Crescere forti e sani, all’ombra del Rosa. È una montagna maestra, che tanto ha da insegnare a piccoli e grandi, senza rinunciare per questo ad un po’ di sano divertimento.
Si sa, tante volte il divertimento può essere il miglior insegnante, quando sa catturare la mente e portarla in quota, dove la montagna si spinge più su e le cose, per una volta, le si guarda da una nuova prospettiva. Dall’alto, appunto, immersi in un’aria pulita e in stimoli sempre nuovi, che aiutano a sviluppare il senso più importante di tutti: la curiosità , stuzzicata in ogni dove da avventure alla scoperta della natura e delle storie che questa racconta.
Capita, al Monte Rosa, di incamminarsi su un sentiero e di vedere a terra, accanto al nostro passo, una piccola impronta che non riconosciamo: un segno, lasciato nella fresca terra, da chi questi luoghi li popola, tutto l’anno, più e meglio di noi. La scoperta comincia da qui: dal saper riconoscere la grandezza e la varietà dell’ambiente che ci circonda, svelando passo dopo passo a quale animale corrisponde il segno trovato.
Perché è di segni che parliamo, sempre. La stessa parola insegnare proprio questo vuol dire: imprimere un segno. E la natura, nella montagna come in tutti noi, di segni ne imprime di continuo.
Gressoney: percorsi realizzati dai bambini, per i bambini
Un bellissimo progetto della scuola materna di Gressoney-La-Trinité ha permesso agli alunni di elaborare, insieme ai loro insegnanti, un libretto-raccolta di sei itinerari diversi all’interno del paese.
A ciascuno di questi percorsi, tutti adatti alle famiglie con bambini piccoli, è stato assegnato un nome di animali della Valle, un livello di difficoltà , il tempo di percorrenza a misura di bambino e anche un colore, che si ritrova nella segnaletica.
Ogni itinerario, inoltre, ha un QR code che dà accesso alle informazioni e le tracce GPX.
Val d’Ayas in sella: pony e cavalli del Green Ranch
Uno dei modi più pittoreschi di attraversare la Val d’Ayas è in sella: ad Antagnod, in località Barmasc, il Green Ranch Equitazione ASD organizza fino a fine settembre diverse attività , tra cui lezioni in campo con cavalli e pony, passeggiate da una o più ore nei meravigliosi boschi ayassini e trekking di più lunga durata per godere della vista sulla valle e sul massiccio del Monte Rosa.
I trekking hanno diversi percorsi e possono essere di tre livelli: base panoramico con merenda in alpeggio (durata 3h), per esperti con passaggi tecnici, trotto e galoppo (durata 3h) e per cavalieri qualificati (durata 2 giorni con pernottamento in rifugio).
Valsesia: divertimento in quota
Un salto nel Monte Rosa versante piemontese per scoprire, salendo in quota, un mondo di divertimenti. La pista di tubing di Pianalunga, da percorrere a bordo di ciambelle gonfiabili per 50 metri immersi nel verde, è semplicemente spettacolare. E una volta giunti a valle?
Si torna su a bordo del tapis roulant. Poco distante, a quota 2.046 mt, il villaggio di Tokji, è un vero e proprio paesino fatto di case, altalene, scivoli, piccole pareti di corda da risalire e tanti altri giochi. Ma chi è Tokji? Pare che a questo nome, ad Alagna Valsesia, risponda un folletto dispettoso, in grado di sparire a comando e di far sparire anche le cose a cui si appoggia. Andiamo a cercarlo insieme!
Mera, poco più a Sud, si nasconde invece un mondo incantato, dove a regnare è… uno scoiattolo! Si chiama Meraviglio, ha una grande passione per le esplorazioni e le nuove scoperte, e proprio in una delle sue avventure trovò a Mera i resti di un’antica civiltà , immersa nel verde della Valsesia: una grande nave di legno, una zattera, un laghetto e tunnel sotterranei ancora tutti da esplorare.
Una via ferrata per bambini dedicata a Harry Potter
Eh già … Harry Potter. Un nome che dovrebbe in teoria attirare i bambini, ma che in realtà richiama soprattutto coloro che erano bambini 25 anni fa e che, sfogliando le pagine della saga del maghetto, tornano ogni volta piccoli.
A Gressoney, dove invece di Hogwarts, a svettare, è Castel Savoia, c’è una via ferrata che porta proprio il nome della serie di J. K. Rowling, per sperimentare la magia della verticalità , il brivido del vuoto, di quella vertigine che si prova a guardarsi indietro durante una scalata, trova da queste parti il più completo appagamento.
Si tratta di un percorso molto semplice e adatto anche ai neofiti, che apre la strada a un panorama di arrampicate, tra le valli del Rosa, dove il bianco dei ghiacciai, che veglia dall’altro, cede il passo al colore e alla durezza della roccia nuda, da arrampicare fino alla prossima vetta.






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