Apr 24, 2013 | Arte e cultura, Firenze
di Nadia Fondelli – Dal 25 aprile e fino al 20 maggio, come tradizione primaverile fiorentina, tornano a schiudersi le porte, al Piazzale Michelangelo del Giardino dell’Iris.
Due ettari e mezzo in una tenuta ad oliveto con affaccio mozzafiato sulla città per il fiore simbolo di Firenze chiamato popolarmente giaggiolo (dal latino gladius = spada) per la sua struttura spatiforme delle foglie.
Coloratissimi vialetti selciati in pietra serena, piazzole, scalette e saliscendi che ospitano una mostra permanente di Iris di infinite varietà che hanno partecipato alle varie edizioni del Concorso Internazionale dell’Iris.
Un fiore che in questo periodo offre la sua esplosiva fioritura e che da sempre è simbolo di Firenze: una sua rappresentazione stilizzata appare nei soldi d’argento della repubblica fiorentina fin del XII secolo; e, successivamente, nel potentissimo fiorino d’oro.
Il “giglio” appare anche nel gonfalone della città fin dal 1250, anche se in realtà all’epoca era un’iris bianca della varietà alba florentina – che cresceva spontaneamente nella valle dell’Arno. E’ dal 1266, dopo la cacciata dei Ghibellini, che i Guelfi vincitori invertirono i colori dello stemma cittadino, creando l’insegna che è rimasta fino ad oggi: un’iris rossa – mai esistita in natura! – su sfondo bianco.
Per confermare il ruolo di Firenze come “Capitale dell’Iris”, ecco, come da tradizione fin dal 1954, anche per quest’anno il Concorso Internazionale che premia le migliori varietà di iris e ne conserva, anno dopo anno, una traccia storica bulbosa in questo inimitabile Giardino del Podere dei Bastioni, sul lato est del Piazzale Michelangelo.
Ogni anno il Concorso richiama gli ibridatori di tutto il mondo, che propongono varietà sempre nuove ed originali nei colori e nelle forme.
Iris barbate, alte, da bordura, spontanee ed ornamentali di ogni tipo si contendono il premio assegnato da una qualificata giuria internazionale e quello del Comune che assegna il premio “Città di Firenze” al fiore il cui colore più si avvicina al rosso del gonfalone.
E’ rimasta negli annali a tal proposito – per curiosità storica – la vittoria nel 1973 dell’americano George Specht con “Rosso Fiorentino” la prima Iris ibridata in Italia ad aggiudicarsi entrambi i premi.
Non perdete l’occasione di ammirare questo giardino unico!
Info:
Giardino dell’Iris
Piazzale Michelangelo, balcone est
Orario d’apertura: 10,00-12,30 / 15,00-19,00
Ingresso: gratuito
Per prenotazioni e informazioni: 055.483112 (martedì/venerdì ore 10/12,30)
www.irisfirenze.it.
by Nadia Fondelli – From 25 April until 20 May, as a Florentine springtime tradition, the Iris Garden opens its doors again in Piazzale Michelangelo male enhancements viagra and cialis.
Two and a half hectares in an olive estate with a breathtaking view over the city for the flower, the symbol of Florence commonly known as the giaggiolo (from the Latin gladius meaning sword) due to the sword-like structure of the leaves.
Colourful little streets paved in pietra serena, large squares, steps and ups and down that are home to a permanent exhibition of infinite varieties of iris that took part at the various editions of the International Iris Competition.
It’s a flower that offers an explosive blossoming at this time of year and which has always been the symbol of Florence. A stylised representation appeared on the silver coins of the Florentine republic since the 12th century and, later, on the powerful golden florin.
The “giglio” has also appeared on the city’s banner since 1250, although it was actually a white iris of the alba florentina variety at the time – which grew wild in the Arno valley. It was in 1266, after driving out the Ghibellines, that the victorious Guelphs inverted the colours of the city’s coat of arms, creating the flag that has remained to the present day: a red iris – which has never existed in nature – on a white background.
To confirm the role of Florence as the capital of the iris, as tradition has it since 1954, this year the international competition that awards the best varieties of iris will also take place in this inimitable Podere dei Bastioni garden, on the eastern side of Piazzale Michelangelo, as well as preserving a bulbous historical outline year after year.
The competition appeals to hybrid gardeners from all over the world every year, who propose new and original varieties in terms of colour and shape.
Tall, bearded, border, wild and ornamental iris of every type contend for the prize awarded by a highly qualified international jury and the City Council prize that awards the Città di Firenze prize for the flower whose colour is closest to the red of the banner.
The 1973 victory by the American George Specht with Rosso Fiorentino, the first hybrid iris in Italy winning both prizes, went down in the history books for this very reason.
Don’t miss out on a chance to enjoy this unique garden!
Info:
Giardino dell’Iris
Piazzale Michelangelo, east balcony
Opening times: 10 am-12:30/3-7 pm
Free entry
Per prenotazioni e informazioni: 055.483112 (martedì/venerdì ore 10/12,30)
www.irisfirenze.it.
Apr 24, 2013 | Da non perdere, Firenze
di Simone Focardi – Il 27 e 28 aprile a Firenze, al Prato delle Cornacchie delle Cascine si torna indietro nei secoli con due giorni di giochi e disfide medievali.
Un villaggio medievale dove rivivono personaggi famosi del tempo, giostre equestri in armatura, tornei di spada e di arcieria storica, con musici, bandierai, balestrieri, mercanti, artigiani e gastronomia in tema. E poi il Calcio Storico Fiorentino dalla cui tradizione prendono spunto I Giochi di Carnasciale, in programma sabato 27 e domenica 28 aprile al Prato delle Cornacchie del Parco delle Cascine, dalle 10 di mattina fino alla mezzanotte (Biglietto 5 euro – ingresso gratuito fino a 11 anni; Biglietti ridotti per soci Unicoop Firenze e dipendenti Comune di Firenze.
Forte del successo delle due precedenti edizioni, la manifestazione apre quest’anno ad ospiti stranieri, come la compagnia francese Guilde des Chimères, e si presenta con un programma ancor più ricco e variegato, a cominciare dal Calcio Storico Fiorentino, presente al Parco delle Cascine con tutti e quattro i colori rappresentati dai settori giovanili dei Quartieri Storici. “Magnifico Guerriero” dell’edizione 2013 dei Giochi di Carnasciale sarà il pugile Leonard Bundu, campione europeo nella categoria pesi Welter.
“Per due giorni – ha sottolineato il presidente del Calcio Storico Fiorentino Michele Pierguidi – questa parte di Cascine si trasformerà in un vero e proprio villaggio medievale con una miriadi di opportunità per i visitatori che mi auguro possano affollare il più grande polmone verde della nostra città. Questa terza edizione dei Gioci di Carnasciale rappresenta poi una ulteriore occasione per la valorizzazione del parco delle Cascine. Il Calcio Storico Fiorentino sarà presente con una delegazione del corteo della Repubblica Fiorentina, con i Balestrieri pluricampioni d’Italia e una partita fra i giovani dei quattro colori”.
Grazie alla partecipazione del Museo Galileo, ragazzi e adulti avranno l’occasione di approfondire, divertendosi, le scoperte del padre della scienza moderna, potranno usare alcune copie di carte nautiche, portolani e strumenti come l’astrolabio, il solcometro e la bussola. L’appuntamento è per domenica 28 aprile alle ore 15. Sabato 27 alle 15 il Calcio Storico Fiorentino raccontato da un cultore e scrittore come Luciano Artusi. Domenica 28 alle 11.30 esibizione del Gruppo Musici della Nobile Contrada Fiorenza (Cavalcata dell’Assunta, Fermo).
Tra le tante iniziative che scandiranno la due giorni dei Giochi di Carnasciale, il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, l’esibizione dei Bandierai degli Uffizi, quella del Pallone a Bracciale – che per secoli fu il gioco più praticato in tutta la Penisola, e di cui ne scrive anche Wolfgang Goethe in “Viaggio in Italia” – i tornei dei Balestrieri, Giostre Equestri in armatura, Melee a Cavallo, Scherma in Armatura (programma completo al sito www.igiochidicarnasciale.it). Dalle ore 19 apriranno gli spazi di gastronomia medievale e rinascimentale, allietati da spettacoli e danze fino alla mezzanotte. Fondamentale l’apporto della Compagnia dell’Aquila Bianca, che da anni promuovere la scherma e l’equitazione medievale e rinascimentale, considerate vere e proprie arti marziali occidentali.
All’interno dell’area sarà presente uno stand di Save the Children, organizzazione internazionale indipendente che da quasi un secolo lotta per migliorare la vita dei bambini, operando in 120 paesi.
La parola Carnevale deriva dal latino “carnem levare”, popolarmente tradotto nel rinascimento fiorentino in “carne-vale” o “carnasciale”, ed indica il periodo dell’anno precedente la Quaresima rappresentato dal banchetto di abolizione della carne che si teneva subito prima del periodo di astinenza e digiuno a ridosso del Capodanno Fiorentino che coincideva con il 25 marzo, in corrispondenza del nono mese antecedente la nascita di Gesù ad indicare la sua Incarnazione. Il Calendario Fiorentino rimase in uso fino al decreto del Granduca Francesco III di Lorena che fissava dal 1750 anche per Firenze il 1º gennaio come data iniziale dell’anno civile.
L’edizione 2013 dei Giochi di Carnasciale è organizzata da GdC srl con la cooperazione della Compagnia dell’Aquila Bianca, con il contributo di Unicoop Firenze, con la partecipazione di Museo Galileo, la collaborazione del Maggio Musicale Fiorentino e con il patrocino del Comune di Firenze.(fd)
Questo il programma:
Sabato 27 aprile
Ore 10 inizio prove Tornei, Giostre e Giochi d’Arme a Cavallo
Ore 11 Corteo Storico della Repubblica Fiorentina
Ore 11:30 Esibizione Bandierai degli Uffizi
Ore 12 Partita di Calcio Storico Fiorentino
Ore 12 Eliminatorie Spada Medievale
Ore 13 Enogastronomia Medievale Rinascimentale
Ore 14 Esibizione di Pallone a Bracciale
Ore 15 Torneo dei Balestrieri
Ore 15 Luciano Artusi racconta il Calcio Storico Fiorentino
Ore 16 Giostra Equestre in armatura
Ore 16 Il Medioevo Fiorentino (a cura di Ospite importante Letterato)
Ore 17 Partita di Calcio Storico Fiorentino
Ore 18 Prove Arcieri
Ore 19 Enogastronomia Medievale Rinascimentale
Ore 21 Canti e Balli Medievali
Ore 23 Chiusura Prima Giornata
Domenica 28 aprile
Ore 10 inizio finali Tornei e Giostre
Ore 10 Melee a Cavallo (Battagliola)
Ore 11 Esibizione Bandierai degli Uffizi
Ore 11:30 Partita di Calcio Storico Fiorentino
Ore 11:30 Esibizione del Gruppo Musici della Nobile Contrada Fiorenza
Ore 12 Finale Scherma in Armatura
Ore 12 Spettacolo di Falconeria
Ore 13 Enogastronomia Medievale Rinascimentale
Ore 14 In Viaggio con Amerigo Vespucci (a cura del Museo Galileo)
Ore 15 Torneo di Arcieria
Ore 15 Il Mondo di Galileo Galilei (a cura del Museo Galileo)
Ore 16 Giostra Equestre in armatura
Ore 16 Partita di Calcio Storico Fiorentino
Ore 17 Spettacolo di Falconeria
Ore 18:30 Battaglia Finale
Ore 19 Enogastronomia Medievale Rinascimentale
Ore 20 Premiazioni
Ore 21 Canti e Balli Medievali
Ore 23 Cerimonia di Chiusura
by Simone problems with viagra Focardi – On 27 and 28 April in Florence, al Prato delle Cascine of the Crows you go back through the centuries with two days of games and medieval duels.
A medieval village where they revive celebrities of the time, equestrian rides in armor, sword tournaments and archery history, with musicians, bandierai, archers, merchants, craftsmen and food on topic. And then the Calcio Storico Fiorentino tradition from which I draw inspiration “Carnasciale Games”, scheduled for Saturday 27 and Sunday 28 April to Lawn of the Crows the Cascine Park, from 10 am until midnight (5 euro ticket – free entry up to 11 years; Reduced tickets to members and employees Unicoop Florence City of Florence.
Building on the success of the two previous years, the event opened to foreign visitors this year, that the French Guilde des Chimères, and comes up with a program even more rich and varied, starting with the Calcio Storico Fiorentino, present at the Cascine Park with all four colors represented by the youth division of the Historic Districts. “Great Warrior” 2013 edition of the Games will be Carnasciale the boxer Leonard Bundu, European champion in the welterweight category.
“For two days – said the president of the Calcio Storico Fiorentino Michele Pierguidi – this part of Cascine will turn into a real medieval village with a myriad of opportunities for visitors who I hope will crowd the largest green lung of our city . This third edition of gioci of Carnasciale is then a further opportunity for the enhancement of the Cascine Park. The Calcio Storico Fiorentino will be present with a delegation of the procession of the Florentine Republic, with Balestrieri pluricampioni of Italy and a match between the youth of the four colors. “
Thanks to the participation of the Museo Galileo, teens and adults will have the opportunity to develop, having fun, the findings of the father of modern science, they can use some copies of charts, pilot books and instruments such as the astrolabe, log and compass. The event is scheduled for Sunday, April 28 at 15. Saturday, 27 to 15, the Calcio Storico Fiorentino told by a scholar and writer as Luciano Artusi. Sunday 28 at 11.30 performance of the Group Musicians Noble Contrada Fiorenza (Ride of the Assumption, Fermo).
Among the many initiatives which will mark the two-day games Carnasciale, the Historical Procession of the Florentine Republic, the performance of Bandierai Uffizi, one of the Ball on the bracelet – which for centuries was the game more practiced throughout the country, and which he also writes Wolfgang Goethe in “Journey to Italy” – tournaments dei Balestrieri, Equestrian Rides in armor, Melee Horse, Fencing Armor (complete program to the site www.igiochidicarnasciale.it). From 19 hours open spaces of medieval and renaissance cuisine, enlivened by performances and dancing until midnight. The fundamental contribution of the Society of the White Eagle, who has been promoting the sport of fencing and riding medieval and Renaissance art, considered real martial arts western.
Inside will be a booth at Save the Children, an independent international organization that for nearly a century struggle to improve the lives of children, working in 120 countries.
The word carnival comes from the Latin “carnem upbeat”, popularly translated in Renaissance Florence in “meat-is” or “carnasciale”, and indicates the period before Lent represented by the abolition of meat banquet which was held immediately before the period of abstinence and fasting close to the Florentine New Year which coincided with March 25, at the ninth month prior to the birth of Jesus to show His Incarnation. The Calendar Fiorentino remained in use until the Decree of the Grand Duke Francis III of Lorraine staring from 1750, including Florence on 1 January as the starting date of the calendar year.
The 2013 edition of the Games is organized by Carnasciale GdC srl with the cooperation of the Society of the White Eagle, with the contribution of Unicoop Florence, with the participation of Galileo Museum, in collaboration with the Maggio Musicale Fiorentino and the patronage of the Municipality of Florence. (fd)
This is the program:
Saturday, April 27
10.00 beginning trials Tournaments, Rides and Games at Horse of Arms
11.00 Hours Historical Procession of the Florentine Republic
11:30 Exhibition Bandierai Uffizi
12.00 hours of Calcio Storico Fiorentino
12.00 Preliminary Medieval Sword
13.00 Hours Wine and Food Medieval Renaissance
14.00 Hours Exhibition flask Bracelet
15.00 Tournament Balestrieri
15.00 Luciano Artusi tells the Calcio Storico Fiorentino
16.00Carousel Horse in armor
16.00 pm The Middle Ages Fiorentino (edited by Guest important Literate)
Match 17 hours of Calcio Storico Fiorentino
18 Hours Tests Archers
19 Hours of Food & Wine Medieval Renaissance
21 Hours Medieval Songs and Dances
23 Hours Before Closing Day
Sunday, April 28
Tournaments start at 10 am and end Roundabouts
10 Hours Melee on Horseback (Lifelines)
11 Hours Exhibition Bandierai Uffizi
11:30 Match Calcio Storico Fiorentino
11:30 Performance by the Group Musicians Noble Contrada Fiorenza
12.00 Hours Fencing Armor
12.00 Entertainment Falconry
13.00 Wine and Food Medieval Renaissance
14.00 Travelling with Amerigo Vespucci (by the Museo Galileo)
15.00 Hours of Archery Tournament
15.00 Hours The World of Galileo Galilei (by the Museo Galileo)
16.00 hours Carousel Horse in armor
16.00 hours of Calcio Storico Fiorentino
17.00 Hours Entertainment Falconry
18:30 Final Battle
19.00 Hours of Food & Wine Medieval Renaissance
20.00 Hours Awards
21.00 Hours Medieval Songs and Dances
23.00 Hours Closing Ceremony
Apr 16, 2013 | Firenze
La scelta è fra una città decadente, magari con un affresco o una statua in rovina ma “moralmente perfettamente tutelate” o prostituirsi a qualche magnate estero in cambio di un patrimonio artistico tutelato dal “vil denaro”.
Il nostro giornale fin dalla fondazione nel 1992 con altro titolo in testata si è sempre, a ragion veduta, vantato di essere moralmente libero e indipendente.
Il nostro direttore storico e cofondatore della testata mi ha insegnato che un giornalista ha solo un “padrone”: i suoi lettori. Ecco perchè negli anni abbiamo osato, preso posizioni forti e decise, ma senza legami, legacci ed eticamente corrette.
Il tempo poi, molto poi… ci ha dato ragione. Ci hanno anche premiato per la tutela del paesaggio dopo alcuni nostri pezzi molto decisi.
Sul momento ci hanno insulto, offesi, derisi, ma il tempo è sempre il miglior paciere…
Ecco così che voglio che “The Tuscany” informi anche così, che lo faccia dicendo la sua a tutela delle nostre bellezze.
Ho scelto di iniziare “prendendo a prestito” un pezzo scritto sul blog “I tre forchettieri” da una delle nostre firme più coraggiose. Nadia Fondelli
di Marco Gemelli – Ok, va bene: siamo a Firenze e bisogna pagare dazio a un vizio atavico, quello dell’assoluta (o quasi) incapacità di essere felici per il successo di chi vive alla porta accanto, o per chiunque che non sia se stesso ma risieda all’interno dei medesimi confini comunali. Ma certe volte le posizioni di chi si professa maitre à penser – o semplicemente ha trovato chi dà corda alle sue elucubrazioni – sono francamente poco difendibili.
Accade così che Firenze sia stata scelta da un magnate indiano per celebrare il matrimonio di sua figlia: in città non si parla d’altro, visto il budget da 8 milioni di euro tra alberghi, donazioni, cerimonie e shopping. Due giorni dagli alti benefici economici sia per le casse del Comune sia soprattutto per le imprese locali.
A convolare a nozze saranno, dal 18 aprile in poi, Kevin Sharma e Aradhana Lohia, figlia del magnate indo-thailandese Aloke Lohia, re della plastica, nella lista degli uomini più ricchi del mondo stilata da Forbes.
In piazza Ognissanti è stato allestito un giardino d’inverno per la colazione e il relax degli ospiti, hotel Saint Regis ed Excelsior sold out dal 18 al 20, così come Villa Cora, Palazzo Corsini per tre giorni si trasformerà in un centro estetico, il teatro della Pergola verrà occupato e stuoli di ricchi indiani invaderanno il centro.
La cerimonia delle nozze si terrà a San Casciano Val di Pesa, a Villa Le Corti, dove sono già arrivati tre tir solo per lo champagne. A beneficiarne sono le imprese (catering, fiorai, logistica, hostess e steward, security e autonoleggi) ma anche Palazzo Vecchio, che tra occupazione del suolo pubblico, servizi speciali dei vigili urbani e tassa di soggiorno negli alberghi incasserà almeno 150mila euro.
Più, giova ricordarlo, le donazioni: 75mila euro per rifare un lato della fontana del Tacca in Santissima Annunziata, 40mila euro che finiranno alla Soprintendenza ai monumenti per il restauro di una porta di Palazzo Pitti, e 30mila alla Soprintendenza al polo museale.
Dov’è il problema, insomma? Chiedetelo a quei fenomeni del pensiero che hanno detto e scritto – sull’edizione odierna di Repubblica, ad esempio – che per Firenze accettare una simile iniziativa equivale a una forma di prostituzione, a una svendita dell’immagine della città e amenità del genere.
Il Comune avrebbe dovuto rinunciare a un evento da 8 milioni di euro – in un momento del genere, poi – in cambio di cosa, esattamente? La salvaguardia del proprio onore? La prima immagine all’estero? La propria verginità o integrità morale, messe a repentaglio dal vil denaro (quello che più di mezzo millennio fa Lutero definiva “sterco del diavolo”)?
Non è dato saperlo. Chissà, forse l’autore di queste considerazioni non ha problemi ad arrivare a fine mese, e può facilmente permettersi di storcere il naso davanti alla possibilità, per le aziende, di centrare magari proprio quella commessa che fa da discrimine tra la sopravvivenza e la chiusura. “Firenze non può essere di chi se la piglia con i soldi” tuona infatti Tomaso Montanari su Repubblica.
Benissimo, allora: teniamoci l’orgoglio e la gloria di essere – ommioddio, che noia… – “la culla del Rinascimento”, ma con la consapevolezza di affondare ancor di più un sistema che produce morti e disperazione con cadenza quotidiana.
Il critico tira in ballo addirittura la Costituzione e il fatto che “non ci si vergogni più a cedere per denaro ciò che si è ereditato dalla nostra storia”.
A parte il fatto che nel caso del matrimonio indiano non vi è alcuna cessione di proprietà, qualcuno può informare Montanari che per necessità c’è chi da millenni cede – con o senza vergogna – il proprio corpo e la propria testa? Ne fa poi una questione di mantenere la dignità: osservazione al limite condivisibile, se non fosse che Firenze perde la dignità tutti i giorni con i testicoli del David esposti nelle bancarelle del mercato di San Lorenzo. Quanto sarà bello, caro Montanari, un affresco in rovina ma moralmente perfettamente tutelato?
Con la speranza che fosse solo una boutade (o una boiata, come dicono altrove)La scelta è fra una città decadente, magari con un affresco o una statua in rovina ma “moralmente perfettamente tutelate” o prostituirsi a qualche magnate estero in cambio di un patrimonio artistico tutelato dal “vil denaro”.
Il nostro giornale fin dalla fondazione nel 1992 con altro titolo in testata si è sempre, a ragion veduta, vantato di essere moralmente libero e indipendente.
Il nostro direttore storico e cofondatore della testata mi ha insegnato che un giornalista ha solo un “padrone”: i suoi lettori. Ecco perchè negli anni abbiamo osato, preso posizioni forti e decise, ma senza legami, legacci ed eticamente corrette.
Il tempo poi, molto poi… ci ha dato ragione. Ci hanno anche premiato per la tutela del paesaggio dopo alcuni nostri pezzi molto decisi.
Sul momento ci hanno insulto, offesi, derisi, ma il tempo è sempre il miglior paciere…
Ecco così che voglio che “The Tuscany” informi anche così, che lo faccia dicendo la sua a tutela delle nostre bellezze.
Ho scelto di iniziare “prendendo a prestito” un pezzo scritto sul blog “I tre forchettieri” da una delle nostre firme più coraggiose. Nadia Fondelli
di Marco Gemelli – Ok, va bene: siamo a Firenze e bisogna pagare dazio a un vizio atavico, quello dell’assoluta (o quasi) incapacità di essere felici per il successo di chi vive alla porta accanto, o per chiunque che non sia se stesso ma risieda all’interno dei medesimi confini comunali. Ma certe volte le posizioni di chi si professa maitre à penser – o semplicemente ha trovato chi dà corda alle sue elucubrazioni – sono francamente poco difendibili.
Accade così che Firenze sia stata scelta da un magnate indiano per celebrare il matrimonio di sua figlia: in città non si parla d’altro, visto il budget da 8 milioni di euro tra alberghi, donazioni, cerimonie e shopping. Due giorni dagli alti benefici economici sia per le casse del Comune sia soprattutto per le imprese locali.
A convolare a nozze saranno, dal 18 aprile in poi, Kevin Sharma e Aradhana Lohia, figlia del magnate indo-thailandese Aloke Lohia, re della plastica, nella lista degli uomini più ricchi del mondo stilata da Forbes.
In piazza Ognissanti è stato allestito un giardino d’inverno per la colazione e il relax degli ospiti, hotel Saint Regis ed Excelsior sold out dal 18 al 20, così come Villa Cora, Palazzo Corsini per tre giorni si trasformerà in un centro estetico, il teatro della Pergola verrà occupato e stuoli di ricchi indiani invaderanno il centro.
La cerimonia delle nozze si terrà a San Casciano Val di Pesa, a Villa Le Corti, dove sono già arrivati tre tir solo per lo champagne. A beneficiarne sono le imprese (catering, fiorai, logistica, hostess e steward, security e autonoleggi) ma anche Palazzo Vecchio, che tra occupazione del suolo pubblico, servizi speciali dei vigili urbani e tassa di soggiorno negli alberghi incasserà almeno 150mila euro.
Più, giova ricordarlo, le donazioni: 75mila euro per rifare un lato della fontana del Tacca in Santissima Annunziata, 40mila euro che finiranno alla Soprintendenza ai monumenti per il restauro di una porta di Palazzo Pitti, e 30mila alla Soprintendenza al polo museale.
Dov’è il problema, insomma? Chiedetelo a quei fenomeni del pensiero che hanno detto e scritto – sull’edizione odierna di Repubblica, ad esempio – che per Firenze accettare una simile iniziativa equivale a una forma di prostituzione, a una svendita dell’immagine della città e amenità del genere.
Il Comune avrebbe dovuto rinunciare a un evento da 8 milioni di euro – in un momento del genere, poi – in cambio di cosa, esattamente? La salvaguardia del proprio onore? La prima immagine all’estero? La propria verginità o integrità morale, messe a repentaglio dal vil denaro (quello che più di mezzo millennio fa Lutero definiva “sterco del diavolo”)?
Non è dato saperlo. Chissà, forse l’autore di queste considerazioni non ha problemi ad arrivare a fine mese, e può facilmente permettersi di storcere il naso davanti alla possibilità, per le aziende, di centrare magari proprio quella commessa che fa da discrimine tra la sopravvivenza e la chiusura. “Firenze non può essere di chi se la piglia con i soldi” tuona infatti Tomaso Montanari su Repubblica.
Benissimo, allora: teniamoci l’orgoglio e la gloria di essere – ommioddio, che noia… – “la culla del Rinascimento”, ma con la consapevolezza di affondare ancor di più un sistema che produce morti e disperazione con cadenza quotidiana.
Il critico tira in ballo addirittura la Costituzione e il fatto che “non ci si vergogni più a cedere per denaro ciò che si è ereditato dalla nostra storia”.
A parte il fatto che nel caso del matrimonio indiano non vi è alcuna cessione di proprietà, qualcuno può informare Montanari che per necessità c’è chi da millenni cede – con o senza vergogna – il proprio corpo e la propria testa? Ne fa poi una questione di mantenere la dignità: osservazione al limite condivisibile, se non fosse che Firenze perde la dignità tutti i giorni con i testicoli del David esposti nelle bancarelle del mercato di San Lorenzo. Quanto sarà bello, caro Montanari, un affresco in rovina ma moralmente perfettamente tutelato?
Con la speranza che fosse solo una boutade (o una boiata, come dicono altrove)
Apr 16, 2013 | Da non perdere, Litorale pisano, Monti Pisani, Pisa, Val di Cecina, Valdarno | Valdera | Colline Pisane
di redazione – Vado&Vedo escursioni dell’amico guida ambientale Michele Colombini propone, con quest’esplosione improvvisa e attesa di primavera, una bellissima escursione sul Monte di San Giuliano Terme alla scoperta delle fioriture spontanee di orchidee.
Da non perdere per immergersi negli odori più intensi della stagione questa escursione con percorso ad anello che si sviluppa lungo una zona molto interessante dal punto di vista storico e naturalistico e più precisamente all’interno dell’A.N.P.I.L Monte Castellare.
In questa grande area assolata con vegetazione caratterizzata principalmente a gariga sono presenti molte specie botaniche quali l’elicriso (Helichrysum italicum), l’Euphorbia spinosa, la vedovella dei prati (Globularia punctatum), l’iris (Iris lutescens), il cisto (Cistus monspeliensis, Cistus salvifoulius), il lentisco (Pistacia lentiscus), la fillirea (Phyllirea sp. pl), il mirto (Myrtus communis) e l’alaterno (Rhamnus alaternus).
Con Michele esperta guida ed appassionato di botanica saliremo fino alla tonda cima del Monte di San Giuliano dove potremo osservare specie botaniche di alto interesse naturalistico e godere dello splendido panorama che si estende dalle Alpi Apuane e l’Appennino fino al mare.
Speciali le numerose e talvolta rare orchidee che colorano il Monte Pisano dal mese di marzo fino a giugno presentando, in particolar modo in questa zona, una gariga multicolore. Alcune tra le specie presenti sono: Ophrys sphegodes, Orchis papilionacea, Serapias neglecta, Serapian lingua, Orchis maculata, Ophrys apifera, Orchis morio, Orchis simia, Orchis tridentata.
Informazioni:
Escursione di mezza giornata su percorso escursionistico privo di difficoltà tecniche (presenza di un tratto ripido in discesa fuori sentiero) che si sviluppa ad anello.
Tempo di percorrenza: 2 ore e 30 minuti (di cammino escluse le soste)
Partecipanti: minimo 5 massimo 25
Quota iscrizione: 8,50 € bambini/ragazzi fino a 12 anni 5,00 € (comprendente accompagnamento con guida GAE)
Ritrovo alle ore 15:00 alla Stazione Ferroviaria di San Giuliano Terme (PI). Il rientro è previsto indicativamente entro le ore 19:00.
Per prenotare questa escursione compila il modulo che troverai all’indirizzo http://www.vadoevedo.it/info/calendario?event_id=322 specificano nome, email, numero di telefono e numero di posti riservati.
Per prenotazioni entro le 24 ore dalla partenza si prega di telefonare al 347 5870026 a Michele
by redaction – “Vado&Vedo” excursions b
y turistic and ambiental guide Michele Colombini proposes, with this explosion to spring, a beautiful escursion around San Giuliano Terme to discover the wild flowers of orchids.
Do not miss to immerse themselves in the smells of the most intense season with this hike trail which runs along a very interesting from the point of view of history and nature, and more specifically within ANPIL Monte Castellare.
In this large sunny area with vegetation characterized mainly scrubland there are many botanical species such as Helichrysum (Helichrysum italicum), Euphorbia spinosa, the widow of the meadows (Globularia punctatum), iris (Iris lutescens), rock rose ( monspeliensis Cistus, Cistus salvifoulius), the mastic tree (Pistacia lentiscus), phillyrea (Phyllirea sp. pl), myrtle (Myrtus communis) and buckthorn (Rhamnus alaternus).
Michele with expert guidance and a passion for botany climb up to the round top of San Giuliano hill, where we can observe the botanical species of high natural interest and enjoy the beautiful panorama that stretches from the Alps and the Apennines to the sea.
Special numerous and sometimes rare orchids that color the Monte Pisano from March until June presenting, especially in this area, a multi garrigue. Some of the species are: sphegodes Ophrys, Orchis papilionacea, Serapias neglecta, Serapian language, Orchis maculata, Bee Ophrys, Orchis morio, Orchis Simia, Orchis tridentata.
Information:
Half day tour of hiking trail without technical difficulty (there is a steep descent path outside) that develops in a ring.
Time: 2 hours and 30 minutes (on foot excluding stops)
Participants: minimum 5 maximum 25
Registration fee: 8,50 € children / teenagers up to 12 years 5,00 € (including guiding • GAE)
15:00 Meeting at the railway station of San Giuliano Terme (PI). The return is scheduled within approximately 19:00.
To book this tour please fill out the form you’ll find at http://www.vadoevedo.it/info/calendario?event_id=322 specify name, email, phone number and number of seats reserved.
For reservations within 24 hours of departure please call 347 5870026 to Michele
Apr 10, 2013 | Chianti Classico, Shopping
di Nadia Fondelli – Due giovani cinquantenni pieno di vita e voglia di reinventarsi. Questi sono Silvia Bertolucci e Mauro Migli che da qualche anno hanno messo in garage il furgone con cui giravano i mercati a vendere oggetti artigianali ed etnici, e si sono fermati nel cuore del Chianti, a Tavarnelle Val di Pesa, a produrre a mano cuscini in tessuto naturale e pula di farro bio per poi venderli con successo, nelle piazze e nei mercati virtuali con il nome di Ecoartigianato.
L’incontro (di successo) fra l’arte antica dell’artigianato e la modernità del virtuale si fonde alla perfezione con questi due artigiani, figli di artigiani.
La loro svolta è avvenuta, quasi inattesa, grazie alla passione di Mauro per il web: “Eravamo in un momento in cui eravamo stanchi di rubare tempo al nostro lavoro per trattare con i negozi e girare per mercati e fiere; così abbiamo deciso di provare qualcosa di diverso aprendo una pagina su eBay ed un blog.
Con sorpresa, fin da subito in molti hanno iniziato a contattarci, per curiosità, ma soprattutto per acquistare. Gradualmente abbiamo iniziato così a migrare sul web e oggi vendiamo i nostri prodotti quasi interamente online. Forse la nostra è stata solo la fortuna di saper cogliere l’occasione giusta nel momento giusto, o forse questi particolari prodotti trovano il loro mercato ideale proprio in rete.”
Silvia è invece l’artista, colei che china, a testa bassa, disegna ogni modello ed ogni singolo pezzo; tutti unici. Gli taglia e li cuce a mano, senza cerniere, ma con le fettucce, come facevano una volta le nonne… Cuscini dai colori naturali, di varie forme e dimensioni adatti alle famiglie, ai centri yoga agli agriturismi.
“In rete – dice Silvia – abbiamo scoperto anche il mondo delle mamme ed abbiamo iniziato così a creare un linea mirata: i cuscini per l’allattamento, poggia-schiena per passeggini, mezzaluna per auto che stanno avendo una grande richiesta. Così come tutti i prodotti le per persone costrette a letto o sulla sedia a rotelle. Abbiamo poi anche cosette più frivole, come piccoli gadget e porta-mouse…”
Ma cosa hanno di speciale i cuscini di Ecoartigianato?
Innanzitutto i materiali naturali: canapa e cotone bio. Ma ciò che fa dei cuscini di Silvia e Mauro qualcosa di davvero speciale è nel cuore del cuscino, ovvero nell’imbottitura fatta solo di pula di farro, ovvero la buccia del chicco peraltro difficilissima da reperire: “Il farro è un grano antichissimo – prosegue Silvia – di cui compriamo e recuperiamo la buccia intera dai mulini che usano farro da agricoltura biologica.
I chicchi, dopo essere stati opportunamente spolverati e crio-trattati vengono utilizzati per l’imbottitura dei cuscini. Perché abbiamo scelto la pula di farro?
Perché ha molti effetti positivi sulla salute: oltre ad essere anallergica, antiacaro ed assorbente dell’umidità, grazie al suo contenuto di acido silicico è lenitiva per malesseri quali dolori cervicali, torcicollo, mal di schiena e mal di pancia. I pupazzetti poi, sono perfetti per conciliare il sonno dei vostri bambini”.
Incredibile scoprire quanto sia davvero possibile vivere senza inutili medicinali chimiche (l’acido silicico è infatti il principio attivo dell’Aspirina!) e allora viene da domandare a Silvia come mai i suoi prodotti in Italia sono ancora poco conosciuti quando invece sono popolarissimi nei paesi di cultura Mitteleuropea?
“Una tradizione culturale precisa.In Austria, Svizzera e Germania dove si usava la pula di farro per i materassi dei figli, ma in virtù al culto per Santa Ildegarda una mistica tedesca che scrisse interessanti trattati di medicina naturale nel 1100 in cui molto si è diceva sui benefici del farro.”
Mauro e Silvia raccontano con semplice entusiasmo e spontaneità la loro curiosa ed entusiasmante esperienza di vita; raccontano come tutto sia nato spontaneamente, nel Natale del 2005 e di non aver assolutamente studiato nessuna strategia marketing a tavolino “del resto amiamo vivere nella natura, facciamo lo yogurt da soli, abbiamo l’orto…
Sul nostro sito troverete solo qualche video fatto in casa perché crediamo che per molte persone valga più di tante campagne pubblicitarie fatte da creativi che magari dipingono di verde un prodotto che non lo è”.
Una nuova vita che inizia a 50 anni dimostra che tutto può accadere, specie se sai vivere con calma, nell’armonia e nelle serenità di vivere con rispetto per la natura per se per gli altri.
Ecoartigianato Strada di Bonazza 11 – Tavarnelle Val di Pesa (Firenze). www.ecoartigianato.com
by Nadia Fondelli – Wo young online catalogs sellers of viagra and cialis in the usa men in their fifties full of life and desire to reinvent themselves. These are Silvia Bertolucci and Mauro miles per year have put that somewhere in the garage with the van which turned markets selling handicrafts and ethnic groups, and they stopped in the heart of Chianti, Greve in Chianti, to produce handmade pillows natural fabrics and organic spelled husks and sell them successfully, in the streets and marketplaces as the Ecoartigianato.
The meeting (of success) between the ancient art and craft of the virtual modernity blends perfectly with these two artisans, children of artisans.
Their breakthrough came almost unexpectedly, thanks to the passion for the web Mauro: “We were in a time when we were tired take time out of our work to deal with the shops and turn to markets and fairs, so we decided to try something other than opening a page on eBay and a blog.
With surprise, right from the start, many have begun to contact us, out of curiosity, but also to buy. Gradually we started to migrate on the web and so today we sell our products almost entirely online. Maybe ours was just lucky enough to be able to take the opportunity at the right time, or maybe these particular products find their ideal market in their network. ”
Silvia is instead the artist, the one who bowed his head down, draws every model and every single piece, all unique. The cut and sew them by hand, without hinges, but with the tapes, as they once did grandmothers … Pillows with natural colors, various shapes and sizes suitable for families, yoga centers to the coast.
“On-line – Silvia says – we also discovered the world of mothers and so we started to create a line targeted: the pillows for breastfeeding, back-rest for strollers, car crescent who are having a great demand. As with all the products for bedridden or in a wheelchair. We then also little things more frivolous, like small gadgets and mouse holder … ”
But what is so special pillows Ecoartigianato?
First of all natural materials: hemp and organic cotton. But what makes the cushions of Silvia and Mauro something special is in the heart of the pillow, or in the padding made only of barley husk, the husk of the grain that is also difficult to find: “Spelt is an ancient grain – continued Silvia – of which we buy, and we recover the entire peel from the mills that use organically grown barley.
The grains, after being properly dusted and cryo-treated are used for stuffing pillows. Why we chose the Spelt?
Because it has many positive effects on health: in addition to being non-allergenic, anti-mite and moisture absorbent, thanks to its content of silicic acid is soothing for illnesses such as neck pain, stiff neck, back pain and stomach ache. The puppets then, they are perfect to help sleep of your children. ”
Incredible find out how much it is really possible to live without unnecessary chemical medicines (silicic acid is in fact the active ingredient of Aspirin!) And then comes to ask why Silvia its products in Italy are still poorly understood when in fact they are very popular in the countries Central European culture?
“A cultural tradition precisa.In Austria, Switzerland and Germany, where it was used the barley husk mattresses for children, but due to the cult of St. Hildegard a German mystic who wrote interesting on natural medicine in 1100 in which much has been said about the benefits of barley. ”
Mauro and Silvia told with simple enthusiasm and spontaneity of their curious and exciting life experience; tell how everything is born spontaneously in the Christmas of 2005 and not to have absolutely no strategy studied marketing at the table “after all we love living in nature, we do the yogurt alone, we have a vegetable garden …
On our site you will find only a few homemade video because we believe that for many people is worth more than many advertising campaigns made by creative people who paint themselves green maybe a product that is not. ”
A new life begins at 50 years shows that anything can happen, especially if you can live with calm, harmony and serenity to live with respect for nature, for themselves and for others.
Ecoartigianato Road Bonazza 11 – Greve in Chianti (Florence). www.ecoartigianato.com
Apr 3, 2013 | Eventi, Monti Pisani, Pisa, Val di Cecina, Valdarno | Valdera | Colline Pisane
di redazione – Ancora un appuntamento primaverile in Toscana con le Camelie. Dalla Lucchesia ci spostiamo nel Pisano e precisamente a Nicosia, frazione di Calci dove sabato 6 e domenica 7 aprile si svolgerà la settimana edizione di “Le camelie del chiostro”.
A piedi del convento di Nicosia, tra vicoli e giardini una due giorni alla scoperta di questo meraviglioso fiore..
Questo il programma:
sabato 6 aprile, alle ore 15.00
Itinerari alla scoperta del territorio nei dintorni di Nicosia: “Riconoscere e usare le erbe spontanee alimentari”, a cura di Maurizio Gioli “Passeggiata attraverso la rinascita di un bosco distrutto dal fuoco”, a cura di Adolfo Cappelli.
Laboratori e chiacchierate che ci invitano ad approfondire il forte legame tra il mondo dell’uomo e madre Natura: “Le camelie: come coltivarle e come propagarle”, a cura di Guido Cattolica “Fiori di zucchero”, a cura di Elisabetta Macchi e Mara Pardossi “Camelie e altri fiori di pirkka”, a cura di Maria Teresa Bisogni
alle ore 18.00 – merenda
per tutto il pomeriggio esposizione di camelie presenti nel territorio, esposizione “Non esiste solo la japonica”, a cura di Pierluigi Micheli e Gianpiero Galantuomini, gioco per tutti “Una camelia tira l’altra”, 3° concorso fotografico, musica popolare con la cantastorie Pamela Larese, laboratorio creativo per bambini a cura de “La bottega della fantasia”
Si prosegue domenica 7 aprile
ore 9.00 Itinerario alla scoperta del territorio calcesano: “Dalla Pieve per vicoli e giardini”, a cura di Ferruccio Bertolini, Enzo Pietrini, Elisa Renieri partenza dalla piazza della Pieve, Calci
ore 15.00 Itinerari alla scoperta del territorio nei dintorni di Nicosia: “C’era una volta Nicosia”, itinerario fiabesco a cura di “Le Storie di City Grand Tour” “Passeggiata attraverso la rinascita di un bosco distrutto dal fuoco”, a cura di Adolfo Cappelli
Laboratori e chiacchierate che ci invitano ad approfondire il forte legame tra il mondo dell’uomo e madre Natura: “L’arte dell’ikebana: come realizzare alcune composizioni”, a cura di Miyuki Kira “Camelie e altri fiori di pirkka”, a cura di Maria Teresa Bisogni
ore 18.00 – merenda
per tutto il pomeriggio esposizione di camelie presenti nel territorio, esposizione “Non esiste solo la japonica”, a cura di Pierluigi Micheli e Gianpiero Galantuomini, gioco per tutti “Una camelia tira l’altra”, 3° concorso fotografico, musica popolare con la cantastorie Pamela Larese, laboratorio creativo per bambini a cura de “La bottega della fantasia”
Per tutti gli itinerari si prega di essere puntuali e di indossare un abbigliamento idoneo alle passeggiate. Tutti gli itinerari hanno una durata di circa 1 ora e mezzo, tranne “Dalla Pieve per vicoli e giardini”, che ha una durata di circa 2 ore e “Passeggiata attraverso la rinascita di un bosco distrutto dal fuoco”, che ha una durata di circa 2 ore e mezzo e prevede un’unica partenza. L’itinerario “Dalla Pieve per vicoli e giardini”, che parte dalla piazza della Pieve di Calci, prevede tre partenze: 9.00 – 9.30 – 10.00.
Per informazioni: Associazione Nicosia nostra: tel. 050937770 – 3483156206
nicosianostra@gmail.com – nicosianostra.blogspot.com
by redaction – Still a spring meeting in Tuscany with the Camellias. From Lucca we move into Pisano and precisely in Nicosia, where fraction of Calci Saturday 6 and Sunday, April 7 will be held the week’s edition of “The camellias of the cloister.” At the foot of the convent of Nicosia, lanes and gardens two days to discover this wonderful flower .
This is the program:
Saturday, April 6, at 15:00
Discovering the territory around Nicosia: “Recognize and use the herbs food”, curated by Maurizio Gioli “Walk through the rebirth of a forest destroyed by fire”, edited by Adolfo Hats.
Workshops and talks that invite us to examine the strong link between the world of man and Mother Nature, “Camellias: how to grow them and how to propagate them,” edited by Guido Cattolica “Sugar flowers”, edited by Elizabeth Macchi and Mara Pardossi “Camellias and other flowers pirkka”, edited by Maria Teresa Needs
18.00 – snack
throughout the afternoon exhibition of camellias in the area, exposure “There is only the japonica”, edited by Pierluigi Micheli and Gianpiero Galantuomini, play for all “A camellia leads to another”, 3rd photo contest, with the popular music Pamela Larese storyteller, a creative workshop for children in care of “The workshop of the imagination”
It continues Sunday, April 7
9.00 itinerary to discover the territory calcesano: “From Pieve lanes and gardens”, edited by Ferruccio Bertolini, Enzo Pietrini, Elisa Renieri starting from the square of the Parish, Calci
15.00 Discovering the territory around Nicosia: “Nicosia Once upon a time” fairy-tale route by “The City Stories Grand Tour” “Walk through the rebirth of a forest destroyed by fire”, edited by Adolfo Hats
Workshops and talks that invite us to examine the strong link between the world of man and Mother Nature: “The art of ikebana: how to make some compositions”, edited by Miyuki Kira “Camellias and other flowers pirkka”, in by Maria Teresa Needs
18.00 – snack
throughout the afternoon exhibition of camellias in the area, exposure “There is only the japonica”, edited by Pierluigi Micheli and Gianpiero Galantuomini, play for all “A camellia leads to another”, 3rd photo contest, with the popular music Pamela Larese storyteller, a creative workshop for children in care of “The workshop of the imagination”
For all tours please be punctual and to wear suitable clothing for walking. All tours last about 1 hour and a half, except for “From Pieve lanes and gardens”, which has a duration of about 2 hours and “Walk through the rebirth of a forest destroyed by fire,” which has a duration of about 2 hours and a half, and provides for a single departure. The route “From Pieve lanes and gardens,” which starts from the square of the Pieve di Calci, includes three departures: 9:00 am – 9:30 to 10:00.
For more information: Nicosia our Association: tel. 050937770-3483156206
nicosianostra@gmail.com – nicosianostra.blogspot.com