Donne del Vino: Laura Mauriello taglia il nastro inaugurale della sua GagiaBlu in Maremma

Donne del Vino: Laura Mauriello taglia il nastro inaugurale della sua GagiaBlu in Maremma

di Barbara Tedde – E’ incredibile come in pochi anni la produzione vinicola in Maremma si sia incrementata così tanto.
Non c’è niente da fare, l’aria che qui si respira è
profumata, le spiagge sono ancora selvagge ed i paesaggi accoglienti.
Tutto ciò ha fatto sì che molti se ne siano innamorati a tal punto da privilegiare questa terra per cambiare rotta del proprio cammino di vita, per taluni, invece, farne semplicemente un buen retiro.


Maremma felix

Laura Mauriello, oggi Donna del Vino della Toscana, ha scelto di abbandonare la sua precedente vita e, sussidiata dal marito e dai figli dopo anni di sacrifici, ha scelto la terra dei butteri per intraprendere la
sua nuova attività di produttrice di vino e di olio.
GagiaBlu, a pochi minuti da Grosseto in località Roselle (famosa per gli scavi etruschi visitabili tutto l’anno), taglia il nastro inaugurale lo scorso 25 maggio per mano di Laura Mauriello, brianzola dinamica e determinata
che in questa terra ha visto grandi potenziali per la produzione vinicola ed olearia.
Proveniente da un altro settore, Laura ha studiato molto in questi anni, affiancandosi a professionisti – l’agronomo Domenico Saraceno e l’enologo Gabriele Gadenz – costruendo una squadra affiatata e coesa al fine di ottenere vini dalle peculiarità moderne e che allo stesso tempo dichiarassero la loro identità territoriale.
Sono otto gli ettari che vedono le radici del vermentino, del sangiovese, del ciliegiolo e del merlot, vitigni con i quali esce il neonato brand di Poggio Ulivi GagiaBlu.


L’assaggio dei vini…

Il sangiovese vede anche la versione metodo classico che per adesso è prodotta in una quantità di circa 1000 bottiglie – molte delle quali sono ancora in sosta sui lieviti con remuage manuale ed attento.
Gli assaggi sono stati freschi e dinamici, dal vermentino sapido e agrumato, al sangiovese fresco e beverino – Giovè -, per concludere con il merlot – Fra’ Merlot – che ha ingannato un po’ tutti per il colore scarico ed il gusto snello.
Una versione moderna, frutto di un lavoro enologico
per arrivare ad ottenere un sorso disinvolto, come del resto dettano le tendenze del mercato attuale.

Paola Rastelli de Le Donne del Vino

Laura Mauriello punta all’enoturismo

“Oltre a proporre vino vorrei fare dell’enoturismo “– afferma Laura Mauriello – “perché credo che questo sia un luogo da visitare almeno una volta. Stiamo costruendo l’enoturismo con esperienze interessanti che riguardano anche l’olio, del quale siamo produttori, con degustazioni approfondite. Perché oltre al mare e alle montagne, vale la pena fare anche un giro in cantina ed avere un rapporto diretto con i visitatori- acquirenti, un approccio umano da valorizzare”.
Con l’occasione dell’inaugurazione ufficiale Laura è stata insignita della spilla dell’Associazione Donne del Vino dalla vicepresidente della Toscana Paola Rastelli.
GagiaBlu si trova sulla Strada Provinciale dei Laghi a Roselle a circa dieci minuti da Grosseto.

Friuli Venezia Giulia: ripartono i treni storici estivi del Friuli nelle vie dell’acqua di mare, di fiume e laguna

Friuli Venezia Giulia: ripartono i treni storici estivi del Friuli nelle vie dell’acqua di mare, di fiume e laguna

Dopo il successo dell’anno scorso, è ripartita la programmazione 2024 per viaggiare a bordo dei treni storici in Friuli Venezia Giulia: dopo le prime quattro date di aprile andate sold out, ancora 24 appuntamenti fino al 15 dicembre per raggiungere eventi e località in regione e provare l’emozione di un viaggio di altri tempi su carrozze anni ’30, le cosiddette “Centoporte”, con i salottini in legno e le tendine al finestrino, perfettamente conservate, munite di bagagliaio e cappelliere e trainate da locomotive a vapore, elettriche o diesel.
Il successo della proposta, che ha registrato la scorsa stagione il tutto esaurito e un alto tasso di gradimento da parte dell’utenza che si è dichiarata soddisfatta per la quasi totalità dei passeggeri (98%), composta per lo più da famiglie e piccoli gruppi, si inquadra – secondo l’indagine svolta da PromoTurismoFVG –  nella più generale tendenza all’undertourism, una forma di  turismo emerso nel periodo post pandemico  che vede sempre più visitatori prediligere mete nazionali o regionali, luoghi poco conosciuti e la possibilità di vivere l’esperienza del viaggio a ritmo più lento, riducendo al contempo l’inquinamento e l’impatto ambientale.
Dai siti Unesco ai “Borghi più belli di Italia”, dai villaggi marinari alle rievocazioni storiche, dagli itinerari guidati alle sagre ma anche manifestazioni enogastronomiche e ancora i grandi eventi sportivi: tante saranno le occasioni per scoprire un territorio ricco di proposte all’insegna di storia, bellezze naturali, tradizione ed enogastronomia viaggiando in un modo originale.


Giugno il mese della acque

Sono quattro gli appuntamenti del mese di giugno con i treni storici del Friuli Venezia Giulia.
Il primo, domenica 9 giugno, vedrà operativo il Treno “Ottavio Bottecchia” e il ”Treno “Trota in Festa”, che da Pordenone arriverà a Trasaghis e condurrà i passeggeri lungo i percorsi del grande ciclista in occasione del centenario della sua prima vittoria al Tour de France.
Per informazioni: Sportland, Tel. +39 0432 1504271, info@sportland.fvg.it
Il 16 giugno partirà invece da Portogruaro il Treno tra laguna e mare con una prima tappa a Marano Lagunare e arrivo in seguito a Miramare: la mattina sarà dedicata alla scoperta del borgo marinaro e antica fortezza in occasione della manifestazione di San Vio dove saranno presenti numerosi stand enogastronomici, mentre il pomeriggio i passeggeri potranno continuare il viaggio giungendo a Miramare dove li attenderà una visita guidata gratuita all’interno del parco del castello dedicata ai suoi punti più iconici (Infopoint Marano Tel.+ 39 3346835248; info.marano@promoturismo.fvg.it ).


Il 23 giugno 
l’appuntamento è con il Treno delle Risorgive e dello Stella che partirà da Trieste alla volta di Palazzolo dello Stella per una gita tra storia e natura, visitando il centro storico di Palazzolo dello Stella e la biodiversità della laguna (Infopoint Lignno +39 0431 71821; +39 335 7697304; info.lignano@promoturismo.fvg.it ).

Chiude il mese il 30 giugno il Treno Terre dell’Altolivenza con partenza da Sacile e arrivo a Budoia-Polcenigo per scoprire l’Altolivenza, una terra a cavallo dell’alto corso della Livenza, il suggestivo fiume che nasce in Friuli nel territorio di Polcenigo, bagna Sacile e sfocia nel Veneto (nfopoint  Pordenone Tel. +39 0434 520381; info.pordenone@promoturismo.fvg.it ).

Francoforte sul Meno, la Manahattan d’Europa

Francoforte sul Meno, la Manahattan d’Europa

Una città che unisce il calore al cosmopolitismo, dove la tradizione incontra la modernità e ogni vicolo, ogni riva racconta la sua storia.
Francoforte non è solo un hub per i viaggiatori di tutto il mondo, ma anche un crogiolo di culture, sapori e innovazione.
Nel luogo dove il fiume Meno dispiega la sua potenza silenziosa, potete scoprirete molto di più dell’impressionante skyline o del cuore della moneta europea.


Il crogiolo di contrasti

Francoforte sul Meno è un crogiolo di contrasti. Il vivace business incontra la vibrante cultura, l’architettura moderna incontra i tesori storici. Una visita al Römerberg, dove il romanticismo a graticcio respira storia, è indispensabile.
Lo skyline, visto dalle rive del Meno, testimonia il dinamismo economico di Francoforte. Gli amanti dell’arte e della storia troveranno il loro porto lungo l’argine del museo, mentre il Bahnhofsviertel attira con la sua varietà culinaria e culturale. Il Palmengarten con la sua flora lussureggiante invita a fare una pausa.
Francoforte combina gli opposti apparenti e offre infinite opportunità di scoperta: un vero best of per ogni visitatore.


Giugno e luglio: batte forte il cuore per gli amanti del calcio

Fedeli al motto “Uniti dal calcio. Uniti nel cuore dell’Europa”. Dal 14 giugno al 14 luglio 2024, la palla rotolerà in dieci città tedesche per la fantastica competizione dei campionati d’Europa per Nazioni e ben cinque partite si svolgeranno al Deutsche Bank Park di Francoforte.
Ma non sarà solo lo stadio il luogo dedicato al calcio, ma tutta la città:
Per tutti coloro che non sono allo stadio ma hanno comunque voglia di giocare e vivere iil a calcio o per coloro che vogliono semplicemente vivere l’atmosfera internazionale in un’atmosfera rilassata con posti a sedere e cibo, ci sarà la Fan Zone Mainufer lunga 1,4 chilometri lungo le rive del Meno!


La rinascita del centro storico

l quartiere più piccolo di Francoforte, con la sua posizione idilliaca sul Meno, è di nuovo completo.
Dopo un lungo periodo di lavori di costruzione tra il Römer e la cattedrale, nel 2018 è stato completato il progetto del secolo per la ricostruzione del centro storico.
Il centro storico di Francoforte è un’attrazione per tutti: residenti, cittadini e ospiti provenienti da tutto il mondo si incontrano qui per un caffè, visitano i numerosi musei e negozi individuali e si godono l’atmosfera della città vecchia nel cuore della metropoli Main.

Il mix di successo ricorda la movimentata storia di Francoforte come metropoli europea. Nel Giardino Archeologico, grandi e piccini possono ammirare le tracce dell’insediamento romano e del palazzo imperiale carolingio, spiegate in modo emozionante da un’animazione video, oppure seguire i re e gli imperatori nel loro cammino verso l’incoronazione attraverso il Sentiero dell’Incoronazione.
Sempre per scoprire l’anima green di Francoforte si può fare una piccola escursione al Lohrberg, la collina da cui si gode un panorama incredibile sulla città e sul suo skyline. Tra meleti e orti si trova la Main Äppelhaus Lohrberg il punto di partenza perfetto per tutte le escursioni.

Vivere il fiume

Per conoscere il lato più bello della Francoforte estiva e i suoi dintorni da un punto di vista privilegiato e rinfrescante, si può scegliere un giro in battello. Anche in notturna. Le escursioni partono dall’approdo Eisernen Steg a due passi dal cuore del centro storico, la Römerplatz.
Per una pausa di vero relax non si può far mancare una sosta un un Cafè. I Cafè di Francoforte sono delle vere e proprie istituzioni per la città, qui infatti la cultura del caffè è unica, allo stesso tempo tradizionale e internazionale, originale e sperimentale con una maniacale attenzione per la qualità.
La Manhattan d’Europa ospita numerosi bar in ogni punto della città, dove potersi sedere all’aria aperta e assaggiare ottime qualità di caffè, tè e dolci tutte diverse tra loro.
Anche per i turisti è facile accorgersi di quanto Francoforte sia facilmente visitabile passeggiando o pedalando. La rete ciclabile infatti è piuttosto estesa: con la sua aerea esterna si arriva a quasi i 600 chilometri di piste sicure con suggestivi scorci panoramici.
La città, inoltre, è una delle prima in Germania a sperimentare la “Fahrradstrasse”: strade dove il traffico motorizzato è tollerato solo a livello locale, ma con l’obbligo di dare la precedenza alle biciclette.
La pista ciclabile più bella è sicuramente la
Mainradweg, che corre lungo le sponde del fiume Meno. Nonostante sia poco conosciuta, questa strada ha la fortuna di essere completamente pianeggiante e si estende da Bamberg a Seligenstadt, attraversando proprio nel mezzo la città di Francoforte. È facilissimo trovare una bici da affittare a Francoforte.

 

Nasce in Arabia Saudita il primo albergo realizzato in terra

Nasce in Arabia Saudita il primo albergo realizzato in terra

Aperte ufficialmente le prenotazioni per passare una notte nel primo albergo al mondo realizzato in terra che si trova in Arabia Saudita.
Una eco-community boutique di 30 camere che si trova nel cuore della Old Town di AlUla, un labirinto di edifici in mattoni di fango e pietra risalente al XII secolo che include un forte del X secolo.


Cuore antico d’Arabia

Costruita con gli stessi materiali e le stesse tecniche architettoniche delle 900 case tradizionali che compongono la Old Town di AlUla, la struttura sfrutta l’estremità meridionale del sito storico di AlUla, reimmaginando una delle case esistenti come un lussuoso alloggio su più livelli.
AlUla è una destinazione culturale di rilevanza globale, situata nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, che ha ospitato 7.000 anni di civiltà consecutive ed è stata il crocevia dell’antica rotta commerciale nota come la Via dell’Incenso.
La Old Town di AlUla fu costruita come nuovo centro della città in epoca islamica, di fronte a un’oasi ricca di palme e circondata da pozzi, e fungeva da rifugio per i pellegrini che attraversavano AlUla diretti alla Mecca.


L’albergo di terra

Il design e la struttura del Dar Tantora The House Hotel comprendono 30 dars (camere) e suite con pareti in terra e pietra, una piscina a sfioro, una palestra, uno studio di yoga e meditazione, una spa e un ristorante. L’hotel, unico al mondo nel suo genere, è stato costruito con tecniche e materiali tradizionali, è illuminato esclusivamente a lume di candela e utilizza sistemi di irrigazione e ventilazione originali sapientemente restaurati, che riducono al minimo il consumo di energia e l’impatto ambientale.
L’architetta Shahira Fahmy – vincitrice di una borsa di studio ad Harvard, acclamata da Phaidon come “uno degli architetti che stanno costruendo il futuro arabo” e recentemente inserita nel RIBA’s 100 Women: Architects in Practice – ha lavorato a stretto contatto con i team di restauro specializzati e artigiani locali per ripristinare gli edifici del XII secolo che compongono la struttura: i muri originali in mattoni di fango, le pietre, le finestre e gli affreschi storici.
Le pareti del Dar Tantora The House Hotel – e più in generale della Old Town di AlUla – sono arricchite da affreschi che tradizionalmente venivano dipinti dalla comunità come dono di nozze per le coppie di sposi, per decorare la loro nuova casa.
Questi affreschi celebrativi raccontano storie di flora e fauna locali, oggetti domestici, tradizioni, calligrafia e simboli astratti, insieme a motivi gioiosi legati a temi di abbondanza e felicità. Utilizzando autentici pigmenti naturali, Fahmy e il suo team hanno restaurato con grande efficacia queste testimonianze artistiche di una cultura in trasformazione.
Le camere duplex del Dar Tantora The House Hotel rispecchiano la vita domestica tradizionale della Old Town di AlUla, con le camere da letto al piano superiore e le zone giorno/lavoro al piano inferiore. Le terrazze e la piscina a sfioro sono progettate per ottimizzare la vista sull’oasi e sulle rocce circostanti e per osservare le stelle di notte.


E in cucina prodotti locali dell’oasi

Al Joontos, il ristorante d’autore della struttura, il team si impegna a reperire ingredienti locali instaurando rapporti con gli agricoltori e i fornitori di AlUla e attuando una filosofia di zero sprechi in cucina.
I prodotti disponibili nell’oasi circostante includono un’ampia varietà di agrumi, datteri, mango, melograni e una selezione crescente di ortaggi a radice.
Questo approccio è parte di un programma di formazione agricola che stimola gli agricoltori locali a essere parte integrante della catena di approvvigionamento alimentare, mentre l’ospitalità cresce ad AlUla.
Il nome e il layout unico di Dar Tantora sono tratti dalla Tantora (meridiana tradizionale) che si trova all’ingresso della proprietà e che da secoli funge da segnatempo, scandendo il ritmo della vita quotidiana della Old Town di AlUla, basata sulle stagioni colturali. Questa nozione di luce e buio ha determinato il design dell’hotel in linea con l’alternarsi delle stagioni e la regolazione della temperatura.

Per una full immersion nella cultura locale

I residenti hanno abitato la Old Town di AlUla fino agli anni ’80, quando l’hanno abbandonata a favore di comfort più moderni tra cui l’elettricità. Alcuni membri del personale del Dar Tantora The House Hotel hanno radici che appartengono a questo luogo da diverse generazioni.
La panettiera dell’hotel è una nativa di AlUla, cresciuta in una delle case di fango e pietra della Old Town dove preparava il pane per la sua famiglia. Racconta di come viveva la comunità all’epoca e di come le famiglie abitassero al primo piano, mentre il piano terra era destinato alle capre e ai polli.
L’hotel celebra con orgoglio le tradizioni e le usanze della Old Town di AlUla, come la Tantora Celebration, celebrazione culturale annua e presente da diverse generazioni, che ogni anno si svolge il 21 dicembre e segna l’inizio del festival Winter at Tantora.
Tra banchetti, musica e danze tradizionali questo evento segna l’inizio ufficiale dell’inverno.
Situato nel cuore di AlUla, a pochi passi dall’Incense Road Market, dal quartiere artistico di AlJadidah e dall’Oasi, il Dar Tantora The House Hotel gode di una posizione perfetta per gli amanti delle passeggiate.
Le boutique della Old Town di AlUla vendono souvenir, oggetti d’arte, ceramiche e moda di produzione locale, mentre ristoranti come Tawlat Fayza, Somewhere, Suhail e Heart of the Oasis offrono un mix di cucina locale e internazionale in un ambiente davvero unico.
Per coloro che desiderano immergersi nella storia e nel patrimonio culturale unico di AlUla, è possibile prenotare una serie di tour con i “Rawi” (guide locali) di AlUla. I tour includono i vicini siti del patrimonio culturale come HegraDadan e Jabal Ikmah. In tutta AlUla è presente un ricco calendario di eventi che si estende per tutto l’anno, tra cui il Winter at Tantora Festival, l’AlUla Arts Festival, l’evento musicale Azimuth, l’AlUla Skies Festival, l’AlUla Wellness Festival e l’Ancient Kingdoms Festival.


Conoscere AlUla

Situata a 1.100 km da Riyadh, nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, AlUla è un luogo dallo straordinario patrimonio naturale e umano. La vasta area, che si estende per 22.561 km², comprende una lussureggiante valle di oasi, imponenti montagne di arenaria e antichi siti del patrimonio culturale che risalgono a migliaia di anni fa, quando regnavano i regni Lihyan e Nabateo.
Il sito più noto e riconosciuto di AlUla è Hegra, il primo patrimonio mondiale dell’UNESCO in Arabia Saudita. Antica città di 52 ettari, Hegra era la principale città meridionale del Regno Nabateo ed è composta da oltre 111 tombe ben conservate molte delle quali con elaborate facciate scavate negli affioramenti di arenaria che circondano l’insediamento urbano cinto da mura.
Le ultime ricerche effettuate suggeriscono inoltre che Hegra fosse l’avamposto più a sud dell’Impero-Romano dopo la conquista dei Nabatei avvenuta nel 106.
Oltre a Hegra, AlUla ospita anche l’antica Dadan, capitale dei regni di Dadan e Lihyan e considerata una delle città più sviluppate del I millennio a.C. nella penisola arabica, e Jabal Ikmah, una biblioteca a cielo aperto con centinaia di iscrizioni e scritti in molte lingue diverse. Anche il villaggio della Old Town di AlUla, un labirinto di oltre 900 case in mattoni di fango sviluppatesi almeno dal XII secolo, è stato selezionato nel 2022 dall’UNWTO come uno dei World’s Best Tourism Villages. Inoltre, la Ferrovia dell’Hijaz e il Forte di Hegra, che sono siti chiave nella storia e nelle conquiste di Lawrence d’Arabia.

 

Vini Bagnanti, l’evento dell’estate 2024 a Riva degli Etruschi

Vini Bagnanti, l’evento dell’estate 2024 a Riva degli Etruschi

di Barbara Tedde – Vini Bagnanti è l’evento dal sapore di mare, di salsedine e di vino naturalmente. L’evento dell’estate sulla costa toscana ideato da Teseo Geri – patron di Vini Migranti – si presenta alla stampa con grande entusiasmo presso una location storica della Toscana e ben conosciuta in gran parte del Pianeta.
Siamo a Riva degli
Etruschi a San Vincenzo (Livorno) dove l’evento prenderà vita il 22 Giugno dalle 18.30 alle 23.30.

la spiaggia di Riva degli Etruschi

Il vino si mette l’infradito e scende in spiaggia

Sarà un chilometro di spiaggia tutto da sorseggiare, un evento unico dove l’abbraccio delle onde e della natura incontaminata ci cullerà in un percorso di assaggi di ben 50 aziende presenti.
Tra i
produttori nomi come Walter Massa, Stefano Amerighi, Michele Satta e Toscani.
Oltre ad assaggiare sarà possibile anche
acquistare i vini, ma attenzione, gli ingressi sono contingentati ed è previsto un numero massimo di 400 persone, proprio nel rispetto della spiaggia e della natura circostante.
Il format è stato presentato alla stampa per voce di Iacopo Lisi – proprietario insieme ai fratelli di Riva degli Etruschi – Teseo Geri – Vini Migranti – Vieri Martelli – Direttore Marketing e Revenue di Riva degli Etruschi – e Silvio Barbero – Vicepresidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
La spiaggia di Riva degli Etruschi è ecologica – spiega Iacopo Lisi – e segue pertanto protocolli ben precisi, con presenza di poseidonia.
Qui esporranno i produttori, sulla sabbia sospesa tra
querce e lecci, una vera perla dell’arcipelago toscano.

la conferenza stampa di presentazione di “Vini Bagnanti”

Il debutto di un evento davvero unico

Riva degli Etruschi lavora secondo princìpi di sostenibilità ambientale e sono presenti grandi produzioni agricole in un Resort di trenta ettari che vede la presenza di 200.000 persone l’anno.
Abbiamo la produzione di vini di eccellenza in
collaborazione con Michele Satta, la produzione anche di gin, oltre alla coltivazione di ortaggi in via di estinzione.
“Vini Bagnanti è un evento mai fatto prima in Toscana, è il commento di Teseo Geri.
Nessuno sa gestire un chilometro di
spiaggia in maniera così rispettosa come Riva degli Etruschi: durante l’evento trasformeremo la location nel salotto migliore, con le pareti saranno fatte di mare, bosco, cielo e sabbia.
I
cinquanta rinomati vignaioli non hanno saputo dire no ad un
evento che spinge la degustazione su un altro livello”.
Vieri Mantelli, Direttore Marketing & Revenue di Riva degli Etruschi, commenta: “questo evento, che coinvolge molti produttori del territorio, riflette il nostro DNA: la valorizzazione del territorio e il recupero delle eccellenze locali.
Negli anni,
abbiamo collaborato con numerosi partner per tradurre in azioni tangibili i nostri valori.
Dalla partnership con l’Università di
Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Slow Food, alle iniziative nel

campo della sostenibilità sociale, fino al prezioso coinvolgimento di Michele Satta per la produzione del nostro vino, abbiamo dimostrato la nostra convinzione che le sinergie siano fondamentali per fare la differenza”.


Un laboratorio del gusto in riva al mare

Mantelli conclude: “Anche questa volta, l’evento Vini Bagnanti è un’esemplificazione tangibile del nostro impegno nelle sinergie con il territorio e con le realtà che condividono i nostri stessi valori”.
“La banca del vino selezionerà una serie di produttori attraverso alcune postazioni. E’ previsto un laboratorio del gusto in riva al mare, un momento di confronto tra i vini del mare, ovvero quelli prodotti in territori costieri con quelli delle isole” , aggiunge Silvio Barbero, Vicepresidente dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo dove ha sede anche la Banca del vino.
Non resta quindi che infilare abiti comodi ed infradito per godere di un tramonto sulla spiaggia degustando vini di rara eccellenza.
Per la degustazione verranno usati calici in conformità alle norme vigenti, pertanto non aspettatevi cristalli o affini. La spiaggia è preziosa ed è necessario il massimo rispetto.
E’ prevista una Masterclass condotta da un responsabile della guida Slow Wine la cui prenotazione è obbligatoria.
L’ingresso ha il costo di 15 Euro ed i biglietti sono acquistabili on-line.

“Aperitivo festival”: il tempio dell’appuntamento più amato dagli italiani apre le porte al pubblico

“Aperitivo festival”: il tempio dell’appuntamento più amato dagli italiani apre le porte al pubblico

Abbinamenti tra grandi proposte Food & Beverage, performance di artisti, talk e workshop. Dal
24 al 26 maggio, presso il Nhow Hotel di via Tortona, a Milano inizia un viaggio multisensoriale di tre giorni nel gusto.
8 masterclass di celebri chef e mixologist, oltre 20 esperienze di assaggio, 23 ambassador internazionali, con il coinvolgimento di alcuni dei più grandi brand del settore. Il futuro della

mixology e il meglio delle eccellenze italiane fanno quadrato per celebrare un momento cardine della cultura enogastronomica italiana.


L’aperitivo festeggiato nella sua capitale

Milano torna ad indossare le vesti di Capitale dell’Aperitivo e si prepara ad accogliere, da venerdì 24 maggio a domenica 26 maggio, la seconda edizione di Aperitivo Festival, un’occasione unica per celebrare il rito dell’aperitivo e deliziare i visitatori con le anteprime su cocktail e abbinamenti provenienti da ogni parte del mondo.
La tre giorni di appuntamenti aperti al pubblico, a cura di MWW Group, sarà la sede esclusiva per vivere oltre 20 esperienze di assaggio e 8 masterclass tenute da chef e mixologist di fama mondiale, alla presenza di 23 ambassador internazionali – coinvolti con il supporto di ICE Agenzia – e alcuni dei più grandi brand del settore.
Per l’occasione il Nhow Hotel si trasforma nel tempio del rito più amato dagli italiani, mettendo in
connessione il gotha dei migliori chef e mixologist con le eccellenze del patrimonio gastronomico made in Italy all’interno dell’Aperitivo Village in un percorso che si snoda tra i suggestivi ambienti del T35 e
dell’hotel milanese.
Un programma ricco quello che si sviluppa a partire dalle ore 17.00 di venerdì 24 maggio fino alla sera di domenica 26 e che punta a coinvolgere gli appassionati in una kermesse pronta a offrire un itinerario del gusto e del buon bere unici, alla scoperta dei migliori abbinamenti food & beverage innovativi, audaci, ma anche ispirati alla cultura delle nostre tradizioni. Il tutto condito dall’elemento distintivo dell’Aperitivo: la musica.
Il Nhow diventa così il centro delle celebrazioni della terza edizione del World Aperitivo Day®, la grande
campagna di MWW Group dedicata all’Aperitivo, che per il 2024 pensa ancora più in grande contaminando con il rito dell’aperitivo tutto il territorio nazionale e molti paesi europei con un’attivazione massiva tra punti vendita e locali. Ognuno con una propria iniziativa dedicata a festeggiare il 26 maggio, appuntamento internazionale del World Aperitivo Day®, che celebra il rito dell’Aperitivo Italiano in Italia e nel mondo attraverso il Manifesto dell’Aperitivo Italiano sottoscritto da Istituzioni, enti di rappresentanza, aziende e chef attraverso un decalogo che tende a valorizzare sempre di più questo momento di convivialità a tavola, rito simbolo dell’italianità e che il nostro Paese ha reso celebre nel mondo.


Il programma

Degustazioni, talk, oltre 20 esperienze d’assaggio di abbinamenti Food & Beverage, 8 masterclass
interpretate dai migliori mixologist, 23 ambassador internazionali, spettacoli e DJ Set a ciclo continuo. Un programma che si sviluppa a partire da venerdì 24 maggio fino a domenica 26 maggio, ogni giorno in due fasce orarie distinte: dalle 11.00 alle 15.00 (sabato e domenica) e dalle 17.00 fino alle 22.00 (venerdì, sabato e domenica).

VENERDì 24 MAGGIO
La prima giornata che inaugura l’edizione 2024 di Aperitivo Festival, si apre con la performancedell’illustratrice Margherita Caspani, all’interno della Sala Madrid che andrà a simboleggiare un vero e proprio taglio del nastro della manifestazione.
L’artista si esibirà in uno spettacolo di live painting,
realizzando un omaggio figurativo alla cultura dell’Aperitivo.
Contestualmente, per tutti gli Aperitivo e beach lovers, alle ore 17.00 si terrà la presentazione della “Guida ai migliori beach club d’Italia”, una raccolta di 225 migliori stabilimenti balneari italiani, redatta dal
giornalista Andrea Guolo e Tiziana Di Masi (ed. Morellini). Seguirà la premiazione delle top 14 strutture, con l’assegnazione del titolo di miglior Beach Club D’Italia.

SABATO 25 MAGGIO

Sabato 25 maggio si entra nel vivo di Aperitivo Festival: la seconda giornata della kermesse promette una ricca varietà di appuntamenti e attività per tutti gli aperitivo prosumer, che si articoleranno nelle due fasce orarie della mattina e del pomeriggio.
Pronti a fare il giro del mondo? Dalle ore 11.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 18.00, presso la sala Arena, avrà inizio un ciclo di incontri di respiro internazionale, “Aperitivo around the World”, talk che
vedranno il coinvolgimento dei World Aperitivo Ambassador, coinvolti grazie al supporto di ICE Agenzia e
provenienti da ogni angolo del mondo – da New York ad Hong Kong- che introdurranno nello scenario di
Aperitivo Festival la loro vision ed expertise negli ambiti food e mixology.
Tra i nomi di spicco, Delphine Kong, di ritorno per la seconda edizione ad Aperitivo Festival, è originaria di Hong Kong e si cimenterà nella realizzazione del signature Cocktail Highball Glass, a base di bitter, succo di limone, lime e uva, zenzero e sciroppo di rosa.
Mentre lo spagnolo Dazfer Subero, Bartender Elite dell’IBA (international bartender Association), penserà a un food pairing di sicuro successo: un appetizer a base di cracker integrale, rucola, pomodoro ciliegino, olive verdi, miele al tartufo, datteri premium, noci senza guscio e Parmigiano Reggiano. Da abbinare al Cocktail Signature 0 alcol a base di arancia, limone, bergamotto.
Anche uno dei brand partner dell’evento, Rangoni, scende in campo con una Masterclass dedicata,
disponibili rispettivamente dalle ore 18.30 fino alle ore 19.30.
Nella fascia pomeridiana, dalle ore 17.00, ad aprire le danze sarà la volta dell’illustratore bresciano Paolo Moscheni, con la performance artistica di live painting. Moscheni si cimenterà nella realizzazione della sua interpretazione artistica dell’Aperitivo, regalando agli spettatori un momento di puro intrattenimento.
A chiudere in bellezza la seconda giornata di Festival, dalle ore 20.00 alle ore 21.00. “L’aperitivo: un viaggio tra la cultura e la storia di una tradizione italiana”, l’esclusiva Masterclass aperta al pubblico di Bruno Vanzan, ospite che non ha bisogno di presentazioni. Più volte Campione del Mondo nelle competizioni internazionali di Flair, sarà uno dei protagonisti di Aperitivo Festival, e oltre a creare i migliori cocktail con movimenti agili e coreografici tipici dei suoi flair exhibition, porterà le sue novità nel mondo della mixology.
Per l’occasione terrà 2 masterclass gratuite aperte al pubblico in collaborazione con distillerie Valentini, una il sabato e una la domenica.  

DOMENICA 26 MAGGIO
Numerosi gli appuntamenti in programma nella giornata che celebra il World Aperitivo Day®, momento
clou del week-end e intorno al quale si sviluppa il concept di Aperitivo Festival.
Presso lo spazio Arena, dalle ore 11.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 18.00, l’appuntamento è di nuovo con il format internazionale Aperitivo around the World. Un excursus appassionante per fare il giro del mondo sorseggiando i cocktail più innovativi.
Dalle ore 13.45 fino alle ore 14.45, sarà possibile accedere alla Masterclass L’aperitivo gourmet senza
confini firmato Lurisia tenuto da Lorena Lo Presti – Chef di Federazione Italiana Cuochi – e Federico
Tomasselli – Brand Ambassador di Lurisia.
Ad accogliere il pubblico dalle ore 17.00, in sala Madrid, la perfomance di live painting dell’artista Serena
Gianoli, la quale intratterrà gli ospiti in una personale interpretazione dell’Aperitivo sotto forma di opera
d’arte.
Last but not least, torna l’attesissima Masterclass di Bruno Vanzan L’aperitivo: un viaggio tra la cultura e la storia di una tradizione italiana, disponibile dalle ore 18.30 alle ore 19.30.
Non solo eccellenze enogastronomiche. L’esperienza dell’Aperitivo Italiano – in particolare quello milanese
– non è completo senza l’accompagnamento di un bel sottofondo musicale. Per questo, Aperitivo Festival ha previsto nel suo itinerario del gusto e della mixology, varie aree dedicate ai DJ Set e alla live music:
Nell’area delle Terrazze, suonerà la Jazz Band in alternanza ai DJ Set;
La consolle dell’area Tunnel vedrà il turnover di 15 diversi DJ che nel corso dei 3 giorni si
passeranno il testimone – in collaborazione con Clubber, l’agenzia milanese specializzata in Club
Event e Digital Marketing con la produzione di eventi clubbing e food & Beverage;
Nello spazio di Carrefour, l’idea richiama quella del concept dell’Aperitivo homemade. Con un
music selector – una sorta di “jukebox umano” a cui gli ospiti potranno suggerire della musica – e
due chitarristi, che creeranno momenti di coinvolgimento, l’obiettivo è ricreare l’atmosfera cozy
tipica dell’ambiente domestico.