Mar 16, 2012 | Chianti Classico, Enogastronomia
Wine tasting as well as typical dressed meats –
Wine bar – Pizzeria – Trattoria
Pizzeria – Trattoria – Degustazione vini e salumi tipici – Enoteca – Pizzeria – Trattoria
Via Cesare Battisti, 9 – Greve in Chianti (FI)
Tel. 055853734
Sito ufficiale: www.enoristorantegallonero.itWine tasting as well as typical dressed meats – Wine bar – Pizzeria – Trattoria
Via Cesare Battisti, 9 – Greve in Chianti (FI)
Tel. 055853734
Sito ufficiale: www.enoristorantegallonero.it
Mar 16, 2012 | Arte e cultura, Chianti Classico
Silenzio, beatitudine e ombrosi cipressi accolgono che chi si avvicina a questa maestosa Badia, custode fra l’altro delle spoglie mortali del Santo fondatore dell’ordine benedettino: Giovanni Gualberto.
Alterne sono le vicende che hanno caratterizzato la millenaria storia di questo luogo. Distrutta e poi ricostruita la badia è stata pesantemente restaurata, ma mantiene inalterato un fascino unico e tutto il suo grandioso archivio in cui sono custodi i documenti che hanno scritto la storia del Chianti e di questa parte di Toscana.
Notevole anche il patrimonio artistico rimasto nonostante il buio periodo delle depredazioni napoleoniche. Grandiosi innanzitutto gli affreschi conservati all’interno della chiesa: quelli di Alessandro Allori nella cappella di Giovanni Gualberto, quelli di Benedetto Veli, ma su tutti quelli di un giovane destinato a sicura fama: Domenico Ghirlandaio che qui, a soli ventisette anni rappresentò la grandiosa Ultima cena sita nel Refettorio.
Architettonicamente parlando gli elementi che maggiormente colpiscono sono il quattrocentesco chiostro e l’antica torre-campanile oltre allo straordinario labirinto verde del giardino all’italiana.
Badia a Passignano è pronta ad accogliere tutti nel rispetto del suo silenzio, della sua quiete, del suo ascetismo spirituale, del suo sguardo sui filari di vigne più famose del mondo come millenaria custode della storia chiantigiana.
Mar 9, 2012 | Eventi, Firenze
Una tradizione antica, che si rinnova ogni anno. A Firenze la Pasqua è sinonimo di “Scoppio del carro”.
Una cerimonia scenografica nel cuore del città che vede protagonista un grosso carro addobbato e un razzo a forma di colomba, che stringe nel becco un ramoscello d’ulivo.
Durante le celebrazioni per la resurrezione di Cristo, una colombina piena di esplosivo viene accesa e fatta scorrere su un cavo che collega il coro del Duomo di Santa Maria del Fiore ad un carro posizionato all’esterno della chiesa che, cosparso di polvere pirica, prende fuoco tra gli applausi della folla.
Una consuetudine che affonda le radici in un passato molto lontano. Secondo le fonti storiche, la curiosa usanza risalirebbe alla prima crociata, dalla quale Pazzino Ranieri de’ Pazzi tornò trionfante con un bottino molto prezioso: tre scaglie di pietra del santo sepolcro. Conservate inizialmente dalla famiglia dei Pazzi, le pietre focaie venivano utilizzate per far ardere il “fuoco novello” – simbolo pasquale di rinascita – che dopo essere stato benedetto dal vescovo, veniva distribuito alle famiglie fiorentine per accendere il focolare domestico, come segno di buon auspicio.
Le schegge di pietra vennero successivamente trasferite nella chiesa di Santa Maria sopra Porta – soppressa nel 1785 – e poi trasferite nella chiesa dei Santi Apostoli, in piazza del Limbo, dove sono custodite ancora oggi.
Il “fuoco sacro”, veniva caricato su un carro e portato nelle abitazioni delle famiglie fiorentine. Col passare dei secoli la consuetudine di “donare” le fiamme è stata soppiantata dall’affascinante performance pirotecnica del carro e della sua colombina.
Mar 9, 2012 | Firenze, Mugello | Val di Sieve, Ospitalità
E’ uno dei cento alberghi più belli del mondo. Ventidue maschere in pietra serena, classiche e grottesche, decorano la facciata di una delle più belle dimore di campagna del tardo Rinascimento fiorentino.
Adagiata sulle colline del Mugello, a dominare il lago di Bilancino, dopo un restauro durato cinque anni, rinasce come resort cinque stelle che fonde grande valore storico-architettonico e interior design contemporaneo, espressione superba del made in Italy.
Passato e presente, tradizione e innovazione caratterizzano la forte personalità della villa: infissi color pervinca, colore amato dalle nobildonne e dai gentiluomini del 700, pavimenti alla veneziana o alla genovese, piastrelle in vetro e foglia d’oro, ”pastine” di cemento colorate e maioliche ispirate al primo novecento, si fondono armoniosamente con gli ambienti riccamente decorati e gli arredi dal carattere fortemente contemporaneo.
Natura e arte, acqua e silenzio, fanno da cornice alle 65 camere e suite, e alle otto sale per eventi, affacciate su un giardino all’italiana che abbraccia due piscine fino ad allungarsi in un parco romantico di 18 ettari costellato di sequoie ed essenze rare.
65 tra Camere e Suites tutte diverse tra loro in arredi, tessuti e decorazioni.
Ove possibile s Sono stati restaurati gli affreschi, le maioliche, le sculture e gli stucchi originari, ridonando ando alle stanze lo splendore di un tempo, quando ospitavano regnanti, pontefici, nobili e artisti.
Tutte le camere dispongono di: scrivania, televisore LCD con canali satellitari, aria condizionata con comando diretto, internet ad alta velocità gratuito, cassaforte, asciugacapelli, accappatoi e pantofole, telefono con vivavoce e messaggistica, radio, minibar, rilevatori di fumo in camera.
Le suite Tutte le camere e le suite sono non fumatori.
Su richiesta, sono ammessi animali di piccola taglia nelle camere elegant e nelle superior.