A lezione di Bon Ton: la dietaBon Ton lesson: the diet

Maestro di cerimonie Alberto Presutti – Con il ritorno del bel tempo, alle porte di giugno, si affaccia nella mente di molti il pensiero della propria “linea” non più in linea con le aspettative di ben figurare in costume da bagno, e quindi l’idea di mettersi a dieta si concretizza, spesso, nel “fai da te”.

Certo non sarà facile smaltire esagerazioni alimentari, piatti elaboratissimi e ricchi di grassi, dolci “pesanti” che ci hanno fatto sentire bene nei mesi precedenti ed ora diventano ragione di rimorso.

D’altronde, le diete, fanno parte della nostra cultura, paiono quasi un “dovere”, purtroppo, nella maggior parte dei casi, ottemperato senza consultare un dietologo, mettendo così anche a grave repentaglio la nostra salute.
A proposito di dieta, il Bon Ton, , consiglia assolutamente di non imporla ai propri commensali, né con una cucina estremamente leggera e parca di porzioni, né, ancora peggio, illustrandola e discutendone a tavola.

Dunque, se la scelta è mettersi a dieta, non per questo., però si deve rinunciare alla propria vita sociale per contro sarebbe di cattivo gusto coinvolgere tutti coloro che non ne hanno bisogno, e per loro fortuna, possono mangiare ciò che più desiderano.
Come suggerito dai principi del Bon Ton, non si pretenda mai di imporre le convinzioni alimentari a compagni di vita, figli e familiari! E soprattutto non si inizi a criticare le altrui abitudini alimentari che non si sposerebbero con la dieta che si effettua, questo è’ un modo molto maleducato eppur  frequente, di relazionarsi.

Mai, poi, ricorda il Bon Ton, obbligare gli amici da cui si è ospiti a cena, a cucinare piatti particolari, magari di difficile preparazione per pesatura o scelta di ingredienti!
Se invitati a pranzo, non si vuole svelare d’essere a dieta, è meglio inventarsi una scusa che giustifichi “l’occasionale” poca fame, stando ben attenti, però, a non “mangiare con gli occhi” i piatti degli altri commensali, sarebbe davvero imperdonabile! Masters of ceremonies Alberto Presutti – With the return subaction showcomments propecia smile older of good weather, at the gates of June, overlooking the minds of many the thought of his own “line” no longer in line with the expectations to do well in a bathing suit, and then l ‘ idea of dieting is achieved, often in the “do it yourself”.

Certainly will not be easy dispose exaggerations food, elaborate dishes and rich in fats, sweets “heavy” that made us feel good in the previous months and now become reason of remorse.

On the other hand, diets, are part of our culture, seem almost a “duty”, unfortunately, in most cases, complied without consulting a dietician, thus also to severe risk our health.

About diet, Bon Ton, strongly recommend to not impose their guests, or a kitchen with extremely light and sparing of portions, or even worse, illustrating and discussing at the table.

So, if the choice is go on a diet, not for this., But you have to give up their social life on the other hand would be in bad taste involve all those who do not need it, and luckily for them, they can eat what they most desire.

As suggested by the principles of Bon Ton, do not pretend never to impose beliefs food companions in life, children and family! And do not you start to criticize other people’s eating habits that you do not marry with the diet that you make, this is’ a very rude and yet frequently, to relate.

Never, then, remember the Bon Ton, forcing your friends where you are a guest at dinner to cook special dishes, perhaps in preparation for weighing or difficult choice of ingredients!

If invited to dinner, you do not want to reveal to be on a diet, it is best to come up with an excuse that justifies “the occasional” little hungry, being very careful, however, not to “eat with their eyes” dishes of the other diners, would be unforgivable!

Siena: grande giugno con GirogustandoSiena: a great juny with Girogustando

di redazione –  Un grande mese il giugno che ci attende per “Girogustando”, la manifestazione che dal 2002 unisce in Terra di Siena ristoranti e culture culinarie diversi. 

Un giugno ricco di tanti spunti fra provocazioni e nonsense. Meglio un pesce povero, un pesce finto o un pesce d’oro? E se il pesce d’oro si trasforma in carne chianina? O se un brigante si mette a legger poesia?
Ecco le serate di giugno dove
“i cuochi d’Italia s’incontrano”.
Dopo i primi dieci appuntamenti primaverili tra marzo e maggio, le cinque date in Umbria in aprile e le prime due in provincia di Padova a maggio, la kermesse dei menu a quattro mani propone, sulla soglia dell’estate, altre cinque ghiotte occasioni di confronto e conoscenza in linea con la propria
mission 2013 secondo la quale “la cultura vien mangiando”.

Lombardia, Piemonte e Toscana a… Siena. Il calendario senese della manifestazione riparte alla grande mercoledì 5 giugno a Poggibonsi quando il prestigioso Ristorante da Alcide, più di un secolo e mezzo di storia alle spalle, ospiterà l’Osteria di San Cerbone di Massa Marittima (Grosseto), per una serata di riscossa del cosiddetto ‘pesce dimenticato’.
A caratterizzare il menu a quattro mani saranno cefali, moscardini, tremole ed altri freschi esemplari di quella vasta cerchia di pescato facilmente disponibile nell’arcipelago toscano ma troppo spesso sacrificato a beneficio di tipologie più blasonate e lontane per provenienza.

La sera seguente, giovedì 6 giugno, Girogustando si sposta da nord a sud della provincia di Siena. Sul lago di Chiusi “Torlo vini – enoteca con cucina” di Torino farà visita al ristorante Pesce d’oro, che a dispetto del nome si dedicherà per l’occasione esclusivamente agli eccellenti prodotti della terra.
Le due
femme cuisineMarta Torlo e Gianna Manfano metteranno a confronto la Fassona piemontese con la Chianina; grazie ai sommelier Ais, il confronto Piemonte-Toscana interesserà anche i rispettivi vitigni Nebbiolo e Sangiovese.

Mercoledì 12 giugno si risalirà poi verso Siena, e parallelamente, anche sui crinali della storia. A Murlo, centro strategico della civiltà etrusca, la Locanda dei Briganti di Gropparello (Piacenza) sarà ‘alloggiata’ per una sera nella Trattoria il Libridinoso: in preda alla passione per libri e scritti in genere, la cuoca Donatella Barcelli alternerà pietanze tradizionali a readings di ‘poesie mangerecce’, interpretate in sala dall’attore senese Camillo Zangrandi.

Umbria e Valdichiana in trasferta a… Padova. Contemporaneamente, il mese di giugno proporrà anche la terza e quarta tappa di Girogustando a Padova e provincia: dopo le prime due serate in maggio, i gemellaggi gastronomici in terra veneta ripartiranno martedì 4 giugno a Santa Giustina in Colle, dove il ristorante l’Angolo di Acquaviva di Montepulciano sarà ospite del ristorante Bianchi, 40 anni di gestione familiare oggi splendidamente proseguita da quattro sorelle, ovvero la nuova generazione della famiglia.
Più avanti, alla vigilia del solstizio d’estate, menu a quattro mani di scena a Vigonza: qui giovedì 20 giugno il ristorante Ai Molini ospiterà Le Macerine di Castiglion del Lago (Perugia).

La Cultura vien mangiando. A riprova dello slogan 2013 di Girogustando, le esposizioni di opere d’arte ed i “live paintings” in programma anche nelle serate di giugno, protagonisti pittori e scultori toscani e veneti. Il cartellone di eventi Girogustando per il 2013 proseguirà fino al mese di novembre.

Info: www.girogustando.tv

by redaction –  A increase semen volume pills great month June that awaits us for “Girogustando”, the event that since 2002 combines Sienna restaurants and different culinary cultures.

A June full of many ideas between provocation and nonsense. Better a poor fish, a fish or a fake gold fish? And if the golden fish turns into Chianina beef? Or if a robber gets from reading poetry?
Here are the evenings of June where the “chefs in Italy meet.”
After the first ten appointments spring between March and May, the five dates in Umbria in April and the first two in the province of Padua in May, the festival menu offers four hands on the threshold of summer, five other delicious opportunities for comparison and knowledge in line with its mission 2013 seconds which “culture comes with eating.”

Lombardy, Piedmont and Tuscany … Siena. The timing of the event starts great Sienese Wednesday, June 5 at Poggibonsi when the prestigious Restaurant from Alcide, more than a century and a half of history, will host the Osteria di San Cerbone of Massa Marittima (Grosseto), for an evening of rescue the so-called ‘forgotten fish’.
To characterize the menu for four hands will be mullet, octopus, aspens and other fresh specimens of that vast circle of fish readily available in the Tuscan archipelago but too often sacrificed for the benefit of the most renowned types and for distant origin.

The following evening, Thursday, June 6, Girogustando moves from north to south of the province of Siena. Lake Chiusi “Torlo wines – wine cellar with kitchen” in Turin will visit the restaurant Golden Fish, which despite the name will devote exclusively for the occasion and excellent products of the earth.
The two femme cuisine Marta Torlo and Gianna Manfano will compare the Fassona Piedmont with the Chianina, and thanks to AIS sommelier, comparison-Piedmont Tuscany also affect their Nebbiolo and Sangiovese.

Wednesday, June 12 will then ascend towards Siena, and in parallel, even on the ridges of the story. A Murlo, strategic center of the Etruscan civilization, Locanda dei Briganti Gropparello (Piacenza) will be ‘housed’ for an evening in the Trattoria Libridinoso: in the throes of passion for books and writings in general, the cook traditional dishes Donatella Barcelli alternate readings of ‘edible poems’, played by the actor in the hall of Siena Camillo Zangrandi.

Umbria and Val di Chiana away in … Padova. At the same time, the month of June will also feature the third and fourth stage of Girogustando in Padua: after the first two nights in May, twinning food in Veneto will share Tuesday, June 4 in Santa Giustina in Colle, where the restaurant’s Corner Acquaviva di Montepulciano will be a guest of the restaurant Bianchi, 40 years old, family-run beautifully today continued by four sisters, or the new generation of the family.
Later, on the eve of the summer solstice, four-hand menu of scene in Vigonza: here Thursday, June 20 the restaurant will host Ai Molini The Macerine of Castiglione del Lago (Perugia).

Culture comes with eating. As evidence of the slogan Girogustando 2013, the exhibitions of works of art and the “live paintings” also scheduled in the evenings of June, players painters and sculptors Tuscany and Veneto. Girogustando The program of events for 2013 will continue until November.
Info: www.girogustando.tv

Firenze: 27 maggio 1993. Per non dimenticareFlorence: may 27th 1993. Don’t forget

Scrissi questo su “Chianti News” 19 anni anni fa  nel primo anniversario della strage quando da giovane giornalista mi trovai davanti ad un evento enorme con la penna scossa dall’emozione. oggi venti anni dopo ve lo ripropongo così com’era, per non dimenticare.

di Nadia Fondelli –
Ricordo ancora, con la memoria scossa e turbata dall’emozione quella calda nottata di primavera; quando un boato improvviso squarciò l’anima di Firenze.
Due delle piò antiche strada di Firenze, Via dei Georgofili e Via Lambertesca squarciate. La Galleria degli Uffizi ferita nella sua storia. Cinque creature perse per sempre.
Un danno al patrimonio, alla storia e alla cultura dell’umanità danneggiato da qualche bieco ed idiota sicario assoldato in nome di ideali contorti per ledere all’Arte.
Ma il tempo passa e la vita riprende con la determinazione del popolo fiorentino a cercare di curare le ferite aperte nel cuore e nelle cose.
L”Antico Fattore” stenta a risorgere dalle sue macerie, ma le botteghe fiorentine hanno ripreso la loro attività  nonostante l’angoscia che scava ancora le sofferenze che tanto male ha causato a Firenze.
“L’Albero della Pace”; il piccolo ulivo che ha resistito alla polvere della ricostruzione  ancora là; nella stretta Via Lambertesca per ricordare al passante distratto che niente Firenze vuole sia dimenticato, che deve ancora una volta, come insegnamento, prevalere l’amore e la tolleranza sull’odio.
Tutti nel nostro piccolo possiamo aiutare quest’angolo della Firenze medievale a resuscitare definitivamente: visitarlo significa appropriarsi della storia di Firenze senza dimenticare il tritolo; favorire le botteghe artigianali della zona rappresenta una silenziosa testimonianza dell’amore che l’umanità riconosce nella sua preziosa gemma che  Firenze.
Non dimentichiamo!

On “Chianti News” 19 years years ago, when I’m a young journalist with the heart shaken by the event and the pen embarrassed in front a this big event I wrote this. Twenty years later, do not forget to vigrx plus discount propose again.

by Nadia Fondelli –Our hearts are still sore and our memories disturbed, when we remember that warm spring evening when an unexpected explosion rent the heart of Florence asunder.

Two of the oldest streets in Florence, Via dei Georgofili and Via Lambertesca were in utter ruins. The entire history of the Uffizi Gallery wounded almost to death. Five human beings lost forever.

This terrible damage to the patrimony, history and culture of all humanity was destroyed by some cruel and idiotic killer who, in the name of some distorted ideal, had been paid to wreak harm on the Art that belongs to us all.

However time passes, life goes on and the Florentines, with their usual determination, have done what they can to repair the open wounds to the city’s heart and property. Although the “Antico Fattore” is taking a long time to rise from the ruins, the shops in the area have opened their doors again, in spite of the anguish and suffering that has been caused in Florence by such a wicked act.

“The Tree of Peace”, the little olive tree that has managed to survive in spite of all the builders’ dust, is still standing in narrow Via Lambertesca to remind absent-minded passersby that Florence has no intention of forgetting and its lesson in humanity is that once more love and tollerance must prevail over hatred. What we can do, each in our own small way, is to try and help this small corner of mediaeval Florence to rise again: visiting it means coming close to a part of Florence’s history and helps remember the TNT of two one year ago; shopping in the artisans’ shops in the area means making a silent statement about the love of the human race for the precious jewel that is Florence.

Don’t forget!

Mugello: l’Infiorata a ScarperiaMugello: the Infiorata in Scarperia

di Simone Focardi – Come da tradizione, l’ultima domenica di maggio Scarperia si riveste di fiori per la tradizionale Infiorata inaugurando così, in modo insolito, la primavera.

La piazza principale dominata dal maestoso Palazzo dei Vicari e tutte le vie del centro vengono ricoperte da vivaci e profumatissimi tappeti floreali. Autentici quadri realizzati con petali di fiori che rappresentano ogni anno, un tema diverso.

Una festa tradizionale e popolare che coinvolge tutta la cittadinanza perché la sua preparazione richiede molto tempo. C’è da spetalare pazientemente i fiori, preparare il disegno scelto su carta, riprodurlo in gesso sulle pietre della strada, predisporre un leggero strato di colla sul piano del disegno e poi infine, disporre con accuratezza i fiori che andranno a formare questo bellissimo e profumato quadro creativo, fra l’altro necessariamente limitato nei colori da quelli che offre la natura: le colorazioni dei fiori (per lo più garofani) e le sfumature dei verdi e dei marroni delle foglie.

Questo gran lavoro permette a noi di ammirare come per magia, un paese intensamente colorato da un lungo serpentone di immagini che ci rimandano alle suggestioni delle illustrazioni dei libri di fiabe.

Una tradizione quella dell’Infiorata ancora viva in molti borghi d’Italia, una tradizione spesso legata alla più solida tradizione folkloristica o alla festa religiosa del Corpus Domini.

Anche Firenze negli stessi giorni celebra La Fiorita che in questo caso è un evento diverso che si rifà alla spontanea iniziativa del popolo fiorentino che coprì di fiori in Piazza della Signoria, il luogo del supplizio di fra Girolamo Savonarola la mattina seguente il suo supplizio.

 by Simone Focardi – As per tradition, on the last Sunday in May, Scarperia dresses itself in flowers for the traditional Infiorata, which customarily ushers in spring in a wholly unusual way.

The main square in the town, dominated by the magnificent Palazzo dei Vicari, and all the streets of the center are strewn with a vibrant and fragrant blanket of flowers. Local artists execute original “paintings” using only flower petals, creating pictures of a different theme chosen each year.

This traditional popular festival brings together the entire community because it requires so much preparation. There is the work of removing the petals from the flowers, setting down the design selected on paper, reproducing it in chalk on the stone pavement, laying out a thin layer of glue on the surface of the chalk image and then carefully arranging the flowers to form the beautiful and fragrant creative paintings, whose palette is necessarily limited only to the hues offered by nature – the colours of the flowers (chiefly carnations) and the shades of green and brown of the leaves.

All this hard work pays off, creating a vibrant, multihued landscape in a long mosaic of images that resemble illustrations of fairy tales.

The tradition of the Infiorata is still alive and well in many villages in Italy, frequently related to age-old folkloristic traditions or the religious feast of Corpus Domini.

Florence also celebrates La Fiorita at this time of year. This is a very different event that commemorates the spontaneous initiative of the Florentines who blanketed with flowers the Piazza della Signoria, the place of martyrdom of Girolamo Savonarola the morning after his anguish.

Firenze: Un giardino tropicale nel cuore della citt

di Nadia Fondelli –  Esistono a Firenze tanti luoghi poco noti e quasi “segreti” anche per i nativi e sicuramente, il giardino tropicale dell’Istituto agronomico Oltremare è uno di questi.

Pochi lo conoscono, tanti non sanno neanche dove si trova e quasi nessuno lo ha visitato, ma noi di The Tuscany lo abbiamo fatto per voi.

In zona stadio, sulla strada che conduce a Fiesole, a soli 15 minuti dal centro storico c’è questa collezione di oltre 200 specie botaniche rappresentative della flora dei paesi della fascia intertropicale, coltivate in serra e all’aperto.

Una collezione speciale cresciuta anno dopo anno in una realtà, l’Istituto Agronomico dell’Oltremare, nato all’inizio del Novecento sull’onda lunga delle colonizzazioni e che si trova nella sede odierna dal 1940.
L’Italia aveva un impero, la voglia e spirito di conoscenza per specie botaniche diverse da quelle note alle nostre latitudini era fortissimo anche per poter indirizzare l’immigrazione verso paesi “d’appartenenza” anziché verso le Americhe: servivano giardinieri, agronomi e forestali specializzati.
Una storia lunga, per certi versi pionieristica, sognatrice e ricca d’entusiasmo quella nata e cresciuta al di là di quell’edificio imponente in perfetto stile razionalista la cui facciata si apre maestosa sull’angolo fra via Fibonacci e via Antonio Cocchi.

Oggi l’Istituto Agronomico Oltremare ha una storia e un indirizzo diverso ovviamente, le colonie non esistono più, ma la cooperazione internazionale e la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali sono e devono essere sempre più un volano dell’economia internazionale in anni di crisi.
Oggi l’Istituto, la cui sede si affaccia su Via Cocchi  (oggi vi si accede dal centro didattico in Via Baldesi 14) è aperta per questo motivo a studiosi di ogni dove, a studenti di corsi post laurea e a quanti altri che, in tempi di spending review che ha colpito a mannaia anche la laurea in scienze forestali tropicali, si avvicinano a questa disciplina da cui può dipendere parte del futuro del nostro pianeta.

La visita del giardino tropicale lascia letteralmente a bocca aperta.
Le piante allevate in tre serre calde e una fredda e in piccola parte nel giardino (quelle arbustive e della fascia mediterranea che servono anche d’estate come ombrario) hanno tutte finalità educative e sono raggruppate per una facile lettura in base alla loro utilizzazione: piante da frutto, da fibra, forestali, ornamentali, da spezie, stimolanti, medicinali, da essenza e profumo, da gomma e resina, coloranti, alimentari, pesticide, da olio e saccarifere.

Entrare nella serra respirando l’aria umida filtrata dal sole e sentendo il rumore del vento che sibila fra le finestre e smuove nell’area mille aromi diversi emoziona tutti i sensi così come la vista di arbusti e foglie dalle forme strane e bizzarre e dai colori intensi e insoliti che ci donano frutti che utilizziamo anche quotidianamente, ma di cui ignoravamo il “nido”.

Non capita altrimenti, senza prendere un aereo e fare almeno sei ore di viaggio,  poter toccare con mano il rosso frutto tondo da cui si estrae il caffè o la mandorla bislunga che genera il cacao tanto per fare due esempi.
Vi conquisterà anche la pianta del cotone, il papiro col suo fascino millenario, l’intenso aroma della pianta della canfora e tanto altro ancora….
Per ognuno il suo odore, il suo gusto e la sua emozione.

Il giardino è visitabile ogni giorno dal lunedì al venerdì gratuitamente su prenotazione. Per prenotare una visita (anche guidata) chiamate al 055 5061 / 701, ma meglio inviate una mail di richiesta a: giardino@iao.florence.it. Potete consultare il sito www.iao.florence.itdi xenical hgh phentermine quit smoking detox Nadia Fondelli –

Esistono a Firenze tanti luoghi poco noti e quasi “segreti” anche per i nativi e sicuramente, il giardino tropicale dell’Istituto agronomico Oltremare è uno di questi.

Pochi lo conoscono, tanti non sanno neanche dove si trova e quasi nessuno lo ha visitato, ma noi di The Tuscany lo abbiamo fatto per voi.

In zona stadio, sulla strada che conduce a Fiesole, a soli 15 minuti dal centro storico c’è questa collezione di oltre 200 specie botaniche rappresentative della flora dei paesi della fascia intertropicale, coltivate in serra e all’aperto.

Una collezione speciale cresciuta anno dopo anno in una realtà, l’Istituto Agronomico dell’Oltremare, nato all’inizio del Novecento sull’onda lunga delle colonizzazioni e che si trova nella sede odierna dal 1940.
L’Italia aveva un impero, la voglia e spirito di conoscenza per specie botaniche diverse da quelle note alle nostre latitudini era fortissimo anche per poter indirizzare l’immigrazione verso paesi “d’appartenenza” anziché verso le Americhe: servivano giardinieri, agronomi e forestali specializzati.
Una storia lunga, per certi versi pionieristica, sognatrice e ricca d’entusiasmo quella nata e cresciuta al di là di quell’edificio imponente in perfetto stile razionalista la cui facciata si apre maestosa sull’angolo fra via Fibonacci e via Antonio Cocchi.

Oggi l’Istituto Agronomico Oltremare ha una storia e un indirizzo diverso ovviamente, le colonie non esistono più, ma la cooperazione internazionale e la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali sono e devono essere sempre più un volano dell’economia internazionale in anni di crisi.
Oggi l’Istituto, la cui sede si affaccia su Via Cocchi  (oggi vi si accede dal centro didattico in Via Baldesi 14) è aperta per questo motivo a studiosi di ogni dove, a studenti di corsi post laurea e a quanti altri che, in tempi di spending review che ha colpito a mannaia anche la laurea in scienze forestali tropicali, si avvicinano a questa disciplina da cui può dipendere parte del futuro del nostro pianeta.

La visita del giardino tropicale lascia letteralmente a bocca aperta.
Le piante allevate in tre serre calde e una fredda e in piccola parte nel giardino (quelle arbustive e della fascia mediterranea che servono anche d’estate come ombrario) hanno tutte finalità educative e sono raggruppate per una facile lettura in base alla loro utilizzazione: piante da frutto, da fibra, forestali, ornamentali, da spezie, stimolanti, medicinali, da essenza e profumo, da gomma e resina, coloranti, alimentari, pesticide, da olio e saccarifere.

Entrare nella serra respirando l’aria umida filtrata dal sole e sentendo il rumore del vento che sibila fra le finestre e smuove nell’area mille aromi diversi emoziona tutti i sensi così come la vista di arbusti e foglie dalle forme strane e bizzarre e dai colori intensi e insoliti che ci donano frutti che utilizziamo anche quotidianamente, ma di cui ignoravamo il “nido”.

Non capita altrimenti, senza prendere un aereo e fare almeno sei ore di viaggio,  poter toccare con mano il rosso frutto tondo da cui si estrae il caffè o la mandorla bislunga che genera il cacao tanto per fare due esempi.
Vi conquisterà anche la pianta del cotone, il papiro col suo fascino millenario, l’intenso aroma della pianta della canfora e tanto altro ancora….
Per ognuno il suo odore, il suo gusto e la sua emozione.

Il giardino è visitabile ogni giorno dal lunedì al venerdì gratuitamente su prenotazione. Per prenotare una visita (anche guidata) chiamate al 055 5061 / 701, ma meglio inviate una mail di richiesta a: giardino@iao.florence.it. Potete consultare il sito www.iao.florence.it

Colle Val d’Elsa:

di redazione –  Due giorni di rievocazione storica e allegria nella parte alta di Colle con artisti di strada, duelli e mercati, taverne, spazi per “Il Rinascimento di Colle”. Sabato 8 e domenica 9 giugno torna un grande spettacolo fra cui si segnala il sabato alle 21 il corteo storico per ricordare l’arrivo del Vescovo e l’acquisizione del titolo di città nel giugno 1592.

Rievocazione storica, allegria e tanto divertimento tornano a unirsi nella terza edizione de “Il Rinascimento di Colle”, un grande e suggestivo spettacolo a cielo aperto che sabato 8 e domenica 9 giugno animerà il cuore più antico di Colle di Val d’Elsa, conosciuta come “città del cristallo”, attraversata dalla Via Francigena e luogo natale dell’architetto Arnolfo di Cambio.

Dalle ore 17 alla mezzanotte un ricco programma di spettacoli nelle vie e nelle piazze del borgo che sovrasta la parte più moderna della città coinvolgerà tutti i presenti, con un vero e proprio tuffo nel passato della città: accanto ad artisti di strada, giullari, musici, giocolieri, saltimbanchi, cantastorie e falconieri, ci sarà spazio per rivivere l’atmosfera rinascimentale passeggiando per le vie del borgo e incontrando i tanti figuranti in costume, visitando l’accampamento militare, assistendo ai duelli in piazza e agli spettacoli itineranti e riscoprendo i sapori tipici del territorio nelle taverne all’aperto, allestite per l’occasione.

Nella prima giornata, sabato 8 giugno, alle ore 21, la città rivivrà, con un ricco corteo storico, l’arrivo del primo Vescovo, Usimbardo Usimbardi e il conferimento del titolo di Città che seguì la bolla di Papa Clemente VIII, in cui il Pontefice riconobbe la presenza di una diocesi a Colle di Val d’Elsa. A sfilare per le vie di Castello, saranno, oltre al Vescovo, rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiose di allora, accanto a nobili e popolani.

La due giorni – organizzata e promossa sotto la direzione artistica del Cers, Consorzio europeo rievocazioni storiche con il patrocinio del Comune di Colle di Val d’Elsa – coinvolgerà tante associazioni della città, che, ancora una volta e con grande entusiasmo, porteranno il loro contributo nel riproporre antichi mestieri dell’epoca; nell’allestire e animare i mercati e le taverne e nell’arricchire il programma della manifestazione con performance e animazione al fianco dei numerosi artisti professionisti presenti.
Uno spettacolo a cielo aperto che renderà “attore” e protagonista chiunque sarà presente e vorrà scoprire o riscoprire Colle di Val d’Elsa, la sua parte alta e la storia locale, all’insegna dell’allegria e del divertimento per tutte le età.
“Il Rinascimento di Colle” sarà anche una festa “a misura di bambino”, con uno spazio riservato ai più piccoli con giochi dell’epoca e laboratori didattici. Lo scenario di rievocazione storica, poi, sarà arricchito dal presidio militare e da artigiani, antiche botteghe e mestieri medievali e rinascimentali che popoleranno le vie di Castello, accanto alla riproduzione di un mercato dell’epoca.

L’età rinascimentale sarà protagonista anche a tavola, nelle taverne allestite nelle piazze e nei ristoranti del borgo, dove si potranno gustare, serviti da personale in costume, vino speziato e antiche ricette, accanto a piatti tipici della tradizione povera toscana.

“Il Rinascimento di Colle” non sarà solo una rievocazione storica, ma anche un’opportunità per conoscere il territorio e il suo patrimonio artistico, culturale ed enogastronomico, oltre ai prodotti di eccellenza in campo artigianale, a partire dal cristallo. A Colle di Val d’Elsa, infatti, viene prodotto il 95% del cristallo italiano e il 15% di quello mondiale e il borgo di Castello ospita un laboratorio permanente nel Vicolo della Misericordia, a due passi dal Duomo, dove sarà possibile assistere, anche sabato 8 e domenica 9 giugno, alla lavorazione dal vivo, a caldo e a freddo, con ingresso libero.

Informazioni. Il costo del biglietto di ingresso è di 9 euro, 6 euro il ridotto (valido anche per i residenti a Colle di Val d’Elsa). Ingresso gratuito per i bambini di età inferiore ai 12 anni. Per informazioni, è possibile consultare il sito www.ilrinascimentodicolle.org; inviare un’e-mail all’indirizzo segreteria@cersonweb.org oppure contattare il numero 345-7583298.
La manifestazione è anche su Facebook, con la pagina “Il Rinascimento di Colle”, aggiornata costantemente con foto e video delle passate edizioni e anticipazioni sulla due giorni di giugno, e fa parte del “Via Francigena Collective Project”, organizzato dall’Associazione “Civita” e dall’Associazione Europea delle Vie Francigene e promosso in Toscana da ATVF, Associazione Toscana Vie Francigene.

by redaction – Two days of historical re-enactment and cheer at Semenax the top of hill with street performers, duels and markets, taverns, spaces for “The Renaissance of Colle.” Saturday 8 and Sunday, June 9 back a great show among its noteworthy 21 Saturday at the parade to commemorate the arrival of the bishop and the acquisition of the title of city in June 1592.

Historical Reenactment, joy and fun back to join in the third edition of “The Renaissance of Colle”, a large and impressive open air performance on Saturday 8 and Sunday, June 9 animate the oldest part of Colle di Val d’Elsa, known as the “city of crystal”, crossed by the Via Francigena and the birthplace of the architect Arnolfo di Cambio.

From 17 pm to midnight a rich program of performances in the streets and squares of the village overlooking the more modern part of the city will involve all those present, with a real blast from the past of the city, next to street performers, jugglers, musicians , jugglers, acrobats, storytellers and falconers, there will be room to relive the Renaissance atmosphere strolling through the streets of the village and meeting the many people in costume, visiting the military camp, assisting to duels in the square and the touring shows and rediscovering the flavors of the territory in open-air tavernas, erected for the occasion.

On the first day, Saturday, June 8, at 21, the city will be revived, with a rich historical parade, the arrival of the first Bishop, Usimbardo Usimbardi and the transfer of the title of City that followed the bull of Pope Clement VIII, in which the Pope recognized the presence of a diocese in Colle di Val d’Elsa. A parade through the streets of Castello, will, in addition to Bishop, representatives of civil institutions, military and religious authorities of the time, next to nobles and commoners.

The two day event – organized and promoted under the artistic direction of the ESRB, the European Consortium pageants under the patronage of the Municipality of Colle di Val d’Elsa – involve many associations of the city, which once again and with great enthusiasm, will bring their contribution to revive ancient crafts and skills, in setting and animate markets and taverns and in enriching the program of the event with performances and animation alongside many professional artists present.
An open air performance that will make “actor” and starred anyone will be present and will want to discover or rediscover Colle di Val d’Elsa, the upper part of the local history and, under the banner of joy and fun for all ages.
“The Renaissance of Colle” is also a party “child-friendly”, with an area reserved for children with games and educational workshops era. The scenario of historical re-enactment, then, will be enriched by the military garrison and craftsmen, antique shops and crafts medieval and renaissance that will populate the streets of Castello, next to playing a market era.

The Renaissance will be featured at the table, in the taverns set up in the streets and restaurants of the village, where you can taste, served by costumed staff, spiced wine and ancient recipes, along with typical dishes of Tuscan peasant.

“The Renaissance of Colle” is not only a historical, but also an opportunity to know the area and its artistic, cultural and gastronomic addition to the products of excellence in craftsmanship, starting from the crystal. At Colle di Val d’Elsa, in fact, is produced 95% of Italian crystal and 15% of the world and the village of Castle houses a permanent laboratory in Vicolo della Misericordia, a few steps from the Duomo, where you can attend, Also on Saturday 8 and Sunday, June 9, to live processing, hot and cold, with free admission.

Information. The cost of the ticket is 9 €, 6 € (concession also applies to residents in Colle di Val d’Elsa). Free admission for children under the age of 12 years. For information, you can visit www.ilrinascimentodicolle.org, send an email to segreteria@cersonweb.org or contact number 345-7583298.
The event is also on Facebook, with the page “The Renaissance of Colle” is constantly updated with photos and videos of past editions and advances on two days in June, and is part of the “Via Francigena Collective Project”, organized by the ” Civita “and by the European Association of the Via Francigena and promoted by ATVF in Tuscany, Tuscany Association Via Francigena.