Il Piemonte è celebre per i suoi grandi rossi strutturati, ma tra colline e vigneti esiste anche un’altra anima dell’enologia regionale: quella dei rossi aromatici e leggermente frizzanti, vini profumati e conviviali che raccontano una tradizione più leggera e festosa.
Tra le colline del Monferrato e dell’Astigiano nascono tre etichette affascinanti e ancora poco conosciute dal grande pubblico: il Brachetto d’Acqui Docg, la Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Doc e la Malvasia di Casorzo Doc.
Tre vini diversi ma legati da un filo comune: profumi intensi, dolcezza equilibrata e territori collinari che sembrano disegnati per il turismo enogastronomico.

Brachetto d’Acqui Docg: il rosso aromatico delle colline dell’Acquese
Tra i vini rossi dolci italiani più celebri spicca il Brachetto d’Acqui, un vino aromatico che nasce nel cuore dell’Alto Monferrato.
La zona di produzione ruota attorno alla città termale di Acqui Terme, tra colline morbide ricoperte di vigneti e piccoli borghi storici. Qui si coltiva il vitigno Brachetto, da cui si ottiene un vino dal colore rosso rubino brillante e dai profumi inconfondibili.
Nel calice il Brachetto d’Acqui sprigiona aromi di rosa, fragola, lampone e spezie leggere.
È generalmente frizzante e a bassa gradazione alcolica, caratteristiche che lo rendono un vino perfetto per accompagnare dolci, frutta fresca o momenti conviviali. Non a caso viene spesso definito uno dei vini più romantici d’Italia.
Visitare questo territorio significa anche scoprire una zona ricca di fascino, con cantine storiche, vigneti panoramici e le famose terme di Acqui.

Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Doc: il vino aromatico dell’Astigiano
Spostandosi verso le colline dell’Astigiano si incontra un’altra specialità poco conosciuta ma molto amata a livello locale: la Malvasia di Castelnuovo Don Bosco.
Questo vino prende il nome dal borgo di Castelnuovo Don Bosco, immerso tra vigneti e campi coltivati nel cuore del Monferrato.
Prodotto con uve Malvasia di Schierano e Malvasia Nera, è un vino rosso aromatico generalmente frizzante o leggermente spumeggiante, dal colore rosso porpora e dai profumi intensi di frutti rossi e fiori.
Le sue caratteristiche principali sono: aromi fragranti di ciliegia e fragola, note floreali delicate e dolcezza equilibrata.
È un vino che si abbina perfettamente alla pasticceria piemontese, ma anche a crostate, biscotti e dolci alle nocciole.
Il territorio in cui nasce è ideale per chi ama il turismo lento: colline dolci, cascine storiche e panorami che abbracciano Langhe e Monferrato.

Malvasia di Casorzo Doc: il vino delle colline del Monferrato
Tra i vigneti del Monferrato nasce un altro rosso aromatico sorprendente: la Malvasia di Casorzo.
Il vino prende il nome dal piccolo borgo di Casorzo, un paese circondato da vigneti e noto anche per uno degli alberi più curiosi d’Italia, il celebre Bialbero di Casorzo, dove un gelso cresce sopra un ciliegio.
La Malvasia di Casorzo è un vino dal carattere festoso e immediato. Anche in questo caso si tratta di un rosso aromatico frizzante, dal colore rosso rubino intenso e dai profumi che ricordano frutti di bosco, rosa e ciliegia matura.
È un vino morbido e piacevolmente dolce, perfetto per accompagnare dolci tradizionali piemontesi o semplicemente per un brindisi tra amici.
Un itinerario tra vino e paesaggi Unesco
Questi tre vini raccontano una parte meno conosciuta del Piemonte del vino. Non parliamo dei grandi rossi da invecchiamento, ma di vini aromatici, leggeri e conviviali, profondamente legati alla tradizione locale.
Le zone in cui vengono prodotti si trovano tra Monferrato, Astigiano e Acquese, territori che fanno parte del sito Unesco Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato.
Qui il viaggio diventa un’esperienza completa: cantine da visitare, borghi medievali, ristoranti di cucina piemontese e colline che cambiano colore con le stagioni.
Un itinerario perfetto per chi vuole scoprire il lato più aromatico e sorprendente dei vini piemontesi.



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