Lug 11, 2014 | Shopping, Siena
di Stefania Pianigiani – Mandorle, storie di mandorle, di pane, di profumo, di lievitazione.
Vedere gonfiare il pan coi santi, mettere il miele nell’impasto delle mandorle, annusare i profumo dei canditi, perdersi in tutta la magia dei dolci senesi.
Tutta la storia di questi riti è stata raccolta in un libro “La dolce strada“, da Nicola Natili e Veronica Grandetti. Per le illustrazioni ci ha pensato Giulia Baratella. E’ disponibile anche la versione inglese curata da una cara amica, Annalisa Coppolaro Nowell.
Un itinerario che si snoda attraverso i secoli, alla ricerca delle radici culturali che fondono il moderno con l’antico. Riscoprire le tradizioni significa ricalcare il percorso di tutti quegli uomini che le hanno create e trasformate, riuscendo a trasmetterle e tramandarle di generazione in generazione. Colpisce come a tutt’oggi nella maggior parte delle tavole senesi, nei giorni di festa, vengano preparati i dolci della tradizione locale, con la stessa cura e passione di un tempo.
A raccontare l’intreccio tra storia, memoria, tradizioni orali e culinarie è Caterina, una bambina curiosa delle cose. Caterina ama sporcarsi le mani, fantasticare sui racconti scolastici e prima ancora su quelli dei nonni, del babbo, della tata.
Grazie a Caterina riusciamo a gustare i piaceri semplici e genuini che ci incantavano ieri come oggi, ma che troppo spesso dimentichiamo, perdendoci nelle incombenze, nelle mansioni e nei doveri della vita quotidiana.
by Stefania Pianigiani – Almonds, stories of almonds, bread, perfume, leavening.
See inflate the pan with the saints, put the honey in the dough, almonds, smell the scent of candied fruit, get lost in the magic of the Sienese sweets.
The whole history of these rituals was collected in a book, “The Sweet Road” by Nicholas Natili and Veronica Grandetti. For illustrations we thought Julia Baratella. It ‘also available in the English version edited by a dear friend, Annalisa Coppolaro Nowell.
A route that winds through the centuries in search of cultural roots that blend the modern with the old. Rediscovering traditions means to trace the path of all those men who created and transformed, being able to transmit and pass them on from generation to generation. It affects how to date in most of the tables of Siena, in the days of celebration, the traditional desserts are prepared locally, with the same care and passion as ever.
To tell the interweaving of history, memory, oral traditions and culinary is Catherine, a curious little girl things. Catherine loves to get his hands dirty, fantasize about stories even before school and on those of their grandparents, the father, the nanny.
Thanks to Catherine we can enjoy the simple pleasures and genuine that enchanted us yesterday and today, but that too often forget, getting lost in the tasks, the tasks and duties of daily life.
Lug 11, 2014 | Enogastronomia, Val d'Elsa | Empolese
di Stefania Pianigiani – Nella vita, come nel vino, non ha senso guardarsi indietro, a Montespertoli, sulle colline fiorentine, si guarda avanti e si cerca di valorizzare il vino e le altre eccellenze del territorio come l’olio e il pane.
Sono finiti i tempi oscuri, e dei produttori per caso, finalmente si cerca di dare un identità al vino di Montespertoli, posto su troppi confini reali e immaginari, portando a conoscenza il progetto del Parco Agrario, per ricostruire un punto di attenzione tra produttori e consumatori.
Grazie a un terreno comunale molto vario e articolato si sta definendo una mappatura vinicola che consente di stabilire e confrontare le potenzialità del vino. Una volta i vini di Montespertoli, erano più duri, ora prevale la nota acida e la morbidezza, si va a formare la “Montespertolitudine“, il protocollo di Sangiovese in purezza.
Ogni azienda ha selezionato un proprio vigneto e di cercano confronti e similitudini tra i vini.
E’ stato utile confrontare tra di loro il Chianti Docg, Il Chianti Montespertoli Docg base e riserva, e alcuni Igt: Tenuta Maiano, Le Fonti a San Giorgio, il Podere Ghisone, Tenuta Moriano, Guiducci, Tenuta di Morzano, il Podere dell’Anselmo, Ammirabile, il Castello di Sonnino, Casa di Monte, Valleprima e la Cantina Sociale dei Colli Fiorentini.
Produttori pronti come un flipper a essere sparati in una nuova dimensione, pronti a scalare un iceberg fino alla cima, con un nuovo ri-lancio e una riconverzione stata a sonnecchiare per troppo tempo. Montespertoli, guarda avanti.
by Stefania Pianigiani – In life, as in wine, it makes no sense to look back in Montespertoli, in the Florentine hills, you look forward and try to enhance the excellence of the wine and the other territory as oil and bread.
Gone are the dark times, and producers for the event, he finally tries to give an identity to Montespertoli wine, put on too many boundaries real and imagined, bringing knowledge to the design of the Agricultural Park, to reconstruct a point of attention between producers and consumers.
Thanks to a common very varied and you are defining a mapping that allows the wine to determine and compare the potential of the wine. Once the wines of Montespertoli, were harder, now prevails acidity and soft, it goes on to form the “Montespertolitudine”, the protocol of Sangiovese.
Every company has selected its own vineyard and seek comparisons and similarities between the wines.
It ‘been useful to compare among them the Chianti DOCG, Chianti Montespertoli DOCG and reserve base, and some IGT: Holding Majano, Le Fonti a San Giorgio, Podere Ghisone, Tenuta Moriano, Guiducci, estate Morzano, Podere dell’ Anselmo, Admirable, Castello Sonnino, Casa di Monte, Valleprima and the Cantina Sociale Colli Fiorentini.
Manufacturers ready to be fired like a pinball in a new dimension, ready to climb to the top of an iceberg, with a new re-launch and a riconverzione been napping for too long. Montespertoli, looks ahead.
Lug 10, 2014 | Chianti Classico, Da non perdere, Firenze, Val d'Elsa | Empolese
di Nadia Fondelli – La “Festa dei Miracoli”: tornare bambini con gli spettacoli dei nostri sogni. I gruppi storici, il progetto speciale sulla danza, la rilettura del “classico” Pinocchio, Eventi tribali da India e Kenya, street band, danza aerea, e poi artigianato e poster art. Tutto questo è Mercantia a Certaldo.
Torna, attesissimo in ogni dove come ogni anno, il Festival internazionale del teatro di strada. Siamo alla XXVII edizione dell’evento più copiato ed imitato che si svolgerà quest’anno da mercoledì 16 a domenica 20 luglio.
Sarà una vera e propria “Festa dei Miracoli” secondo il direttore artistico Alessandro Gigli. Un evento nel quale lo spettatore potrà riascoltare una fiaba antica e sempre nuova: rivivendo le emozioni che pensava perdute grazie ad alcuni dei migliori gruppi di sempre che hanno calcato il palco naturale di Certaldo, assistendo a nuove performance che affondano le radici nell’immaginario collettivo.
“Mercantia 2014 avrà il sapore antico del rito che si ripete, sempre uguale e sempre diverso – spiega Alessandro Gigli – abbiamo un pubblico, che è un “popolo”, ed ha un cuore bambino: vuole ascoltare la stessa fiaba nella quale si riconosce, con parole uguali ma ogni volta diverse. “La Festa dei Miracoli” è il tema di quest’anno perchè di “miracoli”, in senso laico, ne abbiamo già fatti tanti, come la rinascita di un colorito popolo di artisti che hanno popolato l’Italia e il moltiplicarsi di festival sorti per imitazione. Il “miracolo” che ci interessa in questa edizione è quello di poter continuare a stupire, a sognare, ad essere ancora noi stessi, a dare gioia al cuore delle persone che a Mercantia non sanno rinunciare, che ci sorridono e ci raccontano che ancora una volta abbiamo vinto la nostra sfida”.
Queste solo alcune delle sezioni tematiche e dei più importanti spettacoli in programma:
InternazionaliI: tornano dall’India i Milon Mela, che ricevono il Premio Chiodo d’Oro 2014, una formazione multidisiplinare (danzatori mascherati, musicisti, acrobati, maestri d’armi) in parata con canti, musiche e danze dei Baul del Bengala; dall’Africa altro ritorno gli Asante Kenya Acrobats, con uno spettacolo di acrobazione ed evoluzioni di origine tribale riviste in chiave circense; arriva da Mosca il teatro di figura dei Moscow Hand Theater dal “Thailandia Got Talent” il sorprendente “Mute show” dei giovanissimi e talentuosi Mute (spettacolo rigorosamente muto, ma di comprensione universale) e poi ancora spettacoli circensi e di varietà dai cinque continenti.
In strada (e nel cielo): lanciate in Toscana da Mercantia, dopo l’incredibile successo riscosso per il Capodanno sui lungarni di Pisa, tornano le Cafelulè, quattro fascinose ballerine con un partner maschile che danzano in verticale lanciandosi, salendo e scendendo dalle pareti e dalle torri di via Boccaccio dove mettono in scena i drammi e gli enigmi dell’animo femminile. E poi la comicità vista a “Zelig Circus” di Luca Regina e Tino Fimiani in “Lucchettino Classic”, l’elegante ironia della pianista classica e perfomer istrionica Rita Pelusio in “Eva, Diario di una Costola “, gli Appiccicaticci in “Appiccicaticci show”, la parata ispirata al mito della Fenice del Teatro Carillon con “Postfataresurgo”, le delicata e surreale parata delle Invasioni Lunari con “Invasioni lunari in parata” (spettacolo la cui immagine è stata scelta per il manifesto ufficiale di Mercantia 2014).
In musica: un’offerta musicale che attraversa tutta l’Europa, dalla Napoli di Teatro Caccabak alla tammurriata di Compagnia dell’atto comico; dall’Irlanda dei Jig Rig al sound anglosassone di tante marching band: Opus Band, frati che suonano fiati mixando Carmina Burana, funky, jazz e James Brown; Girlesque, fiati femminili in stile burlesque; Zastava Orkestar, sound balcanico made in Maremma, fino all’irriverente ironia musical teatrale dei Gatti Mezzi…
Giardini segreti: Rigorosamente su prenotazione e per pochi spettatori, l’altro lato di Mercantia, i “Giardini Segreti”, con il teatro corporeo degli Arhat Teatro formatisi sugli insegnamenti dell’Odin Teatret, che a Mercantia festeggiano i 10 anni di attività professionale; il teatro di ricerca di Dulcamara Teatro di Valentina Cidda (figlia d’arte di Mario Maldesi, grande doppiatore e aiuto regista), il teatro di narrazione del Teatro del Cavolfiore che coinvolgerà uno spettatore per volta in un percorso sensoriale.
Progetti speciali: “Pinocchio XII”. Dalla festa dei miracoli di Mercantia al campo dei miracoli di Pinocchio, il progetto a cura de “I Macelli No Theater” costruisce relazioni tra una molteplicità di linguaggi artistici, dal teatro di ricerca, alla radio, alla sand art: Pinocchio – un sogno giapponese di Zaches Teatro, una performance site-specific, che utilizza la tecnica teatrale giapponese bunraku e trae ispirazione da lavori che guardano a tale tecnica come Tambours sur la digue di Ariane Mnouchkine e recupera la storia originale di Pinocchio col finale “tragico”, così come Carlo Collodi la diede alle stampe nel 1883. Mirco Roppolo – “Radio Pinocchio XII”, lettura integrale per attori e radio analogica, che verrà diffusa durante il Festival; Giulia Rubenni – “Le Monete di Pinocchio – Storia di un burattino”, lavoro dal vivo con la tecnica della sand art; installazioni e performance come “Diábolus” de I Macelli No Theater | Rebecca Ihle, che affianca moda e teatro e mette in scena, in accezione pinocchiesca, gli archetipi di paura e fascino della paura.
Arte, artigianato, mercato: il fior fiore dell’artigianato tradizionale e di ricerca, curato da Francesca Parri – Exponent, con installazioni dedicate alla “magia” dell’artigianato: tele nelle quali si fondono performer di body painting, le “biciclette” del cantiere d’arte diretto da Eugenio Taccini, la Poster Art di Stelleconfuse, installazioni luminose, dipinti viventi per un futuro Frankenstein, ma anche decine di stands di artigiani con lavorazioni tradizionali dal vivo nel borgo alto, e un grande mercatino di oggettistica tipica ed originale nella parte bassa di Certaldo.
Info e contatti: l’accoglienza turistica (tel. 0571 656721 – info.turismo@comune.certaldo.fi.it) vede in campo tante forme di ricettività: hotel, bed & breakfast, agriturismi, aree sosta gratuita per camper, mentre nei ristoranti e negli stand si trovano varie oferte di ristorazione tipica.
L’ingresso a Mercantia varia da 10 a 20 euro (biglietti interi) a seconda del giorno, riduzione speciale Soci Coop e Touring Club il mercoledì (6 euro) o nei giorni di giovedì, venerdì e domenica con il “Pass Family Coop” (solo in prevendita). Orario spettacoli: dalle 18.00 alle 01.00 / 02.00 circa.
Info su: facebook.com/Mercantia twitter.com/Mercantia. Programma completo: www.mercantiacertaldo.it
di Nadia Fondelli – La “Festa dei Miracoli”: tornare bambini con gli spettacoli dei nostri sogni. I gruppi storici, il progetto speciale sulla danza, la rilettura del “classico” Pinocchio, Eventi tribali da India e Kenya, street band, danza aerea, e poi artigianato e poster art. Tutto questo è Mercantia a Certaldo.
Torna, attesissimo in ogni dove come ogni anno, il Festival internazionale del teatro di strada. Siamo alla XXVII edizione dell’evento più copiato ed imitato che si svolgerà quest’anno da mercoledì 16 a domenica 20 luglio.
Sarà una vera e propria “Festa dei Miracoli” secondo il direttore artistico Alessandro Gigli. Un evento nel quale lo spettatore potrà riascoltare una fiaba antica e sempre nuova: rivivendo le emozioni che pensava perdute grazie ad alcuni dei migliori gruppi di sempre che hanno calcato il palco naturale di Certaldo, assistendo a nuove performance che affondano le radici nell’immaginario collettivo.
“Mercantia 2014 avrà il sapore antico del rito che si ripete, sempre uguale e sempre diverso – spiega Alessandro Gigli – abbiamo un pubblico, che è un “popolo”, ed ha un cuore bambino: vuole ascoltare la stessa fiaba nella quale si riconosce, con parole uguali ma ogni volta diverse. “La Festa dei Miracoli” è il tema di quest’anno perchè di “miracoli”, in senso laico, ne abbiamo già fatti tanti, come la rinascita di un colorito popolo di artisti che hanno popolato l’Italia e il moltiplicarsi di festival sorti per imitazione. Il “miracolo” che ci interessa in questa edizione è quello di poter continuare a stupire, a sognare, ad essere ancora noi stessi, a dare gioia al cuore delle persone che a Mercantia non sanno rinunciare, che ci sorridono e ci raccontano che ancora una volta abbiamo vinto la nostra sfida”.
Queste solo alcune delle sezioni tematiche e dei più importanti spettacoli in programma:
InternazionaliI: tornano dall’India i Milon Mela, che ricevono il Premio Chiodo d’Oro 2014, una formazione multidisiplinare (danzatori mascherati, musicisti, acrobati, maestri d’armi) in parata con canti, musiche e danze dei Baul del Bengala; dall’Africa altro ritorno gli Asante Kenya Acrobats, con uno spettacolo di acrobazione ed evoluzioni di origine tribale riviste in chiave circense; arriva da Mosca il teatro di figura dei Moscow Hand Theater dal “Thailandia Got Talent” il sorprendente “Mute show” dei giovanissimi e talentuosi Mute (spettacolo rigorosamente muto, ma di comprensione universale) e poi ancora spettacoli circensi e di varietà dai cinque continenti.
In strada (e nel cielo): lanciate in Toscana da Mercantia, dopo l’incredibile successo riscosso per il Capodanno sui lungarni di Pisa, tornano le Cafelulè, quattro fascinose ballerine con un partner maschile che danzano in verticale lanciandosi, salendo e scendendo dalle pareti e dalle torri di via Boccaccio dove mettono in scena i drammi e gli enigmi dell’animo femminile. E poi la comicità vista a “Zelig Circus” di Luca Regina e Tino Fimiani in “Lucchettino Classic”, l’elegante ironia della pianista classica e perfomer istrionica Rita Pelusio in “Eva, Diario di una Costola “, gli Appiccicaticci in “Appiccicaticci show”, la parata ispirata al mito della Fenice del Teatro Carillon con “Postfataresurgo”, le delicata e surreale parata delle Invasioni Lunari con “Invasioni lunari in parata” (spettacolo la cui immagine è stata scelta per il manifesto ufficiale di Mercantia 2014).
In musica: un’offerta musicale che attraversa tutta l’Europa, dalla Napoli di Teatro Caccabak alla tammurriata di Compagnia dell’atto comico; dall’Irlanda dei Jig Rig al sound anglosassone di tante marching band: Opus Band, frati che suonano fiati mixando Carmina Burana, funky, jazz e James Brown; Girlesque, fiati femminili in stile burlesque; Zastava Orkestar, sound balcanico made in Maremma, fino all’irriverente ironia musical teatrale dei Gatti Mezzi…
Giardini segreti: Rigorosamente su prenotazione e per pochi spettatori, l’altro lato di Mercantia, i “Giardini Segreti”, con il teatro corporeo degli Arhat Teatro formatisi sugli insegnamenti dell’Odin Teatret, che a Mercantia festeggiano i 10 anni di attività professionale; il teatro di ricerca di Dulcamara Teatro di Valentina Cidda (figlia d’arte di Mario Maldesi, grande doppiatore e aiuto regista), il teatro di narrazione del Teatro del Cavolfiore che coinvolgerà uno spettatore per volta in un percorso sensoriale.
Progetti speciali: “Pinocchio XII”. Dalla festa dei miracoli di Mercantia al campo dei miracoli di Pinocchio, il progetto a cura de “I Macelli No Theater” costruisce relazioni tra una molteplicità di linguaggi artistici, dal teatro di ricerca, alla radio, alla sand art: Pinocchio – un sogno giapponese di Zaches Teatro, una performance site-specific, che utilizza la tecnica teatrale giapponese bunraku e trae ispirazione da lavori che guardano a tale tecnica come Tambours sur la digue di Ariane Mnouchkine e recupera la storia originale di Pinocchio col finale “tragico”, così come Carlo Collodi la diede alle stampe nel 1883. Mirco Roppolo – “Radio Pinocchio XII”, lettura integrale per attori e radio analogica, che verrà diffusa durante il Festival; Giulia Rubenni – “Le Monete di Pinocchio – Storia di un burattino”, lavoro dal vivo con la tecnica della sand art; installazioni e performance come “Diábolus” de I Macelli No Theater | Rebecca Ihle, che affianca moda e teatro e mette in scena, in accezione pinocchiesca, gli archetipi di paura e fascino della paura.
Arte, artigianato, mercato: il fior fiore dell’artigianato tradizionale e di ricerca, curato da Francesca Parri – Exponent, con installazioni dedicate alla “magia” dell’artigianato: tele nelle quali si fondono performer di body painting, le “biciclette” del cantiere d’arte diretto da Eugenio Taccini, la Poster Art di Stelleconfuse, installazioni luminose, dipinti viventi per un futuro Frankenstein, ma anche decine di stands di artigiani con lavorazioni tradizionali dal vivo nel borgo alto, e un grande mercatino di oggettistica tipica ed originale nella parte bassa di Certaldo.
Info e contatti: l’accoglienza turistica (tel. 0571 656721 – info.turismo@comune.certaldo.fi.it) vede in campo tante forme di ricettività: hotel, bed & breakfast, agriturismi, aree sosta gratuita per camper, mentre nei ristoranti e negli stand si trovano varie oferte di ristorazione tipica.
L’ingresso a Mercantia varia da 10 a 20 euro (biglietti interi) a seconda del giorno, riduzione speciale Soci Coop e Touring Club il mercoledì (6 euro) o nei giorni di giovedì, venerdì e domenica con il “Pass Family Coop” (solo in prevendita). Orario spettacoli: dalle 18.00 alle 01.00 / 02.00 circa.
Info su: facebook.com/Mercantia twitter.com/Mercantia. Programma completo: www.mercantiacertaldo.it
Lug 1, 2014 | Enogastronomia, Prato
di redazione – La Villa medicea “La Ferdinanda” festeggia col tradizionale cocktail party a base di musica live, degustazioni di champagne e spumanti, auto di lusso e fuochi d’artificio. In scena anche uno spettacolo di ballo burlesque,
Una serata frizzante, in tutti i sensi: per la quinta edizione di Bollicine – il tradizionale appuntamento estivo del complesso di Artimino, sulle colline di Carmignano (Prato) – la Villa medicea “La Ferdinanda” ha organizzato per giovedì 3 luglio un cocktail party dedicato al mondo di spumanti e champagne, declinato stavolta in chiave burlesque.
Per l’occasione, a partire dalle 20.30 sul prato all’esterno della Villa sarà allestito un banco d’assaggio con case produttrici di champagne e spumante, e verrà realizzato un buffet accanto all’esposizione di auto di lusso della Porsche AutoIn Firenze e del letto Orient Express by Treca Interiors Paris marchio francese esclusivo di letti di lusso,presentato dalla tappezzeria Perini di Firenze.
Al calar del sole, uno spettacolo di burlesque animerà la serata prima di cedere il passo al dj-set con musica lounge e disco. Infine, fuochi d’artificio a illuminare la villa e il complesso di Artimino.
Forte di intuizioni e contaminazioni lifestyle che ne hanno sancito il successo, la manifestazione “Bollicine” è ormai uno degli appuntamenti tradizionali del bon vivre made in Tuscany e richiama centinaia di ospiti da tutta la regione.
Biglietto d’ingresso: 35 euro
Per prenotazioni: villa@artimino.com tel. 0558751426-7-8
by redaction – The Medici Villa “La Ferdinanda” celebrates with the traditional cocktail made with live music, tasting of champagne and sparkling wines, luxury cars and fireworks. Also a show on stage to dance burlesque,
A sparkling evening, in all senses: for the fifth edition of bubbles – the traditional summer complex of Artimino, on the hills of Carmignano (Prato) – the Medici Villa “La Ferdinanda” held Thursday, July 3 for a cocktail party dedicated the world of sparkling wines and champagne, this time declined in key burlesque.
For the occasion, starting at 20.30 on the lawn outside the Villa will set up a tasting table with manufacturers of champagne and sparkling wine, and a buffet will be built with luxury cars Porsche AutoIn Florence exhibited in the courtyard . At sunset, a burlesque show will liven up the evening before giving way to the dj-set with lounge music and disco. Finally, fireworks light up the villa and the complex of Artimino.
Strong insights and lifestyle influences that have established the success, the event “bubbles” is now one of the traditional events bon vivre made in Tuscany and attracts hundreds of visitors from across the region.
Entrance Fee: 35 €
For reservations: tel villa@artimino.com. 0558751426-7-8
Giu 16, 2014 | Eventi, Firenze
di Nadia Fondelli – 86a edizione per Pitti Uomo e 60 candeline per il Centro di Firenze per la moda italiana da cui tutto ebbe inizio. Non una “solita” edizione di Pitti, dove solita è volutamente virgolettato. Un edizione speciale che va oltre i tantissimi eventi che ad ogni edizione animano Firenze giorno e notte.
L’Italia si stava ancora leccando le ferite della seconda guerra mondiale. Tanto ancora doveva essere ricostruito. Pietre ammassate, cantieri ovunque e tanta voglia di rialzarsi. Anche i ponti fiorentini non graziati dalla follia hitleriana erano ancora con le antiche pietre adagiate nel letto dell’Arno.
Firenze era splendente anche nelle sue ferite.
In quella Firenze, il giorno di San Valentino del 1951, durante un gran ballo al Grand Hotel, da un’idea del principe dell’eleganza Giovanni Battista Giorgini, le nobildonne fiorentine presenti indossavano tutte vestiti di fattura italiana e nel mezzo del ballo, a sorpresa, sfilarono con quei loro abiti.
Il pubblico, quasi tutto statunitense, rimase a bocca aperta e una volta riattraversato l’oceano il clamore e la meraviglia per quello che avevano visto a Firenze fu grandioso.
Era nata la moda. Era nata la moda italiana.
Il clamore fu tale che, l’anno dopo, 1952 un albergo non bastava più. Tante le signore americane con già il biglietto aereo in mano per non perdersi la sfilata di moda fiorentina.
Serviva qualcos’altro. Serviva una vera reggia! Ecco che così, il caldo 22 luglio 1952, le signore americane varcarono le soglie di Palazzo Pitti che, per la prima volta, aprì i suoi portoni, e uno dei suoi ambienti più lussuosi alla moda.
Inizia così la bella favola della Sala Bianca di Pitti, inizia così la favola della moda con le maestose sfilate del marchese Emilio Pucci.
Oggi, crisi o non crisi, la moda corre veloce in ogni angolo del mondo e quel made in Italy nato così, quasi casualmente, è un fenomeno di successo internazionale.
Sono passati 60 anni esatti dalla nascita del Centro di Firenze per la moda Italiana, 60 anni di attività. 86 edizioni di Pitti Uomo con quella che inizia domani e andrà avanti fino al 20 giugno. Doveroso festeggiare questi 60 anni. Tre generazioni, un mondo completamente cambiato.
L’Italia oggi si lecca altre ferite, quelle del malcostume e delle ruberie di stato. Tanto deve essere ricostruito nelle coscienze dei nostri politicanti. Le pietre ammassate in attesa di collocazione e i cantieri rischiano di rimane eterni perché i costi si gonfiano di euro sporchi.
I ponti fiorentini sono tutti al loro posto, l’Arno non è più d’argento da un bel po’, ma il made in Italy splende sempre a Firenze e da essa parte per ogni angolo del mondo.
Pitti Immagine uomo con le sue tendenze non solo di moda ma di lifestyle è pronto.
Oltre 1000 aziende dal classico all’avanguardia e poi… Progetti speciali, nuovi talenti in vetrina, gli antipasti delle collezioni donna a Pitti W, il solito tourbillon di business, cultura, piacere e intrattenimento per non annoiare mai, giorno e notte visitatori e buyer che come in ogni edizione di Pitti invadono ogni angolo di Firenze con i loro colori, i loro stili a volte strampalati, la loro voglia di vedere e farsi vedere, il loro bisogno di annusare, toccare e vivere Firenze; capitale mondiale della moda e madre dei grandi protagonisti degli eventi speciali del festeggiamento delle 60 candeline.
“Firenze hometown of fashion” accende Firenze e il suo Ponte Vecchio, non solo metaforicamente parlando, con la voce di Bocelli, un insolito spettacolo sull’Arno e con i led ad illuminare quel gioiello medievale graziato anche da Hitler.
Da segnalare fra i festeggiamenti – come se i mille e più eventi modaioli e meno di ogni edizione di Pitti non vi bastassero – “il designer automobilistico italiano degli anni ’50 e ’60” in mostra nel cuore della città con una collezione straordinaria di auto uniche degli anni d’oro del design automobilistico e soprattutto “Born in Florence” il tributo alla loro città di quattro protagonisti della moda con eventi e sfilate: Emilio Pucci, Salvatore Ferragamo, Gucci e Ermanno Scervino.
La Salvatore Ferragamo inaugura, nel suo museo il 18 giugno “Equilibrium”, con opere di Canova, Rodin, Picasso, Bill Viola, Marina Abramovic e Bruce Nauman un elogio del camminare e non poteva essere diversamente per celebrare il genio di Salvatore che, ha calzato i piedi più famosi del mondo grazie alla sua maniacale voglia di capire e conoscere il piede.
La maison Gucci festeggia invece aprendo gratuitamente al pubblico, da martedì 17 giugno, le sale del suo museo e riaprendo il negozio Richard Ginori legando così il suo nome ad un altro simbolo di Firenze, quello che vanta 270 anni di storia della manifattura della porcellana.
Ermanno Scervino rende invece omaggio, mercoledì 18 giugno a quella Sala Bianca dove tutto iniziò. Lo fa celebrando il bianco in una sfilata con cena esclusiva e musica al Forte Belvedere e lo fa celebrando l’esclusività; nella Sala Bianca del 1952 era solo per le ricche signore americane e al Forte Belvedere nel 2014 sarà solo per fortunati e selezionatissimi invitati.
“Monumental Pucci” è invece un’esclusiva istallazione che sta già facendo discutere i fiorentini, come sempre spaccati in fazioni, come sempre guelfi e ghibellini.
Il Battistero di Piazza San Giovanni, per i fiorentini semplicemente “il bel San Giovanni” è vestito da un iconico disegno tale e quale a quello presente su un foulard in cui il marchese Pucci, nel 1957, su ispirazione di uno scorcio dall’alto di Piazza San Giovanni, disegnò nei fulgidi toni dei paesaggi mediterranei: giallo limone, arancio, fucsia e l’emblematico rosa “Emilio”.
Il quadro foulard originale da cui è tratta la stampa verrà esposto sul lato abside del Battistero, gli altri sette lati del monumento invece sono disegnati secondo lo stile Emilio Pucci: otto teli stampati, per una superficie totale di 2.000 mq che rivestono totalmente l’edificio.
Il colpo d’occhio è incredibile. Bello, brutto? Lascio ai miei concittadini e le loro lingue biforcute la discussione.
Vorrei solo chiudere con una speranza. L’Italia e Firenze oggi come allora si stanno leccando le ferite. Ferite diverse, ma ferite che fanno male.
La storia ci insegna che in quei primi anni cinquanta dove tutto ebbe inizio alla Sala Bianca c’era tanta speranza e da lì poi ci furono anni di boom e prosperità.
Oggi avverto negli occhi di molti rassegnazione. Mettetela da parte, tirate fuori la speranza e così ci saranno in futuro anni di boom e prosperità.
E non solo per la moda…
by Nadia Fondeli – L’Italia si stava ancora leccando le ferite della seconda guerra mondiale. Tanto ancora doveva essere ricostruito. Pietre ammassate, cantieri ovunque e tanta voglia di rialzarsi. Anche i ponti fiorentini non graziati dalla follia hitleriana erano ancora con le antiche pietre adagiate nel letto dell’Arno.
Firenze era splendente anche nelle sue ferite. E in quella Firenze, il giorno di San Valentino del 1951, durante un gran ballo al Grand hotel, da un’idea del principe dell’eleganza Giovanni Battista Giorgini, le nobildonne fiorentine presenti indossavano tutte vestiti di fattura italiana e, nel mezzo del ballo, sfilarono con quei loro abiti.
Il pubblico, quasi tutto statunitense, rimase a bocca aperta e una volta riattraversato l’oceano il clamore e la meraviglia per quello che era successo a Firenze fu grandioso.
Era nata la moda. Era nata la moda italiana.
Il clamore fu tale che, l’anno dopo, 1952 un albergo non bastava più.
Tante le signore americane con già il biglietto aereo in mano per non perdersi la sfilata di moda fiorentina.
Serviva qualcos’altro. Serviva una vera reggia! Ecco che così il caldo 22 luglio 1952 le signore americane varcarono le soglie di Palazzo Pitti che, per la prima volta, aprì i suoi portoni, e uno dei suoi ambienti più lussuosi alla moda.
Inizia così la bella favola della Sala Bianca di Pitti, inizia così la favola della moda con le maestose sfilate del marchese Emilio Pucci.
Oggi, crisi o non crisi, la moda corre veloce in ogni angolo del mondo e quel made in Italy nato così, quasi casualmente, è un fenomeno di successo internazionale.
Sono passati 60 anni esatti dalla nascita del Centro di Firenze per la moda Italiana, 60 anni di attività. 86 edizioni di Pitti Uomo con quella che inizia domani e andrà avanti fino al 20 giugno.
Doveroso festeggiare questi 60 anni. Tre generazioni, un mondo completamente cambiato. L’Italia oggi si lecca altre ferite, quelle del malcostume e delle ruberie di stato. Tanto deve essere ricostruito nelle coscienze dei nostri politicanti. Le pietre ammassate in attesa di collocazione e i cantieri rischiano di rimane eterni perché i costi si gonfiano di euro sporchi.
I ponti fiorentini sono tutti al loro posto, l’Arno non è più d’argento da un bel po’, ma il made in Italy splende sempre a Firenze e da essa parte per ogni angolo del mondo.
Pitti Immagine uomo con le sue tendenze non solo di moda ma di lifestyle è pronto. Oltre 1000 aziende dal classico all’avanguardia e poi… progetti speciali, nuovi talenti in vetrina, gli antipasti delle collezioni donna a Pitti W, il solito tourbillon di business, cultura, piacere e intrattenimento per non annoiare mai, giorno e notte visitatori e buyer che come in ogni edizione di Pitti invadono ogni angolo di Firenze con i loro colori, i loro stili a volte strampalati, la loro voglia di vedere e farsi vedere, il loro bisogno di annussare, toccare e vivere Firenze; capitale mondiale della moda e madre dei grandi nomi protagonisti degli eventi speciali del festeggiamento delle 60 candeline.
“Firenze hometown of fashion” accende Firenze e il suo Ponte Vecchio, non solo metaforicamente parlando, con la voce di Bocelli, un insolito spettacolo sull’Arno e con i led ad illuminare quel gioiello medievale graziato anche da Hitler.
Da segnalare fra i festeggiamenti – come se i mille e più eventi modaioli e meno di ogni edizione di Pitti non vi bastassero – “il designer automobilistico italiano degli anni ’50 e ’60” in mostra nel cuore della città con una collezione straordinaria di auto uniche degli anni d’oro del design automobilistico e soprattutto “Born in Florence” il tributo alla loro città di quattro protagonisti della moda con eventi e sfilate: Emilio Pucci, Salvatore Ferragamo, Gucci e Ermanno Scervino.
La Salvatore Ferragamo inaugura, nel suo museo il 18 giugno “Equilibrium”, con opere di Canova, Rodin, Picasso, Bill Viola, Marina Abramovic e Bruce Nauman. Un elogio del camminare e non poteva essere diversamente per celebrare il genio di Salvatore che, ha calzato i piedi più famosi del mondo grazie alla sua maniacale voglia di capire e conoscere il piede.
La maison Gucci festeggia invece il 60 anni della moda italiana aprendo gratuitamente al pubblico da martedì 17 giugno le sale del suo museo e riaprendo il negozio Richard Ginori legando così il suo nome ad un altro simbolo di Firenze, quello che vanta 270 anni di storia della manifattura della porcellana.
Ermanno Scervino rende invece omaggio, mercoledì 18 giugno a quella Sala Bianca dove tutto iniziò. Lo fa celebrando il bianco in una sfilata con cena esclusiva e musica al Forte Belvedere e lo fa celebrando l’esclusività; nella Sala Bianca del 1952 era solo per le ricche signore americane e al Forte Belvedere nel 2014 sarà solo per i fortunati e selezionatissimi invitati.
“Monumental Pucci” è invece un’esclusiva istallazione che sta già facendo discutere i fiorentini, come sempre spaccati in fazioni, come sempre guelfi e ghibellini.
Il Battistero di Piazza San Giovanni, per i fiorentini semplicemente “il bel San Giovanni” è vestito da un iconico disegno tale e quale a quello presente su un foulard in cui il marchese Pucci, nel 1957, su ispirazione di uno scorcio dall’alto di Piazza San Giovanni, disegnò nei fulgidi toni dei paesaggi mediterranei: giallo limone, arancio, fucsia e l’emblematico rosa “Emilio”.
Il quadro foulard originale da cui è tratta la stampa verrà esposto sul lato abside del Battistero, gli altri sette lati del monumento invece sono disegnati secondo lo stile Emilio Pucci: otto teli stampati, per una superficie totale di 2.000 mq che rivestono totalmente l’edificio.
Il colpo d’occhio è incredibile. Bello, brutto? Lascio ai miei concittadini e le loro lingue biforcute la discussione.
Vorrei solo chiudere con una speranza. L’Italia e Firenze oggi come allora si stanno leccando le ferite. Ferite diverse, ma ferite che fanno male.
La storia ci insegna che in quei primi anni cinquanta dove tutto ebbe inizio alla Sala Biaanca c’era tanta speranza e da lì poi ci furono anni di boom e prosperità.
Oggi avverto negli occhi di molti rassegnazione. Mettetela da parte, tirate fuori la speranza e così ci saranno in futuro anni di boom e prosperità.
E non solo per la moda…
Giu 7, 2014 | Eventi, Firenze
di redazione – Sarà Nadia Fondelli, nostro direttore e ideatrice con Michele Innocenti di Run x You a mettere le scarpe ai piedi per il primo evento 2014. Lo farà il 14 giugno. Solo 20 km. quelli che separano Firenze dal Santuario di Montesenario, ma tutti in salita e tutti d’un fiato.
Un giorno a piedi (camminando e correndo) attraversando angoli poco noti di Firenze, Fiesole e Vaglia prima di giungere agli 817 metri di altitudine del Santuario immerso in una bellissima abetaia.
“Per te Leon! Solo chi sogna può volare” il titolo di questo evento nato per la realizzazione di un sogno: la nascita del piccolo Leon.
La neo-mamma ha deciso di dedicare l’ impresa non solo a suo figlio, ma a tutti i bambini meno fortunati.
“Mi è stato naturale farlo pensando a questo dono ricevuto – dice Fondelli – volevo che questa mia passeggiata di ringraziamento potesse anche fare qualcosa di concreto promuovendo le attività della onlus Il Giardino di Luca e Viola che si dedica proprio ai bambini sostenendo progetti nel campo delle malattie pediatriche e promuovendo la cultura del dono.
Quale corriere volontario del Nucleo Operativo di Protezione Civile Logistica dei Trapianti in trasporto di organi, cellule staminali e midollo osseo – prosegue – ho toccato con mano sofferenze, speranze e gioie; perciò quello che potrò provare in questa mia camminata non è niente rispetto a quello che prova chi attende il dono!”
Il Giardino di Luca e Viola a cui è dedicata questa Run x You è una delle più vitali associazioni che con l’Ospedale Meyer sta portando avanti un progetto unico in Italia di Osteopatia e Neuroscienza per trattare i bambini e ridurre loro il dolore, l’utilizzo dei farmaci e i tempi di degenza. Solo lo scorso anno questa onlus ha portato a compimento ben 12 progetti e attualmente sta creando la “scuola della solidarietà” per sensibilizzare fin nelle scuole la cultura dell’aiuto al prossimo.
Dopo i successi del 2010 e 2011 dedicati alla realizzazione della struttura per disabili I Sassi Turchini di Porto Azzurro gli eventi a firma Run x You tornano in questo 2014 grazie al supporto prezioso della divisione sociale di Firenze Running reduce a sua volta dall’exploit di Run to drink 2013 che promuoveva il bere di consapevole nella movida fiorentina.
La Run x you di Nadia Fondelli anticipa di soli 15 giorni l’impresa di Michele Innocenti; la non-stop di 140 km. da Bagno a Ripoli a Follonica dedicata anch’essa alla cultura del dono e ad Ail.
“Come è nostra consuetudine non sarò sola. Alcuni amici che ringrazio hanno già confermato la loro presenza e colgo l’occasione come per ogni Run x you, ad invitare chiunque abbia voglia di farlo, ad unirsi in questa passeggiata – dice Fondelli – e chi non potrà farlo potrà comunque starci vicino decidendo di fare qualcosa per Il Giardino di Luca e Viola, fosse anche solo far conoscere in modalità passaparola dell’esistenza di questa realtà.
Vi aspettiamo comunque nel pomeriggio per la festa-merenda finale nel parco dell’Area Pettini Burresi a Firenze, con tanti bambini, animazione, musica e merenda. Un’occasione allegra per farvi sapere chi siamo e perché lo facciamo. Concludo ricordando che noi siamo un po’ folli, ma sempre felici di faticare per divulgare il buono dello sport che è disciplina, sudore e fatica, ma sopratutto è donarsi agli altri.”
Run x You. “Per te Leon! Solo chi sogna può volare” ringrazia Firenze Running per il supporto tecnico, il Nucleo Operativo di Protezione Civile Logistica dei Trapianti senza la cui presenza nessun nostro evento sarebbe possibile e tutti coloro che a loro modo vogliono esserci vicini per divulgare il messaggio del dono.
Per iscrizioni e approfondimenti:
www.firenzerunning.it
Facebook; Nadia Fondelli, Run x you gruppo e pagina, Firenze Running
Twitter: @FondelliNadia @FirenzeRunning @Runxyou
Nadia Fondelli – Tel. 328 9396689 – fondelli.nadia@gmail.com
Per donazioni: Il giardino di Luca e Viola www.ilgiardinodilucaeviola.org
by redaction – Will Nadia Fondelli, journalist and creator with Michael Innocenti x Run to You put your shoes on your feet for the first event in 2014. It will do so on June 14. Only 20 km away. those between Florence from the Sanctuary of Montesenario, but all uphill and all in one breath.
One day walking (walking and running) through little-known corners of Florence, Fiesole and Money before reaching the 817 meters in altitude of the sanctuary nestled in a beautiful pine wood.
“For you, Leon! Only the dreamer can fly “is the title of this event created for the realization of a dream: the birth of baby Leon.
The new mom has decided to dedicate the ‘undertaking not only to his son, but to all children less fortunate.
“I was thinking of doing it this natural gift received – Bottoms says – I wanted my walk this Thanksgiving could also do something concrete with promoting the activities of the charity The Garden of Luke and Viola who is dedicated to their children by supporting projects in the field of pediatric diseases and promoting a culture of giving.
Which courier Voluntary Civil Protection of the Operational Logistics in transport Transplantation of organs, stem cells and bone marrow – he continues – I have seen at first hand the sufferings, hopes and joys; so what I will try this in my walk is nothing compared to what awaits those who try the gift! ”
Il Giardino di Luca Viola and which is dedicated to this x You Run is one of the most vital associations with the Meyer Hospital is carrying out a unique project in Italy and Neuroscience of Osteopathy to treat children and reduce their pain, l ‘ use of medicines and hospitalization times. Last year alone, this non-profit organization has completed over 12 projects and is currently creating the “school of solidarity” to raise awareness in schools since the culture of aid to the next.
After the successes of 2010 and 2011 dedicated to the construction of the facility for disabled Sassi Turchini Porto Azzurro signature events in Run x You come back to this in 2014 thanks to the valuable support of the social division of Florence Running back in turn dall’exploit Run drink to 2013, which promoted the drink aware of the Florentine nightlife.
The Run for you x Nadia Bottoms anticipates only 15 days the firm of Michael Innocenti; the non-stop 140 km. from Bagno a Ripoli in Follonica also dedicated to the culture of gift and Ail.
“As is our practice to not be alone. Some friends and I thank have already confirmed their presence and take this opportunity as x for each run you to invite anyone willing to do so, to join in this walk – Bottoms says – and those who can not do it can still be near us and decided to do something for Il Giardino di Luca and Viola, even if only to learn about word of mouth mode of existence of this reality.
We are waiting for the party, however, in the afternoon-snack final in the garden of XXXXXXXXX with many children, entertainment, music and snacks. Merry opportunity to let you know who we are and why we do it. I conclude by reminding us that we are a bit ‘crazy, but always happy to work hard to spread the good sport that is discipline, sweat and toil, but mostly it is giving to others. ”
Run x You. “For you Leon! Only the dreamer can fly “Running Florence thanks to the technical support, the Operational Unit of Civil Defense Logistics Transplantation without whose presence no our event would be possible and all those who in their own way they want to be close to disseminate the message of the gift.
For registration and further information:
www.firenzerunning.it
Facebook; Nadia Fondelli, Run x you group and page, Florence Running
Twitter: @ FondelliNadia @ @ FirenzeRunning Runxyou
Nadia Bottoms – Tel 328 9396689 – fondelli.nadia @ gmail.com
For donations: The garden of Luke and Viola www.ilgiardinodilucaeviola.org