Gen 9, 2015 | Eventi, Firenze
di Nadia Fondelli – Puntuale, appena abbassati i calici del festeggiamenti del nuovo anno arriva a Firenze l’evento. Pitti Uomo, giunto alla sua 87 edizione. Dal 13 al 16 gennaio Firenze tornerà ad essere il centro mondiale della moda con la manifestazione internazionale di riferimento per eccellenza la moda maschile e del lifestyle contemporaneo.
Dall’eccellenza delle aziende del nuovo grande classico all’italiana, alla ricerca del mondo dell’accessorio sempre più decisivo sul mercato, dai brand più importanti dello sportswear agli stili del nuovo stile urban del domani passando per le nuove correnti del luxuury. E insieme a ciò, come da tradizione, le anteprime donne alla Dogana.
Tutto questo e molto altro ancora è Pitti Uomo il luogo della moda per eccellenza dove è doveroso esserci, dove si sceglie di lanciare nuovi progetti, cercare l’affermazione, generare business.
Anche nel 2015, nonostante la crisi mondiale record è il numero delle richieste di partecipazioni internazionali. Protagonisti in Fortezza saranno circa 1090 marchi a cui si aggiungono le 70 collezioni donna di Pitti W.
Fra gli eventi si segnalano gli abiti couture, gli accessori 3D, il commercio equo e solidale, i cappelli esclusivi e tanto altro come attrazioni della serata speciale di mercoledì 14 gennaio all’Hotel Savoy dove protagonisti saranno designer olandesi e marchi di moda, con creazioni presentate in un ambiente creativo. Angelique Westerhof, direttore della Dutch Fashion Foundation, presenta una visione della moda olandese.
Polimoda presenta a Pitti uno dei suoi ultimi talenti alla sede di Villa Favard: la nuova collezione Self Made del giovane designer fiorentino Gianfranco Villegas. La collezione FW 15/16, dal titolo You’re My Heroè composta da pezzi unici totalmente realizzata a mano in Toscana.
La moda si colora di accenti lifestye con Happiness che torna a Pitti Uomo 87 con una serie di eventi e incontri speciali al suo stand nello Spazio Belfiore, nei giorni del salone.
Martedì 13, mercoledì 14 e giovedì 15 gennaio, una Revolution Feliz, ripercorrerà le strade di Hernest Hemingway all’insegna della cultura del Rhum originale, lanciando una speciale capsule Happiness for Havana Club.
Mercoledì 14 gennaio, dalle ore 15, sarà invece Gianluca Vacchi, imprenditore e lifestyler, a presentare la speciale capsule GV for HAPPINESS: la creatività di Happiness incontra lo stile di Gianluca Vacchi e la sua energia dirompente.
Ultimo ma non ultimo, martedì 13 gennaio dalle ore 15, Happiness presenta uno speciale workshop sul live blogging con protagonisti alcuni del fashion blogger e web influencer internazionali più celebri.
Presentazione fiorentina per la nuova borsa “Marie Antoinette”, firmata Eduardo Wongvalle, che verrà mostrata in edizione limitata – solo 12 pezzi – per la prima volta nel corso del pomeriggio del 14 Gennaio nella Piazzetta dei del Bene 6/7 a Firenze. Durante l’evento Amedei proporrà una degustazione di alcuni dei suoi cioccolati e praline.
Al Padiglione centrale Doria 1905 celebra i suoi 110 anni di storia presentando, accanto alla collezione A/I 2015/16, una edizione limitata e numerata, prodotta per l’occasione in tre modelli, realizzati in soli 1905 esemplari.
Un touurbillon di eventi, sfilate, novità personaggi, celebrity, lifestile… Tutto questo è Pitti
Dic 20, 2014 | Eventi, Firenze

di redazione – 10 ore no stop a staffetta per gli “arancioni” RUN X YOU in Piazza Santa Maria Novella per sensibilizzare sulla cultura della donazione in occasione del mercatino Natale di Solidarietà organizzato dal comune di Firenze.
E’ andato in scena venerdì scorso il “Girotondo del dono”, evento di sport e solidarietà voluto e realizzato dagli atleti RUN X YOU per sensibilizzare sulla cultura della
donazione.
Grazie al sostegno del Nucleo Operativo di Protezione Civile Logistica dei Trapianti – presso il cui stand si sono appoggiati i podisti – e il supporto tecnico di I-Run, il primo gruppo è partito in modalità fitwalking puntualmente alle 10 di mattina.
Nel corso della giornata molti gli atleti che si sono alternati nei giri di piazza sempre con ben in vista la bandiera arancione RUN X YOU.
Solo alle 20, quando si sono spente le luci del mercatino si sono fermati i podisti. 10 ore, 10 lu
nghe ore emozionanti e faticose in cui molti passanti hanno voluto accompagnare i podisti anche solo per un giro condividendo la voglia di divulgare la cultura della donazione.
Alcuni volti noti della società e della cultura fiorentina hanno voluto essere presenti al “Girotondo del Dono”. Al via erano presenti il consigliere regionale Giovanni Donzelli e l’ex assessore al turismo e cultura della regione e attuale consigliere comunale Cristina Scaletti. Nell’arco della giornata si sono cimentati nei giri di piazza anche il delegato Coni regionale del Eugenio Giani e la consigliera comunale Silvia Noferi.
Col cappello di Babbo Natale e la bandiera arancione in piazza si sono alternati ininterrottamente Nadia Fondelli, Silvia Carcasci, Rachele Ignesti, Salvatore Chisari, Massimiliano Godi, Tullia Caballero Augi, Filippo Ramieri, Michele Di Ronza, Stefania Fico, Paola Bagnoli, Simone Neri, Gianni Pantiferi e Michele Innocenti.
COS’E’ RUN X YOU
E’ un progetto che unisce sport e solidarietà e che nasce dal semplice assunto che lo sport può assumere valori alti e di forte impatto se diviene occasione per dedicarsi agli altri.
RUN X YOU è fatta da persone di diversa età, cultura, estrazione e professione accumunate dalla volontà di fare qualcosa di concreto per chi ha bisogno. Un gruppo aperto a tutti coloro che hanno passione per lo sport e la natura e che vogliono scoprire quanta gioia ci sia nel mettersi concretamente in gioco al servizio degli altri.
EVENTI REALIZZATI
2010 e 2011
– Corsa non competitiva Bagno a Ripoli – Porto Azzurro (4 giorni , 220km. di terra e 18
km di mare) per sensibilizzare sul tema della disabilità e raccogliere fondi per la residenza-vacanze “I Sassi Turchini” di Porto Azzurro, Isola d’Elba.
– Prima traversata a nuoto dell’Arcipelago Toscano 7 isole in 6 giorni (world record) di Alessandro Bossini per sensibilizzare sul tema della disabilità e raccogliere fondi per la residenza-vacanze “I Sassi Turchini” di Porto Azzurro, Isola d’Elba.
2014
– Fitwalking Firenze – Montesenario di 18 km. in salita con pendenze del 14% dal titolo “Per te Leon! Solo chi sogna può volare” per sensibilizzare sulla cultura della donazione e promuovere i progetti di osteopatia pediatrica dell’Ospedale Mayer seguiti dall’associazione Il Giardino di Luca e Viola onlus.
– Corsa non competitiva 140 km. no-stop da Bagno a Ripoli a Follonica per sensibilizzare sulla cultura della donazione e promuovere le attività di A.i.l.
– Fitwalking in solitaria Kraniska Gora – Vrisic Pass (da 800 a 1620 m.s.l.m. in 12 km) per promuovere la cultura della donazione e ricordare il centenario della Grande Guerra: 1914 – 2014 da sangue versato a sangue donato.
– Replica del Fitwalking Firenze- Montesenario insieme all’Onorevole Giorgia Meloni sempre per sensibilizzare sulla tematica della donazione.
Nov 28, 2014 | Enogastronomia, Firenze
di Nadia Fondelli – In una serata novembrina che già ammicca dalle vetrine al prossimo Natale arriva in centro città, a Firenze, il vino che più è legato ad essa. Il Chianti Colli Fiorentini ha origini antiche e lunga tradizione. Era il vino per la città, quello che le nobili famiglie producevano nelle colline dei dintorni dove avevano le loro tenute e case di caccia.
Un vino genuino e puro che ha accompagnato personaggi celebri nei loro viaggi per il mondo e che è servito ad arruffianarsi potenti, papi ed imperatori.
Mille aneddoti e tante storie fra leggenda e realtà avrebbe da raccontare il Consorzio del Chianti Colli Fiorentini che celebra i suoi primi 20 anni.
Un Consorzio poco più che maggiorenne per una tradizione antica e una denominazione riconosciuta e delimitata fin dal 1932. Quasi un contrasto questo, ma sicuramente un’esigenza precisa nata quando il vino è uscito dalla vigna per trasferirsi sulle scrivanie degli uomini marketing.
Si usciva da anni bui. C’era stata la fuga dalle campagne dove solo pochi impavidi avevano resistito e recentissimo era lo scandalo del metanolo.
Da quelle ceneri forse la spinta decisiva per quella che si può definire la rinascita o moderna viticoltura. Il vino è diventato altro. E’ cambiato tutto: impianti, vigneti, sistemi di lavorazione, tecnologie, vinificazioni, etc…
E’ diventato soprattutto un must, un simbolo stesso dell’Italia, uno status symbol, un qualcosa da sfoggiare e regalare.
Una lunga introduzione necessaria per raccontare la serata speciale in cui il Consorzio ha festeggiato i suoi vent’anni portando in degustazione a un selezionato pubblico di professionisti e appassionati dell’assaggio questi anni di storia.
Un’esperienza degustativa affascinante che si è aperta con la chicca di un vino d’annata del 1987 e si è conclusa con una riserva 2007.
Fra questi due estremi il cambiamento totale di un mondo, quello vinicolo che da artigianale è diventato industriale per usare termini forse impropri, ma efficaci nella loro esagerazione.
L’evoluzione di una storia in bicchiere, una ricerca d’identità e di personalità prima timida, poi cercata ed infine trova e saputa gestire.
Un Consorzio vincente oggi che ha saputo creare una sua personalità seppure nella diversità di un territorio comprendente moltissimi comuni con caratteristiche diversissime come terreno, posizione, altitudine.
Un vino maturo ed equilibrato che si mantiene molto toscano, con profumi freschi e tannini equilibrati dove il Sangiovese fa da padrone (ovviamente) senza però schiacciare gli altri vitigni, tutti autoctoni, che lo compongono.
Un vino dove (finalmente) si sente il vino e non il legno dove l’omologazione ancora non c’è, nella speranza che le leggi di mercato che oggi ci fanno assaggiare nel bicchiere alcune similitudini non finiscano nel tempo per diventare schiaccianti.
Nov 23, 2014 | Eventi, Firenze
di Nadia Fondelli – Una kermesse imperdibile per conoscere, scoprire e capire le persone con una diversa identità di genere. Non solo allegria e intrattenimento, ma anche problemi comuni della vita quotidiana come salute, invecchiamento e convivenza. E’ ormai un appuntamento fisso della cultura fiorentina il Queer Festival che, come da tradizione, porta a Firenze in novembre un cartellone densissimo e vario di cinema e non solo.
Dal 21 al 27 novembre al cinema Odeon nell’ambito della “Cinquanta giorni di cinema internazionale a Firenze” ecco l’evento dedicato al cinema – ma anche teatro, arte e letteratura – “Lgbtiq” (acronimo per “lesbo, gay, bisexual, transgender, intersex e questioning”) diretta da Bruno Casini e Roberta Vannucci con Silvia Minnelli.
Lunghissima la lista degli ospiti fra cui spicca il nome del regista israeliano Eytan Fox, ma anche Ernst Ostertag e Robi Rapp, protagonisti della vera storia raccontata da “Der Kreis” di Stefan Haupt, film vincitore nella sezione documentari all’ultima Berlinale che ricostruisce l’epopea del primo club gay di Zurigo, nonché precursore del genere in Europa.
Da non perdere Cybersissy, artista e performer drag olandese con le sue incredibili parrucche e non solo in un singolare connubio tra moda, cultura pop e arte contemporanea in mostra allo Ied e poi i cineasti Tim Lienhard, Thérèse Clerc, Sara Basilone, Luigi Caiffa.
Più di trenta di cui quindici in concorso i titoli presenti nel variegato programma della rassegna che ha al suo interno anche due contest per corti (“Videoqueer” e “Se hai la testa fai il test” che parla di prevenzione dell’hiv) e una prospettiva dedicata alla special guest Eytan Fox che arriva a Firenze col suo ultimo lavoro, “Cupcakes” un esilarante commedia musicale, ma di lui saranno proiettati anche “Yossi”, “Yossi and Jagger”, “Mary Lou”, “Walk on Water”, tutti mai o poco visti in Italia.
Tra i titoli da non perdere “Pierrot Lunaire” del visionario regista canadese Bruce LaBruce, fra musiche di Schönberg e versi di Albert Giraud, il documentario “Global Gay: the next frontier in human rights” di Frédéric Martel e Rémi Lainé, sul movimento globale per i diritti degli omosessuali, “One Zero One” di Tim Lienhard, ibrido fra documentario e performance dal vivo sulla vita delle drag Cybersissy e BayBjane, “Giò Stajano. Siamo tutti figli di Dio” di Luigi Caiffa, sulla vita del primo omosessuale dichiarato in Italia, scomparsa nel 2011, “Violette Leduc” di Esther Hoffenbnerg, sulla scrittrice iconoclasta degli anni Cinquanta e come film di chiusura, in anteprima europea, “Helicopter Mum” di Salomé Breziner, storia di una mamma amorevole ma invadente, interpretata da Nia Vardalos (attrice e sceneggiatrice de “Il mio grosso grasso matrimonio greco”) e del figlio diciassettenne Lloyd, ancora indeciso sulla propria identità.
Il 20 novembre In occasione della Giornata mondiale contro la transfobia sono stati presentati tre film dedicati al tema: il documentario “Purple Skies” di Sridhar Rangayan, sull’emarginazione e la violenza subite in India dalle donne lesbiche, bisessuali o transessuali; “Boy meets girl” di Eric Schaeffer, commedia struggente e romantica interpretata da Michael Welch (già protagonista di “Twilight”) che affronta il passaggio all’età adulta e “Favolose: storie in passerella!” di Luca Oliviero, con le voci e i racconti delle protagoniste di un concorso di bellezza sui generis.
In programma anche un focus sui diritti umani in collaborazione col Robert F. Kennedy Center, mostre e presentazioni di libri.
Non solo cinema però come da tradizione al Florence Queer Festival che rinnova l’appuntamento a 360 gradi spaziando con gli eventi collaterali fra arte teatro e letteratura (Teatro di Rifredi, Ireos, libreria IBS, IED Firenze).
Programma completo su www.florencewueerfestival.it; biglietti da 5 a 10 euro.
Nov 18, 2014 | Enogastronomia, Firenze
Piccole aziende crescono. Nel mondo ampio dell’enogastronomia italiana e Toscana esistono piccoli gioielli, aziende coraggiose che in periodo di crisi aprono bottega puntando sulla qualità e su una diversa etica e filosofia.
Dopo decenni d’industrializzazione forzata, solo in tempi recenti si è capito che il tornare ai buoni usi antichi, anche in gastronomia era la scelta vincente.
Senza farsi abbagliare però dal crescente trend – difficile da credere che all’improvviso tutti si siano convertiti al biologico che richiede anni e pazienza – come da nostra ventennale abitudine vi proponiamo solo certezze che vanno oltre questa parola oggi così usata, da microaziende che magari hanno alle spalle anche storie speciali e intendono il lavoro come passione.
In questa nostra ricerca abbiamo scoperto Dolceverde piccolo laboratorio di confetture e conserve dove un ormai ex architetto ha deciso che nella vita per lavorare ed essere felici servono, appunto, le passioni.
Solo frutta e verdura attentamente selezionata da produttori locali rispettandone rigorosamente la stagionalità per valorizzare il territorio ed avere più rispetto della natura.
Tutto il processo di lavorazione viene curato in azienda: dalla scelta dei frutti, alle ricette, alla lavorazione, al confezionamento ed etichettatura.
Gli ingredienti? Solo frutta o verdura fresca, zucchero, spezie, erbe aromatiche e frutta secca. Banditi totalmente conservanti, gelificanti, additivi artificiali e glutine. Per le creme salate solo aceto e succo di limone utilizzati come acidificanti naturali.
Ricca la scelta fra confetture tipiche da colazione, confetture e composte da degustazione e creme salate per crostini o accompagnamento a bolliti di carne o pesce.
Per le confetture indice di assoluta qualità è il processo di lavorazione. La frutta viene concentrata sottovuoto al fine di estrarre l’acqua sotto forma di vapore a bassa temperatura e l’ebollizione del prodotto è fatta a bassa temperatura (circa 50°) per evitare la cristallizzazione delle parti zuccherine, l’ossidazione e la distruzione del vitaminico mantenendo inalterate le qualità organolettiche della frutta.
Non basta quindi riempirsi la bocca della parola biologico per offrire prodotti veri e naturali.
Da provare la confettura extra di pesche ala vaniglia, la composta di peperoni e peperoncini piccanti, la confettura di zucca al cardamono, la confettura extra di pere noci e pepe, la composta di cipolle rosse, la confettura di melagrane e mele, la crema di zucchine alla menta e la crema di peperoni gialli aall’origiano.
Da provare a Firenze da La bottega del cioccolato e del tè in Via Gioberti, 61 – Firenze
Nov 13, 2014 | Arcipelago | Costa degli Etruschi, Enogastronomia, Firenze
Novembre, mese di Biennale Enogastronomica Fiorentina in città. Col primo week-end nella bellissima serra del Tepidarium del giardino dell’Orticoltura che ospita la Biennale è di scena l’Isola d’Elba.
Sabato 15 novembre dalle 12 alla mezzanotte la più grande delle 7 perle dell’Arcipelago Toscano, l’Isola d’Elba, sbarca in città con le sue preziose specialità.
Un sabato speciale per scoprire le specialità enogastronomiche seguendo un percorso di degustazione fatto di show cooking, con chef elbani che portano in città alcune ricette sia tradizionali che tipiche reinterpretate. Il tutto annaffiato da ottimi nettari isolani. L’Isola d’Elba vanta infatti ottimi vini, poco noti e realizzati con uve uniche come il Sangioveto, l’Ansonica, il Procanico, il Moscato.
Presente ovviamente anche il prodotto più conosciuto e apprezzato in bicchiere: l’Aleatico, unica DOCG passita della Toscana.
Nel piatto la regina sarà invece la Palamita sott’olio, presidio Slow Food ed eccellenza che sta riscuotendo (finalmente) un grande e meritato successo.
Non mancheranno poi a disposizione dei buongustai fiorentini l’olio extravergine, il miele, i dolci della tradizione locale, le marmellate, le conserve di verdure, le erbe aromatiche.
Ingresso libero.
Giardino dell’Orticoltura – Via Bolognese 17, ingresso anche da Via Vittorio Emanuele