29 Settembre 2026

Ottobre in tavola: i 10 eventi del gusto da non perdere nel weekend del 3 e 4 ottobre

Dalla vendemmia ai funghi porcini, dal vino che sgorga dalle fontane alle feste nei borghi: il primo weekend di ottobre porta in viaggio tra i sapori più autentici d’Italia
Se settembre è il mese della vendemmia, ottobre è quello in cui l’Italia comincia a mettere in tavola l’autunno.
È il momento delle sagre che profumano di legna e castagne, dei funghi raccolti nei boschi, del vino nuovo, delle feste dell’uva e dei borghi che per un fine settimana tornano a celebrare riti, ricette e prodotti che appartengono alla loro storia.
Per chi sta cercando una destinazione per il prossimo weekend, quello di sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026, la scelta è tutt’altro che difficile. Da nord a sud sono numerosi gli appuntamenti che permettono di unire un viaggio alla scoperta di un territorio a una tavola imbandita di tradizioni.
Ecco alcuni degli eventi da mettere in agenda.


Bardolino, dove il lago brinda al vino

Sul lago di Garda il weekend profuma di uva e vino. A Bardolino, dall’1 al 5 ottobre, torna la storica Festa dell’Uva e del Vino, arrivata alla 95ª edizione.
Il centro storico e il lungolago diventano una grande festa dedicata al Bardolino, con degustazioni, stand gastronomici, musica, spettacoli e appuntamenti dedicati alle tradizioni del territorio.
È una buona occasione per arrivare sul Garda non soltanto per ammirarne il paesaggio, ma per scoprire il territorio attraverso il suo vino e per chi arriva da fuori, quest’anno il Comune ha predisposto anche servizi navetta per collegare Bardolino con le località vicine e facilitare gli spostamenti durante la manifestazione.

A Marino il vino scende dalle fontane

Nel Lazio c’è una festa che non ha bisogno di presentazioni. A Marino, nei Castelli Romani, il 3, 4 e 5 ottobre prosegue la 102ª Sagra dell’Uva, una delle manifestazioni più celebri dedicate al vino e alla tradizione popolare laziale.
Il momento più curioso rimane quello che ha reso Marino famosa ben oltre i confini regionali: la tradizione delle fontane dalle quali sgorga vino.
Ma la festa è molto più di una curiosità gastronomica. Il programma comprende cortei storici, percorsi turistici, spettacoli e un’area food dedicata alle produzioni del territorio. Domenica 4 ottobre è previsto anche il corteo storico.
È il classico appuntamento nel quale il cibo diventa un modo per raccontare la storia di un paese.


Cinigiano, nel cuore della Maremma del vino

In Toscana il viaggio porta invece nel Grossetano, a Cinigiano, dove il primo weekend di ottobre coincide tradizionalmente con la Festa dell’Uva.
Qui il protagonista è il Montecucco DOC, vino profondamente legato al territorio della Maremma meridionale.
La festa permette di scoprire il borgo, assistere alla sfilata dei carri allegorici delle contrade e visitare le cantine della zona, trasformando la vendemmia in un’occasione per conoscere anche il paesaggio e la cultura rurale della Maremma.
È una destinazione ideale per chi vuole unire vino, borghi e campagna toscana, magari prolungando il fine settimana tra Monte Amiata e Val d’Orcia.


Albareto, il weekend profuma di porcino

Dalla vigna al bosco il passo è breve.
In Emilia-Romagna, ad Albareto, nel Parmense, dal 2 al 4 ottobre torna la Fiera Nazionale del Fungo Porcino, uno degli appuntamenti autunnali più interessanti della Food Valley.
Tre giorni dedicati al re del sottobosco con degustazioni, pranzi e cene a base di funghi, street food, dimostrazioni di cucina, esposizioni, escursioni e iniziative dedicate alla natura. L’edizione 2026 ha come filo conduttore «Cèpe · Forêt · Passion».
Per chi ama camminare, domenica 4 ottobre è prevista anche un’escursione guidata nel sottobosco accompagnata da un micologo, con possibilità di concludere la mattinata a tavola con prodotti tipici e piatti a base di funghi.
Qui il viaggio diventa quasi una lezione di gastronomia: prima si va nel bosco, poi si va a tavola.


Cupramontana, l’uva diventa festa

Nelle Marche, a Cupramontana, il primo weekend di ottobre è dedicato alla tradizionale Sagra dell’Uva, appuntamento che celebra la vendemmia e il patrimonio vitivinicolo del territorio.
È una destinazione da scegliere soprattutto se al vino si vuole abbinare la scoperta di un paesaggio fatto di colline, piccoli borghi e cantine.
Il consiglio è quello di non fermarsi alla festa: il viaggio può diventare un itinerario attraverso le terre del Verdicchio, trasformando una sagra in un vero weekend enogastronomico.

Trento, l’autunno va in scena

Per chi preferisce un evento più articolato, Trento propone Autumnus – I frutti della terra, in programma dall’1 all’11 ottobre.
Il festival porta nel cuore della città prodotti, tradizioni e cultura gastronomica del territorio, con un programma che accompagna il visitatore alla scoperta dell’autunno trentino.
Il weekend del 3 e 4 ottobre è quindi l’occasione per unire gastronomia, città e paesaggio alpino, magari approfittando delle prime atmosfere autunnali del Trentino.


Dal Piemonte alla Basilicata, il gusto non conosce confini

Il primo fine settimana di ottobre non si ferma qui.
In Piemonte è già tempo di funghi, tartufi e prodotti del sottobosco, con appuntamenti come la Sagra del Fungo di San Pietro Val Lemina, in programma il 4 ottobre.
In Umbria il calendario propone vendemmie e feste dedicate ai prodotti del territorio: tra gli appuntamenti del weekend ci sono la Festa della Vendemmia di Penna in Teverina, Amerino Tipico e Corciano Castello di Vino.
In Basilicata, a Barile, il 3 e 4 ottobre è in programma Tumact me Tulez, festival dedicato all’Aglianico e ai prodotti tipici, mentre a Chiaromonte il White Truffle Day accompagna il weekend del gusto con il tartufo.
E anche il Sud partecipa alla grande festa autunnale: in Sicilia, per esempio, Menfi ospita dal 2 al 4 ottobre Inycon, la Festa del Vino, mentre a Leonforte il 3 e 4 ottobre si celebra la pesca di Leonforte IGP insieme ai prodotti tipici.


Un weekend per tornare a viaggiare con i sensi

Il bello di queste feste è che non sono semplicemente occasioni per mangiare. Sono porte d’ingresso nei territori.
Dietro un bicchiere di vino c’è una collina coltivata. Dietro un fungo c’è un bosco. Dietro una ricetta c’è una famiglia, una comunità, una storia. E dietro una sagra, quando è autentica, c’è ancora quella voglia tutta italiana di ritrovarsi attorno a una tavola per celebrare ciò che una terra sa produrre.
Per questo il primo weekend di ottobre può diventare un piccolo viaggio gastronomico attraverso l’Italia: dalla vendemmia al porcino, dal vino del Garda alla Maremma, dai prodotti del sottobosco alle antiche feste di paese.
Perché quando arriva l’autunno, in Italia, non cambia soltanto il paesaggio. Cambia anche il profumo delle strade.

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