10 Maggio 2026

Isole sull’acqua: viaggio tra le più belle isole lacustri d’Italia

C’è un’Italia meno conosciuta, fatta di approdi silenziosi, barche lente e piccoli mondi sospesi sull’acqua.
Non sono isole di mare, ma lembi di terra circondati da laghi, dove il tempo sembra muoversi con un ritmo diverso.
Le isole lacustri italiane custodiscono storie antiche, spiritualità, natura e tradizioni. Alcune sono eleganti e monumentali, altre selvagge e raccolte.
Tutte hanno in comune una cosa: si raggiungono solo lasciando la riva alle spalle. Ecco quelle che abbiamo scelto per voi.

Isola Bella, lago Maggiore. Depositphotos

Isola Bella, lago Maggiore il giardino barocco sull’acqua

Nel cuore del Lago Maggiore, l’Isola Bella è forse la più scenografica tra le isole lacustri italiane. Il Palazzo Borromeo di Isola Bella domina lo scenario con le sue sale barocche ricche di arazzi e grotte artificiali rivestite di conchiglie.
All’esterno,  dieci terrazze sovrapposte formano una piramide di fiori e statue dove i pavoni bianchi circolano liberamente tra piante rare.
Rappresenta il trionfo dell’ingegno umano che ha trasformato uno scoglio arido in un giardino da favola. Un luogo che sembra progettato per stupire.

Isola Madre. Depositphotos

Isola Madre, lago Maggiore. Natura e silenzio

Sempre sul Lago Maggiore, l’Isola Madre è più intima e naturale. Qui dominano giardini botanici, alberi esotici e una vegetazione lussureggiante.
È un luogo dove passeggiare lentamente, lontano dalla folla.
Perfetta per chi cerca quiete e bellezza discreta.

Isola dei pescatori. Depositphotos

Isola dei Pescatori, lago Maggiore. L’anima autentica

Diversa dalle altre, l’Isola dei Pescatori è viva, abitata, vera. Piccole case, ristoranti affacciati sull’acqua e reti da pesca raccontano una quotidianità che resiste al tempo.
Qui il lago non è scenografia, ma vita.

Isola San Giulio. Depositphotos

Isola San Giulio, lago d’Orta. La celebre abbazia

Un unico sentiero percorre l’intero perimetro dell’Isola San Giulio, scoglio dominato dall’omonima abbazia benedettina.
Le facciate degli antichi palazzi nobiliari si specchiano nelle acque piemontesi creando un’atmosfera quasi mistica.
All’interno della basilica, i visitatori ammirano un pulpito medievale serpentino verde scuro di rara bellezza artigianale.

Isola comacina. Depostphotos

Isola Comacina, lago di Como. Un passato glorioso

Questo fazzoletto di terra, chiamato Isola Comacina, vanta un passato glorioso legato a Federico Barbarossa e alle guerre medievali.
I resti delle numerose chiese romaniche spuntano tra la vegetazione selvaggia ricordando l’importanza strategica che il sito ricopriva secoli fa.
Risulta la meta ideale per chi cerca archeologia a cielo aperto lontano dalle ville lussuose della costa.

Monte Isola. Depostphotos

Monte Isola, lago d’Iseo, La montagna nell’acqua

Si tratta di un caso unico perché è questa la più grande isola lacustre abitata d’Europa, caratterizzata da borghi in cui circolano soltanto biciclette e motorini autorizzati. Qui non circolano auto, si vive di pesca, turismo lento e tradizioni. I piccoli borghi e i sentieri che salgono verso la cima offrono panorami sorprendenti e gli artigiani locali tramandano ancora l’arte della costruzione delle reti da pesca e delle barche in legno tipiche chiamate naècc.
La salita verso il santuario posizionato sulla vetta regala una vista panoramica su tutta la Franciacorta.
Un’isola da vivere passo dopo passo.

Isola di Garda. Depositphotos

Isola del Garda, lago di Garda. La piccola Venezia lacustre

Una villa in stile neogotico veneziano sorge maestosa tra palme, cipressi e alberi di limone coltivati con cura meticolosa dell’Isola del Garda.
La famiglia Cavazza gestisce questo patrimonio botanico situato sulla sponda bresciana, organizzando tour guidati tra logge affrescate e terrazze fiorite.
Il contrasto tra l’architettura elaborata e la trasparenza cristallina del Benaco lascia un ricordo indelebile.

Isola Maggiore. Depositphotos

Isola Maggiore, lago Trasimeno. Spiritualità e silenzio

Nel Lago Trasimeno, l’Isola Maggiore è un luogo sospeso. È famosa per il passaggio di San Francesco d’Assisi, che qui trascorse un periodo di raccoglimento.
Ancora oggi si respira un’atmosfera mistica, tra ulivi, silenzi e piccoli borghi.
Un’isola da ascoltare più che da visitare.
E’ un piccolo villaggio di pescatori risalente al 1400 che accoglie chi sbarca in questa perla umbra nota per la lavorazione del pizzo d’Irlanda. I sentieri attraversano uliveti argentati e conducono alla chiesa di San Michele Arcangelo, decorata con affreschi di scuola senese.
Risulta l’unica isola abitata stabilmente tra le tre presenti nel bacino.

Isola di Polvese. Depositphotos

Isola Polvese, lago Trasimeno. La natura protagonista

Sempre nel Trasimeno, l’Isola Polvese è la più grande e la più selvaggia. Parco naturale, sentieri, resti storici e un contatto diretto con l’ambiente rendono questo luogo ideale per chi cerca un’esperienza più “green”. Qui si cammina, si osserva, si respira.

Isola Bisentina. Depositphotos

Isola Bisentina, lago di Bolsena. Mistero e storia

Situata nel bacino vulcanico più grande d’Europa, l’Isola Bisentina affascinante e misteriosa è una proprietà privata che ha riaperto al pubblico svelando sette cappelle rinascimentali incastonate nel verde e una lunga storia legata alla famiglia Farnese.
Le rupi di tufo cadono a picco nell’azzurro limpido mentre lecci secolari ombreggiano i percorsi che portano al Monte Tabor.
La biodiversità locale sorprende per la varietà di specie arboree concentrate in pochi ettari.
Un luogo che mescola bellezza e segreto.

Isola Martana. Depositphotos

Isola Martana, lago di Bolsena. Selvaggia e inaccessibile

Sempre sul lago di Bolsena, l’Isola Martana è l’opposto: privata, non visitabile, avvolta da un’aura quasi leggendaria.
Si racconta che qui sia stata imprigionata la regina Amalasunta. E’ un’isola che si guarda da lontano, lasciando spazio all’immaginazione.

Piccoli mondi da scoprire

Le isole lacustri italiane non sono semplici destinazioni: sono microcosmi. Ognuna ha un carattere preciso: elegante e monumentale, spirituale e silenzioso, selvaggio e naturale oppure autentico e quotidiano.
Visitarle significa cambiare prospettiva. Lasciare la terraferma e accettare un ritmo diverso.
Perché, in fondo, queste isole non chiedono di essere conquistate. Chiedono solo di essere raggiunte, con calma.

0 commenti