Le Dolomiti trentine trasformate in un palcoscenico di colori caldi, silenzi profondi e esperienze autentiche. Dai rifugi alpini ancora aperti ai trekking panoramici tra foliage dorati, passando per weekend benessere e sapori locali da gustare sopra le nuvole.
Un invito a rallentare, respirare e riscoprire la montagna nella sua stagione più intima e suggestiva.

Andar per rifugi
Andar per rifugi
L’autunno sulla montagna è il momento dell’anno in cui ogni spazio è avvolto dal silenzio. Avvolge valloni, forcelle, pareti, interrotto di tanto in tanto dai fischi delle marmotte o dai bramiti dei cervi, dal canto di un cuculo, dal rumore del vento, di una pietra che rotola lungo un ghiaione.
Tiene compagnia a chi percorre i sentieri che salgono ai numerosi rifugi che in ogni gruppo montuoso prolungano l’apertura (nei weekend in particolare) fino a ottobre inoltrato per permettere di vivere e di godere questa bella stagione in quota, con le albe e i tramonti che imprimono colori vivi sulle pietre e sui tappeti d’erba. E a chi si incammina nella calda luce del mattino e nell’aria diventata frizzante. Nuove sensazioni ci sollecitano già nel fondovalle, quando si attraversa una natura pronta a mutare e a passare dai verdi più vivi a tonalità accese e calde, giallo, arancione, rosso e oro, stese sopra faggi, betulle e larici. Anche pernottare ai piedi delle pareti delle Dolomiti trentine diventa così un’esperienza davvero speciale, in intimità con la natura.
In quota con gli impianti anche in autunno
Il fascino della montagna è soprattutto conquistare quell’orizzonte e quel certo panorama dopo una escursione anche lunga e impegnativa, ma non sempre ciò è possibile. Nessun problema, sono infatti molti gli impianti aperti che in Trentino prolungano l’apertura estiva fino alla fine di settembre o alla seconda/terza settimana di ottobre, per consentire di salire in quota e godersi i panorami sulle cime e lo spettacolo del foliage da una posizione privilegiata. Le informazioni sull’apertura degli impianti in autunno QUI
Oltre agli impianti di risalita anche molti dei 140 rifugi alpini prolungano l’apertura nelle settimane dell’autunno.
Tutto è un po’ speciale in un rifugio alpino, a cominciare proprio dai gestori e dalle loro storie. Persone che, con infinita passione, vivono da sempre un rapporto privilegiato con la montagna e con il territorio. Sanno “leggere” l’aria, le nuvole, il cielo, e dire se domani ci sarà il sole o se la pioggia arriverà prima di mezzogiorno, ma anche se una calzatura è adatta per percorrere un sentiero o se il percorso scelto è quello migliore. I percorsi per raggiungere questi rifugi sono di difficoltà diverse. In alcuni casi richiedono diverse ore di cammino, e superando dislivelli importanti. Altre volte invece si arriva con una camminata semplice, grazie anche alla possibilità di salire in quota grazie anche d’estate.
I più preparati possono raggiungerli percorrendo le celebri vie ferrate nelle Dolomiti trentine muniti delle indispensabili attrezzature e acquisendo tutte le informazioni necessarie su percorrenza e difficoltà.
L’importante è sempre partire alla volta dei rifugi ben informato sul tragitto che percorrerai e con la corretta attrezzatura sempre a portata di mano. Con questi accorgimenti e con un po’ di allenamento e preparazione si può vivere questa esperienza gratificante di raggiungere il rifugio, approdo perfetto dopo una giornata di trekking.
ATTENZIONE: per l’importanza della struttura segnaliamo che, nelle Dolomiti di Brenta, il rifugio Tosa – Pedrotti sotto la Bocca di Brenta e a poche decine di minuti dall’attacco del celebre “Sentiero delle Bocchette Centrali” rimarrà chiuso per l’intera estate per i lavori di ristrutturazione.

©Trentino Marketing_Daniele Lira_Rifugi Autunno_Rifugio Cacciatore
Dolomiti Trek-King d’Autunno. Dal Catinaccio al Sassolungo
Le Dolomiti di Fassa che si stagliano tra il cielo turchino, l’oro dei larici, il verde cupo dei pini e il porpora di faggi, frassini e betulle.
La natura rallenta e si prepara ad accogliere l’inverno. In montagna l’autunno è una stagione tutta da scoprire che riserva alcune delle giornate più incantevoli dell’anno. Un binomio straordinario, trekking e gusto, dove il calore dei colori e del fuoco rivela l’anima più autentica dell’accoglienza ladina d’alta quota.
Il Dolomiti Trek-King, è un affascinante trekking di 6 tappe sui sentieri della Val di Fassa, da rifugio a rifugio, percorrendo itinerari di grande suggestione per l’ambiente alpino attraversato dalle tappe. L’itinerario si svolge lungo sentieri CAI-SAT ben segnalati e da qualsiasi punto è possibile scendere a valle per rientrare facilmente alla località di partenza.
Il Dolomiti Trek King deve il suo nome al re Laurino leggendario protagonista di numerose fiabe ambientate proprio fra queste montagne. Luoghi dove il camminare lento regala forti emozioni, percezioni e suoni di tempi ormai dimenticati, che appartengono ad una dimensione talmente lontana dal reale che non può essere raccontata se non averla vissuta in prima persona. Il percorso più classico si sviluppa inizialmente attorno alla Marmolada, quindi si passa nella zona di Passo Sella e infine nel gruppo del Catinaccio che si percorre per intero da nord a sud nelle ultime due tappe. La proposta vacanza di 3 giorni (3 notti) include:
3 trekking tour liberi ed autonomi di media difficoltà; 1 pernottamento in hotel (ultima notte), in camera doppia, con trattamento di mezza pensione; 2 pernottamenti in rifugio, in camera multipla, con trattamento di mezza pensione; sacco lenzuolo in cotone per i pernottamenti in rifugio; cartina dei sentieri. Validità: dal 14 settembre al 19 ottobre 2025. A partire da 329 € a persona.

©Trentino Marketing_Daniele Lira_Rifugi Autunno Rifugio Cacciatore
Dolomiti d’Autunno: esperienze autentiche in Val di Fassa
E sempre in Val di Fassa, nel periodo più emozionante dell’anno per colori, profumi e tranquillità, “Dolomiti d’Autunno”, è un progetto ambizioso che fa vivere esperienze in ambiente dolomitico per migliorare il proprio stile di vita, influenzando mente e spirito. Un viaggio che non solo ci rilassa, ma ci trasforma, imparando la resilienza dalla natura.
L’obiettivo, dal 20 settembre al 19 ottobre, grazie a un ricco programma di proposte, è il Mental – Wellbeing (vera e propria tendenza riconosciuta dal Global Wellness Institute). Nella vallata ladina si può partecipare a week end tematici, per coltivare la passione per trekking e bike, condividendola con piccoli gruppi di persone altrettanto desiderosi di fare esperienze uniche in un territorio che in autunno sprigiona il suo maggior fascino. Ogni esperienza è arricchita da pratiche olistiche, a volte anche da nozioni di sopravvivenza e da degustazioni di prodotti tipici della valle e del Trentino. Quest’anno, per la prima volta, poi il 18 e 19 ottobre si potrà sperimentare un fine settimana tra cultura ladina e benessere termale.
Dal 13 ottobre fino al 9 novembre, invece, ogni giorno sono previste sessioni gratuite di yoga, pilates, Tai Chi, Qi Gong, meditazione nella natura, mindfulness con campane tibetane e bagno di foresta (che ha effetti sul fisico per diverse giornate, dopo la pratica), che si svolgono all’aperto o negli spazi dedicati di diversi hotel e strutture del territorio, come l’Istituto Culturale Ladino, dove si fa meditazione negli ambienti dell’edificio storico con arredi e finiture lignee di pregio. Queste settimane sono rese ancora più intense da incontri con esperti e spettacoli a tema.

©Trentino Marketing Mathaus Gartner Autunno_Val di Fassa
Dolomiti d’autunno a San Martino di Castrozza e Primiero
Punto forte di Dolomiti d’autunno a San Martino di Castrozza e Primiero rimane Primiero Slow Tour, ideale per il periodo dell’autunno. tocca percorsi a quote più basse, tra i boschi e i prati di media montagna ai piedi delle Pale e delle Vette Feltrine che si accendono dei colori più caldi mana mano che l’autunno avanza .
Da Fiera di Primiero raggiunge alcune delle località più belle del territorio come la Val Canali, Passo Cereda, Caltena e i prati di San Giovanni, il lago della Noana, i prati della Vederna, prima di tornare nel fondovalle di Primiero.
Un viaggio in cinque tappe pernottando in rifugio da vivere con il naso all’insù, ammirando i magnifici scenari dolomitici delle Pale di San Martino e le imponenti distese erbose delle Vette Feltrine, attraverso boschi e prati per scoprire la natura, il cibo e la cultura alpina della Valle di Primiero. Fino al 12 ottobre e a seguire, tutti i weekend dal venerdì alla domenica su richiesta fino al 26 ottobre. www.sanmartino.com/IT/primiero-slow-tour/

Sul sentiero della pace
Il Sentiero della Pace è un affascinante itinerario di montagna di circa 500 chilometri, che si snoda lungo tutto il periplo del Trentino, dal passo del Tonale alla Marmolada, in sette tratte da percorrere indicativamente in 35 tappe, per almeno un mese di cammino.
A fare da filo conduttore i siti, le trincee, le fortificazioni e le altre testimonianze lasciate sui monti trentini dalla Grande Guerra, con il loro portato di storia, di memorie, ed il loro valore di monito. Ma naturalmente anche la natura del Trentino, con i suoi boschi, i suoi pascoli, gli altipiani fioriti, le creste e i declivi attraversati da sentieri sempre sicuri e ben segnalati.
Nell’estate 2023, la Provincia autonoma e Trentino Marketing srl hanno incaricato il team Va’ Sentiero, composto da giovani professionisti e amanti del trekking che nel 2019–2021 avevano già percorso e rilanciato in forma “partecipativa” il Sentiero Italia, che attraversa tutto il Paese, di effettuare una ricognizione sul Sentiero della Pace.
La spedizione, che, conformemente all’approccio di Va’ Sentiero, ha coinvolto numerosi attori del territorio, guide alpine, Sat, enti e associazioni locali, è servita a “saggiare” la percorribilità dell’itinerario, valutare eventuali varianti e realizzare una serie di guide escursionistiche, a partire da quella pubblicata sul sito di visittrentino.info. www.visittrentino.info/it/articoli/outdoor-estate/circuiti-trekking
Incontri sul Sentiero della Pace
Sul finire dell’estate viene riproposto il format che abbina ad una parte escursionistica momenti di riflessione sul grande tema della Pace e su quelli correlati.
Questo progetto, sostenuto da Trentino Marketing e curato dall’Associazione Va’ Sentiero con Montura, si concretizza in 3 appuntamenti, in luoghi ad alta valenza simbolica, nei quali verranno proposti altrettanti eventi culturali differenti per tipologia, espressione artistica e modalità di fruizione.
3 esperienze di cammino ed eventi culturali in un Trentino meno noto tra la Val Genova, le Piccole Dolomiti, il Garda e la Val di Fassa su alcuni tratti significativi del Sentiero della Pace dal 9 settembre al 4 ottobre. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, previa iscrizione, con un massimo di 25 partecipanti per tappa. Iscrizioni sul sito vasentiero.org, alla sezione Cammina con noi.
GLI APPUNTAMENTI
19 > 21 settembre
Venerdì 19.9 Tappa Vallarsa – Rifugio Lancia
Sabato 20.9 Tappa Rifugio Lancia – Passo Coe
Domenica 21.9 Tappa Passo Coe – Serrada
EVENTO ore 19 presso la Campana dei Caduti di Rovereto: Dialogo con Barbara Schiavulli (Radio Bullets). A seguire concerto per pianoforte di Daniele Zirilli
26 > 28 settembre
Venerdì 26.9 Tappa Ledro (frazione Lenzumo) – Rifugio Pernici
Sabato 27.9 Tappa Rifugio Pernici – Riva del Garda
Domenica 28.9 Riva del Garda – Monte Brione: da Riva visita alle gallerie della Tagliata, lungo la Ponale, per poi raggiungere il Brione
EVENTO ore 15 a Forte Brione: spettacolo teatrale della compagnia (S)legati, A (s)ragionar di guerra
02 > 04 ottobre
Giovedì 2.10 Tappa Canazei – Rifugio Passo San Nicolò EVENTO ad ore 12 al Rifugio Contrin: I Suoni delle Dolomiti, concerto del Quartetto Thumòs Venerdì 3.10 Tappa Rifugio Passo San Nicolò – Rifugio Passo Selle Sabato 4.10 Tappa Rifugio Passo Selle – Rifugio Fuciade – Passo San Pellegrino EVENTO ad ore 12 al Rifugio Fuciade: I Suoni delle Dolomiti concerto dell’Orchestra Giovanile Europea



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