15 Ottobre 2026

4 mete di gusto da scoprire in Italia in questo week end fra sapori, tradizioni e borghi

Dallo stufato toscano ai dolci mantovani, passando per le eccellenze gastronomiche di Pisa e Modena: quattro appuntamenti per trasformare un fine settimana d’autunno in un viaggio alla scoperta dei sapori italiani.
L’autunno è la stagione in cui l’Italia si racconta anche attraverso la tavola.
Le piazze tornano a profumare di prodotti tipici, le ricette della tradizione riconquistano il centro della scena e i piccoli produttori diventano protagonisti di festival capaci di intrecciare gastronomia, cultura e turismo.
Il fine settimana di sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 offre quattro occasioni per mettersi in viaggio, lasciandosi guidare dal gusto.
Dalla Toscana all’Emilia-Romagna, passando per Mantova, il calendario propone esperienze diverse: c’è chi celebra un piatto simbolo della cucina locale, chi mette in vetrina le eccellenze di un territorio e chi trasforma la pasticceria in un itinerario tra tradizione e creatività. Quattro destinazioni, un unico invito: andare oltre la semplice degustazione e scoprire i luoghi attraverso ciò che sanno fare meglio.

Un’immagine di My stufato

MyStufato, a San Giovanni Valdarno la tradizione incontra il divertimento

Il viaggio comincia in Toscana, a San Giovanni Valdarno, dove sabato 17 e domenica 18 ottobre torna MyStufato Food & Fun Festival.
Il protagonista è lo stufato alla sangiovannese, una specialità profondamente legata all’identità gastronomica della città, ma la manifestazione si presenta con una formula che va oltre la cucina.
Il piatto nasce dalla lenta cottura del muscolo della zampa anteriore del vitello, insaporito dal drogo, una miscela di spezie custodita dalla tradizione locale. Una ricetta dalla storia antica, nella quale il tempo e il sapere di chi la prepara fanno la differenza.
Per l’edizione 2026, il festival punta sul coinvolgimento diretto delle attività gastronomiche e commerciali del centro storico. Osterie, botteghe e realtà locali portano le proprie specialità all’interno della manifestazione, affiancate da degustazioni di vino e da un mercatino dedicato all’artigianato e alle creazioni indipendenti.
Non mancano musica dal vivo, dj set, artisti di strada, spettacoli e iniziative per le famiglie. Un programma pensato per vivere la città dal pranzo fino alla sera, alternando assaggi, passeggiate e momenti di intrattenimento.
L’appuntamento è nel centro storico, dalle 11.30 alle 23 in entrambe le giornate. Per chi desidera completare la visita, sono previste anche aperture straordinarie dei musei cittadini: un’occasione per abbinare il gusto alla scoperta del patrimonio culturale di San Giovanni Valdarno.
Perché andarci: per conoscere una ricetta identitaria toscana e scoprire come una tradizione gastronomica possa diventare il cuore di una festa urbana contemporanea.

Pisa

Terre di Pisa Food & Wine Festival, un viaggio nei sapori della Toscana

Dalla cucina di un singolo territorio a un’intera geografia del gusto. A Pisa, dal 16 al 18 ottobre, torna il Terre di Pisa Food & Wine Festival, con il suo percorso dedicato alle produzioni agroalimentari, ai vini e alle storie dei produttori locali.
Il punto d’incontro è piazza Vittorio Emanuele II, dove aziende e visitatori possono incontrarsi attraverso degustazioni, masterclass, laboratori e dimostrazioni di cucina. Il programma comprende approfondimenti sul vino, tour guidati di degustazione dedicati anche alla birra e showcooking con protagonisti del mondo gastronomico.
L’obiettivo non è soltanto assaggiare, ma comprendere ciò che si trova nel piatto e nel bicchiere: la qualità delle materie prime, il lavoro delle aziende, le caratteristiche delle produzioni e il legame tra agricoltura e paesaggio.
Il festival è anche un buon punto di partenza per esplorare Pisa con uno sguardo diverso. Dopo una degustazione, ci si può inoltrare nel centro storico, passeggiare lungo l’Arno o allontanarsi dalle rotte più frequentate per scoprire i territori che circondano la città.
La manifestazione è in programma sabato 17 ottobre dalle 11 alle 23 e domenica 18 dalle 11 alle 21. Gli eventi del festival sono a ingresso gratuito, mentre per le singole attività è opportuno verificare le modalità di partecipazione sul programma ufficiale.
Perché andarci: per scoprire le eccellenze delle Terre di Pisa attraverso un’esperienza che unisce degustazione, conoscenza dei produttori e turismo urbano.

Piazza Castello in Mantova. Depositphotos

Sbrisolona&Co., a Mantova il weekend è una questione di dolcezza

Lasciamo la Toscana e raggiungiamo Mantova, città d’arte e di cucina, dove dal 16 al 18 ottobre il festival Sbrisolona&Co. dedica tre giornate alla pasticceria italiana.
La protagonista è la sbrisolona, il celebre dolce mantovano dalla consistenza friabile, preparato con farina di mais, farina di frumento, mandorle, zucchero e burro. La sua particolarità è già nel nome: si sbriciola facilmente, invitando a essere spezzata con le mani più che tagliata con precisione.
Nata dalla tradizione contadina e diventata nel tempo uno dei simboli gastronomici della città, la sbrisolona è oggi anche un punto di partenza per raccontare l’evoluzione della pasticceria. Il festival affianca infatti alle specialità locali altri dolci della tradizione italiana, creando un percorso tra ricette storiche, interpretazioni contemporanee e creatività artigianale.
Nel centro storico sono previsti espositori, degustazioni, showcooking, incontri con maestri pasticceri, ospiti, premiazioni e spettacoli. Un’occasione per avvicinarsi al mondo dei dolci attraverso chi li realizza, scoprendo ingredienti, tecniche e differenze regionali.
Il consiglio è di non limitarsi agli assaggi. Mantova merita una visita senza fretta, tra piazze rinascimentali, palazzi storici e scorci sui laghi che circondano la città. Il festival può diventare così il pretesto per un itinerario che alterna cultura e gastronomia, magari con una sosta in pasticceria prima di ripartire.
Perché andarci: per concedersi un weekend tra arte e pasticceria, scoprendo come un dolce popolare sia diventato uno dei segni distintivi dell’identità mantovana.

Modena, piazza Grande

La Bonissima, a Modena le eccellenze del territorio scendono in piazza

Il quarto itinerario conduce a Modena, dove dal 16 al 18 ottobre torna La Bonissima, il festival dedicato ai prodotti tipici e alle eccellenze agroalimentari modenesi.
Il cuore della manifestazione è tra piazza Grande e piazza Torre, in uno dei contesti monumentali più suggestivi della città. Qui produttori, aziende agricole, pasticceri e laboratori artigianali presentano specialità che raccontano la ricchezza gastronomica del territorio, con particolare attenzione alle produzioni di qualità e alle realtà di dimensioni più contenute.
Il festival è un’occasione per conoscere da vicino prodotti che spesso non arrivano facilmente nei circuiti commerciali più ampi. Accanto alla possibilità di acquistare e assaggiare alcune specialità, il programma prevede degustazioni guidate, showcooking e laboratori di cucina.
Il viaggio può proseguire naturalmente fuori dagli stand. Modena è una destinazione da esplorare anche attraverso le sue botteghe, i mercati e le trattorie, dove la cultura gastronomica si intreccia con la vita quotidiana. Tra le eccellenze che hanno reso celebre questo territorio nel mondo ci sono l’aceto balsamico tradizionale, i salumi, i formaggi e la pasta fresca: prodotti diversi, accomunati da un forte legame con la storia e il lavoro locale.
La Bonissima offre quindi un’occasione per avvicinarsi a questa cultura del cibo, incontrando direttamente chi la custodisce e la rinnova.
L’ingresso alla manifestazione è libero. Gli stand sono aperti venerdì 16 ottobre dalle 12 alle 20 e sabato 17 e domenica 18 dalle 9 alle 20.
Perché andarci: per scoprire le produzioni di un territorio che ha fatto della qualità gastronomica una parte essenziale della propria identità e abbinarle a una visita nel cuore storico di Modena.

Quattro eventi, un solo modo di viaggiare: partire dai sapori

Che si scelga la cucina tradizionale di San Giovanni Valdarno, il percorso enogastronomico pisano, la dolcezza di Mantova o le produzioni artigianali modenesi, il fine settimana del 17 e 18 ottobre offre un’occasione per riscoprire il piacere di viaggiare senza fretta.
Il valore di questi appuntamenti non sta soltanto in ciò che si assaggia. È nelle storie dei produttori, nelle ricette tramandate, nelle piazze che tornano a essere luoghi d’incontro e nei centri storici che si scoprono camminando da una degustazione all’altra.
Per il viaggiatore curioso, il cibo può diventare una bussola: indica la strada verso destinazioni da conoscere, tradizioni da ascoltare e territori da vivere oltre le immagini da cartolina. E spesso è proprio da un piatto, da un dolce o da un calice di vino che comincia il viaggio più interessante.

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