Dic 15, 2017 | Chianti Classico, Eventi
[:it]
a cura della redazione – Il giro dei sette presepi tra le chiese di San Casciano. Don Massimiliano annuncia le feste che ruotano intorno ai presepi nel corso del periodo natalizio. A Decimo si celebra la festa del ceppo e del pane
Ogni chiesa di San Casciano ha il suo presepe. Ispirata alla tradizione, meccanica, animata, la raffigurazione della Natività prende vita nei luoghi sacri del territorio.
Le chiese dove si potranno ammirare i presepi sono sette e sono quelli di Argiano, Cappuccini, Clarisse, Propositura, Misericordia, Suffragio, Decimo. Intorno alla tradizione religiosa si stringe la comunità che partecipa attivamente alla valorizzazione dei presepi.
Numerose le iniziative, i concerti musicali e corali organizzati a San Casciano.
Tra gli eventi del fine settimana si segnala l’inaugurazione del nuovo presepe animato della Pieve di Decimo che si terrà sabato 16 dalle ore 17.40, al termine della celebrazione della Santa Messa.
È quanto fa sapere don Massimiliano che benedirà, come da tradizione, ogni Gesù Bambino che i piccoli fedeli porteranno in chiesa per poi ricollocarli nei presepi allestiti nelle loro case.
Il Natale è ricordato anche come festa di luce perché all’annuncio che gli angeli fecero ai pastori che erano nel buio seguì una luce che li avvolse.
Anche San Casciano celebrerà la tradizionale festa del Ceppo del fuoco che riconduce alla luce che illumina e rappresenta un segnale di pace. Il Natale di Decimo celebra anche la festa del pane. Nel corso dell’iniziativa di sabato 16 don Massimiliano benedirà i panini prodotti da alcuni fornai di San Casciano.
Ad interpretare l’arrivo dei Re Magi saranno gli stessi cittadini il 6 gennaio nell’ambito di una tradizionale iniziativa organizzata dalla Propositura di San Casciano. “Il presepe della Propositura – precisa don Massimiliano – è ispirato allo stile napoletano, quello di Decimo riproduce la pieve di Decimo e quello di Argiano è ambientato nella campagna toscana. Altra iniziativa in programma sabato sera è il momento musicale in compagnia del coro della parrocchia dopo la Novena. La benedizione dei Gesù bambino si terrà anche domenica 17 alle ore 11 in Propositura”.
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a cura della redazione – Il giro dei sette presepi tra le chiese di San Casciano. Don Massimiliano annuncia le feste che ruotano intorno ai presepi nel corso del periodo natalizio. A Decimo si celebra la festa del ceppo e del pane
Ogni chiesa di San Casciano ha il suo presepe. Ispirata alla tradizione, meccanica, animata, la raffigurazione della Natività prende vita nei luoghi sacri del territorio.
Le chiese dove si potranno ammirare i presepi sono sette e sono quelli di Argiano, Cappuccini, Clarisse, Propositura, Misericordia, Suffragio, Decimo. Intorno alla tradizione religiosa si stringe la comunità che partecipa attivamente alla valorizzazione dei presepi.
Numerose le iniziative, i concerti musicali e corali organizzati a San Casciano.
Tra gli eventi del fine settimana si segnala l’inaugurazione del nuovo presepe animato della Pieve di Decimo che si terrà sabato 16 dalle ore 17.40, al termine della celebrazione della Santa Messa.
È quanto fa sapere don Massimiliano che benedirà, come da tradizione, ogni Gesù Bambino che i piccoli fedeli porteranno in chiesa per poi ricollocarli nei presepi allestiti nelle loro case.
Il Natale è ricordato anche come festa di luce perché all’annuncio che gli angeli fecero ai pastori che erano nel buio seguì una luce che li avvolse.
Anche San Casciano celebrerà la tradizionale festa del Ceppo del fuoco che riconduce alla luce che illumina e rappresenta un segnale di pace. Il Natale di Decimo celebra anche la festa del pane. Nel corso dell’iniziativa di sabato 16 don Massimiliano benedirà i panini prodotti da alcuni fornai di San Casciano.
Ad interpretare l’arrivo dei Re Magi saranno gli stessi cittadini il 6 gennaio nell’ambito di una tradizionale iniziativa organizzata dalla Propositura di San Casciano. “Il presepe della Propositura – precisa don Massimiliano – è ispirato allo stile napoletano, quello di Decimo riproduce la pieve di Decimo e quello di Argiano è ambientato nella campagna toscana. Altra iniziativa in programma sabato sera è il momento musicale in compagnia del coro della parrocchia dopo la Novena. La benedizione dei Gesù bambino si terrà anche domenica 17 alle ore 11 in Propositura”.
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Dic 2, 2017 | Arte e cultura
[:it]a cura della redazione – Sabato 2 e domenica 3 dicembre dalle ore 10 alle ore 20 mostre mercato, convegni, laboratori per bambini, spettacoli, degustazioni
Prende vita a San Casciano il weekend verde del GirOlio d’Italia, tappa nazionale della manifestazione che promuove e valorizza l’olio extravergine di oliva, le produzioni agricole e i manufatti artigianali.
Ricco il programma messo a punto dalla giunta Pescini che rende omaggio alla qualità di uno dei prodotti principe della cultura gastronomica del Chianti organizzando per le vie del centro, in spazi al chiuso, mostre mercato, degustazioni, mini corsi di avvicinamento all’olio, convegni, rock contest, spettacoli al Teatro Niccolini e laboratori creativi.
I più piccoli sono attesi sabato 2 alla cupola del circolo Acli dove un’operatrice qualificata coinvolgerà il pubblico con il laboratorio “A macchia d’olio” mentre domenica 3 l’intrattenimento è assicurato nel segno della creatività che riutilizza e riusa presso il circolo Arci. E anche i ristoranti di San Casciano che aderiscono all’iniziativa faranno la loro parte facendo riaffiorare dalle loro cucine ricette e tradizioni del passato ispirate alla tradizione olivicola chiantigiana.
La prima giornata del GirOlio è animata dal concorso promosso dal Comune “RockOLio” con l’obiettivo di incentivare passioni e culture musicali tra i giovani.
Nella sala del Cinema Teatro Everest (piazza Cavour) il miglior brano originale sarà valutato da una giuria di primo livello costituita da musicisti, giornalisti, produttori, organizzatori di eventi, cantanti e appassionati di espressione sonora e musicale.
Tra gli altri il parlamentare l’onorevole Lorenzo Becattini, il chitarrista Lapo Consortini, i componenti del gruppo Quarto Podere, il produttore Matteo Frullano, il presidente della Festa del Volontariato sancascianese Francesco Guarducci, gli assessori dei Comuni di San Casciano, Tavarnelle e Barberino, Chiara Molducci, Roberto Ciappi, Tatiana Pistolesi e Silvano Bandinelli, il consigliere comunale Duccio Becattini, i direttori delle scuole di Musica di San Casciano e Tavarnelle Ilaria Favini e Fabio Bastianoni, la docente della scuola di canto moderno della Scuola di Musica di Greve in Chianti Veronica Fiorini, i giornalisti Edlira Mamutaj (ChiantiSette), Matteo Pucci (Il Gazzettino del Chianti) e Francesco Nidiaci (Tvr TeleItalia).
“Le formazioni – spiega l’assessore Consuelo Cavallini – avranno 20 minuti al massimo per esibirsi e potranno suonare per il tempo concesso i brani da loro scelti con l’unica condizione di presentare alla giuria almeno un brano originale. Il RockOlio vuole premiare e riconoscere il valore della creatività artistica e musicale. Sono due i premi messi in palio per il gruppo che si aggiudicherà la vittoria, l’incisione del brano in uno studio di registrazione professionale con l’esperienza formativa annessa e la diffusione live della canzone dai microfoni di una nota emittente radiofonica fiorentina, la storica Controradio”.
Un ringraziamento particolare all’Accademia musicale di San Casciano per l’utilizzo di alcuni strumenti musicali e e al Ciroclo Acli che mette a disposizione i locali dove si svolgerà il rock contest. L’adesione è gratuita. Info: 335 1601893 – uffstampaunionecomunalechianti@gmail.com.[:en]
a cura della redazione – Sabato 2 e domenica 3 dicembre dalle ore 10 alle ore 20 mostre mercato, convegni, laboratori per bambini, spettacoli, degustazioni
Prende vita a San Casciano il weekend verde del GirOlio d’Italia, tappa nazionale della manifestazione che promuove e valorizza l’olio extravergine di oliva, le produzioni agricole e i manufatti artigianali.
Ricco il programma messo a punto dalla giunta Pescini che rende omaggio alla qualità di uno dei prodotti principe della cultura gastronomica del Chianti organizzando per le vie del centro, in spazi al chiuso, mostre mercato, degustazioni, mini corsi di avvicinamento all’olio, convegni, rock contest, spettacoli al Teatro Niccolini e laboratori creativi.
I più piccoli sono attesi sabato 2 alla cupola del circolo Acli dove un’operatrice qualificata coinvolgerà il pubblico con il laboratorio “A macchia d’olio” mentre domenica 3 l’intrattenimento è assicurato nel segno della creatività che riutilizza e riusa presso il circolo Arci. E anche i ristoranti di San Casciano che aderiscono all’iniziativa faranno la loro parte facendo riaffiorare dalle loro cucine ricette e tradizioni del passato ispirate alla tradizione olivicola chiantigiana.
La prima giornata del GirOlio è animata dal concorso promosso dal Comune “RockOLio” con l’obiettivo di incentivare passioni e culture musicali tra i giovani.
Nella sala del Cinema Teatro Everest (piazza Cavour) il miglior brano originale sarà valutato da una giuria di primo livello costituita da musicisti, giornalisti, produttori, organizzatori di eventi, cantanti e appassionati di espressione sonora e musicale.
Tra gli altri il parlamentare l’onorevole Lorenzo Becattini, il chitarrista Lapo Consortini, i componenti del gruppo Quarto Podere, il produttore Matteo Frullano, il presidente della Festa del Volontariato sancascianese Francesco Guarducci, gli assessori dei Comuni di San Casciano, Tavarnelle e Barberino, Chiara Molducci, Roberto Ciappi, Tatiana Pistolesi e Silvano Bandinelli, il consigliere comunale Duccio Becattini, i direttori delle scuole di Musica di San Casciano e Tavarnelle Ilaria Favini e Fabio Bastianoni, la docente della scuola di canto moderno della Scuola di Musica di Greve in Chianti Veronica Fiorini, i giornalisti Edlira Mamutaj (ChiantiSette), Matteo Pucci (Il Gazzettino del Chianti) e Francesco Nidiaci (Tvr TeleItalia).
“Le formazioni – spiega l’assessore Consuelo Cavallini – avranno 20 minuti al massimo per esibirsi e potranno suonare per il tempo concesso i brani da loro scelti con l’unica condizione di presentare alla giuria almeno un brano originale. Il RockOlio vuole premiare e riconoscere il valore della creatività artistica e musicale. Sono due i premi messi in palio per il gruppo che si aggiudicherà la vittoria, l’incisione del brano in uno studio di registrazione professionale con l’esperienza formativa annessa e la diffusione live della canzone dai microfoni di una nota emittente radiofonica fiorentina, la storica Controradio”.
Un ringraziamento particolare all’Accademia musicale di San Casciano per l’utilizzo di alcuni strumenti musicali e e al Ciroclo Acli che mette a disposizione i locali dove si svolgerà il rock contest. L’adesione è gratuita. Info: 335 1601893 – uffstampaunionecomunalechianti@gmail.com.[:]
Dic 2, 2017 | Enogastronomia, Shopping, Siena
[:it]
a cura della redazione – L’appuntamento con le eccellenze dell’enogastronomia e dell’artigianato torna anche domani, dalle ore 8 alle 20, in Piazza del Campo a Siena
Esordio fortunato per il Mercato nel Campo oggi a Siena. La X edizione della storica rievocazione del mercato medievale ha portato in Piazza del Campo i migliori prodotti dell’enogastronomia e dell’artigianato provenienti dalla Toscana e dai ‘Borghi autentici d’Italia’ che sono stati gli ospiti speciali dell’edizione 2017 del Mercato Grande.
Un viaggio nei sapori arricchito da un ricco calendario di eventi e dalle degustazioni di VinArte, il salotto del gusto dedicato alle eccellenze dell’enologia del Bel Paese. Tanti anche gli eventi dedicati agli appassionati della buona lettura a cui è dedicato lo spazio del ‘Mercato delle Idee’, a cura di Toscanalibri.it. La due giorni proseguirà anche domani, domenica 3 dicembre, fino alle ore 20, sempre in Piazza del Campo.
La domenica del Mercato nel Campo sarà un vero e proprio viaggio nei sapori di una volta. Oltre che sui banchi la tradizione sarà protagonista delle esibizioni ai
fornelli degli chef ospiti del Mercato.
Sarà un vero e proprio festival dei sapori in compagnia di Alessandra di Paolo del Ristorante Borgo Tufi che preparerà il Tortello con crema di caciocavallo.
A seguire lo chef Marco Frambati dell’Osteria Le Sorelline si dedicherà alla preparazione del Rotolo di fegatini lardellato con la gota, il suo fondo di cottura con cipolle rosse caramellate e pane croccante all’uvetta.
Lo show ai fornelli proseguirà con Pierino Fagnani della Grotta Santa Caterina con la tagliata di petto di pollo ai capperi e con il gran finale con lo speciale aperitivo di Ettore Silvestri dell’Antica Trattoria Botteganova.
Per i più grandi la giornata proseguirà con le visite speciali al Teatro dei Rinnovati, in programma a partire dalle ore 15.30 e in compagnia del “Mercato delle idee” di Toscanalibri.it che alle ore 16 ospiterà la presentazione di “Ekaterina” di Marialuisa Bianchi che racconta la storia di una schiava russa nella Firenze di Cosimo dei Medici.
Secondo ospite del salotto dedicato alla lettura sarà il volume “Viaggio a Firenze, di William Shakespeare” di Maria Rosaria Perilli. Chiuderanno l’edizione 2017 del ‘Mercato delle Idee’ Mario Ascheri e Patrizia Turrini con “Percorrendo la Francigena in Toscana” e Claudio Biscarini con “Qui Radio Londra: Mangiamo carciofi”.
[:en]
a cura della redazione – L’appuntamento con le eccellenze dell’enogastronomia e dell’artigianato torna anche domani, dalle ore 8 alle 20, in Piazza del Campo a Siena
Esordio fortunato per il Mercato nel Campo oggi a Siena. La X edizione della storica rievocazione del mercato medievale ha portato in Piazza del Campo i migliori prodotti dell’enogastronomia e dell’artigianato provenienti dalla Toscana e dai ‘Borghi autentici d’Italia’ che sono stati gli ospiti speciali dell’edizione 2017 del Mercato Grande.
Un viaggio nei sapori arricchito da un ricco calendario di eventi e dalle degustazioni di VinArte, il salotto del gusto dedicato alle eccellenze dell’enologia del Bel Paese. Tanti anche gli eventi dedicati agli appassionati della buona lettura a cui è dedicato lo spazio del ‘Mercato delle Idee’, a cura di Toscanalibri.it. La due giorni proseguirà anche domani, domenica 3 dicembre, fino alle ore 20, sempre in Piazza del Campo.
La domenica del Mercato nel Campo sarà un vero e proprio viaggio nei sapori di una volta. Oltre che sui banchi la tradizione sarà protagonista delle esibizioni ai fornelli degli chef ospiti del Mercato.
Sarà un vero e proprio festival dei sapori in compagnia di Alessandra di Paolo del Ristorante Borgo Tufi che preparerà il Tortello con crema di caciocavallo.
A seguire lo chef Marco Frambati dell’Osteria Le Sorelline si dedicherà alla preparazione del Rotolo di fegatini lardellato con la gota, il suo fondo di cottura con cipolle rosse caramellate e pane croccante all’uvetta.
Lo show ai fornelli proseguirà con Pierino Fagnani della Grotta Santa Caterina con la tagliata di petto di pollo ai capperi e con il gran finale con lo speciale aperitivo di Ettore Silvestri dell’Antica Trattoria Botteganova.
Per i più grandi la giornata proseguirà con le visite speciali al Teatro dei Rinnovati, in programma a partire dalle ore 15.30 e in compagnia del “Mercato delle idee” di Toscanalibri.it che alle ore 16 ospiterà la presentazione di “Ekaterina” di Marialuisa Bianchi che racconta la storia di una schiava russa nella Firenze di Cosimo dei Medici.
Secondo ospite del salotto dedicato alla lettura sarà il volume “Viaggio a Firenze, di William Shakespeare” di Maria Rosaria Perilli. Chiuderanno l’edizione 2017 del ‘Mercato delle Idee’ Mario Ascheri e Patrizia Turrini con “Percorrendo la Francigena in Toscana” e Claudio Biscarini con “Qui Radio Londra: Mangiamo carciofi”.
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Nov 30, 2017 | Firenze, Ospitalità, Val d'Elsa | Empolese
[:it]
di Rosaria Pergola – Villa Damiani è una di quelle bellezze toscane che si nascondono tra le colline. Per arrivarci si sale dolcemente verso la sommità della collina, attraversandone altre, sfiorando piccoli borghi di case che non sembrano toccati dalla frenetica vita di oggi.
Un bel viale fiancheggiato da olivi ci porta verso la villa, sorta su una collina nel comune di Lastra a Signa verso la fine del 1400 e poi adattata ai
secoli che le sono passati accanto, Villa Damiani conserva ed emana fascino.
Circondata da bel giardino con grandi alberi che regalano l’ombra in estate, la vista delle colline vitate, e l’argento degli ulivi. Pura Toscana 100%.
Azienda agricola con produzione di vino e di olio, Villa Damiani Madonnina del Chiaro, nome che prende dalla località dove sorge, è patrimonio della famiglia Damiani dalla metà degli anni ’50 quando il padre di Anna e Alessandro, allora agronomo dell’azienda, l’acquistò

cof
dall’ultima discendente della nobile famiglia che la possedeva.
Nel tempo hanno creato un ambiente sempre più accogliente, pronto a ricevere chi vuole passare qualche giorno di relax nella campagna toscana o vivere uno dei momenti più importanti della sua vita tra queste mura antiche.
La bella piscina, la zona barbeque, il campo da tennis si integrano con un’accoglienza semplice ma impeccabile.
Se la villa e il giardino sono lo sfondo adatto a matrimoni e festeggiamenti importanti, in azienda la produzione di olio extravergine d’oliva di grande qualità e l’ottimo vino sono il paradiso dei winelovers.
Se la villa è per tutti, infatti, la cantina è un tempio dedicato a chi ama il vino. La pietra a vista, il lungo corridoio scavato nel tufo, le botti e l’aria che profuma di “lavori di cantina”, ancora una volta, raccontano la Toscana.
Se Alessandro si occupa delle mille necessità dell’azienda, Anna accoglie e segue chi lo desidera nel percorso degustativo: abbiamo assaggiato l’ottimo bianco, Trebbiano e Chardonnay, a cui abbiamo fatto seguire la selezione di rossi. Il classico Sangiovese ottiene colore da Colorino e Canaiolo è un vino “senza inganni”, che rimane fresco in bocca e invita al prossimo sorso. Il Chianti Riserva, 85% Sangiovese e 15% Merlot è un prodotto che accompagna con maestria tutta toscana piatti di carne ricchi di sapore, con un bel tannino e la giusta persistenza. A loro si aggiunge il Barriccato, Cabernet, Merlot e Sangiovese eccellente prodotto per chi, al contrario di me, non si sta distanziando dai barricati.
Tra pochi mesi per Villa Damiani si aprirà una nuova era. Ci sono cambiamenti in vista, grandi cambiamenti…a partire da un nuovo sito che regalerà ai viaggiatori della rete tutta la magia che Villa Damiani regala.[:en]di Rosaria Pergola – Villa Damiani è una di quelle bellezze toscane che si nascondono tra le colline. Per arrivarci si sale dolcemente verso la sommità della collina, attraversandone altre, sfiorando piccoli borghi di case che non sembrano toccati dalla frenetica vita di oggi.
Un bel viale fiancheggiato da olivi ci porta verso la villa, sorta su una collina nel comune di Lastra a Signa verso la fine del 1400 e poi adattata ai
secoli che le sono passati accanto, Villa Damiani conserva ed emana fascino.
Circondata da bel giardino con grandi alberi che regalano l’ombra in estate, la vista delle colline vitate, e l’argento degli ulivi. Pura Toscana 100%.
Azienda agricola con produzione di vino e di olio, Villa Damiani Madonnina del Chiaro, nome che prende dalla località dove sorge, è patrimonio della famiglia Damiani dalla metà degli anni ’50 quando il padre di Anna e Alessandro, allora agronomo dell’azienda, l’acquistò

cof
dall’ultima discendente della nobile famiglia che la possedeva.
Nel tempo hanno creato un ambiente sempre più accogliente, pronto a ricevere chi vuole passare qualche giorno di relax nella campagna toscana o vivere uno dei momenti più importanti della sua vita tra queste mura antiche.
La bella piscina, la zona barbeque, il campo da tennis si integrano con un’accoglienza semplice ma impeccabile.
Se la villa e il giardino sono lo sfondo adatto a matrimoni e festeggiamenti importanti, in azienda la produzione di olio extravergine d’oliva di grande qualità e l’ottimo vino sono il paradiso dei winelovers.
Se la villa è per tutti, infatti, la cantina è un tempio dedicato a chi ama il vino. La pietra a vista, il lungo corridoio scavato nel tufo, le botti e l’aria che profuma di “lavori di cantina”, ancora una volta, raccontano la Toscana.
Se Alessandro si occupa delle mille necessità dell’azienda, Anna accoglie e segue chi lo desidera nel percorso degustativo: abbiamo assaggiato l’ottimo bianco, Trebbiano e Chardonnay, a cui abbiamo fatto seguire la selezione di rossi. Il classico Sangiovese ottiene colore da Colorino e Canaiolo è un vino “senza inganni”, che rimane fresco in bocca e invita al prossimo sorso. Il Chianti Riserva, 85% Sangiovese e 15% Merlot è un prodotto che accompagna con maestria tutta toscana piatti di carne ricchi di sapore, con un bel tannino e la giusta persistenza. A loro si aggiunge il Barriccato, Cabernet, Merlot e Sangiovese eccellente prodotto per chi, al contrario di me, non si sta distanziando dai barricati.
Tra pochi mesi per Villa Damiani si aprirà una nuova era. Ci sono cambiamenti in vista, grandi cambiamenti…a partire da un nuovo sito che regalerà ai viaggiatori della rete tutta la magia che Villa Damiani regala.[:]
Nov 7, 2017 | Enogastronomia, Valdarno
[:it]
a cura della redazione – Dal 10 al 12 novembre appuntamento con la manifestazione più attesa del Valdarno, giunta alla sua 19° edizione
Sono il 10,11,12 novembre le date da segnarsi sul calendario per l’appuntamento più atteso dell’autunno valdarnese, quello con Autumnia, la fiera dedicata all’agricoltura, all’alimentazione e all’ambiente che per la 19° volta si svolgerà nel centro storico di Figline.
Invariato il perimetro dell’area espositiva, ma tantissime le novità nel programma che il comune proporrà ai visitatori già a partire da mercoledì 8 con il concerto del Maggio Musicale Fiorentino al Teatro Garibaldi (ore 21,15 ingresso libero).
Particolare attenzione è stata dedicata all’area cooking show in piazza Ficino, dove, coordinati da Gola Gioconda, si alterneranno chef di fama nazionale, giovani talenti dell’Istituto Vasari e i sommelier dell’Ais.
Tra gli ospiti d’eccezione ci saranno la food blogger Giulia Scarpaleggia di Jul’s Kitchen e Sonia Peronaci, cofondatrice di GialloZafferano, che sveleranno alcuni dei loro trucchi preparando sul posto alcuni piatti della cucina tradizionale.
In piazza Ficino e piazza Don Bosco gli allestimenti saranno sempre dedicati ai prodotti tipici delle varie regioni d’Italia, mentre piazza Bonechi ospiterà le associazioni del territorio.
Tra queste ci sarà Libera, l’associazione contro le mafie, che insieme all’amministrazione sarà protagonista di un evento nella giornata di venerdì (ore 19, in piazza Ficino): i giardinieri del Comune realizzeranno infatti un’area verde per richiamare l’attenzione sul tema, ricreando un vialetto su cui campeggeranno i nomi di chi si è battuto contro le mafie; tutti i cittadini, inoltre, potranno lasciare un proprio messaggio appeso ad un ulivo, simbolo di pace, che sarà posizionato proprio in quell’area.
Inoltre, per la prima volta, quest’anno saranno ospiti della manifestazione anche gli instagramers della sezione fiorentina di Igers_Toscana, pronti a promuovere il territorio attraverso la condivisione dei loro scatti su Instagram con l’hashtag #Autumnia.
Per l’occasione, una guida turistica li porterà alla scoperta della storia e dei luoghi più significativi del territorio.
Come da tradizione, l’inaugurazione della fiera è fissata per sabato 11 novembre alle 15,30, con l’esibizione degli Sbandieratori dei Borghi e dei Sestieri Fiorentini in piazza Ficino. Infine, protagonisti di questa 19° edizione saranno ancora una volta gli animali presenti ai Giardini della Misericordia e le tante attrazioni dedicate ai bambini (percorsi avventura, giochi, dimostrazioni) nell’area del Cassero.
“Autumnia è ormai la manifestazione che tutti i valdarnesi (e non solo) aspettano in questo periodo dell’anno – spiegano la sindaca Mugnai e gli assessori Cardi e Tilli -. Anche quest’anno il programma propone momenti di approfondimento su tematiche di stretta attualità legate all’agricoltura, all’ambiente, all’alimentazione, ma non mancheranno spazi per le degustazioni, l’intrattenimento e le attività di laboratorio per i bambini”.
Per il programma completo e tutte le informazioni su espositori, eventi collaterali, viabilità, parcheggi e bus-navetta visitare il sito www.autumnia.it o i canali social della manifestazione.[:en]
a cura della redazione – Dal 10 al 12 novembre appuntamento con la manifestazione più attesa del Valdarno, giunta alla sua 19° edizione
Sono il 10,11,12 novembre le date da segnarsi sul calendario per l’appuntamento più atteso dell’autunno valdarnese, quello con Autumnia, la fiera dedicata all’agricoltura, all’alimentazione e all’ambiente che per la 19° volta si svolgerà nel centro storico di Figline.
Invariato il perimetro dell’area espositiva, ma tantissime le novità nel programma che il comune proporrà ai visitatori già a partire da mercoledì 8 con il concerto del Maggio Musicale Fiorentino al Teatro Garibaldi (ore 21,15 ingresso libero).
Particolare attenzione è stata dedicata all’area cooking show in piazza Ficino, dove, coordinati da Gola Gioconda, si alterneranno chef di fama nazionale, giovani talenti dell’Istituto Vasari e i sommelier dell’Ais.
Tra gli ospiti d’eccezione ci saranno la food blogger Giulia Scarpaleggia di Jul’s Kitchen e Sonia Peronaci, cofondatrice di GialloZafferano, che sveleranno alcuni dei loro trucchi preparando sul posto alcuni piatti della cucina tradizionale.
In piazza Ficino e piazza Don Bosco gli allestimenti saranno sempre dedicati ai prodotti tipici delle varie regioni d’Italia, mentre piazza Bonechi ospiterà le associazioni del territorio.
Tra queste ci sarà Libera, l’associazione contro le mafie, che insieme all’amministrazione sarà protagonista di un evento nella giornata di venerdì (ore 19, in piazza Ficino): i giardinieri del Comune realizzeranno infatti un’area verde per richiamare l’attenzione sul tema, ricreando un vialetto su cui campeggeranno i nomi di chi si è battuto contro le mafie; tutti i cittadini, inoltre, potranno lasciare un proprio messaggio appeso ad un ulivo, simbolo di pace, che sarà posizionato proprio in quell’area.
Inoltre, per la prima volta, quest’anno saranno ospiti della manifestazione anche gli instagramers della sezione fiorentina di Igers_Toscana, pronti a promuovere il territorio attraverso la condivisione dei loro scatti su Instagram con l’hashtag #Autumnia.
Per l’occasione, una guida turistica li porterà alla scoperta della storia e dei luoghi più significativi del territorio.
Come da tradizione, l’inaugurazione della fiera è fissata per sabato 11 novembre alle 15,30, con l’esibizione degli Sbandieratori dei Borghi e dei Sestieri Fiorentini in piazza Ficino. Infine, protagonisti di questa 19° edizione saranno ancora una volta gli animali presenti ai Giardini della Misericordia e le tante attrazioni dedicate ai bambini (percorsi avventura, giochi, dimostrazioni) nell’area del Cassero.
“Autumnia è ormai la manifestazione che tutti i valdarnesi (e non solo) aspettano in questo periodo dell’anno – spiegano la sindaca Mugnai e gli assessori Cardi e Tilli -. Anche quest’anno il programma propone momenti di approfondimento su tematiche di stretta attualità legate all’agricoltura, all’ambiente, all’alimentazione, ma non mancheranno spazi per le degustazioni, l’intrattenimento e le attività di laboratorio per i bambini”.
Per il programma completo e tutte le informazioni su espositori, eventi collaterali, viabilità, parcheggi e bus-navetta visitare il sito www.autumnia.it o i canali social della manifestazione.
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Nov 7, 2017 | Arte e cultura, Firenze
[:it]
a cura della redazione – Sale di Levante, Gallerie delle Statue e delle Pitture degli Uffizi dal 7 novembre 2017 al 7 gennaio 2018.
Con Ejzenštejn. La rivoluzione delle immagini le Gallerie degli Uffizi ricordano i cento anni dalla rivoluzione socialista in Russia attraverso le opere grafiche di uno dei più grandi rivoluzionari della cultura del Novecento.
La multiforme attività del regista, teorico e strenuo disegnatore Sergej M. Ejzenštejn (Riga, 1898 – Mosca, 1948) fu per il mondo delle immagini ciò che la sollevazione del 1917 fu per gli assetti sociali, politici ed economici dell’impero russo (e non solo), con in più la
capacità di durare nel tempo, ispirando generazioni di artisti.
L’esposizione presenta i molteplici aspetti del talento di Ejzenštejn in un percorso che unisce l’attività del disegnatore a quella del cineasta, trovando uno speciale filo conduttore nel riferimento all’arte italiana del tardo Medioevo e del Rinascimento.
La selezione dei settantadue disegni, tutti provenienti dall’Archivio Statale di Letteratura e Arte di Mosca (RGALI), è avvenuta seguendo rigorosamente due principi. Il primo è l’autonomia di queste prove grafiche, comprese per la quasi totalità tra i primi anni Trenta e il 1948 e considerate dallo stesso regista
una sorta di trascrizione automatica dei pensieri, capace di fissare sulla carta un flusso costante di idee che dialoga con i film e li ispira, senza però subordinarsi a essi. Il secondo discende dal primo e riguarda lo stile dei disegni, contrassegnato da una linearità sintetica che rimanda al Tre e al Quattrocento e al tempo stesso appartiene a pieno titolo al clima artistico del periodo, tra echi surrealisti e deformazioni neo espressioniste.
Grazie al disegno di puro contorno, la mostra è anche un osservatorio privilegiato sul concetto ejzenštejniano di montaggio, in primo luogo per l’attitudine della figurazione a smembrarsi e ricomporsi secondo “montaggi” che aprono a significati sempre nuovi, ma soprattutto per il valore di una grafica che va apprezzata nel suo dispiegarsi in sequenze, secondo strisce da definirsi davvero “cinematiche”. Esse infatti sono disposte in serie ravvicinate come ideali fotogrammi e dialogano con i film del grande regista, i quali scorrono sulle ampie pareti di alcune stanze delle Sale di Levante della Galleria delle Statue e delle Pitture.
«La tecnica del disegno basato sul puro contorno» scrive Eike D. Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi, nel suo testo in catalogo, «naturalmente richiama il periodo di massima fioritura di quella formula grafica, ovvero il periodo neoclassico, che coincide con quello della corrente filosofica dell’idealismo tedesco e quindi anche hegeliana, che fu adattato da Ejzenštejn dopo l’arrivo in Messico. Infatti, uno dei fogli delle Parche allude agli stilemi dei bassorilievi precolombiani. Altri disegni richiamano i nudi femminili di Cézanne, in particolare le bagnanti sulle rive nei suoi paesaggi. È tuttavia lampante e perfettamente riconoscibile il modello estetico principale per le Parche che ballano e si distendono in maniera espressiva, ovvero La Danse di Henri Matisse (1910), che oggi si trova all’Hermitage di San Pietroburgo, ma che Ejzenštejn certamente ammirò e studiò nel Museo statale dell’arte moderna occidentale a Mosca, dove l’opera era stata trasportata dalla casa privata di Sergei Šchukin dopo la Grande Rivoluzione».
Anche il materiale cinematografico di Ejzenštejn è stato allestito in mostra
in funzione di un suggestivo rimando all’arte del passato e alle idee sul montaggio. Da un lato, infatti, le proiezioni mescolano dettagli e scene di Sciopero, La corazzata Potëmkin, Aleksandr Nevskij e degli altri capolavori ejzenštejniani ad alcuni particolari tratti da l’Adorazione dei Magi e da l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci e da La Battaglia di San Romano di Paolo Uccello, svelando significative assonanze. Dall’altro, i film costruiranno un tragitto per raccontare visivamente il montaggio, in un “crescendo” che dalle singole e veloci inquadrature presenti nella prima sala conduce ai frame della seconda, fino alle sequenze compiute che animano la terza e la quarta. La quinta sala è una sorta di approdo della carriera e della vita del cineasta, con le ultime meditazioni in grafica che si abbinano per contrasto alle immagini ironiche e quotidiane dell’uomo Ejzenštejn, colte da una serie di video d’archivio scelti e assemblati per l’occasione.
Questa rivoluzione delle immagini, che introduce per la prima volta agli Uffizi la settima arte (come veniva definito il cinema da Ejzenštejn), ha dunque un volto antico e uno moderno uniti in continua dialettica. E il Rinascimento, oltre a essere uno straordinario serbatoio di immagini, diventa anche il sinonimo per eccellenza di quella rifioritura culturale a cui ogni rivoluzione, nel tentativo di riuscire permanente, dovrebbe ambire.
Nel pieno clima di rinascenza e rivoluzione inaugurato dalla mostra degli Uffizi, Firenze e Bologna concorrono alla creazione di una Settimana della Rivoluzione (7-10 novembre 2017), un ciclo di eventi che si apre con la mostra fiorentina, prosegue con il convegno internazionale Avanguardia e rivoluzione. Il cinema di Sergej M. Ejzenštejn, organizzato dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi (Bologna, 8 novembre), e termina con un secondo convegno internazionale promosso dal Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut: The future is our only goal. Revolutions of Time, Space and Image. Russia 1917 – 1937 (Firenze, 9-10 novembre).
Chi ha conosciuto Sergej Ejzenštejn racconta che si rammaricava spesso di non aver mai potuto mettere piede agli Uffizi: questa mostra sarà l’occasione di riparare a un piccolo torto della Storia.
La mostra a cura, come il catalogo edito da Giunti, di Marzia Faietti, Pierluca Nardoni, Eike D. Schmidt, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le Gallerie degli Uffizi, la Fondazione Cineteca di Bologna, l’Archivio Statale di Letteratura e Arte di Mosca (RGALI), il Museo Statale delle Belle Arti “A.S. Puškin”[:en]a cura della redazione – Sale di Levante, Gallerie delle Statue e delle Pitture degli Uffizi dal 7 novembre 2017 al 7 gennaio 2018.
Con Ejzenštejn. La rivoluzione delle immagini le Gallerie degli Uffizi ricordano i cento anni dalla rivoluzione socialista in Russia attraverso le opere grafiche di uno dei più grandi rivoluzionari della cultura del Novecento.
La multiforme attività del regista, teorico e strenuo disegnatore Sergej M. Ejzenštejn (Riga, 1898 – Mosca, 1948) fu per il mondo delle immagini ciò che la sollevazione del 1917 fu per gli assetti sociali, politici ed economici dell’impero russo (e non solo), con in più la
capacità di durare nel tempo, ispirando generazioni di artisti.
L’esposizione presenta i molteplici aspetti del talento di Ejzenštejn in un percorso che unisce l’attività del disegnatore a quella del cineasta, trovando uno speciale filo conduttore nel riferimento all’arte italiana del tardo Medioevo e del Rinascimento.
La selezione dei settantadue disegni, tutti provenienti dall’Archivio Statale di Letteratura e Arte di Mosca (RGALI), è avvenuta seguendo rigorosamente due principi. Il primo è l’autonomia di queste prove grafiche, comprese per la quasi totalità tra i primi anni Trenta e il 1948 e considerate dallo stesso regista
una sorta di trascrizione automatica dei pensieri, capace di fissare sulla carta un flusso costante di idee che dialoga con i film e li ispira, senza però subordinarsi a essi. Il secondo discende dal primo e riguarda lo stile dei disegni, contrassegnato da una linearità sintetica che rimanda al Tre e al Quattrocento e al tempo stesso appartiene a pieno titolo al clima artistico del periodo, tra echi surrealisti e deformazioni neo espressioniste.
Grazie al disegno di puro contorno, la mostra è anche un osservatorio privilegiato sul concetto ejzenštejniano di montaggio, in primo luogo per l’attitudine della figurazione a smembrarsi e ricomporsi secondo “montaggi” che aprono a significati sempre nuovi, ma soprattutto per il valore di una grafica che va apprezzata nel suo dispiegarsi in sequenze, secondo strisce da definirsi davvero “cinematiche”. Esse infatti sono disposte in serie ravvicinate come ideali fotogrammi e dialogano con i film del grande regista, i quali scorrono sulle ampie pareti di alcune stanze delle Sale di Levante della Galleria delle Statue e delle Pitture.
«La tecnica del disegno basato sul puro contorno» scrive Eike D. Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi, nel suo testo in catalogo, «naturalmente richiama il periodo di massima fioritura di quella formula grafica, ovvero il periodo neoclassico, che coincide con quello della corrente filosofica dell’idealismo tedesco e quindi anche hegeliana, che fu adattato da Ejzenštejn dopo l’arrivo in Messico. Infatti, uno dei fogli delle Parche allude agli stilemi dei bassorilievi precolombiani. Altri disegni richiamano i nudi femminili di Cézanne, in particolare le bagnanti sulle rive nei suoi paesaggi. È tuttavia lampante e perfettamente riconoscibile il modello estetico principale per le Parche che ballano e si distendono in maniera espressiva, ovvero La Danse di Henri Matisse (1910), che oggi si trova all’Hermitage di San Pietroburgo, ma che Ejzenštejn certamente ammirò e studiò nel Museo statale dell’arte moderna occidentale a Mosca, dove l’opera era stata trasportata dalla casa privata di Sergei Šchukin dopo la Grande Rivoluzione».
Anche il materiale cinematografico di Ejzenštejn è stato allestito in mostra
in funzione di un suggestivo rimando all’arte del passato e alle idee sul montaggio. Da un lato, infatti, le proiezioni mescolano dettagli e scene di Sciopero, La corazzata Potëmkin, Aleksandr Nevskij e degli altri capolavori ejzenštejniani ad alcuni particolari tratti da l’Adorazione dei Magi e da l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci e da La Battaglia di San Romano di Paolo Uccello, svelando significative assonanze. Dall’altro, i film costruiranno un tragitto per raccontare visivamente il montaggio, in un “crescendo” che dalle singole e veloci inquadrature presenti nella prima sala conduce ai frame della seconda, fino alle sequenze compiute che animano la terza e la quarta. La quinta sala è una sorta di approdo della carriera e della vita del cineasta, con le ultime meditazioni in grafica che si abbinano per contrasto alle immagini ironiche e quotidiane dell’uomo Ejzenštejn, colte da una serie di video d’archivio scelti e assemblati per l’occasione.
Questa rivoluzione delle immagini, che introduce per la prima volta agli Uffizi la settima arte (come veniva definito il cinema da Ejzenštejn), ha dunque un volto antico e uno moderno uniti in continua dialettica. E il Rinascimento, oltre a essere uno straordinario serbatoio di immagini, diventa anche il sinonimo per eccellenza di quella rifioritura culturale a cui ogni rivoluzione, nel tentativo di riuscire permanente, dovrebbe ambire.
Nel pieno clima di rinascenza e rivoluzione inaugurato dalla mostra degli Uffizi, Firenze e Bologna concorrono alla creazione di una Settimana della Rivoluzione (7-10 novembre 2017), un ciclo di eventi che si apre con la mostra fiorentina, prosegue con il convegno internazionale Avanguardia e rivoluzione. Il cinema di Sergej M. Ejzenštejn, organizzato dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi (Bologna, 8 novembre), e termina con un secondo convegno internazionale promosso dal Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut: The future is our only goal. Revolutions of Time, Space and Image. Russia 1917 – 1937 (Firenze, 9-10 novembre).
Chi ha conosciuto Sergej Ejzenštejn racconta che si rammaricava spesso di non aver mai potuto mettere piede agli Uffizi: questa mostra sarà l’occasione di riparare a un piccolo torto della Storia.
La mostra a cura, come il catalogo edito da Giunti, di Marzia Faietti, Pierluca Nardoni, Eike D. Schmidt, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le Gallerie degli Uffizi, la Fondazione Cineteca di Bologna, l’Archivio Statale di Letteratura e Arte di Mosca (RGALI), il Museo Statale delle Belle Arti “A.S. Puškin”[:]