Firenze: guarda avanti illuminando il futuro

Firenze: guarda avanti illuminando il futuro

MostraElettrotecnica_il-vento-sta-cambiandodi redazione – Si è aperta nei giorni scorsi, ma solo sabato 28 marzo sarà aperta al pubblico la seconda edizione della Mostra Elettrotecnica Firenze alla Stazione Leopolda voluta dalla  famiglia Giaffreda, proprietaria di MEF (materiale elettrico Firenze) per fare di Firenze la capitale delle nuove tecnologie, del risparmio energetico ed ecosostenibile.

Dopo tre giorni dedicati agli operatori del settore la mostra si apre a curiosi e pubblico per svelare un mondo affascinante fatto più di luci che di ombre dove domina l’acronimo MEF.
“L’acronimo MEF – racconta  Daniele Giaffreda socio e direttore commerciale e marketing – presenta non solo il business aziendale, Materiale elettrico Firenze, oggi leader in Toscana e sesta fra le realtà nazionali di settore ma ricorda anche il nostro ambizioso progetto della Mostra Elettrotecnica Firenze, giunta con successo alla sua II edizione”.

E i numeri incredibili della scorsa edizione, la prima,  lo confermano: 8.000 presenze in 3 giorni e si prevede quest’anno diventino almeno 10.000 dato che i giorni di esposizione sono diventati 5 con l’ultimo dedicato ai privati, alle famiglie e alle scuole.
Dopo impiantisti ed elettricisti (che costituiscono l’85% del fatturato di MEF), ma anche architetti, periti ed ingegneri, tutti potranno immergersi in un vero e proprio viaggio nel mondo della “luce”.

Fra i 120 espositori del comparto materiale elettrico, tutti i maggiori produttori nazionali ed internazionali, per un valore di quasi 6 miliardi di fatturato in Italia, spicca, immerso nel verde, il Padiglione Mef Space Experience, firmato dall’Architetto Alessandro Moradei.

Visitando lo stand di MEF, si potranno toccare con mano le nuove tecnologie legate ad esso, esplorare le soluzioni elettrotecniche più innovative, tematizzate in aree di dimensioni reali e conoscere le ultime novità nel campo della diffusione audio e video.

Ad accrescere il valore della manifestazione, sottolinea Giaffreda – “l’impegno di MEF a erigersi Leader socio-culturale con un’iniziativa che ha coinvolto sul tema del risparmio energetico, per 1 mese e mezzo, fin dalla fase preparatoria della Mostra, scuole elementari, medie e superiori toscane”.

L’iniziativa culminerà sabato 28 marzo con un test volto a premiare i 2 migliori studenti con un tirocinio remunerato presso l’azienda MEF, per 6 mesi!

Cassa o casse? Sangiovese questo sconosciuto

1528731_10205553013883283_892253552783764807_ndi Nadia Fondelli – Anche quest’anno è giunta alla fine la lunga settimana del vino toscano che, come da copione si era aperta con ottimismo e mirabilie. In questa settimana magica svaniscono d’improvviso i piagnistei e le imprecazioni contro Giove pluvio e i sorrisi di tutti luccicano come i cristalli appena puliti e pronti per le degustazioni. Ha aperto le danze il Chianti Docg, poi è stata la volta dei territori emergenti (Bolgheri, Morellino, Montecucco, Cortona, Carmignano e Valdarno) poi la Vernaccia, il Chianti Classico, il Nobile e si è chiuso con il Brunello di Montalcino. Produttori, buyer, sommelier, giornalisti ed esperti si sono sfiancati fra bottiglie per una lunga settimana. Hanno letto, si sono informati, hanno degustato, si sono fatti un’idea. Giusta o sbagliata che sia, ma purtroppo spesso appiattita verso il basso. Un’idea frutto del compromesso, della diplomazia. Un’idea che ricalca a carta carbone le mirabilie iniziali annunciate da produttori, presidenti di Consorzio e assessori. I numeri recitano: record di esportazioni per il 2014 con 760 milioni di euro; produzioni tornate ai livelli del 2009; 2.8 milioni di ettolitri; export cresciuto del 1,8%; valori stabili sui mercati storici (Nord America e Europa); e nei paesi del Bric (Brasile, Russia, India e Cina);  exploit in paesi molto lontani come Australia con un +43,7%, Messico +35%, e Corea del Sud +109%. E dal recente Buy  Wine è emerso anche che al termine degli incontri fra 280 produttori toscani e 300 importatori internazionali una soddisfazione del 90%. Mirabilie appunto e l’Assessore Salvatori si struscia giustamente le dichiarando il nostro nettare di Bacco perfetto ambasciatore del buon vivere toscano. Dovremmo quindi solo inchinarci davanti a questi verdetti della matematica? Io non ci sto. Non mi sono mai piaciuti né i compromessi né le idee appiattite. Soprattutto, il mio padre giornalistico mi ha sempre insegnato che in questo mestiere si deve dire la verità e io alla mia verità ci tengo. Non potendo fare il gran tour vinicolo ho scelto di andare sul sicuro e provare il Chianti Classico; sarà perché lo sento più mio bazzicando quel territorio da tempi non sospetti. Ebbene di una cosa sono certa se è vero che siamo tornati ai livelli del 2009 questo mi preoccupa. E nel bicchiere si sente. Il Sangiovese torna ad essere massacrato in nome dell’internazionalizzazione. I vini che negli ultimi anni erano tornati a profumar di Toscana e a riacquisire personalità e carattere stanno rovinosamente tornando all’appiattimento gustativo. E pensare che il Consorzio del Chianti Classico ha introdotta anche la Gran Selezione per qualificare ancora di più. In realtà è stata più un’ottima idea per gli uomini marketing che per i re della cantina. Ho assaggiato Gran Selezioni del 2010 e del 2009 rosse brillanti e trasparenti come l’acqua. Ho assaggiato Riserve di grande etichetta che se chiudevo gli occhi potevo scambiare per altro. Ma ai mercati internazionali piace così! I numeri danno ragione ai massacratori del Sangiovese e poco importa se il vino toscano non sa di Toscana. E’ meglio conquistare il palato di un coreano e fare un vino di “fabbrica” che sa di legno oppure lasciare che il Sangiovese faccia il Sangiovese? Io preferisco un vino scorbutico e caratteriale come il Sangiovese che sappia di Sangiovese, ma ad ognuno la sua idea nella certezza che, alla faccia del gusto quella che vincerà sarà l’idea che farà più cassa!

Novità: in Toscana arriva la prima Adventure Race

1456700_724683944287549_3263292233940922978_nla redazione – Arriva il 31 maggio a Firenze la prima Adventure Race in Italia. Una novità assoluta, un evento sportivo che unisce sport, natura e la valorizzazione del territorio . Evento inserito nell’elenco Expo 2015.

La Toscana quest’anno accoglie la stagione estiva con una bella e sorprendente novità. Una gara per sportivi e gente attiva che si vuole divertire tutta da scoprire. Nuova, affascinante, divertente e briosa. Questo in poche parole sarà la Firenze Adventure Race, evento sportivo nuovo e insolito tutto da scoprire.

Una gara multisport che sta rapidamente guadagnando appassionati in Europa dopo essere diventata fenomeno negli Stati Uniti. Tecnicamente è una combinazione di più discipline unite dal comun denominatore di svolgersi tutte all’aria aperta.
La gara fiorentina porterà gli sportivi a cimentarsi in corsa trail, bicicletta su strada, corsa urbana e kayak; sport non tecnicamente difficili e quindi alla portata di tutti.

Basta solo avere voglia di divertirsi e volerci provare dicono gli organizzatori. La loro di voglia è quella di offrire qualcosa di diverso dalle solite gare, per mettersi alla prova e cimentarsi in qualcosa di mai provato.

L’evento si svolgerà sulla riva sinistra dell’Arno fra i comuni di Bagno a Ripoli e Firenze permettendo di scoprire la cartolina “classica” insieme a percorsi pressoché sconosciuti. Le celebri colline del Chianti, le pievi romaniche, le ville rinascimentali, gli orizzonti mozzafiato, ma anche strade romane e l’oasi faunistica dell’Arno a fare da scenario a una gara unica.

Due le distanze fra cui scegliere. 30 km. (2 km. di Dragon Boat, 7 km di urban running, 15 km di bicicletta e 5 km di trail running) e 60 km. (5 km. di urban trail, 30 km. di bicicletta, 2 km di kayak, 5 km di bicicletta, 15 km di trail running)

Le prenotazioni sono già aperte sul sito e l’organizzazione mette a disposizione dei partecipanti anche la possibilità di prenotare l’ ospitalità con prezzi speciali messi a disposizione grazie ad un accordo con Firenze Convention Bureau e particolari soggiorni e tour guidati con l’agenzia ufficiale S-Cape Travel

Info: www.firenzeadventurerace.com

 

 

 

Firenze: 87 edizione di Pitti uomo

People-004-PH-Enrico-Labioladi Nadia Fondelli – Puntuale, appena abbassati i calici del festeggiamenti del nuovo anno arriva a Firenze l’evento. Pitti Uomo, giunto alla sua 87 edizione. Dal 13 al 16 gennaio Firenze tornerà ad essere il centro mondiale della moda con la manifestazione internazionale di riferimento per eccellenza la moda maschile e del lifestyle contemporaneo.

Dall’eccellenza delle aziende del nuovo grande classico all’italiana, alla ricerca del mondo dell’accessorio sempre più decisivo sul mercato, dai brand più importanti dello sportswear agli stili del nuovo stile urban del domani passando per le nuove correnti del luxuury. E insieme a ciò, come da tradizione, le anteprime donne alla Dogana.

Tutto questo e molto altro ancora è Pitti Uomo il luogo della moda per eccellenza dove è doveroso esserci, dove si sceglie di lanciare nuovi progetti, cercare l’affermazione, generare business.
Anche nel 2015, nonostante la crisi mondiale record è il numero delle richieste di partecipazioni internazionali. Protagonisti in Fortezza saranno circa 1090 marchi a cui si aggiungono le 70 collezioni donna di Pitti W.

Fra gli eventi si segnalano gli abiti couture, gli accessori 3D, il commercio equo e solidale, i cappelli esclusivi e tanto altro come attrazioni della serata speciale di mercoledì 14 gennaio all’Hotel Savoy dove protagonisti saranno designer olandesi e marchi di moda, con creazioni presentate in un ambiente creativo. Angelique Westerhof, direttore della Dutch Fashion Foundation, presenta una visione della moda olandese.
Polimoda presenta a Pitti uno dei suoi ultimi talenti alla sede di Villa Favard: la nuova collezione Self Made del giovane designer fiorentino Gianfranco Villegas. La collezione FW 15/16, dal titolo You’re My Heroè composta da pezzi unici totalmente realizzata a mano in Toscana.

La moda si colora di accenti lifestye con Happiness che torna a Pitti Uomo 87 con una serie di eventi e incontri speciali al suo stand nello Spazio Belfiore, nei giorni del salone.

Martedì 13, mercoledì 14 e giovedì 15 gennaio, una Revolution Feliz, ripercorrerà le strade di Hernest Hemingway all’insegna della cultura del Rhum originale, lanciando una speciale capsule Happiness for Havana Club.

Mercoledì 14 gennaio, dalle ore 15, sarà invece Gianluca Vacchi, imprenditore e lifestyler, a presentare la speciale capsule GV for HAPPINESS: la creatività di Happiness incontra lo stile di Gianluca Vacchi e la sua energia dirompente.
Ultimo ma non ultimo, martedì 13 gennaio dalle ore 15, Happiness presenta uno speciale workshop sul live blogging con protagonisti alcuni del fashion blogger e web influencer internazionali più celebri.

Presentazione fiorentina per la nuova borsa “Marie Antoinette”, firmata Eduardo Wongvalle, che verrà mostrata in edizione limitata – solo 12 pezzi – per la prima volta nel corso del pomeriggio del 14 Gennaio nella Piazzetta dei del Bene 6/7 a Firenze. Durante l’evento Amedei proporrà una degustazione di alcuni dei suoi cioccolati e praline. 
Al Padiglione centrale Doria 1905 celebra i suoi 110 anni di storia presentando, accanto alla collezione A/I 2015/16, una edizione limitata e numerata, prodotta per l’occasione in tre modelli, realizzati in soli 1905 esemplari.
Un touurbillon di eventi, sfilate, novità personaggi, celebrity, lifestile… Tutto questo è Pitti

Il Girotondo del dono

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di redazione – 10 ore no stop a staffetta per gli “arancioni” RUN X YOU in Piazza Santa Maria Novella per sensibilizzare sulla cultura della donazione in occasione del mercatino Natale di Solidarietà organizzato dal comune di Firenze.

E’ andato in scena venerdì scorso il “Girotondo del dono”, evento  di sport e solidarietà voluto e realizzato dagli atleti RUN X YOU per sensibilizzare sulla cultura della 10392392_10205019920676286_1893106127550731507_ndonazione.

Grazie al sostegno del Nucleo Operativo di Protezione Civile Logistica dei Trapianti – presso il cui stand si sono appoggiati i podisti – e il supporto tecnico di I-Run, il primo gruppo è partito in modalità fitwalking puntualmente alle 10 di mattina.

Nel corso della giornata molti gli atleti che si sono alternati nei giri di piazza sempre con ben in vista la bandiera arancione RUN X YOU.

Solo alle 20, quando si sono spente le luci del mercatino si sono fermati i podisti. 10 ore, 10 lu10388647_10205019926356428_726990594819654991_nnghe ore emozionanti e faticose in cui molti passanti hanno voluto accompagnare i podisti anche solo per un giro condividendo la voglia di divulgare la cultura della donazione.

Alcuni volti noti della società e della cultura fiorentina hanno voluto essere presenti al “Girotondo del Dono”. Al via erano presenti il consigliere regionale Giovanni Donzelli e l’ex assessore al turismo e cultura della regione e attuale consigliere comunale Cristina Scaletti. Nell’arco della giornata si sono cimentati nei giri di piazza anche il delegato Coni regionale del Eugenio Giani e la consigliera comunale Silvia Noferi.

Col cappello di Babbo Natale e la bandiera arancione in piazza si sono alternati ininterrottamente Nadia Fondelli, Silvia Carcasci, Rachele Ignesti, Salvatore Chisari, Massimiliano Godi, Tullia Caballero Augi, Filippo Ramieri, Michele Di Ronza, Stefania Fico, Paola Bagnoli, Simone Neri, Gianni Pantiferi e Michele Innocenti.

COS’E’ RUN X YOU
10429239_10205019925596409_1913116007497684740_nE’ un progetto che unisce sport e solidarietà e che nasce dal semplice assunto che lo sport può assumere valori alti e di forte impatto se diviene occasione per dedicarsi agli altri.
RUN X YOU è fatta da persone di diversa età, cultura, estrazione e professione accumunate dalla volontà di fare qualcosa di concreto per chi ha bisogno. Un gruppo aperto a tutti coloro che hanno passione per lo sport e la natura e che vogliono scoprire quanta gioia ci sia nel mettersi concretamente in gioco al servizio degli altri.
EVENTI REALIZZATI
2010 e 2011
– Corsa non competitiva Bagno a Ripoli – Porto Azzurro (4 giorni , 220km. di terra e 18 1476051_10205019923596359_7626140900970702513_nkm di mare) per sensibilizzare sul tema della disabilità e raccogliere fondi per la residenza-vacanze “I Sassi Turchini” di Porto Azzurro, Isola d’Elba.
– Prima traversata a nuoto dell’Arcipelago Toscano 7 isole in 6 giorni (world record) di Alessandro Bossini per sensibilizzare sul tema della disabilità e raccogliere fondi per la residenza-vacanze “I Sassi Turchini” di Porto Azzurro, Isola d’Elba.

2014
– Fitwalking Firenze – Montesenario di 18 km. in salita con pendenze del 14% dal titolo “Per te Leon! Solo chi sogna può volare” per sensibilizzare sulla cultura della donazione e promuovere i progetti di osteopatia pediatrica dell’Ospedale Mayer seguiti dall’associazione Il Giardino di Luca e Viola onlus.
– Corsa non competitiva 140 km. no-stop da Bagno a Ripoli a Follonica per sensibilizzare sulla cultura della donazione e promuovere le attività di A.i.l.
– Fitwalking in solitaria Kraniska Gora – Vrisic Pass (da 800 a 1620 m.s.l.m. in 12 km) per promuovere la cultura della donazione e ricordare il centenario della Grande Guerra: 1914 – 2014 da sangue versato a sangue donato.
– Replica del Fitwalking Firenze- Montesenario insieme all’Onorevole Giorgia Meloni sempre per sensibilizzare sulla tematica della donazione.
 

 

 

 

 

Firenze: Colli Fiorentini, il Chianti di città

Firenze: Colli Fiorentini, il Chianti di città

DSCN2428di Nadia Fondelli – In una serata novembrina che già ammicca dalle vetrine al prossimo Natale arriva in centro città, a Firenze, il vino che più è legato ad essa. Il Chianti Colli Fiorentini ha origini antiche e lunga tradizione. Era il vino per la città, quello che le nobili famiglie producevano nelle colline dei dintorni dove avevano le loro tenute e case di caccia.

Un vino genuino e puro che ha accompagnato personaggi celebri nei loro viaggi per il mondo e che è servito ad arruffianarsi potenti, papi ed imperatori.
Mille aneddoti e tante storie fra leggenda e realtà avrebbe da raccontare il Consorzio del Chianti Colli Fiorentini che celebra i suoi primi 20 anni.
Un Consorzio poco più che maggiorenne per una tradizione antica e una denominazione riconosciuta e delimitata fin dal 1932. Quasi un contrasto questo, ma sicuramente un’esigenza precisa nata quando il vino è uscito dalla vigna per trasferirsi sulle scrivanie degli uomini marketing.

Si usciva da anni bui. C’era stata la fuga dalle campagne dove solo pochi impavidi avevano resistito e recentissimo era lo scandalo del metanolo.
Da quelle ceneri forse la spinta decisiva per quella che si può definire la rinascita o moderna viticoltura. Il vino è diventato altro. E’ cambiato tutto: impianti, vigneti, sistemi di lavorazione, tecnologie, vinificazioni, etc…

E’ diventato soprattutto un must, un simbolo stesso dell’Italia, uno status symbol, un qualcosa da sfoggiare e regalare.

Una lunga introduzione necessaria per raccontare la serata speciale in cui il Consorzio ha festeggiato i suoi vent’anni portando in degustazione a un selezionato pubblico di professionisti e appassionati dell’assaggio questi anni di storia.

Un’esperienza degustativa affascinante che si è aperta con la chicca di un vino d’annata del 1987 e si è conclusa con una riserva 2007.
Fra questi due estremi il cambiamento totale di un mondo, quello vinicolo che da artigianale è diventato industriale per usare termini forse impropri, ma efficaci nella loro esagerazione.
L’evoluzione di una storia in bicchiere, una ricerca d’identità e di personalità prima timida, poi cercata ed infine trova e saputa gestire.
Un Consorzio vincente oggi che ha saputo creare una sua personalità seppure nella diversità di un territorio comprendente moltissimi comuni con caratteristiche diversissime come terreno, posizione, altitudine.

Un vino maturo ed equilibrato che si mantiene molto toscano, con profumi freschi e tannini equilibrati dove il Sangiovese fa da padrone (ovviamente) senza però schiacciare gli altri vitigni, tutti autoctoni, che lo compongono.

Un vino dove (finalmente) si sente il vino e non il legno dove l’omologazione ancora non c’è, nella speranza che le leggi di mercato  che oggi ci fanno assaggiare nel bicchiere alcune similitudini non finiscano nel tempo per diventare schiaccianti.