La Vermouth di Torino Week, appuntamento trendy di inizio estate Dal 23 al 30 giugno 2024

La Vermouth di Torino Week, appuntamento trendy di inizio estate Dal 23 al 30 giugno 2024

La Vermouth di Torino Week è ormai un classico evento di inizio estate.
Il Consorzio del Vermouth di Torino lancia la nuova edizione di una avvincente settimana tutta dedicata a far conoscere la qualità, l’unicità, la versatilità di questa eccellenza piemontese amata in tutto il mondo.
Dal 23 al 30 giugno, il Vermouth di Torino sarà sotto i riflettori per mostrare il fascino della sua lunga tradizione e il suo appeal di oggi come simbolo sempre più forte di un aperitivo esclusivo e originale.


Vermouth di Torino, l’unico, l’originale

Esperti di mixology, barman, ristoratori, chef di tutta Italia partecipano a questo evento, promuovendo in modo speciale le diverse tipologie del Vermouth di Torino, l’unico vino aromatizzato riconosciuto per tipicità e tradizione come IGP.
Chi lo desidera, potrà ideare nuove ricette di cocktail. Si potranno postare sia le ricette creative con l’indicazione delle tipologie di Vermouth di Torino impiegate e degli altri ingredienti, sia le foto di cocktail, serate, presentazioni, eventi dedicati nel corso della settimana a questo vino intrigante e ricco di aromi.
L’obiettivo della “Week” è promuovere la cultura intorno al Vermouth di Torino e l’Ora del Vermouth® (oggi marchio registrato dal Consorzio Vermouth di Torino). E’ un invito alla scoperta di tutte le sue tipologie, dei migliori abbinamenti con il cibo e dei diversi utilizzi in purezza e in miscelazione.


Gli stati generali del Vermouth

La Vermouth di Torino Week sarà anche particolarmente importante perché proprio in questa occasione si terrà, il 28 giugno, presso la Banca del Vino di Pollenzo, la convocazione degli Stati Generali del Vermouth di Torino. Tutti i Soci del Consorzio si riuniranno per parlare della realtà attuale, di aspetti produttivi, di marketing, di tutela e promozione, oltre che dei numerosi progetti futuri.
Nel pomeriggio del 28 giugno, alle 14.30, sempre a Pollenzo, ci sarà un altro atteso evento riservato alla stampa: la degustazione guidata del Vermouth di Torino e la nomina dei nuovi Ambasciatori del Vermouth di Torino, riconosciuti tali per la loro conoscenza, la loro professionalità, le qualificate attività di promozione e divulgazione di questo prodotto.


Il Vermouth di Torino

Il Vermouth di Torino è il più famoso vino aromatizzato italiano, già apprezzato alla corte reale dei Savoia. Il suo nome deriva dal termine tedesco wermut che definisce l’Artemisia absinthium (Assenzio maggiore), base aromatica principale nella sua preparazione. Nell’Ottocento e Novecento il Vermouth ideato dai liquoristi torinesi divenne famoso anche all’estero nelle sue due varianti bianco e rosso. Proprio dal capoluogo piemontese ha inizio lo sviluppo del Vermouth di Torino come lo conosciamo oggi, affascinante aperitivo conviviale.
Il Vermouth di Torino viene classificato in base al colore (Bianco, Ambrato, Rosato o Rosso) e alla quantità di zucchero impiegata nella sua preparazione. Il disciplinare prevede anche la tipologia Vermouth di Torino Superiore che si riferisce a prodotti con un titolo alcolometrico non inferiore a 17% vol., realizzati con almeno il 50% di vini piemontesi e aromatizzati con erbe – oltre all’assenzio piemontese – coltivate o raccolte in Piemonte.

Foto di Catalin Stefan da Pixabay

Il Consorzio del Vermouth di Torino

Il Consorzio ha per scopo la tutela, la promozione, la valorizzazione della denominazione, tutelandone l’informazione al consumatore finale e fornendo assistenza tecnica e formazione professionale alle aziende e ai produttori. Tra i principali compiti, anche l’attività di vigilanza per garantire la corretta applicazione della denominazione Indicazione Geografica ai prodotti consorziati.
Il Consorzio si è costituito per volontà dei produttori di Vermouth di Torino che, consapevoli della necessità di una regolamentazione, hanno definito insieme un disciplinare di produzione approvato dal Decreto del 22 marzo 2017 con cui il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha regolamentato l’indicazione geografica Vermouth di Torino/Vermut di Torino. In rappresentanza di tutta la filiera, oltre ai produttori del Vermouth di Torino, fanno parte del Consorzio anche soci coltivatori delle erbe aromatiche e officinali.

I vini delle donne: Marta Magnabosco

I vini delle donne: Marta Magnabosco

Fra le dolci colline di Soave, a pochi chilometri a Verona, sopra un declivio che guarda dall’alto la valle, sorge l’azienda agricola Monte Tondo che da tre generazioni tramanda di padre in figlio la tradizione di amore verso la propria terra.
L’azienda nasce alla fine degli anni Settanta grazie alla forza di Gino Magnabosco e ad oggi vanta, oltre alla produzione vitivinicola, anche ospitalità con camere ed appartamenti e un wine shop che raccoglie tutta la produzione.
Venticinque ettari di vigneto, posti sui migliori appezzamenti di cui il territorio del Soave si può vantare come il Monte Tenda, il Monte Foscarino e il Monte Tondo; e altri quindici ettari di vigneto in Campiano, sopra Cazzano di Tramigna,, in località Campo Grande a 400-450 metri di altezza.
E proprio del Foscarino che nasce il nostro vino Soave Classico Casette Foscarino.
Un vigneto franco di piede, con piante di oltre ottant’anni piantato su suolo di origine vulcanica.
Con questo Soave vogliamo esprimere la nostra massima espressione della Garganega, esaltando il territorio e raccontandone l’evoluzione.
Un vino che esprime il suo lato migliore anche a distanza di qualche anno. Colore giallo paglierino con riflessi dorati Profumi floreali fruttati co sentori di frutta esotica e frutta secca.

Viaggio gastronomico in Spagna

Viaggio gastronomico in Spagna

La Spagna offre piatti letteralmente per tutti i gusti: dal Pan amb tomàquet e la Crema catalana da provare a Barcellona al Cocido madrileño e al Bocadillo de calamares di Madrid; da Bilbao dove degustare sia i Pintxos sia il Bacalao al pil pil ai rappresentativi Paella e Puchero valenciano di Valencia; dalle delizie di Malaga, ovvero l’Espeto de sardinas e l’Ajoblanco all’Arroz a banda e alla Toña o Tuna di Alicante; da Ibiza con i celebri Guisat de peix e la Greixonera Ibicenca a Maiorca con il famoso Cocarroi e l’Ensaimada.
La gastronomia spagnola è ricca e variegata, riflettendo la diversità delle sue regioni e la storia del paese. Ogni angolo della Spagna offre piatti unici e sapori distintivi, rendendo la cucina spagnola una delle più apprezzate al mondo.
Sia che si tratti di gustare una paella sulla costa valenciana, di assaporare tapas in un bar di Madrid, o di esplorare i raffinati pintxos nei Paesi Baschi, la gastronomia spagnola offre un’esperienza culinaria indimenticabile.

Cocido madrileño

Una cucina per tante tradizioni

Un unico grande paese con tante tradizioni culinarie generate dalla sua lunga e variegata storia.
L’influenza moresca è evidente soprattutto nel sud della Spagna, in particolar modo in Andalusia e si manifesta nell’ampio uso di spezie come lo zafferano e nei piatti a base di riso.
Molto diffusa anche la cucina mediterranea che influisce su molte regioni costiere e che si caratterizza per l abbondante uso di pesce, di olio d’oliva, di verdure fresche e frutta.
In ambito culinario si parla anche di cultura culinaria della Reconquista, ovvero quella che ha fatto diventare popolarissimi e diffusi piatti come il jamón (prosciutto) e i vari stufati.

Pintxos

La cucina regionale

La cucina dell’ Andalusia della Catalogna, dei Paesi Baschi, della Galizia e della zona di Valencia sono indubbiamente le cucine regionali più popolari conosciute per grandi piatti di cui accennavamo anche prima.
Dall’Andalusia arriva il fresco gazpacho, il pescaíto frito (pesce fritto) e i piatti a base di riso. Dalla Catalogna la famosa crema catalana (simile alla crème brûlée), l’esqueixada (insalata di baccalà) e i calçots (cipolle verdi grigliate).
Dai Paesi Baschi celebri anche per aver lanciato la grande alta cucina arrivano i pintxos (simili alle tapas, ma spesso più elaborati) e la tradizionale marmitako (zuppa di tonno).
La verde Galizia è famosa per i suoi frutti di mare, tra cui i ricercatissimi e rarissimi percebes (datteri di mare) e il gustosissimo pulpo a la gallega. Ultima, ma primaa per popolarità è Valencia sul trono della cucina regionale per la sua celeberrima paella con le sue molte varianti.

 

Lignano Sabbiadoro non solo mare. 7 idee per amanti della bici

Lignano Sabbiadoro non solo mare. 7 idee per amanti della bici

La destinazione balneare del Friuli Venezia Giulia è perfetta da esplorare sulle due ruote, grazie a numerosi percorsi ed escursioni gratuite alla scoperta del territorio.
Col ritorno della bella stagione e in attesa dell’estate, si fa sentire più forte il desiderio di libertà e di esplorazione all’aria aperta: una ricerca di avventura che porta dritto a Lignano Sabbiadoro, da scoprire non solo sulla sua spiaggia dorata di 8 km, ma anche addentrandosi nel ricco e variegato entroterra in sella alla
bicicletta.

Laguna di Marano. Foto archivio PTFVG

Laguna: uno scrigno di biodiversità fra acqua dolce e salata

La città balneare del Friuli Venezia Giulia, cuore pulsante della penisola incastonata tra la Laguna di Marano, il fiume Tagliamento e l’Adriatico, è ideale per i viaggiatori più attivi che non sanno rinunciare alle due ruote neanche in vacanza: Lignano offre, infatti, diversi itinerari che si potranno percorrere partecipando ad escursioni in bicicletta gratuite, accompagnate da guide che racconteranno gli scorci e i panorami attraversati. Le escursioni sono disponibili da giugno a settembre e partono dal Bike Point, quest’anno posizionato nella sua nuova location, il Beach Village presso l’ufficio spiaggia 7 di Sabbiadoro, dove si potrà anche noleggiare gratuitamente la bicicletta.
Dalla Pedalata tra i due fiumi all’escursione in bici alla scoperta di Lignano, da Lignano- Caorle in bici e barca alla Lignano Bike&Hike, le proposte sono tante e adatte a tutti, grazie alle numerose piste ciclabili e ai sentieri pianeggianti da percorrere in tutta tranquillità.

La laguna. Foto Ph Li.Sa.Gest.

Bibione Bike&Hike

Un unico percorso, due regioni attraversate: dopo una breve pedalata per raggiungere il fiume Tagliamento, infatti, si attraverserà il confine naturale tra Friuli Venezia Giulia e Veneto a bordo del passo barca X-River.
Una volta raggiunta la sponda veneta, attraverso un percorso
ciclabile, si arriva all’area della riserva naturale del faro di Bibione, per percorrere poi a piedi i sentieri che tra bosco, fiume e mare permettono di scoprire questo sorprendente ambiente costiero ancora perfettamente conservato.
Una passeggiata rigenerante per
connettersi con la natura seguendone il ritmo lento, prima di invertire la rotta e tornare a Lignano.
Quando: ogni lunedì dalle 8.30 alle 13.00
Percorso: 25km in bicicletta e 2km a piedi

La laguna. Ph Li.Sa.Gest

Lignano-Caorle in bici e barca

Ancora una volta, un’escursione che va a coinvolgere il territorio veneto, più precisamente Caorle, col suo lungomare e il centro storico, dove passeggiare per calli e campielli ammirando le case dei pescatori rimesse a nuovo e il campanile di mattoni dell’antico Duomo.
Per raggiungere la città veneta, saliti in sella della propria e-bike a Lignano, bisognerà imbarcarsi due volte: sull’X-River sul Tagliamento e una seconda volta, dopo aver raggiunto Porto Baseleghe, sulla barca X-Lagoon che attraversa la laguna tra Bibione e Caorle.
Quando: ogni lunedì dalle 8.00 alle 18.00
Percorso: 45km in e-bike

In bici nella laguna. Ph Li.Sa.Gest

Pedalata tra i due fiumi

Per scoprire la vera essenza di Lignano, non si può non avventurarsi lungo i fiumi che ne disegnano la penisola: il Tagliamento, con le sue dolci anse che segnano il confine occidentale della città e del Friuli Venezia Giulia, e lo Stella, che sfocia nelle acque della laguna attraversando l’omonima riserva naturale.
L’itinerario di questa escursione percorre la ciclabile
che porta a Lignano Riviera, per costeggiare poi il Tagliamento sulla nuova ciclovia che raggiunge Gorgo di Latisana; da qui, attraversando una campagna rigogliosa, si arriva alla chiesetta di Santa Maria della Neve. Per il rientro, invece, il percorso segue il fiume Stella dalle sue foci su una ciclovia sopraelevata vista laguna, per arrivare ad Aprilia Marittima e
infine a Lignano.
Quando: ogni martedì dalle 8.00 alle 13.00
Percorso: 45km

Ph Li.Sa.Gest

Escursione in bici alla scoperta di Lignano

Un iconico e rilassante tour che porta in esplorazione di Lignano e dei suoi angoli nascosti, imprescindibile per assaporarne appieno ogni sfumatura. Si parte percorrendo la pista ciclabile fino all’inconfondibile Faro rosso, da dove si può apprezzare uno scorcio mozzafiato sul cordone di isole che separa l’Adriatico dalla laguna, come l’isola delle Conchiglie, base ideale per il kitesurf.
Ci si inoltrerà poi tra i vicoletti della zona darsena per imboccare la ciclabile
rialzata che costeggia la Laguna di Marano, ammirandola in tutto il suo splendore, e approdare infine a Lignano Pineta, per scoprirne le bellezze artistiche e architettoniche all’ombra dei pini.
Quando: Da maggio a metà settembre, ogni mercoledì, dalle 10:00 alle 12:30
Percorso: 17km

Verso Grado, Foto Aldo Sodoma

Escursione Lignano Bike&Hike

Una proposta 100% sostenibile, che alla bicicletta unisce un secondo tratto a piedi per uno slow tour all’insegna dell’esplorazione dell’ambiente naturale della penisola lignanese, tra pinete, dune fossili e la foce del fiume Tagliamento. Dopo la partenza, questo Bike&Hike prevede una sosta sulla ciclabile BellaItalia per ammirare le dune lungo la costa; da lì, si procede verso Lignano Riviera passando per la Pineta e immergendosi nel suo profumo di resina.
Si lasciano poi le biciclette verso il Tagliamento, per un breve trekking nel bosco dunale
di Pineda Sinistra, un’area verde di grande valore paesaggistico e floristico con dune che raggiungono i 6 metri di altezza, prima di rimettersi in sella per tornare al Beach Village.
Quando: ogni mercoledì, dalle 15:00 alle 18:00
Percorso: 12km in bicicletta e 3km a piedi

Lignano Sabbiadoro. Foto Francesco Marongiu

Escursione Lignano – Marano in bici e barca

Antico borgo di pescatori affacciato sulla laguna, con un affascinante centro storico con una forte influenza architettonica veneziana, Marano lagunare è un vero gioiello in cui il tempo sembra essersi fermato.
Per raggiungerlo, questa escursione da Lignano costeggia l’argine del
Tagliamento fino a Gorgo, per procedere verso il fiume Stella attraversandolo su un ponte ciclabile e inoltrandosi poi nel bosco di Muzzana, raggiungendo infine Marano.
Dato il percorso
sfidante da affrontarsi in city bike, con lunghi tratti di sterrato, questa escursione è adatta ai ciclisti più preparati, ma l’approdo finale a Marano ripagherà ogni sforzo grazie alla sua bellezza e alla possibilità di gustare gli ottimi piatti a base di pesce pescato in laguna, prima di ritornare a Lignano in tutta tranquillità in barca.
Quando: ogni giovedì, dalle 8.00 alle 15:00
Percorso: 40km

Escursione Lignano – Grado in bici e barca

Per chiudere al meglio il programma della settimana, Lignano propone un’esperienza unica alla scoperta della laguna di Grado e di alcuni gioielli della bassa friulana, strettamente legati alla storia della regione.
Partendo dal Beach Village, si pedala fino alla Darsena di Porto
Vecchio di Lignano per imbarcarsi alla volta di Grado, da dove si prosegue in bicicletta fino a Marano.
Lungo la strada, si passerà per centri di notevole interesse storico, architettonico e
culturale: Aquileia, città di epoca romana con un’area archeologica di eccezionale importanza che le è valso il titolo di Patrimonio UNESCO, Strassoldo con il suo Castello di Sopra e Castello di Sotto, tra i più antichi manieri della regione, e infine Torviscosa, piccolo comune dall’architettura di inizio ‘900 costruito come paese-fabbrica. Una volta arrivati a Marano, si tornerà a Lignano in barca godendosi in totale relax.
Quando: ogni venerdì, dalle 8.00 alle 19:00
Percorso: 40km

Come prenotare le escursioni
Per partecipare è obbligatoria la prenotazione entro le 17.00 del giorno precedente
chiamando il numero +39 3488734734 oppure direttamente al bike point di Lignano
Sabbiadoro Gestioni presso il Beach Village (ufficio spiaggia 7 – Sabbiadoro). Le escursioni
accompagnate sono gratuite, ma, dove previsto, il viaggio in barca è da pagare a parte a chi
fornisce il servizio.
Qui il link per scoprire tutti i servizi: hlignanosabbiadoro.it/it/scopri-lignano/idee-di-
vacanza/escursioni-gratuite-in-bicicletta/

10 cose da sapere prima di visitare Malta

10 cose da sapere prima di visitare Malta

Malta isola meravigliosa con i piedi nel Mediterraneo e la testa British è un’isola da vivere appieno anche nei mesi più caldi dell’anno grazie alla brezza marina che rende l’aria sempre piacevole.
Vi avevamo già raccontato di Malta dalle nostre pagine con un suggerimento per vivere un fine settimana particolare ma adesso approfondiamo i 10 motivi per cui visitare quest’isola.

Image by Arnold Müller from Pixabay

1 – Una lingua unica

La lingua maltese è una delle poche lingue semitiche scritte in caratteri latini ed è la lingua nazionale. E’ di conseguenza l’unica lingua semitica ufficiale dell’Unione Europea.
Deriva principalmente dall’arabo siciliano, una variante dell’arabo parlato in Sicilia e nel sud Italia tra il IX e il XII secolo.
Durante il dominio normanno, svevo, angioino e aragonese, il maltese ha subito influenze significative dalle lingue italiane e siciliane. Più tardi, durante il dominio dei Cavalieri di San Giovanni (1530-1798), il latino e l’italiano (soprattutto l’italiano standard) influenzarono ulteriormente il lessico maltese.
Dal 1814 al 1964, Malta fu una colonia britannica el’inglese divenne una lingua amministrativa e, di conseguenza, ha lasciato un’impronta significativa sul maltese moderno. Dopo aver ottenuto l’indipendenza nel 1964, il maltese e l’inglese sono rimaste le lingue ufficiali di Malta e infine, nel 2004, il maltese è diventato una delle lingue ufficiali dell’Unione Europea.
La grammatica maltese è un mix unico di strutture semitiche e influenze romanze. Il sistema verbale segue in gran parte le regole semitiche, ma il vocabolario include molte parole di origine italiana e inglese. Il maltese usa l’alfabeto latino, adattato per rappresentare i suoni specifici della lingua. È composto da 30 lettere, incluse alcune con segni diacritici come ċ, ġ, ħ, e ż.
Circa un terzo del vocabolario deriva dall’italiano (e dal siciliano), un altro terzo dall’inglese, e il resto dalle radici arabe originarie. La pronuncia infine è influenzata dalle sue radici semitiche. Ad esempio, le lettere “q” (pronunciata come un colpo di glottide) e “għ” (una fricativa faringale sonora) sono suoni caratteristici. Infine una caratteristica particolare.  A Malta, è comune passare in una conversazione dal maltese all’inglese e viceversa. Questa commistione di lingue è un riflesso della storia e della cultura unica dell’isola.
Esempi di lingua. 
Saluti: “Bongu” (Buongiorno), “Il-lejl it-tajjeb” (Buonanotte). Frasi comuni: “Kif inti?” (Come stai?), “Grazzi” (Grazie), “Jekk jogħġbok” (Per favore).
La lingua maltese è un esempio affascinante di come le lingue possono evolversi attraverso secoli di influenze culturali e storiche. La sua unicità risiede nella sua capacità di incorporare elementi di diverse lingue, mantenendo al contempo una struttura semitica di base. Questo rende il maltese non solo un’importante lingua di comunicazione a Malta, ma anche un tesoro linguistico unico nel panorama delle lingue mondiali.

La Valletta

2 – La Valletta, capitale fortificata

La Valletta, la capitale di Malta, è una delle città fortificate più piccole del mondo. Ricca di storia, cultura e architettura; le sue fortificazioni, chiese, palazzi e musei offrono una finestra sul passato glorioso di Malta. La città è un luogo affascinante da visitare, con una combinazione unica di bellezze storiche e moderne attrazioni culturali.
Fondata nel 1566 dai Cavalieri di San Giovanni è un gioiello di architettura barocca e un sito del Patrimonio Mondiale dell’Unesco e prende il nome dal Gran Maestro Jean Parisot de la Valette, che guidò la difesa di Malta durante il Grande Assedio del 1565 contro l’Impero Ottomano.
Progettata da Francesco Laparelli, un ingegnere militare italiano e completata dal suo assistente maltese, Girolamo Cassar la città è caratterizzata da un sistema di strade a griglia e fortificazioni imponenti. Le mura della città e le fortificazioni, tra cui il Forte Sant’Elmo e il Forte Sant’Angelo, furono costruite per proteggere l’isola dalle invasioni e sono un esempio eccezionale di architettura militare del XVI secolo.
Da visitare la barocca cattedrale di San Giovanni costruita dai Cavalieri di San Giovanni e completata nel 1577 con un interno riccamente decorato, con pavimenti in marmo intarsiato e opere d’arte di Caravaggio fra cui il capolavoro “Decollazione di San Giovanni Battista” l’unica opera firmata dall’artista che si trova nella cappella della cattedrale.
Da non perdere il Palazzo del Gran Maestro costruito nel 1571 che servì come residenza dei Gran Maestri dei Cavalieri di San Giovanni. Oggi ospita l’ufficio del Presidente di Malta e il Parlamento.
Bellissimo il Forte di Sant’Elmo una delle principali fortificazioni della città, costruita per proteggere il porto. Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco dall 1980 per la sua eccezionale concentrazione di edifici storici La Valletta è stata utilizzata come location per numerosi film e serie TV, tra cui “Il Gladiatore”, “World War Z” e “Game of Thrones”.
Nota curiosa: nonostante la sua importanza storica e culturale, La Valletta è una delle capitali più piccole d’Europa, con una superficie di appena 0,8 km².

Templi di Ggantija

3 – Il tempio megalitico più antico del mondo

I templi megalitici di Ġgantija situati sull’isola di Gozo sono tra i più antichi edifici religiosi del mondo costruiti durante il periodo Neolitico intorno al 3600 a.C., precedendo in antichità le piramidi egizie di oltre 1.000 anni e Stonehange.
È composto da due templi principali, adiacenti l’uno all’altro, racchiusi da un muro di recinzione comune. I blocchi di pietra utilizzati nella costruzione sono enormi, alcuni dei quali pesano diverse tonnellate.
Il nome “Ġgantija” deriva dalla parola maltese “ġgant,” che significa “gigante.” Secondo la leggenda locale, i templi furono costruiti da una gigantesca donna chiamata Sansuna, che trasportava le enormi pietre sulla sua testa. Si ritiene che i templi siano stati utilizzati per scopi religiosi e rituali. Gli archeologi hanno trovato prove di sacrifici animali e altre offerte votive, suggerendo che il sito fosse un centro di culto per una divinità della fertilità.
I templi di Ġgantija sono facilmente accessibili e situati vicino al villaggio di Xagħra sull’isola di Gozo. Il sito archeologico dispone di un centro visitatori moderno che offre informazioni dettagliate sulla storia dei templi, le tecniche di costruzione e i ritrovamenti archeologici. All’interno del centro visitatori, sono esposti vari reperti trovati durante gli scavi, tra cui utensili in pietra, ceramiche e statuette votive. Il sito è aperto tutto l’anno, con orari di visita che variano a seconda della stagione. È consigliabile controllare in anticipo per confermare gli orari e acquistare i biglietti.

Image by Łukasz Andrzejewski from Pixabay

4 – Il tricolore maltese

La bandiera di Malta è una delle uniche al mondo che presenta una rappresentazione di una croce cristiana ed è un simbolo potente dell’identità nazionale di Malta. I suoi colori e il simbolo della Croce di Giorgio riflettono la storia eroica e la resilienza del popolo maltese. Con una storia che intreccia leggende medievali e riconoscimenti moderni.
Graficamente è
divisa verticalmente in due bande di uguale larghezza; la banda a sinistra è bianca e quella a destra è rossa. In alto a sinistra, sulla banda bianca, è presente una rappresentazione della Croce di Giorgio bordata di rosso. La combinazione dei colori bianco e rosso ha radici storiche e leggendarie legate ai Cavalieri di Malta.
La Croce di Giorgio è una onorificenza britannica conferita a Malta dal re Giorgio VI nel 1942 per il coraggio dimostrato durante la Seconda Guerra Mondiale, quando l’isola fu pesantemente bombardata dalle forze dell’Asse. Secondo la leggenda, i colori bianco e rosso furono concessi a Malta dai Normanni, quando il Gran Maestro dei Cavalieri di Malta ricevette un vessillo bianco e rosso dal Conte Roger I di Sicilia nel 1090. Questo fatto, anche se più mitologico che storico, è ampiamente accettato nella tradizione maltese. La bandiera attuale fu ufficialmente adottata il 21 settembre 1964, quando Malta ottenne l’indipendenza dal Regno Unito e quando l’isola divenne una repubblica nel 1974 rimase invariata.

Image by Łukasz Andrzejewski from Pixabay

5 – L’azzurro maltese

Le acque circostanti Malta sono famose per il loro incredibile colore azzurro cristallino. Il colore azzurro brillante del mare è il risultato di una combinazione di acque limpide, fondali sabbiosi e calcarei, riflessione del cielo e rifrazione della luce solare.
Questi elementi naturali creano un ambiente marino mozzafiato che attira turisti e appassionati di sport acquatici da tutto il mondo.
Malta è quindi una destinazione di punta per chi cerca paesaggi marini spettacolari e acque cristalline.
Fra i luoghi più iconici dell’arcipelago la Blue Lagoon (Laguna Blu) situata tra le isole di Comino e Cominotto celebre per le sue acque incredibilmente turchesi e cristalline. È una delle attrazioni più popolari di Malta e una destinazione imperdibile per nuotatori e amanti dello snorkeling.
C’è poi da segnalare la Grotta Azzurra (Blue Grotto) ovvero una
 serie di caverne marine sulla costa sud-occidentale di Malta è rinomata per i suoi spettacolari riflessi azzurri. La luce del sole che entra nelle caverne crea giochi di colore mozzafiato nell’acqua.
Infine da non perdere Golden Bay e Ghajn Tuffieha
spiagge situate sulla costa nord-occidentale di Malta note per le loro acque limpide e le spiagge di sabbia dorata

I pastizzi

6 – La cucina maltese

La cucina maltese è un’affascinante fusione di sapori e tradizioni culinarie influenzate dalle molte culture che hanno abitato e visitato l’isola nel corso dei secoli, tra cui italiani, arabi, spagnoli, francesi e britannici. Ecco una panoramica sui principali aspetti della cucina maltese, i piatti tipici e alcune curiosità.
Fra i piatti più celebri i pastizzi che sono delle s
fogliatine salate ripiene di ricotta o piselli schiacciati. Croccanti all’esterno e morbidi all’interno, sono uno spuntino molto popolare tra i maltesi.
Da provare la ftira, pa
ne tradizionale spesso farcito con pomodori, tonno, cipolle, olive e capperi, simile a una focaccia, ma con una crosta più spessa e un interno morbido.
da degustare il piatto nazionale ovvero la Fenkata, uno stufato di coniglio preparato con una marinatura in vino rosso, aglio, cipolle e spezie, poi cotto lentamente per ottenere una carne tenera e saporita. Da assaggiare anche Lampuki Pie una torta di pesce fatta con lampuki (pesce locale noto anche come dorado o mahi-mahi) cucinato con spinaci, cavolfiore, uva passa e noci in una crosta di pasta.
Ottima anche la Timpana, una pasta al forno con carne macinata, uova e formaggio, ricoperta da una crosta di pasta sfoglia e infine lAljotta la zuppa di pesce tradizionale.

Le grotte di Cominno. Image by stuarty1963 from Pixabay

7 – Le grotte di Comino

L’isola di Comino, la più piccola delle tre isole che formano l’arcipelago di Malta, è famosa per le sue grotte marine spettacolari.
Sono costituite da una serie di caverne, anfratti e passaggi scavati nella roccia calcarea costiera dell’isola. Le pareti delle grotte mostrano una varietà di colori e texture, creando paesaggi suggestivi e sorprendenti.
Le acque intorno alle grotte di Comino sono note per la loro trasparenza e i loro toni turchesi e azzurri e questo rende la zona popolare per lo snorkeling e le escursioni in barca, consentendo ai visitatori di esplorare la ricca vita marina e le formazioni coralline lungo la costa.
All’interno delle grotte si possono trovare stalattiti, stalagmiti e altre formazioni calcaree che si sono formate nel corso di migliaia di anni. Formazioni che aggiungono un fascino naturale alle grotte e offrono opportunità fotografiche straordinarie.
Facilmente accessibili via mare, con molte escursioni in barca organizzate che partono regolarmente dalle principali località turistiche di Malta, come l’isola di Malta e l’isola di Gozo.

Village Popeye. Image by José Serpa Júnior JSERPAJR from Pixabay

8 – Set cinematografico

Malta è stata la location per molte produzioni cinematografiche famose. Le sue antiche città fortificate e le suggestive coste hanno fornito lo sfondo perfetto per molte scene iconiche.
Anche le splendide grotte di Comino hanno servito da sfondo per molte produzioni cinematografiche e televisive, tra cui il film del 2002 “Il conte di Montecristo”.
Ma dettagliando le grandi produzioni a Malta, nella città fortificata di La Valletta è stato girato nel 2004
“Troy” diretto da Wolfgang Petersen, alcune scene del kolossal Gladiator” (2000) diretto da Ridley Scott ambientate nel Colosseo, sono state girate nei dintorni di Fort Ricasoli, un’antica fortezza maltese.
L’acclamata serie televisiva
“Game of Thrones” ha utilizzato diverse location di Malta per rappresentare i regni di Essos e King’s Landing; la Grotta di San Dimitri a Rabat è stata utilizzata per le scene della città di King’s Landing. Infine il famoso film musicale “Popeye” (1980) con Robin Williams è stato girato a Malta, costruendo una vera e propria città ovvero il Popeye Village, ancora oggi una popolare attrazione turistica.
Da segnalare infine che alcune compagnie turistiche offrono tour guidati dei set cinematografici più famosi di Malta, consentendo ai visitatori di rivivere le scene dei loro film preferiti.

La grotta blu. Image by José Serpa Júnior JSERPAJR from Pixabay

9 – La grotta blu

Situata vicino a Wied iż-Żurrieq, è una delle gemme naturali di Malta, nota per le sue acque cristalline, i riflessi azzurri e le formazioni rocciose spettacolari. Sia che si scelga di esplorarla in barca, snorkeling o semplicemente ammirarla dalla costa, la Grotta Blu offre un’esperienza unica e indimenticabile della bellezza naturale di Malta.
Situata lungo la costa sud-occidentale dell’isola, vicino al villaggio di Zurrieq è costituita da una serie di caverne marine e anfratti scavati nella roccia calcarea costiera.
All’interno della Grotta Blu si possono trovare stalattiti, stalagmiti e altre formazioni calcaree che si sono formate nel corso di migliaia di anni e che aggiungono un tocco di mistero e bellezza alle grotte e offrono un’esperienza unica per gli esploratori subacquei.
Facilmente accessibile via mare, con molte escursioni in barca organizzate che partono regolarmente dalle principali località turistiche di Malta, come La Valletta e Sliema.
Vicino alla Grotta Blu si trova la Grotta di San Paolo, che prende il nome dall’apostolo Paolo, che, secondo la tradizione, è naufragato sull’isola di Malta e ha trovato rifugio in questa grotta.

Marsaxlokk. Foto di M W from Pixabay

10 – Marsaxlokk un villaggio di pescatori unico

Marsaxlokk è un affascinante villaggio di pescatori è famoso per i suoi tradizionali pescherecci colorati, il mercato del pesce vivace e l’atmosfera rilassata, è una tappa imperdibile per chi visita Malta e desidera immergersi nella vita marittima tradizionale dell’isola.
Il porto, cuore del villaggio è iconico per la sua flotta di tradizionali imbarcazioni da pesca maltesi chiamate “luzzu”. Queste barche sono dipinte con colori vivaci e presentano l’occhio di Osiride, un simbolo protettivo maltese, sulla prua.
Ogni mattina, il lungomare di Marsaxlokk ospita un vivace mercato del pesce, dove i pescatori locali vendono pesci freschi appena pescati e frutti di mare. È un’ottima occasione per assaggiare le specialità locali e immergersi nella vita quotidiana del villaggio.
Marsaxlokk è rinomato per i suoi ristoranti di pesce fresco che offrono prelibatezze come lampuki (pesce dorado), calamari, gamberi e altro ancora, preparati secondo ricette tramandate di generazione in generazione.
La costa intorno a Marsaxlokk offre diverse spiagge pittoresche e tranquille dov’è possibile rilassarsi, fare il bagno e godersi il sole maltese. Tra le più famose ci sono St. Peter’s Pool, Delimara Point e Pretty Bay.
Infine una nota curiosa. Anche Marsaxlokk è stato utilizzato come set per diversi film e produzioni televisive, tra cui il film del 2015 “By the Sea”, diretto da Angelina Jolie.

Donne del Vino: Laura Mauriello taglia il nastro inaugurale della sua GagiaBlu in Maremma

Donne del Vino: Laura Mauriello taglia il nastro inaugurale della sua GagiaBlu in Maremma

di Barbara Tedde – E’ incredibile come in pochi anni la produzione vinicola in Maremma si sia incrementata così tanto.
Non c’è niente da fare, l’aria che qui si respira è
profumata, le spiagge sono ancora selvagge ed i paesaggi accoglienti.
Tutto ciò ha fatto sì che molti se ne siano innamorati a tal punto da privilegiare questa terra per cambiare rotta del proprio cammino di vita, per taluni, invece, farne semplicemente un buen retiro.


Maremma felix

Laura Mauriello, oggi Donna del Vino della Toscana, ha scelto di abbandonare la sua precedente vita e, sussidiata dal marito e dai figli dopo anni di sacrifici, ha scelto la terra dei butteri per intraprendere la
sua nuova attività di produttrice di vino e di olio.
GagiaBlu, a pochi minuti da Grosseto in località Roselle (famosa per gli scavi etruschi visitabili tutto l’anno), taglia il nastro inaugurale lo scorso 25 maggio per mano di Laura Mauriello, brianzola dinamica e determinata
che in questa terra ha visto grandi potenziali per la produzione vinicola ed olearia.
Proveniente da un altro settore, Laura ha studiato molto in questi anni, affiancandosi a professionisti – l’agronomo Domenico Saraceno e l’enologo Gabriele Gadenz – costruendo una squadra affiatata e coesa al fine di ottenere vini dalle peculiarità moderne e che allo stesso tempo dichiarassero la loro identità territoriale.
Sono otto gli ettari che vedono le radici del vermentino, del sangiovese, del ciliegiolo e del merlot, vitigni con i quali esce il neonato brand di Poggio Ulivi GagiaBlu.


L’assaggio dei vini…

Il sangiovese vede anche la versione metodo classico che per adesso è prodotta in una quantità di circa 1000 bottiglie – molte delle quali sono ancora in sosta sui lieviti con remuage manuale ed attento.
Gli assaggi sono stati freschi e dinamici, dal vermentino sapido e agrumato, al sangiovese fresco e beverino – Giovè -, per concludere con il merlot – Fra’ Merlot – che ha ingannato un po’ tutti per il colore scarico ed il gusto snello.
Una versione moderna, frutto di un lavoro enologico
per arrivare ad ottenere un sorso disinvolto, come del resto dettano le tendenze del mercato attuale.

Paola Rastelli de Le Donne del Vino

Laura Mauriello punta all’enoturismo

“Oltre a proporre vino vorrei fare dell’enoturismo “– afferma Laura Mauriello – “perché credo che questo sia un luogo da visitare almeno una volta. Stiamo costruendo l’enoturismo con esperienze interessanti che riguardano anche l’olio, del quale siamo produttori, con degustazioni approfondite. Perché oltre al mare e alle montagne, vale la pena fare anche un giro in cantina ed avere un rapporto diretto con i visitatori- acquirenti, un approccio umano da valorizzare”.
Con l’occasione dell’inaugurazione ufficiale Laura è stata insignita della spilla dell’Associazione Donne del Vino dalla vicepresidente della Toscana Paola Rastelli.
GagiaBlu si trova sulla Strada Provinciale dei Laghi a Roselle a circa dieci minuti da Grosseto.