25 Agosto 2026

I borghi di mare più belli d’Italia da visitare a fine estate

Quando agosto finisce, il mare italiano cambia volto.
Le spiagge si fanno più tranquille, la luce diventa dorata e i piccoli borghi marinari ritrovano il loro ritmo naturale. È il momento perfetto per partire alla scoperta di porticcioli, case colorate, vicoli e antiche tradizioni, dal Tirreno al Mediterraneo.
C’è un’Italia sul mare che agosto spesso nasconde.
È quella dei piccoli borghi affacciati sull’acqua, dei porticcioli dove le barche oscillano lentamente, delle case colorate che sembrano arrampicarsi sulle colline e dei vicoli nei quali la vita continua a scorrere secondo ritmi antichi.
Per scoprirla, però, bisogna aspettare che l’estate cominci a rallentare.
Settembre è forse uno dei mesi migliori per andare alla ricerca dei borghi di mare più belli d’Italia. Il caldo diventa più gentile, il mare conserva ancora tutta la sua temperatura estiva e le località più affollate ritrovano una dimensione più autentica.
Non è una classifica, perché scegliere il borgo più bello sarebbe quasi impossibile. Sono luoghi molto diversi tra loro, accomunati però da una stessa magia: vivere il mare senza avere necessariamente bisogno di una grande spiaggia.

Lipari

Lipari, Sicilia

Nel cuore delle Eolie, Lipari è il punto di partenza ideale per entrare nell’atmosfera delle isole siciliane.
Il borgo si sviluppa intorno alla cittadella fortificata che domina il porto e racconta secoli di storia mediterranea. Salendo verso il Castello si attraversa un centro storico fatto di vicoli, architetture religiose e scorci sul mare.
A fine estate Lipari diventa ancora più piacevole da esplorare a piedi, senza fretta, alternando una passeggiata nel centro a una sosta sul lungomare o a un’escursione verso le calette dell’isola.
Il momento migliore?
Il tramonto, quando il mare e le isole dell’arcipelago si tingono di oro magari sorseggiando un bicchiere della celebre Malvasia

Marina Corricella

Marina Corricella, Procida

Se esiste un luogo capace di raccontare l’anima più autentica delle isole italiane, è Marina Corricella.
Il piccolo borgo di pescatori di Procida, una delle isole europee più di tendenza del 2026 sembra quasi un anfiteatro affacciato sul mare. Le case color pastello, costruite una accanto all’altra, scendono verso il porticciolo creando uno dei paesaggi più riconoscibili del Mediterraneo.
Qui non servono programmi complicati. Basta camminare, fermarsi davanti alle barche, osservare le facciate colorate e scegliere un tavolo sul porto per assaggiare la cucina dell’isola.
È un luogo da vivere lentamente, soprattutto quando la stagione turistica comincia a diminuire di intensità.

Santa Marina Salina, l’isola verde delle Eolie

Salina ha un’anima diversa dalle altre Eolie. Più verde, più silenziosa, profondamente legata alla natura e all’agricoltura, accoglie i visitatori con Santa Marina Salina, il principale centro dell’isola.
È il luogo ideale per chi cerca un’isola da vivere senza fretta: passeggiate tra le case, piccoli ristoranti, negozi e scorci sul mare.
A fine estate il paesaggio acquista colori ancora più intensi e invita a scoprire anche l’entroterra, tra ulivi, vigneti e sentieri.


Carloforte, la Sardegna che parla ligure

Arrivare a Carloforte significa scoprire una Sardegna sorprendente.
Sull’isola di San Pietro sopravvive infatti una forte identità ligure, eredità della comunità di pescatori che fondò il borgo nel Settecento.
Le case colorate, i carruggi, il dialetto e soprattutto la cucina raccontano questa storia particolare.
Il tonno è uno dei protagonisti della gastronomia locale, ma Carloforte merita di essere scoperta anche passeggiando nel centro storico e seguendo la costa alla ricerca di calette e panorami.
A settembre l’isola offre una delle sue versioni più piacevoli: mare ancora estivo e ritmi decisamente più rilassati.

Isole Tremiti, Cretaccio

San Nicola, alle Tremiti

Piccola, rocciosa e spettacolare.
San Nicola è il cuore storico delle Isole Tremiti e appare quasi come una fortezza sospesa sull’Adriatico.
Le falesie precipitano verso il mare mentre il borgo conserva importanti testimonianze del passato, dall’abbazia di Santa Maria a Mare alle fortificazioni.
È una destinazione perfetta per chi ama unire mare, natura e storia in un unico viaggio.


Giglio Castello, l’isola con un’anima medievale

Non è sul mare, ma del mare conserva tutto il fascino.
Giglio Castello si trova a oltre 400 metri di altitudine, nel cuore dell’Isola del Giglio, ed è uno dei borghi più suggestivi dell’Arcipelago Toscano.
Le antiche mura, la rocca, le torri e i vicoli stretti sembrano appartenere a un’altra epoca. Da qui partono sentieri che attraversano la macchia mediterranea e raggiungono panorami spettacolari sulla costa.
A fine estate è una base perfetta per alternare escursioni, mare e passeggiate serali nel borgo.

Il borgo di Favignana. Depositphotos

Favignana, tra mare e memoria dei Florio

Favignana è famosa soprattutto per il suo mare dalle infinite sfumature di azzurro. Ma fermarsi alle spiagge significherebbe perdersi una parte importante della sua identità.
Nel centro dell’isola sopravvive infatti la memoria della famiglia Florio, legata alla grande stagione della pesca e della lavorazione del tonno.
La Tonnara di Favignana, insieme a Palazzo Florio, racconta una pagina fondamentale della storia economica e sociale dell’isola.
A settembre, dopo le giornate trascorse in mare, è il momento ideale per andare alla scoperta di questa storia e sedersi a tavola per assaggiare i sapori della tradizione siciliana.

il piccolo borgo ischitiano

Sant’Angelo, Ischia

Un piccolo promontorio collegato alla terraferma da un istmo e un grappolo di case che sembrano scivolare verso il mare.
Sant’Angelo è uno dei luoghi più affascinanti di Ischia che i Guardian ha inserito nella sua classifica delle mete pià di tendenza, conserva ancora l’atmosfera del vecchio villaggio di pescatori.
Il centro è pedonale e invita a camminare tra vicoli, negozi, ristoranti e terrazze affacciate sul mare.
A fine estate è particolarmente piacevole arrivare nel pomeriggio e aspettare il tramonto, quando il borgo si illumina e l’isola assume un’atmosfera quasi cinematografica.

le celebri vie di Anacapri

Anacapri, l’altra anima di Capri

Capri ha un volto glamour e internazionale. Anacapri ne racconta invece una dimensione più intima.
Situata più in alto rispetto a Capri, permette di scoprire una parte dell’isola fatta di vicoli, giardini, ville storiche e panorami.
Da qui si raggiunge anche Monte Solaro, il punto più alto dell’isola, dal quale lo sguardo abbraccia il Golfo di Napoli e il Mediterraneo.
A fine estate Anacapri è perfetta per chi vuole allontanarsi per qualche ora dal turismo più frenetico di Capri.

L’approdo a Levanzo

Levanzo, l’isola dove il tempo rallenta

Poche case bianche, persiane colorate, un piccolo porto e una montagna che scende verso il mare. Levanzo è probabilmente una delle isole italiane che meglio rappresentano il concetto di lentezza.
Qui l’automobile quasi non serve. Il modo migliore per scoprirla è camminare lungo i sentieri, lasciandosi guidare dal paesaggio.
È una destinazione per chi cerca silenzio, natura e mare lontano dalle località più affollate. E proprio per questo settembre potrebbe essere il momento ideale per andarci.

Il vero lusso? Avere tempo

Questi borghi raccontano un’Italia diversa dalle grandi località balneari.
Un’Italia fatta di porti piccoli, case colorate, reti da pesca, chiese, sentieri, cucine di territorio e storie che spesso si tramandano da generazioni.
Sono luoghi nei quali il mare non è soltanto una destinazione turistica.
È parte dell’identità.
Per questo la fine dell’estate è forse il momento migliore per scoprirli.
Quando le spiagge iniziano a svuotarsi, i ristoratori hanno finalmente il tempo di raccontare un piatto, il pescatore torna a essere protagonista del porto e il tramonto non è più soltanto uno spettacolo da fotografare.
Diventa un momento da vivere. Perché in questi piccoli angoli d’Italia il vero viaggio comincia quando smettiamo di correre. E scopriamo che, qualche volta, il modo migliore per conoscere un luogo è semplicemente restare.

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