25 Ottobre 2025

Valle d’Aosta in autunno fra tradizione e sapori

Un cerchio che si chiude, soltanto per riaprirsi da lì a poco. I mesi autunnali della Valle d’Aosta costituiscono il punto in cui le ultime, irriducibili, eco dell’estate vanno incontro alle prime coltri bianche che, di quota in quota, approcciano sempre più da vicino il fondovalle, con le piccole incursioni che si allungano sui fianchi delle montagne lasciando dietro la propria scia albina.
Ed ecco che le foglie cadute, lì sotto, già diventano humus, la zucca coltivata d’estate si trasforma in gnocchi fumanti a ottobre, l’acqua evaporata nell’estate appena trascorsa torna a farsi vedere come neve e, ancora, come energia idroelettrica nelle numerose dighe.
È il tempo in cui la montagna insegna che la vera ricchezza è saper riutilizzare, trasformare, tramandare.
Qui, ogni tradizione è già economia circolare: degli alberi abbattuti per motivi di sicurezza c’è un legno che si fa scultura e un altro che diventa cenere dopo aver cotto decine di pagnotte di pane nero, destinato a durare; lasciati i pascoli in altura, le vacche tornano nella stalla e la bontà dell’erba e dell’aria d’alpeggio diventano latte e formaggio pregiato, mentre il siero viene riutilizzato per ricotte, cosmetici e per i mangimi degli animali.
Non è solo del maiale, insomma, che non si butta via niente, nel ciclo continuo della montagna.
In un ciclo in cui lo spreco tende sempre di più allo zero, la Valle d’Aosta sa essere circolare anche senza proclami e sbandieratori.


La “Bataille de Reines”

Un evento unico che fa battere forte il cuore della valliginai. La sessantottesima finale regionale si svolgerà domenica 26 ottobre.
Ma cos’è la bataille de Reines?
La “Bataille de Reines” è storia della Valle d’Aosta, una tradizione che risale al 1600, una festa dei valdostani che richiama una grande partecipazione di pubblico, numerosi appassionati e turisti.
Le protagoniste della festa sono le “Reines” ovvero le Regine, le vacche che si incontrano e si sfidano a colpi di corna.
Le vacche di razza valdostana, la pezzata rossa e la pezzata nera, sono animali con un forte temperamento vivo e bellicoso, è abitudine per questi animali scontrarsi in combattimenti all’interno della mandria al fine di stabilire una gerarchia tra le vacche.
Quest’attitudine naturale delle bovine, insieme alla passione degli allevatori, ha dato origine alle 
Batailles de Reines, si tratta di battaglie incruente ed istintive per le vacche il cui scopo è quello di decretare in maniera naturale una “Regina” del gruppo.
L’ultima grande sfida si svolge all’Arena Croix di Aosta e raccoglie le migliori regine elette nei vari appuntamenti dell’anno.
Fanno parte della tradizione valdostana anche le Batailles de chevres, incontri tra capre, e le Batailles de moudzons, categoria junior delle vacche.


La festa de pan ner

Il profumo del pane invade i villaggi della Valle d’Aosta per la festa Lo Pan Ner : i forni comunitari tornano a vivere, cuocendo il tradizionale pane nero di segale.
Un tempo preparato solo una volta l’anno e conservato per l’inverno, oggi si può gustare appena sfornato, magari arricchito con castagne, cumino o frutta secca.
In passato il pane nero veniva conservato per mesi su graticci di legno chiamati “ratelë”.
Un alimento di lunga durata, fatto per resistere alla prova del tempo, come molti piatti tradizionali valdostani.
Per tagliare questo pane, si usa uno strumento speciale, una specie di ghigliottina chiamata “
copapan”.
Prima di mangiarlo, il pane secco veniva ammorbidito nel brodo o nel latte caldo o immerso nel sugo di cottura della carne.
Passeggiando tra i borghi, potrai scoprire forni antichi restaurati, assistere alla panificazione, assaggiare il pane caldo e partecipare a eventi e momenti conviviali che raccontano la storia e le tradizioni della comunità valdostana.

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