L’Italia è tra le mete preferite da europei e italiani per la Pasqua 2024

L’Italia è tra le mete preferite da europei e italiani per la Pasqua 2024

Si avvicina una Pasqua di viaggi e brevi fughe, in cui la voglia degli italiani di partire e godersi una meritata vacanza sta portando a prenotazioni da record, come si evince dai motori di ricerca specializzati in ricerche dato che quelle dei voli sono aumentate del 13%, mentre quelle di alberghi sono aumentate del 16% rispetto alla Pasqua del 2023.
È quindi l’anno con il maggior numero di ricerche nella storia.

Gli europei scelgono l’Italia

Molti degli europei che hanno deciso di viaggiare durante la Pasqua 2024 stanno scegliendo l’Italia.
Il clima primaverile nel Bel Paese, la ricchezza di cultura, paesaggi, tradizioni, così come la ricca offerta di enogastronomia e ospitalità hanno fatto in modo che l’Italia sia diventata il secondo paese più ricercato per trascorrere queste vacanze, dietro alla Spagna e prima del Portogallo.


Il trionfo di Roma e Milano

I dati che analizzano i risultati delle ricerche di voli durante la Pasqua 2024 indicano che una grande maggioranza ha optato per le grandi città, che tendono a essere più vuote del solito in questo periodo dell’anno, come Roma, che è diventata la città più richiesta dai viaggiatori tedeschi, francesi, spagnoli, olandesi e portoghesi e la seconda più richiesta per i britannici.
Dall’altro lato,
Milano, è la meta preferita dai britannici, la seconda per tedeschi, spagnoli olandesi e portoghesi e la terza per i francesi.

Napoli


Napoli, Bari e Genova fra arte e mare

Per quanto riguarda le destinazioni italiane che combinano l’attrattiva di una grande città, con il sole, la spiaggia, e la gastronomia ci sono Napoli, che è la terza città più richiesta dai viaggiatori olandesi, la quarta per tedeschi e britannici e la quinta per francesi e spagnoli. Bari è la quinta città preferita dai britannici e la sesta per i tedeschi.
Inoltre 
Genova è diventata la nona città più richiesta dai viaggiatori tedeschi, britannici e olandesi.
Spiccano anche le destinazioni interne, con le loro ricchezze culturali, molto richieste, tra cui emerge Bologna, che è la quarta città preferita dai viaggiatori olandesi, la quinta per i portoghesi e la settima per gli spagnoli. Torino, è la 12esima scelta per francesi e spagnoli.

Catania

Sardegna e Sicilia, le isole del sole

Per quanto riguarda le isole, la Sicilia rappresenta ancora una volta un paradiso per i viaggiatori europei al suo interno Catania è diventata la terza città più ricercata dai viaggiatori tedeschi, la quinta per gli olandesi, la sesta per i francesi, l’ottava per i britannici, la nona per gli spagnoli e la decima per i portoghesi.
Oltre a Catania, anche Palermo è tra le città più ricercate, essendo la settima scelta per tedeschi e francesi, l’ottava per spagnoli e portoghesi, la decima per gli olandesi e la 12esima per i britannici..
Dal canto suo, anche la Sardegna dimostra di essere una delle isole preferite dai turisti, soprattutto per Cagliari, che è diventata l’undicesima città più ricercata dai viaggiatori francesi, la 12esima per i tedeschi, la 13esima per gli spagnoli, la 14esima per gli olandesi e la 15esima per i portoghesi. Anche Olbia è tra le città più ricercate, essendo la nona scelta per i portoghesi, la 12esima per gli olandesi, la 14esima per i tedeschi e la 15esima per i britannici.

Venezia. Foto: Foto di Ingeborg Gärtner-Grein da Pixabay

Firenze e Venezia i grandi classici

La Toscana è anche una regione molto ambita, e soprattutto per Firenze, che è la quarta città preferita dai viaggiatori francesi, spagnoli e portoghesi, la sesta per i britannici e l’ottava per tedeschi e olandesi. Anche Pisa è tra le città più ricercate, essendo la sesta scelta per gli spagnoli, la settima per portoghesi e olandesi, la decima per tedeschi e francesi e l’undicesima per i britannici.
Anche il Veneto è molto richiesto, soprattutto Venezia, che è diventata la seconda città più ricercata dai viaggiatori francesi, la terza per britannici, spagnoli e portoghesi e la quinta per i tedeschi. Da parte sua, Verona è la settima scelta per i britannici e l’undicesima per tedeschi e spagnoli.


Le preferite degli italiani: grandi capitali europee, ma non solo…

Inoltre per gli stessi italiani, le capitali e le città principali dei paesi europei sono le prime destinazioni più desiderate per trascorrere questi giorni di riposo e svago.
Parigi (1), Amsterdam (2), Barcellona (3), Londra (4), Praga (9), Madrid (10), Lisbona (11), Valencia (13), Siviglia (15), Budapest (17), Vienna (18), Bucarest (19), Tenerife (20) e Berlino (22).
Anche altre città italiane sono molto ricercate, come Napoli (5), Catania (6), Milano (7), Roma (8), Palermo (14), Torino (23), Firenze (24) e Bari (25).
Quelli che hanno scelto destinazioni a lungo raggio hanno optato invece per New York al 12esimo posto.

Le città più ricercate dai turisti italiane durante Pasqua 2024:
1. Parigi
2. Amsterdam
3. Barcellona
4. Londra
5. Napoli
6. Catania
7. Milano
8. Roma
9. Praga
10. Madrid
11. Lisbona
12. New York
13. Valencia
14. Palermo
15. Siviglia
16. Istanbul
17. Budapest
18. Vienna
19. Bucarest
20. Tenerife
21. Marrakesh
22. Berlino
23. Torino
24. Firenze
25. Bari
L’Italia è il secondo paese più ricercato dagli europei per iniziare il 2024

L’Italia è il secondo paese più ricercato dagli europei per iniziare il 2024

Anche quest’anno si conferma la tendenza degli europei a trascorrere la vigilia di Natale e il 25 dicembre in famiglia e ad approfittare delle vacanze di fine anno per viaggiare e scoprire nuove destinazioni.
Secondo un potente motore di ricerca di voli, le ricerche di voli per la fine di questo 2023 sono aumentate del 20%, mentre quelle di hotel del 24% rispetto alla fine del 2022.
E molti europei che desiderano trascorrere il Capodanno e l’inizio del 2024 lontano da casa, lo faranno in Italia, grazie anche al clima non troppo rigido, all’offerta culturale delle città tra musei, mostre e iniziative per le feste, alla ricca gastronomia e agli ottimi alberghi, con prezzi più convenienti rispetto ad altri paesi, tanto da farci diventare il secondo paese più ricercato per l’inizio del 2024 dietro solo alla Spagna e davanti a Portogallo, Francia e Regno Unito.

Milano, Roma e Napoli le città più richieste dagli europei

I dati che analizzano i risultati delle ricerche di voli dal 26 dicembre 2023 al 4 gennaio 2024, indicano che moltissime europei hanno optato per Milano; è risultata la città più richiesta dai viaggiatori tedeschi, britannici e portoghesi e la seconda da francesi, spagnoli e olandesi.
Oltre a Milano, anche Roma è la città preferita dai viaggiatori francesi, spagnoli e olandesi e la seconda da tedeschi, britannici e portoghesi
Napoli, altra città monumentale e ricca di storia, si colloca come la terza destinazione più richiesta dai viaggiatori tedeschi e olandesi, la quarta per i britannici e i francesi, la quinta per gli spagnoli e la sesta per i portoghesi.

Immortali Sicilia e Sardegna isole del sole e l’arte di Firenze e Venezia

Molto apprezzata un’altra destinazione dove il tempo sarà quasi di sicuro buono per fine anno, la Sicilia, e in particolare Catania, che è la quarta città più richiesta dai viaggiatori tedeschi e l’ottava per gli olandesi; Palermo è la quinta scelta per i tedeschi, la sesta per i francesi e la settima per gli olandesi.
Un’altra isola molto richiesta, dove si può godere il sole anche in inverno è la Sardegna, con Cagliari nona città più richiesta dai viaggiatori francesi e olandesi.
Un’altra Regione ben posizionata in classifica è la Toscana: Firenze è al terzo posto nelle preferenze di portoghesi, al quarto per spagnoli e portoghesi, al quinto per i francesi e al sesto per i tedeschi. Poi c’è Pisa, sesta scelta per gli spagnoli e i britannici.
Il Veneto è molto ricercato, e in particolare per Venezia, che è la terza città più richiesta dai viaggiatori britannici, francesi e spagnoli e la quarta dagli olandesi. Verona è la sesta scelta per gli olandesi, la nona per i britannici.
Oltre a queste città, anche Bologna, Genova, Bari, Brindisi, Torino, Lamezia Terme, Perugia e Ancona sono state scelte per trascorre questo periodo speciale dell’anno.

Gli italiani vanno nelle capitali europee al sole delle Canarie e del Mar Rosso, ma sono attratti da Dubai

Per quanto riguarda i turisti italiani, le mete più desiderate per trascorrere la fine dell’anno sono le capitali e le grandi città dei principali paesi europei come Parigi (1), Amsterdam (2), Barcellona (3), Praga (4), Londra (5), Vienna (6), Budapest (8), Madrid (9), Lisbona (13), Valencia (15), Siviglia (20), Berlino (21), Bucarest(23), Malta (24), Bruxelles (25), Copenaghen (26), Dublino (27) e Malaga (28), insieme ad altre destinazioni italiane come Napoli (11), Milano (14), Roma (17), Catania (18), Palermo (19) e Torino (30) che occupano le migliori posizioni della lista di ricerca mondiale.
Anche mete con sole e spiaggia, come le Isole Canarie in Spagna, sono molto popolari in questo periodo dell’anno: Tenerife (10), Gran Canaria (22) e Fuerteventura (29) sono le isole più ricercate.
Coloro che hanno scelto invece destinazioni a lungo raggio hanno optato per New York (7), Dubai (12) e Sharm El Sheikh (16).

 

La villa, il vino e Venezia: viaggio alla scoperta dei territori della Serenissima

La villa, il vino e Venezia: viaggio alla scoperta dei territori della Serenissima

Da veri insiders, non ci stancheremo mai di ribadirlo: le Ville Venete non sono solo musei ma anche preziosi scrigni di mille segreti, tra di questi il loro forte legame con la produzione vitivinicola del territorio.
Per questo motivo il Consorzio Vini Venezia insieme all’Associazione Ville Venete ha deciso di dare vita all’evento “La Villa, il Vino e Venezia: un viaggio alla scoperta dei territori della Serenissima”.

Giardino di villa Tiepolo Rossi. Foto Alberto Barosco,

Viaggio nei territori di Venezia

Una kermesse che si ripeterà per tre domeniche di novembre in tre differenti Ville Venete dove i partecipanti avranno modo di scoprire il file rouge che unisce da sempre il vino alla Villa.
Gli appuntamenti si svolgeranno domenica 5 novembre presso Villa Tiepolo Passi a Carbonera (Treviso), domenica 12 novembre prezzo Villa Widmann Rezzonico Foscari a Mira (Venezia) e domenica 19 novembre presso Villa Reichsteiner a Piavon di Oderzo (Treviso).
La manifestazione nella sua totalità nasce per far conoscere il vino e il suo legame con le ville a giornalisti, operatori del settore, consumatori ma anche ad appassionati diventando quindi un momento d’incontro privilegiato per approfondire diverse tematiche.

Villa Reichsteiner. Foto Alberto Barosco

Villa Reichsteiner. Foto Alberto Barosco

Tre appuntamenti nelle Ville Venete per conoscere cultura e vino del territorio

Tre appuntamenti autunnali che coniugheranno con grande eleganza l’eterna bellezza delle Ville Venete, con degustazioni guidate dei vini delle denominazioni Doc Piave, Doc Lison Pramaggiore, Doc Venezia, Docg Malanotte e Docg Lison e ai vini provenienti dai vitigni autoctoni quali Lison, Raboso, Refosco dal penducolo rosso e l’Incrocio Manzoni. Winetasting che si svolgeranno in collaborazione con Ais Veneto, alla scoperta della grande arte del passato finalmente vissuta in chiave di convivialità e cultura contemporanea.
Durante la kermesse sarà possibile partecipare a visite guidate all’interno delle Ville dalla durata di un’ora per poi proseguire con le degustazioni guidate, una vera e propria rassegna che abbraccia tematiche culturali ed enologiche.
“L’evento la Villa, il Vino e Venezia, rappresenta un’occasione di valorizzazione sia per le denominazioni tutelate dal nostro Consorzio sia per esaltare il patrimonio artistico-culturale delle Ville Venete. – dichiara Giorgio Piazza, Presidente del Consorzio Vini Venezia – Gli appuntamenti saranno infatti dedicati a delle degustazioni guidate che si svolgeranno in seguito alle visite in villa, questo perché vogliamo consentire al pubblico sempre numeroso di vivere un’esperienza davvero unica e più completa possibile con un focus sulla tradizione enologica del territorio e sull’ importanza storico-artistica delle Ville Venete”.

Villa Widmann. Foto Alberto Barosco Proprietà della Villa: Città Metropolitana di Venezia.
Gestione: Sans Servolo Servizi Metropolitani di Venezia.

Le tre ville protagoniste

Villa Tiepolo Passi

Alle porte di Treviso, è un magnifico esempio di Villa Veneta seicentesca post-palladianain stile primo barocco veneziano, secondo la moda e gli stilemi di Vincenzo Scamozzi.
Il primo insediamento risale agli inizi del ‘500, quando la potente famiglia dei Tiepolo, acquistando terre in terraferma, occupa il Casteo di Carbonera, un antico castelliere paleoveneto.
Come sovente i castellieri, semplici terrapieni sopraelevati di tre metri sul piano campagna, anche questo è orientato con gli astri (solstizi ed equinozi) fungendo da orologio solare. In epoca romana, divenne un castrum, strategico, equidistante com’era dal fiume Sile, da Treviso e dalla via Claudia Augusta.
Quando vi giunsero i Tiepolo mantennero intatte le caratteristiche del luogo e vi costruirono la Villa: prima magazzini, granai e stalle, poi, ai primi del ‘600, su commissione di Ermolao Tiepolo, Casa padronale e barchesse.
Nel corso dei secoli la casa venne impreziosita da artisti di fama: i Torretti scultori, Giuseppe Bernardi e il nipote Ferrari, nella cui bottega lavorava il giovane Canova; Pietro Antonio Cerva detto il Bolognese, quadraturista barocco, che affrescò completamente i piani nobili della casa dominicale e delle barchesse tra il 1674 e 1675; Giovanbattista Canal, che affrescò la Cappella Gentilizia secondo i canoni della scuola dei Tiepolo pittori (1775); Francesco Frigimelica il Vecchio la cui quadreria si ammira nel Portego della Villa. In epoca napoleonica la Villa passò in eredità alla nobile famiglia veneziana dei Valier e poco dopo, sempre per vie parentali, ai Conti Passi de Preposulo, antica famiglia bergamasca, che tuttora vi abita.
Durante la Grande Guerra la Villa divenne ospedale chirurgico della Croce Rossa Italiana. Vi soggiornarono il re Vittorio Emanuele, i generali Diaz e Cadorna. Oggi la Villa è sede di un’azienda agricola, meta di turismo culturale ed eventi esclusivi

Villa Widmann Rezzonico Foscari

Gioiello tra i gioielli architettonici costruiti dai nobili veneziani per la loro villeggiatura che hanno reso famosa questa verde località, Villa Widmann Rezzonico Foscari è uno splendido esempio di Villa in stile rococò di gusto francese in posizione strategica quasi a metà strada tra Venezia e Padova.
Il complesso è formato dalla Casa dominicale aperta per visite turistiche, servizi fotografici, esposizioni e mostre, dalla Barchessa e dalle Serre che offrono spazi polifunzionali per attività business & leisure, dall’Oratorio, dal Giardino storico e dal Parco monumentale

Villa Rechsteiner

Già Villa Bonamico, è una villa veneta seicentesca inserita nel prestigioso contesto dell’azienda agricola Rechsteiner, a pochi chilometri da Treviso.
Le prime testimonianze su questa dimora risalgono alla fine del Seicento, ma la prima rilevazione certa finora rinvenuta è il Catasto Otthoboni del 1728.
Dopo diversi passaggi di proprietà che hanno coinvolto le nobili famiglie Serbelloni, Bonamico e Revedin, la villa è stata acquistata nel 1881 da Friedrich Rechsteiner, fondatore dell’Azienda Agricola che porta il suo nome.
Ancor’oggi è diretta da un suo discendente, il barone Florian von Stepski Doliwa.
Il piano terra della villa, oggi dimora dei proprietari, è aperta al pubblico e disponibile per l’organizzazione di eventi culturali e workshop. Oltre alla Villa, la tenuta include la Cantina Rechsteiner, ospitata dallo storico edificio che in origine fungeva da magazzino e un Parco Secolare che si snoda su 3 ettari di verde.
A pochi chilometri dalla Villa, sempre di proprietà dell’Azienda Agricola, troviamo l’Agriturismo, dotato di camere ed appartamenti e due sale ristorante.

Villa Tiepolo Passi. Foto Alberto Barosco

Tutto quello che c’è da sapere per partecipare

Per partecipare all’evento sarà necessario iscriversi tramite la piattaforma Eventbrite. Ricordiamo che durante la prenotazione all’evento sarà necessario un pagamento di 15 €, quota comprensiva per la visita guidata in Villa a cui seguirà a titolo gratuito una degustazione guidata delle denominazioni del Consorzio Vini Venezia.
La quota sarà devoluta alla singola Villa Veneta.
Gli orari delle tre visite guidate alla Villa a cui seguirà degustazione guidata dei vini appartenenti al territorio sono i seguenti:

Domenica 5 novembre Villa Tiepolo Passi a Carbonera (TV)
Dalle 9:30 alle 11:30 (60’ visita guidata, 60’ degustazione guidata)
Dalle 11:30 alle 13:30 (60’ visita guidata, 60’ degustazione guidata)
Dalle 15:00 alle 17:00 (60’ visita guidata, 60’ degustazione guidata)

Domenica 12 novembre Villa Widmann Rezzonico Foscari a Mira (VE)
Dalle 9:30 alle 11:30 (60’ visita guidata, 60’ degustazione guidata)
Dalle 11:30 alle 13:30 (60’ visita guidata, 60’ degustazione guidata)
Dalle 15:00 alle 17:00 (60’ visita guidata, 60’ degustazione guidata)

Domenica 19 novembre Villa Rechsteiner a Piavon d’Oderzo (TV)
Dalle 9:30 alle 11:30 (60’ visita guidata, 60’ degustazione guidata)
Dalle 11:30 alle 13:30 (60’ visita guidata, 60’ degustazione guidata)
Dalle 15:00 alle 17:00 (60’ visita guidata, 60’ degustazione guidata)

Turismo e welfare: le mete italiane più apprezzate dai lavoratori italiani. Nasce il fenomeno “colonie 4.0”

Turismo e welfare: le mete italiane più apprezzate dai lavoratori italiani. Nasce il fenomeno “colonie 4.0”

“Nihil sub sole novum” recita una frase contenuta nel libro dell’Ecclesiaste. Ed è interessante scoprire come anche nel vasto settore del welfare possa valere lo stesso principio.
“Nulla di nuovo sotto il sole” se si pensa che già Giovenale parlava di “Panem et Circenses”, ossia delle elargizioni fatte da chi governava per avere il consenso del popolo, ma anche per offrire una migliore qualità della vita ai propri lavoratori: erano circa 200mila i romani che avevano diritto alla distribuzione di grano e ad assistere agli spettacoli organizzati per farli rilassare, riposare e divertire.
Una sorta di antico welfare che, allora come oggi, aveva la finalità di garantire benessere.

Dalle colonie al welfare

Le iniziative che hanno anticipato l’odierno welfare, oggigiorno sempre più spesso affidate alle aziende, sono state moltissime nel corso dei secoli. Ma il momento di vero sviluppo, in senso più moderno, è quello del periodo post-bellico con le figure di alcuni iconici imprenditori illuminati che hanno costruito un sistema di assistenza per le famiglie degli operai: dagli asili alle scuole, dalle biblioteche ai locali per il tempo libero, fino, appunto, alle colonie dove mandare i figli degli operai in vacanza.
Oggi, si sta registrando un nuovo trend nel mondo del welfare ed è rappresentato dalla crescita esponenziale delle esperienze legate al turismo messe a disposizione delle aziende, utilizzate sempre più spesso dai lavoratori in tempo di crisi economica per donare a se stessi e alla propria famiglia un periodo di riposo.
Secondo i dati dell’Osservatorio di Tantosvago rispetto agli anni precedenti, infatti, le aziende che propongono iniziative di welfare avanzate come quelle turistiche sono in continuo aumento.
I dati più recenti confermano che la quota di imprese con livello elevato di welfare è massima (70,7% nel 2022 contro il 64,1% nel 2017) tra quelle con oltre 250 addetti e molto rilevante (66,8% contro il 59,8% nel 2017) nelle PMI che hanno tra 101 e 250 addetti.
Il numero di imprese che registra un livello alto o molto alto di welfare è raddoppiato, passando dal 10,3% del 2016 al 24,7% del 2022. E le proiezioni per il 2024 confermano il trend.

Parigi. Foto di timmz da Pixabay

Il fenomeno delle colonie 4.0

Un fenomeno in netta espansione è quello delle Colonie 4.0. La stagione estiva appena passata è stata speciale per migliaia di lavoratori italiani e per le loro famiglie che hanno avuto la possibilità di utilizzare i crediti welfare anche per le vacanze.
Lo studio dell’Osservatorio ha analizzato i sempre più numerosi pacchetti vacanza messi a disposizione dalle aziende e scelti da ben 65mila dipendenti in tutto lo Stivale, raddoppiati rispetto all’anno precedente. Soggiorni sempre più spesso resi possibili in tempi di crisi e rincari dal welfare aziendale, scelto da un numero in crescita di aziende per mettere a disposizione dei propri dipendenti ulteriori risorse sotto forma di benefit. 

Roma. Foto di Rainhard Wiesinger da Pixabay

L’identikit del turista aziendale

Ma quali sono le ragioni alla base di questo trend?  Le famiglie sono state messe alla prova in questi anni di continuo aumento dei prezzi e del caro vita e le vacanze, sempre più spesso, sono diventate una chimera: secondo un sondaggio condotto negli Stati Uniti dalla CNBC su oltre 4.400 adulti, le vacanze sono tra le categorie che hanno subito un taglio maggiore alle spese (53%), insieme ad abbigliamento (63%), ristoranti e bar (62%) e intrattenimento fuori casa (56%).
In Italia la situazione è molto simile: secondo il recente dato di Federalberghi, infatti, ben il 41% degli italiani non ha fatto le vacanze durante l’estate appena finita.
Questi dati sono confermati anche dal nuovo report redatto dall’Osservatorio Tantosvago sulle proiezioni per il 2024 delle preferenze turistiche dei dipendenti italiani.
I dati delle aziende che promuovono queste iniziative welfare sono in crescita dal 2017 e si prevede che anche per tutto il 2024 cresceranno. Così come i dipendenti che, sempre più spesso, acquisteranno i servizi per le vacanze: i pacchetti turistici erogati dalle aziende sono infatti aumentati del 100% in un solo anno.
Grazie ai dati a disposizione, è possibile ricostruire in modo preciso le preferenze dei dipendenti nella scelta dell’utilizzo dei benefit welfare in ambito turistico.
Partendo dal presupposto che le piattaforme, spesso, welfare richiedono portali con servizi singoli, il 78% dei dipendenti tende ad acquistare solo hotel, mentre il 15% utilizza i benefit welfare per l’acquisto dei voli verso le mete preferite e solo il 2% acquista pacchetti volo + hotel.
I periodi preferiti, a conferma delle difficoltà degli italiani nel potersi permettere le vacanze estive, riguardano i mesi da luglio a settembre per il 57%, seguono i mesi tra aprile e giugno per il 25%, il 10% sceglie di andare in vacanza nei mesi di gennaio, febbraio e marzo, e solo l’8% utilizza i buoni welfare nei mesi di ottobre, novembre e dicembre.
La percentuale più alta di dipendenti che acquistano le vacanze riguarda le coppie (59%), seguita a pari percentuale da famiglie (18%) e single (18%).
Un altro dato molto significativo riguarda la durata delle vacanze acquistate: la media più alta va da 1 a 4 giorni e la percentuale è dell’85%, si scende al 12% per chi si può permettere vacanze dai 5 ai 10 giorni. Solo il 3% prenota pacchetti che superano i 10 giorni.
Secondo gli esperti di Tantosvago questi dati, nel 2024, non dovrebbero subire particolari variazioni poiché l’utilizzo del welfare aziendale e l’erogazione dei benefit restano strettamente legati al contesto sociale e non ci sono, al momento, in previsione provvedimenti del Governo in merito.

Amsterdam. Foto: Foto di 1919021 da Pixabay

Le 10 mete internazionali preferite per le prossime vacanze

Ecco quindi le10 mete internazionali preferite dagli italiani per le prossime vacanze secondo i dati dell’Osservatorio Tantosvago:

1)    Parigi
2)    Londra
3)    Barcellona
4)    Amsterdam
5)    Lisbona
6)    Madrid
7)    New York
8)    Vienna
9)    Valencia
10)  Praga

Venezia. Foto: Foto di Ingeborg Gärtner-Grein da Pixabay

Le 10 mete nazionali preferite per le prossime vacanze

Infine di seguito la top 10 delle mete del Bel Paese più desiderate dagli italiani emerse sempre dai dati dell’Osservatorio Tantosvago:

1)    Roma
2)    Napoli
3)    Riccione
4)    Milano
5)    Firenze
6)    Venezia
7)    Rimini
8)    Garda
9)    Isola d’Elba
10)   Jesolo

Wine Venice. Nasce l’evento che affronta il mondo del vino da altre angolature

Wine Venice. Nasce l’evento che affronta il mondo del vino da altre angolature

Sostenibilità, innovazione ed etica sono queste le parole chiavi con cui la città di Venezia si appresta ad ospitare in questo fine settimana un nuovo evento dedicato al vino ed alle sue meravigliose storie.
Il vino e il suo mondo sbarcano in Laguna dal 28 al 30 gennaio in grande stile, come impone la magia di questa città con un evento che si appresta a diventare iconico.

Cos’è Wine in Venice

Wine in Venice è un evento rivolto ad operatori ma anche al vasto pubblico di appassionati, con un nucleo principale di tre giorni, ricco di momenti di confronto, degustazioni, masterclass, presentazioni e spunti di riflessione per delineare i prossimi passi, quelli decisivi, del futuro del settore.
Un evento che si propone di raccontare il vino in modo diverso e attuale con l’idea di partire da produttori virtuosi, che stiano già lavorando con una proiezione verso un futuro diverso; che possano essere d’esempio al di là della loro dimensione, dal numero di bottiglie prodotte.
Una manifestazione che intende premiare realtà che scelgono di lavorare ispirandosi ai principi di etica, sostenibilità’, innovazione per parlare di vino cambiando i nostri paradigmi culturali e analitici.

Degustazioni, masterclass e wine talk che animano il primo red carpet del vino con la finalità di giungere a proporre nuovi punti di vista, che inquadrino la produzione vinicola in una più ampia riflessione sul nostro modo di stare al mondo, sul ruolo e sull’importanza della gestione dei territori, del rispetto del contesto in cui si opera.
Il focus è spostato su scelte che i vignaioli fanno in un’ottica primaria di responsabilità.
Un manifesto annuale del vino per far sì che il prodotto diventi sempre di più un contenitore di emozioni e accompagni la vita dei consumatori. 
Da sottolineare che Venezia debutta nel mondo enoico aprendo le porte di alcune dei suoi ambienti più prestigiosi e simbolici, come la Scuola Grande della Misericordia e Ca’ Vendramin Calergi.

I due eventi da non perdere: alla scoperta del vino del Garda

gustazioni, masterclass e wine talk che animano il primo red carpet del vino con la finalità di giung

Fra i protagonisti di Wine in Venice ci sarà il vino del Lago di Garda da sempre attento ai tre principi cardini della manifestazione.
Il  Consorzio del Lugana DOC sarà protagonista di due masterclass ed un walk around tasting.
La masterclass Lugana è programmata per sabato 28 gennaio dalle 17 alle 18 e sarà.Alberto Ugolini a condurre una degustazione multisensoriale dal titolo “Sensazioni di Lugana”.

Lunedì 30 gennaio dalle 11.30 alle 12.30 sara invece Chiara Giovoni a portare gli ospiti “Alla scoperta del Lugana” e di tutte le sue innumerevoli sfaccettature seguirà nel pomeriggio “Walk around tasting. Armonie senza tempo”dalle 15 alle 17.30.

Toscana Wine Architecure primo esempio di valorizzazione di vino, design, territorio e turismo

L’altra grande protagonista di Wine in Venice sarà la Regione Toscana con la sua rete di cantine di disegn al centro del “wine talk” sulla sostenibilità di lunedì 30. Quella di Toscana riunite dal 2017 in Toscana Wine Architecture é il primo esempio in Italia di valorizzare di vinodesign, territorio turismo.
Veri e propri templi del vino, progettati dai grandi maestri dell’architettura contemporanea tra cui Mario Botta, Renzo Piano e Tobia Scarpa, oltre a essere perfettamente integrati con il paesaggio circostante, ne diventano un elemento imprescindibile di tutela nel momento in cui limitano al massimo il proprio impatto sull’ambiente.
Le pratiche “green” adottate in azienda che, oltre che sull’ambiente, grazie al basso impatto ambientale e al risparmio energetico, si riflettono anche nel calice, favorendo la massima espressione del carattere del territorio.

Dalla vinificazione ‘per gravità’ che asseconda il movimento naturale della produzione, riducendo il consumo di energia e favorendo una lavorazione delle uve meno traumatica,  volta a preservare l’equilibrio del vino e l’estrazione di tannini, al mantenimento della temperatura ideale per l’affinamento in legno in modo completamente naturale, sfruttando la termoregolazione delle rocce presenti nel sottosuolo o dell’acqua sorgiva, dall’utilizzo di materiali naturali, al recupero delle acque piovane, dall’utilizzo di energie rinnovabili ai giardini verticali, arricchimento estetico e beneficio energetico: l’eco-sostenibilità si riflette su ogni passaggio produttivo del nettare di bacco.

Opere d’arte dove l’uomo è al centro. Non musei, ma realtà operative pensate e create per facilitare il lavoro in cantina, progettate per produrre al meglio, con il minor impatto ecologico perché l’energia più pulita è quella che non si consuma.