Festival di Sanremo alternativo. Una canzone un vino

Festival di Sanremo alternativo. Una canzone un vino

Come ogni anno giochiamo col festival di Sanremo e lo facciamo con la nostra sommelier Barbara Tedde che da donna intelligente e spiritosa sta al nostro gioco.
L’abbinamento è quello fra la canzone e un vino che rappresenti la stessa, giochiamo insieme.
Di Barbara Tedde – Un andamento lento, un’emozione da poco. Il Festival di Sanremo 2026, al momento, non lascia traccia.
Inutile soffermarsi su Carlo Conti e Laura Pausini che si scambiano qualche simpatica (?) battuta, gli occhi vanno dritti su Kan Yaman che incarna l’archetipo umano di sesso maschile, una bellezza oggettiva che non ammette contestazioni.

Marco Masini, una sicurezza come il Chianti Classico

Una canzone, un vino

Le canzoni – per lo più – suonano note prevedibili, parole spesso incomprensibili, testi più che adoperati nel tempo. Ed è così che lo sbadiglio arriva a intervalli sempre più brevi, l’occhio si arrende alla palpebra sfinita. La messa  – la stessa – è finita, andate in pace.
Un netto calo di pubblico, così dicono: 9.600.000 spettatori rispetto ai 12.000.000 per il Festiva 2025. Ma son stati più di nove milioni e mezzo di italiani – mica pochi! –  davanti a uno schermo piatto e a un bicchiere pieno.

Dito nella piaga – Che Fastidio!
Da riascoltare con calma, soprattutto per il testo. Il titolo è ciò che molti vorrebbero urlare in ogni momento della giornata. Si ballerà e si canterà in futuro? Forse.
Direi di riflettere con un bel Vermouth bianco con erbe di campo. Numquam di Prato.

Sayf – Tu mi piaci tanto
Lo suggerisce il testo: “Ti tranquillizzi con un calice di vino rosso” e allora beviamoci su, che forse è meglio.
Un bel 
Nero d’Avola, un vino del sud, siciliano, caldo e avvolgente e soprattutto proveniente da una terra non lontana dalla Tunisia. 

Michele Bravi – Prima o Poi
Bravo Bravi, una delle tante canzoni da dimenticatoio, sebbene il timbro non sia male.
Un calice di Amarone della Valpolicella, per ricordarsi che dagli errori nascono anche belle occasioni.

Mara Sattei – Le cose che non sai di me
Scendendo le scale l’apparizione di Madonna è sorprendente (la cantante, s’intende). Una canzone inutile. Ad ogni modo, bellissimo abito.
Merita una coppa di Champagne solo per questo.

Dargen D’Amico – Ai Ai
Geniale – anche per il completo indossato: giacca e pantaloni con disegnati listelli di parquet e un guanto finto (tipo mano di legno) che cade sul palco –  ironica e ballabile.
Anche nel suo testo compare “una bollicina”.
E allora un bel Pet Nat ci sta benissimo: Crazy Crazy di Marto – Germania da uve Muller Thurgau.

Arisa – Magica Favola
Voce meravigliosa, una canzone che calzerebbe a pennello come colonna sonora di un film della Disney.
Una principessa con le corde vocali da usignolo. Merita un bellissimo castello, nella Loira. Sorseggerei un Rosato “Supcon de Fruit”, Rosé d’Anjou 2024 (Cabernet Franc, Gamay, Pinot d’Annuir e Grolleau), ricorda la melagrana e le rose. 

Patty Pravo – Opera
Patty è ormai una statua di cera, del resto è alla soglia degli ottanta, pur mostrando volto e capelli da ventenne. Come fa ad esser così non ci è dato saperlo.
Una canzone bellissima ma la stanchezza della sua voce non fa onore né al testo né alla musica. Patty  Pravo è sempre una Signora della musica e merita una perla enologica italiana.
Un metodo classico, Franciacorta brut millesimato: Bellavista “Teatro alla Scala” (chardonnay e pinot nero).

Luché – Labirinto
L’ennesimo rapper che non ci mancava. Ennesimo testo che non ci mancava. Meglio berci su. E con qualcosa di forte.
Un bel Margarita Sour con mezcal affumicato.  

Tommaso Paradiso – I Romantici
Il titolo da fiction, di quelle su Raiplay o Infinity. Stessa storia, stessa melodia, tutto prevedibile e un ricordo di un genere che riporta agli anni Novanta.
Un vino dell’epoca ci sta tutto, un Lancers, il vino portoghese con la bottiglia verde, quello che dava alla testa solo a guardarlo. E che Dio mi perdoni.

Elettra Lamborghini – Voilà
Ricorda le note di “Made in Italy” di Rosa Chemical, ed è sicuro che ci bombarderanno alla radio quest’estate con Voilà. Purtroppo per noi, la balleremo anche.
E allora, vista la situation, meglio un Gin Tonic (gin consigliato: Ginepraio – si addice anche al testo -, tonica consigliata Fever-Tree). E… Viva la Carrà!

Serena Brancale – Qui con me
Tra le più gettonate: torna una voce, di quelle vere, ricca e virtuosa. Un testo sanremese, classico e innocuo. Quale classico dei più classici?
Chianti Classico 2024 Castello di Ama 

Fulminacci – Stupida
Non male e orecchiabile, melodica e cantabile anche in auto mentre sei ingorgato nel traffico. Un antistress.Leggera, ironica.
Un sorso giovane, fresco ma per niente banale: E’Jamù Tombolo 2024, Incrocio Manzoni bianco. Va giù che un piacere.

Samurai Jay – Ossessione
Se si ascolta viene voglia di bere, solo per dimenticare di averla ascoltata. Mancava solo la voce di Belen sul finale.
Cocktail Martini a raffica. Gin consigliato: Gin Roku con botaniche giapponesi, twist di limone e niente oliva in salamoia. 

Jay Ax – Italia Starter Pack
Ritmo country, si rimpiangono gli Articolo 31, anche qui ci vuole un drink potente.
Whiskey sour (meglio fatto con un bourbon se potete scegliere) 

Fedez e Masini – Male Necessario
Ma era proprio necessario unirsi a Fedez? Forse era un male necessario, mio caro Masini, ma potevi evitarlo. Credo.
La canzone non è affatto male, peccato che ci sia Fedez a scanticchiarci dentro.
Voglio pensare alle nostre colline Masini, alla bellezza che non devi dimenticare mai: Chianti Classico 2024, Molino di Grace. Ti riportiamo a casa subito Marco. 

Levante – Sei Tu
Forse come colonna sono di un film di Genovese non la vedrei male. Amore, sei tu, ripete. Ma nonostante tutto rimane poco nella memoria.
Per ricordarlo meglio aiutiamoci con un lambrusco diversoLambruscante di Barbaterre – Metodo Classico rosé, elegante con sentori di rosa e pasticceria. 

Stella stellina – Ermal Meta
Riprendendo una vecchia filastrocca per bambini, una ballata orecchiabile con un testo significativo. Un testo che porta a immagini di una guerra con troppe vittime innocenti.
Non abbino niente, non ho voglia di bere. 

Avvoltoi – Eddie Brock
Lo psicologo dei cuori infranti suggerisce norme comportamentali alla donna perduta. Praticamente una battaglia persa.
E allora andiamo in Maremma da Moris Farms, Avvoltore IGT toscana rosso (sangiovese – cabernet Sauvignon e Syrah), che è anche in pendant col titolo. 

Per Sempre Sì – Sal Da Vinci
Dopo il tormentone “rossetto e caffè” ballato dai vip, ecco che arriva “Per Sempre”: anche questo farà ballare la Santanché sui tavoli di Cortina? Staremo a vedere.
Certo che grinta e ritmo non mancano, sarà perché l’animo partenopeo non molla mai sul palco di Sanremo.
Un calice di Coda di Volpe (detto anche Caprettone)un vitigno delle pendici del Vesuvio che si addice perfettamente. Azienda a scelta, meglio non far torto a nessuno. 

Tredici Pietro – Uomo che cade
Ed è caduto sulla sfiga del microfono che non funziona, cantando qualche secondo al nulla. Melodia fine anni Ottanta, andiamo su un Amarcord di quelli anni.
Mateurs Rosé, ruffiano e divertente, trovabile in grande distribuzione. E che Dio mi riperdoni. 

Chiello – Ti penso sempre
Più banale di così non si può. Ma alla fine il ritmo non è malissimo.
Vino della costa, un Vermentino spumantizzato, MarBrio delle Cantine di MaremmaPuò diventare, almeno, una canzone estiva. 

Sal Da Vinci, uno dei grandi favoriti

Le bambole di pezza – Resta con me
Tutto al femminile e riuscita a metà. Una band con buoni intenti ma che lascia a desiderare.
La Syrah di Cortona – Commendatore – di Gabriele Mazzeschi, quel pepe che manca alle bambole di pezza.

LDA & Aka 7EVEN – Poesie Clandestine
Ritmo e voce, una canzone che farà breccia tra il pubblico partenopeo. Meno, altrove.
Abbinerei una Falangina del Sannioall’Eurospin ce n’è una niente male. Da spenderci poco.

Nayt – Prima che
Il Sanremo dei rap, ormai è così. Non si capisce quasi niente e si è fatta una certa. Se la noia ha un nome quest’anno si chiama Festival.
Per far passare meglio il tempo un Sangiovese Superiore Riserva DOC Bertinoro – Naso di Falco 2020 – azienda Il Plino. Vino importante e complesso, scorre naturalmente nonostante i suoi 14 gradi.

Malyka  Amane – Animali Notturni
Che voce e che ritmo! Malyka è bellissima, ha charme e un romanticismo non stucchevole. Richiama un ballo del primo appuntamento.
Diamoci dentro con un Trento DOC, un Revì pas dosé, pinot nero e chardonnay in versione elegante: dolomitico.  

Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare
L’ennesima nenia, si è fatto tardi anche per ascoltare.
Tiriamoci su con la vita, una Vernaccia di Sangimignano di Cesani, fresca, intrigante che mette il buon umore anche se si è soli davanti alla Tv.

Raf – Ora e per sempre
Lo stile Raf piace sempre, orecchiabile che, almeno alla prima, non fa impazzire.
Ci sta un cocktail come un Negroni con il Vermouth Del Professore per rifocillarsi. 

Maria Antonietta e Colombre
La felicità e basta – La felicità? “Facciamo insieme una rapina, baby!”, loro se la prendono e basta tra le note di un motivetto da pubblicità di una bevanda estiva.
Ottima idea per bersi un Moscato d’Asti di Criolindolce ma non troppo, bollicine composte e buonumore a volontà. 

Leo Gassman – Naturale
Una canzone naturalmente come tante e qualche stonatura in qua e là.
Consiglio di tornare a scuola con l’azienda Musiké,  di Peppe Vessicchio. Sesto Armonico – Trebbiano d’Abruzzo – Musiké. Perchè il Maestro faceva anche il vino, affinandolo con la musica. Eh! Se il vino potesse cantare… 

Francesco Renga – Il meglio di me
Intonazione al top, bella canzone e testo introspettivo. Renga non delude, ci piace anche a tarda notte, dopo una full immersion di note stonate.
Terminiamo con classe e eleganza adeguate:  Nebbiolo di Carema DOC Etichetta Nera, Ferrando. 

I borghi più romantici d’Italia per una fuga d’amore

I borghi più romantici d’Italia per una fuga d’amore

Se siete alla ricerca di un’alternativa ai luoghi più noti per un fine settimana romantico, l’Italia è ricca di piccoli borghi incantevoli, perfetti per una fuga d’amore.
Ecco alcuni dei gioielli nascosti da scoprire per vivere a due un fine settimana d’amore.

1. Civita di Bagnoregio: Il borgo che sembra un sogno

Conosciuta come “la città che muore”, Civita di Bagnoregio di cui vi abbiamo parlato anche per un week end d’autunno ha un’atmosfera fiabesca e unica perfetta anche per una fuga romantica.
Passeggiare tra le sue stradine in pietra e godersi il tramonto sulla vallata è un’esperienza indimenticabile, ,unico rischio l’affollamento…

Monte Isola, Photo credit: Ivan Zanotti Photo on Visualhunt.com

2. Monte Isola: un’Isola romantica sul lago d’Iseo

La più grande isola abitata lacustre d’Europa è un piccolo borgo che si trova nel cuore del lago d’Iseo. Una destinazione perfetta per una fuga romantica grazie alla sua atmosfera tranquilla, ai paesaggi mozzafiato e all’assenza di automobili (solo residenti e mezzi di servizio possono circolare, il che la rende ancora più suggestiva). Un isola che regala panorami mozzafiato e un’atmosfera davvero intima. Perfetto per una passeggiata sul lungolago e una cena a base di pesce fresco.

3. Castelluccio di Norcia: un panorama da cartolina

Situato nel cuore dei Monti Sibillini, questo borgo è famoso per la sua fioritura spettacolare che vi consigliamo di vivere a primavera. ma di cui avrete letto anche nella nostra graduatoria dei borghi panoramici da non perdere.
Castelluccio è perfetta anche per una fuga nel segno della natura che qui è davvero prorompente fra silenzio e momenti di puro romanticismo.

Tellaro.
Photo credit: giorgiorodano46 on Visualhunt.com

4. Tellaro: un angolo di Liguria nascosto

Meno affollato rispetto alle Cinque Terre, Tellaro è un borgo di pescatori con case color pastello e un’incredibile vista sul mare. e anch’esso fra i nostri borghi panoramici da non perdere.
Un luogo perfetto per un weekend rilassante ammirando paesaggi unici strappati dall’uomo alla natura, per respirare l’aria salmastra fuori stagione e per brindare con un vino unico.

5. Santo Stefano di Sessanio: un tuffo nel passato

Avrete letto di questo borgo medievale abruzzese nel nostro articolo sui week end d’autunno ma Santo Stefano di Sessanio è molto di più.
E’ un gioiello di pietra che rappresenta un perfetto esempio di recupero con le sue locande accoglienti e un’atmosfera unica. Ideale per le coppie che amano la tranquillità e la storia.

6. Gradara: tra storia e passione

Con il suo castello medievale la marchigiana Gradara è un luogo carico di fascino e leggende ed è considerata addirittura la capitale del Medioevo per la sua spettacolare rappresentazione in costume.
Vivere una fuga romantica a Gradara vuol dire calarsi nella storia romantica e leggendaria di una delle coppie più famose della letteratura. Paolo e Francesca, gli sfortunati amanti citati nella Divina Commedia di Dante.

7. Borghetto sul Mincio: un rifugio romantico tra i mulini

Un piccolo borgo vicino a Verona con ponti, mulini ad acqua e un’atmosfera fiabesca.
Perfetto per una passeggiata mano nella mano. Borghetto, una delle città turrite del veronese è riconosciuta come uno dei borghi più belli d’Italia.
Un unicum urbanistico al cui centro si pongono il rapporto simbiotico con il fiume Mincio e le antiche fortificazioni risalenti al periodo medievale, in un dialogo ininterrotto tra storia e natura che conquqista i cuori più romantici.

 

5 idee giramondo per un San Valentino speciale

5 idee giramondo per un San Valentino speciale

Un treno d’epoca, un pic nic, l’aurora boreale, un giardino segreto e il Bow brigde a New York.
Sono le 5 esperienze per un San Valentino lontano dai (non) luoghi comuni. Talmente belle e particolari… che valgono sempre e non solo il 14 febbraio.
Così come due viaggi nello stesso luogo possono essere molto diversi, allo stesso modo, per San Valentino, il tasso di romanticismo di una serata o di una fuga cambia a seconda della particolarità delle scelte che si fanno.
Una 
cena a lume di candela o un massaggio di coppia generico non bastano, insomma, per accendere l’incanto o concretizzare il sogno di regalare a chi si ama qualcosa di indimenticabile.
Ecco qui di seguito i suggerimenti di una nota agenzia per 5 esperienze tra le più romantiche e originali per un San Valentino lontano dai (non) luoghi comuni e da cogliere al volo se non si è ancora deciso cosa fare.

Aranjuez

1 – Nel cuore della Spagna su un romantico treno d’epoca

Si chiama Tren de la Fresa e già questo è sufficiente a far presagire qualcosa di dolce e speciale.
È un treno d’epoca, con alcuni vagoni degli anni ’20, e il nome è legato alla tradizione di offrire fragole a bordo nel corso del viaggio: viene rispettata anche attualmente e il personale è vestito in abiti storici per rendere piacevolmente più realistica l’ambientazione.
Parte dalla capitale e arriva ad Aranjuez, seguendo il primo tracciato ferroviario spagnolo inaugurato nel 1851 per collegare Madrid con l’immenso Palacio Real de Aranjuez.
Vicino al palazzo (da visitare) e ideale per passeggiate mano nella mano, c’è il Giardino dell’isola, inaugurato nel 1733 e Patrimonio dell’Unesco, con i suoi ponticelli, i viali e le fiabesche fontane dedicate a personaggi mitologici. 

La spiaggia di Salalah

2 – Oman: picnic romantico con vista sul blu

Se oltre a voler creare un’ambientazione idilliaca, si desidera fare un break al caldo, in Oman, (si può partire anche last minute: per vacanze fino a 14 giorni non serve il visto) si possono mettere insieme al meglio tutte e due le cose.
Meta perfetta è Salalah: la spiaggia di Fazayah, ha letteralmente dell’incredibile, tra sabbia candida, acqua dalle turchesi trasparenze e scogliere a picco sul mare.
Con questa spettacolare quinta che fa da sfondo, oltre a una giornata di rigenerante relax in pieno inverno, ci si può godere uno scenografico pic-nic, esclusivamente solo per due

L’aurora boreale sulle isole Lotofen

3 – In Norvegia, l’aurora boreale dal mare

Una piccola imbarcazione, una cena di ispirazione gourmet con raffinati piatti e amuse bouche preparati con le eccellenze della terra e del mare della Norvegia e, poi, a un certo punto arriva lei, l’aurora boreale che rende indimenticabile una serata apparentemente perfetta già soltanto con le prime due cose. I colori di questo fenomeno naturale sono di per sé uno spettacolo che non si vorrebbe mai smettere di guardare, ma visti dal mare di Tromsø, sono ancora più belli.
E il coinvolgente racconto di una guida esperta contribuisce a rendere emozionante la serata. 

Tolosa

4 – Un giardino segreto francese lontano dalle mete più battute

Non Parigi, ma Tolosa: sì! Perché la capitale francese sarà pure il luogo per eccellenza degli innamorati, ma per qualche giorno a due, con quell’allure che ha solo la Francia, ma un po’ più intima, una città con meno turisti e in cui mescolarsi alla gente locale, può essere più suggestiva.
Invece della Senna, c’è la Garonna, altrettanto magnetica e per scambiarsi frasi romantiche il punto ideale è un angolo (quasi) segreto dell’immenso Parco Compans-Caffarelli: il giardino giapponese Pierre Baudis, classificato come “Jardin remarquable de France”, che ricrea una sintesi dei giardini di Kyoto.
Da mettere in agenda per i momenti da raccontarsi più e più volte, il suo piccolo ponte rosso e padiglione del tè

Selfie a New York

5 – New York: fuga di un weekend per la proposta della vita

Attraversare l’Atlantico per un weekend: di solito, se si decide di andare a New York, lo si fa per più giorni, ma se si vuole rendere piacevolmente un po’ irrazionale lo scambio di una promessa o farla, magari, a sorpresa, partendo senza svelare nulla all’altra persona, starci soltanto un fine-settimana rende il viaggio un magico stargate romantico tra il prima e il dopo di una storia d’amore.
Un grande classico per le proposte è Bow Bridge a Central Park, lo storico ponte in ghisa che attraversa il The Lake, costruito tra il 1859 e il 1879.
Una leggenda vuole che non si possa dire di no. Da cercare, la scultura vincitrice a tema romantico del concorso indetto in occasione di San Valentino e che viene esposta a Times Square. A cui far seguire, magari, una cena a bordo di una piccola barca sul fiume Hudson o, sempre tenendosi vicini all’acqua, al raffinato River Cafè di Brooklyn: è proprio sotto il celebre ponte e la vista sullo skyline di Manhattan è letteralmente unica. È bene ricordarsi di prenotare con molto anticipo.

San Valentino fuori rotta: 6 mete romantiche (e poco scontate) in Italia, Europa e nel mondo

San Valentino fuori rotta: 6 mete romantiche (e poco scontate) in Italia, Europa e nel mondo

Parigi, Venezia, Roma? Bellissime, certo.
Ma se quest’anno San Valentino fosse l’occasione per sorprendersi davvero?
Per chi sogna una fuga romantica lontano dalle folle, tra borghi sospesi, città segrete e atmosfere da film, ecco sei destinazioni poco scontate dove innamorarsi — o reinnamorarsi — viaggiando.

Castelmezzano, deposistphotos

1 – Castelmezzano (Basilicata).Il borgo sospeso tra le nuvole

Nel cuore delle Dolomiti Lucane, Castelmezzano sembra scolpito nella roccia. Un luogo intimo, silenzioso, dove il tempo rallenta.
Perché andarci: per i vicoli in pietra e i panorami mozzafiato, per i suoi t
ramonti che sembrano dipinti e per l’atmosfera da fiaba medievale.
Potete p
asseggiare in centro mano nella mano tra le case, scegliere una cena romantica in una trattoria di montagna, ammirare la vista sul borgo illuminato di notte.
Per le coppie più coraggiose ricordiamo che qui passa il famoso Volo dell’Angelo: una zipline sospesa tra le montagne.

Sabbioneta. Depositphotos

2 – Sabbioneta (Lombardia). La città ideale dell’amore rinascimentale

Piccola, elegante e perfetta: Sabbioneta è una perla rinascimentale Patrimonio Unesco, ancora poco battuta dal turismo di massa.
Bisogna andarci per l’ordine, l’armonia e la bellezza. Qui zero caos e massimo romanticismo. E’ una meta perfetta per un weekend slow.
Sabbioneta è un piccolo gioiello rinascimentale nel cuore della pianura padana, in provincia di Mantova, progettato nel Cinquecento come “città ideale” dal duca Vespasiano Gonzaga. Perfettamente geometrica, elegante e armoniosa, è oggi Patrimonio Unesco e conserva intatto il fascino di un centro storico a misura d’uomo.
Passeggiare per Sabbioneta significa immergersi in un’atmosfera raffinata e silenziosa, tra palazzi nobiliari, piazze ordinate e scorci senza tempo. Il Teatro all’Antica, uno dei primi teatri stabili d’Europa, è uno dei suoi simboli più preziosi.
Lontana dal turismo di massa, Sabbioneta è la meta ideale per chi cerca una fuga romantica slow, fatta di cultura, bellezza e tranquillità. Un luogo dove il passato dialoga con il presente e dove ogni angolo racconta una storia di arte, equilibrio e misura.
Da sottolineare che Sabbioneta è stata progettata come “città ideale”. Una metafora perfetta per un amore in equilibrio.

Kotor

3 – Kotor (Montenegro). Medioevo e mare in versione segreta

Facciamo un salto in Europa e fermiamoci in Montenegro per scoprire un mix sorprendente tra fiordo nordico e Mediterraneo. Siamo nella romantica, misteriosa e ancora autentica Kotor.
Un borgo marino storico e medievale da non perdere ma da visitare anche per la sua b
aia spettacolare da vivere all’aperto grazie al clima mite anche in inverno.
Da non perdere la salita alla Fortezza di San Giovanni per poi perdersi per i vicoli ciottolati e godersi un aperitivo vista mare.
Una curiosità: qui il mare sembra
un lago alpino. Un effetto ottico che incanta.

Český Krumlov

4 – Český Krumlov (Repubblica Ceca). La città delle favole

In quella parte d’Europa più pura e genuina meno battuta ancora dal turismo di massa suggeriamo anche per i più romanitici questa cittadina che sembra uscita da un libro illustrato.
C’è tutto: il castello, il fiume e i tetti rossi a Český Krumlov non un borgo ma pura magia.
Visitarla sarà come entrare in una fiaba e scoprire una parte di Repubblica Ceca davvero affascinante fuori dalla pazza folla di Praga; una meta perfetta da vivere anche in inverno.
Da ammirare il castello e il centro storico e poi da non perdere una passeggiata romantica lungo la Moldava. Se poi ci andate di sera con la nebbia e le luci soffuse, vi sembrerà di essere su un set cinematografico.

Chefchouaen

5 – Chefchaouen (Marocco). La città blu dell’amore

Facciamo un salto sull’altra sponda del Mediterraneo e fermiamoci in Marocco. Dove è facile lasciarci affascinare dalla bellezza di Chefchaouen, un labirinto azzurro tra le montagne del Rif. Una meta poetica, rilassante e unica al mondo dove è bello andare per i suoi colori irreali, il ritmo lento e la sua fotogenia unica.
Perdetevi fra i vicoli alla ricerca dello scatto perfetto, godetevi un tè alla menta al tramonto e dedicatevi allo shopping di qualche oggetto indimenticabile dell’artigianato locale.
Forse non tutti sanno che i
l blu che domina tutto serve anche a tenere lontane zanzare e caldo. Bellezza e utilità.

Colmar

6 – Colmar (Francia). La Piccola Venezia d’Alsazia

Canali, case colorate e luci soffuse. La piccola Venezia francese è meta ideale anche per San Valentino perché qui il romanticismo si esprime allo stato puro.
Una piccola perla dell’Alsazia sospesa tra atmosfera fiabesca e tradizione europea. Le sue case a graticcio color pastello, i canali della Petite Venise e le strade acciottolate la rendono una delle città più romantiche e suggestive del mondo.

Passeggiare per Colmar significa immergersi in un mix unico di cultura francese e tedesca, tra bistrot accoglienti, cantine vinicole e piazze intime.
È la meta ideale per chi cerca un viaggio lento, elegante e autentico, lontano dal turismo di massa, perfetto per una fuga di coppia tra romanticismo, buon cibo e scorci da cartolina. Da ricordare che questo luogo ispirò i villaggi Disney.

Hallstatt (Austria)

7 – Hallstatt (Austria). Il villaggio da cartolina

Nel cuore dell’Austria, sulle rive di un lago alpino con casette da sogno si trova questa meta da cartolina dove potete passeggiare in un paesaggio irreale che pare uscire dal pennello di un aquarellista.
Hallstatt è un minuscolo villaggio affacciato su un lago alpino, incastonato tra le montagne del Salzkammergut, in Austria, ed è considerato uno dei luoghi più belli e fotografati d’Europa.
Le sue casette in legno riflesse nell’acqua, il campanile che domina il panorama e le vette tutt’intorno creano un’immagine da cartolina che sembra irreale.
Passeggiare per Hallstatt significa muoversi in un’atmosfera sospesa, fatta di silenzio, natura e lentezza. Il borgo cambia volto con le stagioni: in estate è luminoso e romantico, in autunno dorato, in inverno si trasforma in un villaggio innevato da fiaba.
Oltre alla bellezza paesaggistica, Hallstatt ha una storia antichissima legata alle miniere di sale, attive da migliaia di anni. È una meta perfetta per chi cerca intimità, relax e scenari mozzafiato, ideale per una fuga romantica lontano dal caos delle grandi città.

Luang Prabang

8 – Luang Prabang (Laos). Spiritualità e romanticismo sul Mekong

Facciamo un salto dall’altra parte del mondo e andiamo nel magico oriente. Qui esiste un luogo delicato, profondo, spirituale e ideale per chi cerca un San Valentino diverso.
Potete lasciarvi ammaliare dai templi
dorati, dalla natura tropicale e dal clima particolarmente mite per questa zona d’Asia.
Luang Prabang è una delle città più affascinanti del Sud-Est asiatico. Situata alla confluenza dei fiumi Mekong e Nam Khan, nel nord del Laos, è Patrimonio Unesco e conserva un’anima autentica e profondamente rilassante.
I suoi templi dorati, le case in stile francese e le strade tranquille creano un ambiente intimo e suggestivo, ideale per chi cerca un viaggio lento e romantico.
All’alba, la cerimonia dei monaci che raccolgono le offerte in silenzio regala uno dei momenti più emozionanti da vivere in coppia.
Intorno alla città si trovano cascate turchesi, foreste tropicali e villaggi tradizionali, perfetti per escursioni nella natura. Luang Prabang è la meta ideale per chi vuole staccare davvero, ritrovare il contatto con sé stesso e condividere un’esperienza profonda, fatta di bellezza, pace e semplicità.
Ricordate che qui siete in uno dei luoghi più “zen” del mondo: perfetto per coppie che vogliono rallentare.

San Valentino non è una destinazione famosa. È un momento. È svegliarsi in un borgo silenzioso. Guardare un tramonto sconosciuto. Scoprire un posto nuovo insieme.
Che sia tra le montagne lucane, sulle rive del Mekong o in un borgo rinascimentale, l’importante è partire con il cuore aperto.
Perché i viaggi migliori sono quelli che si ricordano in due.

 

La Strada Atlantica: il nastro d’asfalto che sfida l’oceano norvegese

La Strada Atlantica: il nastro d’asfalto che sfida l’oceano norvegese

Tra le meraviglie naturali e ingegneristiche del Nord Europa, poche strade riescono a evocare lo stesso senso di vertigine e libertà dell’Atlanterhavsveien, meglio conosciuta come Strada Atlantica. Un percorso panoramico sospeso tra mare e cielo che collega Kristiansund e Molde, attraversando un mosaico di isole, scogli e fiordi grazie a una sequenza di otto ponti sinuosi che sembrano danzare sopra l’Oceano Atlantico.
Qui il viaggio non è mai solo un trasferimento: è un’esperienza sensoriale totale, un dialogo continuo tra l’uomo e una natura potente, primordiale, spesso imprevedibile.


Un capolavoro di ingegneria dove la natura detta le regole

La Strada Atlantica si sviluppa per circa otto chilometri lungo uno dei tratti di costa più selvaggi della Norvegia. Il suo simbolo assoluto è lo spettacolare Storseisundet Bridge, il ponte curvo che, visto da certe angolazioni, sembra interrompersi nel vuoto per poi riapparire tra le onde. Un’illusione ottica diventata icona, fotografata e celebrata in tutto il mondo.
Inaugurata nel 1989 dopo sei anni di lavori complessi e un investimento superiore ai 120 milioni di corone norvegesi, l’opera nacque come alternativa a un collegamento ferroviario mai realizzato. La scelta si rivelò visionaria: dal 2005 la Strada Atlantica è stata proclamata “Costruzione norvegese del secolo” ed è oggi considerata una delle strade più spettacolari del pianeta.


Quando il meteo trasforma la strada in un’avventura

La fama della Strada Atlantica è legata anche alla sua reputazione di percorso estremo. In alcuni periodi dell’anno, soprattutto in autunno e inverno, il vento può diventare impetuoso e le mareggiate si infrangono contro i ponti con una forza impressionante. Guidare qui significa rispettare la natura e accettare che sia lei a dettare il ritmo.
Nonostante ciò, la strada è progettata secondo elevati standard di sicurezza. Il vero segreto è pianificare: controllare le previsioni meteo, evitare le giornate di tempesta e concedersi il tempo di fermarsi nelle numerose aree panoramiche, pensate per ammirare lo spettacolo senza fretta.

Un viaggio che va oltre la guida

Percorrere l’Atlanterhavsveien significa sentirsi parte del paesaggio. Le isole scolpite dal vento, gli scogli che emergono dall’acqua come sculture naturali, il cielo che cambia colore nel giro di pochi minuti: ogni chilometro regala una prospettiva diversa.
Lungo il tragitto non mancano occasioni per fotografare, osservare foche, uccelli marini, pescare o semplicemente fermarsi ad ascoltare il rumore dell’oceano. Nei dintorni, kayak, trekking costieri ed escursioni tra montagne e fiordi completano un’esperienza che va ben oltre la semplice idea di strada panoramica.
La Strada Atlantica non è solo un’infrastruttura: è un viaggio emotivo, un confine sottile tra civiltà e natura selvaggia.

Marzo si apre in Val d’Ega “le piste del gusto”

Marzo si apre in Val d’Ega “le piste del gusto”

Tra il 13 e il 29 marzo 2026 torna in Val d’Ega £”Bee & snow” che porta il sapore delle Dolomiti nei comprensori sciistici di Carezza e Latemar a Obereggen (Bolzano).
Chi pensa che la combinazione di inverno, neve e montagna dia come risultato una dimensione riservata esclusivamente agli appassionati di sci e snowboard, non ha mai messo piede in Val d’Ega (Bolzani).
Nel cuore soleggiato delle Dolomiti, porta d’accesso al paradiso del Patrimonio dell’Umanità Unesco, la fase finale della stagione sciistica offre tradizionalmente l’occasione per celebrare la verve enogastronomica di una regione che si esalta sulle piste ma è anche in grado di stupire a tavola. 

Foto Gunther-Pichler

Un fine stagione di gran gusto

Dal 13 al 29 marzo 2026, le settimane del gusto Beef & Snow coinvolgono ancora una volta rifugi e ristoranti delle aree sciistiche di Carezza e Latemar a Obereggen in una festa della tradizione altoatesina, per deliziare gli ospiti con piatti d’eccellenza a base di pregiata carne bovina locale della Val d’Ega.
Sebbene i prodotti autoctoni vengano valorizzati durante tutto l’anno, in questo periodo l’attenzione si concentra in modo particolare sulla varietà delle specialità del territorio.
La stretta collaborazione tra agricoltura e turismo che rafforza le filiere della zona e mette l’accento sulla qualità dell’offerta è il presupposto di un viaggio culinario tra creazioni tipiche e interpretazioni innovative.

Foto Günther Pichler

Il tour dei sapori

Franzin Alm, Laurins Lounge e Latmor Alm a Carezza, e Mayrl Alm, Sporthotel Obereggen, Rifugio Oberholz e Sonnalp Gourmetstube a Obereggen sono le tappe di un ideale tour nel sapore che ha il proprio momento clou alle 11:00 di sabato 14 marzo nell’evento speciale alla Baita Gardoné di Predazzo/Latemar, quando lo chef ospite Philip Lochmann porterà la cucina stellata della prestigiosa Johannesstube sulla terrazza Mountain Riviera.
Piatti creativi a base di ingredienti regionali, una vista panoramica mozzafiato e i DJ set di DJ Patex rendono questo appuntamento l’imperdibile vetta dell’edizione 2026 di Beef & Snow.