L’alta quota è per i romantici  San Valentino in Valle d’Aosta

L’alta quota è per i romantici San Valentino in Valle d’Aosta

C’è chi misura l’amore in messaggi, chi in regali, chi nel rapporto tra promesse mantenute e promesse fatte. In Valle d’Aosta, invece, è possibile misurarlo in metri.
Metri sopra il livello del mare, dove l’aria si fa più sottile, i rumori si spengono e anche i sentimenti cambiano ritmo. Perché, quando l’orizzonte si allarga, in Valle d’Aosta succede una cosa semplice e potentissima nella sua carica paradossale: ci si avvicina.
Febbraio è il mese in cui questa equazione funziona meglio che altrove. Le giornate si allungano, il freddo invita a stringersi e San Valentino, nel 2026, cade proprio nel weekend giusto per salire. Sempre un po’ più su. Alla ricerca di quell’altezza emotiva che sorprende, che resta impressa, che trasforma una fuga romantica in un ricordo che resta più di qualsiasi regalo.
In Valle d’Aosta, del resto, la quota non è un dettaglio ma una vocazione: oltre un terzo del territorio regionale supera i 2.600 metri e quattro giganti delle Alpi – Monte BiancoMonte RosaCervino e Gran Paradiso – vegliano su un romanticismo che non ha bisogno di effetti speciali.
Qui, tra creste sferzate dal vento e declivi innevati, tra scheletri di alberi in attesa di una nuova primavera e cascate messe in pausa dal ghiaccio, tutto spinge a tenersi la mano, qualunque tipo di San Valentino si scelga di intraprendere.
Non manca la scelta: ecco solo alcune delle proposte valdostane per un San Valentino in quota.


La neve anche quando il sole va giù

In Valle d’Aosta una giornata di sci non finisce al tramonto: ci sono molti modi per godere del candido manto della neve anche sotto le stelle.

Paradiso all’imbrunire: di ciaspole, apertivi e crepuscoli sul lago

O meglio… Gran Paradiso! Il Parco Nazionale più antico d’Italia, a cui si accede anche dalla graziosa località di Cogne, accoglie i romantici con un white carpet tra due ali di larici e abeti rossi. Le guide escursionistiche propongono “Ciaspolata all’imbrunire con aperitivo in baita” il 14 febbraio con partenza alle ore 15:30. Una magica escursione da vivere con la propria dolce metà in un ambiente alpino unico.
Dal versante di Rhêmes-Notre-Dame, invece, l’invito è quello di trascorrere il crepuscolo di San Valentino specchiandosi nelle acque limpide e ghiacciate del Lago Pellaud, per una semplice ciaspolata su un percorso a semi-anello.


Una cena al chiaro di neve: Bianco, Rosa o Cervino?

Per chi desidera una romantica serata di San Valentino sulla neve, la risposta migliore è la Valle d’Aosta.
Da Courmayeur, famosa località ai piedi del Monte Bianco, infatti, quest’inverno sarà possibile salire fino ai 1.750 m di Plan Chécrouit anche in serata. La funivia rimane aperta fino alle 24:00, per gustare un aperitivo e una cena sotto il cielo stellato nei magici ristoranti alpini raggiungibili dalla stazione, a piedi o con passaggio in motoslitta.
Più intima, l’esperienza offerta dalla vicina località di La Thuile, sul versante Sud del massiccio del Bianco, dove i graziosi chalet alpini si raggiungono dal paese a bordo di un gatto delle nevi. Dopo aver assaporato i migliori sapori tipici di un villaggio di frontiera, il ritorno a valle può avvenire a bordo dello stesso mezzo o, per i più temerari, anche con gli sci, partecipando a una romantica fiaccolata.
Un’ottima alternativa Pila, dove trascorrere la sera di San Valentino tra pascoli innevati o boschi silenziosi, per un’esperienza gastronomica che unisce autenticità e raffinatezza. Anche qui, in quota, si sale a bordo di un comodo gatto delle nevi, con cabine chiuse che possono ospitare fino a 20 persone.
Nell’area orientale della Valle d’Aosta, ai piedi del Monte Rosa, molto interessante l’offerta di Champoluc, dove la telecabina Crest resta aperta anche in serata nel weekend e permette l’accesso ai vicini locali situati in case rascard a quota 2000 m, mentre a Gressoney-La-Trinité la cucina valdostana incontra il mondo dei walser, popoli germanici stabilitisi in queste valli a partire dal basso Medioevo.


Quando il freddo resta fuori: San Valentino alle Terme in Valle d’Aosta

C’è chi, per San Valentino, sceglie di dedicare meno tempo alle ascese in quota e più tempo alle immersioni in profondità. Dentro l’acqua, dentro il tempo lento, dentro quel silenzio caldo che mette in pausa tutto il resto.
A Pré-Saint-Didier, ai piedi del Monte Bianco, le Terme sono un classico che non sente il peso degli anni: un rito che continua dai tempi dei Romani, tra vasche panoramiche all’aperto, cascate che massaggiano le spalle, saune di legno che profumano di resina e inverno.
Nel cuore della Valle centrale, Saint-Vincent custodisce la sua Fons Salutis come una promessa mantenuta: tra piscine interne ed esterne e atmosfere raccolte, il benessere si trasforma in un gesto condiviso. Un San Valentino fatto di pause, silenzi e complicità, dove anche il paesaggio fa la sua parte: colline, borghi, ruscelli che invitano a camminare piano. Perché a volte l’amore non è salire sempre più su, ma fermarsi nel punto giusto.


A San Valentino ingresso gratis ai musei per tutti gli innamorati

In occasione della Festa di San Valentino, i siti archeologici di Aosta e i castelli regionali accolgono le coppie offrendo loro la gratuità. Un invito, dunque, a dedicare la Festa degli innamorati alla cultura, nei luoghi più rappresentativi della Regione più alta d’Italia:

Aosta archeologica – ingresso cumulativo comprendente Criptoportico, Chiesa paleocristiana di San Lorenzo, Museo archeologico
MegaMuseo – Museo Archeologico Contemporaneo
Centro Saint-Bénin
Castello Reale di Sarre
Castello Gamba – Châtillon
Castello di Fénis
Castello di Issogne
Castello di Verrès
Castel Savoia – Gressoney-Saint-Jean
Castello di Aymavilles
Nove città italiane tra le destinazioni più cercate dagli italiani nel 2025

Nove città italiane tra le destinazioni più cercate dagli italiani nel 2025

Si è appena concluso un anno da record per quanto riguarda i viaggi, specialmente da parte degli italiani. Infatti, secondo i dati analizzati durante il 2025 da Parclick.it, l’app leader in Europa per la prenotazione di parcheggi, le ricerche di parcheggi negli aeroporti italiani sono aumentate del 40% rispetto al 2024.

Lampedusa

Sono 25 le destinazioni più ricercate del 2025

Tra le 25 destinazioni più cercate dagli italiani nel 2025 spiccano 9 città italiane: Lampedusa occupa il terzo posto, Napoli il sesto, Catania il settimo, Palermo l’ottavo, seguite da Roma (19), Cagliari (21), Bari (23), Brindisi (24) e Bologna (25).
Le principali città europee, con le loro molteplici attrazioni turistiche, sono state le preferite dagli italiani per trascorrere qualche giorno di vacanza. Parigi occupa il primo posto tra le ricerche dei turisti italiani nel 2025, seguita da Amsterdam (2) e Londra (4) nella top 5, da Praga che occupa la decima posizione, Barcellona (11), Lisbona (14), Budapest (15), Vienna (16), Madrid (17) e Siviglia (22).
Le destinazioni di sole, mare e vita notturna sono state molto richieste dagli italiani, con Ibiza e Malta che occupano rispettivamente il quinto e nono posto tra le preferenze di chi cerca questo tipo di viaggio, seguite da Tenerife al 18° posto.
Infine, le destinazioni a lungo raggio più cercate dell’anno sono state New York (12), Dubai (13) e Zanzibar (20).

Londra

La classifica 2025

Destinazioni più cercate dagli italiani nel 2025:
1. Parigi
2. Amsterdam
3. Lampedusa
4. Londra
5. Ibiza
6. Napoli
7. Catania
8. Palermo
9. Malta
10. Praga
11. Barcellona
12. New York
13. Dubai
14. Lisbona
15. Budapest
16. Vienna
17. Madrid
18. Tenerife
19. Roma
20. Zanzibar
21. Cagliari
22. Siviglia
23. Bari
24. Brindisi
25. Bologna

Parigi

La classifica delle ricerche dei romani 2025

1. Parigi
2. New York
3. Catania
4. Palermo
5. Londra
6. Barcellona
7. Amsterdam
8. Cagliari
9. Madrid
10. Olbia

Da segnalare che tra le destinazioni più cercate da Roma, diverse città hanno registrato un forte aumento nelle ricerche rispetto al 2024: Il Cairo (+42%), Strasburgo (+17%), Bruxelles (+15%), Cracovia (+13%), Tunisi (+13) e Lampedusa (+11%).

Amsterdam

La classifica delle ricerche dei milanesi 2025

1. Catania
2. Parigi
3. New York
4. Napoli
5. Palermo
6. Barcellona
7. Bari
8. Londra
9. Olbia
10. Cagliari
Tra le destinazioni più cercate da Milano, quelle che hanno registrato il maggiore incremento rispetto al 2024 sono Monaco di Baviera (+35%), Il Cairo (+24%), Sharm el-Sheij (+23%), Cracovia (+22%), Salerno (+19%) e Lampedusa (+18%).

La classifica delle ricerche dei napoletani 2025

1. Milano
2. Parigi
3. Barcellona
4. Amsterdam
5. Catania
6. Londra
7. Torino
8. Madrid
9. Venezia
10. Ibiza
Tra le destinazioni più cercate da Napoli, gli incrementi maggiori rispetto al 2024 sono stati registrati per Malta (+31%), Vienna (+28%), Tenerife (+23%) e Olbia (+21%).

 

Carnevale 2026 in Italia: guida a quelli imperdibili

Carnevale 2026 in Italia: guida a quelli imperdibili

Dal mistero elegante di Venezia all’energia travolgente delle battaglie di Ivrea, il Carnevale italiano è un mosaico di storie, riti e identità locali.
Un appuntamento che ogni anno rinnova un patrimonio culturale antico, reinterpretandolo in chiave contemporanea.

Carnevale di Viareggio

Che cos’è il Carnevale (e perché lo festeggiamo)

Il Carnevale affonda le sue radici in antiche celebrazioni pagane come i Saturnali romani e le feste in onore di Dioniso, momenti di rovesciamento delle regole sociali, maschere e scherzi.
Con l’avvento del Cristianesimo, queste tradizioni si sovrapposero all’ultimo periodo di festa prima della Quaresima — tempo di digiuno e riflessione — facendo del Carnevale la “festa del lasciarsi andare”.
Maschere, costumi, parate e coriandoli sono da sempre parte di questa esplosione di gioia collettiva.

La celebre battaglia delle arance del Carnevale di Ivrea. Foto Italia.it

I Carnevali italiani imperdibili del 2026

Ecco le tappe più famose per un tour di Carnevale in Italia:
Carnevale di Venezia
Dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026, il Carnevale più iconico del mondo celebra l’anno olimpico con il tema “Olympus – Alle origini del gioco” fra balli in palazzi storici, parate sull’acqua e spettacoli in piazza.
Carnevale di Viareggio (Toscana)
Dal 1° al 21 febbraio 2026, la lunga promenade sul mare si trasforma in una passerella di enormi carri di carta pesta, satire e musica.
Carnevale di Putignano (Puglia)
1–17 febbraio 2026.Uno dei più antichi d’Europa, con maschere tradizionali e sfilate
Storico Carnevale di Ivrea (Piemonte)
Dal 1° al 17 febbraio 2026, famoso per la spettacolare Battaglia delle Arance, una delle tradizioni più “adrenaliniche” d’Italia.
Carnevale di Fano (Marche)
Dal 1° al 15 febbraio 2026, con getto di dolciumi e coriandoli, un’esperienza da non perdere per famiglie e giovani.
Carnevale di Acireale (Sicilia)
Dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026, tra carri fioriti e artigianato artistico di grande livello.
Cento Carnevale Europeo (Emilia-Romagna)
Dal 16 febbraio al 1° marzo 2026, con parate e magie in città.
E molte altre feste locali e tradizionali animano l’Italia da Nord a Sud!

Le 7 perle d’Europa: dove il mare incontra l’eleganza

Le 7 perle d’Europa: dove il mare incontra l’eleganza

Ci sono luoghi di mare dove il lusso non ha bisogno di alzare la voce. Non brilla, non ostenta, non si impone. Esiste in silenzio, nel modo in cui la luce cade sulle pietre antiche, nel ritmo lento dei porti, nell’equilibrio perfetto tra uomo e paesaggio.
È da questa idea di eleganza – mai urlata, sempre vissuta – che nasce la selezione delle Most Elegant Coastal Escapes in Europe 2026, curata dagli esperti di European Best Destination. Oltre duecento località costiere analizzate, incrociando lo sguardo tecnico di una giuria specializzata con le emozioni di viaggiatori provenienti da 134 Paesi.
Il risultato non è una semplice classifica, ma una mappa sentimentale del mare europeo: sette destinazioni dove il fascino incontra l’autenticità e il tempo sembra rallentare.

Konavle – Cavtat, Croazia

1 – Konavle – Cavtat, Croazia

La bellezza che non ha fretta.
A pochi chilometri da Dubrovnik, Cavtat appare come un segreto sussurrato. Un luogo dove il tempo sembra aver scelto di fermarsi, per non rovinare l’armonia.
Il lungomare è una passerella naturale di palme e pietra chiara, dove yacht eleganti e barche da pesca convivono senza attrito, come se fosse la cosa più naturale del mondo.
I palazzi di ispirazione veneziana riflettono la luce dell’Adriatico, mentre il ritmo della vita resta lento, misurato. Cavtat non cerca lo sguardo: lo conquista. È qui che l’eleganza diventa paesaggio.

Cassis, Francia

2 – Cassis, Francia

Lo chic che profuma di Provenza.
Tra le scogliere bianche delle Calanques e un mare di un blu quasi irreale, Cassis si svela con grazia.
È un borgo che non ama il clamore, preferisce i dettagli: un caffè sul porto, una barca che rientra, un bicchiere di bianco bevuto guardando l’orizzonte.
Lontana dalla mondanità rumorosa della Costa Azzurra, Cassis custodisce un’eleganza fatta di semplicità e gusto. Qui il lusso è sedersi all’ombra, respirare il vento e sentirsi esattamente dove si dovrebbe essere.

Capri

3 – Capri, Italia

Un’isola che non smette mai di sedurre.
Capri non è una destinazione: è uno stato d’animo. Da secoli ammalia imperatori, poeti, artisti e cineasti con la stessa naturalezza con cui il mare scolpisce le sue rocce.
L’eleganza vive nei contrasti: la natura aspra dei Faraglioni e la raffinatezza della Piazzetta, il profumo dei limoni e le botteghe artigiane, i silenzi dei sentieri a picco sul blu e la mondanità senza tempo. Capri non passa di moda perché non appartiene a nessuna epoca.
È semplicemente eterna.

Llafranc, Spagna

4 – Llafranc, Spagna

Il segreto più elegante della Costa Brava.
C’è un punto della Costa Brava dove il turismo di massa si ferma e comincia qualcosa di diverso. Llafranc è una baia raccolta, discreta, dove le case bianche si specchiano in un mare limpido come vetro.
Amata da scrittori e artisti, questa località catalana esprime un’eleganza colta, mai appariscente. Cene a base di pesce freschissimo, passeggiate sotto i pini, conversazioni lente. Llafranc non si visita: si abita, anche solo per pochi giorni.

Lerici

5 – Lerici, Italia

La poesia affacciata sul mare.
Nel Golfo dei Poeti, Lerici sembra ancora ascoltare le voci di Shelley e Byron. È una cittadina che incanta con la sua misura, con i palazzi color pastello che scendono verso il porto e il castello medievale che osserva tutto dall’alto.
Qui l’eleganza è composta, quasi letteraria. Un’alternativa più intima e raffinata alle Cinque Terre, dove il mare incontra la cultura e il silenzio ha ancora spazio.

Newquay, Regno Unito

6 – Newquay, Regno Unito

Il lato gentile dell’Atlantico.
Dimenticate l’immagine stereotipata della meta per surfisti. Newquay ha cambiato pelle.
Oggi è una destinazione sorprendente, dove la potenza dell’Atlantico si sposa con il bon ton britannico.
Scogliere spettacolari, spiagge dorate, hotel di design e ristoranti stellati che celebrano la Cornovaglia più autentica. L’eleganza qui nasce dal contrasto: onde impetuose e accoglienza impeccabile, natura selvaggia e dettagli curati.

Saint Tropez, Francia

7 – Saint-Tropez, Francia

Oltre il mito, l’anima.
Saint-Tropez è famosa in tutto il mondo, eppure conserva un’eleganza che si rivela solo a chi sa guardare oltre. Basta perdersi nei vicoli del centro storico, osservare i velieri in legno ondeggiare nel porto, ascoltare il mercato del mattino.
Dietro le feste esclusive e le boutique di alta moda vive ancora un villaggio di pescatori, fiero e autentico. È lì che Saint-Tropez ritrova la sua vera bellezza.

Quando il mare diventa stile di vita

Queste destinazioni non raccontano solo una vacanza, ma un modo di stare al mondo. Qui il lusso non è accumulo, ma armonia. Non è eccesso, ma equilibrio.
Luoghi dove il mare non è uno sfondo, ma un compagno di viaggio. E dove l’eleganza, quella vera, continua a vivere nel tempo.

Le città più antiche d’Italia: un viaggio nel tempo tra pietre millenarie e storie senza età

Le città più antiche d’Italia: un viaggio nel tempo tra pietre millenarie e storie senza età

L’Italia non è solo una destinazione: è una macchina del tempo a cielo aperto. Qui il passato non si visita, si attraversa.
Dalle civiltà nuragiche agli Etruschi, dai Greci ai Romani, ogni angolo della Penisola conserva tracce di mondi antichissimi ancora sorprendentemente vivi.

Per chi ama il turismo culturale e desidera un viaggio che sia anche immersione nella storia, ecco alcune delle città più antiche d’Italia, mete ideali per un autentico tuffo nel passato.


Matera, oltre 9.000 anni di storia abitata

Considerata una delle città più antiche del mondo ancora abitate, Matera affonda le sue radici nel Paleolitico.
I celebri Sassi, abitazioni scavate nella roccia calcarea, raccontano una continuità umana rara, quasi unica.
Arrivare a Matera è come entrare in un silenzio antico. I Sassi non si mostrano subito: emergono lentamente, come se volessero capire se sei pronto. Qui l’uomo vive da oltre novemila anni, scavando la roccia invece di costruire sopra di essa.
Le case-grotta, le chiese rupestri, i vicoli che sembrano correre verso il nulla raccontano una storia di adattamento, resistenza, continuità. Di notte, quando le luci disegnano i profili della città, Matera non sembra reale: sembra ricordare.
Da non perdere:
 Sassi di Matera (Patrimonio Unesco), le chiese rupestri affrescate, il Parco della Murgia Materana, il Museo Archeologico Nazionale “Ridola”.
Matera non si visita: si ascolta, in silenzio, mentre le pietre parlano.

Ortigia, Siracusa. cattan2011 on VisualHunt.comCopy

Siracusa, il cuore della Magna Grecia

Fondata nel 734 a.C. dai Greci di Corinto, Siracusa fu una delle città più potenti del Mediterraneo antico. Cicerone la definì “la più grande e la più bella di tutte le città greche”.
Siracusa non è una città: è un’eco.
Fondata dai Greci nel VIII secolo a.C., è stata potenza, faro culturale, crocevia del mondo antico. Camminare a Ortigia significa passare accanto a templi che hanno visto nascere la filosofia, il teatro, la scienza.
Il Teatro Greco guarda ancora il cielo come faceva duemila anni fa. Il Duomo ingloba colonne doriche senza cancellarle. Qui le epoche non si sostituiscono: si rispettano.
Da non perdere: il Parco Archeologico della Neapolis (Teatro Greco, Orecchio di Dionisio), l’isola di Ortigia, il Tempio di Apollo, il Duomo, costruito su un tempio dorico.
Siracusa è una stratificazione perfetta di epoche, dal mondo greco al barocco.


Cagliari, Fenici, Romani e Medioevo

Fondata dai Fenici intorno all’VIII secolo a.C., Cagliari è una città che racconta millenni di dominazioni e commerci mediterranei.
A Cagliari il passato arriva dal mare. Fenici, Romani, Pisani, Spagnoli: tutti sono passati di qui, tutti hanno lasciato qualcosa.
Il quartiere Castello domina la città come un’antica sentinella, mentre sotto di lui si estendono necropoli puniche e anfiteatri romani.
Cagliari non ostenta la sua antichità: la custodisce. E la racconta lentamente, a chi ha voglia di ascoltare.
Da non perdere: i
l quartiere Castello, l’Anfiteatro Romano, il Museo Archeologico Nazionale (con i bronzetti nuragici), le necropoli puniche di Tuvixeddu.
Qui la storia dialoga con il mare e con una cultura ancora fortemente identitaria.


Taranto, la città dei due mari

Fondata dagli Spartani nel 706 a.C., Taranto fu l’unica colonia spartana fuori dalla Grecia e uno dei centri più importanti della Magna Grecia.
Taranto è dura, fiera, diversa. È l’unica colonia fondata da Sparta e questo si sente ancora. Tra i due mari, la città conserva un’anima greca profonda, visibile nei reperti straordinari del MArTA e nei resti del tempio dorico che spuntano nel tessuto urbano.
Taranto è una città che ha sofferto, ma non ha mai smesso di essere antica. E forse è proprio questo a renderla autentica.
Da non perdere: i
l Museo Archeologico Nazionale MArTA, i resti del Tempio Dorico, la città vecchia, il Castello Aragonese.
Taranto è un viaggio nel cuore greco del Sud Italia, spesso sottovalutato ma potentissimo.


Roma, la città eterna

Fondata, secondo la tradizione, nel 753 a.C., Roma non ha bisogno di presentazioni.
È l’unico luogo al mondo dove la storia non è confinata nei musei, ma fa parte della vita quotidiana.
A Roma non serve cercare la storia: ti trova lei.
Il Foro non è un sito archeologico, è una strada. Il Colosseo non è un monumento, è una ferita aperta nel tempo. Cammini sull’Appia Antica e senti che qualcuno l’ha già fatto prima di te. Moltissimi, in realtà.
Roma non è eterna perché non cambia. È eterna perché assorbe tutto.
Da non perdere; ilForo Romano e il Palatino, il Colosseo, il Pantheon, l’Appia Antica, Ostia Antica.
Ogni passeggiata a Roma è un corso accelerato di civiltà.


Perugia, l’anima etrusca

Prima ancora di diventare una città medievale, Perugia fu uno dei più importanti centri etruschi, già fiorente nel I millennio a.C.
Perugia vive su se stessa. Letteralmente.
Sotto la città medievale pulsa ancora quella etrusca: mura, archi, pozzi profondissimi. È una città che non mostra subito la sua età, ma la rivela poco a poco, scendendo.
Perugia è un viaggio verticale: più vai giù, più vai indietro.
Da non perdere:i
l Pozzo Etrusco, l’Arco Etrusco, le mura etrusche, il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria.
Sotto la Perugia moderna vive una città antichissima, tutta da scoprire.


Napoli, tremila anni di vita ininterrotta

Fondata dai Greci come Neapolis nel VI secolo a.C., Napoli è una delle città più antiche d’Europa ancora vive e pulsanti. Napoli non è mai stata “antica”: è sempre stata viva.
Fondata dai Greci, trasformata dai Romani, reinventata nel Medioevo, Napoli è un organismo che cresce sopra se stesso. Scendere nei sotterranei significa attraversare strade romane, teatri, acquedotti. Qui il passato non è mai nostalgia. È energia pura.
Da non perdere:
Napoli Sotterranea, il Museo Archeologico Nazionale, il centro storico Unesco, i resti romani sotto San Lorenzo Maggiore.
Napoli è un palinsesto urbano dove ogni epoca ha lasciato un segno indelebile.

Viaggiare nel passato per capire il presente

Visitare le città più antiche d’Italia non significa solo ammirare rovine o monumenti, ma entrare in contatto con una continuità umana millenaria. Qui il tempo non è lineare: è stratificato, vivo, sorprendente.
Per il viaggiatore curioso, l’Italia resta una delle destinazioni più straordinarie al mondo: un luogo dove la storia non è mai finita, ma continua ogni giorno, sotto i nostri passi.

Aspettando le Olimpiadi invernali: ecco le top località italiane dove sciare

Aspettando le Olimpiadi invernali: ecco le top località italiane dove sciare

Ami le piste innevate, il clima rigido non ti spaventa e non vedi l’ora di una vacanza ad alta quota ma hai bisogno di qualche dato per decidere dove andare?
Che tu sia o meno un habitué della montagna, che tu sappia sciare molto bene o che tu non sappia neanche mettere gli sci ai piedi, Holidu, portale di prenotazione di case e appartamenti vacanza tra i più noti d’Europa, ha realizzato la classifica delle top 40 destinazioni sciistiche più amate dagli italiani nella stagione 2026, indicando non solo il prezzo degli alloggi ma anche degli Skipass.
Il budget giornaliero? Va dai 64 € idel Gran Sasso – Campo Imperatore ai 280 € di Cortina d’Ampezzo.In testa alla classifica c’è Livigno davanti a Alto Sangro – Roccaraso/Rivisondoli e Madonna di Campiglio.Merano e Courmayeur completano la top 5.
Tra le regioni italiane prevale il Trentino-Alto Adige con ben 17 località in classifica, segue l’Abruzzo con 4, la Lombardia con 3, mentre Sicilia, Piemonte e Valle d’Aosta piazzano ciascuna 2 località nella graduatoria. Predilette le località italiane: su 40 destinazioni solo 4 sono estere.
La classifica completa https://www.holidu.it/f/chalet-baite#ski-price-index

Cortina d’Ampezzo – credits Secret Travel Guide via Unsplash

La classifica

1 Livigno Lombardia €184 €69 €116 €72 €65 €156 €75 €228 €140
2 Alto Sangro – Roccaraso/Rivisondoli Abruzzo €129 €57 €72 €58 €56 €108 €35 €166 €91
3 Madonna di Campiglio Trentino-Alto Adige/Südtirol €221 €80 €142 €85 €74 €192 €91 €277 €165
4 Merano/Meran 2000 Trentino-Alto Adige/Südtirol €135 €56 €79 €56 €56 €91 €67 €147 €123
5 Courmayeur Valle d’Aosta €191 €66 €125 €69 €63 €172 €77 €241 €140
6 Pinzolo Trentino-Alto Adige/Südtirol €129 €60 €69 €60 €60 €94 €43 €154 €103
7 Parco Nazionale del Pollino Calabria/Basilicata €68 €40 €28 €40 €40 €29 €27 €69 €67
8 Canazei Trentino-Alto Adige/Südtirol €141 €63 €78 €63 €63 €112 €44 €175 €107
9 Alta Badia – Corvara in Badia Trentino-Alto Adige/Südtirol €160 €77 €83 €77 €77 €103 €63 €180 €140
10 Cortina d’Ampezzo Veneto €280 €74 €206 €77 €70 €311 €101 €388 €171
11 Bormio Lombardia €138 €61 €78 €63 €58 €111 €44 €174 €102
12 Val Gardena – Alpe di Siusi Trentino-Alto Adige/Südtirol €159 €76 €83 €80 €72 €103 €63 €183 €135
13 Gran Sasso – Campo Imperatore Abruzzo €64 €30 €34 €35 €25 €40 €28 €75 €53
14 Val di Fiemme – Obereggen Trentino-Alto Adige/Südtirol €221 €68 €153 €71 €64 €172 €134 €243 €198
15 Folgaria/Fiorentini Trentino-Alto Adige/Südtirol €128 €58 €70 €58 €58 €103 €36 €161 €94
16 San Candido/Innichen – Monte Baranci Trentino-Alto Adige/Südtirol €151 €60 €91 €63 €57 €124 €57 €187 €114
17 Innsbruck – Ghiacciaio dello Stubai Austria €143 €68 €76 €73 €62 €86 €65 €159 €127
18 Bardonecchia Piemonte €104 €48 €56 €48 €48 €76 €35 €124 €83
19 Ovindoli Monte Magnola Abruzzo €89 €45 €44 €46 €44 €48 €39 €94 €83
20 Breuil-Cervinia-Valtournenche Valle d’Aosta €127 €59 €68 €59 €59 €84 €52 €143 €111
21 Plose – Bressanone/Brixen Trentino-Alto Adige/Südtirol €158 €68 €90 €68 €68 €105 €75 €173 €143
22 Brunico – Kronplatz/Plan de Corones Trentino-Alto Adige/Südtirol €177 €76 €101 €80 €72 €117 €85 €197 €157
23 Abetone/Val di Luce Toscana €100 €51 €49 €51 €51 €69 €28 €120 €79
24 Chamonix-Mont-Blanc Francia €133 €67 €66 €74 €59 €88 €44 €162 €103
25 Pescasseroli Abruzzo €89 €34 €55 €35 €33 €81 €29 €116 €62
26 Madesimo Lombardia €107 €55 €52 €55 €55 €78 €25 €133 €80
27 Riserva Bianca – Limone Piemonte Piemonte €70 €38 €32 €46 €29 €36 €28 €82 €57
28 Tarvisio – Monte Lussari Friuli-Venezia Giulia €108 €44 €64 €44 €44 €76 €52 €120 €96
29 Etna Sud/Nicolosi Sicilia €72 €35 €37 €35 €35 €37 €37 €72 €72
30 San Vigilio di Marebbe – Kronplatz/Plan de Corones Trentino-Alto Adige/Südtirol €187 €76 €111 €80 €72 €148 €74 €228 €146
31 Etna Nord/Piano Provenzana – Linguaglossa Sicilia €70 €35 €35 €35 €35 €36 €33 €71 €68
32 Campitello Matese Molise €96 €42 €54 €48 €35 €65 €43 €113 €78
33 Passo San Pellegrino/Falcade Trentino-Alto Adige/Südtirol €126 €69 €57 €69 €69 €75 €38 €144 €107
34 Valle Aurina Trentino-Alto Adige/Südtirol €134 €68 €66 €75 €61 €84 €48 €159 €109
35 Pejo 3000 – Peio Trentino-Alto Adige/Südtirol €132 €53 €79 €58 €48 €110 €48 €168 €96
36 Camigliatello Silano Calabria €78 €28 €51 €30 €25 €54 €47 €84 €72
37 Arabba/Marmolada Trentino-Alto Adige/Südtirol €137 €70 €68 €73 €66 €89 €46 €162 €112
38 Zermatt Svizzera €273 €103 €170 €103 €103 €207 €133 €310 €236
39 St. Moritz – Corviglia Svizzera €222 €76 €147 €101 €50 €204 €89 €305 €139
40 Folgarida/Marileva Trentino-Alto Adige/Südtirol €105 €55 €50 €67 €43 €65 €34 €132 €77

Fonte e classifica completa di posizioni e dati comprensivi dei prezzi delle case vacanze disponibile alla pagina: https://www.holidu.it/f/chalet-baite#ski-price-index

Livigno – credits Michaela Rimak

La classifica regione per regione

Le prime dieci posizioni: dal Trentino-Alto Adige a Calabria e Basilicata passando per l’Abruzzo
La classifica vede una forte presenza di località del Trentino-Alto Adige, con ben 17 su 40 di cui ben 5 in top 10. Madonna di Campiglio e Merano 2000 conquistano rispettivamente terza e quarta posizione, grazie a servizi di alta qualità (rispettivamente 221 € e 135 € al giorno). La Valle d’Aosta è rappresentata da Courmayeur, che si piazza quinta con un costo medio di 191 €.
E poi ancora Pinzolo al sesto posto, i comuni
del Parco Nazionale del Pollino, tra Basilicata e Calabria, al settimo posto, fino ad arrivare a Canazei e Alta Badia – Corvara in Badia rispettivamente ottava e nona.
Chiude la top 10 Cortina d’Ampezzo, incantevole località del Veneto prossimacprotagonista, insieme a Milano, delle Olimpiadi Invernali 2026, comprensibilmenteccon il prezzo più alto della top 40, ossia una media tra skipass e alloggio di 280 € alcgiorno.

Trentino e Dolomiti

Gli italiani scelgono località nazionali: solo 4 mete estere

Gli italiani continuano a preferire le destinazioni sciistiche nazionali, con ben 36 località italiane presenti nella classifica.
Tuttavia, alcune mete estere riescono a entrare nella
top 40, tutte concentrate tra Francia, Svizzera e Austria.
La località più alta in classifica è
Innsbruck – Ghiacciaio dello Stubai al 17° posto con un costo medio di 143 € al giorno. Più giù troviamo la località francese di Chamonix-Mont-Blanc, 24ª con un prezzo medio giornaliero di 79 €.
Per la Svizzera si distinguono Zermatt e St. Moritz, al 38° e
39° posto con un costo di rispettivamente 273 € (il secondo più alto dopo Cortina in tutta la top 40 per Zermatt) e 222 € al giorno per St. Moritz.
Queste mete si
confermano scelte di grande prestigio, ideali per chi cerca un’;esperienza internazionale di alto livello.

Sciare in Abruzzo

Località economiche: dove sciare spendendo meno

Chi cerca una settimana bianca a basso costo ha diverse opzioni, principalmente al sud Italia: per Camigliatello Silano in Calabria, il costo medio è di 78 €, più economiche Etna Sud ed Etna Nord con rispettivamente 72 € e 70 € di media.
Il Pollino tra Calabria e
Basilicata si piazza al settimo posto nelle ricerche e con un costo medio di 68 €.
La
località in assoluto più economica è invece Gran Sasso – Campo Imperatore con 64 €: perfetta per chi cerca vette mozzafiato ma economicamente più accessibili.
Forte rappresentanza alpina col Trentino-Alto Adige in prima linea. La forte presenza del Trentino-Alto Adige è evidente, con 17 località su 40.
Oltre alle
5 in top 10, troviamo anche Val Gardena – Alpe di Siusi (12°), Val di Fiemme – Obereggen (14°), Folgaria/Fiorentini (15°), San Candido – Monte Baranci (16°), Plose – Bressanone (21°), Brunico e San Vigilio di Marebbe, entrambe parte del Kronplatz/Plan de Corones (rispettivamente al 22° e 30° posto), e poi ancora Passo San Pellegrino/Falcade (33°), Valle Aurina (34°), Pejo 3000 – Peio (35°), Arabba/Marmolada (37°) e Folgarida/Marileva (40°).
Queste località dimostrano
l’eccellenza e la varietà dell’offerta sciistica della regione, capace di coprire sia comprensori di alto livello sia destinazioni più economiche e accessibili.
L’Abruzzo è presente con 4 località: Alto Sangro – Roccaraso/Rivisondoli (2°), Gran Sasso – Campo Imperatore (13°), Ovindoli Monte Magnola (19°) e Pescasseroli
(25°). La Lombardia, con 3 destinazioni, include Livigno (1°), Bormio (11°) e Madesimo
(26°). La Valle d’Aosta conta 2 località, Courmayeur (5°) e Breuil-Cervinia-Valtournenche
(20°), così come la Sicilia con Etna Sud/Nicolosi (29°) e Etna Nord/Piano Provenzana – Linguaglossa (31°), mentre il Piemonte è rappresentato da Bardonecchia (18°) e Riserva Bianca – Limone Piemonte (27°).
Due località in Calabria: una in comune con la Basilicata e riguardante il Pollino al 7°
posto e Camigliatello Silano (36°).
Le altre regioni con una sola località sono il Veneto con Cortina d’Ampezzo (10°), la
Toscana con Abetone/Val di Luce (23°), il Molise con Campitello Matese (32°), il Friuli-Venezia Giulia con Tarvisio – Monte Lussari (28°).

Il costo degli sky pass

Le località con gli skipass più costosi in alta stagione sono Zermatt (103 €), St. Moritz–Corviglia (101 €), Madonna di Campiglio (85 €), Val Gardena–Alpe di Siusi (80 €) e Brunico (80 €), confermandosi mete d’élite delle Alpi.
All’estremo opposto, le più economiche in alta stagione in fatto di skipass risultano Camigliatello Silano (30 €), Gran Sasso–Campo Imperatore, Pescasseroli, Etna Sud/Nicolosi ed Etna Nord–Piano Provenzana (tutte a 35 €), prezzi decisamente più accessibili e concentrati soprattutto nel Centro e nel Sud Italia.
In bassa stagione, gli skipass più cari si trovano ancora a Zermatt (103 €), seguita da Alta Badia–Corvara (77 €), Madonna di Campiglio (74 €), oltre a Brunico, San Vigilio di Marebbe e Val Gardena–Alpe di Siusi tutte a 72 €.
Le località più economiche in bassa stagione sono invece Gran Sasso–Campo Imperatore e Camigliatello Silano (25 €), Riserva Bianca–Limone Piemonte (29 €), Pescasseroli (33 €) e le due etnee con 35 €, ideali per chi cerca il massimo risparmio.
La classifica completa delle località più ricercate, il prezzo medio degli alloggi e degli skipass in alta e bassa stagione nonché l’ulteriore prezzo medio tra quelli delle due stagionalità per ciascuna località analizzata sono disponibili alla pagina:
https://www.holidu.it/f/chalet-baite#ski-price-index