Ott 12, 2017 | Eventi, Grosseto, Livorno, Maremma
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Tutto quasi pronto a Suvereto per la 50 esima edizione de la Sagra del Cinghiale. Non solo enogastronomia ma cultura, turismo e tradizione. Ritorna la kermesse più attesa della Costa degli Etruschi che si svolgerà dal 26 novembre al 10 dicembre con decine di eventi è quasi pronta
Riscoprire l’eccellenze dell’enogastronomia locale ma non solo. Cultura, turismo, artigianato, rievocazioni storiche e sport per la Sagra del Cinghiale di Suvereto in Val di Cornia (Livorno) in programma dal 26 novembre al 10 dicembre che quest’anno raggiunge il prestigioso traguardo della 50 esima edizione e che tutto è fuorché una sagra come nell’accezione odierna si pensa. Una manifestazione da così lunga tradizione non a caso non può che affondare le sue radici nella tradizione di questa parte costiera di
Toscana, ma e al tempo stesso una vetrina prestigiosa proiettata nel futuro per la promozione turistica e produttiva di Suvereto e della Val di Cornia.
Organizzata dall’Ente Valorizzazione Suvereto grazie all’impegno delle associazioni e delle centinaia di volontari del paese , è una delle sagre più longeve e più note di tutta la Toscana e ogni anno attira migliaia di visitatori provenienti non solo dalla regione ma da tutta Italia “fuori stagione” per chi pensa che questa parte di Toscana sia fatta solo di mare e salmastro.
Per celebrare i suoi primi 50 anni è stato creato un programma ricco di eventi che per due settimane renderà questo paese della costa livornese un luogo ancora più speciale.
Suvereto del resto non ha certo bisogno di presentazioni, da anni è ormai inserito in pianta stabile tra i “Borghi più belli d’Italia” grazie al suo straordinario centro storico medievale e un territorio ricco di eccellenze dove boschi di sugheri, castagni, querce e macchia mediterranea si alternano a zone agricole dove nascono prodotti tipici di grande qualità come l’olio e i vini della Doc Val di Cornia.
La Sagra del Cinghiale vuole sintetizzare tutte queste realtà con un fitto calendario di eventi (programma in aggiornamento sul sito www.suvereto.net ).
Accanto agli stand espositivi, mostre d’arte e fotografiche, laboratori artigianali e antichi mestieri, saranno attivi punti ristoro e spazi dedicati all’enogastronomia come il “Banco delle zonzelle”, “L’Enoteca della sagra”, “La Cappa”, “Assaggia la sagra”, il “Banco dei dolci, castagne e vin brulè” e il “Banco dei ghiottoni”.
Il programma degli eventi inizia sabato 25 novembre alle ore 20 nello spazio “Il Ghibellino” con “L’Anteprima della 50° edizione della Sagra” con una cena e l’incontro: “Dieta e cinghiale in cerca di autore.
L’enigma dell’essere e dell’apparire”. Domenica 26 novembre nel centro storico alle ore 11 l’apertura ufficiale della Sagra con la sfila della Banda Musicale G. Puccini di Suvereto mentre al “Rocca Park”, accanto agli esercizi di equitazione a cura dell’Associazione Passioni di Maremma e laboratori dedicati ai ragazzi, prendono il via le rievocazioni storiche medievali con le prove di tiro con l’arco degli Arcieri Aquila Nera; eventi che culmineranno venerdì 8 dicembre alle ore 15.30 con la sfilata del Corteo Storico e la rievocazione della concessione della Charta Libertatis alla Comunità di Suvereto del 1201.
Tra i convegni venerdì 1 dicembre alle ore 16 presso il Museo di Arte Sacra una tavola rotonda dal titolo “La Toscana dei paesi”, sabato 2 dicembre alle ore 15 l’incontro :”Vino, territorio e turismo: la costruzione di una wine destination”.
Mercoledì 6 e giovedì 7 dicembre si svolgerà invece il convegno “Il paesaggio dell’olivo” a cura dell’Associazione culturale Centro Studi Città e Territorio e che vedrà la partecipazione di docenti universitari, storici dell’arte, ricercatori, geologi e architetti del paesaggio provenienti da tutta Italia.
Le presentazioni di libri si svolgeranno nel “Salotto della Sagra. Incontri con gli autori” e parteciperanno scrittori come Elio Vernucci, Enrico Caracciolo, Debora Bertozzi, e Danilo Alessi.
Invece venerdì 1 dicembre alle ore 21 presso “Il Ghibellino” in occasione dell’incontro ”Le associazioni di Suvereto, mestieri e tradizioni”, presentazione del libro sui 25 anni della Compagnia Sbandieratori di Suvereto.
Per scoprire Suvereto e questa parte della Val di Cornia in programma escursioni trekking a cura del Centro Guide Costa Etrusca, info e prenotazioni: www.guidecostaetrusca.it, tel. 3278361651.
Domenica 3 dicembre ore 9 all’ingresso del Parco di Montioni parte la passeggiata “Montioni riaccende i sensi”, alla scoperta della storia mineraria ottocentesca, l’iniziativa sarà replicata sabato 9 dicembre solito orario.
Venerdì 8 dicembre alle ore 9 camminata “Il Belvedere di Suvereto” alla scoperta della storia e tradizioni di Suvereto e del borgo di Belvedere che domina il paese.
Domenica 10 dicembre ore 9 prende il via l’escursione dal titolo “Campiglia – Suvereto sull’antica strada medievale”.
Due gli appuntamenti dedicati allo sport: la corsa podistica Uisp di domenica 26 novembre, partenza alle ore 10 da Piazza Vittorio Veneto; poi il Torneo di Tennis delle città del vino con la finale prevista sempre domenica 26 novembre inizio alle ore 9.
Tra gli eventi speciali la giornata Unicef di martedì 5 dicembre contro il cyber bullismo mentre il 6 dicembre presso “Il Ghibellino” uno degli eventi più attesi, il ringraziamento a tutti gli abitanti di Suvereto che in questi 50 anni hanno partecipato attivamente all’organizzazione della sagra.
Inoltre la Sagra rientra nel programma della Festa della Toscana 30 del novembre.
Info: Ente Valorizzazione Pro Loco Suvereto; web: www.suvereto.net, email: entevalorizzazionesuvereto@live.it telefono: 3289008053[:en]
Tutto quasi pronto a Suvereto per la 50 esima edizione de la Sagra del Cinghiale. Non solo enogastronomia ma cultura, turismo e tradizione. Ritorna la kermesse più attesa della Costa degli Etruschi che si svolgerà dal 26 novembre al 10 dicembre con decine di eventi è quasi pronta
Riscoprire l’eccellenze dell’enogastronomia locale ma non solo. Cultura, turismo, artigianato, rievocazioni storiche e sport per la Sagra del Cinghiale di Suvereto in Val di Cornia (Livorno) in programma dal 26 novembre al 10 dicembre che quest’anno raggiunge il prestigioso traguardo della 50 esima edizione e che tutto è fuorché una sagra come nell’accezione odierna si pensa. Una manifestazione da così lunga tradizione non a caso non può che affondare le sue radici nella tradizione di questa parte costiera di
Toscana, ma e al tempo stesso una vetrina prestigiosa proiettata nel futuro per la promozione turistica e produttiva di Suvereto e della Val di Cornia.
Organizzata dall’Ente Valorizzazione Suvereto grazie all’impegno delle associazioni e delle centinaia di volontari del paese , è una delle sagre più longeve e più note di tutta la Toscana e ogni anno attira migliaia di visitatori provenienti non solo dalla regione ma da tutta Italia “fuori stagione” per chi pensa che questa parte di Toscana sia fatta solo di mare e salmastro.
Per celebrare i suoi primi 50 anni è stato creato un programma ricco di eventi che per due settimane renderà questo paese della costa livornese un luogo ancora più speciale.
Suvereto del resto non ha certo bisogno di presentazioni, da anni è ormai inserito in pianta stabile tra i “Borghi più belli d’Italia” grazie al suo straordinario centro storico medievale e un territorio ricco di eccellenze dove boschi di sugheri, castagni, querce e macchia mediterranea si alternano a zone agricole dove nascono prodotti tipici di grande qualità come l’olio e i vini della Doc Val di Cornia.
La Sagra del Cinghiale vuole sintetizzare tutte queste realtà con un fitto calendario di eventi (programma in aggiornamento sul sito www.suvereto.net ).
Accanto agli stand espositivi, mostre d’arte e fotografiche, laboratori artigianali e antichi mestieri, saranno attivi punti ristoro e spazi dedicati all’enogastronomia come il “Banco delle zonzelle”, “L’Enoteca della sagra”, “La Cappa”, “Assaggia la sagra”, il “Banco dei dolci, castagne e vin brulè” e il “Banco dei ghiottoni”.
Il programma degli eventi inizia sabato 25 novembre alle ore 20 nello spazio “Il Ghibellino” con “L’Anteprima della 50° edizione della Sagra” con una cena e l’incontro: “Dieta e cinghiale in cerca di autore.
L’enigma dell’essere e dell’apparire”. Domenica 26 novembre nel centro storico alle ore 11 l’apertura ufficiale della Sagra con la sfila della Banda Musicale G. Puccini di Suvereto mentre al “Rocca Park”, accanto agli esercizi di equitazione a cura dell’Associazione Passioni di Maremma e laboratori dedicati ai ragazzi, prendono il via le rievocazioni storiche medievali con le prove di tiro con l’arco degli Arcieri Aquila Nera; eventi che culmineranno venerdì 8 dicembre alle ore 15.30 con la sfilata del Corteo Storico e la rievocazione della concessione della Charta Libertatis alla Comunità di Suvereto del 1201.
Tra i convegni venerdì 1 dicembre alle ore 16 presso il Museo di Arte Sacra una tavola rotonda dal titolo “La Toscana dei paesi”, sabato 2 dicembre alle ore 15 l’incontro :”Vino, territorio e turismo: la costruzione di una wine destination”.
Mercoledì 6 e giovedì 7 dicembre si svolgerà invece il convegno “Il paesaggio dell’olivo” a cura dell’Associazione culturale Centro Studi Città e Territorio e che vedrà la partecipazione di docenti universitari, storici dell’arte, ricercatori, geologi e architetti del paesaggio provenienti da tutta Italia.
Le presentazioni di libri si svolgeranno nel “Salotto della Sagra. Incontri con gli autori” e parteciperanno scrittori come Elio Vernucci, Enrico Caracciolo, Debora Bertozzi, e Danilo Alessi.
Invece venerdì 1 dicembre alle ore 21 presso “Il Ghibellino” in occasione dell’incontro ”Le associazioni di Suvereto, mestieri e tradizioni”, presentazione del libro sui 25 anni della Compagnia Sbandieratori di Suvereto.
Per scoprire Suvereto e questa parte della Val di Cornia in programma escursioni trekking a cura del Centro Guide Costa Etrusca, info e prenotazioni: www.guidecostaetrusca.it, tel. 3278361651.
Domenica 3 dicembre ore 9 all’ingresso del Parco di Montioni parte la passeggiata “Montioni riaccende i sensi”, alla scoperta della storia mineraria ottocentesca, l’iniziativa sarà replicata sabato 9 dicembre solito orario.
Venerdì 8 dicembre alle ore 9 camminata “Il Belvedere di Suvereto” alla scoperta della storia e tradizioni di Suvereto e del borgo di Belvedere che domina il paese.
Domenica 10 dicembre ore 9 prende il via l’escursione dal titolo “Campiglia – Suvereto sull’antica strada medievale”.
Due gli appuntamenti dedicati allo sport: la corsa podistica Uisp di domenica 26 novembre, partenza alle ore 10 da Piazza Vittorio Veneto; poi il Torneo di Tennis delle città del vino con la finale prevista sempre domenica 26 novembre inizio alle ore 9.
Tra gli eventi speciali la giornata Unicef di martedì 5 dicembre contro il cyber bullismo mentre il 6 dicembre presso “Il Ghibellino” uno degli eventi più attesi, il ringraziamento a tutti gli abitanti di Suvereto che in questi 50 anni hanno partecipato attivamente all’organizzazione della sagra.
Inoltre la Sagra rientra nel programma della Festa della Toscana 30 del novembre.
Info: Ente Valorizzazione Pro Loco Suvereto; web: www.suvereto.net, email: entevalorizzazionesuvereto@live.it telefono: 3289008053[:]
Ott 5, 2017 | Eventi, Val d'Elsa | Empolese
di redazione – Dal 6 al 8 ottobre nella patria del grande Giovanni Boccaccio, torna la manifestazione che celebra l’arte del buon vivere.
Ormai è maggiorenne Boccaccesca e ricordo come ieri la sua nascita da un intuizione di Claudia Palmieri che, in tempi non sospetti, decise che parlare di cibo e vino aveva un senso farlo se dentro c’era la componente territoriale e culturale. Parole con cui oggi molti si riempiono solo la bocca…
Pochi ci scommettevano diciannove ani fa ma Boccaccesca è ormai un punto fermo del calendario autunnale toscano.
L’edizione di quest’anno pronta al via domani 6 ottobre è dedicata ai fiori edibili, ormai una realtà e non solo come adorno…
Riflettori quindi accesi sui fiori da mangiare a Certaldo per la 19ma edizione della kermesse che in tre giorni intensi vedrà in scena chef ed esperti che sveleranno i mille segreti dei fiori in cucina e, cosa non comune di questi tempi di foodmania, ogni appuntamento è a ingresso libero per far sì che la cultura del cibo non sia ristretta solo a una cerchia elitaria ma aperta a tutti nella certezza che la cultura e la tradizione della tavola e della cucina parte sempre dal basso.
Tante le cose da vedere, fare, assaggiare in uno dei centri medioevali più belli della Toscana. Nel suggestivo Borgo Alto sarà la grande mostra mercato dove espositori provenienti da molte regioni italiane presenteranno le loro eccellenze.
Anche qui i fiori saranno protagonisti con la novità 2017: il “Percorso del Gusto” dove i visitatori che lo vorranno potranno acquistare un biglietto e partire alla volta di una particolare degustazione itinerante che porterà loro alla scoperta di alcune “chicche”, piatti raffinati preparati proprio utilizzando fiori eduli (il biglietto avrà un costo di € 5 e darà la possibilità di effettuare 3 diverse degustazioni).
La “Limonaia” del Borgo Alto ospiterà la grande area cooking show con grandi noi della ccina che si alterneranno dando vita a “Un fiore nel piatto”, dimostrazioni di cucina che avranno come fil rouge l’utilizzo dei fiori eduli.
La Limonaia sarà anche il palcoscenico per “La madia di Boccaccesca”, simpatica competizione riservata ad appassionati di cucina che saranno chiamati a sfidarsi a colpi di “pappa di pomodoro”.
Altra novità della 19ma edizione, il primo concorso Ragazzi in Pentola dedicato agli alunni delle scuole medie e che vedrà i ragazzi cimentarsi ai fornelli seguiti da tutor d’eccezione: Stefano Pinciaroli del Ps Ristorante di Cerreto Guidi e Maria Probst, accompagnata da Cristian Santandrea della Tenda Rossa di Cerbaia.
La prima edizione del concorso vede protagonista la Scuola Media Giovanni Boccaccio che ha accolto con entusiasmo questa formula di educazione alimentare, argomento a cui Boccaccesca ha rivolto sempre un’attenzione particolare.
Spazio ai grandi vini con l’Enoteca di Boccaccesca che quest’anno omaggia la terra di Toscana, mentre Palazzo Pretorio ospita l’Osteria di Boccaccesca dove si assaggiano caldarroste a cura del Comitato Abitanti Certaldo.
Non mancheranno poi incontri e momenti di approfondimento culturale tra questi, torna anche il Premio Boccaccesca che quest’anno verrà assegnato a Mario Cardinali, direttore e fondatore del Vernacoliere, simbolo di una toscanità ironica e dissacratrice.
Per informazioni e aggiornamenti sul programma: www.boccaccesca.it, pagina Facebook Boccaccesca Certaldo.
Set 19, 2017 | Da non perdere, Val d'Elsa | Val di Merse
[:it]
Anche il Comune di Massa Marittima, nel cuore delle Colline Metallifere ( Grosseto), aderisce alla Giornata Nazionale del Trekking Urbano che si svolgerà il prossimo 31 ottobre.
L’edizione 2017 coinvolge 57 città d’Italia che, guidate da Siena, portano i trekker a spasso tra i misteri e le leggende dei più suggestivi centri storici del ‘Bel Paese”.
Giunta alla sua XIV edizione, la festa del turismo sostenibile che va in scena da nord a sud della Penisola, offre un ricco programma d’iniziative per scoprire camminando gli angoli più suggestivi delle città italiane, attraverso percorsi che uniscono arte, cultura, spiritualità e prodotti tipici.
Un vero e proprio viaggio alla scoperta dei personaggi e dei luoghi che rendono unico il nostro Paese. A Massa Marittima per questa occasione è stato organizzata l’escursione “Massa Marittima segreta”, una passeggiata a passo di trekking dal Museo Archeologico ( partenza ore 15), situato in Piazza Garibaldi dominata dalla Cattedrale trecentesca di San Cerbone, per snodarsi per tutto il centro storico della città, in particolare i monumenti più importanti ma anche luoghi poco conosciuti dal grande fascino e aperti in via speciale per questa occasione.
Durata del percorso 3 ore, difficoltà bassa, evento gratuito con prenotazione obbligatoria.
Per informazioni e prenotazioni: Museo Archeologico di Massa Marittima, tel. 0566902289, e-mail:info@coopcollinemetallifere.it www.trekkingurbano.info[:en]
Anche il Comune di Massa Marittima, nel cuore delle Colline Metallifere ( Grosseto), aderisce alla Giornata Nazionale del Trekking Urbano che si svolgerà il prossimo 31 ottobre.
L’edizione 2017 coinvolge 57 città d’Italia che, guidate da Siena, portano i trekker a spasso tra i misteri e le leggende dei più suggestivi centri storici del ‘Bel Paese”.
Giunta alla sua XIV edizione, la festa del turismo sostenibile che va in scena da nord a sud della Penisola, offre un ricco programma d’iniziative per scoprire camminando gli angoli più suggestivi delle città italiane, attraverso percorsi che uniscono arte, cultura, spiritualità e prodotti tipici.
Un vero e proprio viaggio alla scoperta dei personaggi e dei luoghi che rendono unico il nostro Paese. A Massa Marittima per questa occasione è stato organizzata l’escursione “Massa Marittima segreta”, una passeggiata a passo di trekking dal Museo Archeologico ( partenza ore 15), situato in Piazza Garibaldi dominata dalla Cattedrale trecentesca di San Cerbone, per snodarsi per tutto il centro storico della città, in particolare i monumenti più importanti ma anche luoghi poco conosciuti dal grande fascino e aperti in via speciale per questa occasione.
Durata del percorso 3 ore, difficoltà bassa, evento gratuito con prenotazione obbligatoria.
Per informazioni e prenotazioni: Museo Archeologico di Massa Marittima, tel. 0566902289, e-mail:info@coopcollinemetallifere.it www.trekkingurbano.info[:]
Set 19, 2017 | Arte e cultura, Lunigiana, Massa Carrara
[:it]
Lo scultore e artista visivo sarà protagonista della mostra “Il cattivo sogno” che si apre sabato 23 settembre alle ore 18. Aperta fino al 22 ottobre
Opere che si concentrano su latte e ferri smaltati per produrre quadri-scultura animate da marchingegni elementari apparentemente ludici come quelli dei giochi per bambini ma che in realtà nei meccanismi si rivela la natura drammatica che nasce dal movimento convulso e poco armonioso, “vetrine” che come teche di un immaginario museo di scienze naturali conservano rarissimi elementi vegetali (la lamiera da materiale di scarto trasformata in materiale raro e prezioso), collage-disegni su carta impreziosite dal disegno dell’artista.
E’ questa l’arte di Francesco Bocchini (Cesena 1969) artista eclettico che ha collaborato anche con la compagnia Teatro Valdoca e con la Societas Raffaello Sanzio (le sue mostre possono essere considerate non a torto delle rappresentazioni “teatrali” dove le opere dialogano tra di loro come attori ), che dal 23 settembre fino al 22 ottobre espone le sue opere nelle sale di Palazzo Ducale a Massa (Ms) in una mostra dal titolo “Il cattivo sogno” promossa dal Comune di Massa con la direzione artistica di Mauro Daniele Lucchesi dell’Associazione Quattro Coronati.
Il percorso espositivo della mostra di Bocchini comprende 15 opere, tra questi meccanismi a parete grandi e piccoli, una grande scultura di 5 metri appositamente realizzata per l’occasione “Crocefissione Grunewald” un enorme fiore in lamiera di ferro stagnata che riprende la drammaticità del famoso quadro di Grunewald, carte-collage e una grande “vetrina” dal titolo “Blanco Psico Macrobio” un grande reliquario dove le immagini create da Bocchini, in omaggio all’attività empirica di Ambrogio Teodosio Macrobio, proiettano lo spettatore all’interno di uno spazio scenico aperto a mille interpretazioni, divagazioni e fraintendimenti.
Il regno dell’artista sono le lamiere che nelle sue mani si colorano e si animano, rigenerate da uno spirito vitale in meccanismi e installazioni dal grande potere evocativo. L’approccio pare ludico, divertente, disimpegnato in realtà le sue opere rivelano all’osservatore attento una poetica drammatica al cui fine contribuiscono i titoli, l’oggetto di scarto (le lamiere, le carte, gli scarti delle lavorazione metalliche), la materia, il saper fare (quello che una volta veniva chiamato il mestiere) diventano il pretesto per realizzare opere estremamente concettuali dove il pensiero convive con la materia.
Con questo ennesimo evento Palazzo Ducale si sta sempre di più affermando come centro di riferimento per l’arte contemporanea con tutta una serie di mostre che si contraddistinguono per avere come filo conduttore il linguaggio contemporaneo e la comunicazione.
La mostra sarà aperta ad ingresso libero dal 23 settembre al 22 ottobre nel Palazzo Ducale di Massa (Ms), splendido palazzo tardo rinascimentale costruito dalla famiglia Cybo Malaspina, in Piazza Aranci 35 da martedì a sabato dalle ore 17 alle 20. Per informazioni: Comune di Massa, tel: 05854901
Info: web: www.comune.massa.ms.it
Francesco Bocchini breve biografia
Francesco Bocchini dal 1992 al 1995 lavora con il Teatro Valdoca di Cesena realizzando sculture e installazioni per gli spettacoli Antenata (tornare al cuore), Antenata (Enigma), Ossicine, Fuoco Centrale. Nel 1995 fonda il teatro REBU realizzando performance e installazioni visive. Collabora successivamente con Accademia Perduta e altre compagnie tra cui Rio Rose e Bjorn Teatre in Danimarca e Dei Calci Teatro a Bologna. Dalla metà degli anni ’90 il suo lavoro è stato esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero, in gallerie private e in spazi pubblici. Vive e lavora a Gambettola (Cesena).Nel 2017 è stato invitato a partecipare a Modus, Evento Collaterale della 57ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, a cura di Eleonora Frattarolo e Martina Cavallarin. Negli anni precedenti, tra le mostre collettive in spazi pubblici ricordiamo: Round the Clock, Evento Collaterale della 54ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, a cura di Martina Cavallarin Playstation, Kunstart, Merano, a cura di Valerio Dehò (2009); Steellife, Triennale di Milano, a cura di Elisabetta Pozzetti (2008); Frescobosco, Certosa di Padula, Salerno, a cura di Achille Bonito Oliva (2008); 15ª Quadriennale d’Arte, Roma (2008); Bologna Contemporanea 1975 – 2005, Galleria d’Arte Moderna, Bologna, a cura di Peter Weiermair (2005); XIV Quadriennale,Anteprima, Promotrice Belle Arti, Torino (2004).
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Set 19, 2017 | Arte e cultura, Val d'Elsa | Empolese
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Una “Francigena dell’arte” che darà valore a una “rete” da 300.000 ingressi l’anno: dal Leonardiano di Vinci a Casa Boccaccio di Certaldo, passando per Gozzoli, Pontormo, musei del Vetro, della Ceramica, di arte sacra, di tradizioni e mestieri
Il MuDEV Museo diffuso Empolese Valdelsa, sistema museale che mette in rete 21 musei situati su 11 Comuni nel centro della Toscana, ha da oggi un nuovo biglietto unico come strumento di accesso e promozione: un “passaporto”, denominato “Credenziale del pellegrino dell’arte / The Art Pilgrim Passport” che, sul modello di analoghe esperienze straniere, stimolerà il visitatore del singolo museo a una sorta di “pellegrinaggio dell’arte”.
Obiettivo, promuovere i musei meno noti, consolidare l’identità culturale territoriale, prolungare la permanenza nell’area, ma anche mettere le basi per un progetto più ampio di attività culturali esperienziali.
La Credenziale del pellegrino dell’arte ha un costo di 15 euro, consente di visitare 21 musei (sarebbe 52 euro il costo dei singoli ingressi) nell’arco di tempo di 365 giorni (un anno) a partire dal primo accesso.
Il biglietto potrà essere acquistato in 17 dei 21 musei della rete (quelli dotati di vera e propria biglietteria), mentre il passaggio nel museo verrà smarcato in tutti e 21 i musei della rete, grazie ad uno smartphone.
Come spiega Cinzia Compalati, direttore del Museo diffuso Empolese Valdelsa: “Con il biglietto unico l’offerta museale del MuDEV si dota di uno strumento di accesso al sistema all’altezza di questa rete museale così articolata e ricca. Il prezzo accessibile di 15 euro per il singolo e di 35 per una famiglia fino a 5 persone, unito alla durata per un anno, e alla forma di “passaporto” da vidimare ad ogni “tappa”, sono le caratteristiche principali di questo strumento.
Con la Credenziale del pellegrino dell’arte potremo sia fare emergere musei di pregio ma meno noti, che prolungare la permanenza del visitatore nell’area a beneficio di tutti i Comuni. Il biglietto unico è inoltre la base per la creazione di alcuni “percorsi immersivi” che, grazie anche ad una app audio guida geolocalizzata, permetteranno al visitatore di coniugare alla visita museale la scoperta del territorio, del paesaggio, delle eccellenze enogastronomiche e artigianali.”
“Ci muoviamo nell’orizzonte di un rinnovamento e attualizzazione del concetto di “museo diffuso” teorizzato da Georges Henri Riviére e Hugues de Varine nel 1971 – spiega ancora Cinzia Compalati – Il MuDEV vuole valorizzare i propri beni culturali intesi come territorio (concetto che si sostituisce al museo inteso come immobile), patrimonio (che sostituisce la alla collezione), e comunità (che prende il posto del pubblico), coinvolgendo nelle pratiche museali sia i residenti che i turisti. Un coinvolgimento relazionale per parlare a pubblici diversi, anche quelli che non frequentano i musei e gli ambiti culturali. Il biglietto unico, la strategia di promozione sui social network, i prossimi percorsi esperienziali e le iniziative in programma vanno in questa direzione.”
Per Giacomo Cucini, Sindaco delegato alla Cultura e al Turismo per l’Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa: “Il biglietto unico è il primo significativo traguardo del lavoro di coordinamento Museale unitario che tutti gli 11 Comuni dell’Unione volevano da tempo e che si è concretizzato in questo mandato amministrativo, ma al tempo stesso il lancio di una nuova strategia culturale di area in parallelo al coordinamento di “Toscana nel cuore” per la promozione turistica. Obiettivi sul fonte museale sono la promozione congiunta e vicendevole dei musei e la creazione di una “comunità culturale”, composta sia dai residenti che dai turisti, che tramite i beni culturali riscopra l’appartenenza a un territorio e ne apprezzi fino in fondo la sua unicità e valore”.
L’iniziativa, che sarà in fase sperimentale per tre mesi, nasce nell’ambito del progetto Valore Museo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e in collaborazione con la professionista da esso assegnata, l’architetto Giada Cerri.
Il sistema di gestione del biglietto unico è stato realizzato dall’azienda Space di Prato del gruppo ETT Solutions specializzata nella innovazione tecnologica applicata all’arte e alla cultura.
Parallelamente all’emissione del biglietto unico sono stati anche creati i canali social del MuDEV che è presente ora su:
Facebook www.facebook.com/mudevmuseodiffuso (#MuDEV)
Instagram www.instagram.com/mudevmuseodiffuso (#MuDEV)
YouTube http://bit.ly/youtubemudev[:en]Una “Francigena dell’arte” che darà valore a una “rete” da 300.000 ingressi l’anno: dal Leonardiano di Vinci a Casa Boccaccio di Certaldo, passando per Gozzoli, Pontormo, musei del Vetro, della Ceramica, di arte sacra, di tradizioni e mestieri
Il MuDEV Museo diffuso Empolese Valdelsa, sistema museale che mette in rete 21 musei situati su 11 Comuni nel centro della Toscana, ha da oggi un nuovo biglietto unico come strumento di accesso e promozione: un “passaporto”, denominato “Credenziale del pellegrino dell’arte / The Art Pilgrim Passport” che, sul modello di analoghe esperienze straniere, stimolerà il visitatore del singolo museo a una sorta di “pellegrinaggio dell’arte”.
Obiettivo, promuovere i musei meno noti, consolidare l’identità culturale territoriale, prolungare la permanenza nell’area, ma anche mettere le basi per un progetto più ampio di attività culturali esperienziali.
La Credenziale del pellegrino dell’arte ha un costo di 15 euro, consente di visitare 21 musei (sarebbe 52 euro il costo dei singoli ingressi) nell’arco di tempo di 365 giorni (un anno) a partire dal primo accesso.
Il biglietto potrà essere acquistato in 17 dei 21 musei della rete (quelli dotati di vera e propria biglietteria), mentre il passaggio nel museo verrà smarcato in tutti e 21 i musei della rete, grazie ad uno smartphone.
Come spiega Cinzia Compalati, direttore del Museo diffuso Empolese Valdelsa: “Con il biglietto unico l’offerta museale del MuDEV si dota di uno strumento di accesso al sistema all’altezza di questa rete museale così articolata e ricca. Il prezzo accessibile di 15 euro per il singolo e di 35 per una famiglia fino a 5 persone, unito alla durata per un anno, e alla forma di “passaporto” da vidimare ad ogni “tappa”, sono le caratteristiche principali di questo strumento.
Con la Credenziale del pellegrino dell’arte potremo sia fare emergere musei di pregio ma meno noti, che prolungare la permanenza del visitatore nell’area a beneficio di tutti i Comuni. Il biglietto unico è inoltre la base per la creazione di alcuni “percorsi immersivi” che, grazie anche ad una app audio guida geolocalizzata, permetteranno al visitatore di coniugare alla visita museale la scoperta del territorio, del paesaggio, delle eccellenze enogastronomiche e artigianali.”
“Ci muoviamo nell’orizzonte di un rinnovamento e attualizzazione del concetto di “museo diffuso” teorizzato da Georges Henri Riviére e Hugues de Varine nel 1971 – spiega ancora Cinzia Compalati – Il MuDEV vuole valorizzare i propri beni culturali intesi come territorio (concetto che si sostituisce al museo inteso come immobile), patrimonio (che sostituisce la alla collezione), e comunità (che prende il posto del pubblico), coinvolgendo nelle pratiche museali sia i residenti che i turisti. Un coinvolgimento relazionale per parlare a pubblici diversi, anche quelli che non frequentano i musei e gli ambiti culturali. Il biglietto unico, la strategia di promozione sui social network, i prossimi percorsi esperienziali e le iniziative in programma vanno in questa direzione.”
Per Giacomo Cucini, Sindaco delegato alla Cultura e al Turismo per l’Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa: “Il biglietto unico è il primo significativo traguardo del lavoro di coordinamento Museale unitario che tutti gli 11 Comuni dell’Unione volevano da tempo e che si è concretizzato in questo mandato amministrativo, ma al tempo stesso il lancio di una nuova strategia culturale di area in parallelo al coordinamento di “Toscana nel cuore” per la promozione turistica. Obiettivi sul fonte museale sono la promozione congiunta e vicendevole dei musei e la creazione di una “comunità culturale”, composta sia dai residenti che dai turisti, che tramite i beni culturali riscopra l’appartenenza a un territorio e ne apprezzi fino in fondo la sua unicità e valore”.
L’iniziativa, che sarà in fase sperimentale per tre mesi, nasce nell’ambito del progetto Valore Museo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e in collaborazione con la professionista da esso assegnata, l’architetto Giada Cerri.
Il sistema di gestione del biglietto unico è stato realizzato dall’azienda Space di Prato del gruppo ETT Solutions specializzata nella innovazione tecnologica applicata all’arte e alla cultura.
Parallelamente all’emissione del biglietto unico sono stati anche creati i canali social del MuDEV che è presente ora su:
Facebook www.facebook.com/mudevmuseodiffuso (#MuDEV)
Instagram www.instagram.com/mudevmuseodiffuso (#MuDEV)
YouTube http://bit.ly/youtubemudev[:]
Ago 4, 2017 | Eventi, Montagna Pistoiese, Pistoia
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di redazione – Partita la terza edizione di “Letterappennica”, la rassegna di cultura, arte e letteratura che da venerdì 4 a domenica 6 agosto animerà il crinale dell’Appennino tosco-emiliano.
“Letteraappennica offre tante storie da raccontare che hanno come filo rosso il cerchio – dice l’assessore regionale Cristina Grieco – E allora voglio cogliere l’idea degli organizzatori e provo a tracciare un cerchio sulle nostre montagne, sul nostro Appennino.
Dentro vedo non solo i tanti appuntamenti della manifestazione, le presentazioni di libri, gli eventi musicali, le rappresentazioni artistiche per valorizzare la nostra montagna, e una preziosa occasione, perché no, per combattere le temperature luciferine di queste giornate caldissime.
In quel cerchio stanno anche gli investimenti che la Regione ha messo in campo per la montagna pistoiese, per valorizzare un territorio prezioso per tutta la Toscana. Anche una manifestazione come questa dimostra che l’economia bianca è fondamentale ma non è tutto. Ad essa si deve affiancare un progetto culturale, che recuperi tutte le vocazioni di questi luoghi, dagli antichi mestie ri alle nuove professionalità e competenze della montagna, che alimentino a un’affluenza turistica che guardi al futuro”.
Quest’anno “Letterappenninica” offre 29 incontri (in genere presentazioni di libri. Ma ci sono anche danze popolari montane e una degustazione con Saverio Carmagnini) in 19 tra paesi e frazioni di 5 comuni lungo il crinale dell’Appennino tosco-emiliano (da Fiumalbo ad Alto Reno Terme, nelle province di Modena e Bologna, passando, nel pistoiese a Sambuca e ai due Comuni accorpati pochi mesi fa: Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio).
“Nei giorni di un grande caldo chiamato Lucifero – scherza Federico Pagliai – Toscana ed Emilia dovrebbero darci un premio speciale perché offriamo gratis non solo la bellezza dei libri ma anche il fresco dei nostri monti”.
Un altro “tondo” nella rassegna sarà quello (Abetone, sabato 5 agosto ore 18) dedicato al ricordo di Zeno Colò: precursore della posizione “a uovo” che lo fece salire, nel 1947, sul podio mondiale di Cervinia nel chilometro lanciato con il record di 160 km all’ora: usando sci di legno e senza indossare il casco. Colò sarà ricordato dal presidente FISI, e già allenatore di Alberto Tomba, Flavio Roda.
Ci sarà spazio, ancora nella piazza di Cutigliano, per un pomeriggio solidale con due comunità appenniniche colpite dal terremoto: con i rispettivi sindaci Serenella Clarice e Sergio Pirozzi, i Comuni di Posta e di Amatrice racconteranno ombre e luci del dopo terremoto.
“La montagna solidale”, è il titolo, domenica 6 agosto, si inquadra nell’ambito di un “gemellaggio” fra le comunità tosco-emiliane e quelle reatine.
In primavera “Letterappenninica” ha raccolto, tramite micro-donazioni fra quasi 800 montanini, una cifra consistente con la quale è stata acquistata, e montana nel territorio di Posta (Comune con neppure 700 abitanti), una casa prefabbricata utilizzata come centro socio-culturale: struttura che “Letterappenninica” ha voluto riempire anche di libri, raccolti fra la gente, sulla civiltà montana.
E’ poi previsto un premio giornalistico, intitolato a Paolo Bellucci e quest’anno assegnato a Davide Demichelis autore di documentari sulla natura e ideatore di una trasmissione cult (“Radici”, RAI3) su un fenomeno, l’emigrazione, che i monti di Pistoia hanno bene conosciuto fin dall’inizio del Novecento.La cerimonia si svolge sabato 5 agosto (ore 21) in piazza di Gavinana, accanto alla statua di Francesco Ferrucci con i bambini di Gavinana impegnati a leggere brani sulla storia del loro paese.
Distinti in cinque aree (narrativa di terre alte, montagna come stile alternativo di vita, noir, romanzo storico, buona cucina) i 29 incontri saranno animati – in boschi e crinali, aie di paese e borghi nascosti – da scrittori e giornalisti, cuochi e artisti. In una Fiumalbo dove non mancano piante secolari, Tiziano Fratus guiderà nei boschi per ascoltare “il sussurro degli alberi”.
Mario Ferraguti farà entrare nelle “case abbandonate” e Franco Arminio scoprire i paesi attraverso le “porte delle abitazioni”. Marco Pastonesi, vincitore del “Bancarella Sport”2017, racconterà un personaggio vissuto su questi monti nel secolo scorso e considerato una sorta di “pioniere della mountain bike”: Armando Manzani che con la sua “Wilma”, pesante bici in ferro, e fisarmonica, pedalava fra Apuane e Scaffaiolo.
L’incontro, domenica 6 agosto nel Parco delle Stelle sopra Gavinana, sarà preceduto (ore 9:30) da una pedalata in MB sui sentieri verso il lago cantato dal Boccaccio. Si parlerà anche di don Lorenzo Milani e del suo rapporto con la montagna, di un ingenere francese che progettò gli incredibili ponti della ferrovia verso Porretta, di una famiglia “brigidinaia” presente a San Marcello da 60 anni, di un rabdomante, di un barista amico di Gigi Riva che riforniva di necci con ricotta gli sciatori fiorentini dopo le fatiche della neve (quando la neve veniva).
Fra gli ospiti un ex professore di liceo che oggi alleva capre e una scrittrice per piccoli che ha ambientato un libro sul Ponte Sospeso (fino a pochi anni fa “primato” nel Guinnes).
E nell’incanto della piazza di Spignana, uno dei borghi nascosti e pieni di un fascino antico, una compagnia teatrale porterà “Vajont, quelli del dopo” da un lavoro di Mauro Corona, socio onorario di “Letterappenninica“. In un mulino di Pian degli Ontani dove si macinano grani antichi, Paolo Ciampi racconterà “Il cammino degli Dei”: il sentiero lento che unisce Bologna e Firenze lasciando perdere le velocità alte di treni e automobili. E Tito Barbini, già assessore regionale, parlerà (Gavinana, Fondazione Turati, venerdì 4) di un missionario (“Don Patagonia”) coraggioso difensore degli indios nelle Terre del Fuoco. Tiziano Fratus, a Rivoreta, spiegherà “l’arte di saper leggere, nella memoria degli alberi, uomini e stagioni”.
Toscana Notizie[:en]
di redazione – Partita la terza edizione di “Letterappennica”, la rassegna di cultura, arte e letteratura che da venerdì 4 a domenica 6 agosto animerà il crinale dell’Appennino tosco-emiliano.
“Letteraappennica offre tante storie da raccontare che hanno come filo rosso il cerchio – dice l’assessore regionale Cristina Grieco – E allora voglio cogliere l’idea degli organizzatori e provo a tracciare un cerchio sulle nostre montagne, sul nostro Appennino.
Dentro vedo non solo i tanti appuntamenti della manifestazione, le presentazioni di libri, gli eventi musicali, le rappresentazioni artistiche per valorizzare la nostra montagna, e una preziosa occasione, perché no, per combattere le temperature luciferine di queste giornate caldissime.
In quel cerchio stanno anche gli investimenti che la Regione ha messo in campo per la montagna pistoiese, per valorizzare un territorio prezioso per tutta la Toscana. Anche una manifestazione come questa dimostra che l’economia bianca è fondamentale ma non è tutto. Ad essa si deve affiancare un progetto culturale, che recuperi tutte le vocazioni di questi luoghi, dagli antichi mestie ri alle nuove professionalità e competenze della montagna, che alimentino a un’affluenza turistica che guardi al futuro”.
Quest’anno “Letterappenninica” offre 29 incontri (in genere presentazioni di libri. Ma ci sono anche danze popolari montane e una degustazione con Saverio Carmagnini) in 19 tra paesi e frazioni di 5 comuni lungo il crinale dell’Appennino tosco-emiliano (da Fiumalbo ad Alto Reno Terme, nelle province di Modena e Bologna, passando, nel pistoiese a Sambuca e ai due Comuni accorpati pochi mesi fa: Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio).
“Nei giorni di un grande caldo chiamato Lucifero – scherza Federico Pagliai – Toscana ed Emilia dovrebbero darci un premio speciale perché offriamo gratis non solo la bellezza dei libri ma anche il fresco dei nostri monti”.
Un altro “tondo” nella rassegna sarà quello (Abetone, sabato 5 agosto ore 18) dedicato al ricordo di Zeno Colò: precursore della posizione “a uovo” che lo fece salire, nel 1947, sul podio mondiale di Cervinia nel chilometro lanciato con il record di 160 km all’ora: usando sci di legno e senza indossare il casco. Colò sarà ricordato dal presidente FISI, e già allenatore di Alberto Tomba, Flavio Roda.
Ci sarà spazio, ancora nella piazza di Cutigliano, per un pomeriggio solidale con due comunità appenniniche colpite dal terremoto: con i rispettivi sindaci Serenella Clarice e Sergio Pirozzi, i Comuni di Posta e di Amatrice racconteranno ombre e luci del dopo terremoto.
“La montagna solidale”, è il titolo, domenica 6 agosto, si inquadra nell’ambito di un “gemellaggio” fra le comunità tosco-emiliane e quelle reatine.
In primavera “Letterappenninica” ha raccolto, tramite micro-donazioni fra quasi 800 montanini, una cifra consistente con la quale è stata acquistata, e montana nel territorio di Posta (Comune con neppure 700 abitanti), una casa prefabbricata utilizzata come centro socio-culturale: struttura che “Letterappenninica” ha voluto riempire anche di libri, raccolti fra la gente, sulla civiltà montana.
E’ poi previsto un premio giornalistico, intitolato a Paolo Bellucci e quest’anno assegnato a Davide Demichelis autore di documentari sulla natura e ideatore di una trasmissione cult (“Radici”, RAI3) su un fenomeno, l’emigrazione, che i monti di Pistoia hanno bene conosciuto fin dall’inizio del Novecento.La cerimonia si svolge sabato 5 agosto (ore 21) in piazza di Gavinana, accanto alla statua di Francesco Ferrucci con i bambini di Gavinana impegnati a leggere brani sulla storia del loro paese.
Distinti in cinque aree (narrativa di terre alte, montagna come stile alternativo di vita, noir, romanzo storico, buona cucina) i 29 incontri saranno animati – in boschi e crinali, aie di paese e borghi nascosti – da scrittori e giornalisti, cuochi e artisti. In una Fiumalbo dove non mancano piante secolari, Tiziano Fratus guiderà nei boschi per ascoltare “il sussurro degli alberi”.
Mario Ferraguti farà entrare nelle “case abbandonate” e Franco Arminio scoprire i paesi attraverso le “porte delle abitazioni”. Marco Pastonesi, vincitore del “Bancarella Sport”2017, racconterà un personaggio vissuto su questi monti nel secolo scorso e considerato una sorta di “pioniere della mountain bike”: Armando Manzani che con la sua “Wilma”, pesante bici in ferro, e fisarmonica, pedalava fra Apuane e Scaffaiolo.
L’incontro, domenica 6 agosto nel Parco delle Stelle sopra Gavinana, sarà preceduto (ore 9:30) da una pedalata in MB sui sentieri verso il lago cantato dal Boccaccio. Si parlerà anche di don Lorenzo Milani e del suo rapporto con la montagna, di un ingenere francese che progettò gli incredibili ponti della ferrovia verso Porretta, di una famiglia “brigidinaia” presente a San Marcello da 60 anni, di un rabdomante, di un barista amico di Gigi Riva che riforniva di necci con ricotta gli sciatori fiorentini dopo le fatiche della neve (quando la neve veniva).
Fra gli ospiti un ex professore di liceo che oggi alleva capre e una scrittrice per piccoli che ha ambientato un libro sul Ponte Sospeso (fino a pochi anni fa “primato” nel Guinnes).
E nell’incanto della piazza di Spignana, uno dei borghi nascosti e pieni di un fascino antico, una compagnia teatrale porterà “Vajont, quelli del dopo” da un lavoro di Mauro Corona, socio onorario di “Letterappenninica“. In un mulino di Pian degli Ontani dove si macinano grani antichi, Paolo Ciampi racconterà “Il cammino degli Dei”: il sentiero lento che unisce Bologna e Firenze lasciando perdere le velocità alte di treni e automobili. E Tito Barbini, già assessore regionale, parlerà (Gavinana, Fondazione Turati, venerdì 4) di un missionario (“Don Patagonia”) coraggioso difensore degli indios nelle Terre del Fuoco. Tiziano Fratus, a Rivoreta, spiegherà “l’arte di saper leggere, nella memoria degli alberi, uomini e stagioni”.
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