Ott 21, 2023 | Enogastronomia, Territori
L’oleoturismo si presenta come uno dei momenti simbolici del turismo italiano in autunno e l‘Umbria si conferma la regione più attiva nel promuovere l’extra vergine d’oliva italiano.
La prima edizione de “La Grande Pedalata lungo la Fascia Olivata Assisi – Spoleto” in programma il 28 ottobre 2023, sarà l’evento di apertura della XXVI edizione di Frantoi Aperti in Umbria, l’ormai celebre manifestazione che dal 28 ottobre al 26 novembre 2023 festeggerà l’arrivo del nuovo Olio extravergine d’oliva, ravvivando il periodo della frangitura, con visite esperienziali in frantoio e un fitto calendario di iniziative ambientate tra la cornice naturale degli oliveti e la suggestione medievale dei tanti comuni aderenti.

Umbria: la regione dov’è nato l’oleoturismo
A presentare l’evento alla fiera del turismo di Rimini Paolo Morbidoni, Presidente dell’Associazione Strada Olio e.v.o. Dop Umbria che organizza i due eventi e che ha voluto evidenziare come “l’Umbria fa oleoturismo da 26 anni non solo con l’evento Frantoi Aperti, ma con una rete di eccellenze sul territorio, fatta da privati, comuni, con il supporto indispensabile delle Istituzioni e della Regione Umbria; che tiene insieme le migliori realtà produttive e territoriali che l’Umbria offre.
Il successo consolidato di un evento come Frantoi Aperti e di tutti gli spin off collegati (#ChiaveUmbra sperimentazioni artistiche nel paesaggio olivato, Olio a Fumetti – DJ set e Live Drawing nei Frantoi, Suoni dagli ulivi secolari) è il frutto non solo di una rete vera tra pubblico e privato, che si declina in un programma ricchissimo e policentrico, figlio di molte mani volenterose, ma anche di una strategia di qualificazione dei contenuti, di una idea di comunicazione e di una continuità operativa che viene garantita da un soggetto unico come la Strada dell’olio.
Questo marca una differenza sostanziale tra l’avere un’offerta frammentata, estemporanea e poco coerente oppure un prodotto turistico davvero spendibile sul mercato. Una Regione intera che per oltre un mese organizza una grande festa dell’accoglienza in cui fare esperienze uniche che tengono insieme con un filo rosso produzione di qualità, paesaggio, borghi, cultura e tradizione è davvero un unicum in Italia e uno dei pochi esempi di eventi oleoturistici a livello internazionale.”

Frantoi Aperti in Umbria 2023
Accreditato come evento simbolo dell’oleoturismo in Italia, Frantoi Aperti in Umbria offrirà ai visitatori, anche questo anno, la possibilità di vivere l’esperienza del frantoio in lavorazione, assistendo alla produzione dell’olio nuovo e immergendosi in questi luoghi divenuti multifunzionali che, pur mantenendo uno spirito fedele alla tradizione, mostrano un’attenzione crescente per le innovazioni di design e, soprattutto, una propensione sempre più marcata per l’accoglienza, che proprio in occasione di Frantoi Aperti trova il momento ideale per esprimersi al meglio, infatti ogni frantoi durante il mese di Frantoi Aperti proporrà iniziative per grandi e bambini di avvicinamento e conoscenza dell’olivo, dell’olio e.v.o. e delle tradizioni ad esso collegate.
Novità di quest’anno saranno: l’evento di apertura di Frantoi Aperti, in programma nella giornata di sabato 28 ottobre, organizzato in collaborazione con FIAB Umbria, YouMobility – marketplace della mobilità sostenibile e Ciclostorica la Francescana “La Grande Pedalata Lungo la Fascia Olivata dei Colli Assisi – Spoleto”, un itinerario di oleoturismo in bike e e-bike lungo i percorsi ciclabili che attraversano lo spettacolare paesaggio pedemontano di oltre 40 chilometri in cui la coltivazione dell’olivo, inserendosi in modo armonico nel contesto naturale, ha contribuito nei secoli a modellare l’ambiente creando un “paesaggio culturale vivente” (per informazioni www.lagrandepedalata.it); il “Tour degli Olivi Giganti Patriarchi nel territorio Amerino Tipico”, un itinerario che mette in rete i luoghi iconici del territorio Amerino legati alla coltura e cultura dell’olio e.v.o., che porterà a visitare la collina degli olivi secolari Rajo di Montecampano in Amelia, passando per antichi frantoi, frantoi moderni e la collezione mondiale di olivi “Olea Mundi” di Lugnano in Teverina; e le passeggiate per bambini tra fiabe, olivi e frantoi con la “CamminAttrice” Loretta Bonamente che coinvolgerà i bambini nel racconto di storie sugli alberi, gli olivi e l’olio, per poi accompagnarli in visita nei frantoi del circuito per una merenda a base di pane e olio appena franto.

Cinque fine settimana e un programma ricchissimo
I cinque weekend di Frantoi Aperti si susseguiranno poi con un nutrito programma di iniziative che, pur vedendo al centro dei riflettori come protagonisti indiscussi i frantoi e l’olio e.v.o., proporranno ai visitatori una variegata gamma di possibilità esperienziali, all’insegna delle passeggiate e dei trekking naturalistici, degli itinerari artistici e alla scoperta delle bellezze architettoniche dei borghi medievali umbri e della conoscenza del vasto patrimonio agroalimentare ed enologico dell’Umbria, senza trascurare l’ambito musicale e dell’intrattenimento ludico.
Verranno infatti proposte: #ChiaveUmbria|InNatura – Sperimentazioni artistiche nel Paesaggio Olivato”, storico spin off che accompagna ormai da 10 anni Frantoi Aperti, incentrato sul linguaggio dell’arte contemporanea, organizzato da Palazzo Lucarini Contemporary, che offrirà chiavi di accesso inedite e sperimentali sul territorio umbro, la natura e il rapporto uomo-ambiente.
“Musica nelle Abbazie” una mini rassegna di concerti in alcune delle Abbazie immerse tra gli argentei olivi umbri, come ad esempio l’Abbazia di Sassovivo di Foligno, l’Abbazia benedettina di San Felice a Giano dell’Umbria e l’Abbazia della Santissima Annunziata di Amelia; e “Suoni dagli ulivi secolari”, la piccola rassegna musicale pensata per esaltare il dialogo tra la musica e gli ulivi che proporrà concerti in luoghi particolarmente evocativi del paesaggio olivicolo umbro ed in prossimità degli ulivi secolari più rappresentativi della regione, veri e propri monumenti naturali.
Le iniziative artistico – culturali saranno “collegate” e fruibili grazie a bus navette, passeggiate guidate a piedi e in e-bike, che collegheranno gli oliveti ai borghi ed alle città d’arte ad alta vocazione olivicola, dove si terranno feste di celebrazione della raccolta e frangitura delle olive, con esposizioni di artigiani di olio di qualità e di altri prodotti enogastronomici locali, concerti e spettacoli musicali, visite guidate dei centri storici e dei musei tematici, assaggi di pane e olio nelle piazze, aperture straordinarie di castelli e palazzi e tante iniziative immaginate per coinvolgere i più piccoli e le famiglie.

Assisi e i suoi oliveti
Le iniziative nei comuni di “frantoi aperti”
Ad aprire l’evento nel primo fine settimana di Frantoi Aperti saranno, sabato 28 e domenica 29 ottobre: Assisi (Perugia) che sarà protagonista con Unto – Unesco, natura, territorio, Olio e Todi (Perugia) dove è in programma “Colori et Olio”(dal 28 ottobre al 1° novembre).
Sparsi per tutta la regione poi, i borghi e le città d’arte, su cui si accenderanno i riflettori nei successivi quattro fine settimana di Frantoi Aperti: il 4 e 5 novembre a Giano dell’Umbria (Perugia) si terrà “La Mangiaunta” (3, 4 e 5 novembre); Gualdo Cattaneo (Perugia) il borgo dei Castelli proporrà “Sapere di pane, sapore di olio”; Trevi (Perugia) la “Capitale dell’Olio” proporrà“Festivol,Trevi tra olio, arte, musica e papille”, mentre ad Assisi (Perugia) proseguirà Unto nei castelli e nel territorio.
Il terzo fine settimana di Frantoi Aperti, 11 e 12 novembre, ad accogliere i visitatori saranno Assisi (Perugia) con Unto nei castelli e nel territorio; Bettona (Perugia) con “Bettona produce eccellenze: olio extravergine…e non solo!” (sabato 11 novembre); Campello sul Clitunno con la “Festa dei Frantoi e dei Castelli” che animerà il Castello di Acera domenica 12 novembre; Castel Ritaldi “Il Paese delle Fiabe”, dove è in programma “Frantotipico”.
Il quarto fine settimana, 18 e 19 novembre, protagonisti saranno i borghi di: Assisi (Perugia) con Unto nei castelli e nel territorio; Arrone (Terni) con “Amor d’Olio”; Campello sul Clitunno (Perugia), con la “Festa dei Frantoi e dei Castelli” che animerà in particolare la Piazza della Bianca (domenica 19 novembre); e Spello (Perugia) con “L’Oro di Spello – Festa dell’olivo e Sagra della Bruschetta” (dal 17 al 19 novembre).
A chiudere questa edizione di Frantoi Aperti in Umbria, nel fine settimana del 25 e 26 novembre, saranno Assisi (Perugia) con “Unto nei Castelli del territorio”, Amelia (Terni) dove si terrà il “Tour degli Olivi Giganti Patriarchi nel territorio Amerino Tipico” (domenica 26 novembre); Spoleto (Perugia) che proporrà “Eat – Enogastronomia a Teatro” (dal 23 al 26 novembre).
Durante i cinque fine settimana di Frantoi Aperti inoltre, i comuni che si affacciano su lago Trasimeno, organizzeranno eventi di celebrazione della raccolta e frangitura delle olive dove a farla da protagonista sarà l’olio di cultivar Dolce Agogia.
Nei 5 fine settimana di Frantoi Aperti in Umbria infine, alcuni degli chef del circuito “Umbrian #EVOOAmbassador – Testimoni di oli unici” – la rete creata dalla Strada dell’olio e.v.o. Dop Umbria che seleziona i migliori ristoranti ed enoteche umbri in cui trovare prodotti di qualità tra cui una ricca selezione di oli e.v.o. prodotti in Umbria – proporranno nei loro ristoranti menù di terra e di lago in abbinamento con gli oli e.v.o. di qualità dei produttori aderenti a Frantoi Aperti 2023.

La grande pedalata lungo la fascia olivata Assisi-Spoleto
Sabato 28 ottobre 2023 nel cuore verde dell’Umbria si terrà la prima edizione de “La Grande Pedalata lungo la Fascia olivata Assisi-Spoleto” – evento di apertura della XXVI edizione di Frantoi Aperti in Umbria – un itinerario di oleoturismo in bicicletta guidato e assistito, percorribile in bike e e-bike che coniuga natura, paesaggio, enogastronomia, arte e valorizzazione dei luoghi di produzione dell’olio e.v.o.
L’evento, organizzato da Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria con il partner tecnico You Mobility – Marketplace della Mobilità (https://youmobility.it/) ed in collaborazione con FIAB Umbria e Ciclostorica La Francescana; condurrà i partecipanti alla scoperta della Fascia olivata Assisi-Spoleto, un paesaggio pedemontano appenninico esteso oltre 40 km che è il frutto dell’interazione millenaria e armonica tra natura e azione antropica e che vede come protagonista indiscussa la coltivazione dell’olivo.
Considerata un esempio di “paesaggio culturale vivente”, risultato dell’opera combinata di uomo e natura, la fascia olivata, che comprende 9000 ettari coltivati e sei comuni umbri coinvolti, ha ottenuto il riconoscimento di “Paesaggio rurale storico” dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, fa parte dei Sistemi del Patrimonio agricolo di rilevanza mondiale della Fao ed è attualmente candidata a diventare Patrimonio UNESCO.
Articolata su un percorso ad anello di circa 40 Km, parte di un itinerario cicloturistico permanente di 120 Km percorribile tutto l’anno in maniera libera e autonoma, la Grande Pedalata avrà inizio con il ritrovo dei partecipanti alle ore 8.00 ad Assisi (Pg), presso il Bosco di San Francesco, luogo FAI (Fondo Ambiente Italiano) situato ai piedi della grandiosa Basilica di San Francesco dove natura, storia e spiritualità si fondono.
Dopo la consegna a ciascun aderente del pacco iscrizione, contenente fra l’altro alcuni omaggi dei principali sponsor e partner dell’iniziativa, il programma prevede alle ore 9.00 la partenza del tour, immersi nel fascino millenario del paesaggio olivato, con arrivo intorno alle ore 11.30 a Spello (Pg), dove si avrà l’occasione di conoscere un tassello importante del patrimonio culturale umbro con la visita alla Cappella Baglioni.
Autentico scrigno d’arte incastonato all’interno della chiesa di Santa Maria Maggiore, la cappella presenta pareti interamente affrescate nel primo Cinquecento con episodi della vita di Maria dovuti alla mano di Bernardino di Betto Betti detto il Pinturicchio che realizzò anche, sempre nella cappella, un suo autoritratto considerato una risposta provocatoria all’autoritratto eseguito da un altro esponente della pittura perugina del tempo, Pietro Vannucci detto il Perugino, a seguire una sosta con merenda al Frantoio di Spello UCCD.
L’itinerario proseguirà con l’arrivo, previsto alle ore 13.30 circa nella località di Belfiore di Foligno, nel Parco dell’Altolina, dove i partecipanti potranno pranzare, allietati dall’accompagnamento musicale di “Baldo&Papero”, presso il Frantoio dell’Eremo, incastonato in un incavo del massiccio di Pale, a poca distanza dall’Eremo di Santa Maria Giacobbe, una realtà che ben rappresenta il ruolo attuale dei frantoi come luoghi multifunzionali, deputati alla produzione dell’olio e.v.o. di qualità, ma anche vocati all’accoglienza, capaci di ospitare eventi e degustazioni e di proporre coinvolgenti esperienze in azienda. Il percorso si concluderà infine alle ore 17.30, con il ritorno ad Assisi.
La Grande Pedalata sarà anche l’evento di apertura della XXVI edizione di Frantoi Aperti in Umbria (28 ottobre – 26 novembre 2023 www.frantoiaperti.net ), l’evento simbolo dell’oleoturismo in Italia che, coinvolgendo un numero crescente di borghi umbri, festeggia l’arrivo del nuovo Olio extravergine d’oliva ravvivando il periodo della frangitura con visite esperienziali in frantoio e un fitto calendario di iniziative ambientate tra la cornice naturale degli oliveti e la suggestione medievale dei tanti comuni aderenti.
Anche nei cinque weekend di Frantoi Aperti, sarà possibile partecipare a passeggiate guidate, a piedi e in bicicletta, alla scoperta di luoghi d’arte e di cultura, di ambienti naturali e paesaggistici e delle realtà aziendali dove nasce l’olio e.v.o. dop Umbria.
Per partecipare è necessaria l’iscrizione al link: https://eu5.bookingkit.de/onPage/detail?e=53051735b7520546d61148154e5f46da&preview=true&lang=it
Dettaglio di programma:
Ore 8.00 – Ritrovo al Bosco di San Francesco Luogo Fai – Assisi (Pg) e consegna pacco iscrizione
Ore 9.00 – Partenza “La Grande Pedalata”
Ore 10.30 – Arrivo a Spello, visita della Cappella Baglioni (Pinturicchio e Perugino)
Ore 11.30 – Sosta merenda al Frantoio di Spello UCCD
Ore 13.30 – Arrivo al Frantoio dell’Eremo (Parco dell’Altolina, Belfiore di Foligno), pranzo e concerto
Ore 15.30 – Partenza in bici per rientro ad Assisi
Ore 17.30 – Arrivo previsto ad Assisi
Ott 21, 2023 | Enogastronomia, Territori
Il cuore verde dell’Umbria torna alla ribalta dal 28 ottobre al 26 novembre 2023 con la XXVI edizione di Frantoi Aperti, l’ormai celebre manifestazione che, coinvolgendo un numero crescente di borghi umbri, festeggia l’arrivo del nuovo olio extravergine d’oliva ravvivando il periodo della frangitura, con visite esperienziali in frantoio e un fitto calendario di iniziative ambientate tra la cornice naturale degli oliveti e la suggestione medievale dei tanti comuni aderenti.

L’evento simbolo dell’oleoturismo in Italia
Accreditato come evento simbolo dell’oleoturismo in Italia, Frantoi Aperti offrirà ai visitatori, anche questo anno, la possibilità di vivere l’esperienza del frantoio in lavorazione, assistendo alla produzione dell’olio nuovo e immergendosi in questi luoghi divenuti multifunzionali che, pur mantenendo uno spirito fedele alla tradizione, mostrano un’attenzione crescente per le innovazioni di design e, soprattutto, una propensione sempre più marcata per l’accoglienza, che proprio in occasione di Frantoi Aperti trova il momento ideale per esprimersi al meglio.

Eventi speciali in programma
Novità di quest’anno saranno: l’evento di apertura di Frantoi Aperti, in programma nella giornata di sabato 28 ottobre, organizzato in collaborazione con FIAB Umbria e YouMobility – marketplace della mobilità sostenibile “La Grande Pedalata Lungo la Fascia Olivata dei Colli Assisi – Spoleto”, un itinerario di oleoturismo in e-bike lungo i percorsi ciclabili che attraversano lo spettacolare paesaggio pedemontano di oltre 40 chilometri in cui la coltivazione dell’olivo, inserendosi in modo armonico nel contesto naturale, ha contribuito nei secoli a modellare l’ambiente creando un “paesaggio culturale vivente” (per informazioni www.lagrandepedalata.it); il “Tour degli Olivi Giganti Patriarchi nel territorio Amerino Tipico”, un itinerario che mette in rete i luoghi iconici del territorio Amerino legati alla coltura e cultura dell’olio e.v.o., che porterà a visitare la collina degli olivi secolari Rajo di Montecampano in Amelia, passando per antichi frantoi, frantoi moderni e la collezione mondiale di olivi “Olea Mundi” di Lugnano in Teverina; e le passeggiate per bambini tra fiabe, olivi e frantoi con la “CamminAttrice” Loretta Bonamente che coinvolgerà i bambini nel racconto di storie sugli alberi, gli olivi e l’olio, per poi accompagnarli in visita nei frantoi del circuito per una merenda a base di pane e olio appena franto.

Cinque fine settimana per scoprire un mondo unico
I cinque weekend di Frantoi Aperti si susseguiranno poi con un nutrito programma di iniziative che, pur vedendo al centro dei riflettori come protagonisti indiscussi i frantoi e l’olio e.v.o., proporranno ai visitatori una variegata gamma di possibilità esperienziali, all’insegna delle passeggiate e dei trekking naturalistici, degli itinerari artistici e alla scoperta delle bellezze architettoniche dei borghi medievali umbri e della conoscenza del vasto patrimonio agroalimentare ed enologico dell’Umbria, senza trascurare l’ambito musicale e dell’intrattenimento ludico.
Verranno infatti proposte: #CHIAVEUMBRA | IN NATURA – Sperimentazioni artistiche nel Paesaggio Olivato”, storico spin off che accompagna ormai da 10 anni Frantoi Aperti, incentrato sul linguaggio dell’arte contemporanea, organizzato da Palazzo Lucarini Contemporary, che offrirà chiavi di accesso inedite e sperimentali sul territorio umbro, la natura e il rapporto uomo-ambiente.

Assisi
Musica unica fra abbazie e olivete secolari
“Musica nelle Abbazie” una mini rassegna di concerti in alcune delle Abbazie immerse tra gli argentei olivi umbri, come ad esempio l’Abbazia di Sassovivo di Foligno, l’Abbazia benedettina di San Felice a Giano dell’Umbria e l’Abbazzia della Santissima Annunziata di Amelia; e “Suoni dagli ulivi secolari”, la piccola rassegna musicale pensata per esaltare il dialogo tra la musica e gli ulivi che proporrà concerti in luoghi particolarmente evocativi del paesaggio olivicolo umbro ed in prossimità degli ulivi secolari più rappresentativi della regione, veri e propri monumenti naturali.
Le iniziative artistico – culturali saranno “collegate” e fruibili grazie a bus navette, passeggiate guidate a piedi e in e-bike, che collegheranno gli oliveti ai borghi ed alle città d’arte ad alta vocazione olivicola, dove si terranno feste di celebrazione della raccolta e frangitura delle olive, con esposizioni di artigiani di olio di qualità e di altri prodotti enogastronomici locali, concerti e spettacoli musicali, visite guidate dei centri storici e dei musei tematici, assaggi di pane e olio nelle piazze, aperture straordinarie di castelli e palazzi e tante iniziative immaginate per coinvolgere i più piccoli e le famiglie.

Menù speciali nei ristoranti degli chef evoambassador
Nei 5 fine settimana di Frantoi Aperti in Umbria infine, alcuni degli chef del circuito “Umbrian #EVOOAmbassador – Testimoni di oli unici” – la rete creata dalla Strada dell’olio e.v.o. Dop Umbria che seleziona i migliori ristoranti ed enoteche umbri in cui trovare prodotti di qualità tra cui una ricca selezione di oli e.v.o. prodotti in Umbria – proporranno nei loro ristoranti menù di terra e di lago in abbinamento con gli oli e.v.o. di qualità dei produttori aderenti a Frantoi Aperti 2023.
Frantoi Aperti in Umbria è organizzato dall’Associazione Strada dell’olio e.v.o. Dop Umbria, in collaborazione con la Regione Umbria e con tutti gli attori del comparto olivicolo umbro.
Ott 19, 2023 | Enogastronomia, Territori
Dopo quattro anni l’appuntamento con “Salumi da Re” torna ad essere in presenza. La grande fiera-evento organizzata da Gambero Rosso e dai fratelli Spigaroli, maestri norcini con una lunga tradizione alle spalle, si prepara a festeggiare la decima edizione con un ricco programma di eventi, degustazioni e dibattiti.

Il più grande evento dedicato ad allevatori norcini e salumieri
Dal 21 al 23 ottobre, l’Antica Corte Pallavicina a Polesine Parmense (Parma), nella Bassa parmense, si animerà con il più grande raduno a livello nazionale di allevatori norcini e salumieri per far conoscere le migliori espressioni della salumeria nazionale e aprire un confronto su alcuni temi caldi per tutta la filiera.
Protagonisti assoluti, i salumi di qualità, eccellenza della tradizione italiana, e insieme tante novità, a partire dalla data, ad ottobre anziché aprile, come nelle precedenti edizioni, e dal ritorno alla formula live tanto attesa.
Talent di questa edizione di Salumi da Re Gennaro Esposito, chef del ristorante Torre del Saracino a Vico Equense (Napoli), due stelle Michelin, che sarà presente all’evento domenica 22 ottobre.
Parola agli ideatori Massimo e Luciano Spigaroli
«Siamo davvero felici di poter tornare a festeggiare insieme di persona – commentano Massimo e Luciano Spigaroli, i padroni di casa – Salumi da Re è ormai la manifestazione più attesa da produttori, allevatori ma anche dal pubblico, che può conoscere l’antica e nobile arte norcina e partecipare a tre giorni di festa tra le eccellenze enogastronomiche italiane».
L’evento in presenza permetterà di scoprire il cambiamento che sta vivendo il settore negli ultimi anni. «La salumeria non è sempre uguale a sé stessa – entra nel dettaglio Mara Nocilla, curatrice della guida Grandi Salumi del Gambero Rosso – nelle realtà artigianali evolute e nelle linee premium dell’industria la qualità è cresciuta, si fa un uso minore di additivi e conservanti e stanno aumentando i salumi prodotti con le carni di antiche razze suine per specialità di supernicchia».

Le tre giornate offriranno molteplici percorsi gustosi tra banchi di assaggio con le migliori specialità della salumeria italiana e altre tipicità gastronomiche in abbinamento a vini, birre artigianali e spirits, in esposizione e degustazione nel mercatino del gusto. E ancora, visite al Museo del Culatello e del Masalén, passeggiate alla scoperta del bosco di golena del Po, concorsi, gare e premiazioni e, per chi vuole saperne di più, convegni al Gran Palco del Maiale su temi importanti della salumeria, come il benessere animale e l’impatto ambientale, il packaging eco-friendly, le novità su conservanti e suini neri. Saranno queste le tante punte della stella della tre giorni che quest’anno festeggia i suoi primi 10 anni.
Tre gli appuntamenti da non perdere: la gara di taglio del prosciutto a mano e con la macchina a volano che si terrà domenica 22 ottobre dalle 10,30; nel pomeriggio, alle 15, la premiazione delle migliori salumerie emiliane e italiane; e infine, lunedì 23 ottobre alle 13, la sesta edizione del concorso “Il panino teen-ager: una cosa buona tra le mani”, con panini a base di salumi realizzati dagli studenti degli istituti alberghieri dell’Emilia Romagna e valutati da una giuria composta da allievi.

Gambero Rosso è la piattaforma leader per contenuti, formazione, promozione e consulenza nel settore del Wine Travel Food italiani. Offre una completa gamma di servizi integrati per il settore agricolo, agroalimentare, della ristorazione e della hospitality italiana che costituiscono il comparto di maggior successo, a livello internazionale, per la crescita dell’economia. Unico nel suo format di operatore multimediale e multicanale del settore, Gambero Rosso possiede un’offerta di periodici, libri, guide, broadcasting (Sky 415 e 133) e web OTT con cui raggiunge professionisti, canali commerciali distributivi e appassionati in Italia e nel mondo. Gambero Rosso Academy è la più ampia piattaforma formativa professionale e manageriale per la filiera agroalimentare, della ristorazione, della ospitalità e del turismo. Gambero Rosso offre al sistema produttivo italiano un programma esclusivo di eventi di promozione B2B per favorirne il costante sviluppo nazionale e internazionale. www.gamberorosso.it e www.gamberorossointernational.com

Ott 17, 2023 | Enogastronomia, Territori
“L’annata vinicola 2023 è stata caratterizzata da condizioni meteorologiche tendenzialmente estreme”, afferma Andreas Kofler, presidente del Consorzio Vini Alto Adige.
A una germogliatura relativamente precoce in mesi estremamente secchi sono seguite una primavera piovosa e fresca e un’estate umida.
Quest’anno in Alto Aidge non è mancato davvero nulla: picchi di calore in luglio e agosto, pioggia a inizio settembre e poi finalmente il tanto atteso autunno asciutto con giornate calde e notti fresche.
Molta attenzione e ancora più lavoro
A costringere i viticoltori a un enorme incremento del lavoro tra le vigne è stato soprattutto il clima umido.
“Le precipitazioni non sono state straordinarie come quantità, ma l’umidità è stata costante”, afferma Barbara Raifer, responsabile del reparto Viticoltura presso il Centro di Sperimentazione Laimburg, sottolineando anche la conseguente elevata presenza fungina.
“Non è mai stato possibile abbassare la guardia, bisognava sempre restare concentrati per scongiurare eventuali danni” spiega anche Markus Prackwieser del Gump Hof a Fiè.
Il fatto che, rispetto ad altre zone vinicole, sia stato possibile cavarsela con danni relativamente lievi viene attribuito soprattutto alla grande esperienza e alle micro-realtà che caratterizzano l’industria vinicola in Alto Adige:
“La presenza di aziende di piccole dimensioni – spiega il Presidente Kofler – permette di affrontare meglio situazioni problematiche, perché consente di reagire più velocemente”. Kofler sottolinea anche il ruolo e la qualità delle consulenze fornite ai viticoltori. La sfida più impegnativa è stata lo stress da calore; soprattutto a luglio in cui le viti sono state sottoposte a temperature intorno, e anche superiori, ai 35 gradi.
“Sebbene le viti dispongano di un apparato radicale piuttosto esteso, dopo la siccità degli ultimi mesi la quantità di acqua estratta dal terreno è stata praticamente nulla”, precisa Barbara Raifer del Centro di Sperimentazione Laimburg. Il danno fisiologico verificatosi in alcune singole zone è stato probabilmente conseguenza di questo stress legato a caldo e siccità.

Vendemmia. Foto Peter Zemmer
Difficile la programmazione della resa, impegnativa la vendemmia
Le sfide poste da questa annata non si sono limitate alla protezione delle piante e all’irrigazione. “Quest’anno è stato difficile anche pianificare la resa, perché il clima umido durante la fase della divisione cellulare ha portato ad avere grappoli troppo grandi, con la necessità di dover regolare la resa con molto anticipo, senza poter valutare come si sarebbe poi effettivamente evoluto l’andamento climatico”, afferma Thomas Scarizuola, mastro cantiniere della Cantina Kaltern.
Anche la vendemmia in sé quest’anno è stata più complessa del solito: “Grazie alla raccolta a mano, in Alto Adige è possibile effettuare una selezione molto accurata, inviando alla cantina solo i grappoli migliori”, precisa Markus Prackwieser, il cui collega Ivan Giovanett aggiunge: “La scrupolosità e la professionalità dei coltivatori quest’anno sono state sicuramente premiate”.

Vendemmia. Foto Florian Andergassen
Vini bianchi: un’annata fresca, giovane e succosa
Su cosa potranno contare gli appassionati di vino in vista dell’annata 2023? “Per quanto riguarda soprattutto le varietà bianche, i valori di zucchero sono rimasti più bassi del normale, di conseguenza saranno minori anche le gradazioni alcoliche”, afferma Andreas Kofler.
Un minore contenuto alcolico è esattamente quello che richiedere il mercato, ricorda il presidente del Consorzio. “Quest’anno, quindi, la natura ci ha offerto proprio quello che cercavamo di ottenere”, sostiene Kofler.
Pur non sapendo con assoluta certezza a cosa siano dovute le basse gradazioni, Andreas Kofler e i suoi colleghi viticoltori sono comunque concordi sul fatto che i vini bianchi dell’annata 2023 saranno freschi, brillanti, fruttati e leggeri.

Vendemmia. Foto: Peter Zemmer
Vini rossi: eleganti e non troppo robusti
Si registra un clima di ottimismo anche per quanto riguarda i vini rossi 2023.
Il Pinot Nero evidenzia un’ottima maturazione, anche se il grado zuccherino è inferiore rispetto ad altre annate.
Anche la Schiava e il Lagrein beneficiano del clima ideale di questi giorni – “questo autunno ci sta aiutando moltissimo”, così Andreas Kofler – e promette una buona annata.
Soprattutto il Lagrein sembra non aver sofferto troppo del clima capriccioso della primavera e dell’estate. La Schiava, dal canto suo, si trova ormai quasi esclusivamente nelle zone più idonee, il che ha certamente contribuito a fare ottenere buone gradazioni, secondo Barbara Raifer.
Tuttavia, nemmeno la prospettiva di un’annata molto interessante può far dimenticare ai viticoltori le enormi difficoltà affrontate quest’anno: “Mentre l’anno scorso, più o meno, tutto è andato come doveva, senza particolari sforzi, quest’anno è stato necessario molto, moltissimo lavoro in più”, ricorda il presidente del Consorzio Andreas Kofler.
Che sintetizza: “Rispetto ad altre zone, la situazione in Alto Adige è comunque positiva, perché i nostri coltivatori hanno perfettamente sotto controllo i loro terreni e, per la maggior parte, hanno svolto il loro lavoro alla perfezione”.
Ott 15, 2023 | Territori
Il tradizionale appuntamento della Festa del Ringraziamento, che richiama visitatori da vicino e lontano torna a Bolzano in Piazza Walther,sabato 21 ottobre 2023, dalle 8.30 fino alle 17.

riddick_soad Pixabay
Una festa popolare
La Festa del Ringraziamento è una manifestazione molto popolare che trae le sue origini dall’antichità, quando organizzare la celebrazione annuale della natura in onore dei raccolti che dona agli uomini, era considerato un momento imprescindibile e propiziatorio.
Proprio questo è il senso che si intende rievocare in ogni edizione: ribadire il forte legame dell’uomo con la natura e l’importanza che essa riveste nella vita di tutti da sempre.
Il lavoro del contadino è strettamente vincolato alla natura: pioggia, neve, freddo, vento, sole, caldo, grandine, umidità sono tutti fattori che influiscono sull’andamento delle coltivazioni. Il buon esito del raccolto, pertanto, non sempre è garantito.

Piazza Walther
Mostra mercato dei prodotti locali
35 espositori totali pronti a raccontare i prodotti freschi, sani e genuini della loro terra, l’importanza della stagionalità e della regionalità per garantire salute e sapore.
Confetture di frutta, vino e sidro, succhi, castagne, formaggi e yogurt, pane, frutta e verdura (fresca e in conserve), frutta essiccata, tisane ed erbe, spezie, farina, speck e insaccati, carne fresca, grappe e liquori, uova, miele, cosmetici biologici e tanto saranno acquistabili presso le bancarelle in Piazza Walter.
Una bella opportunità per comprare prodotti provenienti direttamente dal maso e conoscere prodotti regionali di ottima qualità. Per il resto dell’anno, molti contadini vendono su altri mercati, in negozi alimentari o specializzati in alimenti biologici o direttamente sul maso.

Ricco programma per grandi e piccini
Alla Festa del Ringraziamento prenderanno parte anche varie associazioni agricole come l’associazione volontariato e il fondo di solidarietà rurale. Highlights della manifestazione saranno gli showcooking delle contadine, che mostreranno ai partecipanti i segreti e le ricette della cucina tradizionale altoatesina.
I più piccoli, a loro volta, potranno giocare con il fieno in un’area creata appositamente, e visitare un piccolo zoo dove accarezzare animali tipici del maso.
Per chi è interessato a scoprire il mondo dei trattori, può visitare una piccola esposizione di modelli “Oldtimer” in Via della Mostra, adiacente a Piazza Walter.
In questa giornata incentrata sulle tradizioni popolari, non poteva mancare l’intrattenimento dal vivo con Hopfenmusig, Wangener Kirchtimusi e i Garner Schuaplattler, i tipici “battitori di scarpe” tirolesi.
Ott 14, 2023 | Enogastronomia, Territori
L’autunno, la stagione dei colori e del foliage, è anche il periodo dell’anno in cui in Valle d’Aosta i gusti e i sapori si esaltano.
È il tempo della tradizione, delle sagre e dei mercatini, dove i prodotti della terra trovano il loro momento magico, in un tripudio di emozioni per i cinque sensi. Sapori unici, con un passato e una storia da raccontare, che offrono occasioni gustose per un fine settimana all’aperto nella regione più piccola d’Italia.

Raccolta delle mele. Foto Stefano Venturin
Dopo la mela arriva il pane nero
Nelle prime due domeniche di ottobre è stata protagonista la mela, il frutto più coltivato in Valle d’Aosta, dove, grazie al microclima alpino, raggiunge un’eccellente maturazione, naturale e sana, regalando profumi e gusti intensi.
E per raccontare questa succosa tentazione, il 1° ottobre si è tenuta la 39a edizione della Festa della Mele di Gressan, un borgo a pochi chilometri da Aosta, situato tra vasti frutteti, dove poter anche apprezzare testimonianze del Medioevo. Il secondo appuntamento è il 7 e 8 ottobre ad Antey-Saint-André, nella media valle del Cervino, con Melevallée, una mostra mercato, animata anche da laboratori tematici per bambini.
Sul filone delle tradizioni del territorio della Valle d’Aosta, un altro appuntamento imperdibile nel calendario autunnale della Valle d’Aosta è La festa de lo pan ner, che si svolge nel fine settimana del 14 e 15 ottobre in diverse località.
Un’occasione per gustare e acquistare il pane tipico di grano e segale, talvolta arricchito con castagne, cumino o frutta secca, appena sfornato, visitando gli antichi forni comunitari e partecipando a eventi nel segno della convivialità.

Pane nero. Foto Stefano Venturini
La disfida delle vacche
Le tipicità e tradizioni valdostane si ritrovano anche nella “Bataille de Reines”, dove protagoniste sono le Regine (Reines), cioè le vacche che si sfidano a colpi di corna.
In natura è proprio di questi animali scontrarsi in combattimenti all’interno della mandria, per definire la gerarchia tra le vacche.
E proprio quest’attitudine naturale, insieme alla passione degli allevatori, ha dato origine più di cinquant’anni fa alle “Batailles de reines”, battaglie incruente ed istintive per gli animali, il cui scopo è quello di decretare in maniera naturale la “Regina” della mandria.
Domenica 22 ottobre all’Arena Croix Noire di Aosta avrò luogo la finale, ovvero l’ultima grande sfida tra le migliori regine elette nei vari incontri dell’anno.

Apicoltori. Foto: ufficio del turismo
Fine ottobre dolce come il miele e le castagne
A chiudere il mese di ottobre ancora una sagra, che valorizza un’altra eccellenza valdostana: il miele. Il miele della Valle d’Aosta, infatti, è lavorato all’antica e non subisce alcun trattamento termico, mantenendo così inalterate le sue proprietà organolettiche.
Nel weekend dal 27 al 29 nelle vie di Châtillon, comune situato all’imbocco della Valtournenche, si possono scoprire le tante specie di mieli – dal rododendro al castagno, dal tarassaco al tiglio, al millefiori – e acquistare direttamente dai produttori. Numerose sono le iniziative che animano il borgo tra esposizioni di antichi attrezzi per l’apicoltura e degustazioni guidate.
Ma autunno significa anche castagna e quella valdostana è particolare, perché di piccole dimensioni ma di grande qualità e particolarmente gustosa.
Un frutto da sempre protagonista nei piatti tradizionali: servita in abbinamento a lardo e motzetta, in zuppe e minestre o semplicemente accompagnata con burro o latte di montagna, ma soprattutto apprezzata come dolce con tante diverse golose proposte. Donnas, Fénis, Avise e Courmayeur sono le località che tra ottobre e il primo novembre organizzano eventi con castagnate, per trascorrere una giornata all’area aperta in allegria.

Fontina Dop. Foto Arch. Reg.Autonoma VdA
Novembre inizia col sapore della fontina e della patata di montagna
In un viaggio del gusto in Valle d’Aosta non può mancare la fontina Dop, in particolare quella d’alpeggio, che viene celebrata insieme a un’altra eccellenza regionale, la patata di montagna, con Torgnon d’outon.
La prima domenica di novembre il suggestivo comune della Valtournenche presenterà un mercatino a km0, dove si potranno acquistare i prodotti tipici direttamente dai produttori, degustare piatti tipici, vedere la lavorazione della Fontina e ammirare alcuni artigiani con i loro lavori tradizionali.

Vigneti Arnad. Foto foto Enrico Romanzi
Enoturismo fra i vigneti eroici
I colori e i sapori autunnali della Valle d’Aosta sono anche quelli dei vigneti e delle cantine lungo il fondovalle che da Pont-Saint-Martin e Donnas raggiunge i 1.200 metri di Morgex e La Salle, per un’esperienza di enoturismo in cui conoscere le tradizioni e l’antica vocazione vitivinicola della regione.
Un percorso tra le vigne è una bella occasione anche per visitare borghi medievali e castelli e per i più sportivi per un giro in mountain-bike tra i pendii di Villeneuve, Aymavilles, Jovençan, Aosta, Sarre e Saint-Pierre (le visite alle aziende vitivinicole sono su prenotazione).