Firenze: tre idee per un Capodanno diverso

[:it]la redazione – Fra frizzi lazzi, feste, festicciole, botti, petardi, cenoni e serate danzanti noi di The Tuscany abbiamo deciso di chiudere l’anno non facendovi elenchi di veglioni ma segnalando solo due cose da fare a Firenze per vivere un San Silvestro e un Capodanno speciali.

fiaccolata1-1
Iniziamo nel pomeriggio di San Silvestro con “Una Fiaccolata per Amatrice a passo di corsa”. La società sportiva Le Torri sempre in prima fila quando c’è da pensare al prossimo organizza, con partenza  alle 15.30 dal circolo Le Torri in via Lunga 157 una corsa simbolica nel centro di Firenze con arrivo previsto, non  a caso, in via dei Georgofili.
Dieci chilometri attraverso la città per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto e ribadire: noi ci siamo.
Del resto proprio loro avevano deciso di organizzare per i primi di novembre una staffetta  che da Firenze sarebbe arrivata dritta ad Amatrice per raccogliere fondi da destinare a un progetto o una società sportiva colpita dal sisma. Le nuove violente scosse che avevano colpito il Centro Italia hanno però costretto il gruppo sportivo a rinviare al 2017 il progetto.
Contributo minimo di 5 euro (con bottiglia di vino) e l’occasione di chiudere l’anno con un bel gesto.

alette-fulin-600x240Il tempo di farsi la doccia e poi una cena speciale in un luogo speciale via dai pazzi clamori e  dal superaffolato centro.
Fulin il luxury chinese experience di Firenze di via Giampaolo Orsini festeggia il suo primo Capodanno con un viaggio emozionale fatto non so
lo di sapori ma anche di suoni e percezioni.
Non solo l’occasione di scoprire una cucina tradizionale che affonda le radici in una cultura millenaria, ma anche un viaggio ad Oriente che incontra e incrocia arti e tradizioni.
Una cena di San Silvestro davvero speciale con un menù di pesce che incontra tradizione e sapori inediti.
Tortino di orto cinese con gamberone e involtino, gnocchi di riso con frutti di mare, astice saltato con zenzero e cipollotti su letto di fagiolini Fulin, filetto di branzino dorato e anatra alla pechinese alcuni dei sapori che delizieranno il palato.
La cena sarà accompagnata dalla musica dal vivo del guzheng (古箏) strumento della tradizione cinese simile alla cetra utilizzato anche alla corte imperiale che con il suo pizzico leggiadro e ammaliatore conquista con eleganza anche gli orecchi più esigenti.
A completare il viaggio sensoriale sarà  un artista calligrafo che regalerà agli ospiti il fascino della shūfǎ (書法) forma d’espressione anche spirituale fra le più antiche forme d’arte dell’Oriente.
Cena su prenotazione. Tel . 055 684931

giani_eugenio_tuffo_2016_01_01E per chi preferisce godere l’atmosfera magica del Capodanno, mentre la città dorme e smaltisce i bagordi cosa di meglio che godersi Firenze con una passeggiata sui lungarni al solo rumore del silenzio ovattato del primo giorno dell’anno.
Sarà un po’ freddino ma il sole bacerà i coraggiosi in cerca di emozioni nuove e desiderosi di smaltire le calorie di troppo delle feste.
Magari chi lo vorrà potrà fare anche una sosta nei pressi del Ponte Vecchio dove un gruppo di impavidi coraggiosi come sempre, battezzeranno l’anno nuovo con un tuffo in Arno.

per Fulin: foto di Gianni Ugolini[:en]la redazione – Fra frizzi lazzi, feste, festicciole, botti, petardi, cenoni e serate danzanti noi di The Tuscany abbiamo deciso di chiudere l’anno non facendovi elenchi di veglioni ma segnalando solo due cose da fare a Firenze per vivere un San Silvestro e un Capodanno speciali.

fiaccolata1-1
Iniziamo nel pomeriggio di San Silvestro con “Una Fiaccolata per Amatrice a passo di corsa”. La società sportiva Le Torri sempre in prima fila quando c’è da pensare al prossimo organizza, con partenza  alle 15.30 dal circolo Le Torri in via Lunga 157 una corsa simbolica nel centro di Firenze con arrivo previsto, non  a caso, in via dei Georgofili.
Dieci chilometri attraverso la città per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto e ribadire: noi ci siamo.
Del resto proprio loro avevano deciso di organizzare per i primi di novembre una staffetta  che da Firenze sarebbe arrivata dritta ad Amatrice per raccogliere fondi da destinare a un progetto o una società sportiva colpita dal sisma. Le nuove violente scosse che avevano colpito il Centro Italia hanno però costretto il gruppo sportivo a rinviare al 2017 il progetto.
Contributo minimo di 5 euro (con bottiglia di vino) e l’occasione di chiudere l’anno con un bel gesto.

alette-fulin-600x240 Il tempo di farsi la doccia e poi una cena speciale in un luogo speciale via dai pazzi clamori e  dal superaffolato centro.
Fulin il luxury chinese experience di Firenze di via Giampaolo Orsini festeggia il suo primo Capodanno con un viaggio emozionale fatto non so
lo di sapori ma anche di suoni e percezioni.
Non solo l’occasione di scoprire una cucina tradizionale che affonda le radici in una cultura millenaria, ma anche un viaggio ad Oriente che incontra e incrocia arti e tradizioni.
Una cena di San Silvestro davvero speciale con un menù di pesce che incontra tradizione e sapori inediti.
Tortino di orto cinese con gamberone e involtino, gnocchi di riso con frutti di mare, astice saltato con zenzero e cipollotti su letto di fagiolini Fulin, filetto di branzino dorato e anatra alla pechinese alcuni dei sapori che delizieranno il palato.
La cena sarà accompagnata dalla musica dal vivo del guzheng (古箏) strumento della tradizione cinese simile alla cetra utilizzato anche alla corte imperiale che con il suo pizzico leggiadro e ammaliatore conquista con eleganza anche gli orecchi più esigenti.
A completare il viaggio sensoriale sarà  un artista calligrafo che regalerà agli ospiti il fascino della shūfǎ (書法) forma d’espressione anche spirituale fra le più antiche forme d’arte dell’Oriente.
Cena su prenotazione. Tel . 055 684931

giani_eugenio_tuffo_2016_01_01E per chi preferisce godere l’atmosfera magica del Capodanno, mentre la città dorme e smaltisce i bagordi cosa di meglio che godersi Firenze con una passeggiata sui lungarni al solo rumore del silenzio ovattato del primo giorno dell’anno.
Sarà un po’ freddino ma il sole bacerà i coraggiosi in cerca di emozioni nuove e desiderosi di smaltire le calorie di troppo delle feste.
Magari chi lo vorrà potrà fare anche una sosta nei pressi del Ponte Vecchio dove un gruppo di impavidi coraggiosi come sempre, battezzeranno l’anno nuovo con un tuffo in Arno.

per Fulin: foto di Gianni Ugolini[:]

Toscana: Feste di Natale e dintorni per tutti i gusti

Toscana: Feste di Natale e dintorni per tutti i gusti

di Nadia Fondelli – Dove andare e cosa fare di interessante in Toscana durante le feste di Natale e fine anno? Tanti ce lo chiedono e districarsi fra occasioni vere e falsità commerciali non è facile.
Ecco allora una selezione speciale per voi fra tradizione, folklore, storia e valori veri.

La tradizione a tavola
7eea64522bbd64bb8032a5f30b95a2beIniziamo dalla vigilia,
24 dicembre che sarà speciale a Londa, cuore dell’Appennino toscano a solo mezz’ora di auto da Firenze, dove andrà in scena una tradizione unica che non ha uguali: la festa del Fusigno.
S’inizia alle 21 con la settima edizione del
presepe vivente – uno dei più suggestivi di Toscana – che si snoda sul greto del fiume Rincine, nel parco fluviale con oltre 100 figuranti.
Poi dopo la Messa di Natale, alle 23 penderà il via la festa del Fusigno vera e propria.
Due grandi falò illumineranno e riscalderanno gli astanti mentre si arrostisce di “Bardiccio”, la tipica salsiccia londese di cui molti (troppi) in questi anni se ne sono assunti la progenitura in tutta la Valdisieve.
Ma la festa del Fusigno – il termine deriva da “smangiucchiare” insieme nel dopocena davanti al focolare – che si svolge da oltre 50 anni rimette la cose a posto e con la sua storicità conferma che il
Bardiccio è nato a Londa nel dopoguerra quando la produzione e l’allevamento dei maiali reggeva l’economia locale e vedeva affluire nel paese durante le due feste (fiera calda e fiera fredda) migliaia di maiali e che venivano acquistati dai tanti che arrivavano dalla Toscana e dalla vicina Emilia Romagna.
Del resto Londa è l’unico paese che al bardiccio dedica una festa!

Presepi artistici
100presepiTantissimi. Di ogni fatta e storicità. Dalla Lunigiana alla Maremma passando per Garfagnana, pistoiese, fiorentino, pisano, senese e aretino. ecco una selezione.
Col presepe si scopre non solo la religiosità del Natale ma anche i luoghi, l’arte e la storia di tante comunità.
Castelfiorentino (Fi) si caratterizza per un grande presepe in bicicletta che si illumin pedalando e che affianca quello meteorologico molto tecnologico. Aperta fino all’8 gennaio sabato, domenica e festivi dalle 15 alle 19,30.
A
Cerreto Guidi (Fi) è la più grande rappresentazione italiana realizzata all’uncinetto che si affianca alle altre cento rappresentazioni visibili nel centro storico tra i quali un presepe all’interno del campanile. Fino all’8 gennaio con orario 9-20.
Coreglia Antelminelli (Lu) microscopico paese montano della Garfagnana famoso come terra delle figure di gesso ospita presepi in sughero e terracotta provenienti dalla Sicilia che incontrano la produzione locale di gesso e cartapesta. Visibile il 26 dicembre e 5-6 gennaio, ore 10-18.
A Baggio (Pt) cuore della montagna pistoiese la passione dei pochi abitanti del luogo offre più presepi che abitanti. Oltre cento rappresentazioni all’aperto allestite nelle viuzze del paese. Sempre visitabile fino all’8 gennaio.
Campi Bisenzio (Fi) ospita una riproduzione a grandezza naturale di una borgata di Betlemme situata su due piani all’aperto. Ricerca della fedeltà agli elementi storico-biblici le caratteristiche. Aperto fino al 2 febbraio: giorni feriali 15,30-19, giorni festivi anche 12-13.
Cigoli (Pi) vanta una delle più grandi rappresentazioni tecnologiche italiane con i suoi 100 metri quadri! Aperto fino all’8 gennaio, tutti i giorni con orario 9,30 -12,30 e 14,30 -19,30.
Fucecchio (Fi) uun grande elettromeccanico con 200 personaggi in oltre 60 metri quadri con un ciclo di 11 minuti giorno/notte e voce guida. Aperto fino al 6 gennaio. Prefestivi e festivi 9-12,30 e 15-19,30. Feriali 15-19. Chiuso il lunedì.
Convalle di Pescaglia (Lu) suggestivo presepe in grotta fra il freddo dell’inverno della Garfagnana. Orario festivi 10-19, feriale su appuntamento.
Castelnuovo Valdicecina (Pi) da non perdere il caratteristico presepe nel soffione costituito da statue di terracotta create da un artigiano locale che prendono forma in uno scenario unico. Sempre visitabile dall’esterno del percorso.

Presepi Viventi
filattiera_2015_01Moltissime rappresentazioni da non perdere che mescolano storicità religiosa con quella locale. Scenari imperdibili e in alcuni casi unici e irripetibili altrove.
Le Ville di Monterchi (Ar)
E’ tra i più grandi presepi viventi italiani con oltre 300 figuranti, 57 scene e oltre un chilometro di percorso! Si svolge il 25 e 26 dicembre, il 1° e 6 gennaio 2017 dalle 17,15 alle 19,30
Castelfranco di Sotto (Pi)
Nel centro storico oltre cento figuranti danno vita a una suggestiva rappresentazione ambientata all’anno zero.
Si svolge in due parti il 23 dicembre alle ore 21 e il 24 dicembre a partire dalle ore 22,30.
Ruota, Capannori (LU) pendici Monte Serra
In un delizioso borgo si svolge una rappresentazione in costume ambientata ai tempi di Gesù. Si svolge il 26 dicembre dalle 13,30 alle 19. con navetta da Pieve di Compito e Colle di Compito.
San Miniato Basso (Pi)
Corteo con oltre 200 figuranti, dal centro del paese alla piazza della chiesa dove sono allestite, molte scene della Palestina al tempo di Gesù. Rappresentazioni: 26 dicembre e 6 gennaio ore 16,30
Fonte Vetriana, Sarteano (Si)
Il presepe vivente si svolge in vere e proprie grotte, già abitate nell’Età del Bronzo in un luogo che è presepe tutto l’anno immerso com’è nel magnifico scenario della Valdichiana. In ogni grotta vengono allestiti i mestieri sempre visitabili. Il 26 dicembre la rappresentazione con i 18 figuranti che abitano il paese e quelli dei dintorni.
Pescia (Pt)
Il fiume che porta il nome del paese fa da scena a una delle più suggestive rappresentazioni toscane ambientate al tempo di San Francesco con oltre 200 figuranti. Si svolge il 6 gennaio alle ore 15. Nel centro storico è allestita anche la via dei presepi con oltre 40 postazioni aperta fino al 6 gennaio.

Musei aperti e non solo….
5256e922-f263-4b2d-96a6-0962b9aa3a19Il meteo dice che il Natale e il Santo Stefano ci riservano bel tempo e temperature mite perfette per godersi le città e le gite fuori porta.
Firenze, che rimane una delle mete predilette renderà possibile la visita al museo di Palazzo Vecchio che sarà aperto in via straordinaria fino alle 23 quasi tutti i giorni nel periodo natalizio, ad eccezione del 24 e 31 dicembre, quando sarà aperto dalle 9 alle 19, e del primo gennaio, quando sarà aperto dalle 14 alle 19.

Aperture straordinarie il 26 dicembre il 2 gennaio anche per la Galleria dell’Accademia chiusa invece a Natale e Capodanno e con orario ridotto (fino alle 18) il 24 e 31 dicembre.

Per Bargello e Cappelle Medicee invece apertura straordinaria il 2 e l’8 gennaio, mentre il 26 dicembre sarà prolungato l’orario di apertura.
Per Santo Stefano sarà aperto anche Palazzo Davanzati e, grazie agli Amici dei musei, Orsanmichele, visitabile anche il 2 gennaio. Invece il museo di Casa Martelli resterà chiuso al pubblico dal 29 dicembre al 4 gennaio.

Aperture straordinarie anche per l’Accademia di Belle Arti di Carrara, le aree archeologiche di Vetulonia, nel comune di Castiglione della Pescaia (Grosseto),di Roselle e di quella del Sodo e Tomba di Camucia, a Cortona (Arezzo) il 26 dicembre e a Capodanno.

E per chi avrà tortellini, capponi e panettoni sullo stomaco e la voglia di smaltirli la parola d’ordine è movimento! 
christmas-sport-day-a-galzignano-termeEh sì perché mediamente un pranzo (o il Cenone) delle feste contiene circa 2000 calorie. In un solo pasto quello che è il fabbisogno giornaliero se siamo attenti!
Basti pensare che una fetta di panettone classico ad esempio, conta 330 calorie, una fetta di un panettone al cioccolato 401 e una di pandoro 430. La fregatura è la seconda fetta perché in un battibaleno si arriva a superare le 700 calorie…
Andando nei dettagli calorici del menù delle feste…
antipasti: salumi e affettati misti con pane: 300 calorie circa, tartine al salmone: 200 calorie a porzione;
primi piatti: tortellini in brodo: 480 calorie, tortellini alla panna: 590 calorie, lasagne: 680 calorie, cannelloni 900 calorie;
secondi piatti: bollito misto: 370 calorie, arrosto di vitello farcito: 560 calorie, cappone: 300 calorie per 100 gr, arrosto di arista: 330 calorie, capitone fritto: 450 calorie per 100 gr;
frutta secca: noci, nocciole, mandorle, etc…600 calorie per 100 grammi
dolci: già detto dei classici panettone e pandoro aggiungiamo il torrone con 460 calorie per 100 gr
vino: bianco o rosso da pasto 70 calorie per bicchiere, bollicine 95 calorie per bicchiere
Doveroso quindi muoversi, muoversi e muoversi ma che attività scegliere?
Fitwalking. Ovvero camminare, velocemente e a lungo. Per buttare giù una fetta di panettone serviranno un paio d’ore di camminata veloce indipendentemente dai chilometri che riuscite a percorrere. Se avete un buon passo alla fine delle due ore potreste avere fatti 12. E’ regola generale che si possa perdere mezza caloria moltiplicata per il proprio peso ad ogni chilometro.
Correre. Preferibilmente senza esagerare con la velocità. Qui le calorie consumate raddoppiano ad ogni chilometro. Quindi potrebbe bastare per ogni fetta di panettone un’oretta di corsa a 6-6,5 km orari.
Fare sesso. Sì ma ininterrottamente per almeno un’oretta. Non proprio facilissimo…
Andare in bicicletta. Un’ora di bicicletta a ritmo medio può farconsumare dalle 300 alle 600 calorie.
Ballare. Per esempio con la zumba e i suoi simili. In un’ora si consumano dalle 390 alle 550 calorie.
Dunque un’ora o due di attività fisica a vostra scelta per ogni fetta di panettone non ve la toglie nessuno.

 

Priscilla Occhipinti: la libertà di essere unica

[:it]20161125_125414
priscilla
di Nadia Fondelli
– In tanti anni di girovagare per la Toscana e tutto il Bel Paese alla scoperta del bello e il buono che emoziona; via dalle pazze folle e dall’arte del cibo e bere fatto merchandising ho avuto la fortuna, pochi giorni fa, di imbattermi quasi casualmente in uno dei diamanti più puri del genio italiano.

Nella campagna d’autunno sfumata di mille colori del cuore di Maremma, in un piccolo borgo incantato chiamato Aratrice potrebbe iniziare una favola magica.

C’era una volta.
Inizio scontato, ma non lo è la storia. C’era 20161125_124354una volta una bambina, tanti alambicchi, delle caldaie che sbuffano e sibilano, un’aroma che affascina e avvolge e un omone grande e buono a fare da maestro alla piccola alchimista.

La piccola alchimista è Priscilla Occhipinti e la sua storia di donna e imprenditrice è davvero una favola bella.

Istinto, arte, passione e volontà sono le doti che in pochi anni hanno trasformato la piccola e timida bimba-alchimista che ha imparato l’arte dal suo maestro Nannoni nella più importante distillatrice del mondo.

20161125_122403In questo piccolo borgo, dove la vita scorre ancora con ritmi semplici c’è lo scrigno dove, alambicchi, caldaie e cantine svelano il laborioso lavoro dei tesori del gusto.

Priscilla Occhipinti conquista subito con il suo entusiasmo, il suo sorriso vero, il babbo Roberto e il suo essere libera.

Libera di non farsi tirare per la giacchetta da tutti coloro che vorrebbero portarla con la sua arte in ogni angolo del mondo – dal Giappone alla Russia, dagli Stati Uniti al Sudafrica, etc. – semplicemente perché ama la sua terra e considera la distillazione della grappa un’arte solo italiana.

Libera di scegliere di distillare solo il meglio.
Si prende infatti il lusso di utilizzare solo la vinaccia fresca grondante di vino. Le più grandi etichette si servono da lei. E lei sa dire no anche a nomi illustri se le vinacce che assaggia non rispettano i suoi canoni.

Non accetta compromessi in nome della libertà e della qualità. Ed ha ragione dato che non ricorda neanche il numero dei premi e riconoscimenti che ha ottenuto. Qualcosa come 67 medaglie d’oro internazionali.

Un lavoro instancabile il suo nei tre mesi di svinatura. Vive in azienda, fra il caldo lucido delle caldaie ad ascoltare ogni sbuffo e ogni sibilo e dorme venti minuti per volta su un divano. E’ libera e non accetta ne compromessi ne espedienti.

E’ un’artigiana del gusto e per lei silos, tunnel, basse temperature, acidificazione e affumicamento sono banditi. La vera grappa è solo di vinaccia fresca!

Solo le migliori selezionate e ritirate in cantina con l’aggiunta di lieviti selezionati e un brevetto unico: un fermentino ruotante obliquo, ideato e realizzato insieme al suo maestro per esaltare aromi e sapori al suo servizio.

Ma la libertà di Priscilla si sposa anche col coraggio quando rifiuta i contributi per la distillazione in nome della sua voglia di scegliere.

Mette mano solo alle materie prime da cui sa che uscirà il meglio. Solo grappe, acquavite e distillati pregiati nel borgo di Aratrice dove riposano in cantine buie, silenziose e piombate i gioielli del vero made in Italy.

La libertà di Priscilla è anche quella di protestare platealmente e silenziosamente al Vinitaly al cospetto del Presidente della Repubblica con un cartello in cui denuncia che il tempo trascorso fra mille burocrazie ottuse ed oblsolete è più di quello trascorso fra gli amati alambicchi.

La libertà di dire che è folle avere intere librerie di pratiche e autorizzazioni per la repressione frodi, le caldaie, la formazione, la sicurezza sul lavoro, le accise oltre alla visita settimanale dell’agenzia delle Dogane.

Sigilli, controlli, scartoffie e vincoli ricambiati con l’indifferenza di chi ignora il prestigio e le tante medaglie. Che ignora che la grappa più amata anche dalla Regina Elisabetta è marcata Nannoni e che ignora sopratutto che lei, libera, ama l’Italia a tal punto da rifiutare ponti d’oro per il suo paese.

Alla faccia della riconoscenza.

Ma Priscilla Occhipinti oltre ad essere libera e sicuramente anche unica! Menomale.

 

 [:en]20161125_122403di Nadia Fondelli – In tanti anni di girovagare per la Toscana e tutto il Bel Paese alla scoperta del bello e il buono che emoziona; via dalle pazze folle e dall’arte del cibo e bere fatto merchandising ho avuto la fortuna, pochi giorni fa, di imbattermi quasi casualmente in uno dei diamanti più puri del genio italiano.

Nella campagna d’autunno sfumata di mille colori del cuore di Maremma, in un piccolo borgo incantato chiamato Aratrice potrebbe iniziare una favola magica.

C’era una volta.
Inizio scontato, ma non lo è la storia. C’era una volta una 20161125_124354bambina, tanti alambicchi, delle caldaie che sbuffano e sibilano, un’aroma che affascina e avvolge e un omone grande e buono a fare da maestro alla piccola alchimista.

La piccola alchimista è Priscilla Occhipinti e la sua storia di donna e imprenditrice è davvero una favola bella.

Istinto, arte, passione e volontà sono le doti che in pochi anni hanno trasformato la piccola e timida bimba-alchimista che ha imparato l’arte dal suo maestro Nannoni nella più importante distillatrice del mondo.

20161125_125414In questo piccolo borgo, dove la vita scorre ancora con ritmi semplici c’è lo scrigno dove, alambicchi, caldaie e cantine svelano il laborioso lavoro dei tesori del gusto.

Priscilla Occhipinti conquista subito con il suo entusiasmo, il suo sorriso vero, il babbo Roberto e il suo essere libera.

Libera di non farsi tirare per la giacchetta da tutti coloro che vorrebbero portarla con la sua arte in ogni angolo del mondo – dal Giappone alla Russia, dagli Stati Uniti al Sudafrica, etc. – semplicemente perché ama la sua terra e considera la distillazione della grappa un’arte solo
italiana.

Libera di scegliere di distillare solo il meglio.
Si prende infatti il lusso di utilizzare solo la vinaccia fresca grondante di vino. Le più grandi etichette si servono da lei. E lei sa dire no anche a nomi illustri se le vinacce che assaggia non rispettano i suoi canoni.

Non accetta compromessi in nome della libertà e della qualità. Ed ha ragione dato che non ricorda neanche il numero dei premi e riconoscimenti che ha ottenuto. Qualcosa come 67 medaglie d’oro internazionali.

Un lavoro instancabile il suo nei tre mesi di svinatura. Vive in azienda, fra il caldo lucido delle caldaie ad ascoltare ogni sbuffo e ogni sibilo e dorme venti minuti per volta su un divano. E’ libera e non accetta ne compromessi ne espedienti.

E’ un’artigiana del gusto e per lei silos, tunnel, basse temperature, acidificazione e affumicamento sono banditi. La vera grappa è solo di vinaccia fresca!

Solo le migliori selezionate e ritirate in cantina con l’aggiunta di lieviti selezionati e un brevetto unico: un fermentino ruotante obliquo, ideato e realizzato insieme al suo maestro per esaltare aromi e sapori al suo servizio.

Ma la libertà di Priscilla si sposa anche col coraggio quando rifiuta i contributi per la distillazione in nome della sua voglia di scegliere.

Mette mano solo alle materie prime da cui sa che uscirà il meglio. Solo grappe, acquavite e distillati pregiati nel borgo di Aratrice dove riposano in cantine buie, silenziose e piombate i gioielli del vero made in Italy.

La libertà di Priscilla è anche quella di protestare platealmente e silenziosamente al Vinitaly al cospetto del Presidente della Repubblica con un cartello in cui denuncia che il tempo trascorso fra mille burocrazie ottuse ed oblsolete è più di quello trascorso fra gli amati alambicchi.

La libertà di dire che è folle avere intere librerie di pratiche e autorizzazioni per la repressione frodi, le caldaie, la formazione, la sicurezza sul lavoro, le accise oltre alla visita settimanale dell’agenzia delle Dogane.

Sigilli, controlli, scartoffie e vincoli ricambiati con l’indifferenza di chi ignora il prestigio e le tante medaglie. Che ignora che la grappa più amata anche dalla Regina Elisabetta è marcata Nannoni e che ignora sopratutto che lei, libera, ama l’Italia a tal punto da rifiutare ponti d’oro per il suo paese.

Alla faccia della riconoscenza.

Ma Priscilla Occhipinti oltre ad essere libera e sicuramente anche unica! Menomale.

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Firenze: Il test rapido ed efficace per l’Hiv è realtà

[:it]hivdi redazione –  La quarta edizione di European Test Week, più grande evento europeo dedicato alla prevenzione e informazione su Hiv/Aids anche a Firenze dal 18 al 25 novembre.

Firenze sarà sede della quarta edizione di European Testing Week grazie alle associazioni Lila Toscana, Caritas, Insieme, Ireos, Anlaids che hanno aderito alla più importante iniziativa su scala europea nella prevenzione e informazione di Hiv/Aids.

Una settimana importante per promuovere l’accesso facilitato al test rapido per l’Hiv, uno strumento a risposta  rapida,  semplice ed efficace, oltre che anonimo e gratuito, per verificare se si è contratto il virus Hiv.

Un occasione importante di prevenzione e immediato accesso alle cure promossa da Hiv in Europe, network di enti governativi, operatori sanitari e realtà della società civile che giunge quest’anno alla sua quarta edizione e che rappresenta uno dei più importanti eventi su scala mondiale nella prevenzione dell’Hiv/Aids.

Test-Treat-Prevention (Test-Terapia-Prevenzione) sono le tre azioni fondamentali per dare una svolta definitiva nel contenimento dell’infezione e un invito a non abbassare la guardia sulla diffusione delle infezioni sessualmente trasmesse.

I dati di Hiv Europe dicono che oggi in Europa sono stimate in 2 milioni e mezzo le persone con Hiv, ma il dato che deve tenere alta la voce nel comunicare la prevenzione è che almeno una su tre  di queste non è a conoscenza del proprio stato sierologico e che metà delle diagnosi vengono effettuate in ritardo rispetto al momento in cui è stato contratto il virus.
Tutto ciò ritarda l’accesso alle cure compromettendone l’efficacia e pregiudica la possibilità di contenere l’epidemia.

L’offerta del test rapido è strumento importante per poter raggiungere l’obiettivo Unaids del 90% di persone consapevoli del proprio stato sierologico e sottoposte alle cure che permetterebbe di debellare il virus entro il 2030.

Sarà possibile effettuare il test rapido Hiv in forma anonima – che consiste in un prelievo salivare con risultato in 20 minuti – presso le sedi delle associazioni aderenti all’European Testing Week di Firenze e Scandicci col seguente calendario:
dal 18 al 25 novembre
Centro Medico Stenone, Caritas Firenze, via Del Leone 35, Firenze dalle ore 15.00 alle ore 19.30;
20 e 22 novembre
Lila Toscana, via delle Casine 12r, Firenze dalle 18.00 alle 21.00;
21 e 24 novembre
Farmacia Comunale n°7, via Monti 18, Scandicci dalle ore 17.00 alle 20.00;
21 e 28 novembre
Associazione Ireos, Via de’ Serragli 3, Firenze dalle 17.30 alle 20.00;
23 novembre
Associazione Insieme, Via del Romito, Firenze, dalle 18.00 alle 21.00

Importante infine il contributo del Corpo Consolare sensibilizzato da un convegno organizzato da Anlaids Firenze lo scorso ottobre.
Nel corso della settimana tutti i consoli, sensibilizzati dal decano Avvocato Alessandro Berti, distribuiranno nelle loro sedi il depliant Anlaids stampato nella lingua opportuna in cui si invita a non abbassare la guardia ed eseguire il test Hiv insieme alle indicazioni su dove eseguire il test.[:en]hivdi redazione –  La quarta edizione di European Test Week, più grande evento europeo dedicato alla prevenzione e informazione su Hiv/Aids anche a Firenze dal 18 al 25 novembre.

 

Firenze sarà sede della quarta edizione di European Testing Week grazie alle associazioni Lila Toscana, Caritas, Insieme, Ireos, Anlaids che hanno aderito alla più importante iniziativa su scala europea nella prevenzione e informazione di Hiv/Aids.

Una settimana importante per promuovere l’accesso facilitato al test rapido per l’Hiv, uno strumento a risposta  rapida,  semplice ed efficace, oltre che anonimo e gratuito, per verificare se si è contratto il virus Hiv.

Un occasione importante di prevenzione e immediato accesso alle cure promossa da Hiv in Europe, network di enti governativi, operatori sanitari e realtà della società civile che giunge quest’anno alla sua quarta edizione e che rappresenta uno dei più importanti eventi su scala mondiale nella prevenzione dell’Hiv/Aids.

Test-Treat-Prevention (Test-Terapia-Prevenzione) sono le tre azioni fondamentali per dare una svolta definitiva nel contenimento dell’infezione e un invito a non abbassare la guardia sulla diffusione delle infezioni sessualmente trasmesse.

I dati di Hiv Europe dicono che oggi in Europa sono stimate in 2 milioni e mezzo le persone con Hiv, ma il dato che deve tenere alta la voce nel comunicare la prevenzione è che almeno una su tre  di queste non è a conoscenza del proprio stato sierologico e che metà delle diagnosi vengono effettuate in ritardo rispetto al momento in cui è stato contratto il virus.
Tutto ciò ritarda l’accesso alle cure compromettendone l’efficacia e pregiudica la possibilità di contenere l’epidemia.

L’offerta del test rapido è strumento importante per poter raggiungere l’obiettivo Unaids del 90% di persone consapevoli del proprio stato sierologico e sottoposte alle cure che permetterebbe di debellare il virus entro il 2030.

Sarà possibile effettuare il test rapido Hiv in forma anonima – che consiste in un prelievo salivare con risultato in 20 minuti – presso le sedi delle associazioni aderenti all’European Testing Week di Firenze e Scandicci col seguente calendario:
dal 18 al 25 novembre
Centro Medico Stenone, Caritas Firenze, via Del Leone 35, Firenze dalle ore 15.00 alle ore 19.30;
20 e 22 novembre
Lila Toscana, via delle Casine 12r, Firenze dalle 18.00 alle 21.00;
21 e 24 novembre
Farmacia Comunale n°7, via Monti 18, Scandicci dalle ore 17.00 alle 20.00;
21 e 28 novembre
Associazione Ireos, Via de’ Serragli 3, Firenze dalle 17.30 alle 20.00;
23 novembre
Associazione Insieme, Via del Romito, Firenze, dalle 18.00 alle 21.00

Importante infine il contributo del Corpo Consolare sensibilizzato da un convegno organizzato da Anlaids Firenze lo scorso ottobre.
Nel corso della settimana tutti i consoli, sensibilizzati dal decano Avvocato Alessandro Berti, distribuiranno nelle loro sedi il depliant Anlaids stampato nella lingua opportuna in cui si invita a non abbassare la guardia ed eseguire il test Hiv insieme alle indicazioni su dove eseguire il test.[:]

Chiusi: con Eccell’olio la città di Porsenna debutta nel circuito dell’evo

[:it]di redazione – Anche l’etrusca lucumonia debutta con Eccell’olio nel calendario dell’evo toscano. Un week end quello del 19 e 20 novembre a Chiusi che è anche la tappa regionale di Girolio 2016.

“Una bella occasione di lancio per l’olio nuovo, ma anche un modo intelligente di coniugare il nostro ‘oro verde’, con il territorio da cui proviene”.
Così l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi ha sintetizzato il valore di Eccell’olio, la manifestazione in programma sabato 19 e domenica 20 a Chiusi (Siena).

bottle pouring virgin olive oil in a porcelain spoon

bottle pouring virgin olive oil in a porcelain spoon

“Eventi come quello di Chiusi – ha proseguito Remaschi – sono fondamentali. Permettono di valorizzare al massimo il nostro olio, attraverso una quantità di iniziative molto diverse, dalle visite ai frantoi ai laboratori ai cooking show e connettono l’olio con la cultura locale mettendolo al centro di itinerari che coinvolgono anche le retei dei musei.

E questo è di grande aiuto per i produttori, che vedono il loro lavoro adeguatamente valorizzato, e in questo modo fronteggiano meglio anche le difficoltà di un settore, che per avversità varie (in testa gli attacchi della mosca dell’olivo) negli ultimi anni ha registrato produzioni complessive spesso inferiori alla media”.


santa-mustiola-2Eccell’olio
 è anche la tappa regionale di Girolio 2016, il tour dell’extravergine promosso dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio.
Protagonisti della due giorni di eventi sono i produttori dei Comuni di Chiusi, Sarteano, Cetona e San Casciano dei Bagni in Valdichiana Senese che con le loro eccellenze.

Ricchissimo il programma di attività previsto nella due giorni di : degustazioni di olio in abbinamento ai piatti della tradizione e ai prodotti dell’eccellenza gastronomica locale, mostre dedicate alle civiltà dell’olivo, convegni scientifici e divulgativi, visite ai frantoi, eventi musicali, mercatini di arti e mestieri, cooking show e corsi di assaggio, menù a tema nei ristoranti, spazi per il coinvolgimento dei bambini.[:en]chiusidi redazione – Anche l’etrusca lucumonia debutta con Eccell’olio nel calendario dell’evo toscano. Un week end quello del 19 e 20 novembre a Chiusi che è anche la tappa regionale di Girolio 2016.

“Una bella occasione di lancio per l’olio nuovo, ma anche un modo intelligente di coniugare il nostro ‘oro verde’, con il territorio da cui proviene”.
Così l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi ha sintetizzato il valore di Eccell’olio, la manifestazione in programma sabato 19 e domenica 20 a Chiusi (Siena).

bottle pouring virgin olive oil in a porcelain spoon

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“Eventi come quello di Chiusi – ha proseguito Remaschi – sono fondamentali. Permettono di valorizzare al massimo il nostro olio, attraverso una quantità di iniziative molto diverse, dalle visite ai frantoi ai laboratori ai cooking show e connettono l’olio con la cultura locale mettendolo al centro di itinerari che coinvolgono anche le retei dei musei.

E questo è di grande aiuto per i produttori, che vedono il loro lavoro adeguatamente valorizzato, e in questo modo fronteggiano meglio anche le difficoltà di un settore, che per avversità varie (in testa gli attacchi della mosca dell’olivo) negli ultimi anni ha registrato produzioni complessive spesso inferiori alla media”.


santa-mustiola-2Eccell’olio
 è anche la tappa regionale di Girolio 2016, il tour dell’extravergine promosso dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio.
Protagonisti della due giorni di eventi sono i produttori dei Comuni di Chiusi, Sarteano, Cetona e San Casciano dei Bagni in Valdichiana Senese che con le loro eccellenze.

Ricchissimo il programma di attività previsto nella due giorni di : degustazioni di olio in abbinamento ai piatti della tradizione e ai prodotti dell’eccellenza gastronomica locale, mostre dedicate alle civiltà dell’olivo, convegni scientifici e divulgativi, visite ai frantoi, eventi musicali, mercatini di arti e mestieri, cooking show e corsi di assaggio, menù a tema nei ristoranti, spazi per il coinvolgimento dei bambini.[:]

Montespertoli: tutto il meglio in mostra

[:it]montespertoli_piazzadi redazione – Le eccellenze agroalimentari di Montespertoli saranno in mostra in occasione della grande festa “Pane, olio, vino novello e tartufo” che si terrà nel borgo toscano tra il 6 e il 13 novembre.

Tante iniziative per promuovere i prodotti della terra che rappresentano il principale motore dell’economia montespertolese. Due gli appuntamenti principali, domenica 6 e domenica 13 novembre, con gli stand e il mercato in piazza del Popolo, durante i quali presso i tanti stand allestiti sarà possibile degustare e acquistare i prodotti a filiera corta delle aziende: olio nuovo, pane, vino novello, vin santo, tartufo, formaggi, salumi, miele, marmellate, caldarroste e molto altro.

L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra Comune, Consorzio turistico, associazione Grani Antichi di Montespertoli e associazione Produttori delle Colline del Chianti, e vede la partecipazione di circa 20 aziende del territorio. “Da quest’anno abbiamo deciso di ripartire da zero, dal basso, coinvolgendo direttamente i produttori e concentrandoci sulle produzioni che caratterizzano maggiormente il nostro territorio per qualità ed eccellenza – afferma il sindaco di Montespertoli, Giulio Mangani – Per esempio il grano antico, in assoluta crescita in termini di fatturato e di numero di aziende. O come il tartufo, presente nelle nostre aree con produzioni tra le migliori in termini di qualità, ma in realtà poco conosciute.

Questa manifestazione vuole dunque dare maggiore visibilità a tutto ciò che produce ricchezza nel territorio”. Si inizia la mattina alle 9.30 e si chiude alle 20 di sera, per due giorni no stop all’insegna del buon cibo, durante i quali sarà possibile sedersi nelle aree attrezzate per pranzare con i prodotti a chilometro zero di Montespertoli. Ci sarà anche uno stand dedicato ai grani antichi autoctoni, riscoperti negli ultimi anni nel territorio montespertolese grazie anche al contributo dell’Università di Firenze. Un mercato che sta prendendo sempre più piede nel territorio e che è diventato una delle produzioni d’eccellenza per Montespertoli, frutto del felice connubio tra innovazione e tradizione.

Per l’occasione, l’associazione Grani Antichi di Montespertoli illustrerà agli interessati il progetto ideato e portato avanti in questi anni. Oltre ai prodotti derivati dai grani antichi, ci saranno anche gli stand dei produttori di pane, grazie al coinvolgimento dei forni presenti a Montespertoli. “Presenteremo nelle due domeniche – aggiunge Diego Tomasulo, presidente dell’Associazione Produttori delle Colline del Chianti – i prodotti di eccellenza dell’autunno, tra cui il tartufo bianco pregiato e il vino novello, le cui produzioni quest’anno hanno riscontrato proprietà organolettiche di qualità assoluta. Dal 2017 i nostri prodotti saranno certificati dal nostro marchio con la certificazione di un prodotto buono e genuino fatto sul nostro territorio”. Durante le due domeniche sono previsti anche momenti dedicati ai bambini con l’intrattenimento a cura dell’associazione “La lepre pazza”, il 6 novembre dalle ore 16, e con la bottega di Geppetto dell’associazione “Fantulin”, il 13 novembre dalle ore 15.

Inoltre, per l’intera giornata del 6 e del 13 novembre i negozi del centro resteranno aperti. Tra le iniziative collaterali alla festa, di particolare rilievo il progetto “OlioNostro”, giunto alla terza edizione, che vede il coinvolgimento degli studenti dell’Istituto comprensivo “Don Milani”. “È un progetto che punta sullo sviluppo della cultura dei buoni prodotti locali, per questo sono coinvolti i bambini – spiega Graziano Giotti, rappresentante della Croce d’Oro che partecipa al progetto – È un modo per riappropriarsi di esperienze e conoscenze perdute o che rischiano di perdersi. Intorno all’olio, prodotto identitario, si ricostruisce la nostra cultura e si rinsalda la nostra tradizione”. Dopo aver effettuato nei giorni scorsi la raccolta delle olive sui circa mille ulivi presenti nei parchi urbani e di proprietà del Comune, i “giovanissimi contadini” assisteranno alle fasi di lavorazione nel frantoio il 7 novembre e in seguito realizzeranno l’etichetta delle bottiglie di OlioNostro che saranno vendute il 12 novembre alle ore 16.30 presso il Palazzo comunale in Piazza del Popolo 1, in occasione dell’inaugurazione della mostra dei disegni fatti dagli studenti “Il filo…dell’olio”, e durante la fiera di domenica 13. L’incasso dell’iniziativa verrà devoluto alla Repubblica del Saharawi, mentre la mostra rimarrà visitabile fino al 18 novembre.[:en]montespertoli_piazzadi redazione – Le eccellenze agroalimentari di Montespertoli saranno in mostra in occasione della grande festa “Pane, olio, vino novello e tartufo” che si terrà nel borgo toscano tra il 6 e il 13 novembre.

Tante iniziative per promuovere i prodotti della terra che rappresentano il principale motore dell’economia montespertolese. Due gli appuntamenti principali, domenica 6 e domenica 13 novembre, con gli stand e il mercato in piazza del Popolo, durante i quali presso i tanti stand allestiti sarà possibile degustare e acquistare i prodotti a filiera corta delle aziende: olio nuovo, pane, vino novello, vin santo, tartufo, formaggi, salumi, miele, marmellate, caldarroste e molto altro.

L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra Comune, Consorzio turistico, associazione Grani Antichi di Montespertoli e associazione Produttori delle Colline del Chianti, e vede la partecipazione di circa 20 aziende del territorio. “Da quest’anno abbiamo deciso di ripartire da zero, dal basso, coinvolgendo direttamente i produttori e concentrandoci sulle produzioni che caratterizzano maggiormente il nostro territorio per qualità ed eccellenza – afferma il sindaco di Montespertoli, Giulio Mangani – Per esempio il grano antico, in assoluta crescita in termini di fatturato e di numero di aziende. O come il tartufo, presente nelle nostre aree con produzioni tra le migliori in termini di qualità, ma in realtà poco conosciute.

Questa manifestazione vuole dunque dare maggiore visibilità a tutto ciò che produce ricchezza nel territorio”. Si inizia la mattina alle 9.30 e si chiude alle 20 di sera, per due giorni no stop all’insegna del buon cibo, durante i quali sarà possibile sedersi nelle aree attrezzate per pranzare con i prodotti a chilometro zero di Montespertoli. Ci sarà anche uno stand dedicato ai grani antichi autoctoni, riscoperti negli ultimi anni nel territorio montespertolese grazie anche al contributo dell’Università di Firenze. Un mercato che sta prendendo sempre più piede nel territorio e che è diventato una delle produzioni d’eccellenza per Montespertoli, frutto del felice connubio tra innovazione e tradizione.

Per l’occasione, l’associazione Grani Antichi di Montespertoli illustrerà agli interessati il progetto ideato e portato avanti in questi anni. Oltre ai prodotti derivati dai grani antichi, ci saranno anche gli stand dei produttori di pane, grazie al coinvolgimento dei forni presenti a Montespertoli. “Presenteremo nelle due domeniche – aggiunge Diego Tomasulo, presidente dell’Associazione Produttori delle Colline del Chianti – i prodotti di eccellenza dell’autunno, tra cui il tartufo bianco pregiato e il vino novello, le cui produzioni quest’anno hanno riscontrato proprietà organolettiche di qualità assoluta. Dal 2017 i nostri prodotti saranno certificati dal nostro marchio con la certificazione di un prodotto buono e genuino fatto sul nostro territorio”. Durante le due domeniche sono previsti anche momenti dedicati ai bambini con l’intrattenimento a cura dell’associazione “La lepre pazza”, il 6 novembre dalle ore 16, e con la bottega di Geppetto dell’associazione “Fantulin”, il 13 novembre dalle ore 15.

Inoltre, per l’intera giornata del 6 e del 13 novembre i negozi del centro resteranno aperti. Tra le iniziative collaterali alla festa, di particolare rilievo il progetto “OlioNostro”, giunto alla terza edizione, che vede il coinvolgimento degli studenti dell’Istituto comprensivo “Don Milani”. “È un progetto che punta sullo sviluppo della cultura dei buoni prodotti locali, per questo sono coinvolti i bambini – spiega Graziano Giotti, rappresentante della Croce d’Oro che partecipa al progetto – È un modo per riappropriarsi di esperienze e conoscenze perdute o che rischiano di perdersi. Intorno all’olio, prodotto identitario, si ricostruisce la nostra cultura e si rinsalda la nostra tradizione”. Dopo aver effettuato nei giorni scorsi la raccolta delle olive sui circa mille ulivi presenti nei parchi urbani e di proprietà del Comune, i “giovanissimi contadini” assisteranno alle fasi di lavorazione nel frantoio il 7 novembre e in seguito realizzeranno l’etichetta delle bottiglie di OlioNostro che saranno vendute il 12 novembre alle ore 16.30 presso il Palazzo comunale in Piazza del Popolo 1, in occasione dell’inaugurazione della mostra dei disegni fatti dagli studenti “Il filo…dell’olio”, e durante la fiera di domenica 13. L’incasso dell’iniziativa verrà devoluto alla Repubblica del Saharawi, mentre la mostra rimarrà visitabile fino al 18 novembre.
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