Giu 8, 2021 | Da non perdere, Eventi, Firenze, Grosseto, Siena
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“Era un viaggio programmato prima della pandemia che non si poté svolgere per motivi sanitari. Adesso inauguriamo questa tratta speciale dedicata al Poeta in un momento di maggiore sicurezza e speranza di ripartenza. Mi auguro che sia davvero il treno dell’ottimismo”. Lo ha detto il sindaco Dario Nardella alla partenza del viaggio inaugurale del treno storico a vapore Firenze-Ravenna che ripercorre le tracce di Dante Alighieri.
“Dante – ha affermato il sindaco – ha intuito il senso dell’Italia secoli prima della sua nascita politica e il treno a lui dedicato ci condurrà a una destinazione simbolica di rinascita, un nuovo umanesimo fatto di cultura, bellezza dei territori, identità”.
Al viaggio inaugurale hanno partecipato il ministro alla cultura Dario Franceschini, l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi, la consigliera metropolitana alla cultura Letizia Perini e altre autorità.
A Marradi, nel rinnovato teatro degli Animosi, tappa musicale con un concerto del Maestro Riccardo Muti.
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Giu 8, 2021 | Enogastronomia, Val d'Orcia | Val di Chiana
[:it]Nasce la “cantinetta” a misura di turista: in tutto il territorio della Denominazione Orcia saranno disposti dei box progettati per servire il vino al turista e al consumatore in maniera adeguata. Il progetto è il frutto del PIF della Regione Toscana al quale il Consorzio Vino Orcia ha partecipato.
«Sei nel territorio dell’Orcia, il vino più bello del mondo, bevilo»: il claim del progetto. Il vino come “cartolina liquida” della propria terra d’origine.
Questa è l’idea che muove la giovane Doc Orcia e che è stata condivisa dall’Assessore all’Agricoltura della Regione Toscana Stefania Saccardi, consegnando le prime 5 cantinette climatizzate del progetto di marketing che mira a consolidare il principale mercato della denominazione.
Un comprensorio di 12 comuni che prima della pandemia registrava circa un milione di presenze turistiche e un milione di visitatori giornalieri, soprattutto stranieri.
L’obiettivo del progetto è quello di avvicinare ancora di più il consumatore finale che per questa denominazione toscana, unico caso in Italia, rappresenta “l’export sotto casa”.
Un esempio innovativo di marketing territoriale che vede alleati produttori e network distributivo. Il progetto è stato sostenuto dalla Regione Toscana (attraverso lo strumento del Piano integrato di filiera – PIF) dando un’applicazione esemplare alla strategia europea Farm to fork.
«La proposta è semplice ma rivoluzionaria allo stesso tempo, ovvero stabilire un’alleanza territoriale tra i vari soggetti della filiera per creare sviluppo trasformando il vino in una “cartolina liquida” capace di arricchire l’esperienza di viaggio dei visitatori e potenziare il mercato “locale di esportazione” della DOC», spiega il presidente del Consorzio, Donatella Cinelli Colombini.
Le cantinette sono armadi climatizzati disegnati dall’interior design Lorenzo Benà e realizzati da Intrac di Rovigo; verranno sistemati in ristoranti ed enoteche della zona con l’obiettivo di migliorare il servizio del vino Orcia e allo stesso tempo a mostrare vigneti e cantine nel loro spettacolare territorio grazie a dei display in cui scorreranno le immagini delle cantine alternate al paesaggio e alle città d’arte che costellano l’area di produzione dell’Orcia.
La frase in due lingue scritta parla direttamente ai turisti rendendo più esplicita l’azione di marketing «Sei nel territorio dell’Orcia, il vino più bello del mondo, bevilo». Intanto sono state consegnate le prime cinque cantinette ad altrettanti ristoranti del territorio. «Grazie a questa iniziativa siamo riusciti a creare un player che sta lavorando per l’intero territorio unificando gli obiettivi di tutti gli attori della filiera – spiega Roberto Terzuoli, il presidente di Vinorcia, la rete di imprese che coordina il network del progetto – in particolare grazie alla stretta collaborazione con i ristoranti che anche grazie a questo strumento potranno ripartire ancora più forti dopo le chiusure della pandemia, un esempio quindi di economia virtuosa che fa muovere un territorio con una visione unitaria».
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Giu 8, 2021 | Arte e cultura
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Stili di vita e mobilità più sostenibili per salvare il mare.
Mentre nell’oceano Indiano continua a bruciare e sversare in mare veleni e microplastiche una portacontain che brucia da 12 giorni si celebra la giornata mondiale degli oceani.
Ogni anno nel mondo vengono prodotte 400 milioni di tonnellate di plastica, il 20% proviene proprio dal nostro continente, eppure solo il 9% viene effettivamente riciclato, mentre la stragrande maggioranza finisce nelle discariche o inquina ambienti naturali come bacini idrici e oceani, costituendo una grave minaccia per la biodiversità e la nostra stessa sussistenza.
In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, parte dall’Italia il Tour Sostenibile di due ambasciatori del Divers Alert Network Europe.
I due sub protagonisti dell’evento, Alana Alvarez e Manuel Bustelo, ambasciatori del Divers Alert Network (DAN) Europe, ad attraverseranno l’Europa nei prossimi 6 mesi a bordo di un veicolo elettrico per sensibilizzare giovani, appassionati di subacquea e istituzioni, sulla grave minaccia rappresentata dalla plastica e dall’acidificazione degli oceani, e sull’urgenza di modificare i nostri stili di vita per salvaguardare il futuro del pianeta e dell’umanità.
Il duo percorrerà un totale di 11.500 km facendo tappa in 15 Paesi Europei per incontrare partner, associazioni ambientaliste, aziende, privati e anche decisori politici – inclusa la Commissione UE a Bruxelles – al fine di promuovere una maggiore responsabilità sociale delle aziende, un quadro normativo adeguato e stili di vita e mobilità più sostenibili.
“Tutti parlano dei gravi danni che la pesca eccessiva e la plastica stanno causando al nostro pianeta, eppure in pochi sono disposti a modificare il proprio stile di vita per invertire questo processo.
Ma nessun gesto è troppo piccolo, sia come collettività e come individui abbiamo l’opportunità e la responsabilità di fare la nostra parte e di agire, non c’è più tempo da perdere – spiegano Alana Alvarez e Manuel Bustelo, subacquei ed esperti nell’ambito dell’economia, turismo e sviluppo sostenibile – con questo tour dimostreremo concretamente all’Europa che alternative ecosostenibili esistono e che c’è ancora tantissimo da fare per migliorare, anche a livello legislativo e politico.”
Ogni anno vengono prodotte 400 milioni di tonnellate di plastica nel mondo, il 20% dal nostro continente, eppure solo il 9% viene effettivamente riciclato, mentre il 91% finisce nelle discariche o inquina ambienti naturali, compresi bacini idrici e oceani, costituendo una grave minaccia per la biodiversità, le economie e la salute degli esseri umani. Secondo l’ONU, infatti, entro il 2050 potrebbe esserci più plastica che pesce nel mare e tutte le barriere coralline del mondo potrebbero essere morte entro la fine del secolo, se non si inverte questo trend. A minacciare biodiversità, ecosistemi marini e barriere coralline contribuiscono anche altri fattori come l’aumento della temperatura dell’acqua e il fenomeno dell’acidificazione degli oceani dovuto all’assorbimento del 23% di CO2 rilasciata nell’atmosfera solo nell’ultimo decennio. Il 5 dicembre 2017, le Nazioni Unite hanno proclamato il Decennio delle Scienze Oceaniche con lo scopo di stabilire un quadro comune in grado di garantire che la scienza sostenga pienamente gli sforzi di tutti i Paesi per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Il Decennio fornirà un’opportunità unica per creare una nuova base attraverso il dialogo tra scienza e politica, per rafforzare la gestione e salvaguardia di oceani e coste a beneficio dell’umanità.
Il tour inizierà oggi da Roseto degli Abruzzi e nei prossimi mesi toccherà Genova, Portofino, Milano, Lago di Garda dove Manuel e Alana presenteranno una barca per immersioni elettrica, e proseguirà poi in diverse città del continente, in cui si fermeranno non solo per incontri e dimostrazioni pubbliche di prodotti e veicoli eco-compatibili, ma anche per analisi delle acque, azioni di pulizia delle spiagge e documentazione dei fondali e dello stato di alcune specie marine. Tappe particolarmente importanti del viaggio saranno il Lago di Garda dove il team DAN promuoverà l’uso di una barca elettrica di supporto alle immersioni dei diving center, Bruxelles, dove il team DAN incontrerà alcuni membri della Commissione Europea, e i Paesi Baltici, habitat della Focena Baltica, un cetaceo di cui sono rimasti solo 500 esemplari e che il Tour ha adottato come mascotte.
A rendere possibile questa iniziativa sono numerosi partner tra cui aziende che operano in abito subacqueo, case automobilistiche, ONG ambientaliste, centri di ricerca e società di consulenza per le aziende che vogliono operare in modo “green”. E’ possibile seguire l’itinerario di viaggio in tempo reale, gli ultimi blog e gli aggiornamenti social su sustainabletour.eu
DAN Europe (Divers Alert Network – Europe)
DAN Europe (Divers Alert Network Europe) è un’organizzazione internazionale senza fini di lucro dedicata alla sicurezza e alla salute dei subacquei di tutto il mondo, attraverso attività di consulenza, ricerca, servizi di emergenza e sanitari, e programmi educativi da e per i suoi membri, istruttori e sostenitori. Fondata nel 1983, oggi conta più di 100.000 membri, con una solida rete internazionale di medici subacquei e offre alla comunità di riferimento numerosi servizi pionieristici, inclusa la prima assicurazione progettata specificamente per i subacquei. DAN conduce ricerche scientifiche per comprendere meglio la fisiologia della subacquea e condividere tale conoscenza con l’obiettivo di rendere la subacquea un’attività più sicura e accessibile. Il DAN sviluppa anche programmi educativi di primo soccorso per preservare la vita, dentro e fuori dall’acqua, e per promuovere pratiche più sostenibili finalizzate alla salvaguardia del Pianeta.
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Mag 28, 2021 | Arte e cultura, Val di Cecina
[:it]Nasce ‘L’Anima di Volterra’, un progetto di valorizzazione di quella parte di Città che rappresenta maggiormente il cuore, ma anche l’anima della comunità volterrana.
La Piazza San Giovanni si presenta, infatti, come lo spazio sacro più significativo della città e della Diocesi di Volterra, in cui si affacciano il Duomo, il Campanile, la Casa dell’Opera, l’Oratorio della Misericordia, l’antico Ospedale e il Battistero e che dà il nome a questa significativa area del tessuto urbano al centro della giurisdizione vescovile volterrana, la quale, secondo la tradizione, risalirebbe addirittura all’epoca apostolica, sicuramente attestata agli ultimi decenni del V secolo. La chiesa episcopale cittadina, ubicata nel luogo dove ora sorge la Cattedrale, è testimoniata con la sua titolatura a Santa Maria sin dall’epoca di Carlo Magno. Ma il cuore è anche l’anima di una città, nel suo duplice aspetto della religiosità e dei più alti valori civici e sociali ( come ricorda Santa Caterina in una sua lettera, l’uomo che si rinnova nello spirito “possiede la città dell’anima sua…”) ed è per questo che il progetto ‘L’Anima di Volterra’ prevede la creazione di un percorso di visita unitario fra i vari siti di Piazza San Giovanni: Cattedrale di Santa Maria Assunta, Battistero, Antico Ospedale Centro Espositivo di Santa Maria Maddalena.
Il percorso estetico e spirituale si diparte dunque dal Duomo, il monumento più significativo e caratterizzante della comunità, con i suoi numerosi capolavori databili già a partire dai primi secoli del Medioevo. Fra le opere più antiche si annovera l’imponente gruppo scultoreo della Deposizione, detta nei documenti opus Crucifixi, risalente al 1228 e attribuibile a una maestranza attiva a Pisa nei primi decenni del Duecento.
Tuttavia il sacro tempio si connette e si intreccia, e non soltanto per l’ubicazione, ma per i rituali collettivi e i più alti valori dello spirito cristiano, agli altri edifici presenti in questa area urbana.
Prima di tutto il Battistero ove si conserva il vecchio Fonte battesimale, capolavoro di Andrea Sansovino del 1502; quindi l’Ospedale, un altro importante edificio di fondazione religiosa, chiamato Ospedale di Santa Maria, ma definito anche come Maggiore, attualmente acquisito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e divenuto Centro Studi Espositivo, in cui si conservano varie collezioni di arte antica e contemporanea che diversi artisti volterrani e italiani hanno deciso di devolvere negli anni all’Ente.
Il progetto prevede la possibilità di gestire le prenotazioni delle visite autonome e visite guidate, per singoli e gruppi, ai siti della Piazza di San Giovanni tenendo conto degli orari di apertura (consultabili sul sito web ) e delle funzioni religiose celebrate in Cattedrale. Sul nuovo portale sarà possibile anche acquistare direttamente on line il ticket di ingresso.
Un apposito ufficio informazioni e prenotazioni, con un numero telefonico ed una mail dedicati, sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 17,00. Oltre a ricevere ogni tipo di informazione sulle modalità di accesso per le visite, si potranno prenotare tour guidati all’interno del percorso che si snoda tra arte e fede.
L’accoglienza dei visitatori avverrà all’ingresso dell’Ospedale di Santa Maria che diventerà il punto di partenza dell’itinerario di visita; presso il desk di accoglienza potrà essere ritirato il biglietto unico, con audioguida inclusa, per la visita alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, al Battistero e all’Antico Ospedale Centro Espositivo Santa Maria Maddalena. I visitatori, inoltre, avranno a disposizione materiali informativi e di supporto alla visita redatti in varie lingue tra cui una nuova guida ufficiale.
Nella sala al piano terra dell’Ospedale di Santa Maria, dove sarà collocato anche il desk per l’accoglienza dei visitatori, è stato realizzato un nuovo bookshop al servizio di tutta la Piazza con prodotti editoriali dedicati al territorio volterrano, alla sua storia, alla sua arte e al culto della Vergine Maria a cui è dedicata la Cattedrale.
Nel giorno dell’inaugurazione del progetto ‘L’Anima di Volterra’, La Fondazione Cassa di Risparmio e la Parrocchia della Basilica Cattedrale aprono al pubblico la prima di una serie di mostre temporanee con il chiaro obiettivo di valorizzare il Centro Studi-Espositivo: “Nove secoli di arte e di fede nella Cattedrale di Volterra”, per celebrare i 900 anni dalla dedicazione della Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta, avvenuta il 20 maggio 1120.
È questa la prima proposta di un programma che si articolerà negli anni su tematiche legate alla città di Volterra e ai suoi più alti valori della tradizione spirituale e materiale.
La testa-reliquiario in argento di San Vittore, donata nel 1120 da papa Callisto II al vescovo di Volterra Rogerio, è collocata all’ingresso dell’esposizione come testimonianza diretta della dedicazione della Cattedrale. Insieme ad essa, il visitatore può ammirare il manoscritto conosciuto come “Calendario di Sant’Ugo”, redatto nel 1161 e contenente la descrizione di come, all’epoca, si svolgevano le celebrazioni liturgiche nella Cattedrale di Volterra e nella Piazza antistante. È anche il primo documento nel quale si trova ricordato l’Ospedale di Santa Maria, oggi Centro Espositivo della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e sede della mostra.
Nel percorso della mostra ogni epoca – dal XII al XXI secolo – è rappresentata da un documento o da un manufatto artistico che ha, per così dire, “vissuto” all’interno della Cattedrale. Si trovano così in successione cronologica: la pergamena del 1228 nella quale si fa riferimento alla realizzazione del “Crocifisso” della Cattedrale; una croce astile riccamente incisa; un grande piatto elemosiniere; un lacerto di affresco superstite dell’antica decorazione parietale della Cattedrale; uno dei preziosi antifonari miniati realizzati ai primi del XVI secolo per il cardinale Francesco Soderini; una coperta per messale in velluto con borchie in argento del vescovo Carlo Filippo Sfondrati (1677-1680); un cratere in ceramica dipinta; una palmatoria porta candela, un calice, una lampada votiva in argento e un meraviglioso “Cristo alla colonna” in alabastro del XIX secolo. Ognuno di questi arredi sacri è corredato di una didascalia che ne spiega brevemente la storia e l’utilizzo nel contesto delle celebrazioni liturgiche della Cattedrale. L’esposizione si conclude con due pezzi di arte contemporanea, opere prodotte da maestranze volterrane: il “Pastorale dei Santi” realizzato in occasione del Grande Giubileo del 2000 per il vescovo Mansueto Bianchi; le formelle servite da modello per il nuovo altare della Cattedrale, in alabastro, consacrato il 22 settembre 2019 all’inizio delle celebrazioni per il IX centenario della dedicazione della Cattedrale. Il percorso è arricchito dalla proiezione di un filmato che presenta le diverse fasi di restauro e di realizzazione di alcune delle opere esposte.
Poiché l’attuale Salone del Centro Espositivo era un tempo la chiesa dell’antico Ospedale, nell’intento di far riscoprire e valorizzare questa sua identità, sulla parete di fondo è stata allestita la ricostruzione di un altare così come poteva apparire al fedele che vi entrasse nel XIX secolo, con un ricco apparato per l’esposizione eucaristica. Come tavola pittorica è stata posta una riproduzione della “Madonna in trono tra i Santi Giovanni Battista e Bartolomeo”, nota come “Pala di Villamagna”, opera di Rosso Fiorentino del 1521, della quale si ricordano quest’anno i 500 anni.
La mostra, con il patrocinio della Diocesi e del Comune di Volterra, è stata curata dal dott. Umberto Bavoni (già direttore del Museo Diocesano di Arte Sacra), dal dott. Alessandro Furiesi (responsabile dell’Archivio Storico Diocesano di Volterra) e dal dott. Amedeo Mercurio (funzionario della Soprintendenza di Pisa), in collaborazione con il dott. Massimo Carlesi e la prof.ssa Lilia Silvi (componenti della Commissione Centro Espositivo della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra) e con l’organizzazione di Opera Laboratori.[:]
Ott 24, 2020 | Editoriale, Firenze
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La preferiscono ripiena, in particolare con burrata o pere e pecorino. Si segnalano anche novità molto apprezzate: lampredotto e castagne di Marradi.
E’ la pasta preferita dai fiorentini, clienti dei ristoranti e dei laboratori cittadini, secondo Confartigianato Imprese Firenze che ha fatto un’indagine tra i suoi associati in occasione del World Pasta Day di domani.
Il 50% dei clienti ordina la pasta ripiena, un 15% sceglie gnocchi, lo stesso per i tortellini, e il resto le forme classiche: lunga o corta. Un plebiscito anche per chi la compra cruda nei laboratori: qui la preferenza per il ripieno sale al 75%.
Chi acquista la pasta secca predilige soprattutto spaghetti (il semolato Cappelli va per la maggiore). In generale, si registra un trend di vendite in aumento per la semola integrale o semi integrale e la trafilatura a bronzo.
“Abbiamo voluto evidenziare soprattutto la ricerca della qualità nelle proposte dei produttori e dei ristoratori fiorentini – commenta Alessandro Sorani, presidente Confartigianato Imprese Firenze – In un momento così difficile per il settore del commercio, sarebbe bello se domenica i fiorentini acquistassero oppure ordinassero, anche da asporto, la pasta che preferiscono. Sarebbe un bel modo di festeggiare un prodotto che più di altri ci rappresenta e ci unisce”[:]
Ott 23, 2020 | Eventi
[:it]
Al via domani, sabato 24 ottobre, la XXIII edizione di Frantoi Aperti in Umbria, l’iniziativa organizzata dall’Associazione Strada dell’Olio e.v.o di Oliva Dop Umbria che celebra l’arrivo del nuovo Olio extravergine di oliva nel periodo della frangitura delle olive, con le visite ai frantoi e che quest’anno si svolgerà anche con iniziative on line fino al 29 novembre p.v.
A fare da apripista, sarà in questo primo weekend di Frantoi Aperti, la quarta edizione della giornata nazionale della “Camminata fra gli Olivi” promossa dall’Ass. Nazionale Città dell’Olio che in Umbria “apre” idealmente il mese dell’olio nuovo e che si terrà domenica 25 ottobre a Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Spello e Trevi (Info su www.camminatatragliolivi.it ).
Per questo anno non ci saranno i bellissimi momenti nelle piazze umbre con il fuoco acceso, il profumo del pane fragante inzuppato nell’olio e.v.o. appena franto, la musica tra i vicoli, ma ci sarà la magia dei bellissimi borghi medievali di Campello sul Clitunno, Castiglione del Lago, Città della Pieve, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Magione, Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Piegaro, Spello, Todi, Trevi e Tuoro sul Trasimeno, immersi nel paesaggio olivato, che potranno comunque essere goduti anche senza eventi.
I Frantoi in Umbria da domani mattina apriranno le loro porte ai visitatori, guidandoli nel percorso che dalla raccolta e frangitura delle olive porta all’arrivo dell’Olio nuovo, permettendo di assaggiare l’olio e.v.o. appena franto, raccontando la millenaria tradizione umbra che ci porta oggi ad avere un olio e.v.o. di altissima qualità, che sarà possibile acquistare da questo anno, anche attraverso la piattaforma on line accessibile direttamente dal sito www.frantoiaperti.net (Accesso ai Frantoi su prenotazione e ad ingressi contingentati, nel rispetto di tutte le normative anti Covid-19).
Un racconto che sarà possibile vivere anche on line. Una troupe capitanata dall’attore Riccardo Festa girerà per l’Umbria e per i frantoi in lavorazione, raccontando i borghi ad alta vocazione olivicola ed i luoghi di produzione. Ogni giorno una pillola di Frantoi Aperti verrà diramata nei canali social di Frantoi Aperti – Facebook, Instagram e You Tube – e sarà visibile direttamente dal sito www.frantoiaperti.net come anche le altre iniziative del palinsesto digitale proposto.
Lo storico spin off di Frantoi Aperti #ChiaveUmbra, assumerà una forma digitale “#ChiaveUmbra 2020_Visioni Digitali” una serie di narrazioni d’arte contemporanea dai paesaggi olivati dell’Umbria. L’immaginario di artisti contemporanei a colmare di presente i passi della storia. Narrazioni virtuali in instagram, facebook e sul sito di Frantoi Aperti per guardare a un territorio che del “distanziamento sociale” ha fatto una questione identitaria millenaria e un’arte.
Esperti assaggiatori visiteranno i Frantoi Aperti, insegneranno a degustare l’olio e.v.o. e racconteranno in anteprima le caratteristiche di ogni olio e.v.o. degustato.
Il nuovo spin off di Frantoi Aperti “Di Sana Pianta, Germogli di allestimenti futuri” si dipanerà in una serie di narrazioni e pillole digitali che spingono all’uso di buone pratiche di relazione con gli elementi naturali. Ogni cosa che facciamo, dal mangiare, al vestirci, alla cura del benessere psicofisico possono essere fatte nel rispetto e con l’aiuto della Natura e dei prodotti naturali. Una serie di tutorial e racconti che puntano a trasferire delle conoscenze come saper utilizzare le erbe, tingere tessuti con le foglie, curarsi naturalmente.
Piccoli gruppi di membri delle community Igers organizzeranno degli Instawalk per vivere l’Umbria, camminare tra gli ulivi alla ricerca dello scatto perfetto, raccontando attraverso le loro stories l’Umbria dell’Olio, dei Frantoi in lavorazione, della raccolta delle olive e del bellissimo foliage autunnale umbro.
Frantoi Aperti coinvolgerà anche tutti coloro che avranno piacere di condividere il proprio racconto dall’Umbria e per farlo ha aperto una call per social media supporter del racconto di Frantoi Aperti 2020. Per partecipare basta scrivere una mail a social@stradaoliodopumbria.it
[:en]Al via domani, sabato 24 ottobre, la XXIII edizione di Frantoi Aperti in Umbria, l’iniziativa organizzata dall’Associazione Strada dell’Olio e.v.o di Oliva Dop Umbria che celebra l’arrivo del nuovo Olio extravergine di oliva nel periodo della frangitura delle olive, con le visite ai frantoi e che quest’anno si svolgerà anche con iniziative on line fino al 29 novembre p.v.
A fare da apripista, sarà in questo primo weekend di Frantoi Aperti, la quarta edizione della giornata nazionale della “Camminata fra gli Olivi” promossa dall’Ass. Nazionale Città dell’Olio che in Umbria “apre” idealmente il mese dell’olio nuovo e che si terrà domenica 25 ottobre a Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Spello e Trevi (Info su www.camminatatragliolivi.it ).
Per questo anno non ci saranno i bellissimi momenti nelle piazze umbre con il fuoco acceso, il profumo del pane fragante inzuppato nell’olio e.v.o. appena franto, la musica tra i vicoli, ma ci sarà la magia dei bellissimi borghi medievali di Campello sul Clitunno, Castiglione del Lago, Città della Pieve, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Magione, Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Piegaro, Spello, Todi, Trevi e Tuoro sul Trasimeno, immersi nel paesaggio olivato, che potranno comunque essere goduti anche senza eventi.
I Frantoi in Umbria da domani mattina apriranno le loro porte ai visitatori, guidandoli nel percorso che dalla raccolta e frangitura delle olive porta all’arrivo dell’Olio nuovo, permettendo di assaggiare l’olio e.v.o. appena franto, raccontando la millenaria tradizione umbra che ci porta oggi ad avere un olio e.v.o. di altissima qualità, che sarà possibile acquistare da questo anno, anche attraverso la piattaforma on line accessibile direttamente dal sito www.frantoiaperti.net (Accesso ai Frantoi su prenotazione e ad ingressi contingentati, nel rispetto di tutte le normative anti Covid-19).
Un racconto che sarà possibile vivere anche on line. Una troupe capitanata dall’attore Riccardo Festa girerà per l’Umbria e per i frantoi in lavorazione, raccontando i borghi ad alta vocazione olivicola ed i luoghi di produzione. Ogni giorno una pillola di Frantoi Aperti verrà diramata nei canali social di Frantoi Aperti – Facebook, Instagram e You Tube – e sarà visibile direttamente dal sito www.frantoiaperti.net come anche le altre iniziative del palinsesto digitale proposto.
Lo storico spin off di Frantoi Aperti #ChiaveUmbra, assumerà una forma digitale “#ChiaveUmbra 2020_Visioni Digitali” una serie di narrazioni d’arte contemporanea dai paesaggi olivati dell’Umbria. L’immaginario di artisti contemporanei a colmare di presente i passi della storia. Narrazioni virtuali in instagram, facebook e sul sito di Frantoi Aperti per guardare a un territorio che del “distanziamento sociale” ha fatto una questione identitaria millenaria e un’arte.
Esperti assaggiatori visiteranno i Frantoi Aperti, insegneranno a degustare l’olio e.v.o. e racconteranno in anteprima le caratteristiche di ogni olio e.v.o. degustato.
Il nuovo spin off di Frantoi Aperti “Di Sana Pianta, Germogli di allestimenti futuri” si dipanerà in una serie di narrazioni e pillole digitali che spingono all’uso di buone pratiche di relazione con gli elementi naturali. Ogni cosa che facciamo, dal mangiare, al vestirci, alla cura del benessere psicofisico possono essere fatte nel rispetto e con l’aiuto della Natura e dei prodotti naturali. Una serie di tutorial e racconti che puntano a trasferire delle conoscenze come saper utilizzare le erbe, tingere tessuti con le foglie, curarsi naturalmente.
Piccoli gruppi di membri delle community Igers organizzeranno degli Instawalk per vivere l’Umbria, camminare tra gli ulivi alla ricerca dello scatto perfetto, raccontando attraverso le loro stories l’Umbria dell’Olio, dei Frantoi in lavorazione, della raccolta delle olive e del bellissimo foliage autunnale umbro.
Frantoi Aperti coinvolgerà anche tutti coloro che avranno piacere di condividere il proprio racconto dall’Umbria e per farlo ha aperto una call per social media supporter del racconto di Frantoi Aperti 2020. Per partecipare basta scrivere una mail a social@stradaoliodopumbria.it[:]