Ott 25, 2016 | Enogastronomia, Mugello | Val di Sieve, Valdarno
di redazione – Dal 29 ottobre al 1° novembre torna a Reggello la rassegna dell’olio extravergine d’oliva, che giunge quest’anno alla 43a edizione.
Quattro giorni interamente dedicati al prezioso prodotto della terra e della cultura toscana, l’occasione per assaggiare il pregiato ‘olio novo’ che rinasce dopo l’anno zero 2014.
“Reggello è il luogo che più è identificato come centro di produzione d’olio toscano – dice il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani nel corso della conferenza stampa che si è tenuta per presentare l’evento–. L’olio, con gli oliveti che lo producono, è la tipicità della bellezza toscana nel mondo, nasce dalla coltivazione minuta del popolo. La rassegna di Reggello è cresciuta nel tempo, l’invito che rivolgo a tutti i toscani è di andare a visitarla”, ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale.
“Per noi il nostro olio è perfetto – ha spiegato il sindaco di Reggello, Cristiano Benucci –, i dati sulle caratteristiche organolettiche ce lo confermano. Torniamo a presentarlo nella nostra rassegna, tra le più longeve e le più prestigiose della Toscana, perché per Reggello olio vuol dire eccellenza e storia: la coltivazione, la raccolta, la frangitura delle olive segnano il ritmo della nostra vita”.
Molte le aziende locali che parteciperanno alla rassegna, ma ci sarà anche, come accade da cinque anni a questa parte, l’olio prodotto e imbottigliato direttamente dal Comune, che sarà poi distribuito nelle mense comunali.

bread and oil
Olio da apprezzare, valorizzare e tutelare. “Di fronte ai rischi di contaminazione”, ha aggiunto Giani, “serve una Santa Alleanza tra le nostre istituzioni per la difesa della purezza dell’autentico olio toscano”.
Al suo fianco, la consigliera regionale Fiammetta Capirossi, ha voluto ricordare con orgoglio “il valore dell’olio toscano e in particolare dell’olio di Reggello, e i tanti usi oltre a quello alimentare, che ne fanno una espressione della nostra cultura popolare: dalla cosmesi, alla medicina, all’edilizia”.
La consigliera regionale Serena Spinelli ha inviato un messaggio di saluto: “Un grazie – scrive la consigliera – va ai nostri produttori e olivicoltori e al Comune”, perché “è bello vedere come ogni anno la comunità reggellese torna a stringersi, nella propria festa”. L’olivo e l’olio “come fattore culturale e elemento distintivo per la Toscana, scrive ancora Serena Spinelli, “con le tradizioni legate al lavoro collettivo”.
Alla conferenza stampa sono intervenuti anche gli assessori del Comune di Reggello, Adele Bartolini e Giacomo Banchetti, che hanno ricordato anche le iniziative collaterali alla rassegna, a cominciare dalla 41a corsa dell’olio, competizione podistica sulle colline da Firenze a Reggello, in programma il primo novembre, che quest’anno ha superato le seicento iscrizioni
Ott 21, 2016 | Arte e cultura, Eventi, Montalbano, Pistoia
[:it]
di redazione – Da anni seguiamo con attenzione la rinascita e il recupero di pezzi di storia e in quest’ottica si inserisce perfettamente la nuova vita di Villa Rosignosi di Lamporecchio che oggi non solo è una villa da visitare, ma anche la sede di un ristorante stellato e il cuore di un progetto artistico espositivo di grande respiro.
È con l’artista greca Paulina Cassimatis che la rinata Villa Rospigliosi a Lamporecchio riprende il percorso culturale dedicato all’arte contemporanea.
La villa recuperata dopo decenni di abbandono che si trova in una delle più dolci e affascinanti zone della Toscana (meno battute dal turismo massificato) fu la dimora progettata da Gian Lorenzo Bernini per papa Clemente IX, al secolo Giulio Rospigliosi, ed è stata oggi messa anche a disposizione della comunità grazie ad un restauro privato.
E’ visitabile al pubblico dal martedì alla domenica e si possono ammirare, oltre alle pitture e allo splendido giardino all’italiana anche le opere di artisti contemporanei che in una visione virtuosa di coinvolgere l’antico col moderno la proprietà porta avanti con un progetto concreto di valorizzazione.
L’esposizione che si inaugura domani 22 ottobre 2016 fanno allargare alla fu dimora storica di Papa Clemente IX i propri orizzonti al di là dei confini nazionali.
Paulina Cassimatis è un’artista nata ad Atene, dove insegna arte scultorea al White Touch Studio da lei fondato e diretto e il suo percorso di studi, prima alla Brighton College of Technology e poi alla Middlesex University di Londra (dove nel 1996 ha ottenuto la Bachelor of Arts), le ha permesso di comprendere al meglio la strada intrapresa fin dalla più tenera età.
La tecnica che la contraddistingue è classica e si basa su due elementi fondamentali: la tradizione del ritratto e la bellezza statuaria dell’arte greca.§
Il suo obiettivo è l’indagine dell’umano che viene rappresentato realisticamente anche con un uso del colore che miscela i differenti modelli in un ritratto unico e universale, senza distinzione di stile, classe, sesso o popolarità. Le sue figure, che si tendono con slancio verso l’alto oppure raccolte e morbide, preservano la mano dell’artista presente e ancora vibrante nell’atto della creazione.
Un racconto, quello della Cassimatis, che attraversa le emozioni per spingersi fino alla spiritualità intrinseca che si trova in ogni essere, una chiave di lettura che ben si evidenzia nelle ultime opere.
I 22 lavori che entreranno a far parte dell’esposizione a Villa Rospigliosi abbracciano il lavoro di dieci anni, dal 2005 al 2016.
Alla presentazione di sabato 22 ottobre alle ore 18.00 saranno presenti l’artista, il sindaco del Comune di Lamporecchio Alessio Torrigiani, l’Assessore alla cultura Monica Cetraro e Paola d’Ugo Respondabile Villa Rospigliosi. Il maestro Luca Torrigiani accompagnerà l’inaugurazione al piano.
A seguire cocktail offerto dal ristorante guidato dallo stellato chef Igles Atman Restaurant.
Info:
Villa Rospignosi, Frazione Spicchio, Lamporecchio (Pistoia)
Tel. 348 2389296
www.villarospignosi.com
[:]
Ott 8, 2016 | Arte e cultura
[:it]
di redazione – Che l’estate è ormai spalle lo si capisce dalle giornate più corte, il primo fresco e la pioggia che riempie le giornate. Ottobre, il primo mese autunnale è quello dei funghi porcini, del marrone e del tartufo. In Toscana siamo ricchi di tutti questi tre meravigliosi prodotti.
Se la Garfagnana, la Lunigiana, l’Amiata e il Casentino sono il regno del porcino, il Mugello quello del marrone e la Valdera la vena tartufigena più importante non solo di Toscana, ma dell’Italia intera.
La festa del tartufo più famosa è senza ombra di dubbio quella di San Miniato che chiude la stagione e che quest’anno si celebra nei week end di novembre 12, 13, 19, 20, 26, 27 novembre e 3 e 4 dicembre.
Un’evento importante e consolidato che quest’anno attende anche il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina per parlare della sua valorizzazione e che ha oltre 120 espositori.
Ogni week end è dedicato ad un tema specifico: il primo sarà dedicato a Pinocchio il burattino più famoso del mondo, che ha i suoi “natali” proprio a San Miniato Basso, luogo al quale si ritiene che Carlo Lorenzini si sia ispirato per dare il nome al suo personaggio.
Ma la stagione del tartufo si è aperta il 24 e 25 settembre a La Serra di San Miniato e proseguita il 1 e 2 ottobre a Corrazzano.
Nel week end 9 e 10 ottobre la festa si ssposta nel comune di Palaia dove a Forcoli è l’unico museo del tartufo a casa Savini.
Una memoria di cinque generazioni di tartufai quella della famiglia che ha creato la Savini Museum che racconta storie antiche e presenti. Dai video ai vecchi attrezzi per la storia di una famiglia che dal 1920 è mastra dell’ arte di andar a tartufi. La superstar del museo è il tartufo da Guiness dei primati, ritrovato nei boschi intorno a Palaia nel 2007. 1.497 grami di storia.
L’occasione della visita al museo è perfetta per scoprire la Mostra Mercato che fra espositori, degustazioni ha nel food contest “a coppie” il suo momento clou.
Lo show del diamante del bosco prosegue a Balconevisi il 15 e 16 ottobre, a Ponte a Egola il 22 e 23 ottobre quando anche Volterra con la sua tradizionale Volterragusto che prosegue anche nel week end suggestivo del 29, 30 ottobre festeggerà insieme al tartufo bianco le eccellenze di toscana in uno dei luoghi più affascinanti della regione.
Spostandosi nella provincia di Firenze è da segnalareTartufesta di Montaione unica località della provincia fiorentina ricca del prezioso tubero dove le specialità culinarie a base di tartufo faranno da padrone nel week end 29 e 30 ottobre.[:en]
di redazione – Che l’estate è ormai spalle lo si capisce dalle giornate più corte, il primo fresco e la pioggia che riempie le giornate. Ottobre, il primo mese autunnale è quello dei funghi porcini, del marrone e del tartufo. In Toscana siamo ricchi di tutti questi tre meravigliosi prodotti.
Se la Garfagnana, la Lunigiana, l’Amiata e il Casentino sono il regno del porcino, il Mugello quello del marrone e la Valdera la vena tartufigena più importante non solo di Toscana, ma dell’Italia intera.
La festa del tartufo più famosa è senza ombra di dubbio quella di San Miniato che chiude la stagione e che quest’anno si celebra nei week end di novembre 12, 13, 19, 20, 26, 27 novembre e 3 e 4 dicembre.
Un’evento importante e consolidato che quest’anno attende anche il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina per parlare della sua valorizzazione e che ha oltre 120 espositori.
Ogni week end è dedicato ad un tema specifico: il primo sarà dedicato a Pinocchio il burattino più famoso del mondo, che ha i suoi “natali” proprio a San Miniato Basso, luogo al quale si ritiene che Carlo Lorenzini si sia ispirato per dare il nome al suo personaggio.
Ma la stagione del tartufo si è aperta il 24 e 25 settembre a La Serra di San Miniato e proseguita il 1 e 2 ottobre a Corrazzano.
Nel week end 9 e 10 ottobre la festa si ssposta nel comune di Palaia dove a Forcoli è l’unico museo del tartufo a casa Savini.
Una memoria di cinque generazioni di tartufai quella della famiglia che ha creato la Savini Museum che racconta storie antiche e presenti. Dai video ai vecchi attrezzi per la storia di una famiglia che dal 1920 è mastra dell’ arte di andar a tartufi. La superstar del museo è il tartufo da Guiness dei primati, ritrovato nei boschi intorno a Palaia nel 2007. 1.497 grami di storia.
L’occasione della visita al museo è perfetta per scoprire la Mostra Mercato che fra espositori, degustazioni ha nel food contest “a coppie” il suo momento clou.
Lo show del diamante del bosco prosegue a Balconevisi il 15 e 16 ottobre, a Ponte a Egola il 22 e 23 ottobre quando anche Volterra con la sua tradizionale Volterragusto che prosegue anche nel week end suggestivo del 29, 30 ottobre festeggerà insieme al tartufo bianco le eccellenze di toscana in uno dei luoghi più affascinanti della regione.
Spostandosi nella provincia di Firenze è da segnalareTartufesta di Montaione unica località della provincia fiorentina ricca del prezioso tubero dove le specialità culinarie a base di tartufo faranno da padrone nel week end 29 e 30 ottobre.[:]
Ott 8, 2016 | Enogastronomia, Mugello | Val di Sieve
[:it]
di redazione – Da Marradi a Dicomano, da Palazzuolo sul Senio a Barberino. Ovunque in ottobre è tutto un festeggiare il frutto del bosco appennininico: il marrone che quest’anno festeggia il ventennale del suo IGT.
Ecco il lungo elenco di appuntamenti per scoprire il prodotto al naturale e nelle sue mille declinazioni in cucina.
La pezzatura è medio-grossa, la forma ellissoidale, è piatto da una parte e convesso dall’altra, la polpa è bianca, croccante e dal dolce sapore.
Così è il prelibato Marrone del Mugello Igp che come ogni anno d’autunno è celebrato in Mugello con numerose iniziative e manifestazioni.
Tutta la bontà del marrone in tante varianti per deliziare i palati: tortelli, marmellate, torte e dolci, castagnaccio, bruciate, marron glacé, biscotti, birra…
E ottobre è peraltro un mese ideale per visitare il Mugello pennellato dai colori autunnali e approfittare delle occasioni golose che riserva.
La zona di produzione comprende per intero il territorio dei comuni di Marradi, Palazzuolo sul Senio e Dicomano e parte del territorio dei comuni di Borgo Lorenzo, Firenzuola, Londa, Rufina, San Godenzo, Scarperia e San Piero, Vicchio.
La certificazione europea Igp garantisce al consumatore origine, qualità del prodotto e conformità ai parametri stabiliti dal disciplinare di produzione. Anche per il prodotto secco, la farina e i derivati. L’intera filiera deve rispondere a precisi requisiti ed è controllata: dalle marronete fino al prodotto confezionato e pronto per la vendita.
Paese che vai… marrone che trovi
Fiera di ottobre
Dicomano – 8 e 9 ottobre
sabato 8 ottobre- Fiera del bestiame e delle merci
domenica 9 ottobre- Fiera dei marroni e antichi mestieri, sfilata del corteo storico con carro dell’uva.
Info: 055 8385426 – www.comune.dicomano.fi.it
53° Sagra delle Castagne e del Marron Buono
Marradi – 9, 16, 23 e 30 ottobre
Anche quest’anno a Marradi si svolgerà la tradizionale manifestazione che giunge alla sua
53° edizione. Stand gastronomici con tradizionali con leccornie del famoso frutto “il marrone di Marradi” quali: i tortelli di marroni, la torta di marroni, il castagnaccio, le marmellate di marroni, i marrons glacés, le “bruciate” (caldarroste). E ancora: prodotti del bosco e sottobosco, prodotti artigianali e commerciali. Animazione e intrattenimento, mostre e visite al Centro culturale Dino Campana. Annullo filatelico.
Info: l’Ufficio Turistico di Marradi: 055 8045170, info@pro-marradi.it, www.pro-marradi.it.
Come sempre, in occasione della sagra si può raggiungere Marradi facendo un tuffo nel passato a bordo di un treno a vapore sulla ferrovia Faentina:
9 ottobre : Pistoia, Prato, Firenze, Marradi
23 ottobre. Rimini, Cesena, Forlì, Faenza, Marradi
Info: tel. 0573 367158
Sagra del Marrone e dei frutti del sottobosco
Palazzuolo sul Senio – 9, 16, 23 e 30 ottobre
Ogni domenica di ottobre, a partire dal 9 ottobre, a Palazzuolo sul Senio, si terrà la tradizionale mostra mercato del Marrone Igp fresco e lavorato, dei frutti dimenticati, e poi funghi porcini, le marmellate di lampone, mirtillo e more, prodotti tipici gastronomici e artigiani. Intrattenimento.
Info: http://www.palazzuoloturismo.it
Festa dei Marroni
Vicchio – 9 e 16 ottobre
Tre domeniche all’insegna del marrone e dei prodotti tipici mugellani. I produttori locali di marrone IGP Mugello avranno uno spazio tutto per loro sotto il loggiato di piazza della Vittoria mentre attorno ai giardini sarà disposto il mercato degli ambulanti.
Info: 055 8439225 – www.comune.vicchio.fi.it
Festa del Marrone e dei prodotti tipici San Piero a Sieve (Area Feste ) – 9 e 16 ottobre
Marroni, prodotti tipici, mercatino dell’artigianato nelle due domeniche centrali del mese di Ottobre, domenica 9 e 16, per la tradizionale Festa del Marrone e dei Prodotti Tipici, all’8° edizione. L’Area Feste sarà uno spazio dedicato al gusto, all’artigianato e al divertimento.
Info: www.prolocosanpieroasieve.it
Dal bosco e dalla pietra
Firenzuola – 16 e 23 ottobre
XXI Edizione Mostra mercato del marrone, della pietra lavorata e padiglione gastronomico. Stand dei produttori locali e mercato dell’artigianato
A cura della Pro Loco e del Comune di Firenzuola
Info: 055 8199477 – 366 3963584
proloco@comune.firenzuola.fi.it – museopietraserena@comune.firenzuola.fi.it
Smarronando e svinando
Pietramala area sportiva (Firenzuola) – 16 e 23 Ottobre
XXVII edizione degustazione di marroni, e specialità a base dei frutti di stagione.
a cura della Pro Loco Pietramala
Info: veragiannasi@libero.it
E dopo il marrone… il tartufo
Mostra mercato del tartufo bianco e nero
29-30 ottobre – Barberino di Mugello
Mostra mercato del tartufo e di molti altri prodotti di qualità , con vendita di prodotti alimentari tipici locali e non solo.
Info: www.comunebarberino.it
[:en]
di redazione – Da Marradi a Dicomano, da Palazzuolo sul Senio a Barberino. Ovunque in ottobre è tutto un festeggiare il frutto del bosco appennininico: il marrone che quest’anno festeggia il ventennale del suo IGT.
Ecco il lungo elenco di appuntamenti per scoprire il prodotto al naturale e nelle sue mille declinazioni in cucina.
La pezzatura è medio-grossa, la forma ellissoidale, è piatto da una parte e convesso dall’altra, la polpa è bianca, croccante e dal dolce sapore.
Così è il prelibato Marrone del Mugello Igp che come ogni anno d’autunno è celebrato in Mugello con numerose iniziative e manifestazioni.
Tutta la bontà del marrone in tante varianti per deliziare i palati: tortelli, marmellate, torte e dolci, castagnaccio, bruciate, marron glacé, biscotti, birra…
E ottobre è peraltro un mese ideale per visitare il Mugello pennellato dai colori autunnali e approfittare delle occasioni golose che riserva.
La zona di produzione comprende per intero il territorio dei comuni di Marradi, Palazzuolo sul Senio e Dicomano e parte del territorio dei comuni di Borgo Lorenzo, Firenzuola, Londa, Rufina, San Godenzo, Scarperia e San Piero, Vicchio.
La certificazione europea Igp garantisce al consumatore origine, qualità del prodotto e conformità ai parametri stabiliti dal disciplinare di produzione. Anche per il prodotto secco, la farina e i derivati. L’intera filiera deve rispondere a precisi requisiti ed è controllata: dalle marronete fino al prodotto confezionato e pronto per la vendita.
Paese che vai… marrone che trovi
Fiera di ottobre
Dicomano – 8 e 9 ottobre
sabato 8 ottobre- Fiera del bestiame e delle merci
domenica 9 ottobre- Fiera dei marroni e antichi mestieri, sfilata del corteo storico con carro dell’uva.
Info: 055 8385426 – www.comune.dicomano.fi.it
53° Sagra delle Castagne e del Marron Buono
Marradi – 9, 16, 23 e 30 ottobre
Anche quest’anno a Marradi si svolgerà la tradizionale manifestazione che giunge alla sua
53° edizione. Stand gastronomici con tradizionali con leccornie del famoso frutto “il marrone di Marradi” quali: i tortelli di marroni, la torta di marroni, il castagnaccio, le marmellate di marroni, i marrons glacés, le “bruciate” (caldarroste). E ancora: prodotti del bosco e sottobosco, prodotti artigianali e commerciali. Animazione e intrattenimento, mostre e visite al Centro culturale Dino Campana. Annullo filatelico.
Info: l’Ufficio Turistico di Marradi: 055 8045170, info@pro-marradi.it, www.pro-marradi.it.
Come sempre, in occasione della sagra si può raggiungere Marradi facendo un tuffo nel passato a bordo di un treno a vapore sulla ferrovia Faentina:
9 ottobre : Pistoia, Prato, Firenze, Marradi
23 ottobre. Rimini, Cesena, Forlì, Faenza, Marradi
Info: tel. 0573 367158
Sagra del Marrone e dei frutti del sottobosco
Palazzuolo sul Senio – 9, 16, 23 e 30 ottobre
Ogni domenica di ottobre, a partire dal 9 ottobre, a Palazzuolo sul Senio, si terrà la tradizionale mostra mercato del Marrone Igp fresco e lavorato, dei frutti dimenticati, e poi funghi porcini, le marmellate di lampone, mirtillo e more, prodotti tipici gastronomici e artigiani. Intrattenimento.
Info: http://www.palazzuoloturismo.it
Festa dei Marroni
Vicchio – 9 e 16 ottobre
Tre domeniche all’insegna del marrone e dei prodotti tipici mugellani. I produttori locali di marrone IGP Mugello avranno uno spazio tutto per loro sotto il loggiato di piazza della Vittoria mentre attorno ai giardini sarà disposto il mercato degli ambulanti.
Info: 055 8439225 – www.comune.vicchio.fi.it
Festa del Marrone e dei prodotti tipici San Piero a Sieve (Area Feste ) – 9 e 16 ottobre
Marroni, prodotti tipici, mercatino dell’artigianato nelle due domeniche centrali del mese di Ottobre, domenica 9 e 16, per la tradizionale Festa del Marrone e dei Prodotti Tipici, all’8° edizione. L’Area Feste sarà uno spazio dedicato al gusto, all’artigianato e al divertimento.
Info: www.prolocosanpieroasieve.it
Dal bosco e dalla pietra
Firenzuola – 16 e 23 ottobre
XXI Edizione Mostra mercato del marrone, della pietra lavorata e padiglione gastronomico. Stand dei produttori locali e mercato dell’artigianato
A cura della Pro Loco e del Comune di Firenzuola
Info: 055 8199477 – 366 3963584
proloco@comune.firenzuola.fi.it – museopietraserena@comune.firenzuola.fi.it
Smarronando e svinando
Pietramala area sportiva (Firenzuola) – 16 e 23 Ottobre
XXVII edizione degustazione di marroni, e specialità a base dei frutti di stagione.
a cura della Pro Loco Pietramala
Info: veragiannasi@libero.it
E dopo il marrone… il tartufo
Mostra mercato del tartufo bianco e nero
29-30 ottobre – Barberino di Mugello
Mostra mercato del tartufo e di molti altri prodotti di qualità , con vendita di prodotti alimentari tipici locali e non solo.
Info: www.comunebarberino.it
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Ott 1, 2016 | Editoriale
[:it]
di Nadia Fondelli – Nel 2008 ebbi modo di leggere il suo primo libro “E’ l’uomo per me” e ne rimasi affascinata. Trama leggera e ironia al limite del sarcasmo con cui l’autrice riesce a scandagliare una tipologia infinita su caratteri maschili.
Ne “Il bigodino di Rosalba” uscito nel 2011, sottotitolo “la filosofia è ovunque o in nessun luogo?” suo secondo lavoro da leggere con il sorriso sulle labbra, l’autrice senza annoiare, ma anzi con la tradizionale e quasi cinica ironia si spinge a filosofeggiare sulla filosofia; quella stessa materia che mastica nel quotidiano dalla cattedra delle aule scolastiche.
E’ infatti una professoressa ancora viva sebbene lavori da due decenni nella scuola insegnando storia e filosofia Oriana Guarino. Si legge nella sua biografia.
In realtà è una salentina talentuosa che ha peraltro l’ingrato compito di scrivere con un nome di battesimo così impegnativo.
E’ uscito da poco nelle librerie (soprattutto cercatelo in rete) il suo terzo lavoro dove Oriana ci sorprende ancora una volta, andando oltre.
Oltre l’ironia, oltre il filosofeggiare “Gli occhi di Cécile”, bando alle ciance, se avesse la firma di un autore celebrato sarebbe già un best seller.
E’ un romanzo diverso, quasi un cazzotto nello stomaco ai perbenismi di facciata questa piccola-grande storia di una bambina che si fa poi ragazza e donna navigando nei mari tempestosi di una vita sofferta.
Va dritto al cuore il monologo che occupata molto spazio del volume di Cécile bambina con Spezzi la sua matita-bambola consolatrice dai soprusi, le cattiverie e le violenze non solo psicologiche rimaste chiuse nelle segrete di un orfanotrofio.
“Gli occhi di Cécile” che attraversano il libro sono gli stessi dell’autrice: intensi, celesti e che bucano dritti.
Lo sguardo che pulsa vivo e le parole nuove conquistate sono il fil rouge che conduce ad una nuova consapevolezza e alla raffigurazione di una speranza che tolga dai fanghi della vita.
Una parabola meravigliosa dell’essere donna oggi. Un libro necessario per affrontare nella maniera giusta tematiche quanto mai attuali che si fanno cronaca ogni giorno.
“Gli occhi di Cécile” è quell’agrodolce che conquista e Oriana Guarino sorprende per la sua capacità di essere altro rispetto alla scanzonata romanziera dei primi due libri.
Filosofeggia sempre, in alcuni momenti facendo venire anche il mal di testa a chi non mastica troppo di massimi sistemi, ma soprattutto tira cazzotti nello stomaco.
Costringe alla riflessione che porta alla comprensione e vince attraverso una storia apparentemente semplice che è percorso di vita. Forse la sua.
Un piccolo grande libro da leggere assolutamente.[:en]
di Nadia Fondelli – Nel 2008 ebbi modo di leggere il suo primo libro “E’ l’uomo per me” e ne rimasi affascinata. Trama leggera e ironia al limite del sarcasmo con cui l’autrice riesce a scandagliare una tipologia infinita su caratteri maschili.
Ne “Il bigodino di Rosalba” uscito nel 2011, sottotitolo “la filosofia è ovunque o in nessun luogo?” suo secondo lavoro da leggere con il sorriso sulle labbra, l’autrice senza annoiare, ma anzi con la tradizionale e quasi cinica ironia si spinge a filosofeggiare sulla filosofia; quella stessa materia che mastica nel quotidiano dalla cattedra delle aule scolastiche.
E’ infatti una professoressa ancora viva sebbene lavori da due decenni nella scuola insegnando storia e filosofia Oriana Guarino. Si legge nella sua biografia.
In realtà è una salentina talentuosa che ha peraltro l’ingrato compito di scrivere con un nome di battesimo così impegnativo.
E’ uscito da poco nelle librerie (soprattutto cercatelo in rete) il suo terzo lavoro dove Oriana ci sorprende ancora una volta, andando oltre.
Oltre l’ironia, oltre il filosofeggiare “Gli occhi di Cécile”, bando alle ciance, se avesse la firma di un autore celebrato sarebbe già un best seller.
E’ un romanzo diverso, quasi un cazzotto nello stomaco ai perbenismi di facciata questa piccola-grande storia di una bambina che si fa poi ragazza e donna navigando nei mari tempestosi di una vita sofferta.
Va dritto al cuore il monologo che occupata molto spazio del volume di Cécile bambina con Spezzi la sua matita-bambola consolatrice dai soprusi, le cattiverie e le violenze non solo psicologiche rimaste chiuse nelle segrete di un orfanotrofio.
“Gli occhi di Cécile” che attraversano il libro sono gli stessi dell’autrice: intensi, celesti e che bucano dritti.
Lo sguardo che pulsa vivo e le parole nuove conquistate sono il fil rouge che conduce ad una nuova consapevolezza e alla raffigurazione di una speranza che tolga dai fanghi della vita.
Una parabola meravigliosa dell’essere donna oggi. Un libro necessario per affrontare nella maniera giusta tematiche quanto mai attuali che si fanno cronaca ogni giorno.
“Gli occhi di Cécile” è quell’agrodolce che conquista e Oriana Guarino sorprende per la sua capacità di essere altro rispetto alla scanzonata romanziera dei primi due libri.
Filosofeggia sempre, in alcuni momenti facendo venire anche il mal di testa a chi non mastica troppo di massimi sistemi, ma soprattutto tira cazzotti nello stomaco.
Costringe alla riflessione che porta alla comprensione e vince attraverso una storia apparentemente semplice che è percorso di vita. Forse la sua.
Un piccolo grande libro da leggere assolutamente.[:]
Set 27, 2016 | Enogastronomia, Eventi, Mugello | Val di Sieve
[:it]
di redazione – Sarà ancora una volta il marrone, in particolare il marrone del Mugello IGP, il re dell’autunno a Palazzuolo sul Senio per le quattro domeniche d’ottobre.
E sembra anche con buone quantità cosa che inviterà a raggiungere questa autentica perla di origine medievale nel cuore dell’Appennino Tosco-Emiliano.
In particolare nelle domeniche 9, 16, 23 e 30 ottobre con la tradizionale e rinomata Sagra del Marrone e dei frutti del sottobosco – Vivi l’Autunno, suggestiva parentesi turistica ed enogastronomica che Palazzuolo sul Senio dedica ad uno dei prodotti tipici di queste terre ma non solo: funghi, tartufi, frutti del sottobosco, grezzi e trasformati, saranno esposti, venduti e degustati in una variegata e profumatissima mostra–mercato allestita nel cuore del borgo medievale.
Occasione per soddisfare il palato e trascorrere ore di grande serenità, favorite dall’ospitalità della gente palazzuolese, dalla possibilità di raccogliere personalmente il prodotto nei castagneti, dall’atmosfera paesana rallegrata da musica, folklore e stand gastronomici e trucca bimbi per le Vie del Borgo.
Tutte le domeniche di ottobre così, a partire dalle 11, in piazza IV Novembre e Viale Ubaldini verrà allestita la mostra mercato.
Sempre in piazza sarà possibile trovare lo stand gastronomico con proposte al dettaglio di prodotti a base di marrone come la Torta, il Castagnaccio, i Tortellini, i dolci e da quest’anno anche gli gnocchi e la carne. Senza contare altre prelibatezze dell’autunno come le caldarroste fumanti e il vin brulè.
Il “Marrone del Mugello”, che si fregia del marchio IGP, rappresenta il più importante di questa infinita varietà di specialità dell’Appennino Tosco – Romagnolo.
Un frutto che ancora oggi, come dai secoli passati, viene coltivato senza l’ausilio di fitofarmaci o concimi chimici.
Non a caso, per secoli, gli abitanti delle colline hanno tenuto il marrone in grande considerazione arrivando ad identificarlo come il “pane dei poveri”.
Sapori genuini che si possono trovare e quindi degustare anche nei ristoranti e nelle aziende agrituristiche locali assieme alla cacciagione, alla polenta e ai numerosi piatti tipici della stagione autunnale.
Ma questo suggestivo appuntamento avrà già questa domenica un suggestivo e interessante prologo:
domenica 2 ottobre sarà infatti dedicata a Palazzuolo in Piazza, nuova iniziativa che permetterà alle attività locali, da quelle agricole a quelle artigianali, di esporre le proprie produzioni, in una sorta di mostra delle eccellenza locali che trasformerà il paese in un allegro mercatino.
Inoltre nello spazio gestito dalla Pro Loco, i ristoratori del paese proporranno i loro piatti, uniti sotto un unico tetto per un’esperienza assolutamente da vivere.
E l’occasione sarà propizia anche per visitare la mostra di arte contemporanea Contaminazioni. Nata in collaborazione con il Comune di Palazzuolo sul Senio, con la partecipazione degli artisti Antonio Caranti, Silvia Casavecchia, Franca Minardi, Alessandro Zuliani.
La mostra si svolgerà nella splendida cornice della Chiesa di S. Antonio a Palazzuolo sul Senio, sarà aperta dal 2 al 30 ottobre 2016, il Sabato e la Domenica, con i seguenti orari dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 19.00.
Sarà inaugurata domenica 2 ottobre ore 16.30, alla presenza degli artisti e delle autorità cittadine, e raccontata dal critico dell’arte Loretta Zaganelli.
Per altre info www.palazzuoloturismo.it[:en]
di redazione – Sarà ancora una volta il marrone, in particolare il marrone del Mugello IGP, il re dell’autunno a Palazzuolo sul Senio per le quattro domeniche d’ottobre.
E sembra anche con buone quantità cosa che inviterà a raggiungere questa autentica perla di origine medievale nel cuore dell’Appennino Tosco-Emiliano.
In particolare nelle domeniche 9, 16, 23 e 30 ottobre con la tradizionale e rinomata Sagra del Marrone e dei frutti del sottobosco – Vivi l’Autunno, suggestiva parentesi turistica ed enogastronomica che Palazzuolo sul Senio dedica ad uno dei prodotti tipici di queste terre ma non solo: funghi, tartufi, frutti del sottobosco, grezzi e trasformati, saranno esposti, venduti e degustati in una variegata e profumatissima mostra–mercato allestita nel cuore del borgo medievale.
Occasione per soddisfare il palato e trascorrere ore di grande serenità, favorite dall’ospitalità della gente palazzuolese, dalla possibilità di raccogliere personalmente il prodotto nei castagneti, dall’atmosfera paesana rallegrata da musica, folklore e stand gastronomici e trucca bimbi per le Vie del Borgo.
Tutte le domeniche di ottobre così, a partire dalle 11, in piazza IV Novembre e Viale Ubaldini verrà allestita la mostra mercato.
Sempre in piazza sarà possibile trovare lo stand gastronomico con proposte al dettaglio di prodotti a base di marrone come la Torta, il Castagnaccio, i Tortellini, i dolci e da quest’anno anche gli gnocchi e la carne. Senza contare altre prelibatezze dell’autunno come le caldarroste fumanti e il vin brulè.
Il “Marrone del Mugello”, che si fregia del marchio IGP, rappresenta il più importante di questa infinita varietà di specialità dell’Appennino Tosco – Romagnolo.
Un frutto che ancora oggi, come dai secoli passati, viene coltivato senza l’ausilio di fitofarmaci o concimi chimici.
Non a caso, per secoli, gli abitanti delle colline hanno tenuto il marrone in grande considerazione arrivando ad identificarlo come il “pane dei poveri”.
Sapori genuini che si possono trovare e quindi degustare anche nei ristoranti e nelle aziende agrituristiche locali assieme alla cacciagione, alla polenta e ai numerosi piatti tipici della stagione autunnale.
Ma questo suggestivo appuntamento avrà già questa domenica un suggestivo e interessante prologo:
domenica 2 ottobre sarà infatti dedicata a Palazzuolo in Piazza, nuova iniziativa che permetterà alle attività locali, da quelle agricole a quelle artigianali, di esporre le proprie produzioni, in una sorta di mostra delle eccellenza locali che trasformerà il paese in un allegro mercatino.
Inoltre nello spazio gestito dalla Pro Loco, i ristoratori del paese proporranno i loro piatti, uniti sotto un unico tetto per un’esperienza assolutamente da vivere.
E l’occasione sarà propizia anche per visitare la mostra di arte contemporanea Contaminazioni. Nata in collaborazione con il Comune di Palazzuolo sul Senio, con la partecipazione degli artisti Antonio Caranti, Silvia Casavecchia, Franca Minardi, Alessandro Zuliani.
La mostra si svolgerà nella splendida cornice della Chiesa di S. Antonio a Palazzuolo sul Senio, sarà aperta dal 2 al 30 ottobre 2016, il Sabato e la Domenica, con i seguenti orari dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 19.00.
Sarà inaugurata domenica 2 ottobre ore 16.30, alla presenza degli artisti e delle autorità cittadine, e raccontata dal critico dell’arte Loretta Zaganelli.
Per altre info www.palazzuoloturismo.it[:]