Ago 18, 2023 | Territori
Un’ottima notizia per chi ha in programma un viaggio in Sicilia. Dopo quasi vent’anni, infatti, il cuore del maestoso tempio dorico di Segesta – antica città che sorge sul Monte Barbaro, nel territorio comunale di Calatafimi Segesta, nel libero consorzio comunale di Trapani – torna accessibile al pubblico.
Dal 7 luglio, i visitatori hanno la possibilità di esplorare l’interno di questo sacro edificio, che fino ad ora poteva essere ammirato solo dall’esterno per ragioni di sicurezza.
Un’opportunità per tutta la lunga estate italiana e peraltro sono organizzate anche alcune aperture serali.

Il tempio di Segesta. Photo credit: JoseluBilbo. on Visualhunt.com
La nostra storia, un grande investimento
L’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, ha sottolineato:
che Il governo Schifani aggiunge un altro tassello alla migliore fruizione di questo straordinario sito archeologico.
Le recenti scoperte nell’area della cosiddetta Casa del Navarca, nell’acropoli sud dell’insediamento, ossia l’antica strada lastricata che tagliava Segesta e l’altare decorato di età ellenistica, e la grande attenzione che hanno suscitato confermano che bisogna investire negli scavi archeologici e nell’arricchimento dell’offerta culturale accessibile al pubblico.
All’interno del tempio è presente anche un’installazione di Elyma di Gandolfo Gabriele David, che stimola riflessioni sul significato del sacro e sul rapporto con la natura.

L’area archeologica- Photo credit: JoseluBilbo. on Visualhunt.com
Le aperture serali del tempio di Segesta
Le aperture serali del tempio che grande successo hanno riscosso a luglio torneranno il 1°, 2 e 3 settembre, dalle 20:00 alle 24:00.
Il tempio rimarrà aperto anche nel corso delle serate dal 21 al 23 luglio e dal 28 luglio al 27 agosto, in coincidenza rispettivamente con il KFestival (festival letterario), e il Segesta Teatro Festival.
Ago 16, 2023 | Territori
L’Italia è piena di luoghi meravigliosi che raccontano storie e leggende interessanti sul loro passato. Dai siti archeologici che ricordano la grande storia antica degli Etruschi, dei Greci e dei Romani passando per i tesori naturali, le gallerie d’arte e i musei più famosi del mondo, e molto altro ancora.
Ogni angolo d’Italia è degno di una foto quando le parole non bastano ad esprimere quanto sia affascinante questo Paese e oggi grazie ai social le foto di ogni luogo girano velocemente per il mondo e così non sorprende che la nostra sia una delle nazioni più popolari per le vacanze e uno dei luoghi più instagrammati del mondo.

Venezia
Come nasce questa classifica
La classifica che segue, eseguita da un noto tour operator, non nasce prendendo in riferimento le località ma i siti specifici.
Per definire le località più popolari, sono state utilizzate le recensioni di Google considerando però solo le attrazioni con più di 5.000 recensioni per avere una visione più realistica delle destinazioni più popolari. Ne è nato un elenco di 219 località a cui poi è stato aggiunto il numero di menzioni di Instagram sia in lingua italiana che inglese. Alla fine sono stati ordinati i luoghi per ottenere la lista finale dei 50 luoghi più instagrammati e quindi più popolari nella rete d’Italia.
Accanto al nome di ogni località troverete oltre al numero delle menzioni anche la posizione della classifica 2022.

Duomo di Milano
La classifica dei primi 20
1 – Colosseo, Roma – Menzioni: 4.309.108 – Posizione classifica 2022 : uguale
2 – Parco Nazionale delle Cinque Terre – Menzioni: 2.779.151 – Posizione classifica 2022 : uguale
3 – Fontana di Trevi, Roma – Menzioni: 1.751.583 – Posizione classifica 2022 : uguale
4 – Duomo di Milano – Menzioni: 1.633.383 – Posizione classifica 2022 : uguale
5 – Piazza San Marco, Venezia – Menzioni: 1.395.199 – Posizione classifica 2022 : 9 posto (+4)
6 – Burano – Menzioni: 1.309.599 – Posizione classifica 2022 : 5 posto (-1)
7 – Pantheon, Roma – Menzioni: 1.205.462 – Posizione classifica 2022 : 6 posto (-1)
8 – Ponte Vecchio, Firenze – Menzioni: 1.051.949 – Posizione classifica 2022 : 7 posto (-1)
9 – Torre di Pisa – Menzioni: 906.983 – Posizione classifica 2022 : 8 posto (-1)
10 – Lago di Braies – Menzioni: 674.389 – Posizione classifica 2022 : uguale
11 – Duomo di Firenze – Menzioni: 596.571 – Posizione classifica 2022 : uguale
12 – Galleria degli Uffizi, Firenze – Menzioni: 568.861 – Posizione classifica 2022 : 13 posto (+1)
13 – Piazza Navona, Roma – Menzioni: 551.264 – Posizione classifica 2022 : 12 posto (-1)
14 – Arena di Verona – Menzioni: 520.159 – Posizione classifica 2022 : uguale
15 – Gardaland – Menzioni: 509.425 – Posizione classifica 2022 : uguale
16 – Galleria Vittorio Emanuele II, Milano – Menzioni: 452.015 – Posizione classifica 2022 : uguale
17 – Foro romano, Roma– Menzioni: 452.015 – Posizione classifica 2022 : uguale
18 – Villa Borghese, Roma– Menzioni: 391.684 – Posizione classifica 2022 : uguale
19 – Castel Sant’Angelo, Roma– Menzioni: 379.265 – Posizione classifica 2022 : uguale
20 – Castello Sforzesco, Milano– Menzioni: 361.321 – Posizione classifica 2022 : uguale

Burano
La classifica dal 21mo la 50mo posto
21 – Piazza del Popolo, Roma – Menzioni: 334.760 – Posizione classifica 2022 : uguale
22 – Palazzo Ducale, Venezia – Menzioni: 300.833 – Posizione classifica 2022 : nuovo nella lista
23 – Reggia di Caserta – Menzioni: 295.912 – Posizione classifica 2022 : 22 posto (-1)
24 – Scalinata di Trinità dei Monti, Roma – Menzioni: 294.623 – Posizione classifica 2022 : uguale
25 – Mole Antonelliana, Torino – Menzioni: 288.449 – Posizione classifica 2022 :23 posto (-2)
26 – Valle dei Templi, Agrigento – Menzioni: 287.439 – Posizione classifica 2022 : 25 posto (-1)
27 – Piazzale Michelangelo, Firenze – Menzioni: 246.706 – Posizione classifica 2022 : 28 posto (+1)
28 – Piazza del Campo, Siena – Menzioni: 238.795 – Posizione classifica 2022 : 26 posto (-2)
29 – Palazzo Vecchio, Firenze – Menzioni: 230.674 – Posizione classifica 2022 : 27 posto (-2)
30 – Ponte di Rialto, Venezia – Menzioni: 224.818 – Posizione classifica 2022 : 29 posto (-1)
31 – Parco Nazionale del Pollino – Menzioni: 216.834 – Posizione classifica 2022 : uguale
32 – Parco Nazionale dello Stelvio – Menzioni: 205.039 – Posizione classifica 2022 : 37 posto (+5)
33 – Villa d’Este, Tivoli – Menzioni: 204.094 – Posizione classifica 2022 : 30 posto (-3)
34 – Castel dell’Ovo, Napoli – Menzioni: 199.182 – Posizione classifica 2022 : 32 posto (-2)

Parco Nazionale Gran Paradiso
35 – Ponte dei Sospiri, Venezia – Menzioni: 193.942 – Posizione classifica 2022 : 33 posto (-2)
36 – Basilica di Santa Croce, Firenze – Menzioni: 185.777 – Posizione classifica 2022 : 34 posto (-2)
37 – Teatro alla Scala, Milano– Menzioni: 182.591 – Posizione classifica 2022 : 36 posto (-1)
38 – Parco Sempione, Milano– Menzioni: 177.960 – Posizione classifica 2022 : 35 posto (-3)
39 – Mirabilandia, Savio– Menzioni: 173.937 – Posizione classifica 2022 : uguale
40 – Acquario di Genova– Menzioni: 169.612 – Posizione classifica 2022 :38 posto (-2)
41 – Parco Nazionale Gran Paradiso – Menzioni: 168.643 – Posizione classifica 2022 : uguale
42 – Campo de’ Fiori, Roma – Menzioni: 167.125 – Posizione classifica 2022 : 40 posto (-2)
43 – Vulcano Vesuvio – Menzioni: 159.250 – Posizione classifica 2022 : nuovo nella lista
44 – Spiaggia la Pelosa, Sardegna – Menzioni: 156.070 – Posizione classifica 2022 : 45 posto (+1)
45 – Parco Giardino Sigurtà, Valleggio sul Mincio – Menzioni: 155.441 – Posizione classifica 2022 : nuovo nella lista
46 – Castello Aragonese, Ischia – Menzioni: 155.056 – Posizione classifica 2022 : 42 posto (-4)
47 – Circo Massimo, Roma– Menzioni: 153.413 – Posizione classifica 2022 : 44 posto (-3)
48 – Teatro Massimo, Palermo– Menzioni: 152.798 – Posizione classifica 2022 :43 posto (-5)
49 – Palazzo Pitti, Firenze– Menzioni: 147.276 – Posizione classifica 2022 : 46 posto (-3)
50 – Piazza della Signoria, Firenze– Menzioni: 144.243 – Posizione classifica 2022 : 47 posto (-3)

Il parvo Sigurtà di Valleggio del Mincio, new entry in classifica
Roma pigliatutto
Alcune osservazioni sulla classifica per dire che i primi 20 luoghi sono esattamente gli stessi dell’anno scorso, anche se con alcuni scambi in classifica.
Dalla 21ema alla 50ma posizione ci sono alcune modifiche e per la precisione tre 3 nuove località, il che significa anche che ci sono tre che erano fra le preferite dell’anno scorso che quest’anno sono fuori dall’elenco.
Vale la pensa però menzionarli. Esce l’altare della patria di Roma, la Pinacoteca Brera di Milano e il Misano World Circuit Marco Simoncelli che sono sostituiti da Palazzo Ducale di Venezia che entra in classifica al 22mo posto, il Vesuvio che entra al 43mo posto e infine il Parco Giardino Sigurtà, Valleggio sul Mincio che entra al 45mo posto.
Roma pigliatutto in popolarità piazzando ben 11 attrazioni nella classifica delle prime 50 con addirittura 3 località nelle prime dieci. Al secondo posto fra le città popolari è Firenze con 8 siti, segue Milano con 6 e Venezia con 5.
In ambito regionale ancora dominio per il Lazio col 24%, seguito dalla Toscana con 20%, Veneto 16%, Lombardia 10%, Campania 8%, Liguria, Piemonte, Sicilia, Trentino Alto Adige 4%, Sardegna, Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Calabria e Basilicata 2%.
Castelli e palazzi le attrazioni preferite
Per quello che riguarda le attrazioni domina la storia e la tradizione dato che castelli e palazzi sono preferiti al 16% e le piazze al 14%.
Seguono a ruota le bellezze naturalistiche con i parchi che raggiungono l’8% insieme all’arte sacra delle chiese sempre all’8%.
Arene, parchi, monumenti, ponti e parchi si fermano al 6% mentre teatri dell’opera musei e parchi tematici sono al 4%
Ago 14, 2023 | Territori
Ferragosto a tutto colori in Veneto con l’Holi on tour, il festival dei colori, un simbolo di gioia, amore e divertimento genuino che in otto anni di vita ha conquistato oltre mezzo milione di persone in tutta Italia, collezionando sold out ad ogni tappa tra spiagge, parchi e città.

foto ufficio stampa
Il festival dei colori più amato dell’estate 2023
Il Summer Tour 2023 battezzato “Welcome to the land of colors” è partito con successo, inanellando un sold out dopo l’altro, e ora, più carico che mai di musica e favolosi arcobaleni, si è rimesso in viaggio per raggiungere il litorale veneto ed approdare a Caorle e a Jesolo, le spiagge simbolo della movida. E a ferragosto invece ci si diverte al fresco in montagna alla Festa grande Santa Viola di Grezzana, nel veronese. L’Holi dal mare alla montagna accontenta tutti.
In questo inizio di stagione si sono già registrate parecchie decine di migliaia le presenze ai primi eventi, ai quali partecipano, in particolare nelle località vacanziere, anche molti turisti.

foto ufficio stampa
Festa di mezz’estate in Lessinia, nel veronese
Il Tour “Welcome to the land of colors” raggiunge per Ferragosto la Festa grande Santa Viola di Grezzana godendo del fresco della montagna tra concerti, balli e buon cibo sotto un cielo multicolorato.
Questa festa si svolge da oltre 40 anni in Lessinia e l’Holi si inserisce perfettamente in questo contesto, perché ne condivide i valori, oltre al divertimento e allo spettacolo, è la solidarietà l’elemento portante della festa veronese.
Cos’è l’Holi
L’Holi è tra le più antiche celebrazioni indù della stagione primaverile e coinvolge migliaia di persone dall’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan.
Conosciuta come la festa dei colori, della gioia, dell’amore e del divertimento, durante i festeggiamenti che durano due giorni, interi villaggi cantano e ballano, lanciandosi polvere colorata e acqua.
La festa simboleggia la vittoria del bene sul male, l’arrivo della primavera e l’addio all’inverno. Ma è anche un momento di incontro e di puro divertimento.
E’ la giornata in cui si dimenticano i dolori e si perdona. In questa occasione vengono meno anche le rigide strutture sociali: ricchi e poveri, vecchi e giovani, uomini e donne festeggiano e scherzano insieme.

Che cosa si fa – Il format consiste nel lanciare in aria polverine colorate e profumate alla fine dei countdown che i vocalist o i dj ritmano dal palco, di solito sono cadenzati uno ogni ora. E si balla e ci si “colora” tutti insieme.
Si consiglia di indossare capi di cotone bianchi, le polverine sono naturali e atossiche, sono composte da talco e amido di mais, non contengono nessun metallo pesante, sono 100% eco friendly e si acquistano all’interno dell’area del festival, negli stand ufficiali “Holi”, garanzia della genuinità del prodotto.
Per chi è – Per tutti. Non ci sono limiti di età per partecipare all’Holi il festival dei colori, è aperto a tutti, grandi e piccini. Unica “regola”: aver voglia di divertirsi tutti insieme pacificamente come vuole lo spirito della festa indiana.
L’Holi, ovvero il Festival dei colori nasce in Italia alcuni anni fa dalle menti di due event manager venetche sono i primi a portare in Italia il format.
Degli esordi di Padova e Vicenza se n’è parlato molto sul web con le foto del bacio diventate virali e il format è diventato nazionale.
Da Macerata a Bologna, passando per Firenze e Roma fino a Venezia e Trieste, ha toccato tutta Italia, dalle spiagge alle città.
Il Festival è stato anche protagonista delle riprese del film “Forever Young” del regista Fausto Brizzi ed il fenomeno del selfie colorato è stato oggetto di studio sociologico.
Una vera e propria moda che ha spopolato ovunque e che tappa dopo tappa ha registrato numeri da capogiro: in otto edizioni ha totalizzato oltre 650 mila partecipanti di tutte le età e culture. www.holitour.it
Ago 14, 2023 | Territori
Vivere l’emozione e le atmosfere delle carrozze anni ’30, le cosiddette “Centoporte”, con i salottini
in legno lucido e le tendine al finestrino, munite di bagagliaio e cappelliere e traniate da locomotive a vapore, elettriche o diesel.
In tutta Italia questo nuovo modo di viaggiare conquista sempre più appassionati (articolo qui) e
viaggiare a bordo di un treno storico per raggiungere un evento o una località è davvero “un’esperienza nell’esperienza”, che sarà possibile testare anche per visitare il Friuli Venezia Giulia dal 5 agosto al 17 dicembre.

Interno carrozza, foto Francesco Valerio
Viaggio a bordo dei treni storici per scoprire il Friuli Venezia Giulia
Dai siti Unesco ai Borghi più belli di Italia, dagli itinerari lungo le storie di confine alle rievocazioni storiche, le sagre, le manifestazioni enogastronomiche e ancora i grandi eventi sportivi come Barcolana: tante le occasioni per scoprire un territorio ricco di proposte all’insegna di storia, bellezze naturali, tradizione ed enogastronomia viaggiando in un modo originale ma anche più sostenibile e nel segno del “turismo lento”.
Dopo il grande successo riscontrato nel 2018 e 2019, l’iniziativa è stata riproposta quest’anno grazie ad una rinnovata collaborazione tra la Regione Friuli Venezia Giulia e Fondazione FS e con il supporto tecnico operativo di PromoTurismoFVG, con il duplice obiettivo di promuovere il territorio ma anche di incentivare il trasporto ferroviario a favore di un modello di turismo più lento e sostenibile, grazie ad un’offerta ampia e di qualità, ad una tariffa speciale e alla possibilità di portare con sé la bicicletta.

Gemona del Friuli
Un agosto fra rievocazioni storiche, artigianato, storie di confine e natura

Lago di Comino
Ha inaugurato il mese il Tempus Express, treno storico che il 5 agosto pomeriggio ha raggiunto da Trieste la stazione di Gemona del Friuli per la rievocazione medievale Tempus est Jocundum. Ogni anno ad agosto la città friulana fa un tuffo nel passato e si ripopola di figure e ambienti medioevali come quella dei cavalieri e splendide dame, ma anche mangiafuoco, artigiani nei
loro mercati e taverne e di numerosi spettacoli di danza e di teatro in tutte le piazze.
La scorsa domenica 6 agosto il treno storico Treno Natura è partito da Sacile per arrivare alla stazione di Cornino, località sulle sponde dell’omonimo lago caratterizzato da acque trasparenti e di colore verde-azzurro, da cui, tramite un servizio bus, è stato possibile raggiungere gli 800 metri d’altezza e l’altopiano di Monte Prât dove ad attendere i partecipanti erano alcune guide specializzate che hanno accompagnato il gruppo lungo un percorso a piedi ricco di bellezze naturalistiche e caratterizzato da diversi sentieri con suggestivi scorci sul fiume alpino Tagliamento ed il torrente Arzino, mentre nel pomeriggio si è svolta la visita guidata alla Riserva Naturale del lago di Cornino, uno degli ambienti più interessanti dell’intero arco alpino per il birdwatching e per l’osservazione dei rapaci, in particolare dei grifoni.

Gradisca d’Isonzo
Domenica 20 agosto sarà invece il giorno del Treno del confine, trainato da locomotiva elettrica, che collegherà Trieste a Palmanova, città-fortezza realizzata dalla Repubblica di Venezia e conosciuta per la sua pianta a forma di stella a nove punte, poi a Gradisca d’Isonzo fino ad arrivare a Redipuglia, lungo un itinerario sul filo della storia legato alle città simbolo che hanno segnato il confine:
Palmanova, conservata in condizioni straordinarie, modello di città ideale rinascimentale e di architettura militare e oggi sito Unesco, sarà la prima tappa in cui i passeggeri potranno partecipare gratuitamente ad una visita guidata dedicata al tema della resistenza di confine,
Il viaggio prosegue per Sagrado e da lì con navette fino a Gradisca d’Isonzo, annoverata tra i borghi più belli d’Italia, per una visita del Museo documentario e del suo castello ripercorrendo i
camminamenti delle ronde lungo le mura quattro-cinquecentesche; infine si giunge a Redipuglia nel cuore del Carso e dei territori dove si sono scritte le pagine più intense del primo conflitto mondiale e in cui sarà organizzata una visita guidata al museo della Grande Guerra e al Sacrario.
Sarà invece legato alla manifestazione “Coltello in festa” il Treno delle lame, che domenica 27 agosto da Treviso porterà i passeggeri a Maniago, città famosa in tutto il mondo per i suoi fabbri e la produzione di coltelli e arnesi, in occasione del grande evento annuale dedicato alla miglior arte fabbrile e della coltelleria con la possibilità di visitare botteghe e bancarelle, degustare specialità tipiche e godere di tanti momenti di intrattenimento e spettacolo.

Polcenigo
Da settembre a dicembre tante date tra enogastronomia, borghi, cultura e grandi eventi
A settembre saranno cinque le date per viaggiare su un treno storico in Friuli Venezia Giulia.
Si comincia domenica 3 settembre con il Treno dei borghi più belli d’Italia, con locomotiva a vapore e partenza da Gemona del Friuli verso le stazioni di Sacile-Budoia e di Meduno alla scoperta di due tra i borghi più belli d’Italia: Polcenigo, con il sito Unesco palafitticolo di Palù di Livenza e la sua storica “Sagra dei cesti”, e Toppo, nel comune di Travesio, borgo rurale che conserva i resti del suo castello medioevale.

Bellissima carrozza
A vapore saranno anche la locomotiva del treno storico per Friuli Doc che il 10 settembre collegherà Trieste a Udine per immergersi nel grande festival annuale dedicato all’enogastronomia e scoprire gli aspetti più autentici e i sapori della cultura del Friuli Venezia Giulia.
Così come quella del Treno tra abbazie, vigneti e colline, che domenica 17 settembre porterà i passeggeri da Trieste alla Festa dell’Uva di Cormons e a Rosazzo per una visita all’Abbazia; il 24 settembre sarà la volta del Treno Gusti di Frontiera, un “Centoporte” diesel che collegherà il capoluogo regionale alla città di Gorizia dove si svolge ogni anno la manifestazione enogastronomica più grande del triveneto, “Gusti di Frontiera”, con più di 100 stand culinari
provenienti da tutto il mondo e un ricco palinsesto di iniziative culturali e di intrattenimento.
Il 30 settembre invece entrerà in funzione il Treno dei fumetti, da Gorizia a Pordenone e da Treviso a Pordenone, occasione per visitare il “Paff! Museo internazionale del fumetto” dove saranno organizzati tour guidati gratuiti per i passeggeri del treno storico.

Il mese di ottobre si apre con un doppio appuntamento legato ad eventi agroalimentari: il 1° ottobre il Treno tra valli alpine e abbazie partirà da Trieste per arrivare a Carnia da dove i passeggeri raggiungeranno in navetta Moggio Udinese per una visita guidata all’abbazia e poi proseguire verso Resiutta, per immergersi nella Festa dell’agricoltura.
Sempre il 1° ottobre il Treno sapori d’autunno collegherà Treviso a Cavasso Nuovo per la Festa della Cipolla Rossa di Cavasso Nuovo.
Domenica 8 ottobre sarà attivo il treno storico Treno Barcolana express con il collegamento Udine- Trieste in occasione della regata, mentre sabato 14 ottobre il Treno “Art and Food” partirà da Nova Gorica e Gorizia, così come da Treviso per raggiungere l’evento “Art and Food” di Pordenone.
Domenica 15 ottobre il Treno delle mele antiche darà il benvenuto a bordo ai passeggeri in partenza da Treviso alla volta di Frisanco, con fermata a Maniago, per la Festa delle Mele Antiche, mentre il 22 ottobre sarà possibile raggiungere la Festa della Zucca di Venzone partendo da Trieste a bordo di un Centoporte a locomotiva elettrica.
Chiude il mese il Treno autunno in “Pedemontana del Friuli” che domenica 29 ottobre ripercorrerà da Sacile a Meduno i binari della ferrovia Pedemontana, trainato da una storica locomotiva a vapore attraverso paesaggi suggestivi.

A novembre saranno ben due gli appuntamenti dedicati alle Grande Guerra, il primo sabato 4 novembre con il collegamento da Trieste a Redipuglia, per celebrare la Giornata dell’unità nazionale e delle forze armate, mentre domenica 5 novembre il Treno Grande Guerra, trainato da locomotiva a vapore, partirà da Udine in direzione Forgaria nel Friuli con fermata alla stazione di Cornino e Pinzano al Tagliamento toccando i luoghi interessati dal primo conflitto mondiale. Domenica 12 novembre chiude il mese il Treno del Formaggio da Sacile a Gemona, dove avrà luogo la storica kermesse enogastronomica dedicata ai prodotti lattiero-caseari e alle tradizioni agricole.
Le ultime due date a dicembre saranno dedicate alle tradizioni prenatalizie: martedì 5 dicembre il Treno dei Krampus partirà da Trieste con direzione Tarvisio in occasione della festa di San Nicola e della tradizionale uscita in maschera dei Krampus per le vie della città, mentre il 17 dicembre il Treno dei presepi e dei mercatini di Natale collegherà Gemona del Friuli a Poffabro per una visita dei presepi, proseguirà fino a Polcenigo – con fermata a Maniago – e poi a Sacile – stazione di Budoia- per un itinerario focalizzato sulla scoperta dei borghi con visita ai presepi tipici e ai mercatini di Natale.
Aggiornamenti sui prossimi appuntamenti nella sezione treni storici al sito di PromoTurismoFVG
https://www.turismofvg.it/it/treni-storici
Tutte le informazioni
L’iniziativa è proposta ad un prezzo promozionale e a tariffa fissa, indipendentemente dalla lunghezza della tratta percorsa.
Il prezzo del biglietto di andata e ritorno sui treni a locomotiva elettrica o diesel è per gli adulti di 10 euro, i bambini dai 4 ai 12 anni non compiuti pagano 5 euro, mentre quelli con età inferiore ai 4 anni viaggiano gratis.
È possibile acquistare anche solo l’andata o solo il ritorno al prezzo di 5 euro per gli adulti e a 2,50 euro per i bambini dai 4 ai 12 anni non compiuti.
Per i treni con locomotiva a vapore il prezzo a/r per adulti è 15 euro e di 7,50 euro per i bambini dai 4 ai 12 anni non compiuti.
Non è possibile prenotare il posto a sedere.
I biglietti sono in vendita attraverso tutti i canali Trenitalia: online sul sito www.trenitalia.com, nelle biglietterie e ai selfservice nelle stazioni ferroviarie e nelle agenzie di viaggio abilitate.
È prevista un’assistenza da parte di Trenitalia ai clienti Fondazione FS relativa alla mail trenistorici@fondazionefs.it e al nr. di telefono +39 335 6854091
Ago 11, 2023 | Territori
Piante e fiori in quota. Un bel respiro è sufficiente per immergersi nella natura selvaggia di La Thuile, il lato “selvaggio” del Monte Bianco. Un pieno di energia per godere della forza di questa montagna potente e indomita.
Chanousia, il giardino del sacerdote-alpinista
In prossimità del confine italo-francese, sul Colle del Piccolo San Bernardo, a 2.170 metri di altitudine – in territorio francese ma di proprietà italiana – si trova Chanousia, il giardino botanico fondato nel 1897 per volere dell’abate Pierre Chanoux, sacerdote con la passione per l’alpinismo, che si impegnò a creare questo luogo dove poter coltivare alcune delle specie di piante alpine più belle e più a rischio di estinzione.
Visitabile da luglio a settembre, quando la neve ormai si è sciolta e la natura del lato selvaggio del Monte Bianco fa la sua esuberante esibizione, la Chanousia è il giardino botanico più alto e più antico d’Europa, particolarmente difficile da coltivare per via delle condizioni climatiche a cui è sottoposto ma che, su una superficie di 10.000mq, oggi conta circa 1.200 specie in coltura.
(ndr. negli anni ’40 vi erano coltivate più di 2.500 specie di ambiente alpino, provenienti da sistemi montuosi delle Alpi e di ogni parte del mondo ma il giardino botanico venne quasi totalmente distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale). Vista l’importanza di questo luogo, ogni anno viene redatto un Index seminum, ovvero un catalogo con le specie i cui semi sono raccolti in questa zona e nella Valle di La Thuile. Questi semi sono scambiati con giardini botanici di tutto il mondo e, successivamente, i fiori richiesti sono seminati al giardino Chanousia.

Il Monte Bianco come guardiano
Al suo ‘fianco’, un piccolo edificio che un tempo veniva utilizzato come ricovero e laboratorio fotografico e che oggi ospita, al piano terra, un piccolo museo di ricordi dell’abate Chanoux, del giardino nei suoi primi anni di vita e dell’Ospizio, mentre al primo piano si trova una foresteria che può ospitare studiosi che desiderino compiere ricerche di questo luogo alpino dall’energia davvero unica.
A fare da ‘guardiano’ al museo naturalistico a cielo aperto, il Monte Bianco, montagna potente ed esplosiva, capace di trasmettere forza, quiete e armonia, che sa regalare benessere psico-fisico. Quel benessere che si può estrarre da alcune piante ed erbe alpine coltivate a Chanousia.
Le erbe officinali d’alta montagna
Scopriamo insieme le proprietà delle principali piante officinali oggi qui coltivate, fonti di una vera e propria terapia benefica per corpo e mente, attraverso un percorso conoscitivo che vi permetterà di apprezzare la ricca biodiversità del territorio.
Percorrendo i sentieri del giardino, ci si imbatte nelle diverse “anime” di Chanousia, ad iniziare dalla Campanula thyrsoides, fiore simbolo del posto, unica campanula gialla presente in Valle d’Aosta e rara nelle Alpi occidentali.
Tra le oltre 1000 specie presenti, potrete osservare anche piante carnivore (Pinguicola) e specie rarissime come l’Erba storna di Thomas presente nel mondo solamente in Italia (Valle d’Aosta, Val di Susa) e in Algeria, fiori meravigliosi come la Stella alpina, il Giglio martagone e la Regina delle Alpi.
Per informazioni
Orari: neve permettendo, da inizio luglio alla terza domenica di settembre, tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. Costo: 2,00 € a persona. L’ingresso è gratuito per bambini e ragazzi fino a 12 anni.

Le 5 erbe della salute
Achillea
L’achillea (il cui nome deriva da Achille, che secondo la leggenda utilizzava questa pianta per curare le ferite dei compagni e le proprie, seguendo il consiglio del centauro Chirone) è una pianta aromatica molto diffusa in Valle d’Aosta – coltivata sin dal XVI secolo.
La fioritura avviene tra giugno e settembre.
Secondo la tradizione, sotto forma di infuso, le foglie di achillea venivano utilizzate contro il raffreddore, la tosse e l’influenza. Contro la tosse con catarro si faceva invece bollire l’achillea nel latte e si dolcificava con molto miele.
L’infuso era bevuto anche per depurare il sangue ed era quindi utilizzato in caso di malattie infettive (tipiche dei bambini) negli adulti, al fine di eliminare le tossine.
Per uso esterno, le foglie di achillea venivano usate per infiammazione gengivale, ferite e tagli (applicate sulla parte interessata, servivano per bloccare il sanguinamento e facilitare la guarigione), epistassi (emorragia nasale), contusioni. Non da ultimo, come antitarme per proteggere gli abiti di lana.

Arnica montana
Presente in tutto il territorio valdostano, l’arnica montana è una pianta perenne, di colore giallo aranciato, la cui fioritura va dalla fine di maggio sino alla fine di agosto.
Secondo la tradizione è sempre stata utilizzata per frizioni su contusioni, ematomi, fratture mentre in caso di artrosi o reumatismi si usano diversi preparati.
Le foglie secche venivano usate come tabacco, anche mescolate ad altre specie, contro la tosse stizzosa, i catarri, le bronchiti.
Assenzio
L’assenzio è una pianta erbacea perenne, fortemente aromatica, con fiori sferici e di colore giallo-bruno che si possono osservare da luglio a settembre.
Considerato uno dei rimedi migliori per problemi di stomaco, fegato e reni, l’assenzio si utilizzava anche come infuso digestivo e contro i vermi dei bambini, ma anche contro le infiammazioni dell’apparato genitale femminile.
L’infuso, assunto dopo il parto, o nel corso di dolori mestruali, attenuava il dolore.
Genepì
Il genepì è una pianta perenne, fortemente aromatica, con fiori tubulosi gialli. La fioritura è concentrata nel periodo estivo, tra luglio e agosto.
Il genepì rientra nella formulazione de “l’aspirine des Montagnards”, preparato utilizzato nel passato per combattere il raffreddore e l’influenza.
L’infuso era anche usato contro il “mal di montagna”. Il liquore, ottenuto per macerazione nella grappa, era, ed è tutt’oggi, utilizzato come digestivo.

Genziana
La genziana è una pianta erbacea perenne, con corolla gialla che fiorisce tra giugno e agosto.
Era diffuso masticare un pezzo di rizoma succhiando bene il succo qualora si soffrisse di crampi o di mal di stomaco: il liquore e il vino a base di genziana sono tutt’oggi utilizzati come aperitivi e digestivi.
Un antico rimedio consigliava alle mamme di sfregare il rizoma di genziana per evitare che i figli si mangiassero le unghie.
La genziana era molto utilizzata anche in veterinaria per purificare il sangue delle vacche.
Ago 11, 2023 | Territori
Quante volte in questo periodo dell’anno ci sentiamo rivolgere la fatidica domanda: “Che fai a Ferragosto?”
Che si tratti di una settimana intera o soltanto di un paio di giorni, di un viaggio in solitaria o di gruppo, le giornate di metà agosto rappresentano ogni anno l’occasione, per moltissimi italiani, di staccare dalla routine.
Un noto portale di prenotazione ha realizzato la classifica delle top 50 destinazioni degli italiani per Ferragosto 2023, verificando prezzi, numero medio di persone per ciascuna destinazione analizzata.

Barcellona (Spagna)
Vince Barcellona davanti a San Teodoro e Palma di Maiorca
È Barcellona la metà più gettonata dai vacanzieri italiani per questo ferragosto: la capitale catalana precede San Teodoro in Sardegna e un’altra spagnola, ossia Palma di Maiorca, sul terzo gradino del podio.
Al quarto posto c’è Gallipoli a tenere alta la bandiera del Salento, mentre al quinto posto Lloret de Mar, altra imperdibile meta della movida spagnola, che precede quello che forse è il suo equivalente italiano, ossia Rimini.
Al settimo posto l’ennesima meta spagnola, ossia Valencia, che precede Olbia, con Napoli e Alghero rispettivamente nona e decima. Italia batte estero ma meno del solito!
Se da un lato si conferma la tendenza che vede gli italiani prediligere località nostrane rispetto a quelle estere, in confronto ad altri momenti dell’anno c’è tuttavia un maggior equilibrio tra destinazioni italiane ed estere: sono ben 18 su 50, infatti, le località fuori dai confini nazionali che gli italiani desiderano raggiungere.

Saranda (Albania)
Sorpresa Albania
È Ferragosto si conferma un’ottima scusa per passare qualche giorno all’estero, specialmente in Spagna, la nazione più gettonata dai vacanzieri nostrani: ben 8 località spagnole, 3 delle quali in top 5. Seguono con gran distacco Francia, Portogallo e Croazia con 2 mete ciascuna, mentre 1 meta per la Grecia e per l’Albania.
Quest’ultima in particolare è la grande novità rispetto agli anni scorsi: economica ma bellissima, l’Albania sta attraendo i vacanzieri di tutto il mondo come mai in precedenza, trainata dai prezzi bassi dovuti al fatto che non sia (ancora) un Paese esposto al turismo mainstream e di massa.
Tra le mete italiane vince la Sardegna. Seguono Sicilia e Puglia

San Teodoro, Sardegna
Isole pigliatutto
La regione italiana più rappresentata in questa classifica risulta essere la Sardegna con 10 destinazioni di cui ben 3 tra le prime dieci posizioni: oltre a San Teodoro seconda, si distinguono Olbia ottava e Alghero decima. Villasimius e Budoni seguono rispettivamente nelle posizioni 17ma e 20ma. Costa Rei è invece 27ma mentre Pula è tre posizioni sotto al 30mo posto. A chiusura troviamo Palau 43ma e Santa Teresa di Gallura 48ma.
La Sicilia si difende bene con 6 località in classifica di cui nessuna in top 10: apre San Vito Lo Capo appena sotto in 11ma posizione, seguono il capoluogo Palermo 22ma, Siracusa 25ma e Marina di Ragusa 37ma. Castellammare del Golfo si attesta in 42ma posizione, mentre chiude Cefalù al 49mo posto.
Sono invece 5 le località della Puglia: oltre a Gallipoli quarta, Porto Cesareo è il 18ma posizione mentre Monopoli è 29ma. Le altre due località sono Vieste in 38ma posizione e Otranto 45ma.
Due destinazioni ciascuna per Toscana (Viareggio 16ma e Follonica 41ma), Veneto (Bibione 19ma e Jesolo 34ma), Lazio (Sperlonga 28ma e Roma 40ma), Emilia- Romagna (Rimini sesta e Riccione 24ma) e Campania (Napoli nona e Paestum 50ma).
Una meta ciascuna invece per Lombardia (Livigno 21ma), Calabria (Tropea 12ma) e Friuli-Venezia Giulia (Lignano Sabbiadoro 15ma).

Parigi (Francia)
La città più costosa è Parigi
La città più costosa, l’unica al di sopra dei 300 euro è Parigi: la meravigliosa capitale francese ha un prezzo medio a notte a persona di 342 euro. Seguono 4 città al di sopra dei 200 euro: oltre a Barcellona con i suoi 268 euro, anche Palma di Maiorca con 244 euro di notte a persona che precedono Marbella e Roma. Tutte le destinazioni sono comprese tra i 100 e i 200 euro a notte a persona. Tutte tranne una, l’unica al di sotto del muro dei 100 euro: le località più economica è, infatti, Saranda, dove si trova la stupenda spiaggia di Ksamil.
Per soggiornare in questa località dell’Albania occorrono in media soli 60 euro a notte a persona,
davvero pochissimo per questo periodo dell’anno.

Ferragosto in compagnia
Il dato chiaro in fatto del numero medio di persone per destinazione è che non si parte per Ferragosto se non si è in gruppo. Molto variegato è, infatti, il numero di persone per destinazione e va da 3 a 6. Se città come Livigno, Rovigno e Lisbona sono scelte in media da 3 persone a soggiorno, la stragrande maggioranza delle destinazioni sono visitate in media da 4 persone a soggiorno. Ma si va anche a una media superiore a 4 persone: si arriva, infatti, alle 5 persone per sei città, tre spagnole (Palma di Maiorca, Marbella e Benidorm) e tre italiane (Gallipoli, Siracusa e Castellammare del Golfo) e addirittura 6 persone per Lloret de Mar, Alicante e Marina di Ragusa: che si tratti di vacanze in famiglia o in gruppo con gli amici, gli italiani sembrano non disdegnare affatto un ferragosto decisamente in compagnia!
La classifica completa delle località più ricercate, il numero medio di persone e i prezzi medi degli alloggi per ciascuna città analizzata sono disponibili alla pagina: