“Pellegrini dell’arte”: nel cuore di Toscana, biglietto “passepartout” per 21 musei

[:it]Una “Francigena dell’arte” che darà valore a una “rete” da 300.000 ingressi l’anno: dal Leonardiano di Vinci a Casa Boccaccio di Certaldo, passando per Gozzoli, Pontormo, musei del Vetro, della Ceramica, di arte sacra, di tradizioni e mestieri
Il MuDEV  Museo diffuso Empolese Valdelsa, sistema museale che mette in rete 21 musei situati su 11 Comuni nel centro della Toscana, ha da oggi un nuovo biglietto unico come strumento di accesso e promozione: un “passaporto”, denominato “Credenziale del pellegrino dell’arte / The Art Pilgrim Passport” che, sul modello di analoghe esperienze straniere, stimolerà il visitatore del singolo museo a una sorta di “pellegrinaggio dell’arte”.

Obiettivo, promuovere i musei meno noti, consolidare l’identità culturale territoriale, prolungare la permanenza nell’area, ma anche mettere le basi per un progetto più ampio di attività culturali esperienziali.
La Credenziale del pellegrino dell’arte ha un costo di 15 euro, consente di visitare 21 musei (sarebbe 52 euro il costo dei singoli ingressi) nell’arco di tempo di 365 giorni (un anno) a partire dal primo accesso.
Il biglietto potrà essere acquistato in 17 dei 21 musei della rete (quelli dotati di vera e propria biglietteria), mentre il passaggio nel museo verrà smarcato in tutti e 21 i musei della rete, grazie ad uno smartphone.

Come spiega Cinzia Compalati, direttore del Museo diffuso Empolese Valdelsa: “Con il biglietto unico l’offerta museale del MuDEV si dota di uno strumento di accesso al sistema all’altezza di questa rete museale così articolata e ricca. Il prezzo accessibile di 15 euro per il singolo e di 35 per una famiglia fino a 5 persone, unito alla durata per un anno, e alla forma di “passaporto” da vidimare ad ogni “tappa”, sono le caratteristiche principali di questo strumento.
Con la Credenziale del pellegrino dell’arte potremo sia fare emergere musei di pregio ma meno noti, che prolungare la permanenza del visitatore nell’area a beneficio di tutti i Comuni. Il biglietto unico è inoltre la base per la creazione di alcuni “percorsi immersivi” che, grazie anche ad una app audio guida geolocalizzata, permetteranno al visitatore di coniugare alla visita museale la scoperta del territorio, del paesaggio, delle eccellenze enogastronomiche e artigianali.”

“Ci muoviamo nell’orizzonte di un rinnovamento e attualizzazione del concetto di “museo diffuso” teorizzato da Georges Henri Riviére e Hugues de Varine nel 1971 – spiega ancora Cinzia Compalati – Il MuDEV vuole valorizzare i propri beni culturali intesi come territorio (concetto che si sostituisce al museo inteso come immobile), patrimonio (che sostituisce la alla collezione), e comunità (che prende il posto del pubblico), coinvolgendo nelle pratiche museali sia i residenti che i turisti. Un coinvolgimento relazionale per parlare a pubblici diversi, anche quelli che non frequentano i musei e gli ambiti culturali. Il biglietto unico, la strategia di promozione sui social network, i prossimi percorsi esperienziali e le iniziative in programma vanno in questa direzione.”

Per Giacomo Cucini, Sindaco delegato alla Cultura e al Turismo per l’Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa: “Il biglietto unico è il primo significativo traguardo del lavoro di coordinamento Museale unitario che tutti gli 11 Comuni dell’Unione volevano da tempo e che si è concretizzato in questo mandato amministrativo, ma al tempo stesso il lancio di una nuova strategia culturale di area in parallelo al coordinamento di “Toscana nel cuore” per la promozione turistica. Obiettivi sul fonte museale sono la promozione congiunta e vicendevole dei musei e la creazione di una “comunità culturale”, composta sia dai residenti che dai turisti, che tramite i beni culturali riscopra l’appartenenza a un territorio e ne apprezzi fino in fondo la sua unicità e valore”.

L’iniziativa, che sarà in fase sperimentale per tre mesi, nasce nell’ambito del progetto Valore Museo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e in collaborazione con la professionista da esso assegnata, l’architetto Giada Cerri.
Il sistema di gestione del biglietto unico è stato realizzato dall’azienda Space di Prato del gruppo ETT Solutions specializzata nella innovazione tecnologica applicata all’arte e alla cultura.

Parallelamente all’emissione del biglietto unico sono stati anche creati i canali social del MuDEV che è presente ora su:
Facebook www.facebook.com/mudevmuseodiffuso  (#MuDEV)
Instagram www.instagram.com/mudevmuseodiffuso  (#MuDEV)
YouTube http://bit.ly/youtubemudev[:en]Una “Francigena dell’arte” che darà valore a una “rete” da 300.000 ingressi l’anno: dal Leonardiano di Vinci a Casa Boccaccio di Certaldo, passando per Gozzoli, Pontormo, musei del Vetro, della Ceramica, di arte sacra, di tradizioni e mestieri
Il MuDEV  Museo diffuso Empolese Valdelsa, sistema museale che mette in rete 21 musei situati su 11 Comuni nel centro della Toscana, ha da oggi un nuovo biglietto unico come strumento di accesso e promozione: un “passaporto”, denominato “Credenziale del pellegrino dell’arte / The Art Pilgrim Passport” che, sul modello di analoghe esperienze straniere, stimolerà il visitatore del singolo museo a una sorta di “pellegrinaggio dell’arte”.

Obiettivo, promuovere i musei meno noti, consolidare l’identità culturale territoriale, prolungare la permanenza nell’area, ma anche mettere le basi per un progetto più ampio di attività culturali esperienziali.
La Credenziale del pellegrino dell’arte ha un costo di 15 euro, consente di visitare 21 musei (sarebbe 52 euro il costo dei singoli ingressi) nell’arco di tempo di 365 giorni (un anno) a partire dal primo accesso.
Il biglietto potrà essere acquistato in 17 dei 21 musei della rete (quelli dotati di vera e propria biglietteria), mentre il passaggio nel museo verrà smarcato in tutti e 21 i musei della rete, grazie ad uno smartphone.

Come spiega Cinzia Compalati, direttore del Museo diffuso Empolese Valdelsa: “Con il biglietto unico l’offerta museale del MuDEV si dota di uno strumento di accesso al sistema all’altezza di questa rete museale così articolata e ricca. Il prezzo accessibile di 15 euro per il singolo e di 35 per una famiglia fino a 5 persone, unito alla durata per un anno, e alla forma di “passaporto” da vidimare ad ogni “tappa”, sono le caratteristiche principali di questo strumento.
Con la Credenziale del pellegrino dell’arte potremo sia fare emergere musei di pregio ma meno noti, che prolungare la permanenza del visitatore nell’area a beneficio di tutti i Comuni. Il biglietto unico è inoltre la base per la creazione di alcuni “percorsi immersivi” che, grazie anche ad una app audio guida geolocalizzata, permetteranno al visitatore di coniugare alla visita museale la scoperta del territorio, del paesaggio, delle eccellenze enogastronomiche e artigianali.”

“Ci muoviamo nell’orizzonte di un rinnovamento e attualizzazione del concetto di “museo diffuso” teorizzato da Georges Henri Riviére e Hugues de Varine nel 1971 – spiega ancora Cinzia Compalati – Il MuDEV vuole valorizzare i propri beni culturali intesi come territorio (concetto che si sostituisce al museo inteso come immobile), patrimonio (che sostituisce la alla collezione), e comunità (che prende il posto del pubblico), coinvolgendo nelle pratiche museali sia i residenti che i turisti. Un coinvolgimento relazionale per parlare a pubblici diversi, anche quelli che non frequentano i musei e gli ambiti culturali. Il biglietto unico, la strategia di promozione sui social network, i prossimi percorsi esperienziali e le iniziative in programma vanno in questa direzione.”

Per Giacomo Cucini, Sindaco delegato alla Cultura e al Turismo per l’Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa: “Il biglietto unico è il primo significativo traguardo del lavoro di coordinamento Museale unitario che tutti gli 11 Comuni dell’Unione volevano da tempo e che si è concretizzato in questo mandato amministrativo, ma al tempo stesso il lancio di una nuova strategia culturale di area in parallelo al coordinamento di “Toscana nel cuore” per la promozione turistica. Obiettivi sul fonte museale sono la promozione congiunta e vicendevole dei musei e la creazione di una “comunità culturale”, composta sia dai residenti che dai turisti, che tramite i beni culturali riscopra l’appartenenza a un territorio e ne apprezzi fino in fondo la sua unicità e valore”.

L’iniziativa, che sarà in fase sperimentale per tre mesi, nasce nell’ambito del progetto Valore Museo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e in collaborazione con la professionista da esso assegnata, l’architetto Giada Cerri.
Il sistema di gestione del biglietto unico è stato realizzato dall’azienda Space di Prato del gruppo ETT Solutions specializzata nella innovazione tecnologica applicata all’arte e alla cultura.

Parallelamente all’emissione del biglietto unico sono stati anche creati i canali social del MuDEV che è presente ora su:
Facebook www.facebook.com/mudevmuseodiffuso  (#MuDEV)
Instagram www.instagram.com/mudevmuseodiffuso  (#MuDEV)
YouTube http://bit.ly/youtubemudev[:]

La citt

Vinci è situato nel cuore della Toscana, a pochi chilometri da Firenze e Pistoia, vicinissimo a Pisa, Lucca e Siena sono raggiungibili in meno di un’ora.

La località è famosa per essere la città di Leonardo genio del Rinascimento – si trova in mezzo ad una campagna verdissima che dona al paesaggio circostante un aspetto incantevole e magico, degno delle più suggestive immagini leonardiane.

Le origini di Vinci sono molto antiche. Fu terra degli Etruschi e poi “castrum” romano. All’Alto Medioevo risale la primitiva costruzione del Castello che fu dominato intorno al Mille dai Conti Guidi ai quali ne veniva confermato il possesso nel 1164 da Federico Barbarossa e nel 1220 da Federico II di Svevia.
Il 12 Agosto del 1254 Vinci fu sottomessa al dominio di Firenze e trasformata in Comune.

Situata al confine occidentale dello stato, fu oggetto di contesa da parte dei nemici di Firenze. Sotto le sue mura combatterono nel 1315 le soldatesche di Uguccione delle Faggiuola; nel 1320-26 Castruccio Castracani; e nel 1364 John Hawkwood, detto l’Acuto, capo della compagine di ventura degli inglesi al soldo di Pisa. La primitiva costruzione del Castello di Vinci risale all’Alto Medioevo.

Nel corso dei secoli la struttura originaria del castello dei Conti Guidi fu variamente alterata dai diversi poprietari. Restituito al Comune di Vinci nel 1919 dal Conte Giulio Masetti da Bagnano, il castello stato oggetto di diversi restauri. L’ultimo, quello del 1986, per ospitare il nuovo allestimento del Museo Leonardiano.
Nel nuovo allestimento i modelli del “genio”sono stati inseriti in un percorso espositivo più ampio e rigoroso, accompagnati da schede descrittive.
La serie di ricostruzioni in dimensioni reali si propone di confrontare i progetti leonardiani relativi al moto nell’aria, sulla terra e nell’acqua, con analoghi meccanismi ideati da tecnici e inventori prima, contemporaneamente e dopo Leonardo.
La fondazione del Museo Leonardiano risale al 15 aprile 1953, data di conclusione delle celebrazioni per il quinto centenario della nascita di Leonardo, con una prima esposizione di modelli di macchine ispirati ai disegni leonardiani. Da quegli anni il museo si arricchito di nuovi materiali e modelli ed cresciuta l’esigenza di un suo aggiornamento e riordino.
Oggi, a pi di trent’anni dall’apertura, il Museo Leonardiano di Vinci ritrova esaltata la scelta tematica di partenza e si propone come una delle raccolte pi ampie e originali di macchine e modelli del Leonardo inventore, tecnologo e ingegnere.

Il Castello dei Conti Guidi, noto nella tradizione popolare come “castello della nave” per la forma allungata e la torre che possono far pensare alla sagoma di un’imbarcazione a vela, conserva all’interno anche stemmi affrescati e scolpiti, come memoria dei podest, compresa la splendida ceramica “Madonna col Bambino” di Giovanni della Robbia.
Nella piazza antistante il Castello si trova, dal 1987, “L’Uomo di Vinci”, una grande scultura in legno di Mario Ceroli ispirato all’uomo vetruviano di Leonardo.

Vicino al Castello dei Conti Guidi si trova la chiesa parrocchiale di Santa Croce. Ricca di memorie di grande interesse per la storia locale, di origine romanica varie volte ristrutturata: il campanile del 1852, l’interno e la facciata del 1929, il nuovo battistero del 1952, con il recupero del fonte battesimale, a cui secondo la tradizione fu battezzato Leonardo.
Da non perdere quindi l’escursione a Vinci. Il Museo Leonardiano aperto tutti i giorni dalle ore 9,30 alle ore 18,00 . Per ulteriori informazioni Tel: 0571 56055 – E-mail: leonardiana@leonet.itVinci is located in the heart of Tuscany, a few kilometres from Florence and Pistoia, very near Pisa; Lucca and Siena can be reached VigRX in less than an hour.

The town is famous for being the birthplace of Leonardo, Renaissance genius – it lies in the midst of a luscious countryside that gives the surrounding area an enchanting and magical appearance, worthy of the most suggestive paintings by Leonardo.

The origins of Vinci are very old. It was an Etruscan settlement and then a Roman “castrum”. In the early Middle Ages, the first castle was built. In around the year one thousand, it was dominated by the Conti Guidi and their possession of it was confirmed by Federico Barbarossa in 1164 and Federico II of Svevia in 1220.

On 12th August, 1254, Vinci was subjected to the domination of Florence and transformed into a “Comune”. Located on the western border of the state, it was fought over by the enemies of Florence. The troops of Uguccione delle Faggiuola fought under its walls in 1315; Castruccio Castracani in 1320-26; and John Hawkwood, called “the Acute”, leader of the English mercenaries fighting for Pisa in 1364.

The first construction of the Castle of Vinci dates back to the early Middle Ages. Over the centuries, the original structure of the castle of the Conti Guidi was altered several times by the various owners. Returned to the town of Vinci in 1919 by Conte Giulio Masetti da Bagnano, the castle was restored several times.

The last, that of 1986, was carried out in order to house the new layout of the Leonardo Museum. In the new layout, the models of the “genius” were inserted in a more extended and simplified display route accompanied by descriptions. The series of life-size models sets out to compare Leonardo’s models relative to motion in the air, on the water and on the ground, with similar mechanisms invented by technicians and inventors before, during and after the age of Leonardo.
The Leonardo Museum was founded on 15th April 1953, the date on which the celebrations of the fifth centenary of Leonardo birth’ terminated, with an initial exhibition of models of machines inspired by Leonardo’s designs. Since then, new materials and models have been added to the museum and the need for an update and re-order become more and more pressing.

Today, over thirty years after it was opened, the Leonardo Museum in Vinci has rediscovered the initial exhibition themes and offers one of the largest and most original collections of machines and models by Leonardo, the inventor, technologist and engineer.

The Castle of the Conti Guidi, popularly known as the “castle of the ship” for its elongated shape and the tower that reminds one of the shape of a sailing ship, also contains frescoes and sculpted coats-of-arms in memory of the “podest”, including the splendid ceramic “Madonna with Child” by Giovanni della Robbia. In 1987, “The Man of Vinci”, a large wooden sculpture by Mario Ceroli inspired by Leonardo’s Vetruvian man was installed in the square in front of the Castle.
The parish church of Santa Croce lies near the Castle of the Conti Guidi. Full of very interesting local memories, it is of Romanesque origins and was renovated several times: the bell tower is of 1852, the interior and faade of 1929 and the new baptistery of 1952, including the recovery of the baptismal font in which tradition has it Leonardo was baptised.
An excursion to Vinci should not be missed, therefore. The Leonardo Museum is open every day from 9.30 to 18.00. For further information tel: 0571 56055, e-mail: leonardiana@leonet.it