Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato della classifica 2026 appena uscita delle spiagge più belle del mondo 2026.
Paradisi caraibici, natura rigogliosa fra atolli e oceani. Baie selvagge e acque cristalline delle isole e delle coste più belle del mondo e fra queste, nei primi 50 anche due bellezze tutte italiane, anzi sarde.
Sono la Cala dei Gabbiani al 18mo posto e La Pelosa che si classifica 48ma a rappresentare il Belpaese.
Andiamo a conoscerle meglio.

Cala dei Gabbiani: la Sardegna che non sembra reale
Ci sono spiagge belle, e poi ci sono quelle che sembrano photoshoppate. Cala dei Gabbiani appartiene decisamente alla seconda categoria.
Siamo nel cuore selvaggio del Golfo di Orosei, lungo la costa orientale della Sardegna, dove le scogliere calcaree si tuffano dritte in un mare che cambia colore ogni ora: turchese, smeraldo, blu profondo.
Qui niente stabilimenti, niente file di ombrelloni. Solo natura, silenzio e una delle acque più trasparenti dell’isola.
Cala dei Gabbiani è la versione meno affollata (ma altrettanto spettacolare) della più famosa Cala Luna.
La spiaggia è fatta di piccoli ciottoli chiari che rendono l’acqua ancora più limpida, perfetta per nuotare o fare snorkeling. E poi c’è lei: la luce. A metà giornata è quasi abbagliante, mentre al pomeriggio diventa più morbida e dorata. Il risultato? Una palette di colori che sembra irreale.
Non è una spiaggia “comoda”, ed è proprio questo il suo bello. Ci arrivi in due modi: via mare, con barca o escursioni dal porto di Cala Gonone e a piedi, lungo un tratto del trekking del Selvaggio Blu. In entrambi i casi, serve un minimo di organizzazione. Ma la ricompensa è totale.
Ricordatevi che qui non ci sono servizi e quindi serve acqua e cibo nello zaino, scarpe comode se arrivi a piedi e maschera da snorkeling (obbligatoria, fidati).
Qui si viene per staccare davvero. Niente musica, niente caos. Solo mare, roccia e il suono delle onde.
Il consiglio? Arriva presto oppure resta fino al tardo pomeriggio. È lì che Cala dei Gabbiani cambia faccia e diventa ancora più incredibile.
Perché sì, la Sardegna è piena di spiagge bellissime. Ma alcune—come questa—ti fanno proprio venire voglia di non tornare indietro.

La Pelosa. la spiaggia caraibica…in Sardegna
Ci sono posti che non hanno bisogno di filtri. La Pelosa è uno di quelli: acqua bassissima e trasparente, sabbia chiarissima e una palette di azzurri che sembra uscita direttamente dai Caraibi. Solo che sei a due passi da Stintino, nel nord-ovest della Sardegna.
Il segreto è tutto nella combinazione perfetta: fondale basso per decine di metri, mare calmissimo e colori irreali. Davanti, come in una cartolina, si staglia la torre aragonese della Torre della Pelosa e, sullo sfondo, il profilo dell’Asinara.
È uno di quei luoghi dove puoi camminare nell’acqua per minuti interi senza mai smettere di vedere il fondale.
Negli ultimi anni La Pelosa è diventata super regolamentata per proteggerla con accessi limitati (numero chiuso giornaliero), prenotazione obbligatoria in alta stagione e stuoia sotto l’asciugamano (per salvare la sabbia). Può sembrare restrittivo, ma è il prezzo da pagare per mantenerla così.
Qui non si viene per l’avventura, ma per godersi il mare al massimo: acqua perfetta per nuotare (o galleggiare per ore), panorama iconico e atmosfera da “vacanza piena”. Sì, è affollata. Ma capirai subito perché.
Il consiglio è di andarci prestissimo al mattino o nel tardo pomeriggio: meno gente, luce più bella e temperatura perfetta e magari fermati fino al tramont: quando il sole cala dietro l’Asinara, La Pelosa cambia completamente atmosfera e diventa ancora più memorabile.
Perché certe spiagge sono belle. Altre, come questa, sono proprio un’esperienza.



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