30 Dicembre 2023

I vini del 2024. Sarà l’anno degli spumanti da uve italiane, dei bianchi autoctoni e dei vini da dessert. In caduta libera i Supertuscan

Fine anno tempo di previsioni e anche il mondo enoico non si sottrae a questa tradizione. Quali saranno i trend del vino per l’anno che sta per iniziare?
A rispondere alla domanda è una delle aziende di distribuzione più importanti d’Italia, che ha un portfolio di quasi 4mila referenze selezionate dall’artigianalità alle grandi produzioni.

Lo scenario economico influenza le scelte

Il forte aumento dei prezzi nel 2023 ha portato a uno spostamento dei consumi verso vini con un buon rapporto qualità/prezzo.
I vini troppo costosi non sono più alla portata di una classe di consumatori in questo momento in sofferenza, ovvero quella che va dai 30 ai 45 anni.
Per lo
Champagne è stato un anno di mantenimento delle posizioni, in taluni casi di arretramento. E’ ipotizzabile che questo andamento rimarrà lo stesso per i prossimi 24 mesi.
Per le bollicine italiane, ovvero gli
spumanti si prevede un forte consolidamento del Trento doc, un arretramento del Franciacorta e un ulteriore salto in avanti nelle vendite per le varie espressioni della spumantistica prodotta con uve italiane, sia con Metodo Classico sia con Metodo Martinotti. 

Foto Corina Rainer per Uspalsh

Bianchi e vini da dessert in salita e pollice verso per i grandi rossi

Continuerà l’aumento del consumo dei vini bianchi con scelte sempre più mirate verso le varietà autoctone. Da segnalare anche una inaspettata ripresa dello Chardonnay che crediamo continuerà anche nel corso del 2024.
Brutte notizie per i vini rossi dove la situazione è statica; crollo netto
per i Supertuscan e i bordolesi; una situazione non florida che dovrebbe rimanere tale anche l’anno alle porte.
Dobbiamo poi sfatare il mito del grande decollo dei vini rosati, di fatto mai avvenuto
(stesse bottiglie consumate nel 2007 e nel 2022) e che crediamo non avverrà nemmeno nei prossimi mesi.
Torneranno a destare grande interesse i
vini da dessert in quanto tali.
I consumatori stanno decidendo di sceglierli anche da soli (non necessariamente in abbinamento a un dessert) perché sono caldi, suadenti e curiosi, perfetti. Prevediamo un moderato aumento del loro consumo nel futuro.

Foto di Ashley Byrd per Unsplash

Sempre apprezzati i vini naturali e i PiWi

I vini naturali continueranno ad avere il loro pubblico di appassionati e ad essere apprezzati; così come i PiWi che hanno trovato il loro spazio, sempre maggiore, nel mondo del vino.
Dei cosiddetti vini senza alcol, infine anche se ultimamente se ne fa un gran parlare è presto a nostro avviso fare previsioni.   

 

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