Fabbriche di Careggine. Il paese fantasmaFabbriche di Careggine. A ghost town

In provincia di Lucca è uno dei posti più affascinanti d’Italia. Un fantasma della natura che di tanto in tanto appare…

Siamo in Garfagnana ai piedi delle Apuane vicino alle celebri cime Tambura, Sumbra e Roccadeglia nel territorio di Vagli dove molte sono le possibilità di escursioni con corredo di paesaggi spettacolari, specie all’alba e al tramonto.

Soffermiamoci con la dovuta calma davanti al lago di Vagli nato grazie allo sbarramento del fiume Edron nel 1946 per produrre energia idroelettrica e fornire la zona di una riserva d’acqua.

E’ il più grande bacino artificiale della Toscana ed è famoso per racchiudere nelle sue profondità un grande segreto. Soffermiamoci sulle sue rive, ascoltiamone i silenzi poi…quasi un brivido e tanta curiosità… Cosa sarà stato a provocarlo? Sicuramente lo scoprire che qui sotto esiste un paese fantasma.

Ebbene sì, è questo il segreto che celano le acque di Vagli; Fabbriche di Careggine un paese del XII secolo che la corsa tecnologica del novecento ha cancellato per sempre dalle cartine geografiche in pochi minuti.
Un paese dove, da secoli, la vita scorreva e i cui abitanti sono stati sradicati dalle loro case e trasferiti altrove per fare posto al lago.

Le leggende parlano di un paese ancora abitato sotto l’acqua, specie di notte…
La sensazione mista di curiosità, sorpresa e desolazione che coglie tutti i fortunati che l’hanno potuto visitare in occasione dei lavori di manutenzione alla diga è però davvero forte.
Un emozione vederlo riemergere durante gli svuotamenti lentamente: prima la chiesa di San Teodoro con il suo campanile, poi le case in pietra ancora integre, il ponte, il cimitero…Tutto appare incredibilmente fermatosi a quell’istante di sessanta anni fa quando l’acqua sommerse tutto.

Un paesaggio spettrale, quasi una Pompei subacquea che si svela solo in occasioni rare; più o meno ogni dieci anni cadenza di tempo che intercorre fra i grandi lavori di manutenzione. Fabbriche di Careggine è riaffiorata nel 1958, nel 1974, nel 1983, nel 1994 e nel 2004…

Ancora non si sa quando sarà il prossimo appuntamento, l’unica certezza è che celato o riemerso che sia, Fabbriche di Careggine è uno di quei luoghi straordinari che vale la pena visitare. Fosse solo per sentirlo vivere, là sotto alle acque.

 

 

 One of the most fascinating places in Italy is found in the province of Lucca. It’s a spectre of nature that appears from generic viagra online time to time.

Here we are in Garfagnana at the feet of the Apuan Alps, near to the famous peaks of Tambura, Sumbra and Roccadeglia in the Vagli area, where you can go hiking surrounded by spectacular scenery, especially at sunrise or sunset.

Stop for as long as you want in front of Lake Vagli, which was created by the dam built on river Edron in 1946 to produce hydroelectric energy and supply the area with water reserves.

This is the largest man-made basin in Tuscany and it is famous for containing a big secret in its depths. As you stop along its shores and listen to the silence, you feel a shiver down your spine and wonder what could have caused it. Well, finding out that there’s a ghost town at its bottom might have something to do with it.

Yes, this is the secret concealed by the waters of Vagli. Fabbriche di Careggine was a twelfth-century town that the technological race of the twentieth century erased from the map for ever in just a few minutes.
It was a town where life past by for centuries and whose residents were uprooted from their homes and moved elsewhere to make way for the lake.

Stories speak of a town that is still inhabited beneath the water, especially at night.
There was a strong mixture of curiosity, surprise and desolation felt by the lucky ones able to visit during the maintenance works carried out on the dam.

What an experience to see the town slowly re-emerge as the water was emptied! First, the church of San Teodoro with its bell tower, then the stone-clad houses, still intact, the bridge, the cemetery, etc. Amazingly, everything seems as though time stood still sixty years ago when it was all submerged in water.

It is a spectral landscape, like an underwater Pompeii that is only revealed on rare occasions, every ten years or so for maintenance purposes.
Fabbriche di Careggine came to the surface again in 1958, 1974, 1983, 1994 and 2004.

As yet, we don’t know when the next time will be. The only thing that is certain is that, hidden or re-emerged, Fabbriche di Careggine is one of those extraordinary places that are well worth visiting. If only to feel it alive, down there beneath the waters.

 

Luoghi e leggende della GarfagnanaPlaces and myths of the Garfagnana

Si dice che sul Ponte della Maddalena, che collega le due sponde del Serchio vicino al paese di Borgo a Mozzano, nel 1300 lo stesso costruttore del ponte strinse un patto con il maligno: sarebbe riuscito a finire l’opera nei tempi prestabiliti a patto di consegnare a Satana l’anima del primo malcapitato che avesse attraversato il fiume.

Fu così che, su suggerimento del prete del paese, il primo a passare il ponte fu  un maiale e il demonio scomparve, roso dalla rabbia per l’inganno.

Da questa leggenda prende il nome uno dei ponti più belli ed affascinanti della Toscana, il Ponte del Diavolo, uno dei tanti misteriosi simboli della Garfagnana.

Questa terra incastonata tra le Alpi Apaune e l’Appenino Tosco Emiliano, è da sempre considerata magica, per le numerose favole e i luoghi incantati che la popolano.

Tra le perle da visitare sul territorio c’è la Grotta del Vento, un’incredibile complesso sotterraneo dove è possibile ammirare surreali paesaggi disegnati dalla stratificazione secolare del terreno.

Risalendo invece la gola calcarea dell’Orrido di Botri, canyon formato dallo scorrere di due torrenti, s’incontrano incredibili piscine naturali immerse nel silenzio della natura e, se si raggiungono i 200 m, chissà che non s’incontri pure un’aquila reale.

Fortunato è stato chi è riuscito a scorgere il campanile o addirittura passeggiare tra i vicoli di Vagli, il villaggio sommerso, custodito nella diga artificiale omonima e che solo saltuariamente, per i lavori di manutenzione del bacino, riemerge alla luce del sole.

In un immaginario itinerario lungo la Garfagnana, impossibile non fermarsi a Barga, riconosciuto dal Touring Club come uno dei borghi più belli d’Italia, ultimo rifugio del Poeta Giovanni Pascoli, che a Barga dedicò alcuni dei suoi versi più belli e la cui casa ancora oggi è aperta ai visitatori.

www.ingarfagnana.orgIt is said that the bridge builder made a pact with the devil in 1300 on the Ponte della Maddalena, which connects the two generic viagra online banks of the Serchio, close to the town of Borgo a Mozzano: he would be able to finish the work before the deadline as long as the soul of the first wretch to cross the river would be given to Satan.

That’s why, upon the suggestion of the town’s priest, the first to cross the bridge was a pig and the demon appeared, red with rage for the trick. One of the most beautiful and striking bridges in Tuscany, Ponte del Diavolo takes its name from this legend, one of the many mysterious symbols in the Garfagnana.

This land wedged in between the Apuan Alps and the Tuscan-Emilian Apennines has always been considered magical for the many tales and enchanting places that are found there.

Among the gems to be visited in the area, there’s the Grotta del Vento, an incredible underground complex where you can take in the surreal landscape designed by the centuries-old stratification of the ground.

Climbing up the chalky gorge of Orrido di Botri instead, a canyon formed by the flowing of two torrents, you come across incredible natural swimming pools immersed in the silence of nature, and who knows if you’d even come across a real eagle if you continue above 200 metres.

You’re one of the lucky one if you’re able to catch a glimpse of the bell tower or walk around the alleyways of Vagli, the sunken village, preserved in the man-made dam of the same name and which only re-emerges in the light of the sun occasionally for basin maintenance works.

Along an imaginary route along the Garfagnana, stopping in Barga is almost mandatory, acknowledged by Touring Club as one of the loveliest towns in Italy, the last refuge of the poet Giovanni Pascoli, to which he dedicated some of his best verse and whose house is still open to visitors today.

BOX: www.ingarfagnana.org