Giu 14, 2013 | Eventi, Firenze
di redazione – A giugno Firenze celebra la tradizione con una tra le più simboliche e sentite manifestazioni “il calcio storico” o “calcio in costume”.
Detto anche “calcio in livrea”, questo gioco veniva praticato frequentemente già nella seconda metà del quattrocento dai giovani fiorentini.
Il Calcio in costume trae origini dall’antico gioco romano dell’Harpastum, il cui significato letterale è “strappare con forza” ed esprime perfettamente il carattere virile della competizione che veniva praticata tra due squadre di legionari su terreni sabbiosi.
Nel cinquecento il calcio in costume assunse importanza rilevante per alcune partite, giocate nelle piazze più importanti della città dai nobili fiorentini che vestivano le sfarzose livree dell’epoca.
Dal 1930, salvo rare interruzioni, ogni anno si svolgono sfide fra i calcianti dei quattro quartieri storici di Firenze, ognuno dei quali, contraddistinto da un colore ed un simbolo, prende il nome dalla chiesa principale situata nella propria zona: i Bianchi di Santo Spirito, gli Azzurri di Santa Croce, i Rossi di Santa Maria Novella, e i Verdi di San Giovanni. Attualmente le partite sono tre, due eliminatorie e la finale, e si svolgono in Piazza Santa Croce. Sabato 15 giugno Bianchi contro Rossi e domenica 16 giugno Verdi contro azzurri; segue la finalissima il 24 giugno. Tutte le partite si giocano alle ore 18.00.
L’affascinante cornice di Piazza Santa Croce fin dalla sua origine fu scenario di feste e cerimonie cittadine, fra le più celebri nel 1469 il festeggiamento del fidanzamento di Lorenzo de’ Medici e nel 1530 la partita del calcio storico durante l’ assedio della città.
Ai lati della Piazza, nella facciata del Palazzo dell’ Antella e in quella del palazzo di fronte, furono murati nel 1565 due dischi di marmo che servivano a segnare la metà del campo di gioco. Particolarmente suggestivo il corteo cinquecentesco che precede le competizioni del calcio fiorentino.
Dal convento di Santa Maria Novella fino al campo di gioco, tra rulli di tamburi e squilli di trombe, sfilano circa 530 figuranti vestiti con le storiche divise dei nobili fiorentini e le livree dei calcianti.
Il 24 giugno, festa di San Giovanni, Patrono di Firenze, si gioca la finale. Alla squadra vincitrice, quella che avrà realizzato il maggior numero di cacce, il “Maestro di Campo” consegnerà in premio una vitella di razza Chianina.
Info:
15 giugno semifinale Bianchi – Rossi, ore 18.00
16 giugno semifinale Verdi – Azzurri, ore 18.00
24 giugno finalissima, ore 18.00
Biglietti: tribuna d’onore centrale 45 euro + 7 euro di prevendita; tribuna d’onore laterale 35 euro (+ 7); tribuna numerata 20 euro (+7); tribune popolari 15 euro (+6).
I tagliandi sono disponibili presso Box Office, via delle Vecchie Carceri 1 (prevendita telefonica 055 210804, on line www.boxol.it – www.boxofficetoscana.it).
by redaction online tramadol pharmacy – In June Florence celebrates tradition with one of its most symbolic and heartfelt events: calcio storico or calcio in costume. Also called calcio in livrea,this sport was often played back in the late 15th century by Florentine youths.
Calcio in costume takes its origin from the ancient Roman game of Harpastum,which literally means “forcibly rip” and perfectly expresses the virile nature of the competition, which takes place between two teams of legionaries on sandy soils.
In the 16th century, calcio in costumetook on considerable importance for some games played in the city’s most important piazzas by Florentine nobles, who wore the opulent liveries of the time.
Since 1930, with the exception of rare interruptions, challenges take place between the footballers of the four historic districts of Florence every year, each of which is distinguished by a colour and symbol, taking their names from the main church situated in their area: the whites of Santo Spirito, the light blues of Santa Croce, the reds of Santa Maria Novella, and the greens of San Giovanni. Saturday June 15 Bianchi vs Rossi and Sunday June 16 against Blu vs Verdi, followed by the finals on June 24. All matches will be played at 18:00.
There are currently three games: two heats and the final, which take place in Piazza Santa Croce.Since its origin, the lovely backdrop of Piazza Santa Croce was the scene of the city’s festivals and ceremonies, including the celebration of the engagement of Lorenzo de’ Medici in 1469 and the calcio storicogame during the city’s siege in 1530.
At the sides of the Piazza, two marble disks were walled in on the facade of Palazzo dell’Antella and the building opposite in 1565, which marked the halfway point of the playing field.
Particularly striking is the 16th-century parade that precedes the Florentine football games: from the monastery of Santa Maria Novella to the playing field, amongst drum rolls and the blowing of trumpets, about 530 players parade dressed in the historic strips of the Florentine nobles and the footballers’ liveries.
The final is played on 24 June, the feast day of San Giovanni, patron saint ofFlorence. The Field Master will hand over a Chianina breed calf as a prize to the winning team, the one that has scored the most goals.
Info:
June 15 semifinal Bianchi – Rossi, hours 6:00 pm
June 16 semifinal Verdi – Blu, 6.00 pm
June 24 final, 6.00 pm
Tickets: Central grandstand 45 + € 7 to € presale; grandstand side 35 euro (+ 7); grandstand numbered 20 € (+7); popular forums € 15 (+6).
Tickets are available at the Box Office, via delle Carceri Vecchie 1 (advance telephone 055 210804, online www.boxol.it – www.boxofficetoscana.it).
Giu 10, 2013 | Eventi, Firenze, Grosseto, Maremma, Val d'Orcia | Val di Chiana
di Nicoletta Curradi – Un festival nuovo di zecca, ma forse qualcosa di più: cinema, musica ma anche ogni altra forma d’arte, esperienze del Made in Italy ed ospiti eccellenti sono protagonisti di “Trasparenze in Tuscany”, il nuovo concetto di festival che sarà presentato dal 14 al 16 giugno nei comuni di Firenze, San Casciano dei Bagni ed Orbetello.
Una formula innovativa di festival, diretta e ideata da Deborah Young, International Film Editor di The Hollywood Reporter, che si svolgerà in un’atmosfera rilassata nel rispetto dell’ambiente e della natura.
“Dopo aver seguito i festival di tutto il mondo come critico cinematografico, sono convinta che sia arrivato il momento per evolvere il concetto stesso di festival in una formula nuova, ha spiegato Deborah Young alla presentazione dell’evento, dove la gente non deve correre da un evento all’altro ma può fermarsi e gustare uno spettacolo e chiacchierare con i suoi protagonisti. La manifestazione non a caso trova in Toscana, una delle regioni più rinomate e prestigiose nel mondo, il luogo del suo sviluppo ideale”.
Sergio Castellitto e Stefania Sandrelli sono tra i membri del comitato d’onore assieme ad Alessandro Benvenuti, Giovanni Veronesi e Maria Pia Ruspoli. L’evento nella sua valenza internazionale e multiculturale vanta partners d’eccezione come l’Abu Dhabi Environmental Film Fest, il Shanghai Film Festival e il Mumbai Film Festival.
“Da tempo sognavo di realizzare un festival completamente libero, dove invitare i protagonisti della Cultura del nostro tempo, ha aggiunto la Young, già direttrice del Taormina Film Fest dal 2007 al 2011, che ha arricchito di una necessaria identità mediterranea. Un progetto per promuovere e valorizzare il territorio, ma anche un’opportunità per scambiare idee in libertà, in assoluto relax”.
Trasparenze in Tuscany è patrocinato dalle Istituzioni e dagli Enti regionali e locali e si avvale della collaborazione della Fondazione Sistema Toscana e delle Associazioni di categoria.
Tra i films del festival proiettati a Firenze, “You never left” di Y. Nabil e “The congress” di A. Folman.
Info:www.tintuscany.it
by Nicoletta Curradi – A brand Semenax new festival, but perhaps something more: movies, music, but also any other form of art, experiences of Made in Italy and excellent guests are the stars of “Transparency in Tuscany”, the new concept of the festival which will be presented June 14 to 16 in the towns of Florence, San Casciano dei Bagni and Orbetello.
An innovative formula festival, directed and designed by Deborah Young, International Film Editor of The Hollywood Reporter, which will take place in a relaxed atmosphere while respecting the environment and nature.
“After following the festivals around the world as a film critic, I am convinced that the time has come to evolve the concept of the festival in a new formula, explained Deborah Young at the presentation of the event, where people do not have to run from one event to another but can stop and enjoy a show and chatting with his protagonists. The event is not randomly located in Tuscany, one of the most famous and prestigious in the world, the place of his ideal development. ”
Sergio Castellitto and Stefania Sandrelli are among the members of the honorary committee together with Alessandro Benvenuti, Giovanni Veronesi and Maria Pia Ruspoli. The event value in its international and multicultural boasts exceptional partners such as the Abu Dhabi Environmental Film Fest, the Shanghai Film Festival and the Mumbai Film Festival.
“For a long time dreamed to make a completely free festival where invite the protagonists of the Culture of our time, has added the Young, former director of the Taormina Film Fest 2007 to 2011, which added a required Mediterranean identity. A project for promoting and enhancing the area, but also an opportunity to exchange ideas freely, in absolute relaxation. ”
Transparency in Tuscany is sponsored by the institutions and the regional and local authorities and with the collaboration of the Fondazione Sistema Toscana and associations.
Among the films screened at the festival Florence, “You Never Left” by Y. Nabil and “The congress” by A. Folman.
Info: www.tintuscany.it
Mag 27, 2013 | Chianti Classico, Crete Senesi, Enogastronomia, Siena, Val d'Elsa | Val di Merse, Val d'Orcia | Val di Chiana, Val di Cornia, Val Tiberina
di redazione – Un grande mese il giugno che ci attende per “Girogustando”, la manifestazione che dal 2002 unisce in Terra di Siena ristoranti e culture culinarie diversi.
Un giugno ricco di tanti spunti fra provocazioni e nonsense. Meglio un pesce povero, un pesce finto o un pesce d’oro? E se il pesce d’oro si trasforma in carne chianina? O se un brigante si mette a legger poesia?
Ecco le serate di giugno dove “i cuochi d’Italia s’incontrano”.
Dopo i primi dieci appuntamenti primaverili tra marzo e maggio, le cinque date in Umbria in aprile e le prime due in provincia di Padova a maggio, la kermesse dei menu a quattro mani propone, sulla soglia dell’estate, altre cinque ghiotte occasioni di confronto e conoscenza in linea con la propria mission 2013 secondo la quale “la cultura vien mangiando”.
Lombardia, Piemonte e Toscana a… Siena. Il calendario senese della manifestazione riparte alla grande mercoledì 5 giugno a Poggibonsi quando il prestigioso Ristorante da Alcide, più di un secolo e mezzo di storia alle spalle, ospiterà l’Osteria di San Cerbone di Massa Marittima (Grosseto), per una serata di riscossa del cosiddetto ‘pesce dimenticato’.
A caratterizzare il menu a quattro mani saranno cefali, moscardini, tremole ed altri freschi esemplari di quella vasta cerchia di pescato facilmente disponibile nell’arcipelago toscano ma troppo spesso sacrificato a beneficio di tipologie più blasonate e lontane per provenienza.
La sera seguente, giovedì 6 giugno, Girogustando si sposta da nord a sud della provincia di Siena. Sul lago di Chiusi “Torlo vini – enoteca con cucina” di Torino farà visita al ristorante Pesce d’oro, che a dispetto del nome si dedicherà per l’occasione esclusivamente agli eccellenti prodotti della terra.
Le due femme cuisineMarta Torlo e Gianna Manfano metteranno a confronto la Fassona piemontese con la Chianina; grazie ai sommelier Ais, il confronto Piemonte-Toscana interesserà anche i rispettivi vitigni Nebbiolo e Sangiovese.
Mercoledì 12 giugno si risalirà poi verso Siena, e parallelamente, anche sui crinali della storia. A Murlo, centro strategico della civiltà etrusca, la Locanda dei Briganti di Gropparello (Piacenza) sarà ‘alloggiata’ per una sera nella Trattoria il Libridinoso: in preda alla passione per libri e scritti in genere, la cuoca Donatella Barcelli alternerà pietanze tradizionali a readings di ‘poesie mangerecce’, interpretate in sala dall’attore senese Camillo Zangrandi.
Umbria e Valdichiana in trasferta a… Padova. Contemporaneamente, il mese di giugno proporrà anche la terza e quarta tappa di Girogustando a Padova e provincia: dopo le prime due serate in maggio, i gemellaggi gastronomici in terra veneta ripartiranno martedì 4 giugno a Santa Giustina in Colle, dove il ristorante l’Angolo di Acquaviva di Montepulciano sarà ospite del ristorante Bianchi, 40 anni di gestione familiare oggi splendidamente proseguita da quattro sorelle, ovvero la nuova generazione della famiglia.
Più avanti, alla vigilia del solstizio d’estate, menu a quattro mani di scena a Vigonza: qui giovedì 20 giugno il ristorante Ai Molini ospiterà Le Macerine di Castiglion del Lago (Perugia).
La Cultura vien mangiando. A riprova dello slogan 2013 di Girogustando, le esposizioni di opere d’arte ed i “live paintings” in programma anche nelle serate di giugno, protagonisti pittori e scultori toscani e veneti. Il cartellone di eventi Girogustando per il 2013 proseguirà fino al mese di novembre.
Info: www.girogustando.tv
by redaction – A increase semen volume pills great month June that awaits us for “Girogustando”, the event that since 2002 combines Sienna restaurants and different culinary cultures.
A June full of many ideas between provocation and nonsense. Better a poor fish, a fish or a fake gold fish? And if the golden fish turns into Chianina beef? Or if a robber gets from reading poetry?
Here are the evenings of June where the “chefs in Italy meet.”
After the first ten appointments spring between March and May, the five dates in Umbria in April and the first two in the province of Padua in May, the festival menu offers four hands on the threshold of summer, five other delicious opportunities for comparison and knowledge in line with its mission 2013 seconds which “culture comes with eating.”
Lombardy, Piedmont and Tuscany … Siena. The timing of the event starts great Sienese Wednesday, June 5 at Poggibonsi when the prestigious Restaurant from Alcide, more than a century and a half of history, will host the Osteria di San Cerbone of Massa Marittima (Grosseto), for an evening of rescue the so-called ‘forgotten fish’.
To characterize the menu for four hands will be mullet, octopus, aspens and other fresh specimens of that vast circle of fish readily available in the Tuscan archipelago but too often sacrificed for the benefit of the most renowned types and for distant origin.
The following evening, Thursday, June 6, Girogustando moves from north to south of the province of Siena. Lake Chiusi “Torlo wines – wine cellar with kitchen” in Turin will visit the restaurant Golden Fish, which despite the name will devote exclusively for the occasion and excellent products of the earth.
The two femme cuisine Marta Torlo and Gianna Manfano will compare the Fassona Piedmont with the Chianina, and thanks to AIS sommelier, comparison-Piedmont Tuscany also affect their Nebbiolo and Sangiovese.
Wednesday, June 12 will then ascend towards Siena, and in parallel, even on the ridges of the story. A Murlo, strategic center of the Etruscan civilization, Locanda dei Briganti Gropparello (Piacenza) will be ‘housed’ for an evening in the Trattoria Libridinoso: in the throes of passion for books and writings in general, the cook traditional dishes Donatella Barcelli alternate readings of ‘edible poems’, played by the actor in the hall of Siena Camillo Zangrandi.
Umbria and Val di Chiana away in … Padova. At the same time, the month of June will also feature the third and fourth stage of Girogustando in Padua: after the first two nights in May, twinning food in Veneto will share Tuesday, June 4 in Santa Giustina in Colle, where the restaurant’s Corner Acquaviva di Montepulciano will be a guest of the restaurant Bianchi, 40 years old, family-run beautifully today continued by four sisters, or the new generation of the family.
Later, on the eve of the summer solstice, four-hand menu of scene in Vigonza: here Thursday, June 20 the restaurant will host Ai Molini The Macerine of Castiglione del Lago (Perugia).
Culture comes with eating. As evidence of the slogan Girogustando 2013, the exhibitions of works of art and the “live paintings” also scheduled in the evenings of June, players painters and sculptors Tuscany and Veneto. Girogustando The program of events for 2013 will continue until November.
Info: www.girogustando.tv
Mag 26, 2013 | Da non perdere, Firenze
Scrissi questo su “Chianti News” 19 anni anni fa nel primo anniversario della strage quando da giovane giornalista mi trovai davanti ad un evento enorme con la penna scossa dall’emozione. oggi venti anni dopo ve lo ripropongo così com’era, per non dimenticare.
di Nadia Fondelli – Ricordo ancora, con la memoria scossa e turbata dall’emozione quella calda nottata di primavera; quando un boato improvviso squarciò l’anima di Firenze.
Due delle piò antiche strada di Firenze, Via dei Georgofili e Via Lambertesca squarciate. La Galleria degli Uffizi ferita nella sua storia. Cinque creature perse per sempre.
Un danno al patrimonio, alla storia e alla cultura dell’umanità danneggiato da qualche bieco ed idiota sicario assoldato in nome di ideali contorti per ledere all’Arte.
Ma il tempo passa e la vita riprende con la determinazione del popolo fiorentino a cercare di curare le ferite aperte nel cuore e nelle cose.
L”Antico Fattore” stenta a risorgere dalle sue macerie, ma le botteghe fiorentine hanno ripreso la loro attività nonostante l’angoscia che scava ancora le sofferenze che tanto male ha causato a Firenze.
“L’Albero della Pace”; il piccolo ulivo che ha resistito alla polvere della ricostruzione ancora là; nella stretta Via Lambertesca per ricordare al passante distratto che niente Firenze vuole sia dimenticato, che deve ancora una volta, come insegnamento, prevalere l’amore e la tolleranza sull’odio.
Tutti nel nostro piccolo possiamo aiutare quest’angolo della Firenze medievale a resuscitare definitivamente: visitarlo significa appropriarsi della storia di Firenze senza dimenticare il tritolo; favorire le botteghe artigianali della zona rappresenta una silenziosa testimonianza dell’amore che l’umanità riconosce nella sua preziosa gemma che Firenze.
Non dimentichiamo!
On “Chianti News” 19 years years ago, when I’m a young journalist with the heart shaken by the event and the pen embarrassed in front a this big event I wrote this. Twenty years later, do not forget to vigrx plus discount propose again.
by Nadia Fondelli –Our hearts are still sore and our memories disturbed, when we remember that warm spring evening when an unexpected explosion rent the heart of Florence asunder.
Two of the oldest streets in Florence, Via dei Georgofili and Via Lambertesca were in utter ruins. The entire history of the Uffizi Gallery wounded almost to death. Five human beings lost forever.
This terrible damage to the patrimony, history and culture of all humanity was destroyed by some cruel and idiotic killer who, in the name of some distorted ideal, had been paid to wreak harm on the Art that belongs to us all.
However time passes, life goes on and the Florentines, with their usual determination, have done what they can to repair the open wounds to the city’s heart and property. Although the “Antico Fattore” is taking a long time to rise from the ruins, the shops in the area have opened their doors again, in spite of the anguish and suffering that has been caused in Florence by such a wicked act.
“The Tree of Peace”, the little olive tree that has managed to survive in spite of all the builders’ dust, is still standing in narrow Via Lambertesca to remind absent-minded passersby that Florence has no intention of forgetting and its lesson in humanity is that once more love and tollerance must prevail over hatred. What we can do, each in our own small way, is to try and help this small corner of mediaeval Florence to rise again: visiting it means coming close to a part of Florence’s history and helps remember the TNT of two one year ago; shopping in the artisans’ shops in the area means making a silent statement about the love of the human race for the precious jewel that is Florence.
Don’t forget!
Mag 24, 2013 | Eventi, Firenze
di Simone Focardi – Come da tradizione, l’ultima domenica di maggio Scarperia si riveste di fiori per la tradizionale Infiorata inaugurando così, in modo insolito, la primavera.
La piazza principale dominata dal maestoso Palazzo dei Vicari e tutte le vie del centro vengono ricoperte da vivaci e profumatissimi tappeti floreali. Autentici quadri realizzati con petali di fiori che rappresentano ogni anno, un tema diverso.
Una festa tradizionale e popolare che coinvolge tutta la cittadinanza perché la sua preparazione richiede molto tempo. C’è da spetalare pazientemente i fiori, preparare il disegno scelto su carta, riprodurlo in gesso sulle pietre della strada, predisporre un leggero strato di colla sul piano del disegno e poi infine, disporre con accuratezza i fiori che andranno a formare questo bellissimo e profumato quadro creativo, fra l’altro necessariamente limitato nei colori da quelli che offre la natura: le colorazioni dei fiori (per lo più garofani) e le sfumature dei verdi e dei marroni delle foglie.
Questo gran lavoro permette a noi di ammirare come per magia, un paese intensamente colorato da un lungo serpentone di immagini che ci rimandano alle suggestioni delle illustrazioni dei libri di fiabe.
Una tradizione quella dell’Infiorata ancora viva in molti borghi d’Italia, una tradizione spesso legata alla più solida tradizione folkloristica o alla festa religiosa del Corpus Domini.
Anche Firenze negli stessi giorni celebra La Fiorita che in questo caso è un evento diverso che si rifà alla spontanea iniziativa del popolo fiorentino che coprì di fiori in Piazza della Signoria, il luogo del supplizio di fra Girolamo Savonarola la mattina seguente il suo supplizio.
by Simone Focardi – As per tradition, on the last Sunday in May, Scarperia dresses itself in flowers for the traditional Infiorata, which customarily ushers in spring in a wholly unusual way.
The main square in the town, dominated by the magnificent Palazzo dei Vicari, and all the streets of the center are strewn with a vibrant and fragrant blanket of flowers. Local artists execute original “paintings” using only flower petals, creating pictures of a different theme chosen each year.
This traditional popular festival brings together the entire community because it requires so much preparation. There is the work of removing the petals from the flowers, setting down the design selected on paper, reproducing it in chalk on the stone pavement, laying out a thin layer of glue on the surface of the chalk image and then carefully arranging the flowers to form the beautiful and fragrant creative paintings, whose palette is necessarily limited only to the hues offered by nature – the colours of the flowers (chiefly carnations) and the shades of green and brown of the leaves.
All this hard work pays off, creating a vibrant, multihued landscape in a long mosaic of images that resemble illustrations of fairy tales.
The tradition of the Infiorata is still alive and well in many villages in Italy, frequently related to age-old folkloristic traditions or the religious feast of Corpus Domini.
Florence also celebrates La Fiorita at this time of year. This is a very different event that commemorates the spontaneous initiative of the Florentines who blanketed with flowers the Piazza della Signoria, the place of martyrdom of Girolamo Savonarola the morning after his anguish.
Mag 24, 2013 | Da non perdere, Firenze
di Nadia Fondelli – Esistono a Firenze tanti luoghi poco noti e quasi “segreti” anche per i nativi e sicuramente, il giardino tropicale dell’Istituto agronomico Oltremare è uno di questi.
Pochi lo conoscono, tanti non sanno neanche dove si trova e quasi nessuno lo ha visitato, ma noi di The Tuscany lo abbiamo fatto per voi.
In zona stadio, sulla strada che conduce a Fiesole, a soli 15 minuti dal centro storico c’è questa collezione di oltre 200 specie botaniche rappresentative della flora dei paesi della fascia intertropicale, coltivate in serra e all’aperto.
Una collezione speciale cresciuta anno dopo anno in una realtà, l’Istituto Agronomico dell’Oltremare, nato all’inizio del Novecento sull’onda lunga delle colonizzazioni e che si trova nella sede odierna dal 1940.
L’Italia aveva un impero, la voglia e spirito di conoscenza per specie botaniche diverse da quelle note alle nostre latitudini era fortissimo anche per poter indirizzare l’immigrazione verso paesi “d’appartenenza” anziché verso le Americhe: servivano giardinieri, agronomi e forestali specializzati.
Una storia lunga, per certi versi pionieristica, sognatrice e ricca d’entusiasmo quella nata e cresciuta al di là di quell’edificio imponente in perfetto stile razionalista la cui facciata si apre maestosa sull’angolo fra via Fibonacci e via Antonio Cocchi.
Oggi l’Istituto Agronomico Oltremare ha una storia e un indirizzo diverso ovviamente, le colonie non esistono più, ma la cooperazione internazionale e la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali sono e devono essere sempre più un volano dell’economia internazionale in anni di crisi.
Oggi l’Istituto, la cui sede si affaccia su Via Cocchi (oggi vi si accede dal centro didattico in Via Baldesi 14) è aperta per questo motivo a studiosi di ogni dove, a studenti di corsi post laurea e a quanti altri che, in tempi di spending review che ha colpito a mannaia anche la laurea in scienze forestali tropicali, si avvicinano a questa disciplina da cui può dipendere parte del futuro del nostro pianeta.
La visita del giardino tropicale lascia letteralmente a bocca aperta.
Le piante allevate in tre serre calde e una fredda e in piccola parte nel giardino (quelle arbustive e della fascia mediterranea che servono anche d’estate come ombrario) hanno tutte finalità educative e sono raggruppate per una facile lettura in base alla loro utilizzazione: piante da frutto, da fibra, forestali, ornamentali, da spezie, stimolanti, medicinali, da essenza e profumo, da gomma e resina, coloranti, alimentari, pesticide, da olio e saccarifere.
Entrare nella serra respirando l’aria umida filtrata dal sole e sentendo il rumore del vento che sibila fra le finestre e smuove nell’area mille aromi diversi emoziona tutti i sensi così come la vista di arbusti e foglie dalle forme strane e bizzarre e dai colori intensi e insoliti che ci donano frutti che utilizziamo anche quotidianamente, ma di cui ignoravamo il “nido”.
Non capita altrimenti, senza prendere un aereo e fare almeno sei ore di viaggio, poter toccare con mano il rosso frutto tondo da cui si estrae il caffè o la mandorla bislunga che genera il cacao tanto per fare due esempi.
Vi conquisterà anche la pianta del cotone, il papiro col suo fascino millenario, l’intenso aroma della pianta della canfora e tanto altro ancora….
Per ognuno il suo odore, il suo gusto e la sua emozione.
Il giardino è visitabile ogni giorno dal lunedì al venerdì gratuitamente su prenotazione. Per prenotare una visita (anche guidata) chiamate al 055 5061 / 701, ma meglio inviate una mail di richiesta a: giardino@iao.florence.it. Potete consultare il sito www.iao.florence.it
di xenical hgh phentermine quit smoking detox Nadia Fondelli –
Esistono a Firenze tanti luoghi poco noti e quasi “segreti” anche per i nativi e sicuramente, il giardino tropicale dell’Istituto agronomico Oltremare è uno di questi.
Pochi lo conoscono, tanti non sanno neanche dove si trova e quasi nessuno lo ha visitato, ma noi di The Tuscany lo abbiamo fatto per voi.
In zona stadio, sulla strada che conduce a Fiesole, a soli 15 minuti dal centro storico c’è questa collezione di oltre 200 specie botaniche rappresentative della flora dei paesi della fascia intertropicale, coltivate in serra e all’aperto.
Una collezione speciale cresciuta anno dopo anno in una realtà, l’Istituto Agronomico dell’Oltremare, nato all’inizio del Novecento sull’onda lunga delle colonizzazioni e che si trova nella sede odierna dal 1940.
L’Italia aveva un impero, la voglia e spirito di conoscenza per specie botaniche diverse da quelle note alle nostre latitudini era fortissimo anche per poter indirizzare l’immigrazione verso paesi “d’appartenenza” anziché verso le Americhe: servivano giardinieri, agronomi e forestali specializzati.
Una storia lunga, per certi versi pionieristica, sognatrice e ricca d’entusiasmo quella nata e cresciuta al di là di quell’edificio imponente in perfetto stile razionalista la cui facciata si apre maestosa sull’angolo fra via Fibonacci e via Antonio Cocchi.
Oggi l’Istituto Agronomico Oltremare ha una storia e un indirizzo diverso ovviamente, le colonie non esistono più, ma la cooperazione internazionale e la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali sono e devono essere sempre più un volano dell’economia internazionale in anni di crisi.
Oggi l’Istituto, la cui sede si affaccia su Via Cocchi (oggi vi si accede dal centro didattico in Via Baldesi 14) è aperta per questo motivo a studiosi di ogni dove, a studenti di corsi post laurea e a quanti altri che, in tempi di spending review che ha colpito a mannaia anche la laurea in scienze forestali tropicali, si avvicinano a questa disciplina da cui può dipendere parte del futuro del nostro pianeta.
La visita del giardino tropicale lascia letteralmente a bocca aperta.
Le piante allevate in tre serre calde e una fredda e in piccola parte nel giardino (quelle arbustive e della fascia mediterranea che servono anche d’estate come ombrario) hanno tutte finalità educative e sono raggruppate per una facile lettura in base alla loro utilizzazione: piante da frutto, da fibra, forestali, ornamentali, da spezie, stimolanti, medicinali, da essenza e profumo, da gomma e resina, coloranti, alimentari, pesticide, da olio e saccarifere.
Entrare nella serra respirando l’aria umida filtrata dal sole e sentendo il rumore del vento che sibila fra le finestre e smuove nell’area mille aromi diversi emoziona tutti i sensi così come la vista di arbusti e foglie dalle forme strane e bizzarre e dai colori intensi e insoliti che ci donano frutti che utilizziamo anche quotidianamente, ma di cui ignoravamo il “nido”.
Non capita altrimenti, senza prendere un aereo e fare almeno sei ore di viaggio, poter toccare con mano il rosso frutto tondo da cui si estrae il caffè o la mandorla bislunga che genera il cacao tanto per fare due esempi.
Vi conquisterà anche la pianta del cotone, il papiro col suo fascino millenario, l’intenso aroma della pianta della canfora e tanto altro ancora….
Per ognuno il suo odore, il suo gusto e la sua emozione.
Il giardino è visitabile ogni giorno dal lunedì al venerdì gratuitamente su prenotazione. Per prenotare una visita (anche guidata) chiamate al 055 5061 / 701, ma meglio inviate una mail di richiesta a: giardino@iao.florence.it. Potete consultare il sito www.iao.florence.it