21 Luglio 2025

Val Canale, il cuore giovane delle Alpi Giulie. Le 8 meraviglie da visitare assolutamente

Scenari naturalistici mozzafiato e siti storici fuori dal tempo si mescolano e rendono unica la tua esperienza in Val Canale.
Una valle che si trova all’estremo nord-est dell’Italia che parla più lingue, respira tre culture e accoglie viaggiatori tra foreste, borghi di legno e montagne selvagge.
La Val Canale è la porta italiana verso Austria e Slovenia; un microcosmo alpino dove l’avventura incontra la storia, il trekking si intreccia con la memoria, e le malghe profumano di tradizione.
Siamo in Friuli Venezia Giulia, nella provincia di Udine, tra i monti delle Alpi Giulie e Carniche. La Val Canale si estende da Tarvisio fino a Pontebba, seguendo il corso del fiume Fella.
È una zona di confine
, un vero crocevia di culture e lingue dove si parlano sette lingue, italiano, tedesco, sloveno, friulano e altre lingue minori.
Seguendo uno dei percorsi più amati dai cicloturisti l’Alpe Adria sfiorando Tarvisio con la sua foresta millenaria e seguendo i tanti sapori fra cui quello inconfondibili del Montasio ecco per voi le otto mete da non perdere.

Monte Lussari. Foto Carlo Spaliviero

Il monte Lussari 

Perché una leggenda prenda vita è necessario un ambiente magico, e questo lo è.
La leggenda legata all’edificazione del Santuario del Monte Lussari, nasce sul Monte Santo, sulla cui sommità, nel 1360, un pastore di Camporosso trovò tutte le sue pecore accovacciate come in preghiera davanti ad un cespuglio di ginepro. In quel preciso punto venne rinvenuta una statua lignea raffigurante la Madonna con il Bambino, che il pastore decise di portare al parroco del suo paese, ma per ben tre volte la Madonna “traslò” miracolosamente sul monte.
Il sacerdote ritenne opportuno riferire l’accaduto al Patriarca di Aquileia, il quale ordinò la costruzione del santuario. Il Monte Lussari, oltre che luogo di preghiera dei Tre Confini, costituisce anche un luogo di altissimo interesse naturalistico.
D’inverno vi convivono pellegrini e sciatori, grazie alla presenza della rinomata pista Di Prampero. Vi si accede a piedi tramite il Sentiero del Pellegrino (sentiero CAI 613 617) oppure con la cabinovia con partenza da Camporosso.

Laghi di Fusine


Laghi di Fusine

Meravigliosi come smeraldi, i laghi di Fusine sono due: quello Inferiore, a 924 m. sul livello del mare, ha una superficie di 90.000 mq ed è profondo 25 m circa, più del doppio di quello Superiore che, con i suoi 10 m di profondità, si trova a 928 m sul livello del mare ed ha una superfice variabile di circa 150.000 mq.
Il Lago Superiore è alimentato dalle acque che scendono dalle pendici della cerchia Ponza Grande – Mangart e tributa le sue acque nel lago Inferiore attraverso “canali” sotterranei che passano sotto il cordone morenico che li divide.
Il Rio del Lago è l’unico emissario di entrambi i laghi. La lingua di terra che separa i due specchi d’acqua è caratterizzata dalla presenza di diversi massi erratici, tra cui il masso Pirona che, con i suoi 30.000 metri cubi, è annoverabile fra i più grandi d’ Europa.


Fort Hensel

Alle pendici del monte Tschalawaj oggi in territorio sloveno è un’enorme piramide di marmo sovrasta un leone ferito, simbolo dell’Impero austroungarico ferito mortalmente dai francesi.
Qui, dal 14 al 17 maggio 1809, 390 soldati asburgici con in testa il capitano Friedrich Hensel difesero eroicamente il forte Hensel.
Il forte Hensel, costruito in muratura nella metà dell‘800, è stato bombardato durante la prima guerra mondiale e solo recentemente è stato reso visitabile grazie al Parco tematico della Grande Guerra “Fort Hensel”.

lago del Predil

Il lago di Cave di Predil

È il secondo lago più grande della regione, dopo quello di Cavazzo.
Situato nella valle del Rio del Lago a 959 m di quota, lungo la strada statale n. 54, il lago di Cave si estende per un chilometro e mezzo.
Nelle sue acque si specchiano le suggestive cime delle Cinque Punte (1919 m).
Alla formazione del lago si lega una cupa leggenda, secondo la quale l’antico paese di Raibl (Cave del Predil) abitato da gente avida e senza cuore, fu sommerso dalle acque in seguito a un tremendo temporale che si scatenò quale punizione divina dopo che gli abitanti di Raibl si rifiutarono di dare ospitalità ad una povera donna ed al suo bimbo.
Sull’isoletta, che ancora oggi emerge dalle acque del lago, pare sorgesse la dimora dell’ unico vecchio generoso che offrì un giaciglio per la notte ai due viandanti.
Il lago offre spiagge attrezzate dove è possibile noleggiare attrezzatura nautica.

Altopiano del Montasio

Altopiano del Montasio

Caratterizzato da ampi pascoli ai piedi della catena montuosa dello Jôf di Montasio, questo altopiano è unico e facilmente raggiungibile.
È possibile arrivarci da Sella Nevea in macchina (6 km) oppure a piedi lungo il sentiero delle malghe.
Nel periodo estivo è possibile degustare i prodotti caseari della Malga Montasio e avventurarsi verso le cime lungo sentieri affascinanti nella roccia.
Particolarmente scenico anche nel periodo invernale, è meta di numerosi alpinisti che risalgono i pendii con gli sci d’alpinismo per poi sfrecciare in discesa in neve fresca.

L’orrido della Slizza

Orrido della Slizza

A pochi passi dal paese di Tarvisio è l’Orrido dello Slizza è una meraviglia naturale dove il torrente Slizza ha scavato, nel corso dei millenni, spettacolari gole tra rocce e boschi.
Il percorso ad anello, di circa un’ora, conduce tra passerelle, gallerie e pozze smeraldo, regalando un’esperienza immersiva.
Tuttavia, durante l’inverno il sentiero è chiuso poiché impraticabile, garantendo così la sicurezza dei visitatori.
Per affrontarlo in stagione, sono sufficienti scarpe da trekking e tanta voglia di esplorare.

Forte Beisner

Forte Beisner Opera 4

Si trova oggi in territorio austriaco e si tratta di una caserma sotterranea posta nelle viscere del Monte Palla – in tedesco Kugelberg – nella zona orientale della Piana di Valbruna e nata nel 1938 poco prima del secondo conflitto mondiale come parte del “Vallo Alpino del Littorio”, un sistema fortificato con inizio a Ventimiglia e termine a Fiume.
Il bunker, mai effettivamente utilizzato per scopi bellici durante il conflitto, è stato poi riaperto nel periodo della guerra fredda a causa della posizione strategica del Friuli Venezia Giulia a Est.

L’Opera 4 è visitabile grazie al lavoro dell’associazione locale “Landscapes – Paesaggi Alpini in Valcanale”. www.landscapesvalcanale.eu

Monte Calvario

Monte Calvario

L’antico sentiero devozionale del Calvario forma una percorso ad anello con il nuovo mini-trekking di Animalborghetto.
Partendo dal retro del municipio, al centro del paese, il sentiero si inerpica verso la cappella di Sant’Anna che apre una delle “Vie Crucis” più antiche della Valcanale.
Seguono le sette antiche cappelle, contenenti ciascuna due rappresentazioni delle stazioni della Via Crucis.
Sulla sommità, in una posizione panoramica di grande suggestione, sorge la Chiesetta del Calvario, perfetta per una sosta meditativa, prima di ridiscendere in paese attraverso lo stesso sentiero oppure lungo il mini-trekking di Animalborghetto.

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