Il roseto magico e la vita in minieraThe magical rose garden and life in the mines

700 specie di rose e tutti esemplari unici, molte rarità, specialmente tra le rose antiche, fra cui le discendenti dell’antica Rosa Gallica, dei Romani e la Rosa damascena che Virgilio vide a Paestum.
Un museo della natura il Giardino Fineschi di Cavriglia. Castelnuovo dei Sabbioni è invece il museo della memoria che evoca la vita di miniera che da queste parti ha dato da mangiare a tutte le famiglie fin da inizio ‘800. Due luoghi magici da non perdere. 

Creme Dottor SalviniThe cream of Dr. Salvini

Per chi cerca semplicità, eleganza e un tocco di Toscana sul corpo. Una linea cosmetica speciale che nasce in un palazzo del diciasettessimo secolo in un minuscolo paese.
Prodotti totalamente vegetali e naturali che un moderno speziale crea in piccole quantità. Le gocce di Toscana in unguenti, creme e profumi dove sono solo oli vegetali, burri, cere e tante vitamine. Una linea cosmetica perfetta “Il signore di Campagna”. 

Le BalzeThe Balze

Un luogo di grande fascino, profonde scarpate e vallate strette e ripide scavate dal corso dei torrenti e dell’Arno.
Le Balze sono modellate dalla pietra e dallo scorrere dei secoli e costituiscono un patrimonio geologico unico dal fascino quasi lunare da non perdere.
Anche il grande Leonardo Da Vinci visitò e studò i processi erosivi di sedimentazion delle Balze tantè che nel Codice Hammer si legge di questo luogo. 

La patata di CeticaThe Cetica’s potato

La patata rossa di Cetica è un prodotto esclusivo, raro e particolare, ancora oggi difficile da trovare e da assaporare.
Unica nel suo genere ha bisogno di terreni duri e difficili e il Casentino è il suo ideale. La sua diffusione limitatissima, gli è valso l’ambita denominazione DOP, sebbene in tempi non lontani abbia addirittura rischiato l’estinzione.
Come assaggiarla? Nei piatti più semplici come gli gnocchi, la frittura di contorno, i tortelli, la minestra di pane, ma anche un più coraggioso gelato alla patata è l’ideale per metterne a nudo il gusto dolce e invitante. 

Due musei per i mestieriTwo museums for crafts

A Castel San Niccolò è un museo nato per celebrare quel lavoro che, per secoli, ha caratterizzato la vita sociale ed economica degli abitanti della zona: il carbonaio. Uno spazio espositivo con gli strumenti di lavoro in allestimenti scenografici, una sala polivalente per proiezioni e all’esterno il Villaggio del Carbonaio con tanto di capanna e la carbonaia. A Stia invece dall’ottobre 2010 è il Museo d’Arte della Lana all’interno dello storico lanificio Lombard. Fu questa, per oltre un secolo, l’attività industriale della zona e il panno Casentino è un prodotto pregiato anche oggi di grande moda: una stoffa di pura lana calda, leggera e isolante caratterizzata dai tipici riccioli e i colori arancio e verde.