La gioia di vivere a Pitti

La gioia di vivere a Pitti

Il Brand Sovana durante la settimana della Moda a Firenze presenterà su piattaforma web Fashion Vibes la collezione “;Mood on the verge” il 13 gennaio alle 18,10 con una esplosione di colore, una gentile protesta
contro gli impedimenti che bloccano il mondo.

Anche se il mondo ha subito grandi cambiamenti con il Covid,

l’universo dei bimbi è rimasto intatto nei sogni, niente è stato modificato. Il mondo dei bambini è senza frontiere, malgrado le limitazioni degli adulti, nella loro vita non vengono contemplate restrizioni ma il mood che li supporta è animato dalla curiosità e dalla fantasia.

Ecco perché Sovana, all’inizio dell’anno 2022, ha voluto creare un guardaroba magico, una collezione che sembra un puzzle ironico e divertente, dalla palette di colori brillanti e spudorati, tessuti dai rossi vibranti, la calda tonalità dell’ocra e del bordeaux aggiungendo il nero, grigio e bianco per bilanciare la spruzzata dei colore, abbinando una linea di accessori iconici in stile folk russo,kokoshniks multicolori, fazzoletti e manicotti.
Un grande lavoro del Brand Sovana che esprime un senso di

rinnovata energia e contemporaneità alla Settimana della Moda aFirenze con una prima edizione innovativa – phygital – ma si trasformerà in una sfilata fisica in presenza a Milano, alla Settimana della Moda a fine febbraio, che dimostra come l’energia dei creativi non si ferma, cambia, sperimenta nuove formule e segna un punto di svolta, dando vita a eventi spettacolari e prodotti ricchi di valore capace di adeguarsi e interpretare le particolari esigenze del momento.
Arrivederci alla Settimana della Moda a Milano in febbraio!

Pitti: da Kiev a Firenze G Stars Kids Collection è on line

Pitti: da Kiev a Firenze G Stars Kids Collection è on line

 

 

 

 

In un Pitti Uomo e Bimbo insieme ristretto in soli 3 giorni e con metà espositori nel momento di picco della variante

Omricon c’è chi sceglie l’on line per non mettere a rischio, modelle, buyers e pubblico.

E così fa G Stars Kids che in remoto da Kiev porta a Firenze, per la prima volta il brand che partecipa alle grandi sfilate che prendono il via a Firenze con Pitti e proseguendo con la settimana della moda a
Milano, a Parigi, New York, Londra, Berlino, India, Dubai Shopping Fashion.

G Stars Kids ha scelto di mostrare la sua bellissima collezione Make the Style Kidwear in formato digitale il 13 gennaio alle ore 18.00 in versione italiana.

Una collezione metropolitana e sofisticata, senza tempo, dove i capispalla e i pezzi più sofisticati si mescolano con outfit atheleisure, la tendenza di indossare capi originariamente pensati per le attività sportive in contesti formali, rimarcando il tocco di quella eleganza raffinata e di lusso, tipica di portamento dello stile parisienne, un percorso creativo, con una capacità di sperimentazione che non tradisce lo spirito delle origini.
Riconoscibilità è la parola d’ordine ed è proprio la riconoscibilità di grafiche, colori e linee che hanno il sapore dell’infinito a essere accostate, un linguaggio contemporaneo e cultura visiva.
La filosofia della collezione #makethestyle concepita dalla designer Ekaterina Rozhdestvenskaya consiste nell’idea che la quotidianità non è sinonimo di mediocrità ma l’espressione di una vasta gamma di emozioni della personalità che vengono trasmesse attraverso l'abbigliamento e determinano la scelta di un capo che rispecchia lo stato d’animo.

Le regole della moda vengono infrante, le tendenze si mescolano e la funzionalità si accompagna a tagli couture che non passano inosservati. Da diverse stagioni, la tendenza dei brand più cool è quella di creare capi pratici e funzionali, che sappiano coniugare tessuti preziosi, tagli ricercati e design sportivo in un unico risultato del tutto nuovo che ben rappresenta lo stile di vita odierno.

Il mix and match dei colori e dei tessuti diversi consente di realizzare un vasto numero di look, perché ogni capo è ideato in modo tale da poter essere combinato con qualsiasi altro capo e anche con quelli della collezione precedente, offrendo in questo modo la possibilità di scegliere la combinazione adatta all’ umore.

La palette dei colori spazia dal nero predominante al ​​bianco, il verde chiaro, il

viola, mixati con stampe e tessuti dipinti a mano, decorazioni che rendono unico ogni capo.
Il principio di universalità è il concept principale della collezione che

presenta la femminilità espressa in maniera semplice e naturale in quanto l’abbigliamento dev’essere “intonato” al carattere per esaltarne i punti forti.
Nel realizzare il suo brand la designer Ekaterina Rozhdestvenskaya crea una moda senza tempo, che riflette i gusti dei bambini e dei giovani d’oggi. La generazione moderna, infatti, non è affatto propensa a indossare “abiti da bambino” ma sin dalla più giovane età vogliono distinguersi per la loro personalità, infatti l’obiettivo principale di G_Star.Kids è di elaborare capi che esaltino il carisma della persona, e non solo l’esteriorità.
L’ispirazione che ha guidato la designer sono le linee urbane della città moderna e lo stile che rappresenta è uno strumento di libera espressione di sé, che consente di veicolare efficacemente la propria l’individualità, il concetto di G Stars Kids si riferisce all’unicità, all’;individualità, è un brand per
coloro che non hanno paura di distinguersi.

Pitti Bimbo: fra ottimismo, sbadigli e omologazione

[:it]bimmbodi Simone Focardi – L’ottimismo non manca mai nelle previsioni e nei numeri dei vari Pitti. Dopo l’exploit Uomo della scorsa settimana segno più anche per il salone bimbo.

Ventata di ottimismo dilagante per la moda dei più piccoli fra le antiche mura della Fortezza da Basso dove si è chiuso con più di 7000 presenze.
Stand affollati, musica, coriandoli, corse e sorrisi dei piccoli modelli in libertà, tante novità ed eventi speciali anche benefici nel cartellone meno ricco rispetto ad altre edizioni.

C’è voglia di ripresa a Pitti Bimbo 82: i numeri dei compratori sono in crescita a +5%, per un totale che ha superato quota 7.000 presenze.

Per la moda junior internazionale tira una ventata di ottimismo alla Fortezza da Basso nell’edizione in corso di Pitti Immagine Bimbo: stand affollati, feedback positivi per le novità nelle collezioni e per l’alta qualità degli operatori del settore intervenuti, e grande partecipazione agli eventi speciali nel calendario del salone.

Fra i compratori con grande soddisfazione si registra il grande ritorno dei russi e statunitensi, l’arrivo in massa dei cinesi, le buone performance degli europei e la consolidata certezza dei mediorientali.
In crescita significativa, e questo è dato importante per la nostra economia il movimento del mercato interno che chiude il Pitti Bimbo con un bel +8 %.

Fra i corridoi e gli stand della Fortezza, però meno eventi collaterali, i soliti colori, tagli e modelli rassicuranti che vestono i cuccioli come piccoli uomini e non come bambini.
Anche i grandi brand paiono più attenti a seguire la linea di casa che le esigenze dei bambini che, in quanto bambini, corrono, saltano, giocano, rotolano ed hanno bisogno di comodità e di piacersi.

Poco mondo dell’infanzia presente fra gli stand, paradossalmente. Colori teneri e zuccherini per maschietti e femminucce, scarpe da piccole lady e piccoli lord anche se il settore calzatura a dire il vero pare avere molta voglia di più di usare.
E la domanda finale è. Ma ai bimbi piacciono questi abiti?[:en]bimmbodi Simone Focardi – L’ottimismo non manca mai nelle previsioni e nei numeri dei vari Pitti. Dopo l’exploit Uomo della scorsa settimana segno più anche per il salone bimbo.

Ventata di ottimismo dilagante per la moda dei più piccoli fra le antiche mura della Fortezza da Basso dove si è chiuso con più di 7000 presenze.
Stand affollati, musica, coriandoli, corse e sorrisi dei piccoli modelli in libertà, tante novità ed eventi speciali anche benefici nel cartellone meno ricco rispetto ad altre edizioni.

C’è voglia di ripresa a Pitti Bimbo 82: i numeri dei compratori sono in crescita a +5%, per un totale che ha superato quota 7.000 presenze.

Per la moda junior internazionale tira una ventata di ottimismo alla Fortezza da Basso nell’edizione in corso di Pitti Immagine Bimbo: stand affollati, feedback positivi per le novità nelle collezioni e per l’alta qualità degli operatori del settore intervenuti, e grande partecipazione agli eventi speciali nel calendario del salone.

Fra i compratori con grande soddisfazione si registra il grande ritorno dei russi e statunitensi, l’arrivo in massa dei cinesi, le buone performance degli europei e la consolidata certezza dei mediorientali.
In crescita significativa, e questo è dato importante per la nostra economia il movimento del mercato interno che chiude il Pitti Bimbo con un bel +8 %.

Fra i corridoi e gli stand della Fortezza, però meno eventi collaterali, i soliti colori, tagli e modelli rassicuranti che vestono i cuccioli come piccoli uomini e non come bambini.
Anche i grandi brand paiono più attenti a seguire la linea di casa che le esigenze dei bambini che, in quanto bambini, corrono, saltano, giocano, rotolano ed hanno bisogno di comodità e di piacersi.

Poco mondo dell’infanzia presente fra gli stand, paradossalmente. Colori teneri e zuccherini per maschietti e femminucce, scarpe da piccole lady e piccoli lord anche se il settore calzatura a dire il vero pare avere molta voglia di più di usare.
E la domanda finale è. Ma ai bimbi piacciono questi abiti?[:]

Firenze: 87 edizione di Pitti uomo

People-004-PH-Enrico-Labioladi Nadia Fondelli – Puntuale, appena abbassati i calici del festeggiamenti del nuovo anno arriva a Firenze l’evento. Pitti Uomo, giunto alla sua 87 edizione. Dal 13 al 16 gennaio Firenze tornerà ad essere il centro mondiale della moda con la manifestazione internazionale di riferimento per eccellenza la moda maschile e del lifestyle contemporaneo.

Dall’eccellenza delle aziende del nuovo grande classico all’italiana, alla ricerca del mondo dell’accessorio sempre più decisivo sul mercato, dai brand più importanti dello sportswear agli stili del nuovo stile urban del domani passando per le nuove correnti del luxuury. E insieme a ciò, come da tradizione, le anteprime donne alla Dogana.

Tutto questo e molto altro ancora è Pitti Uomo il luogo della moda per eccellenza dove è doveroso esserci, dove si sceglie di lanciare nuovi progetti, cercare l’affermazione, generare business.
Anche nel 2015, nonostante la crisi mondiale record è il numero delle richieste di partecipazioni internazionali. Protagonisti in Fortezza saranno circa 1090 marchi a cui si aggiungono le 70 collezioni donna di Pitti W.

Fra gli eventi si segnalano gli abiti couture, gli accessori 3D, il commercio equo e solidale, i cappelli esclusivi e tanto altro come attrazioni della serata speciale di mercoledì 14 gennaio all’Hotel Savoy dove protagonisti saranno designer olandesi e marchi di moda, con creazioni presentate in un ambiente creativo. Angelique Westerhof, direttore della Dutch Fashion Foundation, presenta una visione della moda olandese.
Polimoda presenta a Pitti uno dei suoi ultimi talenti alla sede di Villa Favard: la nuova collezione Self Made del giovane designer fiorentino Gianfranco Villegas. La collezione FW 15/16, dal titolo You’re My Heroè composta da pezzi unici totalmente realizzata a mano in Toscana.

La moda si colora di accenti lifestye con Happiness che torna a Pitti Uomo 87 con una serie di eventi e incontri speciali al suo stand nello Spazio Belfiore, nei giorni del salone.

Martedì 13, mercoledì 14 e giovedì 15 gennaio, una Revolution Feliz, ripercorrerà le strade di Hernest Hemingway all’insegna della cultura del Rhum originale, lanciando una speciale capsule Happiness for Havana Club.

Mercoledì 14 gennaio, dalle ore 15, sarà invece Gianluca Vacchi, imprenditore e lifestyler, a presentare la speciale capsule GV for HAPPINESS: la creatività di Happiness incontra lo stile di Gianluca Vacchi e la sua energia dirompente.
Ultimo ma non ultimo, martedì 13 gennaio dalle ore 15, Happiness presenta uno speciale workshop sul live blogging con protagonisti alcuni del fashion blogger e web influencer internazionali più celebri.

Presentazione fiorentina per la nuova borsa “Marie Antoinette”, firmata Eduardo Wongvalle, che verrà mostrata in edizione limitata – solo 12 pezzi – per la prima volta nel corso del pomeriggio del 14 Gennaio nella Piazzetta dei del Bene 6/7 a Firenze. Durante l’evento Amedei proporrà una degustazione di alcuni dei suoi cioccolati e praline. 
Al Padiglione centrale Doria 1905 celebra i suoi 110 anni di storia presentando, accanto alla collezione A/I 2015/16, una edizione limitata e numerata, prodotta per l’occasione in tre modelli, realizzati in soli 1905 esemplari.
Un touurbillon di eventi, sfilate, novità personaggi, celebrity, lifestile… Tutto questo è Pitti

Firenze: un week end all’insegna dell’alta profumeria

Firenze: un week end all’insegna dell’alta profumeria

unnameddi Simone Focardi –  Per il dodicesimo anno, puntuale a settembre torna alla Stazione Leopolda “Fragranze” salone-evento della migliore profumeria mondiale. L’appuntamento è da oggi 12 settembre fino a domenica 14.

Al via alla Stazione Leopolda una delle grandi intuizioni di Pitti Immagine che si conferma non solo moda.

Dopo i successi primaverili di “Taste” salone della gastronomia d’eccellenza torna puntuale dopo le vacanze estive “Fragranze” che porta a Firenze le migliori proposte della profumeria artistica.

Osservatorio d’eccezione sul mondo della cultura olfattiva, Fragranze presenta le essenze più esclusive, l’altissima qualità artigianale, i prodotti per la cura e il benessere del corpo, ma anche specialità cosmetiche e sofisticati accessori, proposti dai 243 marchi in mostra, tra i più qualificati del panorama mondiale.

I nasi più prestigiosi a livello internazionale, si ritrovano a Firenze per confrontarsi sui nuovi scenari olfattivi e riflettere sulle mille connessioni tra il mondo dei profumi e il lifestyle contemporaneo. “Fragranze” in questo 2014 s’ispira al tema Profumi & Parole.
Un inedito percorso dedicato al dialogo tra le fragranze e le parole che poeti e scrittori hanno scelto per raccontarle, collegandosi idealmente a uno dei progetti speciali di questa edizione, Verba Olent.

Le aree speciali quest’anno saranno due: SPRING riservata ai nomi nuovi, alle linee di giovani marchi di fragranze che si presentano al primo appuntamento con il pubblico internazionale e alle nuove realtà presenti sul mercato; CHARMS spazio che mette in scena una ricercata selezione di proposte dal pianeta degli accessori (gioielli, foulard, accessori per la persona e la casa …), sempre più elemento irrinunciabile di lifestyle.

Noi siamo rimasti colpiti sopratutto dal genio dissacratorio ed estroverso di O’Driù, al secolo Angelo Orazio Pregoni che si distingue per le sue tre creazioni speciali, totalmente fatte a mano, di cui non confessa le essenze nemmeno sotto tortura, ma che s’ispirano a concetti nuovi e dissacratori.
Su tutti da provare Peety che la leggenda narra nato per errore… ma è difficile da credere.
49 ml. di una profumazione esclusiva da personalizzare con 1 ml (10 gocce) della propria urina che interagisce in maniera unica ed esclusiva col jus modificandolo e facendone un profumo davvero unico, su misura. Peraltro, il tappo del flacone per facilitare la “personalizzazione” è un bellissimo imbuto rovesciato in bachelite.
Per raccontarla con le parole dell’ideatore, che abbiamo incontrato: “La pipì è chiaramente un mood importantissimo perché è relazionata non soltanto alla sfera intima, se vogliamo anche sessuale, feromonica, al nostro DNA, ma introduce all’interno della fragranza quegli elementi che a me servivano ossia concentrazione di acqua, sale e acidi urici, che interagiscono con la materia prima che abbiamo utilizzato creando nuove sensazioni olfattive e tutto questo sempre in maniera diversa.
Quindi la traccia del profumo, la traccia olfattiva è la mia, ma il profumo trascende dal mio lavoro in quanto è contestualizzato sulla pelle di un’altra persona con una sostanza che l’altra persona ha inserito e che trasforma il profumo.

Lui la definisce un’elaborazione olfattiva artistica pop, a noi pare un vero capolavoro di marketing rovesciato dove massacrando e dissacrando i luoghi comuni dell’alta profumeria si fa capire la differenza che esiste fra odore e profumo.