Ci sono città che si visitano e città che si assaggiano. Bergamo appartiene decisamente alla seconda categoria. In autunno, quando la luce si fa più morbida, le colline cambiano colore e le tavole tornano a riempirsi di sapori robusti, la città lombarda diventa una destinazione perfetta per un fine settimana tra arte, paesaggio ed enogastronomia e se a ottobre c’è anche un buon motivo per brindare, ancora meglio.
Dal 15 al 17 ottobre 2026 Bergamo e il suo territorio ospiteranno infatti la 22esima edizione di «Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme», il concorso enologico internazionale dedicato ai due grandi vitigni e ai loro tagli. Un appuntamento che può diventare il pretesto per fermarsi qualche giorno e scoprire una Bergamo meno frettolosa, quella delle mura, delle colline, delle cantine e delle tavole.
Città Alta, il viaggio comincia dalle Mura
Il primo incontro con Bergamo non può che essere con Città Alta, la parte più scenografica e riconoscibile della città.
Raggiungerla significa salire, fisicamente e metaforicamente, dentro la storia. Le Mura venete, patrimonio mondiale UNESCO, racchiudono un centro storico fatto di vicoli, piazze, antichi palazzi e improvvisi affacci sulla pianura.
Il cuore della passeggiata è Piazza Vecchia, una delle piazze più belle d’Italia, dominata dal Palazzo della Ragione e dalla Torre dei Caduti. Poco più in là si incontrano il Duomo, la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Cappella Colleoni, ma il consiglio è di non trasformare la visita in una corsa alla fotografia. Bergamo va percorsa lentamente: una salita, un portico, una bottega, una pausa per un caffè o per assaggiare qualcosa.
Perché è proprio nei piccoli dettagli che la città comincia a raccontarsi.

Bergamo Bassa, l’altra anima della città
Dopo aver attraversato la parte più antica, si può scendere verso Bergamo Bassa, più moderna e dinamica, ma tutt’altro che priva di fascino.
Qui il ritmo cambia. Via XX Settembre, il Sentierone e le vie del centro offrono negozi, locali e ristoranti, mentre l’Accademia Carrara custodisce una delle più importanti collezioni d’arte italiane.
È una Bergamo diversa da quella delle cartoline, ma proprio per questo interessante: più quotidiana, contemporanea e capace di mostrare come la città storica conviva con quella moderna.

Fuori città, dove comincia il Valcalepio
Poi arriva il momento di lasciare Bergamo e seguire le strade che salgono verso le colline.
È qui che cambia il paesaggio e comincia il territorio del Valcalepio, una delle espressioni più interessanti della viticoltura lombarda.
Vigneti, piccoli centri abitati e colline accompagnano il viaggio in un paesaggio che in autunno assume colori particolarmente suggestivi. Non serve necessariamente avere una destinazione precisa: il bello sta anche nel procedere lentamente, fermandosi nei piccoli borghi e nelle aziende agricole e vitivinicole che punteggiano il territorio.
Il vino, in questo angolo di Lombardia, non è soltanto qualcosa da bere. È una chiave per capire il paesaggio.

Cosa mangiare a Bergamo
Un viaggio a Bergamo non sarebbe completo senza una sosta a tavola.
La cucina bergamasca è una cucina di territorio, costruita nei secoli su ingredienti semplici e sapori decisi. Il simbolo sono naturalmente i casoncelli alla bergamasca, pasta ripiena che cambia leggermente da famiglia a famiglia e che rappresenta uno dei piatti più identitari della provincia.
Poi ci sono la polenta taragna, i formaggi delle valli, gli strachitunt e altri prodotti caseari che raccontano la vocazione agricola e montana del territorio e infine il dolce. Anzi, il dolce che divide: la polenta e osei, una specialità bergamasca dall’aspetto curioso, preparata nella sua versione dolce con pan di Spagna, crema, cioccolato e pasta di mandorle.
Per chi ama l’enogastronomia, il viaggio può dunque trasformarsi in una piccola mappa del gusto: dai ristoranti cittadini alle trattorie delle colline, fino alle cantine dove incontrare direttamente chi produce.
L’autunno è la stagione giusta
Bergamo è bella in ogni stagione, ma l’autunno le regala qualcosa in più.
La folla estiva è ormai lontana, le temperature invitano a camminare e il paesaggio intorno alla città cambia rapidamente. È la stagione delle passeggiate sulle colline, delle prime giornate fresche, delle tavole più ricche e dei vini che tornano protagonisti ed è proprio in questo periodo che il territorio offre una combinazione difficile da replicare: arte e paesaggio, città e campagna, cultura e gastronomia.
Un fine settimana può così iniziare sulle Mura venete e concludersi davanti a un calice di Valcalepio, magari dopo aver attraversato le colline bergamasche.
Ottobre 2026, un motivo in più per partire
Quest’anno c’è anche un’occasione particolare per mettere Bergamo in agenda.
Dal 15 al 17 ottobre 2026 torna infatti «Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme», il concorso internazionale che porta in terra bergamasca vini e produttori da tutto il mondo.
La manifestazione sarà ospitata dal Comune di Villa di Serio e offrirà anche al pubblico la possibilità di degustare i vini vincitori e incontrare i produttori del territorio, ma il 2026 sarà un anno speciale soprattutto per il Valcalepio, che festeggia i 50 anni della DOC bergamasca.
Una coincidenza perfetta per chi vuole trasformare una manifestazione enologica in un vero viaggio: qualche ora fra le opere d’arte di Città Alta, una passeggiata sulle Mura, un pranzo con i sapori bergamaschi e poi via verso le colline e le cantine.



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