Vent’anni di storia, premi e successi internazionali, celebrati con due nuovi riconoscimenti ai vertici mondiali del gusto.
La Riserva del Fondatore, uno dei formaggi simbolo del Caseificio Il Fiorino, festeggia il suo ventesimo anniversario conquistando le prestigiose tre stelle al Great Taste Awards 2026.

L’Italia del gusto che vince e rivince…
Lo stesso massimo risultato è stato ottenuto dalla Riserva del Fondatore Special Edition, un’eccellenza dell’eccellenza che vanta una stagionatura di quasi due anni.
Le quindici stelle del Great Taste Awards 2026 diventano così il modo più prestigioso per celebrare i primi vent’anni della Riserva del Fondatore: un pecorino nato in Maremma che ha cambiato la storia del mondo caseario, de Il Fiorino e che continua, premio dopo premio, a scriverne il futuro.
Il Fiorino ancora una volta sul tetto del mondo.
Le sei stelle ottenute dalle due versioni della Riserva del Fondatore guidano un risultato complessivo di grande rilievo: sono 15, infatti, le stelle assegnate a otto formaggi de Il Fiorino. Un traguardo ancora più importante considerando che il massimo riconoscimento del Great Taste Awards è stato attribuito soltanto a 303 degli oltre 17mila prodotti presentati da tutto il mondo.
Appena l’1,7 per cento delle produzioni in gara è riuscito a entrare in questa ristretta élite internazionale. Il medagliere del caseificio è completato dalle due stelle assegnate al Grotta del Fiorino, al Cacio di Venere e al Cacio di Caterina e da una stella conquistata da Noi, Cacio di Giove e Cacio di Afrodite. Otto formaggi diversi per caratteristiche, lavorazioni e stagionature, accomunati dalla qualità delle materie prime, dall’esperienza dei casari e da un metodo produttivo ancora profondamente artigianale.

20 anni di Riserva celebrati nel migliore dei modi
Un doppio successo che accompagna un anniversario particolarmente significativo per il caseificio di Roccalbegna. Nata vent’anni fa, la Riserva del Fondatore ha segnato una svolta nella storia produttiva de Il Fiorino, diventando nel tempo uno dei pecorini più rappresentativi dell’azienda e uno dei più apprezzati nei concorsi nazionali e internazionali. Un formaggio capace di raccontare l’identità della Maremma e, allo stesso tempo, di contribuire al rinnovamento del mondo caseario attraverso una qualità riconoscibile e costante.
Il risultato del Great Taste Awards 2026 premia soprattutto la continuità. Da vent’anni Il Fiorino ottiene riconoscimenti nei più importanti concorsi italiani e internazionali, costruendo una bacheca che oggi conta quasi 300 premi. Un traguardo che ormai si vede all’orizzonte e che è frutto di una costanza di rendimento che distingue il caseificio maremmano e dimostra la capacità di mantenere nel tempo standard qualitativi elevati, senza arretrare sul terreno della cura, della ricerca e dell’identità.
“Le quindici stelle conquistate quest’anno – afferma Angela Fiorini, che guida il caseificio insieme al marito Simone Sargentoni – hanno per noi un significato speciale, perché arrivano in occasione dei vent’anni della Riserva del Fondatore. È un formaggio che ha cambiato la nostra storia e ci ha accompagnati in un percorso di crescita iniziato con tanto lavoro, coraggio e scelte non sempre facili. Vederlo ancora una volta premiato con tre stelle, insieme alla sua Special Edition, ci fa fermare per un momento e pensare che ne sia valsa davvero la pena”.

Innovare nel segno della tradizione
Il palmarès racconta anche la capacità de Il Fiorino di far convivere tradizione e innovazione.
Accanto a produzioni storiche come la Riserva del Fondatore, il Cacio di Caterina e il Grotta del Fiorino, trovano spazio creazioni più recenti come Noi.
I grandi classici continuano a imporsi ai vertici, mentre le novità nascono seguendo gli stessi valori e lo stesso metodo di lavoro che guidano l’azienda da 69 anni.
“Il riconoscimento assegnato a Noi ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta – continua Angela Fiorini –. Innovare, per noi, non significa rinnegare ciò che siamo, ma dare nuove forme alla nostra esperienza e ai valori che abbiamo ereditato. Dietro ogni formaggio ci sono le mani, i volti, la fatica e la cura quotidiana di una squadra straordinaria. E ci sono tutte le persone che hanno creduto in noi e ci hanno accompagnato in questo lungo viaggio”.



0 commenti