un’opzione eccellente.
D’ammirare l’Acropoli e il Partenone, prima di passeggiare attraverso le antiche rovine dell’Agorà e del Teatro di Dioniso; infine esplorate il vivace quartiere di Plaka per fare shopping e gustare la cucina greca tradizionale in una taverna locale.

L’Italia è il secondo paese più ricercato dagli europei per iniziare il 2024

L’Italia è il secondo paese più ricercato dagli europei per iniziare il 2024

Anche quest’anno si conferma la tendenza degli europei a trascorrere la vigilia di Natale e il 25 dicembre in famiglia e ad approfittare delle vacanze di fine anno per viaggiare e scoprire nuove destinazioni.
Secondo un potente motore di ricerca di voli, le ricerche di voli per la fine di questo 2023 sono aumentate del 20%, mentre quelle di hotel del 24% rispetto alla fine del 2022.
E molti europei che desiderano trascorrere il Capodanno e l’inizio del 2024 lontano da casa, lo faranno in Italia, grazie anche al clima non troppo rigido, all’offerta culturale delle città tra musei, mostre e iniziative per le feste, alla ricca gastronomia e agli ottimi alberghi, con prezzi più convenienti rispetto ad altri paesi, tanto da farci diventare il secondo paese più ricercato per l’inizio del 2024 dietro solo alla Spagna e davanti a Portogallo, Francia e Regno Unito.

Milano, Roma e Napoli le città più richieste dagli europei

I dati che analizzano i risultati delle ricerche di voli dal 26 dicembre 2023 al 4 gennaio 2024, indicano che moltissime europei hanno optato per Milano; è risultata la città più richiesta dai viaggiatori tedeschi, britannici e portoghesi e la seconda da francesi, spagnoli e olandesi.
Oltre a Milano, anche Roma è la città preferita dai viaggiatori francesi, spagnoli e olandesi e la seconda da tedeschi, britannici e portoghesi
Napoli, altra città monumentale e ricca di storia, si colloca come la terza destinazione più richiesta dai viaggiatori tedeschi e olandesi, la quarta per i britannici e i francesi, la quinta per gli spagnoli e la sesta per i portoghesi.

Immortali Sicilia e Sardegna isole del sole e l’arte di Firenze e Venezia

Molto apprezzata un’altra destinazione dove il tempo sarà quasi di sicuro buono per fine anno, la Sicilia, e in particolare Catania, che è la quarta città più richiesta dai viaggiatori tedeschi e l’ottava per gli olandesi; Palermo è la quinta scelta per i tedeschi, la sesta per i francesi e la settima per gli olandesi.
Un’altra isola molto richiesta, dove si può godere il sole anche in inverno è la Sardegna, con Cagliari nona città più richiesta dai viaggiatori francesi e olandesi.
Un’altra Regione ben posizionata in classifica è la Toscana: Firenze è al terzo posto nelle preferenze di portoghesi, al quarto per spagnoli e portoghesi, al quinto per i francesi e al sesto per i tedeschi. Poi c’è Pisa, sesta scelta per gli spagnoli e i britannici.
Il Veneto è molto ricercato, e in particolare per Venezia, che è la terza città più richiesta dai viaggiatori britannici, francesi e spagnoli e la quarta dagli olandesi. Verona è la sesta scelta per gli olandesi, la nona per i britannici.
Oltre a queste città, anche Bologna, Genova, Bari, Brindisi, Torino, Lamezia Terme, Perugia e Ancona sono state scelte per trascorre questo periodo speciale dell’anno.

Gli italiani vanno nelle capitali europee al sole delle Canarie e del Mar Rosso, ma sono attratti da Dubai

Per quanto riguarda i turisti italiani, le mete più desiderate per trascorrere la fine dell’anno sono le capitali e le grandi città dei principali paesi europei come Parigi (1), Amsterdam (2), Barcellona (3), Praga (4), Londra (5), Vienna (6), Budapest (8), Madrid (9), Lisbona (13), Valencia (15), Siviglia (20), Berlino (21), Bucarest(23), Malta (24), Bruxelles (25), Copenaghen (26), Dublino (27) e Malaga (28), insieme ad altre destinazioni italiane come Napoli (11), Milano (14), Roma (17), Catania (18), Palermo (19) e Torino (30) che occupano le migliori posizioni della lista di ricerca mondiale.
Anche mete con sole e spiaggia, come le Isole Canarie in Spagna, sono molto popolari in questo periodo dell’anno: Tenerife (10), Gran Canaria (22) e Fuerteventura (29) sono le isole più ricercate.
Coloro che hanno scelto invece destinazioni a lungo raggio hanno optato per New York (7), Dubai (12) e Sharm El Sheikh (16).

 

I 10 alberi di Natale più spettacolari del mondo

I 10 alberi di Natale più spettacolari del mondo

Festeggiamo il Natale portandovi in giro per il mondo a scoprire gli alberi più spettacolari e affascinanti del mondo. Lasciamoci ammaliare dalle luminarie e partiamo per un viaggio incredibile che parte dall’italiana Gubbio, sale a nord verso Vilnius e varca l’oceano per visitare New York e dopo aver trasvollato anche il Pacifico si arriva fino a Sidney.

1 – Gubbio (Italia): l’albero da record

L’antica città medievale di Gubbio, tra i borghi più belli dell’Umbria e dell’Italia intera, possiede un primato unico al mondo. Alle pendici del monte Ingino infatti c’è un albero di Natale che nel 1991 è entrato nel Guinness dei Primati come il più grande del mondo.
Tecnicamente non è un albero vero e proprio, ma una forma creata con quasi mille punti luci e che si appoggia sul declivio e le pendici del monte creando un’immagine mozzafiato visibile a da chilometri anche a distanza.
La superficie occupata equivale a circa 30 campi da calcio per un totale di 950 luci che ne compongono la sagoma, le decorazioni interne e la stella.
La grande istallazione, che come è ben comprensibile consuma molta energia si alimenta oggi grazie a un impianto fotovoltaico che durante l’anno accumula l’energia necessaria per accendere l’albero a dicembre. Inoltre in un ottica di sostenibilità tutti i punti luminosi che compongono la figura sono stati sostituiti con luci Led per una maggiore efficienza energetica.

2 – Parigi (Francia): la tradizione della Gallerie Lafayette

Ormai è una tradizione che va avanti fin dal 1976 quello di visitare Parigi per scoprire l’allestimento natalizio dei magazzini Gallerie Lafayette che accendono di magia le notti parigine.
Ogni anno un tema e un nuovo artista a progettare l’allestimento popolare in tutto il mondo e quest’anno l’opera è figlia della mente creativa dell’enfant prodige Charles de Vilmorin che ha scelto per il Natale 2023 atmosfere poetiche e oniriche. “My Dream Christmas” è il filo conduttore delle decorazioni.

L’albero di Natale che troneggia nell’ iconica cupola dei grandi magazzini è stato ispirato dai ricordi d’infanzia di un Natale trascorso con i nonni.

3 – Sydney (Australia): il Natale galleggiante della baia

Situato nella famosa Corio Bay di Sydney, è indubbiamente l’albero di Natale galleggiante più famoso del mondo.
Un albero molto particolare e creativo dato che, anche se nella forma assomiglia molto a quello dei paesi del nord Europa c’è da considerare che a queste latitudini il Natale cade in piena estate e sarebbe davvero difficile far sopravvivere un’abete nella baia di Sydney.
Questo albero è un mix di luci colorate e spettacolari fuochi d’artificio che non può che ammaliare chi ha la fortuna di vederlo dal vivo.
L’installazione è stata sviluppata da un’agenzia creativa con sede a Melbourne, e dal lighting designer Philip Lethlean.
I creatori hanno voluto andare oltre il classico concetto di albero di Natale e il
 risultato è una grande struttura, rivestita da 11.000 dischi riflettenti e con 28 diverse sequenze di illuminazione.
In questo modo l’installazione è illuminata non solo di notte, ma crea anche un effetto scintillante alla luce del sole estivo.

4 – Londra (Gran Bretagna): il must di Trafalgar Square

L’Albero di Natale di Trafalgar Square a Londra è un simbolo stesso della capitale inglese nel periodo natalizio ma forse non tutti sanno che è un simbolo speciale di amicizia internazionale e mai come quest’anno c’è bisogno di buone cose.
L’albero di Trafalgar Square simboleggia l’amicizia fra il popolo inglese e quello norvegese.
Ogni anno, la Norvegia dona infatti un magnifico abete rosso norvegese al popolo britannico come segno di gratitudine per il supporto ricevuto durante la Seconda Guerra Mondiale.
Una tradizione che ha origini che risalgono al 1947, quando la Norvegia donò il primo albero come ringraziamento per il sostegno ricevuto durante il conflitto mondiale. Da allora, questa donazione è diventata una tradizione amata, con un grande abete selezionato con cura e trasportato a Londra per essere eretto in Trafalgar Square.
L’albero, decorato in modo semplice con luci e una stella sulla cima, diventa il fulcro delle celebrazioni natalizie nella capitale britannica.
Questo gesto simbolico non solo incanta i visitatori con la sua bellezza, ma anche rafforza il legame tra le due nazioni, trasmettendo un messaggio di pace, amicizia e gratitudine durante la stagione delle festività.

5 – Vilnius (Lituania): lo sfarzo nella città vecchia

Una delle capitali più verdi d’Europa, Vilnius (o Vilna) in Lituania è oggi considerata una delle migliori destinazioni al mondo dove festeggiare il Natale: in effetti la città è bellissima e il programma per il periodo delle feste è intenso, con la città che cambia completamente volto.
L’albero di Natale che campeggia nella centralissima Piazza della Cattedrale è uno dei simboli della città, riconosciuto come uno dei più belli del mondo, tanto da dettare tendenza.
Non è un albero tradizionale posizionato verticalmente, ma una struttura illuminata che si erge in verticale, con luci cangianti e un design che crea un’atmosfera incantata. Le luci che lo adornano cambiano colore, spesso passando attraverso una varietà di tonalità vivaci, regalando uno spettacolo luminoso e affascinante.
Addobbato ogni anno in modo diverso, è arricchito con migliaia di decorazioni fatte a mano da artigiani locali che hanno utilizzato fibre naturali, vetro e legno. Migliaia di piccole luci Led ad alta efficienza energetica illuminano poi l’albero e creano un’atmosfera magica.

Una piccola curiosità: l’albero scelto ogni anno non proviene da un terreno pubblico, ma da un privato che in cambio riceve un premio simbolico.

6 – Strasburgo (Francia): il Grand Sapin di 30 metri

Strasburgo è conosciuta come la “Capitale del Natale” e il suo albero principale, situato davanti alla Cattedrale di Notre-Dame, è un’opera maestosa che incanta visitatori di tutte le età.
Situato nel cuore del più antico mercatino natalizio francese, allestito da ben 450 anni, l’albero ha un’altezza minima di 30 metri e richiede 120 ore per l’allestimento completo.
Ancora numeri importanti per questo gioiello: 180 rami impiantati per infoltirne la chioma, 7 chilometri di luci e più di 300 lucine lampeggianti, per non contare i circa 700 addobbi.
L’albero di Natale di Strasburgo è davvero maestoso e non stupisce che tante persone decidano di trascorrere qui le proprie vacanze dicembrine solo per vederlo dal vivo.

7 – New York (Stati Uniti): l’albero mito del Rockefeller Center

È probabilmente l’albero di Natale più celebre del mondo, protagonista in centinaia di film e meta turistica fissa nel periodo delle feste.
Il rito annuale della sua accensione è uno degli spettacoli più amati della città e segna ufficialmente l’inizio delle festività natalizie.
Il suo allestimento è una tradizione che risale al 1933, quando il grattacielo era ancora in costruzione e nel 1936 ai suoi piedi si è aggiunta la celebre pista di pattinaggio sul ghiaccio.
Oltre 8 chilometri di luci Led e la stella in cristalli Swarovski alta 3 metri lo rendono l’albero di Natale per eccellenza.

8 – Città del Messico: l’albero latino dello Zòcalo

Un salto più a sud per scoprire il Natale latino di Città del Messico.
Nel cuore della capitale messicana è il celebre albero di Natale che viene ogni anno allestito in Piazza della Costituzione, detta El Zòcalo, che durante il periodo natalizio si illumina a partire dal 12 dicembre, cioè il Dia de la Virgen de Guadalupe.
Addobbato secondo il gusto della tradizione messicana, con influenze sia americane che europee, il gigantesco albero si staglia nel cuore pulsante della megalopoli.
Insieme allo spettacolo di luci e suoni che accompagnano le decorazioni, lo spirito del Natale qui si sente moltissimo.

9 – Rio de Janeiro: l’albero galleggiante più grande del mondo

Un altro albero di Natale entrato nel Guinness dei Primati si trova in Brasile ed è quello di Rio de Janeiro riconosciuto come il più grande albero di Natale galleggiante al mondo.
Con i suoi 70 metri di altezza, emerge fluttuando su una piattaforma nel bel mezzo della laguna Rodrigo de Freitas, a sud della città.
E’ un’icona luminosa che riflette la magia del Natale sotto il cielo brasiliano, Realizzato con montature in metallo e milioni di luci, è uno spettacolo davvero impressionante.

In Brasile i festeggiamenti per il Natale sono secondi solo a quelli per il Carnevale e quindi l’accensione dell’albero di Natale è uno degli eventi più popolari di Rio ed è contornato da un enorme spettacolo pirotecnico che segna l’inizio delle festività natalizie.

10 – Madrid: l’albero della Puerta del Sol

La capitale spagnola durante il periodo delle feste natalizie si veste di colori e allegria. Più di 200 strade sono illuminate dalle sfarzose decorazioni, la regina delle quali è l’enorme palla di 12 metri di diametro con le sue 43 mila luci situata tra Gran Vía e Calle de Alcalá, mentre il re delle decorazioni è senza ombra di dubbio il maestoso albero di Puerta del Sol, fotografato ogni anno da migliaia di turisti che lo ammirano stupiti e ammaliati.
Alto oltre venti metri è una maestosa istallazione decorata ogni anno in modo spettacolare. Le luci, gli ornamenti e le decorazioni sono scelti con cura per creare un effetto visivo straordinario che attira sia i residenti che i turisti.

 

Ponte di Ognissanti: ecco dove andranno gli italiani

Ponte di Ognissanti: ecco dove andranno gli italiani

Il Ponte di Ognissanti è una delle occasioni più gettonate per staccare dalla routine quotidiana e visitare nuovi o vecchi posti per un fine settimana lungo: ma quali sono le località europee più gettonate?
Un noto portale di prenotazione di case e appartamenti
vacanza tra i più noti d’Europa, ha realizzato la classifica delle top 30 destinazioni più amate.

Lucca. Foto Mikalu86 by Pixabay

Gli italiani preferiscono l’Italia

Molte conferme e qualche sorpresa.  In testa alla classifica c’è Roma che precede Lucca (trainata dal Lucca Comics), Parigi terza Firenze e Milano a completare la top 5.
Tra le regioni italiane prevale la Lombardia con ben 6 località in classifica che precede la Toscana con 5, segue il Veneto con 3, mentre Sicilia, Lazio ed Emilia-Romagna ne piazzano 2 ognuna. Predilette le località italiane:su 30 destinazioni solo 6 sono estere.
Gli italiani prediligono le località italiane, ma alcuni non rinunciano all’estero! Come in altri periodi dell’anno, si conferma la tendenza dei vacanzieri nostri connazionali a preferire le località nostrane rispetto a quelle oltre confine: ben 24 destinazioni su 30 sono italiane (una in meno rispetto ad un anno fa) e solo 6 estere; oltre a Parigi, prima delle straniere in terza posizione, anche le tre principali città spagnole Barcellona, Valencia e Madrid, rispettivamente sesta, 15ma e 28ma, Londra nona, Dublino 11ma.

Dublino. Foto Claire Tardy da Pixabay

Roma è la località più gettonata. Lucca e Parigi a completare il podio

Oltre alle grandi città estere appena menzionate, anche tra quelle nostrane prevalgono i grandi centri, come dimostrato da Roma che vince questa classifica grazie al suo irresistibile fascino da città eterna che è in grado di emanare in qualsiasi periodo dell’anno.
È invece un piccolo centro la città seconda classificata ossia
Lucca, forte dell’evento dedicato al mondo dei fumetti che l’ha resa nota ed amata negli anni dagli appassionati del genere e non solo.
Sul terzo gradino del podio c’è la prima località estera ossia Parigi che precede Firenze, Milano e Barcellona. Napoli si piazza settima davanti a Livigno e Londra rispettivamente ottava e nona. Bergamo chiude la top 10.

Livigno. Foto di Claire Tardy da Pixabay

Cosa è cambiato rispetto a un anno fa?

Nelle primissime posizioni i cambiamenti sono pochi. Il primo è l’inversione delle prime due posizioni con Lucca che era prima un anno fa e che cede il primato a Roma cui era davanti l’anno scorso.
Parigi fa un balzo di 4 posizioni e passa dalla
settima alla medaglia di bronzo, mentre Firenze perde il podio e si piazza quarta. Milano sale di 3 posizioni e rientra in top 5.
La più alta nuova entrata risulta essere
Dublino in 11ma posizione.
Regioni più rappresentate?
Lombardia, Toscana e Veneto spiccano sulle altre.
La regione con più località in questa speciale classifica è la Lombardia che di mete ne ha ben 6 di cui Milano, Livigno e Bergamo in top 10, rispettivamente
quinta e ottava e 10ma. Le altre sono Como, Brescia e Lecco rispettivamente 14ma e 20ma e 29ma.
La Toscana piazza 5 località nella classifica di cui 2 in top 5 (Lucca seconda, Firenze quarta). Più in basso troviamo Empoli 19ma, Prato 26ma e Pisa 30ma.
Con 3 località c’è invece il Veneto. Venezia 17ma, Bardolino 21ma con Peschiera del Garda 25ma.
Sono 2 le località ciascuna per Lazio, Sicilia ed Emilia-Romagna. La prima con la Capitale capolista e Latina 22ma, l’Emilia con Bologna 18ma e Ferrara 23ma, infine la Sicilia con Palermo 16ma e Catania 24ma. Tutte le altre regioni presenti hanno solo una località in classifica. Tra di loro segnaliamo la Puglia che piazza Alberobello 13ma, a prova del fatto che una vacanza nei trulli pugliesi sia cosa sempre più gradita col passare del tempo.

Catania. Foto di Taras Lazer da Pixabay

Qual è la città più costosa?

Le prime quattro città più costose sono estere: ben 339 euro a notte in media per soggiornare a Parigi, 300 invece a Londra, 281 Dublino e 261 Barcellona.
Seguono le 7 città italiane più care tra cui 5 sopra il muro dei 200 euro a notte: Venezia con 238, Milano con 228 euro, Firenze con 224 e ancora Roma 216, e Como con 212. Tutte le altre località sono comprese tra 100 e 200 euro a notte, tutte tranne una: Catania, con i suoi 97 euro a notte, si afferma come la località più economica per il Ponte di Ognissanti.

 

Parte la settimana delle Anteprime del Granducato di Toscana mentre a Parigi….

Parte la settimana delle Anteprime del Granducato di Toscana mentre a Parigi….

E’ con la forza dei numeri che la Regione Toscana annuncia l’arrivo della settimana delle Anteprime dei Vini della regione che ha in Buy Wine, vetrina BtoB dedicata ai buyer internazionali la sua preview.

La Toscana dei numeri da i numeri e si fa grossa

Numeri importanti che parlano in termini enologici di circa 60mila ettari di superficie vitata, per oltre 2 milioni di ettolitri di produzione, di cui il 97% tra DOP e IGP:che rappresentano che il vino made in Tuscany è davvero un fattore importante dell’economia regionale.
Ecco perché allora BuyWine, iniziativa illuminante che si è un po’ spersa, modificata in pandemia e rilanciata quest’anno si pone l’obiettivo di fare cassa per i viticoltori che si dice siano da anni in lista d’attesa.
Nel padiglione Spadolini della Fortezza da Basso ben 47 denominazioni toscane e 230 aziende selezionate tramite bando regionale si “offriranno” a circa 160 compratori provenienti da 39 paesi diversi. Una maratona di due giorni che vedrà oltre 3000 strette di mano e più di 23mila degustazioni.

La full immersion settimanale nel vino

Sabato 11 febbraio si iniziano a stappare le bottiglie a Firenze al Cinema La Compagnia con PrimAnteprima, giornata evento dedicata alla stampa specializzata in cui si svelano i dati su trend ed export del settore vitivinicolo regionale oltre alle novità in tema di enoturismo.
Ospite d’onore sarà Dario Dainelli, ex calciatore di Fiorentina e Chievo Verona e adesso viticoltore.
Alla tavola rotonda non mancheranno i massimi rappresentanti regionali dell’amministrazione regionale, delle associazioni di categoria e dei consorzi di denominazione.
La lunga settimana prosegue domenica 12 febbraio Chianti Lovers & Rosso Morellino, lunedì 13 e martedì 14 febbraio Chianti Classico Collection, mercoledì 15 Anteprima Vino Nobile di Montepulciano, giovedì 16 febbraio Anteprima Vernaccia di San Gimignano, venerdì 17 febbraio Anteprima L’Altra Toscana.

“Anche quest’annata 2022 è andata bene, con oltre 2 milioni di ettolitiri di vino prodotti, con il 97% di produzioni Dop e Igp: un dato straordinario – ha detto la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi Una settimana che presenterà al mondo sempre più interessato ai vini della nostra regione, la grande qualità dei vini della Toscana. Vini che credo reggano il confronto con i più grandi vini dell’Europa, con la Francia ce la stiamo giocando alla grande, e degli altri continenti”.

Ancora numeri per una visione toscanocentrica

La Regione Toscana nella sua autocelebrazione prosegue a dare numeri, non sempre però di lettura unidirezionale.
Su 10.600 aziende vitivinicole in Toscana, 2.191 si trovano in provincia di Siena, quasi altrettante in provincia di Grosseto, seguono Arezzo e Firenze con circa 2000 aziende a testa. Le cantine sociali sono 16.
Per quello che concerne la vendemmia 2022 l’annata ha prodotto oltre 2,3 milioni di ettolitri di vino: a farla da padrona sono i rossi (87% della produzione) e tra le denominazioni più prolifiche troviamo Chianti Classico (269mila ettolitri), Maremma Toscana (124mila), Brunello di Montalcino (91mila), Morellino di Scansano (72mila), Vino Nobile di Montepulciano (quasi 57mila), Bolgheri (47mila).
Il Chianti con le varie sottozone arriva a quota 769mila ettolitri. Tra i bianchi solo la Vernaccia di San Gimignano regge il confronto in termini di quantitativi prodotti, con 38mila ettolitri. Le DOCG superano di gran lunga le DOC (1,3 milioni di ettolitri contro 279mila circa). I vini IGP rappresentano una fetta di 655mila ettolitri circa e il 28% della produzione totale.
Tra i vitigni più coltivati in Toscana il re è il Sangiovese, che copre quasi il 60% delle colline vitate. Seguono a grande distanza gli internazionali Merlot (8,3%) e Cabernet Sauvignon (6,4%). Sotto al podio Trebbiano Toscano (3,8%) e Vermentino (3,3%), seguiti da Syrah, Cabernet Franc, Vernaccia di San Gimignano, Petit Verdot, Chardonnay, Canaiolo Nero e Ciliegiolo.
Numeri sorvolati sono però che c’è un 50% di rotazione dei buyers presenti a BuyWine “perché la rotazione è mirata ad eliminare chi non ha comprato vino” è un dato degno di un’analisi più approfondita sulla reale bontà a lungo termine per le aziende di questo BtoB e l’altro numero d’interessante lettura è che se la Toscana a livello nazionale è seconda in quanto a ettolitri di vino venduti al solo Veneto(per il suo fenomeno frizzante) ma produce ben il 50% di vino biologico qualcosa non quadra. O almeno io sono la solita maligna impenitente.

E intanto a Parigi si ritrova il gotha del vino mondiale

Mentre la Toscana si autocelebra e brinda a se stessa con circa 30 giornalisti esteri e meno di 100 nazionali tutto il resto del mondo vtivinicolo negli stessi giorni (dal 13 al 15 febbraio) si ritrova a Parigi per il grande evento mondiale WineParis dove alla Porta di Versailles fra oltre 1000 degustazioni e 40 Masterclass di altissimo livello, l’elezione del miglior sommelier del mondo, incontri, convegni, dibattiti mentre espongono 3100 aziende vinicole in rappresentanza di 52 regioni del mondo in un’ampia area di due grandi padiglioni più uno dedicato interamente al mondo degli spirits.
Che la Toscana sia priva di un calendario degli eventi mondiali?