
Un libro che nasce da una pioniera del turismo esperenziale
L’incontro, promosso dai gestori dell’hotel Phenicusa, Donatella Santamaria e Francesco Scaldati, è nato dal desiderio di offrire momenti di aggregazione di alto profilo a turisti e residenti, celebrando l’identità eoliana attraverso la valorizzazione delle sue tradizioni più autentiche.
Tradizioni che Giusi Murabito – anima di Walking Eolie & Sicily e pioniera del turismo esperienziale– racconta con rara sensibilità.

Saperi e sapori transgenerazionali
“Ricette da Filicudi & Alicudi” rappresenta il naturale e prezioso prosieguo del precedente successo editoriale dell’autrice, “La cucina delle donne”, quest’ultimo scritto a quattro mani con Saverio Bruno.
“L’opera – ha proseguito Giusi Murabito- raccoglie l’eredità di madri, padri e nonne che per secoli hanno invitato i figli a “guardare e imparare come si fa”, traghettando nel futuro un patrimonio immateriale che possiede il potere salvifico della memoria e della bellezza. La grande attenzione mostrata dal pubblico è la testimonianza che oggi c’è voglia anche di scoprire le storie delle persone che rappresentano scelte di vita e d’amore per le terre delle Eolie”
“Filicudi si attesta -ha detto- come una delle mete più affascinanti dell’arcipelago, capace di offrire un perfetto equilibrio tra escursioni storiche nei sentieri panoramici, attività balneari ed eventi culturali di spessore che animano l’estate filicudara, in futuro contiamo di promuovere altre occasioni come queste da offrire ai turisti.”

Focus: Alicudi e Filicudi, le Eolie dove il tempo rallenta
Ci sono isole che si visitano e isole che si imparano ad ascoltare. Alicudi e Filicudi appartengono alla seconda categoria: due piccole perle delle Eolie dove il Mediterraneo conserva ancora un’anima autentica, lontana dai ritmi del turismo di massa.
Alicudi è la più selvaggia e appartata. Un cono vulcanico che emerge dal mare, senza strade per le automobili e con una rete di antiche mulattiere e scalinate che collegano le case sparse lungo il pendio. Qui ci si muove a piedi, accompagnati dal rumore del mare e dal volo dei gabbiani. La salita verso le parti più alte dell’isola regala panorami spettacolari e un senso di isolamento ormai raro. È l’isola ideale per chi cerca silenzio, natura e disconnessione.
Poco più grande e altrettanto affascinante è Filicudi, un’isola di origine vulcanica dominata dal Monte Fossa delle Felci. Il suo paesaggio alterna terrazze coltivate, fichi d’India, capperi e antichi sentieri, mentre lungo la costa si aprono grotte e formazioni rocciose modellate dal vulcano e dal mare. Da non perdere la navigazione verso la Grotta del Bue Marino, una delle meraviglie naturali dell’arcipelago, e il faraglione La Canna, spettacolare monolite di roccia che si innalza per circa 85 metri dal mare.
Filicudi custodisce anche una storia antichissima: sul promontorio di Capo Graziano si trova uno dei più importanti insediamenti preistorici delle Eolie, testimonianza di una presenza umana risalente all’età del Bronzo.
Due isole, dunque, due modi diversi di vivere l’Eolie più autentiche. Alicudi invita a rallentare fino quasi a fermarsi. Filicudi a esplorare.
Entrambe, però, hanno una regola non scritta: qui non si viene per correre da un’attrazione all’altra, ma per lasciare che sia l’isola a dettare il ritmo.



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