Mar 9, 2012 | Arezzo, Casentino, Da non perdere
A Castel San Niccolò è un museo nato per celebrare quel lavoro che, per secoli, ha caratterizzato la vita sociale ed economica degli abitanti della zona: il carbonaio. Uno spazio espositivo con gli strumenti di lavoro in allestimenti scenografici, una sala polivalente per proiezioni e all’esterno il Villaggio del Carbonaio con tanto di capanna e la carbonaia. A Stia invece dall’ottobre 2010 è il Museo d’Arte della Lana all’interno dello storico lanificio Lombard. Fu questa, per oltre un secolo, l’attività industriale della zona e il panno Casentino è un prodotto pregiato anche oggi di grande moda: una stoffa di pura lana calda, leggera e isolante caratterizzata dai tipici riccioli e i colori arancio e verde.
Mar 9, 2012 | Arezzo, Casentino, Da non perdere
E’ uno dei parchi più belli e grandi d’Italia.Un parco che ha oltre mille anni di vita ed è ammantato di sacro grazie alla forte presenza al suo interno dei monaci benedettini che hanno dato vita al santuario di Camaldoli e quelli francescani che hanno generato quello di La Verna. Oltre alla sorgente dell’Arno da non perdere, a poca distanza, il Lago degl’Idoli così chiamato perché al suo interno sono state casualmente trovate centinaia di piccole sculture in bronzo di epoca etrusca che ancora intrigano storici ed archeologi incapaci di dare una spiegazione alla straordinaria presenza di questi oggetti di culto in un luogo così isolato e remoto.
Feb 29, 2012 | Arezzo, Casentino, Da non perdere
E’ facile raggiungerlo la sorgente del fiume più famoso della Toscana arrivando dall’altro lato della foresta casentinese, da San Godenzo in alto Mugello.
Dopo un percorso di circa un’ora e mezzo di cammino arriviamo a Capo d’Arno (1358 mt.) dove una lapide riporta i versi di Dante nella Divina Commedia (Purgatorio, canto XIV vv. 16-18): “Per mezza Toscana si spazia un fiumicel che nasce in Falterona e cento miglia di corso nol sazia”.
Feb 22, 2012 | Arezzo, Casentino, Da non perdere
Quello di Poppi è uno dei castelli più famosi della Toscana. Alto, imponente, merlato a dominio della valle del Casentino e abitato da una donna leggendaria: Metelda.
Donna voluttuosa dal viso splendido e il corpo perfetto qui visse amoreggiando con molti giovani che poi faceva sparire…
La leggenda narra che Metalda sia ancora oggi molto presente nel castello e nei suoi dintorni e non ha perso con i secoli la sua bellezza.
Se siete uomini coraggiosi, avvicinatevi, specie di notte…
Vicino a Poppi è anche la piana di Campaldino dove si è svolta la cruenta battaglia combattuta e narrata da Dante.
Oggi è un’anonimma spianata, ma la notte si dice sia animata dalle vittime…Benvenuto in WordPress. Questo è il tuo primo articolo. Modificalo o cancellalo e inizia a creare il tuo blog!