La funivia dell’Alpe di Siusi e numerose baite rimangono aperte fino ai primi di novembre, rendendo l’autunno nelle Dolomiti una stagione particolarmente intensa e rilassante.
Con la fine dell’alta stagione, torna anche la tranquillità: il paesaggio si può così vivere in modo più intenso, tra meno persone, più silenzio e un’esperienza autentica nel cuore delle Dolomiti. L’esperienza è arricchita da proposte speciali come escursioni all’alba con colazione in rifugio, passeggiate culinarie e momenti di piacere autentico nelle malghe.
L’autunno è tutt’altro che una stagione di passaggio. È probabilmente il momento più interessante per costruire un viaggio tra natura, trekking, malghe, gastronomia, tradizioni contadine e piccoli eventi.

Camminare sull’Alpe di Siusi con i colori d’autunno
È la grande esperienza da cui partire.
L’Alpe di Siusi è un altopiano di circa 56 km², con una rete escursionistica molto estesa e itinerari che vanno dalle passeggiate facili alle escursioni in quota. In autunno diminuisce l’affollamento estivo e la luce cambia completamente il paesaggio.
Da cercare in particolare i sentieri panoramici verso lo Sciliar, i percorsi ai piedi del Sassolungo e del Sassopiatto, le passeggiate tra malghe e pascoli, i sentieri attorno al Bullaccia; gli itinerari verso i rifugi e le passeggiate al tramonto.

Vedere l’alba sullo Sciliar
Questa è una delle esperienze più belle e anche più «da racconto». La rassegna autunnale propone escursioni guidate all’alba verso il Monte Petz / Sciliar, il Sassopiatto, la Forcella Denti di Terrarossa e il Monte Balzo.
Per esempio, l’escursione sul Monte Petz arriva a 2.564 metri e prevede la colazione al Rifugio Bolzano.
È il genere di esperienza che permette di raccontare l’Alpe di Siusi non come semplice destinazione turistica, ma come luogo da vivere prima che arrivino gli escursionisti.

IlTörggelen: l’autunno che si mangia
Qui entriamo nella parte che secondo me può interessarti maggiormente per un articolo turistico-enogastronomico.
Il Törggelen di cui vi abbiamo parlato (qui per approfondire) è una delle grandi tradizioni autunnali dell’Alto Adige: escursione, maso, vino nuovo, castagne e cucina contadina.
A Fiè e dintorni ci sono esperienze organizzate che combinano: passeggiata + maso + degustazione + pranzo tradizionale.
Il calendario 2026 propone, per esempio, un’escursione guidata del Törggelen con degustazione di vini e pranzo tipico a Fiè allo Sciliar.
Ma la cosa bella è anche percorrere autonomamente itinerari che collegano masi, vigneti, castagneti e Buschenschank.

L’Oachner Höfeweg: il sentiero dei masi di Fiè
È uno dei percorsi che raccontano meglio il territorio perché attraversa antichi masi, castagneti; vigneti; paesaggi agricoli, trattorie tradizionali.
L’ente turistico lo indica espressamente come uno degli itinerari autunnali legati al Törggelen. Qui il viaggio diventa quasi un viaggio nella civiltà contadina dello Sciliar.
La transumanza: quando la montagna restituisce le sue mandrie
La transumanza è una delle esperienze più autentiche dell’autunno. All’inizio di ottobre gli animali che hanno trascorso l’estate sugli alpeggi tornano a valle.
Nel calendario 2026 sono previste:
3 ottobre – Transumanza Alpe di Siusi–Castelrotto
4 ottobre -Transumanza a Fiè allo Sciliar
A Fiè il bestiame scende dalla malga Tuff e viene benedetto sulla piazza del paese.
È molto più di una festa folkloristica: è il momento in cui si vede ancora il legame tra allevamento, alpeggio e comunità.
Entrare in un maso e vedere come nasce il cibo
L’autunno è ideale per visitare i masi. Nel programma 2026 ci sono esperienze che permettono di entrare nella dimensione agricola del territorio, con visite, degustazioni e dimostrazioni.
Una delle proposte è l’escursione al mulino e al maso, con visita al mulino del XVI secolo, pranzo tradizionale e visita a uno storico maso con cappella e fienile.
Questa è una delle esperienze che eviterei di raccontare come semplice «attrazione turistica». È piuttosto: un viaggio dentro il paesaggio produttivo dell’Alto Adige.
Visitare un antico mulino
Il mulino è una delle sorprese meno scontate.
L’itinerario autunnale ufficiale conduce al Mulino Moarmüller, dove è prevista anche una dimostrazione del funzionamento del mulino del XVI secolo. È perfetto per un viaggio dedicato alle tradizioni che sopravvivono alla modernità.
Esplorare l’Alpe di Siusi in e-bike
Non soltanto trekking. L’autunno è particolarmente indicato per la bicicletta perché le temperature sono più miti rispetto all’estate e il paesaggio cambia colore. Tra le proposte ufficiali c’è un tour e-MTB del gusto che parte da Fiè e attraversa borghi, prati, laghetti e malghe, combinando natura, gastronomia e cultura.
Nel calendario compaiono anche tour e-bike dedicati al Törggelen.
Trekking con gli alpaca
Questa è una proposta decisamente più insolita. Nel calendario autunnale compaiono anche trekking con gli alpaca a Fiè allo Sciliar.
È un’esperienza interessante soprattutto per famiglie e bambini.
Tramonto al laghetto Wuhn
Altra proposta particolare: escursione al tramonto al laghetto Wuhn, accompagnata da una merenda altoatesina. Qui c’è tutto quello che serve per una piccola esperienza autunnale: bosco + luce del tramonto + acqua + cibo locale.

Andare alla scoperta dello strudel
Lo strudel diventa anche esperienza. Tra le proposte di «Piaceri autunnali in montagna» c’è infatti un’escursione sul tema dello strudel.
È una bella chiave narrativa: non soltanto mangiare un dolce, ma scoprire storia, preparazione e cultura gastronomica che ci stanno dietro.
Assaggiare la cucina autunnale di Fiè
Ottobre porta a Fiè anche «La Dispensa di Fiè», appuntamento gastronomico dedicato alle specialità della cucina tradizionale reinterpretate dagli osti locali.
Nel 2026 è previsto dal 1° al 31 ottobre.
Qui il territorio entra direttamente nel piatto: prodotti stagionali + ricette tradizionali + interpretazione contemporanea.
Scoprire il mondo del caffè
Una curiosità che non ti aspetterai di trovare in un programma alpino: a Fiè sono previste anche esperienze dedicate al caffè, come «Caroma: breve viaggio nel mondo del caffè».
È proprio il tipo di esperienza «laterale» che può rendere diverso un articolo.
Arte, leggende e streghe dello Sciliar
Lo Sciliar è un territorio pieno di leggende. Nel calendario autunnale compare anche la mostra «Le Beate Fate dello Sciliar e le Streghe nell’Autunno» a Castelrotto e questo permette di aprire un altro capitolo: l’Alpe di Siusi non è soltanto paesaggio, ma anche mitologia.
Lo Sciliar, le streghe, le fate e le leggende popolari fanno parte dell’immaginario culturale del territorio.
Scoprire gli antichi mestieri
Durante «Piaceri autunnali in montagna» sono previste anche esperienze dedicate all’artigianato tradizionale.
Tra gli antichi mestieri: il bottaio, l’intreccio dei cesti; e la filatura.
L’idea è interessante perché consente di incontrare persone che mantengono vive tecniche tradizionali.stronomico che utilizzi di solito.



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