Storie, pietre e sapori: il Friuli Venezia Giulia si racconta con nuove visite guidate

Storie, pietre e sapori: il Friuli Venezia Giulia si racconta con nuove visite guidate

Il Friuli Venezia Giulia si conferma una terra capace di sorprendere in ogni stagione, offrendo
esperienze uniche che accompagnano il visitatore alla scoperta di un patrimonio storico e artistico straordinario.
Dalle vestigia
romane di Aquileia ai palazzi storici di Trieste, passando per le fortezze rinascimentali e i borghi medievali, le visite guidate attive in regione, oltre venti quelle disponibili, rappresentano un’occasione imperdibile per vivere la storia in prima persona, grazie a percorsi tematici condotti da guide esperte, sotto il coordinamento di PromoTurismoFVG.
Tutte le esperienze, individuali o di gruppo, costano tra i 10 e i 15 euro, prevedono la gratuità fino ai 12 anni, agevolazioni per gli under18, over 65, studenti fino a 25 anni, per i possessori di FVGcard e, ove indicato, tariffe ridotte per famiglie, scuole e abbonati.
Molte visite sono disponibili anche in formato buono regalo con validità dodici mesi. Per sapere la disponibilità delle
date in cui poter prenotare per tempo la propria visita guidata, l’invito è a collegarsi al sito internet https://www.turismofvg.it/it/acquista-la-tua-esperienza quindi selezionare la categoria, la meta e il giorno prescelto.
Oltre alle
visite guidate, la FVGcard offre ora anche un viaggio nei sapori più autentici della tradizione regionale con “Dolci à la card”: i possessori della discovery card potranno infatti assaporare gratuitamente un dolce tipico in un itinerario che, da Trieste a Gemona, attraversa gran parte del Friuli Venezia Giulia

interno della basilica di Aquileia

Aquileia: 4 modi per viverla

Antica capitale della X Regio e crocevia di popoli, lingue e culture, Aquileia fu uno dei centri più importanti dell’Impero Romano e oggi è tutelata dall’Unesco come sito di eccezionale valore. L’offerta di visite guidate consente di immergersi in questo affascinante passato attraverso tre proposte diverse, adatte a ogni tipologia di visitatore.
Con “Aquileia al tramonto” si
cammina tra resti archeologici e decumano illuminato; “Viaggia con noi nella storia di Aquileia” racconta foro, basilica e testimonianze romane; “Le domus di Aquileia” svela abitazioni, arredi e vita quotidiana.
“La passeggiata con il direttore” è
un’esperienza esclusiva con il direttore della Fondazione Aquileia, alla scoperta di perle archeologiche solitamente chiuse al pubblico.

Cividale del Friuli

Cividale del Friuli, atmosfere longobarde sul Natisone

Passeggiare lungo le vie lastricate di Cividale del Friuli significa attraversare secoli di storia.
Città di confine e di incontri, vide il
passaggio di celti, romani e longobardi, questi ultimi fondatori del primo ducato longobardo in Italia.
Oggi il suo centro storico,
insignito del titolo di sito Unesco, custodisce tesori di architettura e arte altomedievale unici al mondo. Il centro storico si rivela tra vicoli medievali, la casa dell’orefice, la chiesetta dei Santi Pietro e Biagio e il celebre Tempietto Longobardo, straordinario esempio di arte altomedievale.
La visita si conclude al Ponte del Diavolo, con la leggenda che ne accompagna la costruzione.

Codroipo, Villa Manin

“Una residenza degna di un Re”: così Carlo Goldoni descrisse l’“immenso palazzo e i superbi giardini di Passariano dei conti Manin”. Con la visita guidata alla storica residenza, i partecipanti potranno vivere lo stesso stupore provato dal celebre commediografo, ammirando un capolavoro architettonico che fu dimora dell’ultimo Doge di Venezia, Lodovico Manin.
L’itinerario conduce attraverso gli eleganti saloni, la cappella e i magnifici spazi interni, raccontando la storia della villa e di coloro che vi hanno abitato. Alcuni personaggi storici rivivranno attraverso i racconti della guida, restituendo vita e aneddoti a un luogo che fu scenario di momenti significativi per la storia veneta e friulana.

Castello di Gorizia

Gorizia, per conoscere meglio la Capitale europea della cultura 2025

Nel 2025, Nova Gorica e Gorizia condividono il prestigioso titolo transfrontaliero di Capitale europea della Cultura, un’occasione unica per scoprire la città di confine dove storia, architettura e memoria si intrecciano in un racconto che attraversa i secoli.
Il racconto inizia con “Gorizia, una storia di frontiera”, un itinerario che conduce ai luoghi simbolo della separazione tra Est e Ovest, quando una sottile linea bianca tracciata nel 1947 divise famiglie, strade e persino una stalla.
La guida accompagna tra
storie di contrabbandieri, curiosi episodi e memorie ancora vive. Con “Atmosfere goriziane”, dal colle del castello lo sguardo si apre sul Collio e la Brda, fino alle alture che furono teatro di battaglie della Prima Guerra Mondiale. In città, eleganti palazzi e monumenti testimoniano il passato asburgico. Infine “Via Rastello, dove le storie prendono vita” svela la strada medievale che fu il cuore commerciale della città, tra botteghe storiche e insegne antiche, fino alla celebre ferramenta Krainer.

Grado, l’isola del sole fra mare e bella epoque

Dopo il tramonto, Grado si veste di fascino, anche a fine estate, nel mese di settembre. La passeggiata si snoda tra calli, campielli e piazze del borgo, intrecciando storie di pescatori e ricordi della Belle époque, quando la città ospitò figure come Adele Bloch Bauer e fu definita “perla dell’Adriatico” dall’imperatore Francesco Giuseppe.
Un’ottima occasione per conoscere la località
anche fuori stagione, lasciandosi sorprendere dalla sua atmosfera autentica e senza tempo.

Muggia

Muggia, due esperienze tra arte e mare

La città situata nell’ultimo lembo del Friuli Venezia Giulia che richiama il fascino delle località legate alla Serenissima Repubblica di Venezia, propone due visite guidate: “Muggia e lo spirito della Serenissima” conduce tra calli, piazze e il porticciolo del Mandracchio, in un’atmosfera veneziana autentica. “Beethoven abita a Muggia” apre le porte della Casa Museo Carrino, riconosciuta dalla Beethoven Haus di Bonn, che custodisce la più grande collezione privata dedicata al compositore.

Palmanova

Palmanova, la fortezza perfetta della Serenissima

La città stellata, patrimonio mondiale Unesco e gioiello architettonico del Friuli Venezia Giulia, è stata progettata dalla Repubblica di Venezia nel 1593 per essere una fortezza inespugnabile e al tempo stesso un capolavoro di ingegneria militare.
Accoglie i visitatori con le Gallerie di Contromina e il Baluardo Donato, bastione meglio conservato della fortezza. La passeggiata prosegue fino all’antico acquedotto e alla maestosa piazza Grande, centro della vita cittadina, dove le “macchine artificiose” raccontano la costruzione della città. Il percorso si chiude davanti al Duomo barocco, svelando l’ingegno della stella a nove
punte.

Pordenonese: Spilimbergo e Sacile

Nei territori del Pordenonese, tra acque, pianure e centri storici, sono due le perle da poter scoprire. A Spilimbergo, borgo medievale arroccato sul Tagliamento, la visita conduce al Duomo, tra vie e palazzi dalle facciate affrescate, fino alla Scuola Mosaicisti del Friuli, eccellenza internazionale che da oltre un secolo tramanda un’arte antica e sempre attuale.
A Sacile, “il giardino della Serenissima”, le architetture veneziane si specchiano nelle acque del Livenza. Il percorso tocca il borgo San Gregorio, piazza del Popolo, la Loggia Municipale, il Duomo di San Nicolò, la chiesetta della Pietà e il cinquecentesco palazzo Ragazzoni, celebre per i suoi affreschi.


Udine, due esperienze per scoprirla

Discreta ed elegante, ma anche vivace, conviviale e dall’indole sportiva: così si presenta Udine a chi la scopre passo dopo passo.
Nel Tour Classico la visita guidata parte da Piazza Primo Maggio, cuore verde della città, per proseguire lungo via Manin fino a raggiungere Piazza Libertà, considerata la più bella piazza in stile veneziano in terraferma con la Loggia del Lionello e la Torre dell’Orologio, lungo vie che custodiscono scorci eleganti e calde atmosfere.
Il Tour dello Stadio dell’Udinese Calcio apre le porte
di un impianto moderno, riconosciuto e apprezzato a livello internazionale, da poco teatro della sfida per la Uefa Super Cup 2025: zona interviste, spogliatoi, aree VIP e il tunnel dei giocatori che porta sul campo, per vivere le emozioni di una grande partita.

Trieste, tre esperienze per viverla

Affacciata sull’azzurro dell’Adriatico e dominata da una delle piazze più scenografiche d’Europa, Trieste seduce con i suoi palazzi neoclassici, liberty ed eclettici, e con il profumo di caffè che invade le vie del centro.
Con “Quattro passi a Trieste” si
attraversa una città dai mille volti: origini romane, fasto asburgico, atmosfere mitteleuropee e il rito del rebechin nei caffè storici.
“Le luci di Trieste” è una passeggiata serale dal Borgo Teresiano a piazza Unità, passando per San Spiridione, la Chiesa
Luterana e il Teatro Romano, fino al mare illuminato. “Born to Create” è un percorso narrativo che intreccia arte, moda e creatività contemporanea: da ITS Arcademy alle case e ai luoghi di Anita Pittoni, Miela Reina, le sorelle Wulz, James Joyce e Leonor Fini, con ritorno alle mostre di moda emergente.

 

PAFF! Nasce a Pordenone il nuovo museo internazionale dedicato alla nona arte

PAFF! Nasce a Pordenone il nuovo museo internazionale dedicato alla nona arte

Il PAFF! diventa International Museum of Comic Art: il 10 marzo 2023  è in programma il taglio del nastro  dell’esposizione permanente ospitata nell’innovativo contenitore culturale che ha sede a Pordenone. 
Sostenuto da Regione Friuli Venezia Giulia e da Comune di Pordenone, il PAFF! organizza, promuove e ospita inoltre mostre temporanee di importanza nazionale e internazionale dei grandi maestri del fumetto mondiale. La struttura sarà arricchita da una bibliomediateca ed entro la fine dell’anno di un archivio con deposito climatizzato. Il Centro va così a completare la sua già corposa offerta che dal 2018 coniuga cultura, formazione, educazione, didattica, ricerca e intrattenimento attraverso lo strumento divulgativo del fumetto.
Sotto la direzione artistica del suo fondatore, Giulio De Vita, il PAFF! International Museum of Comic Art è una realtà unica in Italia che trova analogie, per concept e dimensioni, solo nelle capitali europee (Parigi, Bruxelles).


Un mondo fantastico

L’esposizione permanente, la cui curatela è stata affidata a Luca Raffaelli (esperto e storico del fumetto), offre attraverso un allestimento multimediale e interattivo l’opportunità di ammirare circa 200 tavole originali dei più famosi fumettisti di tutti i tempi e oltre 500 fra schizzi, fogli di sceneggiatura, pubblicazioni storiche e rare, costumi di scena utilizzati in film tratti da fumetti, scenografie e filmati provenienti da tutto il mondo tramite acquisti, prestiti e donazioni.
All’interno dei 2.200 metri quadrati di spazi espositivi del PAFF!, la collezione permanente si estende su uno dei piani del museo, è suddivisa in 9 differenti sezioni e comprende tavole originali di numerosissimi maestri e disegnatori straordinari come Andrea Pazienza, Art Spiegelman, Benito Jacovitti, Carl Barks, Charles M. Schulz, Chester Gould, Floyd Gottfredson, George McManus, Giorgio Cavazzano, Hugo Pratt, Magnus, Milo Manara, Milton Caniff, Alex Raymond, Will Eisner.

luca Raffaelli ha dato una chiave di lettura originale alla narrazione del percorso espositivo: quella dei diversi formati con cui il fumetto – nei suoi oltre cento anni di vita – è stato letto, conosciuto e amato in ogni angolo del pianeta, a seconda delle culture, delle condizioni economiche e delle abitudini sociali dei lettori. È così che in America sono nate prima le tavole domenicali nei supplementi a colori dei quotidiani statunitensi, poi le strisce e i comic book. In Italia troviamo invece il formato giornale (quello del primo “Corriere dei Piccoli”) e le strisce di “Tex”, poi portate al successo dal formato che porta il suo nome; in Francia i volumi chiamati “albùm” in Giappone i tankobon, libretti dove vengono pubblicati i manga di successo. Il PAFF! si connota dunque come l’unico Museo al mondo dedicato al fumetto che ponga al centro dell’attenzione il raffronto tra le tavole originali e le riproduzioni, i giornali, gli albi, i libri su cui i fumetti vivono.

Il direttore del museo

Opere uniche tutte da scoprire

Numerose e davvero uniche le opere presenti, di cui si segnalano una tavola originale di Vittorio Giardino (una rarità poterla ammirare in una mostra) e un’opera di Maus (il premiatissimo fumetto di Art Spiegelman) che poi non è stata inserita nella pubblicazione finale, nonchè tavole e strisce storiche e preziosissime: per la prima volta tutti questi originali vengono accompagnati nell’esposizione e “scoperti” dal visitatore nelle varie riproduzioni proposte nel corso del tempo. Alcuni esempi: di una tavola di Felix the Cat di Otto Messmer (datata 1933) è presente la pagina del quotidiano statunitense a colori e la pagina che nel 1937 ha riproposto il Corriere dei Piccoli (emendata dai balloon, come si faceva un tempo), dell’Eternauta (il fumetto di fantascienza del desaparecido argentino Hèctor G. Oesterheld degli anni Cinquanta) è presente il formato orizzontale, anticipato dall’adattamento che ne ha fatto in verticale Ruggero Giovannini per Lanciostory negli anni Settanta, una tavola di Carl Barksl’inventore di Zio Paperone è pubblicata in formati diversi a seconda delle necessità.

Il PAFF! International Museum of Comic Art espone in tre teche principali le opere realizzate da altrettanti grandi artiste: una tavola molto intensa da “La gabbia“, prestata da Silvia Ziche, un originale dell’artista underground Bambi Kramer e un’opera originale di Persepolis, celeberrimo romanzo a fumetti di Marjane Satrapi.

Foto @ginonardo

Una realtà unica fra meraviglie e multimediale

Sul piano della tutela e delle particolarità dell’allestimento, il museo rappresenta una novità assoluta nel mondo del fumetto: le tavole sono custodite in mobili che preservano i materiali proteggendoli dai danni della luce. L’effetto è quello di una wunderkammer (stanza delle meraviglie, scrigno degli oggetti preziosi, raccolta di curiosità), ma anche di un archivio accessibile al pubblico, che invita all’interazione e alla scoperta.

Per quanto riguarda la parte multimediale, in stretta connessione con le opere presenti nel percorso museale, è interessante sottolineare la presenza di contributi “storici” provenienti dalla Cineteca di Bologna, dall’Istituto Luce, dalle Teche Rai, dalla RSI (Radio Televisione Svizzera Italiana) e dalla RTS (Radio Televisione Svizzera), materiali d’archivio e frammenti filmici di ultima uscita come quello tratto da “Hugo in Argentina” del regista Stefano Knuchel (presentato al Festival di Locarno nel 2022), opere underground come “Tuono” di Dario Marani (un ritratto divertente e sincero del fumettista Andrea Paggiaro in arte Tuono Pettinato, scomparso prematuramente nel 2021), le “pillole di approfondimento” sulle diverse sezioni presentate dal curatore della mostra permanente Luca Raffaelli, le interviste sul “Futuro del fumetto” (60 secondi per riflettere sulle sorti della nona arte) con gli interventi di Alberto AbruzzeseLicia TroisiAndrea BernardelliAlprazAndrea FontanaDavide Di GiorgioFabiano Ambu e Vorticerosa/Rosa Puglisi e quelli della “Filiera del fumetto” che raccontano le fasi della sua realizzazione (sono intervenuti Giovanni Barbieri, Vittorio Giardino, Laura Scarpa, Francesco Artibani, Valerio. Bindi, Maurizio Clausi, Enrico Pierpaoli e Giuseppe Palumbo).

Tra i maggiori prestatori, si segnala Giancarlo Soldi (regista e sceneggiatore) che ha messo a disposizione una selezione dei suoi documentari dedicati al mondo del fumetto (Nuvole parlanti, Graphic Reporter, Letteratura disegnata, Come Tex Nessuno mai, Nessuno Siamo Perfetti) e le irresistibili pillole di “Little Nemo, realizzato per la rivista Fumettologica.

Presenti 3 Exhibit, finestre interdisciplinari realizzate in collaborazione con Michela Zalunardo, che approfondiscono, presentando in maniera originale, il rapporto con le altre arti.

Non solo fumetti

Non solo fumetti: la mostra permanente espone una statua di Joker di Adrian Tranquilli, alcuni oggetti che testimoniano il successo del fumetto e dei suoi personaggi, un Diabolik rimontato perché il piccolo albo potesse diventare una grande strenna natalizia, una rappresentazione del protofumetto realizzata da Davide Toffolo (storie illustrate, che ornano la Colonna Traiana o che erano pubblicate a disegni sui periodici dell’Ottocento, e che anticipano la nascita dell’industria e del successo del fumetto).

Per agevolare e accompagnare il visitatore verso una migliore fruizione dell’innovativo museo, il PAFF! ha introdotto nel proprio staff la figura del mediatore museale: una decina di operatori affiancano il pubblico per assistere e suggerire il miglior modo per assaporare ogni aspetto del sorprendente allestimento.

Entro la fine del 2023, l’International Museum of Comic Art si arricchirà anche di un archivio con deposito climatizzato per la conservazione delle tavole, dei disegni e delle pubblicazioni facenti parte della collezione del Museo. Il deposito sarà caratterizzato da un impianto di precisione ad alta efficienza energetica per mantenere gli ambienti a una temperatura costante di 18 gradi e a un’umidità relativa non superiore al 45 per cento