Ott 11, 2014 | Arte e cultura, Pistoia
di Nadia Fondelli – Giovedì 30 ottobre, al teatro di Bottegone il teatr…Oipa presenta: Kvetch (piagnsitei) una commedia grottesca in due atti da non perdere, per tanti motivi…
Da un opera di Steve Berkoff la compagnia teatr…Oipa vi invita a teatro per passare un paio d’ore in allegria con una bella commedia grottesca, ma anche per aiutare le attività di Oipa Pistoia.
Questo gruppo di volontari che aiutano gli animali operano senza nessun tipo di finanziamento e i sostentamenti e mezzi necessari per continuare la loro preziosa opera derivano solo dai proventi delle donazioni e delle attività che riescono a mettere in piedi con le loro forze attraverso raccolte alimentari, lotterie e banchini a mercati.
Dallo scorso anno l’idea di attrarre un pubblico più vasto e omogeneo mettendo su una piccola compagnia teatrale amatoriale di buon livello per mettere in scena spettacoli piacevoli che servono con il ricavato a sostenere le attività.
L’ingresso anche allo spettacolo che debutterà il 30 ottobre è gratuito, ma su ogni poltrona troverete una busta anonima dove al termine della rappresentazione, se lo spettacolo sarà stato di vostro gradimento potrete lasciare un’offerta libera che sarà utilizzata per aiutare i pelosetti seguiti e far fronte alle molte emergenze, anche in vista dell’imminente inverno.
quindi se amate il teatro e gli animali non fatevi perdere quest’occasione.
30 ottobre, ore 21.15
Kvetch (piagnistei)
Regia di : Cecilia Lattari
Personaggi:
Frank: Francesco Lorenzi
Hal: Marco Coppini
Donna: Barbara Palmieri e Isabella Giacomelli
Suocera: Roberta Mazzei
La bambina: Eva Bendinelli
Giorgia: Roberta Mazzei
Teatro di Bottegone
Via Fiorentina, Bottegone (Pistoia)
Ott 10, 2014 | Arte e cultura, Firenze
di Nadia Fondelli – Fino al 1° novembre nella nuova sede della Tethys Gallery di Firenze una mostra fotografica di Fabio Di Carlo.
“Refiore. Percorso moderno su una fase prodigiosa della storia dell’arte europea: quella fiamminga” questo il titolo dell’interessante mostra fotografica che vede come protagonista le opere di Fabio di Carlo, fotografo pescarese amante dello still life.
Del resto la Tethys Gallery fa proprio della fotografia la sua arte primaria. Da oltre 20 anni infatti , questa galleria è nota per essere il luogo di approfondimento della fotografia contemporanea. Aperta e attenta a quelle che sono le nuove ricerche nel settore, ai nuovi talenti ma anche ai grandi maestri che ne hanno segnato la storia.
“Refiore” attrae e incuriosisce per il suo voler recuperare la luce dei pittori fiamminghi a cavallo fra il XVII e il XVIII secolo. “Un percorso fatto di sensi (olfatto, gusto e vista) che mi hanno allontanato dalla fotografia in quanto tale, per cercare atmosfere sospese, immutate e ricche di luce – afferma Di Carlo – la luce pittorica fiamminga – che a differenza di quella italiana (Caravaggio), era più generosa, dava a tutti gli elementi della composizione un giusto valore percettivo. Quindi i particolari erano importanti, tanto quanto gli elementi principali. Ogni elemento, ogni dettaglio è stato curato nella sua ricerca iconografica e posizionato con cura e rispetto. I fiori sono quelli del periodo (peonie, anemoni, rose, lavande…), che tanto piacevano ai pittori che li dipingevano. Refiore incontra il colore, la luce, i sensi…. Questo è solo un punto di partenza, nella rappresentazione del fiore nei diversi periodi storici che mi vedrà impegnato in futuro”.
Una mostra interessante, luci, colori e composizioni che emozionano
Info:
Via dei Vellutini 17/R – 50125 Firenze
tel. +39 055 2286064 – fax +39 055 2286057 – info@tethysgallery.com – www.tethysgallery.com
Ott 10, 2014 | Arcipelago | Costa degli Etruschi, Enogastronomia, Livorno
di redazione – Cambio di passo per “La Vedetta”, che ha voluto ampliare il proprio target e punta con decisione a diventare un interprete “alto” della cucina livornese
C’è una terrazza, affacciata sul santuario della Madonna delle Grazie a Montenero, dove lo sguardo può cogliere la Gorgona, le Alpi Apuane, la Corsica e la torre di Pisa.
E’ l’hotel La Vedetta, il cui ristorante ha deciso di affiancare alla bellezza del panorama un’analoga soddisfazione dei sensi anche a tavola. E così, al termine della stagione estiva, complice l’arrivo di una nuova gestione, ha scelto di lanciare a se stesso una sfida ambiziosa: affiancare alla tradizionale vocazione di ristorante al servizio del turismo religioso – vista la prossimità con il santuario della Madonna delle Grazie, distante appena cinque minuti a piedi – un nuovo impulso per diventare un interprete più “alto” della cucina livornese.
L’influenza labronica resta costante nella scelta dei piatti e nella ricerca della preparazioni, così come la vicinanza del mare continua a garantire materie prime freschissime. Ma lo chef Domenico Russo e i giovani titolari Spadoni e Luigi Napoli hanno deciso che era il momento di un cambio di passo.
Il ristorante ha così voluto ricostruire il suo nuovo menù, fatto di rivisitazioni e reinterpretazioni di alcuni classici della cucina costiera toscana.
E’ il caso dei ravioli di cernia agli scampi, delle cozze “al tramonto” – dove il sapore delle cozze è esaltato dall’uovo e il colore del tramonto è rifinito dal pomodoro – o delle seppioline cacciuccate, una variante (light, ma non meno saporita) del tradizionale piatto forte livornese.
La filosofia della cucina della “Vedetta” sta proprio in questo: seguendo lo stile di Domenico, provare a “ingentilire” i grandi classici labronici fatti di sapori forti, decisi, talvolta persino rudi come il carattere di chi vive la città.
Ma non è tutto: l’obiettivo per la stagione 2015 è coinvolgere sempre più gli ospiti nella scoperta della Livorno più autentica, con cooking lessons che partiranno dal mercato centrale della città, proseguiranno nella cucina del ristorante e non termineranno con il pasto, visto che lo chef resterà disponibile per un servizio di “assistenza culinaria” anche dopo la fine del soggiorno.
Via della Lecceta, 5 – Montenero
Tel. 0586 579957 – www.hotellavedetta.com
Set 18, 2014 | Enogastronomia, Val d'Elsa | Empolese
di Nadia Fondelli – Due week end per due capisaldi della tradizione toscana: cibo e artigianato.
Il 20, 21, 27 e 28 settembre edizione numero sedici per Boccaccesca nello splendido borgo di Certaldo Alto.
Sono passati sedici anni anche se mi sembra ieri quando dalle pagine di Chianti News annunciai la nascita di questa nuova manifestazione.
Un po’ scettica e un po’ incuriosita, confesso. Certaldo era per me (e per molti altri) nello stereotipo la città natale del Boccaccio e per i più colti il luogo dove si svolge il festival di strada più famoso ed imitato d’Italia. Quel Mercantia che a luglio attira nel bellissimo borgo di Certaldo Alto migliaia di appassionati da ogni angolo d’Europa.
Che Certaldo si potesse aprire al nascente (all’epoca) filone degli eventi dedicati alla gastronomia mi sembrava una forzatura.
Ignoravo la storia leggendaria della cipolla di Certaldo che stava rifiorendo da un lungo oblio, ignoravo la forza dirompente e contagiosa della vitale direttrice Claudia Palmieri che dal nulla, estrasse dal suo cilindro questa creatura.
Boccaccesca fu da subito qualcosa di diverso. Era godereccia e popolare, ma allo stesso tempo raffinata e di qualità. Era nuova e sorprendente, non un qualcosa di già visto… e a quei tempi (ed anche oggi) molti ahimè sono i format preconfezionati e tristemente replicanti.
Boccaccesca mescola con apparente casualità cucina di qualità e tradizione popolare, cibo e artigianato, musica e spettacoli . Comun denominatore il piacere di far scoprire e riscoprire i sapori e le tradizioni vere della campagna.
A Boccaccesca senti profumi dimenticati che si fanno moderni grazie al parterre di chef di grido nazionali e internazionali che si alternano ai fornelli, ma è anche tanto altro.
Difficile raccontare tutto in poche righe, ma intanto segnatevi in agenda i due week end 20-21 e 27-28 settembre e puntate dritti verso Certaldo Alto ricordando di portare cono voi anche i vostri bambini perché Boccaccesca ha pensato anche a loro con laboratori del cibo speciali.
Per i più colti e attenti non mancheranno infine, incontri e dibattiti con nutrizionisti e giornalisti specializzati. In questa edizione 2014 è anche web 2.0. Tramite la sua pagina facebook è attivo un contest che permetterà al vincitore di rendersi protagonista ai fornelli. Basta solo inviare una ricetta in posta privata entro giovedì 25 settembre ed una giuria di esperti valuterà il materiale arrivato decretando il vincitore. Il piatto più originale e fantasioso sarà presentato “live” dal suo autore domenica 28 settembre.
Ma Boccaccesca è anche riflessione e portatore di un messaggio culturale forte ed autentico contro l’omologazione e globalizzazione che tende a schiacciare le identità. E’ per questo che il “Premio Boccaccesca” ogni anno, viene assegnato ad un personaggio che ha portato la “toscanità” nel mondo. Fra i premiati delle edizioni passate: Sirio Maccioni proprietario del ristorante “Le Cirque” di New York, Marcello Lippi ex C.T. della Nazionale di calcio, Ferruccio Ferragamo dell’omonima maison, Giorgio Pinchiorri dell’ Enoteca Pinchiorri, Gianna Nannini, cantante di fama internazionale.
“Boccaccesca è alla sua XVI edizione, coinvolgendo ogni anno sempre più pubblico nelle sue numerose attività – dichiara Claudia Palmieri, direttore artistico della manifestazione -. Grandi e piccini saranno protagonisti di Boccaccesca con giochi, degustazioni, piatti preparati da loro stessi. Non mancheranno naturalmente i grandi nomi della cucina che hanno fatto dell’iniziativa un evento di rilievo – continua Palmieri -. Il mercato di Boccaccesca ha confermato essere sinonimo di qualità con gli anni, e il nostro scopo, oltre voler creare interesse e curiosità per il mondo dell’enogastronomia, è quello di regalare un sorriso al nostro pubblico”.
E sorrisi e divertimento, oltre a calore e genuinità Boccaccesca lo regala davvero!
Orario: sabato e domenica dalle ore 11.00 alle 21.00
Info: www.boccaccesca.it
Set 17, 2014 | Chianti Classico, Da non perdere
di Nadia Fondelli – Due percorsi tosti. Uno di 135 km. e uno di 79 km. Per chi ama la bicicletta è un appuntamento da non perdere quello di domenica 21 settembre con la seconda edizione della “Gran fondo del Gallo Nero” che parte dalla House of Chianti Classico a Radda in Chianti.
Talento, passione e spirito di sacrificio sono la combinazione perfetta e la garanzia di successo in campo sportivo, ma sono anche la base della creazione di ogni grande vino.
Se poi lo sport è il ciclismo, simbolo di sacrificio per antonomasia e il vino uno dei più importanti dell’enologia mondiale, il binomio diventa perfetto e vincente.
Sono queste le premesse che hanno fatto avere lo scorso anno al Consorzio Vino Chianti Classico e alla Chianti Classico Company l’intuizione di creare questo evento che il 21 settembre celebra la seconda edizione con partenza e arrivo alla House of Chianti Classico di Radda in Chianti dimora dell’eccellenza enoculturale del Chianti Classico nata dopo un lungo e sapiente restauro dell’antico Convento di Santa Maria al Prato.
Un appuntamento immancabile per cicloturisti siano essi amatori o professionisti che dopo il successo della prima edizione stanno già aderendo in massa all’iniziativa che propone due percorsi fra cui scegliere: uno lungo di 135 km e uno medio di 79 km, entrambi ovviamente immersi totalmente nella cornice unica del territorio di produzione del Gallo Nero quel Chianti Classico meta ambita ogni anno di migliaia di turisti e sempre più cicloturisti che qui vengono da ogni angolo del mondo per cimentarsi nei sinuosi saliscendi fra polvere e cipressi unici al mondo.
Un percorso mozzafiato che propone una fantastica e inedita scalata conosciuta solo dagli appassionati locali. Quella conosciuta come “scalata del Morellino” che da Radda in Chianti, in soli 7.5 km., sale al Valico del Morellino posto a 750 metri d’altitudine. Pendenze dure che raggiungono anche il 17% non adatte a tutti e dove ci sarà la selezione. Un tratto bellissimo, ma dall’alta difficoltà tecnica che solo i più allenati possono affrontare. Tant’è che nel regolamento della Gran Fondo è previsto il premio speciale al miglior scalatore.
“Il Gallo Nero – afferma Sergio Zingarelli presidente del Consorzio Chianti Classico – è uno dei simboli più rappresentativi e stimati della Toscana nel mondo, regione che sempre più attira un pubblico di amanti della bicicletta che trovano nelle nostre strade la dimensione ideale per godere di questo sport. Diamo quindi il benvenuto ai professionisti, agli addetti ai lavori e al pubblico che sarà presente nella speranza che questa gara possa diventare un appuntamento fisso per il circuito nazionale e internazionale delle due ruote”.
“Il ciclismo – aggiunge Michele Zonin, Presidente della Chianti Classico Company – è uno degli sport più praticati che abbiamo voluto sostenere attraverso il merchandising e l’organizzazione di eventi dedicati che hanno come comun denominatore il Gallo Nero del Chianti Classico, simbolo non solo di eccellenza enologica in tutto il mondo ma anche di un territorio da vivere fino in fondo, godendo dei suoi paesaggi unici, anche in bicicletta, durante una pedalata in famiglia o nei metri finali di una grande volata”.
In tema grande vino anche i premi, peraltro originali. Al primo classificato ad esempio andrà, dopo una pesata pubblica, tanto vino quanto il suo peso e all’ultimo arrivato sarà invece assegnata un’autentica maglia nera… quella però del Gallo Nero, ovvero la nuova divisa da ciclista lanciata lo scorso anno dal consorzio.
Sarà gara aperta quindi anche per aggiudicarsi l’ultimo posto tant’è ambito il premio. Ed in effetti è intenzione dell’organizzazione ridare valore vero a quella storica maglia nera famosa nei giri d’Italia di molti anni fa. Un simbolo non di scherno, ma di vivere lo sport nella maniera più autentica. Non esistono solo i cronometri, i tempi ad ogni costo e magarti il doping… Esiste anche lo sport vero dov’è importante esserci, cercare di battere solo noi stessi e vivere al meglio, respirando a pieni polmoni, il territorio che si attraversa.
Per info e iscrizioni: www.granfondodelgallonero.it
Partenza, ore 9.00 dalla House of Chianti Classico in Radda in Chianti; dalle 12.30 pasta party nel chiostro del Convento di Santa Maria al Prato e dalle 15.30 premiazioni
Set 17, 2014 | Eventi
di redazione – Torna ad Incisa Valdarno dal 19 al 23 settembre la tradizionale Festa del perdono. Grande novità di quest’anno è il ritorno del Palio dei Ciuchi.
Una festa tradizionale che si celebra in molti comuni del Valdarno. Una festa popolare e popolana fra aperitivi, mostre mercato, luna park e tutto quanto fa tradizione festaiola genuina della Toscana più autentica.
Le feste popolari sono sopratutto l’occasione migliore per scoprire una terra e le sue abitudini e fra essi si scopre anche interessanti momenti di folklore.
Ad Incisa non mancherà anche quest’anno il Torneo del tiro con l’arco storico che si svolgerà domenica 21 settembre dalle 8.00 alle 13.00 al Vivaio, ma su l’appuntamento da non perdere è fissato per lunedì 22 quando, alle 21.00, allo stadio comunale tornerà dopo molti anni il Palio dei Ciuchi che mancava dal 1999.
A contendersi il palio dipinto da Claudia Gatteschi le cinque contrade storiche: i verdi di Palazzolo, i gialli del Borgo di Sopra, i biancorossi del Borgo di sotto, i biancocelesti del Vivaio e gli azzurri della Massa.
Da non perdere per gli amanti della tradizione toscana più autentica.