Termina con il Valdarno di Sopra Day la lunga serie di anteprime toscane che hanno piacevolmente impegnato i giornalisti provenienti da tutto il mondo, oltre agli operatori di settore.
La settimana della moda enologica ha fatto sfilare sul red carpet più di un migliaio di bottiglie, terminando venerdì 20 febbraio presso Il Borro – Tenuta Ferragamo – con la DOC Valdarno di Sopra, una denominazione dalla storia antica e affascinante, certificata già nel XVIII secolo.

La piccola denominazione che si fa grande
Una denominazione tra le più piccole in Toscana, una DOC che interessa le province di Arezzo, Firenze e Siena, i cui vigneti si estendono tra il Pratomagno e le colline del Chianti Classico, snodandosi parallelamente allo scorrere dell’ Arno.
La DOC Valdarno è nata nel 2011 e dopo faticosi iter burocratici, ha conseguito la certificazione Bio, una delle prime in Italia.
Una produzione di 350.531 bottiglie nel 2025, per un totale di 2.528,98 Hl, dei quali il 32,93% provenienti da uve a bacca rossa (sangiovese e merlot in pol position, seguiti da cabernet sauvignon, syrah, foglia tonda, cabernet franc e cabernet franc rosato, pinot nero, pugnitello).
La produzione di vini a bacca bianca – 0,65% – vedono il trebbiano protagonista, seguito da chardonnay e orpicchio.
La produzione di vini da monovitigno è pari al 62,95% (1.654,95 Hl) di tutta la produzione, con un netto rialzo dei vini “Vigna”, uno dei focus che la DOC ha messo in evidenza quest’anno. Anche il sangiovese e il merlot risultano essere i più coltivati, così come il trebbiano per i vitigni a bacca bianca.

La prova d’assaggio
Gli assaggi hanno avuto il loro perchè, sia a livello emotivo che tecnico; non solo per la variegata e divertente degustazione, invitando, altresì, ad una riflessione sul territorio del Valdarno di Sopra, il cui fil rouge è ancora difficile da trovare.
Gli assaggi dei 45 campioni non hanno riscontrato aspetti noiosi e stereotipati, dimostrando quanto i vitigni internazionali si siano perfettamente integrati anche in quest’areale.
Ogni assaggio ha dimostrato carattere, stimolando emozioni non scontate.
I migliori assaggi
Cantina Le pietre Lora 2025 – Sangiovese – fermentazione e affinamento in acciaio. Un dolce ricordo di pane vino e zucchero – 88
Primavera
Terraia 2024 – Sangiovese fermentazione in acciaio e affinamento in barrique e tonneau. Terroso, minerale. 90
In nomen omen
Magnificat 2024 – Cabernet Sauvignon – fermentazione in acciaio, affinamento in barriques. Gelsomino e zagara, buona acidità. 88
Giovinezza
Fattoria Mazzuoli 11.5 2024 – Sangiovese e altri vitigni – fermentazione non dichiarata -. Sorso fresco, frutto croccante. 88
Young
Podere il Carnasciale Il Caberlot 2022 – Fermentazione spontanea in acciaio e affinamento in barrique di rovere francese. More e cioccolato, muschio e pepe. 94
Profondo
Ottantadue 2023 – Sangiovese – fermentazione spontanea in cemento e affinamento in acciaio. Melograno e arancia rossa, fresco e vivace. 91
Joi de Vivre
La Salceta Vigna Ruschieto 2023 – Sangiovese – fermentazione e affinamento in acciaio. Sorso fresco e elegante, frutti rossi croccanti, buon equilibrio. 91
Accogliente
Migliarina e Montoni Castello di Montozzi 2020 – Cabernet Sauvignon – fermentazione spontanea in cemento e affinamento in tonneaux – frutti scuri, tannino fine. 90
Potente
Petrolio Bòggina A 2023 – Sangiovese – fermentazione e affinamento in anfora. Frutti rossi ed erbe aromatiche. 92
Piacevolmente selvatico
Bòggina C 2022 – Sangiovese – fermentazione in cemento e affinamento in legno. Sorso croccante, complessità speziata. 91
Saporito
Tenuta Setteponti Oreno 2023 Merlot – Cab. Sauv. Cab. Franc Petit Verdot – fermentazione in acciaio e affinamento in barrique. Olfatto e gusto impegnano i sensi, fruttato, fresco, balsamico e speziato. 94
Profondo
Vigna dell’Impero 2020 – Sangiovese – fermentazione in acciaio e affinamento in botte grande -. Sorso deciso e ricco di complessità: frutti scuri, alloro e pepe. 92
Neoclassico
Ejamù Tombolo 2024 – Manzoni Bianco – fermentazione e affinamento in barriques di rovere francese . Agrumato, frutti esotici in evidenza, erbe mediterranee, regala una piacevolezza immediata. Il sorso è ghiotto e persistente. 92
Vincente
La Salceta L’O 2025 – Orpiccchio – fermentazione e affinamento in acciaio – Ancora giovane mostra già buone prospettive. Frutto e fiori freschi, sorso piacevole e godibile. 91
Accattivante
Tenuta Scrafana Gualdrada 2022 – Trebbiano – vinificazione in acciaio e affinamento in anfora e barriques rovere francese e acacia – Pietra focaia e gelsomino, vaniglia e lime. 91
Agreable
Vigna delle sanzioni
Vigna delle Sanzioni 2023 – Trebbiano – vinificazione in acciaio e affinamento in tonneaux. Sorso fiorito, fruttato e speziato. Bocca in preda a una grande complessità. 92
Opulento



0 commenti