Set 9, 2025 | Territori
Il Friuli Venezia Giulia si conferma una terra capace di sorprendere in ogni stagione, offrendo
esperienze uniche che accompagnano il visitatore alla scoperta di un patrimonio storico e artistico straordinario.
Dalle vestigia romane di Aquileia ai palazzi storici di Trieste, passando per le fortezze rinascimentali e i borghi medievali, le visite guidate attive in regione, oltre venti quelle disponibili, rappresentano un’occasione imperdibile per vivere la storia in prima persona, grazie a percorsi tematici condotti da guide esperte, sotto il coordinamento di PromoTurismoFVG.
Tutte le esperienze, individuali o di gruppo, costano tra i 10 e i 15 euro, prevedono la gratuità fino ai 12 anni, agevolazioni per gli under18, over 65, studenti fino a 25 anni, per i possessori di FVGcard e, ove indicato, tariffe ridotte per famiglie, scuole e abbonati.
Molte visite sono disponibili anche in formato buono regalo con validità dodici mesi. Per sapere la disponibilità delle date in cui poter prenotare per tempo la propria visita guidata, l’invito è a collegarsi al sito internet https://www.turismofvg.it/it/acquista-la-tua-esperienza quindi selezionare la categoria, la meta e il giorno prescelto.
Oltre alle visite guidate, la FVGcard offre ora anche un viaggio nei sapori più autentici della tradizione regionale con “Dolci à la card”: i possessori della discovery card potranno infatti assaporare gratuitamente un dolce tipico in un itinerario che, da Trieste a Gemona, attraversa gran parte del Friuli Venezia Giulia

interno della basilica di Aquileia
Aquileia: 4 modi per viverla
Antica capitale della X Regio e crocevia di popoli, lingue e culture, Aquileia fu uno dei centri più importanti dell’Impero Romano e oggi è tutelata dall’Unesco come sito di eccezionale valore. L’offerta di visite guidate consente di immergersi in questo affascinante passato attraverso tre proposte diverse, adatte a ogni tipologia di visitatore.
Con “Aquileia al tramonto” si cammina tra resti archeologici e decumano illuminato; “Viaggia con noi nella storia di Aquileia” racconta foro, basilica e testimonianze romane; “Le domus di Aquileia” svela abitazioni, arredi e vita quotidiana.
“La passeggiata con il direttore” è un’esperienza esclusiva con il direttore della Fondazione Aquileia, alla scoperta di perle archeologiche solitamente chiuse al pubblico.

Cividale del Friuli
Cividale del Friuli, atmosfere longobarde sul Natisone
Passeggiare lungo le vie lastricate di Cividale del Friuli significa attraversare secoli di storia.
Città di confine e di incontri, vide il passaggio di celti, romani e longobardi, questi ultimi fondatori del primo ducato longobardo in Italia.
Oggi il suo centro storico, insignito del titolo di sito Unesco, custodisce tesori di architettura e arte altomedievale unici al mondo. Il centro storico si rivela tra vicoli medievali, la casa dell’orefice, la chiesetta dei Santi Pietro e Biagio e il celebre Tempietto Longobardo, straordinario esempio di arte altomedievale.
La visita si conclude al Ponte del Diavolo, con la leggenda che ne accompagna la costruzione.
Codroipo, Villa Manin
“Una residenza degna di un Re”: così Carlo Goldoni descrisse l’“immenso palazzo e i superbi giardini di Passariano dei conti Manin”. Con la visita guidata alla storica residenza, i partecipanti potranno vivere lo stesso stupore provato dal celebre commediografo, ammirando un capolavoro architettonico che fu dimora dell’ultimo Doge di Venezia, Lodovico Manin.
L’itinerario conduce attraverso gli eleganti saloni, la cappella e i magnifici spazi interni, raccontando la storia della villa e di coloro che vi hanno abitato. Alcuni personaggi storici rivivranno attraverso i racconti della guida, restituendo vita e aneddoti a un luogo che fu scenario di momenti significativi per la storia veneta e friulana.

Castello di Gorizia
Gorizia, per conoscere meglio la Capitale europea della cultura 2025
Nel 2025, Nova Gorica e Gorizia condividono il prestigioso titolo transfrontaliero di Capitale europea della Cultura, un’occasione unica per scoprire la città di confine dove storia, architettura e memoria si intrecciano in un racconto che attraversa i secoli.
Il racconto inizia con “Gorizia, una storia di frontiera”, un itinerario che conduce ai luoghi simbolo della separazione tra Est e Ovest, quando una sottile linea bianca tracciata nel 1947 divise famiglie, strade e persino una stalla.
La guida accompagna tra storie di contrabbandieri, curiosi episodi e memorie ancora vive. Con “Atmosfere goriziane”, dal colle del castello lo sguardo si apre sul Collio e la Brda, fino alle alture che furono teatro di battaglie della Prima Guerra Mondiale. In città, eleganti palazzi e monumenti testimoniano il passato asburgico. Infine “Via Rastello, dove le storie prendono vita” svela la strada medievale che fu il cuore commerciale della città, tra botteghe storiche e insegne antiche, fino alla celebre ferramenta Krainer.
Grado, l’isola del sole fra mare e bella epoque
Dopo il tramonto, Grado si veste di fascino, anche a fine estate, nel mese di settembre. La passeggiata si snoda tra calli, campielli e piazze del borgo, intrecciando storie di pescatori e ricordi della Belle époque, quando la città ospitò figure come Adele Bloch Bauer e fu definita “perla dell’Adriatico” dall’imperatore Francesco Giuseppe.
Un’ottima occasione per conoscere la località anche fuori stagione, lasciandosi sorprendere dalla sua atmosfera autentica e senza tempo.

Muggia
Muggia, due esperienze tra arte e mare
La città situata nell’ultimo lembo del Friuli Venezia Giulia che richiama il fascino delle località legate alla Serenissima Repubblica di Venezia, propone due visite guidate: “Muggia e lo spirito della Serenissima” conduce tra calli, piazze e il porticciolo del Mandracchio, in un’atmosfera veneziana autentica. “Beethoven abita a Muggia” apre le porte della Casa Museo Carrino, riconosciuta dalla Beethoven Haus di Bonn, che custodisce la più grande collezione privata dedicata al compositore.

Palmanova
Palmanova, la fortezza perfetta della Serenissima
La città stellata, patrimonio mondiale Unesco e gioiello architettonico del Friuli Venezia Giulia, è stata progettata dalla Repubblica di Venezia nel 1593 per essere una fortezza inespugnabile e al tempo stesso un capolavoro di ingegneria militare.
Accoglie i visitatori con le Gallerie di Contromina e il Baluardo Donato, bastione meglio conservato della fortezza. La passeggiata prosegue fino all’antico acquedotto e alla maestosa piazza Grande, centro della vita cittadina, dove le “macchine artificiose” raccontano la costruzione della città. Il percorso si chiude davanti al Duomo barocco, svelando l’ingegno della stella a nove
punte.
Pordenonese: Spilimbergo e Sacile
Nei territori del Pordenonese, tra acque, pianure e centri storici, sono due le perle da poter scoprire. A Spilimbergo, borgo medievale arroccato sul Tagliamento, la visita conduce al Duomo, tra vie e palazzi dalle facciate affrescate, fino alla Scuola Mosaicisti del Friuli, eccellenza internazionale che da oltre un secolo tramanda un’arte antica e sempre attuale.
A Sacile, “il giardino della Serenissima”, le architetture veneziane si specchiano nelle acque del Livenza. Il percorso tocca il borgo San Gregorio, piazza del Popolo, la Loggia Municipale, il Duomo di San Nicolò, la chiesetta della Pietà e il cinquecentesco palazzo Ragazzoni, celebre per i suoi affreschi.

Udine, due esperienze per scoprirla
Discreta ed elegante, ma anche vivace, conviviale e dall’indole sportiva: così si presenta Udine a chi la scopre passo dopo passo.
Nel Tour Classico la visita guidata parte da Piazza Primo Maggio, cuore verde della città, per proseguire lungo via Manin fino a raggiungere Piazza Libertà, considerata la più bella piazza in stile veneziano in terraferma con la Loggia del Lionello e la Torre dell’Orologio, lungo vie che custodiscono scorci eleganti e calde atmosfere.
Il Tour dello Stadio dell’Udinese Calcio apre le porte di un impianto moderno, riconosciuto e apprezzato a livello internazionale, da poco teatro della sfida per la Uefa Super Cup 2025: zona interviste, spogliatoi, aree VIP e il tunnel dei giocatori che porta sul campo, per vivere le emozioni di una grande partita.
Trieste, tre esperienze per viverla
Affacciata sull’azzurro dell’Adriatico e dominata da una delle piazze più scenografiche d’Europa, Trieste seduce con i suoi palazzi neoclassici, liberty ed eclettici, e con il profumo di caffè che invade le vie del centro.
Con “Quattro passi a Trieste” si attraversa una città dai mille volti: origini romane, fasto asburgico, atmosfere mitteleuropee e il rito del rebechin nei caffè storici.
“Le luci di Trieste” è una passeggiata serale dal Borgo Teresiano a piazza Unità, passando per San Spiridione, la Chiesa Luterana e il Teatro Romano, fino al mare illuminato. “Born to Create” è un percorso narrativo che intreccia arte, moda e creatività contemporanea: da ITS Arcademy alle case e ai luoghi di Anita Pittoni, Miela Reina, le sorelle Wulz, James Joyce e Leonor Fini, con ritorno alle mostre di moda emergente.
Ago 13, 2025 | Territori
Scopri 5 mete estive nascoste del Friuli Venezia Giulia: borghi, valli e altopiani autentici, lontani dal turismo di massa..
Esiste un Friuli Venezia Giulia lontano dalle rotte battute, fatto di borghi silenziosi, valli segrete e colline punteggiate di vigneti. Un viaggio in questa regione può trasformarsi in un’esperienza di connessione profonda con la natura e con le radici autentiche del territorio.
Perfetto per chi cerca un’estate alternativa: non la corsa al selfie perfetto, ma la meraviglia della scoperta lenta, dietro una curva di strada o tra i vicoli di un borgo medievale.
In questo articolo ti portiamo alla scoperta di 5 mete estive del Friuli Venezia Giulia fuori dalle rotte turistiche: luoghi autentici, capaci di regalare esperienze intense e memorabili.
Non ci fermiamo nell’elegante Udine, nell’atmosfera mitteleuropea di Trieste e nemmeno nella città capitale europea della cultura ovvero Gorizia/Nova Gorica e nemmeno nella montagna più celebre quella del tarvisiano.
Facciamo un viaggio diverso, dalle valli boscose del nord ai colli friulani, passando per suggestivi altopiani e borghi medievali, ogni meta racconta una parte dell’anima nascosta della regione.

Un borgo della Val Resia. Depostphotos
1 – Val Resia, la valle delle lingue perdute
Incastonata tra le montagne delle Prealpi Giulie, la Val Resia è una delle valli più affascinanti e meno conosciute dell’intera regione.
La sua peculiarità? Qui si parla ancora una lingua slava arcaica, il resiano, sopravvissuto nei secoli grazie all’isolamento geografico e alla tenacia degli abitanti.
Visitare la Val Resia in estate significa immergersi in un paesaggio rigoglioso, fatto di boschi fittissimi, torrenti cristallini e vette imponenti. Il Parco Naturale delle Prealpi Giulie offre numerosi sentieri, tra cui il celebre anello del Monte Sart, il percorso verso il Fontanone Barman o la suggestiva Gola di Rosanda.
Non perdete una visita al Museo della Gente della Val Resia, che racconta usi, costumi e storie di questa comunità unica. Tra luglio e agosto potreste assistere a una delle feste tradizionali locali, con musiche, danze e piatti tipici come la žlikrofi, una sorta di gnocco ripieno.

Topolovl, it:user:Sacrabolt – Wikipedia IT
2 – Topolò, il borgo dove l’arte incontra il silenzio
Topolò, frazione del comune di Grimacco, è un minuscolo borgo della Slavia Friulana, a pochi passi dal confine sloveno.
Sembra uscito da un’altra epoca: case di pietra, viuzze acciottolate, una manciata di abitanti. Ma ogni estate, per un mese, Topolò si trasforma in un laboratorio artistico a cielo aperto grazie alla manifestazione “Stazione di Topolò / Postaja Topolove”.
Artisti da tutto il mondo si danno appuntamento qui per creare, esporre, suonare, scrivere e dialogare con il paesaggio e la comunità.
Non si tratta di un festival tradizionale, ma di un’esperienza immersiva in cui arte e natura si fondono in una poetica silenziosa.
Fuori dai giorni della manifestazione, Topolò resta un rifugio ideale per chi cerca pace e autenticità. È il luogo perfetto per rallentare, leggere, camminare nei boschi e ascoltare il suono del vento tra le foglie.

Sauris, depositphotos
3 – Sauris, l’altipiano incantato tra leggende e prosciutti
Raggiungere Sauris significa inerpicarsi lungo strade sinuose che si aprono, all’improvviso, su un altipiano mozzafiato incastonato tra le Dolomiti Friulane.
Questo borgo, che vanta uno dei dialetti tedeschi più arcaici d’Europa, è famoso per la sua architettura in legno, il suo prosciutto affumicato e il suo spirito fiabesco.
In estate, Sauris è un paradiso per escursionisti e ciclisti: il lago artificiale dalle acque turchesi, i sentieri panoramici e l’aria tersa la rendono una meta ideale per chi vuole godersi la montagna senza la folla delle Dolomiti blasonate.
Ogni estate, Sauris ospita anche la Festa del Prosciutto, un’occasione perfetta per scoprire i sapori locali. Da non perdere una visita al piccolo birrificio artigianale Zahre Beer e un’escursione alla casera Malins, dove si produce ancora formaggio secondo metodi antichi.

Clauiano. Fai
4 – Clauiano, il borgo delle pietre gentili
A pochi chilometri da Palmanova e Cividale, Clauiano è uno dei “Borghi più belli d’Italia”, eppure rimane sorprendentemente fuori dai radar turistici.
Questo minuscolo centro del comune di Trivignano Udinese colpisce per la bellezza discreta delle sue case in pietra, decorate con archi, portali e dettagli architettonici che testimoniano una ricchezza antica.
Passeggiare per le vie di Clauiano è un viaggio nella storia rurale del Friuli: tutto è silenzioso, curato, armonioso. D’estate, i cortili si aprono per accogliere eventi culturali e degustazioni enogastronomiche.
Il borgo è anche un ottimo punto di partenza per esplorare la Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Colli Orientali. Un itinerario tra cantine, trattorie e paesaggi collinari che nulla hanno da invidiare alla Toscana.

Veduta aerea di Muggia. Depositphotos
5 – Muggia Vecchia, il balcone segreto sul Golfo di Trieste
A pochi chilometri dalla frenesia di Trieste, il colle di Muggia Vecchia conserva le tracce di un antico insediamento romano e medievale, oggi ridotto a un pugno di case e alla splendida basilica di Santa Maria Assunta, risalente al IX secolo.
Muggia Vecchia offre una vista spettacolare sul Golfo di Trieste, un’atmosfera rarefatta e sentieri che scendono dolcemente verso il mare. È il luogo ideale per una passeggiata al tramonto, per un picnic tra gli ulivi o per una sosta contemplativa.
Nei dintorni, le colline carsiche offrono percorsi naturalistici e ciclovie poco frequentate, che attraversano una natura calda e profumata d’estate, tra muretti a secco, vigneti e grotte nascoste.
Il Friuli Venezia Giulia è una terra di confine che nasconde tesori lontani dal turismo di massa.
Dalla Val Resia a Sauris, passando per borghi medievali e panorami mozzafiato, queste 5 mete estive ti porteranno alla scoperta di un Friuli autentico, fatto di silenzi, sapori e incontri veri.
Nov 19, 2024 | Enogastronomia
Fascino discreto varie influenze culturali. Una città che è un mix affascinante di storia, arte e tradizioni locali. Meno conosciuta di Venezia Udine è una città che offre una ricchezza culturale unica e un’accoglienza autentica.
Una città colta antica e moderna dove si parla ancora il friulano una lingua minoritaria riconosciuta ufficialmente a livello nazionale tanto che sarete incuriositi nel vedere anche i cartelli stradali e insegne in bilingue (italiano e friulano).
Una città dalle origini antiche col nome latino di “Utina”, ma alcuni ritengono che sia ancora più antica e legata alle popolazioni celtiche e alle prime popolazioni friulane. Durante il Medioevo, la città crebbe d’importanza, divenendo il centro amministrativo e religioso della regione ma fu dal 1420, ovvero quando entrò sotto il dominio della Repubblica di Venezia, che sboccio lasciando a noi oggi una forte impronta artistica e culturale.

La città del Tiepolo
Udine è spesso chiamata la “città del Tiepolo” a testimoniare quanto forte e stretto fu il rapporto con Giambattista Tiepolo uno dei maestri dell’arte italiana. Un genio veneziano del XVIII secolo celebre per i suoi affreschi i luminosi e per la capacità di dare vita a personaggi e scene bibliche con una teatralità unica.
Il suo legame con Udine iniziò nel 1726, quando venne invitato dal Patriarca Dionisio Delfino a decorare il Palazzo Patriarcale della città. Un incarico che segnò l’inizio di una relazione duratura tra l’artista e la città che continuò a ospitarlo per diversi anni, diventando una sorta di “seconda casa” per il pittore.
Proprio per questo Udine è una delle poche città in Italia a custodire un nucleo così significativo delle sue opere.
Il cosiddetto percorso tiepolesco rappresenta un itinerario ideale per scoprire la città attraverso la sua architettura e la sua arte sacra. L’itinerario si snoda attraverso alcuni dei luoghi simbolo della città, che conservano capolavori di arte sacra e affreschi magistrali.
Inevitabile partire dal Palazzo del Patriarcato e della sua spettacolare sala del Trono che rappresenta il cuore dell’opera di Tiepolo a Udine dove l’artista dipinse diversi cicli di affreschi. Questa sala è uno degli ambienti più spettacolari, decorato con scene della vita di Abramo e dei patriarchi.
Nella cappella del Palazzo, Tiepolo dipinse “L’Adorazione dei Magi”, un’opera di grande impatto, caratterizzata da una vivida rappresentazione dei personaggi e una cura meticolosa nei dettagli. Spostiamoci poi al Museo Diocesano dov’è possibile ammirare altri affreschi dell’artista, come le scene dell’Antico Testamento e quelle della “Caduta degli Angeli Ribelli”, dove il pittore unisce drammaticità e colori intensi.
Altra tappa imprescindibile è il Duomo di Udine, dove Tiepolo realizzò una serie di affreschi nella Cappella del Santissimo Sacramento. Affreschi che rappresentano scene bibliche come il “Sacrificio di Isacco” e “Davide che suona l’arpa”. Qui, Tiepolo dimostra tutta la sua maestria nella resa dei volti e nel gioco delle ombre.
Accanto al Duomo si trova l’Oratorio della Purità, un gioiello artistico che ospita la “Madonna con Bambino” e altri affreschi commissionati al Tiepolo. La facciata sobria dell’oratorio nasconde un interno riccamente decorato, dove il pittore impiegò colori chiari e vivaci per dare alle figure un’aria angelica.
Spostiamoci infine nella chiesa di Sant’Antonio Abate dove Tiepolo dipinse uno dei suoi primi lavori friulani: la “Pietà”, un’opera di intensa spiritualità e drammaticità. È una rappresentazione commovente della scena sacra, dove il maestro usa il chiaroscuro per creare un’atmosfera di grande pathos.

La Loggia del Lionello
Non solo Tiepolo, cos’altro vedere in città
Tiepolo come abbiamo visto è uno degli artisti più rappresentativi della città, ma Udine vanta anche altre attrazioni culturali che completano l’esperienza artistica rendendola una città artisticamente e culturalmente viva. Meritevole di una visita la Pinacoteca situata all’interno del Castello di Udine. Una galleria d’arte che contiene opere d’arte moderna e contemporanea e permette di ampliare il percorso artistico iniziato con Tiepolo.
E già che siete qui visitate tutto il castello che si trova nel cuore della città su una collina ed è un autentico simbolo cittadino risalente al XVI secolo e magnifico esempio di architettura rinascimentale. Oltre alla Pinacoteca da visitare al suo interno i Musei Civici con collezioni di arte antica e moderna e il Museo Archeologico.
Prima di salire al Castello vi trovate nell’elegante piazza della Libertà cuore della città con le sue architetture veneziane e i suoi eleganti edifici oltre che al loggiato di San Giovanni che è considerata una delle piazze più belle del Friuli e dell’ Italia. Piazza della Libertà è il cuore della città e ricorda le architetture veneziane con i suoi edifici eleganti e la magnifica Loggia del Lionello, splendido edificio gotico veneziano, con le sue strisce bianche e rosa, capolavoro del XV secolo e uno dei simboli di Udine. Di fronte è la torre dell’Orologio decorata con le statue di due mori che battono le ore e che ricorda il celebre orologio di Piazza San Marco a Venezia.

Lungo il canale Ledra
Lungo il canale Ledra, un percorso fra storia e natura
Per scoprire un’Udine meno conosciuta e più intima vi proponiamo un itinerario affascinante lungo il canale Ledra che offre uno scorcio autentico e tranquillo della città, con ponti e scorci suggestivi.
Una full immersion in una parte autentica e un po’ nascosta della città, lontana dal trambusto, dai salotti dei tavolini all’aperto dei bar e delle piazze principali.
Il Canale Ledra ha un forte significato storico e culturale per Udine rappresentando un’importante via d’acqua che forniva ricchezza alla città. Ha origini antiche ed è legato allo sviluppo economico della città. Fu realizzato nel Medioevo per portare l’acqua dal fiume Ledra, un affluente del Tagliamento, fino alla città di Udine che attraversava alimentando mulini e fornendo acqua a laboratori e officine. Le attività produttive, come la lavorazione della lana e della seta, sfruttavano il flusso dell’acqua, facendo del Ledra una risorsa vitale per l’economia cittadina. Col passare del tempo e con lo sviluppo industriale moderno, molte di queste attività sono scomparse, ma il canale è rimasto come memoria della vecchia Udine operosa che fu.
Oggi, il percorso lungo il Canale Ledra è ideale per una passeggiata o un giro in bicicletta via dai rumori e dalla folla. Attraversarlo vuol dire attraversare diversi quartieri, dare uno sguardo alla Udine più autentica e residenziale, lontana dai classici circuiti turistici. Il canale lo si può attraversare su diversi ponti; ciascuno con un carattere unico e scorci pittoreschi diversi sulla città. Ogni ponte offre un punto di osservazione privilegiato sul corso d’acqua, in cui si riflettono alberi e antichi edifici. Bellissimi alcuni edifici storici lungo il canale fra cui antichi mulini oggi in molti casi restaurati o riconvertiti in abitazioni, ma mantengono ancora dettagli architettonici che ricordano il loro passato industriale.
Il Ledra era anche un punto di ritrovo della vita sociale per molte lavandaie e artigiani che lungo le sue rive s’incontravano per lavare i panni, ma anche per scambiarsi storie, creare legami e fare comunità. Alcuni racconti di questo passato vivono ancora nella memoria collettiva degli udinesi.
Recentemente lungo il canale sono stati fatti vari interventi migliorativi con percorsi pedonali e ciclabili, illuminazione e aree di sosta per i cittadini con tanto di localini dove fermarsi a bere qualcosa sentendo lo scorrere dell’acqua in sottofondo. Vicino al canale si trovano infatti alcune osterie e bar tradizionali dove poter assaporare un buon bicchiere di vino friulano e stuzzichini locali. Fermati per una pausa per gustare un “tajut” (il tipico bicchiere di vino friulano).
Set 5, 2023 | Enogastronomia, Territori
Torna a Udine, da giovedì 7 a domenica 10 settembre 2023, Friuli DOC, la festa di una terra orgogliosa e tranquilla, generosa e ospitale. L’incontro con i suoi sapori, le sue tradizioni e i suoi raffinati vini.

Friuli Doc, mercato vecchio. Foto comune di Udine
Un week end di gusto a Udine per Friuli Doc
Dunque, dal 7 al 10 settembre 2023 Udine sarà la culla dei sapori e delle tradizioni del Friuli Udine. Torna infatti, in grande spolvero, Friuli DOC.
Udine vi darà il benvenuto all’atteso evento enologico dell’anno, l’edizione 2023 di Friuli DOC, dove i confini della realtà si fondono con l’immaginazione e la passione per il vino si trasforma in un sogno avvolto da un’atmosfera onirica.
Questa straordinaria celebrazione enogastronomica promette di sorprendere e incantare i sensi di tutti i partecipanti.
L’edizione 2023 di Friuli DOC sarà una sinfonia di eventi dedicati agli amanti del vino, con degustazioni guidate da esperti sommelier, seminari coinvolgenti sull’arte dell’abbinamento cibo-vino, e incontri con i protagonisti del mondo enologico.
Sarà un’occasione unica per immergersi nel panorama enologico friulano, scoprendo le diverse interpretazioni dei vitigni autoctoni e lasciandosi avvolgere dai profumi avvolgenti dei vini bianchi e rossi più pregiati della regione.
L’atmosfera fiabesca dell’evento sarà ulteriormente arricchita da spettacoli artistici, installazioni suggestive e concerti di musica classica e contemporanea.
Udine, in questo periodo, si trasformerà in una scenografia magica, in cui i visitatori saranno i protagonisti di un viaggio tra terre di origine e nuove dimensioni sensoriali.
La nuova edizione di Friuli DOC a Udine è l’opportunità di immergersi in un’esperienza multisensoriale, dove l’arte dell’enologia si fonde con la creatività e la visione innovativa del territorio.
Lasciati trasportare in questo mondo incantato, in cui il vino diventa poesia e il gusto diventa un viaggio attraverso i sogni.
Non mancare l’occasione di essere parte di questa straordinaria edizione di Friuli DOC, dove l’emozione del vino si unisce all’incanto del territorio friulano.

A Friuli Doc l’aperitivo è targato Friuli Venezia Giulia
L’Aperitivo “Io sono Friuli Venezia Giulia” in piazza Primo Maggio in occasione di Friuli Doc, la rassegna enogastronomica che dal 7 al 10 settembre ritorna a Udine per una quattro giorni dedicata al gusto e alle eccellenze del territorio.
Sarà la musica, accanto ai vini, ai liquori e alle birre artigianali del territorio, a fare da sfondo nello stand di oltre 700 metri quadrati di “Io sono Friuli Venezia Giulia”, in cui accanto alla promozione del territorio, attraverso video e materiale informativo, saranno appunto proposte le bevande made in Friuli Venezia Giulia.
Christian Marchi, Tommy De Sica, Nicola Fasano, Daniele Crucil e Manuel Zolli: sono solo alcuni dei nomi che si alterneranno sul palco per i deejay set che durante la manifestazione animeranno l’ellisse di Primo Maggio per l’aperitivo e la sera.
Nel cuore di Udine, nella piazza più centrale della città, piazza San Giacomo, il mercato delle eccellenze ospiterà invece i prodotti gastronomici e artigianali a marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” nelle 14 casette in legno, in cui sarà possibile acquistare alcune tipicità dell’intero territorio regionale grazie a Fondazione Agrifood & Bioeconomy- Fab FVG.

Piazza della Libertà, Udine. Foto Fabrice Gallina
Il programma fra novità e riconferme
Oltre 700 metri quadrati, un banco riservato alla mescita dei vini del Friuli Venezia Giulia e uno dedicato ai cocktail, ai liquori e alle birre, con un grande schermo e un palco centrale per la musica. Lo stand istituzionale in piazza 1° Maggio, in cui sarà proposto l’“Aperitivo Io sono Friuli Venezia Giulia”, da giovedì a sabato proporrà diversi dj-set, mentre domenica la serata sarà dedicata al cabaret.
Cultura, mare, montagna ed enogastronomia saranno i temi scelti per ognuna delle giornate, per promuovere il territorio regionale grazie al supporto di video e il maxischermo allestito all’interno dello spazio.
Si parte giovedì 7 settembre dalle 18 alle 24 con l’Aperitivo “Io Sono Friuli Venezia Giulia” tra vini del territorio, birre, cocktail made in FVG e deejay set con Mr. Pella e Pietro Berti, e dalle 21.30 con Christian Marchi, deejay e produttore italiano tra i più apprezzati artisti a livello internazionale grazie al suo sound in cui ritmo e melodia si fondono in un’esperienza d’ascolto unica nel suo genere.
Venerdì 8 settembre lo stand aprirà alle 17 con la musica di Daniele Crucil e Manuel Zolli, per poi lasciare alle 21 la consolle a Tommy De Sica e i pezzi che hanno fatto la storia della dance e italiana commerciale.
Sabato 9 settembre alle 17 ci sarà E-Lisa, dalle 20 Steve Forest & violinista Pierpaoli Foti, mentre dalle 22 partirà il deejay set di Nicola Fasano, producer e remixer conosciuto per il suo talento eccentrico e per aver affiancato alcuni dei più grandi artisti internazionali, sempre in compagnia del violinista Pierpaoli Foti.
Infine, domenica 10 settembre lo stand rimarrà aperto dalle 12 alle 20, prima per l’aperitivo con musica, nel pomeriggio per due appuntamenti con La lingua friulana a Friuli Doc, a cura dell’Arlef: alle 14.30 “Ce snait cun Maman! Laboratorio e giochi per i più piccoli”, con Daria Miani, conduttrice della trasmissione TV per i bambini e alle 16 “YoupalTubo e TiceTac furlan – Vieni a conoscere i protagonisti dei canali YouTube e TikTok made in Friuli” (è consigliata la prenotazione scrivendo a info@sportelfurlan.eu). Infine, alle 18 andrà in scena lo spettacolo di cabaret con “i Papu”.
Per accogliere ospiti e turisti, da giovedì a sabato l’infopoint di piazza Primo Maggio rimarrà aperto dalle 9 alle 20 con orario continuato, mentre domenica dalle 9 alle 18.

Frico. Foto comune di Udine
In piazza San Giacomo, il mercato di qualità
In collaborazione con Fab FVG, la piazza centrale di Udine si trasforma in un mercato di eccellenze con tradizione, genuinità e qualità.
Protagonisti “Io sono Friuli Venezia Giulia” e le aziende licenziatarie del marchio che hanno deciso di partecipare e proporre i propri prodotti nella scenografica cornice di piazza San Giacomo.
Sarà possibile acquistare i prodotti di 14 aziende: Unterholzner Ivo Az. Agr., Buosi Ettore società semplice agricola, Roselli della Rovere, Agricola Gianni Carpenedo, CheLumaca!, Laboratorio del Dolce, Miele dei Roncs, Figo Moro da Caneva, Guizza del Friuli, Azienda Agricola Corte Tomasin, Piva, La Blave di Mortean, Prosciuttificio La Glacere, Latterie Friulane.
Le casette rimarranno aperte dalle 10 alle 22, mentre giovedì 8 a partire dalle 17, sempre fino alle 22. A disposizione dei visitatori in piazza San Giacomo anche uno spazio infopoint, per approfondire la conoscenza dei prodotti e dell’offerta turistica regionale.