Le 5 migliori mete estive in Friuli Venezia Giulia: luoghi autentici e lontani dal turismo di massa

Le 5 migliori mete estive in Friuli Venezia Giulia: luoghi autentici e lontani dal turismo di massa

Scopri 5 mete estive nascoste del Friuli Venezia Giulia: borghi, valli e altopiani autentici, lontani dal turismo di massa..
Esiste un Friuli Venezia Giulia lontano dalle rotte battute, fatto di borghi silenziosi, valli segrete e colline punteggiate di vigneti. Un viaggio in questa regione può trasformarsi in un’esperienza di connessione profonda con la natura e con le radici autentiche del territorio.

Perfetto per chi cerca un’estate alternativa: non la corsa al selfie perfetto, ma la meraviglia della scoperta lenta, dietro una curva di strada o tra i vicoli di un borgo medievale.
In questo articolo ti portiamo alla scoperta di 5 mete estive del Friuli Venezia Giulia fuori dalle rotte turistiche: luoghi autentici, capaci di regalare esperienze intense e memorabili.
Non ci fermiamo nell’elegante Udine, nell’atmosfera mitteleuropea di Trieste e nemmeno nella città capitale europea della cultura ovvero Gorizia/Nova Gorica e nemmeno nella montagna più celebre quella del tarvisiano.
Facciamo un viaggio diverso, dalle valli boscose del nord ai colli friulani, passando per suggestivi altopiani e borghi medievali, ogni meta racconta una parte dell’anima nascosta della regione. 

Un borgo della Val Resia. Depostphotos

1 – Val Resia, la valle delle lingue perdute

Incastonata tra le montagne delle Prealpi Giulie, la Val Resia è una delle valli più affascinanti e meno conosciute dell’intera regione.
La sua peculiarità? Qui si parla ancora una lingua slava arcaica, il resiano, sopravvissuto nei secoli grazie all’isolamento geografico e alla tenacia degli abitanti.
Visitare la Val Resia in estate significa immergersi in un paesaggio rigoglioso, fatto di boschi fittissimi, torrenti cristallini e vette imponenti. Il Parco Naturale delle Prealpi Giulie offre numerosi sentieri, tra cui il celebre anello del Monte Sart, il percorso verso il Fontanone Barman o la suggestiva Gola di Rosanda.
Non perdete una visita al Museo della Gente della Val Resia, che racconta usi, costumi e storie di questa comunità unica. Tra luglio e agosto potreste assistere a una delle feste tradizionali locali, con musiche, danze e piatti tipici come la žlikrofi, una sorta di gnocco ripieno.

Topolovl, it:user:Sacrabolt – Wikipedia IT

2 – Topolò, il borgo dove l’arte incontra il silenzio

Topolò, frazione del comune di Grimacco, è un minuscolo borgo della Slavia Friulana, a pochi passi dal confine sloveno.
Sembra uscito da un’altra epoca: case di pietra, viuzze acciottolate, una manciata di abitanti. Ma ogni estate, per un mese, Topolò si trasforma in un laboratorio artistico a cielo aperto grazie alla manifestazione “Stazione di Topolò / Postaja Topolove”.
Artisti da tutto il mondo si danno appuntamento qui per creare, esporre, suonare, scrivere e dialogare con il paesaggio e la comunità.
Non si tratta di un festival tradizionale, ma di un’esperienza immersiva in cui arte e natura si fondono in una poetica silenziosa.
Fuori dai giorni della manifestazione, Topolò resta un rifugio ideale per chi cerca pace e autenticità. È il luogo perfetto per rallentare, leggere, camminare nei boschi e ascoltare il suono del vento tra le foglie.

Sauris, depositphotos

3 – Sauris, l’altipiano incantato tra leggende e prosciutti

Raggiungere Sauris significa inerpicarsi lungo strade sinuose che si aprono, all’improvviso, su un altipiano mozzafiato incastonato tra le Dolomiti Friulane.
Questo borgo, che vanta uno dei dialetti tedeschi più arcaici d’Europa, è famoso per la sua architettura in legno, il suo prosciutto affumicato e il suo spirito fiabesco.
In estate, Sauris è un paradiso per escursionisti e ciclisti: il lago artificiale dalle acque turchesi, i sentieri panoramici e l’aria tersa la rendono una meta ideale per chi vuole godersi la montagna senza la folla delle Dolomiti blasonate.
Ogni estate, Sauris ospita anche la Festa del Prosciutto, un’occasione perfetta per scoprire i sapori locali. Da non perdere una visita al piccolo birrificio artigianale Zahre Beer e un’escursione alla casera Malins, dove si produce ancora formaggio secondo metodi antichi.

Clauiano. Fai

4 – Clauiano, il borgo delle pietre gentili

A pochi chilometri da Palmanova e Cividale, Clauiano è uno dei “Borghi più belli d’Italia”, eppure rimane sorprendentemente fuori dai radar turistici.
Questo minuscolo centro del comune di Trivignano Udinese colpisce per la bellezza discreta delle sue case in pietra, decorate con archi, portali e dettagli architettonici che testimoniano una ricchezza antica.
Passeggiare per le vie di Clauiano è un viaggio nella storia rurale del Friuli: tutto è silenzioso, curato, armonioso. D’estate, i cortili si aprono per accogliere eventi culturali e degustazioni enogastronomiche.
Il borgo è anche un ottimo punto di partenza per esplorare la Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Colli Orientali. Un itinerario tra cantine, trattorie e paesaggi collinari che nulla hanno da invidiare alla Toscana.

Veduta aerea di Muggia. Depositphotos

5 – Muggia Vecchia, il balcone segreto sul Golfo di Trieste

A pochi chilometri dalla frenesia di Trieste, il colle di Muggia Vecchia conserva le tracce di un antico insediamento romano e medievale, oggi ridotto a un pugno di case e alla splendida basilica di Santa Maria Assunta, risalente al IX secolo.
Muggia Vecchia offre una vista spettacolare sul Golfo di Trieste, un’atmosfera rarefatta e sentieri che scendono dolcemente verso il mare. È il luogo ideale per una passeggiata al tramonto, per un picnic tra gli ulivi o per una sosta contemplativa.
Nei dintorni, le colline carsiche offrono percorsi naturalistici e ciclovie poco frequentate, che attraversano una natura calda e profumata d’estate, tra muretti a secco, vigneti e grotte nascoste.

Il Friuli Venezia Giulia è una terra di confine che nasconde tesori lontani dal turismo di massa.
Dalla Val Resia a Sauris, passando per borghi medievali e panorami mozzafiato, queste 5 mete estive ti porteranno alla scoperta di un Friuli autentico, fatto di silenzi, sapori e incontri veri.

 

Sauris l’isola in mezzo ai monti: cosa fare e assaggiare

Sauris l’isola in mezzo ai monti: cosa fare e assaggiare

Sauris: cosa fare e assaggiare. Un’isola fra i monti delle Dolomiti friulane situata nella valle del Lumei. Sauris albergo diffuso è uno di quei luoghi dove non capiti per caso ma dove scegli di andare.
426 abitanti che si conoscono uno ad uno e vivono a 1212 metri d’altitudine nel comune più alto del Friuli Venezia Giulia. Sauris è due paesi in uno: Sauris di sopra e Sauris di sotto.Il lago Sauris ma il paese è un binomio perfetto che è: Sauris prosciutto.

Sauris in inverno

L’isola fra le montagne

Il tempo scorre lento in questo borgo appartato della Carnia, fra paesaggi mozzafiato, boschi, prati e pascoli verdissimi.
Sauris viene chiamata “l’isola fra le montagne” per le sue peculiarità assolutamente uniche e irripetibili.
E’ isola linguistica dato che si parla una lingua che arriva direttamente dal XIII secolo di influenza tedesca simil bavarese ereditata dai colonizzatori di Carinzia.
E’ isola dal punto di vista culturale. Le sue feste tradizionali incentrate su mitici personaggi del passato sono uniche. Così come l’architettura delle case costruite in legno e pietra con una tecnica diversa rispetto agli altri paesi della montagna friulana.
Sauris, Zahre nell’idioma locale, è stretta in una valle che si specchia nelle acque del lago omonimo ed è veramente difficile da raggiungere sia in auto che in pullman.
La lavorazione del legno è attività diffusa da sempre e meravigliosi sono i manufatti realizzati da abili intagliatori. Oggetti d’uso quotidiano, tradizionali maschere carnevalesche e le “dalmine” calzature locali simili a zoccoli. Altro suggerimento di shopping a chilometro zero che potrete scegliere nelle piccole botteghe del paese sono i capi d’abbigliamento e biancheria confezionati dalle donne della valle.
Sauris: cosa fare e assaggiare e vivere nei verdissimi prati sfruttati soprattutto per il foraggio. L’allevamento e la produzione di latticini è attività importante, mentre poche sono le coltivazioni adatte a climi rigidi e con tempi di maturazione brevi.
Si coltivava solo orzo (gerste), segale (rouke), avena (hober), grano saraceno (hadn), rape (ruebn), barbabietole (piesslburzn), fave (poan), cavoli cappucci (kheipflan), lino (hoor) e canapa (henaf).


Un prosciutto unico

Per tutti i gastronauti Sauris è soprattutto sinonimo di prosciutto lavorato nelle piccole aziende locali adottando tecniche secolari di conservazione.
Unico nel suo gusto leggermente affumicato secondo una ricetta tradizionale, ma estremamente equilibrato.
Perfetto per essere accompagnato con la birra locale integrale, non pastorizzata ne filtrata resa unica dalle qualità organolettiche dell’acqua locale. Per gli appassionati del vino consigliamo invece un buon vino dei Colli Orientali (LEGGI).
Ma Sauris: cosa fare e assaggiare non è solo il suo straordinario prosciutto, ma anche ottima ricotta fresca, anch’essa affumicata, prodotta nelle malghe e inconfondibile nella forma compatta e nel gusto deciso.
Ideale è grattugiarla sulla pasta o ancora meglio sugli gnocchi di zucca insieme a una bella fetta di polenta come si fa a Sauris!


I frutti del bosco

A fine pasto non scordate di farvi deliziare dai piccoli frutti del bosco di cui la Carnia è ricca. Mirtilli, fragole, lamponi e more; meglio se colti direttamente facendo passeggiate lungo comodi sentieri.
E a proposito di passeggiate. A Sauris la natura regna incontrastata e quindi lasciatevi guidare in escursioni incredibili. A piedi a cavallo o in mountain bike nei boschi con viste mozzafiato sul Monte Bivera, sul Monte Rucke o sulle verdissime acque del lago di Sauris.
In inverno l’alternativa perfetta è lo sci alpinismo, lo sci di fondo i di discesa, le ciaspolate e per i più pigri le escursioni in motoslitta.
Scegliete magari di visitare Sauris durante la festa del prosciutto (11, 12, 18 e 19 luglio) oppure durante  la festa del formaggio salato e di malga (14, 15 e 16 agosto).


Dove andare e come arrivare

Alcuni indirizzi:
Prosciuttificio Wolf 33020 Sauris di Sotto (UD)

Tel. +39 0433 86054 Fax +39 0433 86149  – www.wolfsauris.it
Prosciuttificio Vecchio Sauris Loc. Gostach 33020 Sauris di Sotto (UD)
Tel. +39 0433 866379 Fax +39 0433 866756 www.vecchiasauris.it
Società Malga Alta Carnia s.a.s. Sauris di Sotto (UD)

Arrivare a Sauris in auto:
Dall’autostrada  A23 Udine – Tarvisio, uscita Carnia Tolmezzo direzione Tolmezzo, Villa Santina, Ampezzo

Dal Cadore attraverso il Passo Mauria che conduce ad Ampezzo
Durante l’estate, dal Cadore è possibile raggiungere Sauris anche attraverso la strada che da Vigo Laggio di Cadore conduce a Casera Razzo, ma, prima d’intraprendere il viaggio, consigliamo d’informarsi sulle condizioni della SP33