21 Marzo 2026

Tutto il mondo e non solo Treviso festeggia oggi il tiramisù

Nel primo giorno di primavera, il mondo celebra il famoso dessert italiano.
A Treviso, un convegno con i protagonisti della sua storia, un tour a tema e la vendita del dolce nella sua ricetta originale.
Arriva il 21 marzo, giorno in cui nel mondo si festeggia il dessert italiano più famoso, il Tiramisù. A Treviso, il “World Tiramisù Day” celebra la ricorrenza con una conferenza e un tour a tema e con la vendita dei dolci presso Palazzo dei Trecento.

Treviso in festa

Una giornata speciale dedicata al dolce simbolo di Treviso a cui partecipano, fra gli altri, i rappresentanti dell’Accademia del Tiramisù e del Tiramisù per Maffioli, quelli dell’antico “Dolce Livenza”, della friulana “Coppa Vetturino” di Pieris e del “Tirimi sù” di Tolmezzo. Non mancano, poi, gli eredi di Alba Campeol e di Roberto “Loli” Linguanotto per il ristorante “Le Beccherie”.
A coordinare i presenti, la Tiramisù World Cup (organizzatrice della giornata), l’evento che da oramai dieci anni richiama appassionati e buongustai da ogni angolo del mondo. Dalle 10,30, presso il Salone dei Trecento, all’interno dell’omonimo palazzo di piazza dei Signori, si possono ascoltare aneddoti, retroscena e curiosità con chi ha fatto davvero parte della storia del Tiramisù.
I partecipanti all’evento, conviene prenotarsi, possono scaricare l’ultima versione del Tiramisù Cookbook 2026, il libro digitale che contiene le più gustose ricette in gara nell’ultima edizione della Tiramisù World Cup.


La degustazione e il tiramisù day

Che “World Tiramisù Day” sarebbe se non si potesse anche assaggiare il dolce? Dalle 10 alle 18 di sabato 21 marzo, presso la Loggia dei Trecento, i campioni delle edizioni passate della TWC sono presenti con le loro creazioni e le loro versioni della ricetta originale del dolce.
Dalle ore 14,30, con ritrovo in piazza dei Signori, è possibile prendere parte al Tiramisù Tour, un breve viaggio all’interno di Treviso per scoprire i luoghi che si contendono la paternità del Tiramisù, con i retroscena della storia del dolce e le tante curiosità che si rincorrono quando si parla di questo dessert. Necessaria la prenotazione.


Lo scorso anno la scoperta del suo antenato

«Mi chiamo Sandra Micheletto, per tutti “Ducci”. Sono nata a Sacile (Pordenone) nel 1929.
Questi sono due libri scritti a mano che ho portato dalla casa di famiglia nel giorno del mio matrimonio e in uno è contenuta la ricetta della suocera di mia madre che, fra i dessert che serviva nella sua trattoria di Sacile, aveva il “Dolce Livenza”».
A queste parole, la compianta signora Sandra (mancata nell’agosto del 2024) accompagna la visione di un vecchio testo in cui si legge la ricetta di quello che – a tutti gli effetti – può essere considerato l’antenato del Tiramisù.
Qualche differenza con la versione odierna, certo, ma sono tutte modifiche alla versione originale, proprio come oggi la conosciamo.
Rispetto alla ricetta celebrata in tutto il mondo, quella dell’“antenato” prevede dosi e varianti che ancora possiamo ritrovare nel Tiramisù, esattamente come avviene in ogni creazione dei partecipanti alla TWC (quest’anno a Treviso dal 9 al 12 ottobre) e in ogni famiglia in Italia e nel mondo.
Ecco allora che, al posto del mascarpone, troviamo l’uso della panna montata; al biscotto savoiardo, (ancora poco usato in zona, al tempo) veniva preferito il pan di Spagna.
Si suggeriva, inoltre, di aggiungere rum oppure cognac (oggi taluni usano il Marsala), sebbene nella ricetta originale non sia previsto alcun utilizzo di alcol. Ci sono alcune differenze rispetto a come conosciamo oggi il Tiramisù, dunque, ma sono varianti che ancora si ritrovano nelle abitudini di molti amanti del famoso dessert tricolore.
«Per noi è stata un’autentica sorpresa, emersa attraverso i video di VisitSacile – racconta Francesco Redi, ideatore e organizzatore della Tiramisù World Cup, in questi giorni in tour a New York (Usa) e Toronto (Canada) proprio per celebrare il Tiramisù Day, in collaborazione con il partner Matilde Vicenzi – . Quello che viene mostrato nel video è la prova di un “predecessore” del Tiramisù, inteso come oggi lo conosciamo nei suoi ingredienti originali (uova, zucchero, mascarpone, savoiardi, caffè e cacao)».
«Non solo, è la dimostrazione di come da più parti (in passato) in tutte le cucine delle case si realizzassero ricette con quei pochi ingredienti che si avevano a disposizione, proprio come uova e zucchero, che sono la base del Tiramisù – commenta ancora Redi – . Da lì, le sperimentazioni e le nuove creazioni con le diverse derivazioni e interpretazioni. In fondo, come direbbe lo storico Alberto Grandi (già giudice della TWC), “la tradizione è un’innovazione che ce l’ha fatta”».


Scopriamo insieme il dolce più amato

Il tiramisù è uno dei dolci più amati in Italia, simbolo di semplicità e tradizione. La sua origine è spesso fatta risalire al Veneto, tra le città di Treviso e Venezia, negli anni ’60, anche se esistono versioni e racconti diversi.
Il nome “tiramisù” significa letteralmente “tirami su”, ovvero “dammi energia”, grazie agli ingredienti nutrienti come uova, zucchero e caffè. La ricetta classica prevede savoiardi inzuppati nel caffè, alternati a una crema morbida a base di mascarpone, uova e zucchero, il tutto spolverato con cacao amaro.
Nel tempo, il tiramisù è diventato famoso in tutto il mondo, dando vita a numerose varianti: alla frutta, al pistacchio, al cioccolato e persino in versione senza caffè o senza uova. Nonostante queste reinterpretazioni, la versione tradizionale resta la più amata.
Oggi il tiramisù non è solo un dolce, ma un vero e proprio simbolo della cucina italiana, capace di unire generazioni attorno a un gusto semplice ma indimenticabile.

 

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