Dalle origini ladine al mito glamour, fino al ritorno sotto i riflettori con Milano-Cortina 2026: perché Cortina d’Ampezzo è da sempre una delle destinazioni di montagna più iconiche al mondo.
Cortina d’Ampezzo non ha mai avuto bisogno di presentazioni. Eppure, con le Olimpiadi Invernali del 2026, la “Regina delle Dolomiti” si prepara a tornare sotto i riflettori globali, confermando una vocazione che le appartiene da sempre: essere molto più di una località di montagna.
Cortina non è solo neve, sport e panorami perfetti. È un’idea di eleganza alpina, un luogo dove la montagna ha imparato presto a parlare il linguaggio dello stile, del cinema e del turismo internazionale.

Il centro storico di Cortina
Alle origini del mito
Adagiata a 1.224 metri di altitudine, nel cuore delle Dolomiti Patrimonio Unesco, Cortina affonda le sue radici nella storia ladina.
Per secoli è stata una comunità di montagna legata ai ritmi della natura, al legno, alla pastorizia. Poi, tra fine Ottocento e inizio Novecento, qualcosa cambia.
Con la Belle Époque la montagna cambia volto: l’aria pura diventa cura, il paesaggio diventa esperienza, la villeggiatura alpina conquista le élite europee.
Nascono i primi grandi alberghi in stile asburgico, luoghi di mondanità discreta e cosmopolita. Accanto alla vita sociale arriva lo sport, praticato come segno di modernità ed eleganza.
Nel 1903 nasce lo Sci Club Cortina, uno dei più antichi d’Italia, simbolo di una comunità che guarda al futuro.
La Prima guerra mondiale spezza bruscamente questo equilibrio. Le Dolomiti diventano fronte di guerra, Cortina viene evacuata, il turismo scompare.
Alla fine del conflitto, con il passaggio all’Italia, la località porta con sé le cicatrici della Storia ma anche la forza per reinventarsi.
Il mito moderno di Cortina nasce qui: tra l’eleganza della Belle Époque e la frattura della guerra, in un equilibrio unico tra memoria, bellezza e rinascita.

Quando la montagna diventa glamour
Il vero salto nell’immaginario collettivo arriva nel secondo dopoguerra. Nel 1956 Cortina ospita le Olimpiadi Invernali, le prime trasmesse in televisione in Europa. Un evento che segna un’epoca e consegna la località alla storia.
Da quel momento Cortina diventa sinonimo di mondanità.
Negli anni ’50 e ’60 è frequentata da attori, aristocratici, industriali. Qui passano Brigitte Bardot, Sophia Loren, Clark Gable. Il cinema contribuisce a costruirne il mito, da Vacanze di Natale a La pantera rosa.
Cortina diventa così una montagna diversa: chic ma autentica, elegante senza ostentazione.

Cortina Ampezzo
Il legame profondo con lo sport
Se l’allure è parte del suo fascino, lo sport è la sua spina dorsale.
Cortina vive di sport invernali da oltre un secolo. Sci alpino, bob, skeleton, curling: qui lo sport non è intrattenimento, ma cultura.
La pista da bob Eugenio Monti, una delle più celebri al mondo, è un simbolo di questa tradizione. Così come le Tofane, teatro di leggendarie gare di Coppa del Mondo di sci alpino.
Atleti e appassionati sanno che Cortina non è solo bella: è tecnica, impegnativa, vera.

Verso le Olimpiadi 2026
Con Milano-Cortina 2026, la località torna a essere protagonista dello sport mondiale. Ma lo fa in modo diverso rispetto al passato: più consapevole, più attenta all’eredità, più orientata a un turismo sostenibile e destagionalizzato.
Le Olimpiadi non saranno solo un evento, ma un acceleratore di trasformazione: infrastrutture, mobilità, accoglienza. L’obiettivo è chiaro: rafforzare il ruolo di Cortina come capitale alpina contemporanea, capace di vivere tutto l’anno.
Brevemente di seguito alcune informazioni fondamentali per vivere l’Olimpiade di casa.
Le gare si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio 2026. In totale saranno disputati 116 eventi olimpici in 16 discipline sportive invernali. Gli sport in cui si confronteranno gli atleti vanno dallo sci alpino, biathlon e snowboard, fino a pattinaggio di figura, hockey su ghiaccio e short track.
È prevista anche la prima edizione olimpica di ski mountaineering (sci alpinismo), una novità per i Giochi invernali.
Questa edizione è una delle più geograficamente vaste nella storia dei Giochi invernali, con eventi distribuiti fra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.
A Cortina e nelle località alpine vicine si svolgeranno alcune delle competizioni più iconiche: fra cui al centro Tofane le gare di sci alpino (disciplina regina sulle piste dolomitiche); al Cortina Curling Olympic Stadium si svolgeranno le gare di curling mentre al Cortina Sliding Centre (Eugenio Monti) le competizioni di bob, skeleton e slittino.
Altre località alpine della zona (come Bormio, Livigno, Val di Fiemme e Anterselva/Antholz) ospitano sci alpino maschile, snowboard, freestyle, biathlon, salto con gli sci, cross-country e combinata nordica.
Altre sedi importanti sono Milano dove oltre all’apertura si svolgeranno le gare di hockey su ghiaccio, pattinaggio di figura, short-track e speed skating. Per rimanere in Lombardia a Bormio andranno in scena invece le gare di sci alpino maschili mentre a Livigno ecco lo snowboard, freestyle e discipline acrobatiche. Spostandosi in Trentino Alto Adige, Predazzo e Tesero (in Val di Fiemme) si svolgeranno le gare di salto con gli sci, combinata nordica e cross-country mentre a Anterselva/Antholz (Trentino-Alto Adige) quelle di biathlon.La chiusura sarà nello scenografico spazio dell0Arena di Verona.

Cortina oggi: non solo inverno
Chi pensa a Cortina solo come meta sciistica perde metà della storia.
In estate diventa un paradiso per escursionisti, ciclisti, arrampicatori. I sentieri delle Dolomiti, le vie ferrate, i rifugi storici raccontano un’altra Cortina, più lenta e silenziosa.
Il centro, con Corso Italia, è un equilibrio perfetto tra boutique, pasticcerie storiche, hotel iconici e artigianato locale. Qui il lusso non è gridato, ma discreto. È una questione di dettagli.

Curiosità che raccontano il mito
Cortina è uno dei pochi luoghi di montagna ad avere un’identità cinematografica riconoscibile in tutto il mondo.
Il colore rosa delle Dolomiti al tramonto, l’enrosadira, è uno degli spettacoli naturali più fotografati d’Europa. Cortina infine nonostante la fama internazionale mantiene una forte identità locale, con tradizioni ladine ancora vive.

Perché Cortina continua a essere Cortina
Perché non ha mai smesso di essere se stessa.
Ha attraversato mode, decenni, Olimpiadi e ritorni olimpici senza perdere il suo equilibrio fragile ma potentissimo tra natura, sport e stile.
Nel 2026 il mondo tornerà a guardarla. Cortina, come sempre, non farà nulla di speciale: sarà semplicemente Cortina. E tanto basterà.



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