Soffiarsi nelle mani, sfregarle in cerca di calore. Un gesto automatico e senza tempo che, di questa stagione, basta uno sguardo fuori dalla finestra a innescare.
Intirizziti appaiono, un po’ ovunque, gli alberi ormai spogli tra i cui rami scorgiamo, appannate di condensa, le finestre ben serrate delle case. Più su, le tegole rosso mattone, all’ombra dei camini fumanti, attendono pazienti prima la pioggia, poi il nevischio, infine la neve. Del resto, in Valle d’Aosta anche i tetti a spiovente sono abituati alla neve.
Già a novembre i valdostani si preparano ad accogliere la carezza innevata dell’inverno, ed escogitano già addobbi e giochi di luci con cui fronteggiare i giorni più bui dell’anno. Ma anche quelli in cui è più bello ritrovarsi come comunità, celebrando insieme le Feste, in attesa del nuovo anno e di poter affermare “oh, ecco che le giornate cominciano ad allungarsi, finalmente”.
Un fitto calendario, scandito dalle ricorrenze religiose ma anche da usanze che scavano ancora più a fondo tra le mille anime che compongono la Valle d’Aosta, da quella celtica a quella franco-provenzale, passando per le località walser e per le suggestioni del mondo globalizzato, accompagnerà la regione più Alta d’Italia verso il Natale e il 2026.
Il vischio, ad esempio: un’usanza tornata molto di moda in tutto il mondo, negli ultimi decenni, ma che affonda le sue radici nella cultura celtica, che considerava questa pianta un simbolo di vita, fertilità e buon auspicio.
Una persona speciale, un bacio, e via: il Natale in Valle d’Aosta è una promessa di eternità.

Ritorna il mercatino più amato: Marché Vert Noël accende Aosta
Aosta, Piazza Chanoux | 22 novembre 2025 – 06 gennaio 2026.
Tornio, pialla, sgorbia, morsetto, mazzuolo, tassello, trucioli. La musica di parole che sanno di mestieri antichi, decisi, ostinati, come il legno della Valle protagonista assoluto del Marché Vert Noël, l’amatissimo mercatino di Natale che anima ogni anno il centro di Aosta
Non è solo il legno delle casette e dei banchi, che ricostruiscono in Piazza Chanoux l’atmosfera di un villaggio alpino, ma anche quello dei numerosi artigiani che portano nel Capoluogo, da ogni angolo della Valle, la loro arte.
Da Michel Favre, che continua tra carboni ardenti e scintille una tradizione familiare di 150 anni nella lavorazione del ferro a Fabio Cornaz, che michelangiolescamente libera i suoi lavori in legno a partire da grossi tronchi; dall’anima della montagna immortalata da Osvaldo Figerod ai trucioli di legno che si librano nell’aria sotto il tornio di Sergio Ferrol. E ancora il tempo di musica, che scandisce il ritmo del lavoro di Michel Pelliccioni, maniscalco.
Ci sarà spazio anche per i piccoli aiutanti di Babbo Natale: con un pizzico di manualità e creatività, sotto la guida attenta dei maestri del legno, i bambini tra i 3 e i 12 anni potranno creare, come dei veri artigiani, le loro piccole decorazioni in legno per l’albero di Natale (attività gratuita)
Ma il Marché Vert Noël è anche, naturalmente, l’occasione giusta per un po’ di shopping natalizio: ogni giorno, i visitatori possono curiosare alla ricerca di idee regalo inconsuete tra specialità del territorio, vini, arti manuali, oggetti d’antan, ispirazioni nordiche… lussi piccoli e abbordabili per respirare insieme aria di festa.

Il vischio e la tradizione celtica
Saint-Denis | 7 dicembre 2025
Il vischio costituiva un elemento importante della tradizione celtica, all’origine di molti riti e leggende: è infatti una delle poche piante a fiorire d’inverno.
Per questo, le antiche culture che popolavano la Valle d’Aosta l’avevano adottato come simbolo di fertilità e resurrezione. La festa si svolge a Saint-Denis, intorno al mercatino del vischio, dove si possono trovare anche prodotti tipici della gastronomia locale.
Celebrandone la raccolta, che tradizionalmente precede le festività natalizie, la festa è resa ancor più suggestiva da musiche e danze della tradizione francoprovenzale, occitana e celtica che culminano, dopo la premiazione dei vischi più belli, in una fiaccolata e nell’ accensione del fuoco druidico.

St. Kloas: un “Babbo Natale” Walser
Gressoney-La-Trinité | 5 dicembre 2025
La festa di Sankt Kloas, ispirata alla tradizione germanica, è un’usanza walser ancora molto sentita dai bambini che aspettano con trepidazione l‘arrivo di San Nicola.
Alla sera della vigilia, vanno di casa in casa a portare un bigliettino da loro disegnato con su scritto il proprio nome, chiedendo: “Passerà San Nicola”?
Alla risposta: “Sì, certamente”, i bigliettini vengono ritirati dalla padrona di casa e messi sotto un piatto: durante la notte il Santo passerà e metterà i suoi doni! Nel pomeriggio, prima di passare di casa in casa, Sankt Kloas si fermerà in piazza a distribuire a tutti i bambini caramelle e dolcetti.

La micòoula
La micòoula, un pane “un po’ piccolo e un po’ speciale”
Hône / 5-8 dicembre
La festa della Micòoula è la sagra che il borgo di Hône, nella bassa Valle d’Aosta, dedica al pane dolce locale.
La micòoula è un pane di segale che si differenzia dal comune pane nero per la presenza di castagne, noci, fichi secchi, uva passa, e, talvolta, anche scaglie di cioccolato.
In patois (il dialetto franco-provenzale della Valle d’Aosta) micòoula significa infatti “pane un po’ più piccolo e un po’ speciale”.



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